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In Italia e all’estero, ideali per vacanze in coppia o avventure in comitiva, MeridioNews ha selezionato le destinazioni più economiche per chi vuole partire dai due maggiori aeroporti dell’Isola nell’ultima settimana di agosto

 

«Ferragosto, capo d’inverno», dicevano i vecchi pescatori perché, solitamente, superata la metà del mese più caldo dell’anno arrivano le prime mareggiate. Ma se il tempo regge, in realtà, è un ottimo momento dell’anno per i ritardatari siciliani che non vogliono comunque rinunciare a godersi una vacanza estiva fuori dall’Isola. In zona Cesarini, quasi fuori dal tempo massimo, è ancora possibile prenotare dei voli dai due maggiori aeroporti siciliani senza doversi svenare. In Italia e all’estero, all’insegna del divertimento o del relax, ideali per viaggi in coppia o avventure in comitiva. Ecco le cinque mete più economiche di chi vuole partire dalla Sicilia nell’ultima settimana di agosto, per godersi gli ultimi sgoccioli dell’estate 2018.

Dall’aeroporto catanese di Fontanarossa il volo più conveniente è quello di giovedì 30 agosto per Sofia della compagnia aerea ungherese Wizz Air. Con soli 20 euro si arriva dritti dritti nella capitale della Bulgaria. Oltre duemila anni di storia da visitare ai piedi del massiccio montuoso della Vitosha. Per i germanofili, l’offerta migliore è quella del volo della compagnia Volotea di mercoledì 29 agosto con direzione Berlino (Schonefeld) al costo di 42 euro. Una immersione nella patria della birra tra quel che resta del Muro, ormai ricoperto di graffiti, e la Porta di Brandeburgo. Con soli tre euro in più, quindi a 45 euro, con la stessa compagnia giovedì 30 agosto si può scegliere di fare tappa a Malta, l’arcipelago nel centro del Mar Mediterraneo tra la Sicilia e la costa del Nordafrica. Di isola in isola, per chi preferisse rimanere in Italia, lunedì 27 agosto, con Volotea si atterra a Cagliaripagando un biglietto di 53 euro. Il capoluogo della Sardegna noto soprattutto per il Castello, un quartiere fortificato medievale in collina che sovrasta tutto il resto della città. Martedì 28 agosto è della compagnia Danish Air Transport (Dat) l’offerta per il volo che atterra a Lampedusa. Costo 70 euro per godere della bellezza nostrana di una delle Isole Pelagie.

Chi si muove dall’aeroporto Punta Raisi di Palermo non può farsi scappare l’offerta di mercoledì 29 agosto: destinazione Spalato a soli 19 euro con Volotea. Una delle mete più attrattive della Croazia, si trova sulla costa della Dalmazia ed è famosa per il palazzo di Diocleziano ma soprattutto per la bellezza delle spiagge. Stesso giorno, stessa compagnia, con dieci euro in più, dunque a 29 euro, si atterra a Rodi. L’isola più grande del Dodecaneso, in Grecia, è famosa per le località balneari, le antiche rovine e per essere stata occupata dai Cavalieri di San Giovanni durante le Crociate. L’offerta migliore per chi vuole partire dal capoluogo sicilianogiovedì 30 agosto è quella per Zante. È ancora Volotea a portare sull’isola greca del Mar Ionio che è considerata una delle più popolari destinazioni estive, il cui centro nevralgico è l’omonima città portuale che ne è anche il capoluogo. Altra tappa non proibitiva è Creta, la più grande delle isole greche. Il volo di giovedì 30 agosto con Volotea costa 52 euro. Un’occasione per visitarla tutta: dalle spiagge di sabbia bianca di Elafonisi alla catena montuosa Lefka Ori. Per chi preferisse una meta italiana, è sempre la stessa compagnia a offrire a 62 euro il volo di martedì 28 agosto con destinazione Olbia, la città costiera nel nord-est della Sardegna.

A Comitini, in provincia di Agrigento, domani sabato 18 e poi domenica 19 agosto si svolgerà la prima edizione della Sagra del cacciatore. Domani sabato alle ore 18 al palazzo Bellacera un convegno sul tema “Il cacciatore risorsa per il territorio”, e l’inaugurazione della mostra fotografica “Sentieri di caccia”. Domenica alle ore 19 al campo di tiro San Giuseppe a Casteltermini si svolgerà il primo memorial Nino Cascino. E alle 17:30 a Comitini in piazza Umberto l’allestimento dei mercatini del cacciatore, alle 18 la mostra cinofila delle principali razze canine impiegate nell’attività venatoria, alle 19 la manifestazione “Falconieri della valle” di Francesco Rizzo, alle 20:30 degustazione dei prodotti tipici locali, e alle 21 giochi in piazza “Centra il bersaglio” a cura dell’armeria il 91 di Aragona. A seguire serata danzante e giochi pirotecnici.

Per donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , domenica 19 agosto ad Aragona davanti la Parrocchia Madonna di Pompei, dalle ore 8.00 alle ore 12.30.
A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.
Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.

 

L’impresa Iseda, a capo del raggruppamento temporaneo di imprese che si occupa del servizio di nettezza urbana ad Agrigento e in altri otto comuni del circondario, denuncia di avere subito un furto: “In occasione del Ferragosto, abbiamo montato a San Leone 8 postazioni per la raccolta differenziata con 4 mastelli per ciascuna postazione. E ignoti hanno rubato i 4 mastelli dalla postazione sulla spiaggia nei pressi di piazzale Giglia”.

Ai primi di agosto, come pubblicato, l’assessore comunale alle politiche sociali di Agrigento, Gerlando Riolo, tramite un avviso pubblico, si è rivolto alle associazioni di volontariato del territorio affinchè, a proprie spese, installassero delle pedane di accesso ai disabili in spiaggia, perché il Comune non ha i fondi a disposizione. L’anno prossimo – aggiunge adesso Riolo – presenteremo un progetto alla Regione e otterremo i fondi. A fronte di ciò interviene la presidente dell’associazione “Amici”, Angela Zicari, che afferma: “Ad Agrigento non ci sono spiagge accessibili per persone con disabilità. E’ una situazione che ci ha sempre rammaricato e che abbiamo sempre segnalato. Quest’anno, già nel mese di febbraio, all’amministrazione comunale avevamo segnalato la situazione e avevamo proposto di riunire tutti i gestori degli stabilimenti balneari per potere insieme a loro rendere le spiagge accessibili alle persone con disabilità. Questo è stato inosservato da parte dell’amministrazione e non c’è stato nessun riscontro”.

Ad Agrigento i poliziotti della Squadra Volanti hanno indagato e hanno identificato un uomo di 29 anni che a San Leone, lungo viale Viareggio, a bordo della sua automobile avrebbe investito due ragazzi in sella ad un ciclomotore. Il 29enne ha telefonato al 118, ha chiesto il soccorso, ha indicato la posizione esatta dell’incidente e poi è andato via. L’uomo è stato sanzionato per fuga dopo incidente. Non si configura infatti l’omissione di soccorso, perché il soccorso è stato prestato anche se l’investitore avrebbe dovuto attendere il sopraggiungere dell’ambulanza.

L’amministrazione comunale di Favara ha recentemente reso noto che sono aperte le iscrizioni  per l’ammissione dei bambini da zero a tre anni nell’asilo nido di proprietà comunale che sarà realizzato in via Compagna.

L’asilo nido comunale è stato finanziato con risorse del PNSCIA a favore di ambiti e distretti socio-sanitari aventi sede nella quattro regioni dell’obiettivo convergenza 2007/13 e grazie alla Deliberazione n. 1 del 13 maggio 2015 del Comitato dei Sindaci del Distretto D1 con la quale sono stati approvati i Piani di intervento PAC Infanzia e anziani che prevedono, per quanto concerne il Comune di Favara, la realizzazione appunto di un asilo nido di proprietà comunale.

Ecco il flashback che porta alla nascita dell’asilo comunale:

L’obiettivo di realizzare il servizio di asilo nido in via Compagna è stata deliberata dall’Amministrazione comunale con verbale  n. 133 del 21/10/2016 mentre con verbale n. 6 dell’11/01/2017 ha deliberato la Rettifica della deliberazione  n. 185/2016, prendendo atto del progetto  definitivo per la realizzazione  di un  Asilo  Nido, definendo le somme di 404.000 per la “realizzazioni progetti” e quasi 52.000 per l’acquisto di “arredi scolastici”

Con la delibera n. 72 del 10/08/2018,  invece, è stato approvato il Piano  di intervento per  i Servizi  di cura per l’infanzia fissando e determinando la retta di compartecipazione delle famiglie per il ” Sostegno diretto alla  gestione di  strutture e servizi  a titolarità  pubblica” Servizio asilo nido. Anno educativo 2018- 2019.

Mai nessun consigliere di opposizione o portavoce comunale ha posto dubbi o perplessità sulla nascita dell’asilo di proprietà comunale, né tanto meno avanzato richieste di chiarimenti sulla gestione a soggetti esterni privati.

Possibilmente tempo fa la notizia avrebbe destato scalpore e qualcuno avrebbe persino chiesto l’intervento dei marines o dei caschi blu, appurando che la stessa deliberazione dei Sindaci fa riferimento alla titolarità pubblica, ma poi purtroppo la gestione viene affidata ad un soggetto privato, che sceglierà pure il personale che lavorerà nell’asilo comunale. Per l’osannata trasparenza il cittadino vorrebbe conoscere pubblicamente i nomi, cognomi e i curriculum degli addetti che si occuperanno della crescita dei bambini.

Rossella CarlinoNessuno mai ha sollevato la necessità di una vera e propria gestione comunale dell’asilo, magari con personale dipendente comunale che ab origine era stato proprio assunto con la qualifica di elettricista, cuoco e persino educatore. Perché non valorizzare il personale comunale, magari quello precario? E perché gli stessi precari non contestato lla mancata opportunità di essere coinvolti in un’attività che li possa meglio garantire? Forse perché il silenzio ha vinto pure la rassegnazione!

Il progetto certamente non sarà sostenibile nel tempo se si considera che il solo contributo mensile a carico delle famiglie non potrà mai essere sufficiente a garantire la funzionalità permanente della’asilo comunale. In effetti, pur considerando nella più improbabile ipotesi che la compartecipazione delle famiglie stabilita dall’attestazione ISEE come indicatore massimo con una retta di contributo mensile  di euro 100,00 per 50 bambini, la società privata incasserebbe appena 5.000 euro mensili che per nove mesi non riuscirà a coprire i costi dei salari al personale, assunto da una cooperativa privata.

Non si capisce cosa ci sia di comunale, se la gestione è demandata a soggetti privati e a personale esterno. Che vantaggio ne trae la collettività favarese se un asilo definito con titolarità pubblica determina costi per le famiglie quasi non concorrenziali con gli asili privati sul territorio che già offrono servizi di qualità.

E allora la verità è che si ritorna al passato?

 

Un’estate di disservizi idrici ha colpito i cittadini di Agrigento. I ritardi sono stati, spesso, prima subiti e poi comunicati con continui cambi turno e modeste erogazioni che arrivano persino ad impedire di programmare la vita delle famiglie.
Le perdite segnalate dai cittadini non vengono riparate prontamente. Mentre si vede scorrere l’acqua per strada si guarda al proprio rubinetto secco e al continuo passare di autobotti che ci riporta indietro nel tempo.
Una piaga tutta agrigentina che non è per niente attenzionata da questa amministrazione. Come tutti gli altri problemi la responsabilità è sempre di qualcun altro e sull’acqua il gioco è facile: scaricabarile mentre si scaricano le cisterne degli agrigentini.
Eppure, anche se il servizio non è comunale, il sindaco, come responsabile della salute pubblica ha il dovere di vigilare e non fare finta di niente. Invece ha ignorato, per tutta l’estate, totalmente, il problema.
Se fra il serio e il faceto trova altro a cui pensare ricordiamo che la sua ordinanza sulla spazzatura del 5 luglio, mai ritirata seppure detta errata, prescrive tra l’altro la pulizia dei mastelli. Con cosa? Dovremo scegliere tra lavarci o lavare i mastelli?
Paghiamo una quota fissa che è in molti casi superiore a quanto pagano di consumo in un anno la maggior parte degli italiani. Il servizio è già praticamente pagato con quella somma (che per le seconde case è circa 160 €) e poi servirci l’acqua è un optional?
Tanto gli agrigentini sopportano tutto.
Una mozione a mia firma è stata presentata nell’acme dell’emergenza, prima del rovente periodo di agosto, ma è finita nel buco nero dell’ODG del Consiglio comunale che risucchia gli atti di governo e gestisce solo debiti fuori bilancio.

 

 

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Sopralluogo congiunto, questa mattina, dell’Ufficio tecnico e della Polizia Provinciale del Libero Consorzio comunale di Agrigento sulla strada provinciale 50, lungo la via degli Oleandri, nella zona di Lido Fiori a Menfi dove si è verificato l’incidente che ha provocato la morte del piccolo Marco Castelli di 7 anni.
Sul posto, l’Ing. Michelangelo Di Carlo, responsabile del settore viabilità, l’Ing. Ernesto Sferlazza, rientrati dalle ferie, il Vice comandante della Polizia provinciale Salvatore Lombardo e gli agenti Alfonso Valenti e Gerlando Carlisi.
Il sopralluogo, disposto dal Commissario straordinario dott. Alberto Di Pisa, è servito per effettuare un’ulteriore e più attenta ricognizione dei luoghi dove si è verificato il tragico incidente stradale.
La Polizia provinciale e l’Ufficio tecnico del Libero Consorzio, solo qualche anno addietro, avevano effettuato una ricognizione filmata di tutte le strade provinciali di competenza dell’Ente al fine di documentarne lo stato di fatto.
La viabilità della zona è stata inserita nel progetto “Patto per il Sud” per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, interviene a seguito del congelamento del Bando Periferie ad opera del governo 5 Stelle e Lega, e del conseguente blocco a 120 progetti, per circa 2 miliardi di euro, in tutta Italia per la riqualificazione delle aree degradate, compreso il progetto “Girgenti” a favore del centro storico di Agrigento.

Spataro afferma: “Confidiamo ancora che a settembre, in occasione del voto alla Camera, sia sconfessato il voto di approvazione al Senato del “Milleproroghe” nella parte in cui ha cancellato il Bando Periferie. Sarebbe oggettivamente auspicabile, quanto doveroso politicamente, che i tanti deputati 5 Stelle agrigentini, eletti a furor di popolo dagli elettori agrigentini, battano un colpo a fronte di ciò che non è altro che uno scippo ingiustificato e un tradimento alle promesse di sviluppo urbanistico e di indotto economico anche della città di Agrigento. E invece no: ciò che meraviglia è il silenzio assordante della numerosa deputazione agrigentina del Movimento 5 Stelle. Non una sola parola è stata spesa a riguardo del Bando Periferie e del Progetto Girgenti, come se ciò non gli interessasse, e come se il loro compito sia solo accodarsi e assecondare in silenzio le scelte del Capo, anche quando danneggiano gravemente il proprio territorio di elezione. Se questa è la politica a 5 Stelle, noi preferiamo allora un modesto bed and breakfast, da dove contrastare in tutti i modi tale regresso e blocco delle iniziative di sviluppo testimoniato e condotto dal governo nazionale”.