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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo e la Dia, la Direzione investigativa antimafia, hanno sequestrato beni e conti correnti, per un valore di oltre 2 milioni di euro, a Michele Giandalone, 44 anni, imprenditore originario di Corleone. Il decreto di sequestro si fonda sugli accertamenti patrimoniali compiuti dalla Dia per il periodo 1999-2008, basati sul suo bilancio familiare, sul suo tenore di vita e sui flussi finanziari che hanno evidenziato una netta sproporzione con i redditi dichiarati e quindi dimostrato – secondo gli investigatori – la provenienza illecita di tali capitali. Tra i beni sequestrati vi sono anche i due noti bar Chantilly a Palermo, uno nel centro commerciale di via Ugo La Malfa e l’altro all’angolo tra via De Gasperi e via Strasburgo

Ad Agrigento, a San Leone, almeno una ventina di migranti a bordo di una piccola barca sono approdati sulla spiaggia, la sesta del Viale delle Dune, dopo avere eluso i controlli in mare. Il gruppetto, tra lo stupore di alcuni bagnanti presenti in zona, si è subito dileguato nell’interno. Polizia e Carabinieri ne hanno rintracciati alcuni. Ricerche sono tuttora in corso. Ecco il video pubblicato dall’associazione ambientalista MareAmico di Claudio Lombardo…

Ieri pomeriggio intorno le 18, mentre la gente era ancora al mare, nella principale spiaggia di San Leone dal nulla è…

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Martedì 17 settembre 2019

A Gela tre persone sono state arrestate dalla Polizia nell’ambito di un’operazione antidroga scattata a seguito di una segnalazione sulla app della Polizia di Stato, “You Pol”. I poliziotti del locale commissariato hanno eseguito una ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Gela, su richiesta della Procura, tra una custodia cautelare in carcere e due arresti domiciliari, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti continuato e in concorso. All’operazione hanno partecipato le unità cinofile della Questura di Catania. Più nel dettaglio, l’indagine della Procura di Gela è stata avviata a seguito di una segnalazione giunta il 26 maggio 2018 alla Sala Operativa della Questura di Caltanissetta sull’app “You Pol”.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l’appello presentato dal legale rappresentante di una ditta individuale agrigentina contro l’ordinanza del TAR Sicilia che aveva respinto la domanda cautelare per l’annullamento del D.D.G. n. 571/3S con il quale veniva approvato l’elenco delle operazioni non ammesse agli “aiuti alle imprese in fase di avviamento – procedura valutativa a sportello – Regolamento n. 1407/2012 De Minimis”, di cui all’avviso pubblico relativo alla “Azione 3.5.1-2 del PO FESR 2014-2020” indetto dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana.

L’Avviso, in particolare, prevedeva la realizzazione di progetti d’investimento con aiuti in regime “de minimis” per favorire la nascita di piccole imprese. L’obiettivo è sostenere la realizzazione di nuove idee e soggetti, favorendo la creazione di imprese e un’occupazione stabile, e incoraggiando il talento imprenditoriale e i percorsi virtuosi e innovativi.

In particolare, l’Assessorato regionale aveva escluso la ditta con sede a Favara poiché la domanda era stata “presentata e sottoscritta da un delegato e non dal legale rappresentante”. Secondo la tesi difensiva proposta dall’avvocato Vincenzo Caponnetto, la firma era stata sottoscritta digitalmente da un soggetto in possesso di regolare procura speciale per la presentazione.

Il CGA, ha così accolto il ricorso in appello presentato dall’avvocato Caponnetto, ritenendo che l’appello presenta “motivi che potrebbero trovare accoglimento nella fase di merito” sussistendo “il periculum in mora considerate le risorse finanziarie messe a disposizione per l’attuazione della procedura valutativa a sportello di cui all’avviso pubblico” relativo all’Azione 3.5.1.2 del Por Fesr 2014-2020.

Alla Regione si è svolto un vertice per affrontare e risolvere la grave condizione di stallo dei rifiuti, per migliaia di tonnellate, nella discarica palermitana di Bellolampo. Hanno partecipato i rappresentanti di Regione, Comune, Rap, Srr, Asp e Arpa. L’assessore regionale ai servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, a conclusione dell’incontro, ha affermato: “In un clima di collaborazione sono state trovate le soluzioni per un progressivo ritorno alla normalità. Per quanto riguarda l’umido, il Comune di Palermo emetterà un’ordinanza che consentirà di aumentare la quantità trattata, mentre gli altri Comuni hanno ottenuto di poter continuare a trattare l’organico ancora per una settimana in attesa di stipulare nuovi contratti con altri gestori. Per quanto riguarda invece il trattamento dei rifiuti in uscita, la Rap si è impegnata a installare in breve tempo un altro impianto mobile che consentirà di potenziare l’attività. Il dirigente generale Salvatore Cocina autorizzerà inoltre la Rap a portare 400 tonnellate al giorno di indifferenziato in altri impianti di trattamento meccanico e biologico dell’organico in Sicilia, favorendo così la pulizia dei piazzali di Bellolampo, che dovrebbe tornare alla normalità in 120 giorni. Per quanto riguarda invece il trasporto dei rifiuti di Palermo nelle altre discariche dell’Isola, i soggetti controllori hanno comunicato che da analisi effettuate il rifiuto in uscita da Bellolampo è risultato di buona qualità e questo dovrebbe consentire la regolare ripresa dei conferimenti nelle discariche”.

Il pittore agrigentino, Gerlando Meli, in occasione di un concerto, ha donato una sua opera al gruppo musicale storico degli anni ’70, i Dik Dik. Si tratta di un quadro realizzato con lo stile dell’astratto informale che i Dik Dik hanno apprezzato, gradendo il gesto del pittore Meli e congratulandosi con lui per la tecnica, i colori, lo stile e per le sue doti umane. Al pittore Gerlando Meli sarà a breve conferito un attestato di merito nella città di Calco in provincia di Lecco dal circolo culturale Don Carlo Borghi per aver partecipato all’ottavo concorso nazionale di pittura che si è concluso pochi giorni addietro.

Ancora una tragedia sulle strade agrigentine. Un ragazzo disabile di 34 anni, Giovanni Rizzo, originario di Campobello di Licata, è deceduto in seguito ad un terribile schianto avvenuto la scorsa notte nei pressi della rotonda Giunone, ad Agrigento.

Per cause ancora in fase di accertamento il mezzo su cui viaggiava il 34enne – un Fiat Doblò – è andato a finire all’interno della Rotonda Giunone. L’impatto è stato violentissimo.

Per il 34enne non c’è stato nulla da fare mentre è rimasto ferito, ma non in pericolo di vita, l’autista del mezzo – A.B., 32 anni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, insieme alla Polizia Stradale, i Carabinieri e gli operatori del 118.

L’autista è stato sottoposto ad alcoltest e si attendono i risultati.

Ad Agrigento, al Circolo Empedocleo, si è svolta la 19esima edizione del premio internazionale “Pergamene Pirandello”, assegnato quest’anno a prestigiose compagnie di teatro regionali siciliane. La cerimonia, a cura del Pirandello Stable Festival di Mario Gaziano, è stata condotta da Egidio Terrana con l’attrice del Pirandello stable festival, Maria Grazia Castellana.

Le interviste