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Inaugurata questa mattina al Viale della Vittoria la Villa Belvedere Arancio. Si tratta di una villa da molti anni chiusa e grazie alla pervicacia del sindaco Franco Miccichè e soprattutto dall’assessore al ramo Giovanni Vaccaro ha potuto rivedere la luce nel massimo del suo splendore.

 

Mozzafiato la vista; di fatto, la Valle dei Templi, domina incontrastata  un panorama che va da Punta Bianca fino ad arrivare a Scala Turchi. L’importante giardino adesso potrà essere fruito da tutti in quanto rappresenta davvero un bene per la città di Agrigento.

Presenti il Prefetto, il Questore, il capo di Gabinetto, oltre a numerose autorità militari.

Le interviste.

 

Come è noto il Consiglio di Stato nei mesi scorsi ha rigettato gli appelli proposti dal Dr. Prestipino Giarritta e dal CSM e ha confermato la sentenza del Tar del Lazio di annullamento della nomina del primo quale Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Ed allora il Dr. Viola, di origine agrigentina, rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, aveva notificato un atto di invito al CSM ai fini della riattivazione del procedimento di nomina del Procuratore della Repubblica di Roma.

Nelle more il Dr. Prestipino Giarritta, la cui nomina, come già detto, è stata annullata dai Giudici Amministrativi, su ricorso proposto dal Dr. Viola con il patrocinio degli Avvocati Rubino e Impiduglia, ha impugnato davanti la Corte di Cassazione la sentenza a lui sfavorevole resa dal Consiglio di Stato, lamentando da parte del Consiglio di Stato l’invasione della sfera di discrezionalità riservata al CSM; il Presidente della Corte di Cassazione ha fissato per l’udienza pubblica del 23 novembre 2021 la discussione del ricorso proposto dal Dr. Prestipino Giarritta. Nel frattempo sono scadute le Commissioni in seno al CSM tra le quali la Quinta Commissione, già guidata dal togato Dr. Giuseppe Marra, deputata agli incarichi direttivi.

Sarà allora la nuova Quinta Commissione, nella nuova composizione, Presieduta dal Dr. Antonio D’Amato, Magistrato con funzioni di merito, a decidere se riattivare il procedimento nell’immediatezza o attendere il giudizio della Suprema Corte di Cassazione .

Anche davanti la Corte di Cassazione si è costituito in giudizio il Dr. Marcello Viola, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo la declaratoria di inammissibilità, e comunque il rigetto con ogni statuizione, del ricorso proposto dal Dr. Prestipino Giarritta; si auspica una celere definizione del procedimento di nomina controverso, finito al centro della bufera per effetto dell’incontro presso l’Hotel Champagne di Roma tra membri del CSM e politici rispetto ai quali il Dr. viola ha dimostrato la sua totale estraneità.

Il cimitero comunale di Rotoli a Palermo è stato invaso dai cinghiali. Dopo le scorribande cittadine tra i cassonetti alla ricerca di cibo, i cinghiali hanno preso d’assalto anche il camposanto. Lapidi abbattute, fosse tra le tombe, una devastazione che si compie durante la notte. Nei giorni scorsi gli operai della Reset che si occupano della manutenzione per conto del Comune, hanno anche trovato la carcassa di un esemplare morto. La presenza degli ungulati all’interno del cimitero era stata segnalata per la prima volta circa un mese fa dopo il ritrovamento di alcune buche, causate dal grufolare degli animali.

La Sicilia è tornata in zona bianca. Addio alle mascherine all’aperto, e da oggi tavolate senza limite di commensali dentro ristoranti, e pizzerie. In base ai dati ministeriali, i parametri di occupazione ospedaliera sono scesi al di sotto delle soglie critiche, e questo ha decretato il cambio di colore.

E da lunedì prossimo, con l’entrata in vigore delle nuove regole nazionali, si torna a ballare in discoteca, ad affollare musei, cinema e teatri senza limiti di visitatori.

Sono stati completati  i lavori di manutenzione straordinaria lungo la SP n. 3/A Bivio Caldare-SS 189-Favara dal km 6+200 al km 6+300. E’ stata rimossa la frana che aveva provocato la chiusura al traffico di questo tratto, mentre stamani è stato ultimato il ripristino del corpo stradale con la bitumatura di tutto il tratto interessato dai lavori. Nessun ulteriore disagio, dunque, per gli automobilisti che nei giorni scorsi sono stati costretti a compiere una lunga deviazione per raggiungere Favara e Agrigento dalle rispettive residenze.

La strada sarà riaperta oggi.

A Porto Empedocle i poliziotti del locale Commissariato hanno arrestato e trasferito nel carcere di Messina un uomo di 47 anni, sorpreso, in possesso di una bottiglia contenente due litri di benzina, intento ad appiccare il fuoco all’ingresso dell’abitazione della sua ex convivente. Sono stati alcuni residenti a telefonare al 112, preoccupati dal trambusto provocato dall’uomo che bussava ripetutamente al citofono dell’abitazione, e minacciava la donna barricata dentro casa. Appena bloccato, il 47enne ha reagito spintonando i poliziotti. Lui, già destinatario di un avviso orale e di un provvedimento di ammonimento del questore, risponderà all’autorità giudiziaria dei reati di minacce, tentato incendio, atti persecutori e resistenza a Pubblico ufficiale.

Altre iniziative di sostegno da parte della Regione a favore del sistema produttivo siciliano danneggiato dalla pandemia. Anche le piccole e medie imprese che hanno avviato l’attività nel 2019 o nel 2020, con sede legale o operativa nell’Isola, possono beneficiare di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. L’agevolazione, fino a un massimo di 25mila euro, è concessa con procedura informatica tramite un’apposita piattaforma. La dotazione finanziaria, con risorse europee, è di 5 milioni di euro. Il finanziamento (minimo 10 mila euro) è a tasso zero, prevede 48 rate e ha una durata complessiva di 72 mesi. Per ogni domanda di finanziamento si può richiedere un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 5mila euro per spese di sanificazione e adeguamento dei luoghi di lavoro. L’importo totale non deve comunque superare i 25 mila euro. A gestire la piattaforma informatica e a curare l’istruttoria è l’Irfis, l’Istituto finanziario della Regione. Lo sportello online sarà attivo dal 12 ottobre all’11 novembre. La graduatoria sarà pubblicata sui portali: regione.sicilia.it (sezione assessorato Economia), irfis.it e euroinfosicilia.it.

Poste Italiane dedica alla cinquantaduesima Giornata Mondiale della Posta due cartoline e un annullo speciale. La cartolina a tema per favorire l’invio di messaggi scritti a mano sarà disponibile nei due uffici postali con sportello filatelico di Sciacca e Agrigento Centro, mentre quella con la grafica ufficiale dell’evento UPU (Worl Post Day – Innovate to recover) esclusivamente presso gli Spazio Filatelia. L’annullo speciale si potrà invece richiedere dall’8 al 14 ottobre.

Il 9 ottobre di ogni anno si celebra questo evento, che è stato dichiarato dal Congresso Postale Universale del 1969 a Tokyo come un mezzo per ricordare l’anniversario della nascita dell’Unione Postale Universale (UPU) nel 1874.

La Giornata Mondiale della Posta si pone l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e le imprese sul ruolo che riveste la Posta nella vita quotidiana, nonché il suo contributo allo sviluppo sociale e finanziario globale.

Questa data rappresenta un’occasione significativa per promuovere la funzione che il servizio postale svolge nel periodo di emergenza sanitaria, non solo come strumento per comunicare, ma anche come fattore determinante per la crescita economica del Paese.

Attivi da alcuni giorni presso l’Unità operativa complessa di malattie infettive e tropicali del presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano” di Ribera gli ambulatori dedicati ai pazienti esterni. Quotidianamente, dalle 10 alle 12, sono già possibili visite per i primi accessi, visite di controllo, visite per rinnovo piani terapeutici per diverse patologie fra cui anche l’HIV. L’implementazione delle attività rientra nel più vasto progetto di valorizzazione ed ampliamento dell’offerta sanitaria erogata dall’ospedale di Ribera voluto dalla Direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento con il coinvolgimento dell’infettivologo Fabrizio Pulvirenti, coordinatore dell’Unità operativa complessa di malattie infettive e tropicali.

“L’attivazione degli ambulatori esterni presso il reparto – afferma il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia – oltre ad ampliare l’offerta sanitaria del ‘Parlapiano’, è da considerare un ulteriore traguardo che fa seguito alla più generale istituzione di una specialità, quella di malattie infettive, mai esistita nell’agrigentino ed attesa con grande trepidazione dalla collettività provinciale”.

Le prenotazioni delle visite specialistiche presso i nuovi ambulatori hanno esito pressoché immediato senza lunghe liste d’attesa e, a breve, saranno possibili anche i ricoveri in regime di day service.

 

“Non più un Teatro, ma una mangiatoia che affosserà definitivamente il tempio della Cultura di Agrigento.
Giù le mani della politica dal Teatro Luigi Pirandello. La Giunta comunale di Agrigento annuncia un nuovo Statuto per la Fondazione vantandolo come lo strumento per renderla una struttura più snella, agile e di qualità. Ma è tutt’altro. Con parole apparentemente rassicuranti l’attuale Amministrazione Comunale  intende nascondere il reale obiettivo: ottenere uno strumento più manipolabile per una distribuzione e lottizzazione politica di posti e poltrone con un aggravio di costo insostenibile per la Fondazione, che rischierà il fallimento al più tardi nel giro di un paio di anni.
Un esempio?
I componenti del Consiglio di Amministrazione passano da TRE a CINQUE con la formula del “rimborso spese”, che in questi anni non è MAI stata applicata.
Cinque soggetti, quasi come una nuova Giunta di Governo, tutti designati dal sindaco. Una compagine che credo non abbia precedenti nella storia.
Scompare per sempre, dunque, la cosiddetta pluralità di rappresentanza, per cui la Regione, pur presente in tutti i documenti ufficiali della Fondazione con il logo dell’Assessorato Regionale  del Turismo, non c’è più. Scompare la pluralità di competenze e di esperienze, che non sono richieste, probabilmente perché ritenute non necessarie.
Il nuovo Statuto viene proposto al Consiglio senza passare dall’approvazione del CDA della Fondazione e, di conseguenza, anche senza alcuna comunicazione da parte del componente di nomina regionale alla Regione stessa. A chi fa comodo mettere le mani sulla Fondazione in totale autonomia? Ciascuno è in grado di farsi un’idea precisa.
Non è tutto.
La nomina del Direttore Generale, che dovrà avere competenze in attività gestionale o manageriale (viene cassata l’esperienza anche nella gestione di enti di natura artistica o di spettacolo) deve aver maturato esperienza in enti pubblici o privati o partecipate. Il Direttore sarà nominato per comandare inizialmente su se stesso, visto che nell’immediato non avrà più a disposizione in organico unità di personale comunale distaccato.
Anzi, l’organico dovrà essere totalmente istituito e reclutato (“tenuto conto delle professionalità richiesta”) dal CDA della Fondazione, che dovrà farsene carico totalmente, rischiando anche solo per questo motivo di andare in default.
Quindi, con la sola promessa di posti di lavoro precari, in quanto non ci sarà la possibilità tecnica dell’assunzione a tempo indeterminato, lo Statuto realizza un abito molto ampio sotto il quale in molti possano trovare copertura. D’altra parte la coalizione di governo è larga e non è difficile fare qualche deduzione su come s’intenda accontentare alcuni, piuttosto che rilanciare il Teatro, per la città, per la cultura, per i giovani.
Per il resto, infatti, il nuovo Statuto non modifica altro di sostanziale,  niente che possa far intuire la volontà di imprimere una nuova visione. Che si voglia far intuire agli ignari cittadini la volontà di un piano di rilancio, si dimostra essere dunque una totale menzogna.
Ma andiamo ai costi della struttura. Con il nuovo Statuto se ne determina matematicamente il fallimento.
Premesso che tutti i teatri italiani si reggono con il contributo finanziario o sostanziale degli enti a cui appartengono. I teatri comunali sono gestiti con il contributo del Comune.
La Fondazione Teatro, secondo questo Statuto, dovrà essere sostenibile facendosi carico, oltreché dell’acquisto degli spettacoli e degli oneri della sicurezza e quant’altro, anche delle utenze; della gestione e dei costi degli impianti di riscaldamento ed elettrico (è specificato “pulizia, fornitura energia elettrica, telefonia, fornitura e manutenzione dell’impianto di riscaldamento”); dei costi di rimborso spese dei cinque componenti del Consiglio di Amministrazione; della retribuzione del direttore generale, che è gratuito da anni, e che invece avrà diritto a un compenso di categoria dirigenziale tra i 30 e i 50 mila euro; la spesa per le maestranze tecniche; la spesa per il personale amministrativo; la spesa per il personale dedito alle visite museali, visto che il Teatro Pirandello è dichiarato monumento nazionale e Bene sottoposto a tutela, equiparato ai musei; i costi relativi al compenso del contabile, visto che il direttore generale avrà competenze dirigenziali sulla gestione del teatro; i costi per il compenso ad almeno una persona per la segreteria e tanto altro ancora, come ad esempio il costo di un remunerato direttore artistico. Per avere un’idea, un organigramma di almeno 4 persone graverebbe sulla Fondazione mediamente 140 mila euro all’anno. Ogni soggetto, tra contributi e oneri vari, non meno di 35 mila euro. Per le visite museali almeno tre persone per garantire la turnazione. Non meo di due tecnici. 250 mila euro tra personale e spese minime di gestione.  Un fallimento garantito a tavolino. A tutto va aggiunta la manutenzione straordinaria, che formalmente era ed è a carico dell’amministrazione comunale, ma sostanzialmente è anticipata e pagata dalla Fondazione. Il Comune, che, per ragioni di bilancio, non è in grado spesso di garantirla neanche alle scuole. Quindi, il Teatro, senza questi fondi, finirebbe pian piano per manifestare tutte le sue carenze, che graverebbero sulla gestione e sulla fruizione, altro che valorizzazione… L’idea che sostiene l’architrave di questo documento è di farne un enorme carrozzone, realizzando un aumento di costi amministrativi e di servizi, e soltanto per garantire la sistemazione degli amici e degli amici degli amici, senza alcuna attenzione alla formazione professionale, alle qualifiche e alle competenze. La Cultura, in tutta questa operazione ha un aspetto del tutto secondario. La Fondazione con il nuovo Statuto diventa strumento nelle mani del sindaco o, forse è meglio chiaramente dire, del suo dante causa. Stupisce che a presentare con enfasi la proposta di Statuto sia un assessore di chiara matrice regionale, invece: una Regione totalmente estromessa da questi inciuci. Quali accordi sono sottintesi a questa intesa? Idem per la Commissione che approva con una componente di altra derivazione politica. Tutti concordi, prima ancora che sia approvato? Lo strumento che sarà proposto all’approvazione della supina e forse inconsapevole maggioranza del Consiglio comunale è molto probabilmente il frutto di una manovra politica nelle mani di soggetti avidi di potere e privi di alcuna capacità gestionale.

Addolora profondamente che con un colpo di spugna si voglia cancellare un lavoro che con molta dignità e con grande impegno il presidente Gaetano Aronica e il direttore Lillo Tirinocchi, senza intascare un euro sono riusciti a portare avanti. Con loro la Fondazione ha finalmente visto la luce, dopo anni di gestioni allegre, di scandali e di fallimenti. Oggi il Teatro ha un bilancio ancora in attivo con una gestione oculata e una programmazione che, con anche la direzione artistica di Sebastiano Lo Monaco, lo ha reso negli anni, se non tra i Teatri più prestigiosi d’Italia, almeno tra i più importanti tra quelli di Sicilia. Un bilancio che da 150 mila euro è passato a 750 mila euro, una cifra che fa gola alla peggiore politica e alla sua lobby.  Osservazioni a margine: 1. nel nuovo Statuto si prevede che possa essere concordata la possibilità di utilizzo del Teatro per iniziative promosse dal Comune; ciò significa che la politica di maggioranza stabilirà quale associazione, scuola o ente favorire dando il patrocinio all’iniziativa che sarà senza alcun costo da versare al Teatro;  2.la quota annuale comunale viene sostituita con “quota iniziale”, quindi non sono previsti ulteriori contributi comunali nel tempo; 3. viene introdotta un’articolata voce relativa alle elargizioni e agli atti di mecenatismo con la previsione di un alquanto discutibile “ritorno di natura pubblicitaria costituito esclusivamente da comunicato stampa del Comune”. Pertanto si lascia intendere non soltanto il tornaconto di pubblicità a firma dell’addetto stampa del Comune, del tutto in conflitto con la legge sulla stampa, ma anche che la gestione della comunicazione stampa sarà totalmente gestita dal Comune con il proprio addetto stampa o portavoce. 4.  Non si capisce perché nello statuto, dopo una totale dimostrazione di autosufficienza del sindaco, il documento inserisca l’obbligo di comunicare la nomina dei componenti del CDA alla Regione. E aggiunge anche “al Parco”. E perché? La sostanza è che dalle carte si evince che un solo individuo, il sindaco (o chi per lui) sceglie le persone, le dota di un “rimborso spese”, sceglie l’organico e lo paga. Una nave da crociera pronta per l’inchino in ogni porto, a qualsiasi costo, anche a rischio di affondare. E con essa la Cultura ad Agrigento”.

Lo dichiara, con una nota, l’ex sindaco di Agrigento Calogero Firetto.