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Dopo 20 anni dall’ultimo parto registrato sull’isola di Linosa, sorella minore di Lampedusa, nelle Pelagie, nottetempo è nato Samuele Tuccio, figlio di Gabriele e Maria Gloria Mascari. Alla madre si sono rotte le acque e il bimbo è nato prima che arrivasse l’elisoccorso che ha poi trasferito puerpera e neonato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Venti anni addietro è successo lo stesso nella stessa famiglia: a nascere in anticipo rispetto alla data prevista per il parto fu la sorella della partoriente della scorsa notte.

Panico la notte scorsa in via Pitrè a Caltanissetta per un incendio che, intorno alle ore 3, ha coinvolto tre automobili e un camper. A causa delle fiamme è esplosa una bombola contenuta all’interno del camper. E’ scaturito un boato che è stato udito a distanza di chilometri. Per fortuna vigili del fuoco e polizia hanno circondato l’area in sicurezza, ma hanno rischiato di rimanere coinvolti nell’esplosione. Lo scoppio infatti è avvenuto quando già i vigili del fuoco sono stati intenti a spegnere l’incendio, e ha spaccato i vetri di alcune finestre e divelto alcune tapparelle dei palazzi circostanti. L’onda d’urto è stata violentissima e ha provocato paura tra i residenti. Sul posto la polizia scientifica ha eseguito i rilievi. Da accertare è l’origine del fuoco.

A Palermo, in Corte d’Appello, la Procura Generale, a conclusione della requisitoria, ha proposto la conferma delle condanne emesse in primo grado dal Tribunale, in abbreviato, a carico di tre imputati nell’ambito di un’inchiesta, sostenuta dai Carabinieri della Compagnia di Sciacca, che ha sollevato il velo su presunti abusi sessuali perpetrati tra Menfi e Gibellina a danno di una ragazzina di 14 anni che sarebbe stata costretta a prostituirsi con la complicità della madre. Dunque, 8 anni di reclusione per la madre, e poi 6 anni, per Vito Campo, 69 anni, di Menfi, e 4 anni per Calogero Friscia, 25 anni, anche lui di Menfi.

Il “punto” sulla gestione della pandemia coronavirus in Sicilia, tra dati, campagna vaccinale e screening. Stabile la curva dei contagi.

Si mantiene stabile la curva dei contagi Covid in Sicilia. Sono 480 i nuovi positivi, 4 in meno rispetto al precedente bollettino del ministero della Salute, con 24.774 tamponi processati e una incidenza di poco inferiore al 2,0% rispetto alla media nazionale del 4,8%. La regione è all’undicesimo posto nel numero dei nuovi casi giornalieri. Le vittime sono state 26 e portano il totale a 3.941. Le persone attualmente positive sono 33.004, con una diminuzione di 651 casi. I guariti sono infatti più del doppio dei nuovi contagiati: 1.105. Negli ospedali continuano a diminuire i ricoveri: sono 1.075, 40 in meno. Diminuiscono anche quelli in terapia intensiva: 145, ovvero 9 in meno. La distribuzione nelle province vede Palermo con 176 casi, Catania 111, Messina 51, Siracusa 50, Caltanissetta 29, Ragusa 24, Agrigento 16, Enna 16, Trapani 7. Sul fronte della campagna vaccinale, i dati settimanali della Fondazione Gimbe collocano la Sicilia all’undicesimo posto tra le regioni per quanto riguarda la popolazione che ha completato il ciclo delle vaccinazioni: 2,07%, rispetto a una media nazionale del 2,18%. In miglioramento i dati dei contagi e dei ricoveri: sono 707 gli attualmente positivi ogni 100 mila abitanti; 25% i posti letto occupati in area medica per i pazienti affetti da Covid e il 19% quelli in terapia intensiva. Buone notizie anche per quanto riguarda lo screening. All’aeroporto di Palermo ‘Falcone Borsellino’ sono attivi i test rapidi di seconda generazione. il commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa, spiega: “Il risultato dei test antigenici di ultima generazione sono più veloci ed economici e anche più affidabili, come i tamponi molecolari. Ovviamente eseguiamo all’occorrenza anche i molecolari”. Infine il Dap, ossia il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, conferma la presenza di un focolaio all’interno del carcere “Lorusso” di Palermo, nella zona di Pagliarelli, con 42 detenuti contagiati (41 dei quali asintomatici) e 12 agenti penitenziari, a cui sono da aggiungere tre appartenenti al personale amministrativo.

Una schiuma densa, densissima che ha ricoperto parte dello specchio d’acqua dinanzi al porto di Lampedusa. Al momento, non si capisce di cosa si tratti, c’è chi parla di benzina, chi di gasolio, ma ad accertare il tutto saranno le analisi di laboratorio a cui verranno sottoposti alcuni campioni di acqua. La vicenda è stata denunciata dal responsabile locale della Lega con Salvini, Attilio Lucia.

“Abbiamo il diritto dovere – dice – di conoscere la verità. E’ chiaro che si tratta di uno spettacolo indecoroso. Speriamo che gli organi competenti facciano subito anche per tranquillizzare i pescatori e l’intera popolazione lampedusana”.

Alici e sardine sott’olio, prelibatezze della Sicilia che qualcuno aveva pensato di produrre e vendere senza alcuna autorizzazione, spacciandoli con etichette false per alimenti prodotti da un’azienda saccense del settore.

Era da un po’ che i militari della Stazione Carabinieri di Sciacca, partendo da prodotti ittici conservieri contraffatti smerciati ad alcuni piccoli esercenti agrigentini e trapanesi, erano sulle tracce del laboratorio abusivo che confezionava gli alimenti. E così ieri i militari, supportati da quelli del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Palermo, competenti in materia sanitaria e alimentare anche per quest’area della Sicilia, hanno individuato a Sciacca il luogo dove gli alimenti venivano confezionati, trovando in un locale angusto circa 8 quintali di confezioni di alici e sardine sott’olio, suddivisi in circa 1000 barattoli di vetro su cui erano state applicate, con apposite attrezzature, etichette false di un’azienda saccense del settore, ovviamente all’oscuro di tutto. Immediatamente venivano sequestrati i prodotti (20.000 € il loro valore commerciale), il laboratorio e le attrezzature presenti. Per il titolare dell’attività, B.M. 57enne, cittadino saccense, scattava la denuncia in stato di libertà per frode in commercio.

Ora i Carabinieri della Stazione di Sciacca stanno cercando di reperire tutti gli alimenti smerciati, coadiuvati da altri Comandi dell’Arma delle province di Agrigento e Trapani, nonché dai loro colleghi del NAS che ieri hanno eseguito con i veterinari dell’ASP i campioni sui prodotti per stabilire con specifici esami se, al di la della frode in commercio, gli alimenti siano pericolosi o nocivi per la salute pubblica.

480 nuovi positivi Covid19 che si registrano oggi in Sicilia con 24.774 tamponi processati e una incidenza di poco inferiore al 2,0%. La Sicilia è all’undicesimo posto nel numero dei nuovi contagi giornalieri.

Le vittime sono state 26 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 3.941.

Gli attualmente positivi sono 33.004, con una diminuzione di altri 651 casi rispetto a ieri.

I guariti sono 1.105.

Negli ospedali tornano a diminuire i ricoveri, adesso sono 1.075.

Diminuiscono i ricoveri anche in terapia intensiva: sono 145, ovvero 9 meno rispetto a ieri.

I nuovi casi per province: 

Palermo 176

Catania 111

Messina 51

Siracusa 50

Caltanissetta 29

Ragusa 24

Agrigento 16

Enna 16

Trapani 7

 

Ad Agrigento da lunedì prossimo 22 febbraio sarà temporaneamente trasferito il mercato dal Villaggio Mosè all’interno dell’area del Palacongressi, e ciò a causa di lavori in corso in piazza del Vespro per il recupero della piazzetta. Si tratta di opere che riducono lo spazio a disposizione e quindi riducono altrettanto la possibilità di rispetto delle norme anti-covid. L’assessore comunale alle Attività produttive, Francesco Picarella, ringrazia il direttore del Parco dei Templi, Roberto Sciarratta, per la disponibilità dell’area nel Palacongressi, ed il consigliere Gerlando Piparo per la preziosa collaborazione logistica.