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Si svolgerà sabato 25 agosto alle ore 18 presso i Giardini di Palazzo di Città ad Avola la presentazione del libro “Giornalismi. La difficile convivenza con fake e Misinformation” del Professore e Giornalista Francesco Pira.
L’evento è organizzato dall’Associazione Santo Stefano Onlus del Presidente Giuseppe Cascio, dall’Agirt (Associazione Giornalisti Radiotelevisivi e telematici), ed è patrocinata dal Comune di Avola. All’evento parteciperanno anche le realtà che sul territorio si occupano di comunicazione, East Sicily, Gli Avolesi nel Mondo e i SuperAbili con la rivista Lo Sguardo.
L’apertura dei lavori è affidata al sindaco della Città di Avola Luca Cannata ed all’assessore alla Cultura Simona Caldararo; seguirà una conversazione/intervista tra Giuseppe Cascio e l’autore del Libro, Pira. Interverranno anche Francesco Nania Fiduciario provinciale dell’Unci; Carmelo Miduri Direttore di riviste specifiche e docente in Comunicazione; Salvatore Vaccarella Direttore della Rivista “Lo Sguardo”; Rosanna Inturri referente dell’Associazione “Gli Avolesi nel Mondo”.
Durante l’evento saranno esposte alcune opere dell’artista Callistus, un beneficiario della struttura Sprar di Avola, che si esibirà in una estemporanea di pittura.
L’evento sarà inoltre trasmesso in diretta sui canali di regionelife.it e Canale 8.

Il sociologo e giornalista Francesco Pira nel suo libro “GIORNALISMI – La difficile convivenza con Fake News e Misiformation” (LibreriaUniversitaria.it pagg 152 euro 12,90), scritto a quattro mani con Andrea Altinier, racchiude in un esagono le fake news: appeal, flussi, viralità, velocità, crossmedialità e forza. È solo il 22% a non essere caduto nella trappola. La soluzione, però, non è solo il controllo delle fonti, ma costruire un controflusso di informazioni e contenuti in grado di sconfiggere le menzogne.
“È un progetto – spiegano i professori Francesco Pira e Andrea Altinier autori del volume- che parte non solo dall’amore verso la comunicazione, ma da un lavoro di analisi e ricerca durato quasi due anni per individuare case history, teorie nuove, ricerche sui trend e sul consumo dei media per accendere le luci su un mondo in costante cambiamento e che richiede sempre più competenza e professionalità. I media tradizionali non sono morti, ma si possono salvare solo puntando su qualità, inchieste e approfondimento” .
Un libro scritto e pensato non solo per gli studenti, ma anche per tutti quelli operatori della comunicazione e dell’informazione che ogni giorno operano in un settore sempre più complesso e articolato. Un testo che nella sua prefazione porta la firma del Professor Mariano Diotto, Direttore del Dipartiment di Comunicazione dell’Università Salesiana di Venezia e Verona IUSVE, responsabile della collana Comunicazione, marketing e new media che ospita l’opera.
“L’opera di Francesco Pira ed Andrea Altinier – sottolinea il professor Mariano Diotto nella prefazione – vuole fornire strumenti efficaci per disinnescare le fake news e la misinformation attraverso teorie riportate in modo chiaro e con l’utilizzo di numerose case history che rappresentano un benchmark efficace.
Il linguaggio del volume è preciso, grazie anche all’impiego di un apparato terminologico scientifico, e fornisce a chi si avvicina a questo mondo, neofita, studente o professionista, un background solido ed approfondito sulle tematiche affrontate”.
Il testo è suddiviso in cinque capitoli: il primo che fotografa la dieta mediatica degli italiani, il secondo che illustra i modelli ed i processi che stanno dietro il mondo dell’informazione, il terzo che individua il ruolo dell’ufficio stampa, il quarto capitolo sui nuovi trend o generi del giornalismo ed, infine, il quinto sulle contromisure alle fake news che non si esaurisce nel fact checking, ma richiede oggi la creazione di un controflusso.
Il saggio delinea il profilo di un italiano sempre più orientato all’informazione disintermediata, ma che consuma su molteplici piattaforme: un consumatore multitasking che, mentre, guarda la televisione posta su facebook e lascia commenti su Twitter.
In questo contesto mediale è cambiato il ruolo dell’ufficio stampa che si è trasformato in un’ attività di reputation management, quindi alle attività classiche si deve aggiungere « la capacità di gestire i diversi fl ussi di comunicazione»39. La vera sfi da è costruire, valorizzare e difendere la reputazione attraverso la gestione dei diversi strumenti a disposizione.
Il testo, inoltre, individua la nascita di due nuovi sezioni all’interno dei contenitori di informazione: il food ed il social gossi su tutti. La politica rimane tra i temi seguiti, ma oggi si declina sui social con Di Maio e Salvini che hanno danno una vita ad una corsa che li ha vista twittare e postare anche 30 messaggi in un giorno.
“La motivazione – concludono gli autori Francesco Pira e Andrea Altinier – che ci ha spinto a scrivere questo libro parte da un presupposto molto semplice: le fake news si possono sconfiggere. Si tratta di un fenomeno sempre esistito e che oggi ha sicuramente più strumenti, ma la comunicazione ha tutte le carte in regola per sconfiggere la misinformation. È questione di modelli, tecniche e professionalità che questo libro cerca di tracciare con chiarezza e responsabilità ”
PROFILO AUTORI

Francesco Pira

Francesco Pira, è docente di ruolo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina dove insegna comunicazione e giornalismo ed è Coordinatore Didattico del Master in Manager della Comunicazione Pubblica. Insegna Comunicazione pubblica e d’Impresa presso lo IUSVE, l’Università Salesiana di Venezia con cui collabora dal 2009 . Svolge attività di ricerca nell’ambito della sociologia dei processi culturali e comunicativi. Saggista e giornalista è autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche. Nel giugno 2008 per l’attività di ricerca e saggistica è stato insignito dal Capo dello Stato, on. Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Opinionista del quotidiano on line Affari Italiani e del magazine Spot and Web, scrive per riviste specializzate. Editorialista di Scrivo Libero firma la rubrica settimanale PIRATERIE sulle pagine culturali del quotidiano La Sicilia.
Andrea Altinier

Andrea Altinier si occupa di consulenza nell’ambito della comunicazione. Ha maturato una consolidata esperienza, lavorando nelle Istituzioni e nelle Aziende iniziando il suo percorso presso la società Swg, dove si è occupato di ricerca in materia di comunicazione pubblica, analisi di immagine e di posizionamento e customer satisfaction. Attualmente lavora per Adnkronos Nordest, svolgendo consulenza nell’ambito della comunicazione strategica e le media relation. Ha seguito come spin doctor diverse campagne elettorali ed è tra i collaboratori di Youtrend.it. È stato tra i fondatori e gli editor della rivista digitale www.postpoll.it e ha curato un capitolo all’interno del libro “La Nuova Comunicazione Politica”, edito da Franco Angeli insieme a Francesco Pira e Luca Gaudiano. Dal 2013 è docente di comunicazione pubblica ed aziendale all’Istituto Universitario Salesiano di Venezia e Verona (Iusve) e con Francesco Pira per Libreriauniversitaria.it ha già pubblicato il manuale “Comunicazione pubblica e d’impresa”.

SINOSSI Oggi la comunicazione è un mondo che sta cambiando in maniera veloce e costante. Un cambiamento che sta coinvolgendo anche il mondo dell’informazione e del giornalismo. Fake news e misinformation sono due fattori entrati con forza sulla scena e che richiedono nuovi strumenti e nuovi modelli per riuscire a vincere le sfide del futuro che coinvolgono i media, ma anche la tenuta dell’opinione pubblica e della democrazia. Questo manuale è pensato per tutti gli operatori che lavorano con i mass media, in modo da comprenderne in profondità teorie, modelli e processi. Il volume offre, pertanto, un inquadramento teorico preciso con una successiva analisi dei trend in evoluzione e dei nuovi profili di lettori determinati dalla diffusione delle nuove tecnologie. In particolare, è presente un focus sui social network attraverso il quale non solo è possibile delineare le nuove forme di giornalismo, ma delineare anche le modalità con cui affrontare questi cambiamenti, esaminando aspetti come la post verità, le fake news e la misinformation. Non si tratta di una visione statica, ma di un manuale che vuole essere uno strumento di lavoro con la presentazione di case – history, matrici operative e percorsi innovati e sostenibili per conoscere in modo approfondito i media e le relazioni con aziende, istituzioni e social network.

 

Il Palermo calcio ha un nuovo presidente. Dopo le dimissioni di Giovanni Giammarva, assume il timone del club Daniela De Angeli, la storica collaboratrice e “fedelissima” del patron Maurizio Zamparini, adesso dunque al vertice del Consiglio d’amministrazione rosanero. Zamparini ha quindi optato per la soluzione interna. Il club sarà diretto dalla De Angeli nelle vesti di presidente, e dalla figlia del patron, Silvana Zamparini, in qualità di consigliere delegato. E’ una scelta improvvisa e sorprendente. La nomina come nuovo presidente è giunta il 9 agosto e ratificata il 13 agosto. Daniela De Angeli è da oltre 15 anni operativa nel Palermo calcio in qualità di direttore amministrativo e responsabile della contabilità.

Il presidente di ConfEsercenti Sicilia, l’agrigentino Vittorio Messina, interviene nel merito della revisione in corso, ormai da anni, del Piano regolatore generale di Agrigento, e afferma: “Un’attenzione particolare va dedicata alle attività produttive per dare modo alle imprese del territorio, che operano nella legalità, di resistere alla coda di una lunga crisi e di potere creare ricchezza e posti di lavoro senza dovere pagare ulteriori prezzi oltre a quello dell’emarginazione geografica per carenza di infrastrutture adeguate. L’attenzione alle esigenze delle imprese e degli abitanti tutti alimenta quella qualità della vita dove ogni persona può sentirsi veramente parte di una città che sia luogo dell’incontro dove ognuno si realizza sia come persona che come cittadino. Rifondare la città, umanizzarla, renderla luogo di crescita e di comunione, riqualificare fascia costiera e centro storico, diventa allora un dovere incombente per tutti. Il programma è fare di essa la città dell’accoglienza, della solidarietà, della trasparenza, del pluralismo, della crescita comune”. 

La società Girgenti Acque, tramite il suo presidente, Marco Campione, conferma ufficialmente che sono in corso alcune procedure di licenziamento collettivo secondo legge 223 del 1991. Lo stesso Campione premette: “Le società interessate esprimono solidarietà a tutti i lavoratori direttamente e indirettamente coinvolti dal licenziamento, con i quali nel corso degli anni si sono instaurati sinceri e ottimi rapporti umani. Si tratta di 26 lavoratori”. E poi aggiunge: “Per una completa e corretta informazione abbiamo inviato al prefetto di Agrigento, all’assessorato regionale competente, all’assemblea territoriale idrica ed ai sindacati una nota che chiarisce gli aspetti fondamentali e le motivazioni che hanno portato alla scelta, sofferta e obbligata, dei licenziamenti collettivi”.

Ecco il testo integrale della lettera:

Spett. le
Filctem – Cgil

Spett. le
Uiltec – Uil
Spett. le
Femca – Cisl

Spett. le
Fiom Cgil

Spett. le
Fim Cisl

Spett. le
Uilm UIL

S.E.
Prefetto di Agrigento

Spett. le
Commissione di Garanzia L. 146/90

p.c.
ATI AG9

Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità

Ufficio del Commissario Delegato c/o il Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti

Dirigente del Dipartimento Regionale delle Acque e Rifiuti

OGGETTO: “DICHIARAZIONE DI VOLONTÀ DI SCIOPERO L. 146/90” DEL 18.8.2018 – REPLICA.

Con riferimento alla nota a firma delle OO.SS. Filctem – Cgil, Femca – Cisl e Uiltec – Uil per Girgenti Acque S.p.A. e delle OO.SS. Fiom – Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil per conto della nostra società controllata Hydortecne srl, con la quale le stesse in data 18.08.2018 hanno richiesto che venga esperita la procedura di raffreddamento ex L. 146/90, teniamo a precisare quanto segue.

Il numero del personale ad oggi interessato dalla procedura di Licenziamento collettivo ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 24 della Legge n. 223/91 è di n.26 unità, in quanto per n.6 unità si è proceduto a reiterare il licenziamento precedentemente comminato per giusta causa.

Il motivo posto alla base dei licenziamenti trova fondamento nella delibera n.33 del 2017 dell’Assemblea territoriale idrica ATI AG9 con la quale la nuova tariffa (per il periodo 2016-2019) è stata approvata in diminuzione, azzerando la componente destinata agli investimenti.
E’ stato quindi ridimensionato il personale direttamente collegato alle attività di investimenti straordinari, che non essendo stati finanziati dalla tariffa, hanno dovuto subìre, ovviamente, una drastica riduzione.
Il numero del personale dedicato alle attività ordinarie è rimasto invariato e risulta essere adeguato e per nulla insufficiente: non potrà, quindi, registrarsi alcun aumento di carico di lavoro per il personale addetto alle attività ordinarie.

Con riferimento ai 16.000 giorni di ferie non godute dai dipendenti, il dato così come riportato dalle OO.SS. -in valore assoluto- appare abnorme: lo stesso dato visto in proporzione al relativo periodo di maturazione, corrisponde di fatto ad un valore medio procapite di 6,4 giorni di ferie annui non goduti rispetto ai 30 giorni medi annui spettanti; tale dato è perfettamente in linea con l’andamento statistico produttivo del settore.
Ciò conferma che le Società garantiscono il godimento delle giornate di riposo nel rispetto delle disposizioni di legge e di contratto collettivo.

Girgenti Acque svolgendo il proprio servizio su 27 Comuni, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno deve costantemente garantire la piena funzionalità del servizio reso, in particolar modo durante il periodo estivo, ove l’esigenza della fornitura idrica aumenta in maniera considerevole e nel quale le esigenze tecniche organizzative impongono un minor numero di addetti in ferie; vista la natura del servizio svolto è possibile che in alcuni circoscritti casi si manifesti la necessità di revocare dei giorni di ferie, che vengono sistematicamente riassegnati in un periodo successivo.
A riprova di quanto sostenuto, le ferie concesse e godute nell’anno 2018 superano di oltre il 30 % il valore previsto dal piano ferie pubblicato.

Il ricorso, come impropriamente definito dalle OO.SS., al lavoro aggiuntivo altro non è che lavoro straordinario effettuato in regìme di reperibilità regolarmente retribuito.
La Società garantisce la regolarità del servizio 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno mediante l’istituto della reperibilità. Con la reperibilità il lavoratore è disponibile a prestare la propria attività lavorativa al di fuori dal normale orario di lavoro, per interventi non programmati.
Le attività svolte in regìme di reperibilità vengono retribuite, così come indicato dalle norme contrattuali, come lavoro straordinario.
Visto lo stato delle infrastrutture gestite da Girgenti Acque S.p.A. è fisiologico l’intervento in regìme di reperibilità quindi il conseguente riconoscimento dell’attività straordinaria per interventi non programmati.
Questo modello organizzativo è stato scelto da Girgenti Acque S.p.A. rispetto ad altri che prevedono più turni di lavoro, per contenere i costi del servizio con conseguente minor aggravio sulla tariffa.

Per quanto attiene l’asserito affidamento dei servizi “distintivi” di Girgenti Acque a personale non appartenente alla nostra Società, diversamente da quanto rappresentato dalle OO.SS., occorre rilevare – come già ripetutamente affermato in passato – che in data 4.3.2013, è stata costituita la Hydortecne Srl, Società interamente partecipata da Girgenti Acque; è azienda metalmeccanica e si occupa, tra l’altro, della realizzazione, gestione, manutenzione e controllo di impianti tecnologici vari.

In data 29.7.2015, la Girgenti Acque SpA e la Hydortecne Srl hanno stipulato un contratto di rete ai sensi dell’art. 3, D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 e dell’art. 42 D.L. 31 maggio 2010, n. 78, con l’obiettivo, tra gli altri, di “esercitare in comune un’attività di erogazione di servizi strumentali alle rispettive imprese, condividendo la strumentazione tecnica o altre strutture operative”.
Nell’ambito del predetto contratto di rete, le due Società hanno inoltre previsto che “al fine di dare concreta attuazione agli obiettivi del presente contratto di rete, la Girgenti Acque SpA e la Hydortecne Srl stabiliscono, in virtù di quanto previsto dall’art. 30, comma 4 ter, D. Lgs. 276/2003, di utilizzare reciprocamente l’istituto del distacco temporaneo di personale per tutta la durata del presente contratto di rete. Le aziende sottoscrittrici del presente contratto potranno utilizzare in distacco il personale rispettivamente dipendente, come previsto dall’art. 30, D. Lgs. 276/2003.
Ciò chiarito, teniamo ad evidenziare che l’impiego promiscuo di personale è non solo consentito, ma altresì incentivato dal contratto di rete vigente tra le due Società, volto, tra gli altri, a garantire l’impiego delle sinergie e delle professionalità della rispettiva forza lavoro, al fine di incrementare la produttività e l’efficienza delle attività aziendali e garantire, per tale via, il progressivo ampliamento e miglioramento dei servizi resi nei confronti dell’utenza.

* * *
Per una completa informazione riteniamo utile trasmettere il dossier che riprende in modo cronologico tutte le fasi afferenti la procedura di licenziamento collettivo ai sensi e per gli effetti degli artt. 4 e 24 della Legge n. 223/91.

Distinti saluti

Girgenti Acque S.p.A

Marco Campione
Presidente

Ancora fibrillazioni intorno al Muos, la stazione satellitare statunitense, a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Il Gruppo comunicazione Coordinamento regionale dei Comitati No Muos denuncia: “Siamo venuti a conoscenza di una nuova richiesta di autorizzazioni da parte della Marina degli Stati Uniti, tramite il ministero della Difesa italiano, di realizzare lavori di manutenzione straordinaria dentro la base militare in contrada Ulmo a Niscemi. La richiesta, avanzata nel maggio scorso, è stata inoltrata agli uffici della Regione Siciliana e al Comune. Esattamente come 11 anni fa, quando il ministero inoltrò le istanze di autorizzazione all’installazione delle parabole Muos. La Regione Sicilia, guidata da Nello Musumeci, sarà chiamata ad autorizzare il cantiere e i lavori in progetto. Nonostante le richieste autorizzative siano partite dal precedente governo a guida Pd, a pochi giorni dalla scadenza del proprio mandato, attualmente il ministero della Difesa è retto da Elisabetta Trenta, in quota Movimento 5 Stelle. Ancora nessuna parola è stata spesa dal partito di Di Maio sul Muos”

La commissione Salute dell’Ars ha espresso oggi, a maggioranza, parere favorevole allo schema di decreto attuativo in materia di sostegno alla disabilità ed alla non autosufficienza. La versione del testo è stata rivista tenendo in considerazione le proposte di miglioramento formulate dalle associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità.

“E’ stata una discussione lunga e approfondita, abbiamo utilizzato lo stesso criterio del confronto sulla rete ospedaliera, articolo per articolo abbiamo cercato di apportare le modifiche che il mondo della disabilità ci aveva indicato, speriamo di aver fatto un buon lavoro e che il testo venga apprezzato dai diretti interessati e dalle loro famiglie”, commenta la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo a margine della seduta.

“E’ stata approvata dalla sesta commissione – aggiunge – una risoluzione che tiene conto di tre elementi importanti: intanto l’estensione dei benefici non solo ai disabili psichici ospiti delle comunità alloggio ma a tutti, poi l’estinzione del criterio di esenzione per i minorenni, quindi non servirà nessun Isee per chi non ha ancora compiuto i 18 anni. Ed infine è previsto che il Piano triennale a favore delle persone con disabilità dovrà passare all’esame della sesta commissione dell’Ars per un parere a maggiore tutela e garanzia”.

“Non possiamo che ritenerci soddisfatti – conclude Margherita La Rocca Ruvolo – perché la commissione Salute, grazie all’autorizzazione del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, il 21 di agosto dà innanzitutto una risposta al mondo della disabilità rimanendo aperta al dialogo e al confronto per eventuali miglioramenti, dà al governo la possibilità di poter pubblicare il decreto attuativo in Gazzetta ufficiale e di poter essere operativi da settembre per evitare che si creino dei momenti di vacatio. Esprimo soddisfazione per il lavoro fatto, per il risultato finora raggiunto e per le risposte che spero siamo riusciti a dare alle persone con disabilità e alle loro famiglie che meritano grande attenzione e rispetto da parte di tutti a partire dalle Istituzioni”.


Il nostro plauso è volto nei confronti dei colleghi del Commissariato di Palma di Montechiaro che, in ordine di tempo, hanno effettuato l’ultimo arresto il 17 agosto c.a. con il conseguenziale recupero di armi da guerra e munizioni, che testimoniano in questa Provincia il fatto che non si deve e non si può indietreggiare di un solo centimetro nella lotta contro la criminalità organizzata e spicciola.
Queste le dichiarazioni del Segretario Generale Provinciale UILMP AlfonsoIMBRO’: in qualità di rappresentante del maggiore sindacato provinciale del personale della Polizia di Stato ci sentiamo in dovere di evidenziare le capacità investigative dimostrate dai nostri colleghi a cui va il nostro sincero plauso che esterniamo pubblicamente, a testimonianza che il nostro lavoro è silente e costante e di colleghi del Commissariato di P.S. di Palma Montechiaro che sono quotidianamente impegnati in più fronti per garantire la sicurezza ed il bene collettivo ne sono la testimonianza.


Ci auguriamo che ai sacrifici ed ai risultati conseguiti dagli uomini e dalle donne della Polizia di Stato seguano finalmente gli adeguamenti degli organici, di cui l’attuale Governo sembra volersene fare carico, almeno a parole, in modo tale da poter garantire standard lavorativi equi ed una maggiore presenza e sicurezza a beneficio della collettività considerato che i cinque Commissariati P.S riescono ad assicurare la presenza spesso effettuando gravosi prolungamento dell’orario di 
servizio.

 

La tragedia di Genova ed il collegamento con il “nostro” Ponte Morandi, la ripresa dell’attività sismica nell’Italia centrale, la pubblicazione dell’elenco delle “incompiute” (che è un elenco assai più lungo di quello monitorato dalla Regione), tutti fatti e questioni assolutamente diverse che, tuttavia, sottolineano l’esigenza con forza e comunemente di guardare con occhi diversi al tema dell’infrastrutturazione del territorio, alla qualità del costruito, all’esigenza sempre più avvertita di indirizzare le risorse, pubbliche e private, verso l’innovazione e i beni comuni.
La CGIL aveva individuato queste necessità nel suo “Piano del lavoro” con il quale chiedeva di creare nuovi posti di lavoro, mettendo al centro il territorio, riqualificando industria e servizi, riformando Pubblica Amministrazione e welfare, con l’ambizione di dare senso all’intervento pubblico come motore dell’economia.
Non dobbiamo e non possiamo attendere le tragedie ed inseguire permanentemente la logica dell’emergenza!
Serve mettere attorno ad un tavolo le Istituzioni locali e le Organizzazioni di rappresentanza per capire, ad esempio, come sono attrezzati gli Uffici Tecnici Comunali in termini di quantità e qualità del personale.
Occorre ragionare per “aree vaste” favorendo le aggregazioni di Comuni e spingerli a ragionare insieme su come aggredire queste criticità e su come programmare politiche di sviluppo e di intervento.
Da questo punto di vista, l’approccio giusto è quello individuato nella SNAI (strategia nazionale delle aree interne) che nella nostra provincia riguarda, purtroppo, solo 12 Comuni.
Abbiamo sostenuto da tempo che occorrerebbe monitorare lo stato di avanzamento e di attuazione del “patto per la Sicilia” , a quasi 2 anni dall’annuncio in pompa magna davanti al Tempio della Concordia, quanti e quali cantieri sono partiti?
Vogliamo capire se e come vengono impiegati i “fondi europei”?
I Comuni, l’ex Provincia, le Associazioni dei Costruttori, gli Ordini Professionali insieme al Sindacato possiamo trovare una sintesi per definire una comune azione insieme ai Parlamentari del Territorio oppure dobbiamo continuare in questa inconcludente e, spesso, inesistente recita a soggetto giusto per strappare un titolo ed una foto che sono buone solo ad alimentare la nostra vanità di persone e/o di organizzazione ?
E’ troppo auspicare una “lobby del territorio” che si occupi di definire una linea d’azione comune nei confronti dello Stato, della Regione, dell’Anas, delle Ferrovie ecc. in grado di centrare obiettivi di sviluppo condivisi?
In tutta la Sicilia si è aperto un dibattito sulle ZES, le Zone Economiche Speciali. Tranne ad Agrigento!
Esiste la nuova Autorità Portuale. Dobbiamo affidarci alla interlocuzione dei singoli Sindaci o dobbiamo aprire una discussione seria su come possiamo utilizzare questa opportunità?
Questo significa aprire una riflessione SERIA su cosa deve essere e “cosa vuole fare da grande” questa Provincia!
Cosa vuole fare dei suoi porti (Porto Empedocle, Licata, Sciacca) come li rende “al servizio” del turismo, dell’Industria, dell’Agricoltura.
La “vicenda rigassificatore” si è davvero chiusa? Come volevasi dimostrare non è che se non si fa il rigassificatore, magicamente, dal nulla spunta un’altra ipotesi di sviluppo! Siamo alla desertificazione dell’apparato industriale! Qualcuno se ne preoccupa in questa provincia!?
Abbiamo bisogno di svegliarci! Di mettere in campo un movimento, di fare tutti di più e meglio. Le cose da sole non cambiano!

Nasce il movimento politico del giovane filosofo Diego Fusaro dal nome Italia Federale; gli organizzatori del movimento stanno definendo il regolamento e l’organigramma; il movimento che appoggia Fusaro giovane e brillante filosofo che si sta facendo conoscere per le sue qualità intellettuali.
Fusaro si considera “allievo indipendente” di pensatori come Hegel e Marx, tra gli italiani predilige Gramsci e Gentile, e tra gli antichi cita Spinoza e Fichte, con un’attenzione costante per le origini greche della filosofia. 
Si è dichiarato contro il decreto-legge n. 73 del 2017 relativo agli obblighi vaccinali dato che un numero molto elevato di vaccinazioni obbligatorie, secondo lui, gioverebbe agli interessi delle multinazionali del farmaco. 
Nel suo Pensare altrimenti, ritiene che la teoria del gender sia un modo che il capitalismo e le élite europee/statunitensi usano per distruggere le differenze sociali tra uomini e donne e disintegrare la famiglia quale ultima fonte di sostegno dell’individuo. Ritiene che la casa sia un diritto inalienabile del cittadino, e ha espresso più volte una serrata critica del sistema bancario internazionale che può privare l’individuo della casa.
Considera l’euro come un metodo di governo trasnazionale che ha imposto politiche neoliberiste e di austerità, a vantaggio della Germania e del capitale finanziario.
Per chi volesse prendere contatto e fare parte del movimento può contattare il numero telefonico 3204233428