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A Gela, in provincia di Caltanissetta, al mercato settimanale in via Madonna del Rosario, lo scoppio di una bombola di gas collegata ad un furgoncino ambulante per la vendita di polli allo spiedo, ha provocato il ferimento di 20 persone. Il fuoco, dopo l’esplosione, è divampato violento. I Vigili del fuoco hanno concluso il proprio lavoro nel primo pomeriggio. Tra i 20 feriti vi sono 5 ustionati in modo grave tra cui due donne a lavoro sul furgoncino ed il titolare del mezzo, un uomo di 45 anni originario di Grotte, in provincia di Agrigento. Sul posto sono intervenuti Carabinieri, Polizia e Soccorritori del 118.

Ad Aragona gli assessori comunali Stefania Di Giacomo e Maria Sardo hanno comprato a proprie spese e donato nuovi giochi all’asilo nido. E l’amministrazione comunale commenta: “Vero è che le famiglie compartecipano con la retta mensile, ma è pur vero che con la retta si riesce a coprire in parte solo il costo delle derrate alimentari. Così i due assessori, che oltre ad essere amministratori sono madri, avendo a cuore il benessere e la creatività dei bambini, hanno deciso di regalare alcuni giochi, al fine di far trascorrere ai bambini le giornate in maniera divertente e diversificata”.

La prima sezione penale della Corte d’Appello di Palermo, accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Giuseppina Ganci, ha disposto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Toumi Faouzi, 38 anni, tunisino, ed ha ridotto la pena ad 1 anno di reclusione e 2000 euro di multa a carico del coimputato, Aidi Haitham, anche lui tunisino e pluri-preguidicato, già condannato in primo grado dal Tribunale di Agrigento ad 1 anno e 8 mesi di reclusione. I due tunisini, difesi dall’avvocato Ganci, sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione antidroga della Squadra Mobile di Agrigento cosiddetta “Bazar”, che ha sgominato una fiorente attività di spaccio nella zona balneare di San Leone.

Sabato 8 giugno 2019,alle ore 18:00, presso il Palazzo Bellacera di Comitini, sarà inaugurata la personale di pittura “Astrazioni Astrali”, della pittrice Carmelina Guarneri.
L’artista agrigentina, Vice Prefetto a riposo, ha iniziato la sua carriera pittorica negli anni novanta.
La sua esperienza passa attraverso un’altalena di luci ed ombre, da cui si espandono colori iridescenti che l’artista imprime nelle sue tele. Esprimendo così i suoi plurimi stati emotivi.
Dalle nebulose, ammassi di polvere e gas che si sprigionano da una stella, tutto ha “Principio”.
Il cosmo, i suoi avvolgenti misteri, il suo fascino silente. Astroarte è un percorso che si snoda attraverso uno studio condotto sull’universo, sbirciato attraverso la magia di un telescopio.
La Guarneri rielabora così i segreti degli astri dal suo osservatorio impreziosendo coi
colori del cuore le sue tele. Da cui pare sprigionare una immensa energia, un nucleo di straordinaria bellezza che si intrecciano tra luce e movimento.

Il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, lancia l’allarme gravi disagi nel trasporto pubblico locale perché il governo regionale ha annunciato un taglio al settore di quasi il 48%. Probabilmente il sindaco Firetto si rivolgerà, o verosimilmente si è già rivolto, all’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone. Nel frattempo Firetto si rammarica così: “Il dimezzamento delle risorse del trasporto pubblico locale ad Agrigento, che comporterà l’eliminazione di 12 mila corse, avviene proprio quando è alle porte il periodo di maggiore afflusso di turisti. Non solo si tratta di un taglio politicamente irresponsabile ma è anche impossibile da applicare. Rischiamo di fermare la città. Con queste parole il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, lancia l’allarme dopo l’annuncio da parte del governo regionale di applicare un taglio del 47,33% al settore dei trasporti pubblici in Sicilia. Si consideri che dal 2012 la Tua (Trasporti pubblici Agrigento) ad oggi ha già subito un taglio di oltre il 34%, on gravi riduzioni del servizio che la città ha dovuto subire. La Tua in particolare subisce il taglio delle risorse proprio nel momento in cui sta affrontando importanti investimenti nel miglioramento della qualità del servizio attraverso l’acquisto nuovi autobus, e sul fronte dell’innovazione tecnologica, grazie all’introduzione di dispositivi volti a potenziare la sicurezza e il comfort dei cittadini a bordo degli autobus. Non sono da sottovalutare inoltre le inevitabili ripercussioni per i cittadini che utilizzano quotidianamente il servizio pubblico per spostarsi: sarebbero colpite in particolare le fasce più deboli della popolazione. Contemporaneamente siamo preoccupati per le ricadute occupazionali che questi tagli potrebbero causare”.

I carabinieri di Comitini stanno indagando su un tentativo di furto in danno degli uffici postali piazza Umberto.

Ignoti, infatti, hanno tentato di scassinare l’apparecchiatura bancomat dell’ufficio postale, approfittando delle ore notturne. Qualcosa però sarebbe andato storto e i malviventi si sono dileguati senza portare a termine l’azione delittuosa.

A fare la scoperta è stato il direttore della filiale e i dipendenti ai quali non è rimasto altro che rivolgersi al 112.

Un sopralluogo sul posto è stato effettuato dai Militari dell’Arma che, dopo i rilievi di rito, hanno avviato le indagini.

La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta. Probabile che vengano acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Gianluca Caputo, ha disposto il fermo di un cittadino di 27 anni del Mali, trovato ieri dai carabinieri a Raffadali con una tredicenne della provincia di Catania con cui, il giorno prima, erano fuggiti insieme.

La classica “fuitina” si e’ conclusa con il fermo dello straniero per l’accusa di atti sessuali con minorenne.

Trattandosi di una minore di 14 anni l’eventuale consenso ai rapporti sessuali non e’ rilevante. Il provvedimento e’ scattato dopo che la ragazzina e’ stata sentita alla presenza di uno psicologo.

I due si erano conosciuti su un social network e avevano deciso di fuggire insieme.

In riferimento alle notizie diffuse a mezzo stampa dalla consigliera comunale Jenny Termini, riferite ad una non meglio precisata richiesta di commissione  di inchiesta concernente i rapporti tra il comune di Campobello di Licata e la Dedalo Ambiente, i capigruppo consiliari Calogero Calà e Mariangela Intorre, hanno diffuso una nota. 
In consiglio comunale, il Sindaco Giovanni Picone, ad inizio seduta, ha dato comunicazioni inerenti il suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta che vede coinvolte la Dedalo Ambiente e la SRR, puntualizzando che i fatti contestati risalgono ad un periodo successivo alla sua carica di presidente della SRR.
A chiarimento dei fatti, il sindaco aveva a suo tempo chiarito alla GDF la sua  estraneità, in quanto lo stesso ha presentato le proprie dimissioni da presidente della SRR in data precedente ai fatti contestati.
In relazione a quanto esposto, la consigliera comunale Termini chiedeva ai colleghi se non fosse il caso di istituire una commissione di inchiesta per valutare eventuali responsabilità del Sindaco.
A seguito di tale richiesta orale, intervenivano nella discussione i consiglieri Calà e Sferrazza i quali facevano notare che sia della Dedalo Ambiente che della SRR essendo enti autonomi, non depositano i loro documenti presso il nostro comune. Una eventuale commissione, dovrebbe, seguendo un preciso iter, richiedere la documentazione relativa ai due Enti e poi vagliarla. Ricordiamo a tutti i consiglieri, che andremo così a sovrapporci all’attuale inchiesta in corso da parte della Magistratura
Successivamente il presidente del consiglio, ha ricordato che l’istituto della commissione di inchiesta è disciplinato dall’art.12 dello statuto comunale, e va richiesto a firma di cinque consiglieri comunali. I fatti discussi in consiglio comunale, differiscono totalmente da quanto riportato  dagli organi di stampa sulle dichiarazioni della consigliera Termini, la quale, accorgendosi di aver fatto in consiglio una proposta completamente diversa da quella riportata dalla stampa, ha successivamente corretto il tiro, dichiarando di aver chiesto una commissione di inchiesta su tutt’altra questione ovvero sui rapporti intercorsi tra il comune di Campobello di Licata e la Dedalo  con riferimento particolare all’acquisto di beni da parte del comune ed utilizzo della società e sull’utilizzo del personale.
Come si può notare, si parla di due argomenti totalmente diversi, dei quali il secondo,  non è stato  nemmeno accennato dalla Consigliera e di conseguenza, non discusso in consiglio comunale, quando invece, vista l’importanza dell’argomento, bisognerebbe anticipatamente approfondirlo.
Si fa presente altresì, che ad oggi  non è  pervenuta nessuna richiesta di commissione di inchiesta da parte di nessun consigliere comunale.
Qualora ciò dovesse avvenire, con specifiche richieste sugli argomenti e sul periodo da trattare, i gruppi consiliari di maggioranza sono disponibili a discutere sulla validità della proposta e sulla necessità di trattare tali argomenti e se del caso, di allargarlo ad altri periodi ed argomenti.
Vista l’indagine in corso da parte della Magistratura, vista la delicatezza degli argomenti, si invita la consigliera Termini a ponderare bene le sue dichiarazioni, di portare la discussione nelle giuste sedi e di non fare processi a mezzo stampa.