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La Prefettura di Agrigento rende noto che sono state accolte e finanziate le proposte presentate dai Comuni di Menfi, Porto Empedocle e Siculiana, approvate dalla Prefettura in quanto ammissibili secondo i criteri individuati dal Ministero dell’Interno.

I finanziamenti si inquadrano nell’ambito della ripartizione del Fondo per la Sicurezza Urbana effettuata con Decreto del Ministero dell’Interno adottato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze in data 25 giugno 2021 che ha, appunto, destinato una quota ai Comuni litoranei per il finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti.

I Comuni beneficiari sono stati individuati dal medesimo decreto tra i primi cento Comuni litoranei per numero di presenze nelle strutture ricettive in base ai dati ISTAT 2019 che, nel contempo, non siano capoluoghi di provincia, abbiano popolazione non superiore ai 50.000 abitanti e non siano destinatari di analoghi contributi.

Nella provincia di Agrigento, pertanto, sono stati individuati i citati comuni che, invitati dalla Prefettura a presentare domanda prospettando le misure e/o i mezzi che intendessero adottare, potendo destinare il contributo a spese correnti o d’investimento, hanno proposto le azioni individuando altresì le aree di più specifico interesse.

Le proposte hanno, pertanto, formato oggetto di verifica da parte della Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che ha espresso parere in ordine alla coerenza ed alla ammissibilità  delle iniziative.

A conclusione è pervenuta la comunicazione ministeriale di accoglimento e conseguente finanziamento del contributo di euro 21.000 per ciascun Comune, che sarà a breve erogato per il tramite della Prefettura.A garanzia degli impegni assunti saranno stipulati tra Prefettura e Comuni beneficiari specifici protocolli d’intesa che contemplano anche il monitoraggio delle iniziative anche attraverso report mensili sulle attività.

Il Prefetto esprime soddisfazione per il sollecito riscontro assicurato dai comuni interessati nel cogliere l’opportunità offerta dal contributo che, sebbene non di rilevante entità, potrà fornire un utile supporto alle azioni sullo specifico obiettivo svolte sui territori in particolare dalle Polizie Municipali.

“Già mi ero espresso due giorni fa con un mio comunicato sulla mia contrarietà al voto che si sarebbe dovuto esprimere in aula sulla decurtazione delle somme già assegnate con la legge 9 per i lavoratori ASU. Per tale motivo che ho voluto specificatamente intervenire con un emendamento condiviso con tutto il gruppo parlamentare della Lega”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione speciale sul monitoraggio e applicazione delle leggi l’on. Carmelo Pullara.

“Con questo emendamento – continua Pullara- abbiamo proposto di utilizzare le somme del bilancio 2021 per aumentare le ore di lavoro o per coprire i costi degli enti che già finanziano ore aggiuntive con fondi propri.

Come gruppo parlamentare della Lega  abbiamo perciò posto la pregiudiziale sul DDL stralcio e quindi sull’intero testo perchè il regolamento non consente di farlo su una singola norma. La richiesta al Governo  è quella di appostare in bilancio dieci milioni di euro per ore aggiuntive per gli Asu.,  trattandosi di precari storici degli enti locali siciliani, che da oltre 25 anni hanno garantito, con grande responsabilità, servizi ai cittadini a fronte di sussidi irrisori, pari anche a 590 euro al mese.

Il taglio dei fondi destinati alla stabilizzazione di questa categoria-conclude Pullara-causerebbe anche la mancata integrazione delle ore lavorative, con il conseguente rallentamento degli uffici pubblici”.

Ad Agrigento, in piazza Stazione, un immigrato dal Senegal, di 31 anni, si è scatenato in escandescenze al momento di un controllo ordinario da parte dei poliziotti della Squadra Volanti. Loro, per identificarlo, lo hanno condotto, con non poche difficoltà, alla caserma “Anghelone”, in via Crispi, dove lui si è nuovamente scagliato contro gli agenti. E’ stato arrestato per le ipotesi di reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Due poliziotti sono ricorsi alle cure mediche.

Nell’aprile del 2012 un uomo è stato ricoverato al reparto Cardiologia dell’ospedale di Sciacca perché colto da un infarto del miocardio. Ha subito un intervento chirurgico di angioplastica alle coronarie. E dopo ha contratto l’epatite C. Nell’aprile del 2016 l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento è stata citata innanzi al Tribunale di Agrigento per accertare se l’intervento avesse causato l’infezione oppure no. Il paziente ha chiesto un risarcimento danni di 212.500 euro. Nel giugno scorso il Tribunale di Agrigento ha condannato l’Azienda al pagamento di 102.507 euro come risarcimento danni. Adesso l’Azienda ha pagato, ma ricorrerà in Appello contro la sentenza.

Nel pomeriggio di ieri, 29 settembre, i Carabinieri della Stazione di Villaggio Mosè sono intervenuti presso una pizzeria/ristorante di V.le Sciascia, inattiva da oltre un mese, in quanto avevano segnalato degli strani movimenti all’interno. Giunti sul posto i Militari dell’Arma hanno sorpreso il titolare 60enne, residente del posto, che era intento a bruciare all’interno del forno utilizzato per la cottura degli alimenti, del materiale di risulta costituito dai resti di un fabbricato in legno truciolato smaltato. Sul posto è intervenuto anche personale dell’ARPA della Regione Sicilia che ha classificato i rifiuti in speciali non pericolosi. Il forno ed il materiale sono stati sequestrati e messi a disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento per i successivi accertamenti. L’uomo è stato denunciato a piede libero per l’ipotesi di reato di incendio di rifiuti speciali.

Nel pomeriggio di ieri, 29 settembre, i Carabinieri della Stazione di Sambuca di Sicilia, nel corso dei controlli ai soggetti sottoposti alla detenzione domiciliare presenti nel territorio di competenza, hanno proceduto all’arresto di un soggetto di 42 anni, già sottoposto alla detenzione domiciliare, in quanto ritenuto responsabile di furto di energia elettrica. L’uomo si era allacciato abusivamente alla rete pubblica, sottraendo energia illecitamente senza che i consumi per le esigenze domestiche venissero contabilizzati. Sul posto è intervenuto anche personale di ENEL Distribuzione che, dopo aver constatato l’allaccio irregolare procedeva alla rimozione dello stesso. L’uomo dopo le formalità di rito veniva rimesso in libertà su disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca.

Ad Augusta, in provincia di Siracusa, una donna di 47 anni è stata arrestata dai Carabinieri per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali aggravate a danno dell’ex convivente. Lei avrebbe anche tentato di investirlo mentre era insieme alla sua nuova compagna. Inoltre lo avrebbe minacciato in più occasioni, e lo avrebbe aggredito lanciandogli addosso bicchieri e bottiglie. In altre circostanze, la donna si sarebbe anche appostata davanti all’abitazione dell’ex convivente e avrebbe suonato al citofono nelle ore notturne.

“Dopo anni di mala amministrazione Porto Empedocle può finalmente avere l’opportunità di ripartire, avviare un percorso di crescita nuovo, alternativo e fuori dalle dinamiche politiche che hanno contraddistinto la città negli ultimi anni. Troppo spesso, la vecchia amministrazione, si è contraddistinta per la pochezza amministrativa e l’incapacità di gestire la cosa pubblica.
Le elezioni comunali non sono elezioni politiche, si votano amministratori non politici, specie nel ruolo di sindaco. Per Porto Empedocle e le altre città serve gente preparata, che abbia dei progetti seri e la voglia di realizzarli, che studia i dossier, che ha esperienza e che sa rivoluzionare le cose.
Abbiamo molto apprezzato l’impegno e le iniziative del candidato sindaco Rino Lattuca, il quale ci pare essere persona capace e perbene. Siamo convinti che Rino possa rappresentare il cambiamento di cui Porto Empedocle ha bisogno e determinare, grazie alla sua visione imprenditoriale, una sostanziale accelerazione al processo di crescita del territorio.
Proprio per questo, a lui lanciamo una proposta, una proposta vera, reale e concreta, una prova di buone intenzioni, Rino dimostri alla città di voler dare spazio alle nuove generazioni, perché consapevole che questo significa far crescere una nuova classe dirigente capace di affrontare le sfide di una città che vuole realmente puntare sui giovani.
Le nuove generazioni debbono avere chiara la sensazione che questa operazione non sia soltanto un modo per rastrellare consenso elettorale. I giovani partono non soltanto perché non c’è lavoro, ma ancor di più, perché mancano le premesse, a causa della loro esclusione da un sistema che li ignora.
Questa è una grande opportunità che Rino e tutti i candidati sindaco hanno nel dare una dimostrazione concreta, ad iniziare dalla proposta di giunte comunali composte da giovani e giovani donne, preparati, intelligenti, competenti, pieni di entusiasmo, che possano offrire idee innovative e rivoluzionarie per una terra che ha bisogno un forte shock emozionale. Rino Lattuca dia dimostrazione in questo senso e siamo convinti che tutti i giovani Empedoclini lo voteranno convintamente!”
Lo dichiara Giorgio Bongiorno, coordinatore e portavoce provinciale di Italia Viva.

Ancora un nuovo e prestigioso incarico per il generale di corpo d’armata agrigentino Luciano Portolano. Il Consiglio dei Ministri o ha nominato nuovo segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli Armamenti.

Luciano Portolano prende il posto di Nicolò Falsaperna che ha raggiunto i limiti di età.

Portolano fino ad oggi aveva ricoperto l’incarico di comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze.

 

E’ il capo della Procura di Agrigento Luigi Patronaggio che ha delegato la Squadra Mobile e la Guardia di Finanza di Agrigento per cercare di identificare gli scafisti del peschereccio, vetusto ed in ferro, partito dalla Libia con quasi 700 persone a bordo sbarcate a Lampedusa 48 ore fa.

Dunque la Procura agrigentina apre una inchiesta con la collaborazione della Procura Distrettuale di Palermo dopo che gli stessi inquirenti avevano aperto un’altra inchiesta per il maxi sbarco del 10 settembre scorso con a bordo 539 migranti e per la quale sono stati fermati 5 egiziani ritenuti affini ad una organizzazione criminale per la tratta di esseri umani.

Gli inquirenti dovranno accertare se anche nel caso dell’ultimo sbarco, i governatori della barca avevano il compito di mantenere l’ordine a bordo usando metodi assolutamente violenti.