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E’ stato ritrovato il cadavere del poliziotto – un assistente scelto aggregato della Scientifica di 31 anni, di Napoli – che era scomparso dalla serata di ieri a Lampedusa. Subito dopo l’alba, un natante dei vigili del fuoco – con a bordo quattro pompieri – ha iniziato la perlustrazione, via mare, dirigendosi verso località Ponente. Fra le rocce, sottostanti al costone di Ponente, è stata ritrovata la salma. I pompieri che hanno utilizzato un natante idoneo per potersi avvicinare il più possibile alla costa, adesso, attendono il via libera della Procura per poter recuperare il corpo dell’assistente scelto campano.
In località Ponente, ieri sera, quando è stato ritrovato lo scooter del giovane poliziotto – che era da una settimana circa in servizio all’hotspot di contrada Imbriacola -, è stato rinvenuto anche lo zaino con la macchina fotografica. Non è escluso che l’assistente scelto campano possa essersi sporto eccessivamente per ammirare lo scenario del costone di Ponente e potrebbe dunque essere scivolato da circa 140 metri d’altezza. Spetterà però all’inchiesta, già avviata dalla Procura di Agrigento, stabilire cosa sia accaduto al giovane.
(ANSA)

A conclusione del ritiro diocesano dei presbiteri e dei diaconi che si è tenuto nella chiesa Sant’Alfonso lunedì 15 novembre 2021mons. Alessandro Damiano, dopo avere nominato il 5 novembre u.s. i nuovi Vicari foranei (vedi)  avendo preso atto delle preferenze espresse dal presbiterio, ha presentato la nuova composizione del Consiglio Presbiterale.

Ai membri di diritto previsti dal Codice di Diritto Canonico e dallo Statuto diocesano del Consiglio Presbiterale (vicario generale, vicario giudiziale, vicari foranei, rettore del seminario, rappresentante del Capitolo della Cattedrale e segretario del CISM) si aggiungono i membri eletti dal presbiterio — cinque rappresentanti delle fasce per anni di ordinazione — e sei membri scelti direttamente dal vescovo. Un consiglio composto in totale da 26 membri e dall’Arcivescovo che lo presiede.

Il rinnovo di questo organismo rappresenta un momento di Chiesa molto importante. L’istituzione del Consiglio Presbiterale si fonda teologicamente sui principi di comunione e di partecipazione ecclesiale dei presbiteri al ministero gerarchico dei Vescovi, in virtù dell’unico e identico sacerdozio di cui essi sono rivestiti (cfr. LG 28; CD 28). Esso rappresenta l’intero presbiterio, e svolge un ruolo importante a fianco del Vescovo, prestandogli il suo aiuto e la sua collaborazione nel governo della chiesa locale. La funzione essenziale del Consiglio Presbiterale è, da una parte, di promuovere e di esprimere l’intima comunione del presbiterio con il Vescovo e dei presbiteri tra di loro, in uno spirito di operante e fraterna solidarietà, e dall’altra di favorire ed attuare stabilmente una concreta ed efficace cooperazione a nome del presbiterio, al governo pastorale della diocesi. Il rinnovo del Consiglio presbiterale acquista poi una particolare importanza in questa stagione della vita ecclesiale in cui il tema della sinodalità è rilanciato con grande forza a livello universale da papa Francesco. Anche la nostra diocesi appare sempre più sensibile a questo tema. In questa prospettiva, il rinnovo della composizione del Consiglio presbiterale per il nuovo mandato diviene un momento ecclesiale forte, in cui si esprime un livello importante della corresponsabilità di tutto il presbitero diocesano nei confronti del proprio Vescovo. I vicari foranei e i rappresentanti di fascia sono stati eletti lo scorso 5 novembre. Le votazioni sono state effettuate nelle dieci foranie nelle quali è suddiviso il territorio dell’Arcidiocesi.  II vicariato foraneo è una struttura intermedia tra le parrocchie e la Diocesi con il compito di essere luogo d’incontro e strumento di mediazione, di partecipazione, di comunione tra le varie comunità e il centro della Diocesi e di favorire il dialogo e lo spirito di servizio. Ecco chi sono i nuovi Vicari Foranei e i membri del Consiglio Presbiterale.

 1) Consiglio Presbiterale:

Membri di diritto: Vicario Generale, don Giuseppe Cumbo; Vicario Giudizialedon Lillo Maria Argento, Rettore del Seminario, don Baldassare Reina.

Vicari Foranei: don Mario Sorce, Angelo Chillura, don Gioacchino Falsone, don Antonio Cipolla, don Emanuele Casola, don Calogero Morgante, don Tommaso Pace, don Filippo Barbera, don Giuseppe Argento, don Stefano Nastasi.

Rappresentante del Capitolo della Cattedrale: don Giuseppe Veneziano

Segretario del CISM (non ancora eletto)

Membri eletti dai presbiteri – Rappresentanti di fascia:

  • Fino a sette anni di ordinazione: don Gianluca Arcuri;
  • Da 8 a 15 anni di ordinazione: don Davide Trizzino;
  • Da 16 a 25 anni di ordinazione:don Liborio Lauricella:
  • Da 26 a 40 anni di ordinazione, don Angelo Gambino;
  • Oltre i 41 anni di ordinazione: don Luigi Giacchetto
  • Membri scelti dal vescovo: don Mario Polisano, don Giuseppe Colli, don Carmelo La Magra, don Giuseppe Calandra, don Saverio Pititteri, don Luigi Mazzocchio.

 

2) Collegio Consultori

In data 17 novembre 2021, infine, l’Arcivescovo ha definito la composizione del Collegio dei Consultori i cui membri sono:
– don Giuseppe Cumbo, don Giuseppe Veneziano, don Stefano Nastasi, don Carmelo La Magra, don Gianluca Arcuri, don Filippo Barbera, don Antonio Cipolla, don Saverio Pititteri

Il Collegio dei Consultori  è un organo consultivo collegiale del vescovo sui più importanti problemi della Diocesi, formato da un gruppo di sacerdoti, da 6 a 12 membri del Collegio Presbiterale in carica, scelti dal vescovo per un quinquennio (CIC, can. 502). Coadiuva il Vescovo nell’amministrazione dei beni della diocesi e delle persone giuridiche a lui soggette. Nell’esame delle diverse pratiche per esprimere il proprio parere o consenso secondo quanto previsto dalla normativa canonica vigente, il Collegio deve porre particolare attenzione agli aspetti pastorali. Il Collegio svolge, inoltre,  particolari incarichi quando la sede è vacante (quando la diocesi è senza vescovo). In caso di sede vacante, se non viene nominato dalla Santa Sede l’Amministratore Apostolico, il Collegio è chiamato ad eleggere entro otto giorni l’Amministratore diocesano in attesa del vescovo titolare o di altro provvedimento della Santa Sede. Qualora il vescovo titolare fosse impedito (quando ammalato o comunque non può esercitare il suo compito) e sono impediti anche  il vescovo coadiutore o ausiliare o il vicario generale, spetta al Collegio dei Consultori eleggere il sacerdote che deve governare la diocesi. Presidente del Collegio è l’Arcivescovo.

Divieto  assoluto  di  uso  dell’acqua  di  rete  nei  punti  di  rete Punti  rete  via  dei  Fiumi  n.ro  35 n.ro  1 via  Ferrari  n.ro  7 via  Di  Salvo n.ro  1 –– via  Capitano  Russo via  Teatro  Tenda  n.ro  44 Parametri di  riferimento  microbiologici  non  conformi  al  D.Lgs.31/01  per  Escherichia  Coli  e  Coliforma

Un militare della Guardia Costiera di Palermo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Si tratta di Bartolomeo Bertuglia, 53 anni, di Campobello di Mazara. Lui è stato sorpreso a bordo di un motoscafo, fuori dal servizio, al largo di Marsala, controllato dai Finanzieri insospettiti dalla traversata nonostante il maltempo. Infatti, a bordo è stata rinvenuta una tonnellata e mezzo di sigarette di contrabbando. L’arresto è stato convalidato, e le sigarette sequestrate.

Un poliziotto, un assistente scelto aggregato della Scientifica, è scomparso a Lampedusa. Si tratta di un uomo di 31 anni che non si è presentato in servizio e che, a partire dalle ore 18,30, ha anche – stando a quanto trapela – il telefono cellulare irraggiungibile. Qualcuno ha ritrovato in località Ponente, abbandonato, lo scooter utilizzato dall’assistente scelto. Preoccupandosi, ha subito allertato i vigili del fuoco del distaccamento terrestre. A Ponente si sono subito precipitati non soltanto i pompieri, ma anche la Guardia di finanza e i carabinieri.
Le operazioni di ricerca vengono coordinate dai vigili del fuoco del distaccamento terrestre di Lampedusa che si stanno muovendo rapidamente, nonostante il buio della notte e l’area decisamente impervia, in tutta la località di Ponente e che stanno allargando a macchia d’olio le ricerche. Per domattina è previsto l’arrivo sull’isola delle unità cinofile dei vigili del fuoco a Lampedusa.
(ANSA)

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, con propria determina ha provveduto questa sera a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Pirandello di Agrigento.

In attesa della nomina del presidente, questi i consiglieri: Gaetano Airò, avvocato di Favara, già candidato a sindaco alle amministrative del 2016:

Dott. Giuseppe Miccichè, medico Asp, più volte consigliere comunale ad Agrigento;

Dott. Andrea Cirino, più volte consigliere comunale e già assessore al Comune di Agrigento;

Alessandro Patti, avvocato, già consigliere comunale al Comune di Agrigento.

Adesso si dovrà decidere per la nomina del presidente della Fondazione.

Ai nastri di partenza l’edizione 2021 della “passeggiata della salute”, organizzata dall’Unità operativa educazione alla salute aziendale dell’ASP di Agrigento in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Inserito nell’ambito delle iniziative del piano  aziendale per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, l’evento sportivo-educativo coinvolgerà anche quest’anno giovani e meno giovani in un corteo festoso che si è snoderà lungo il percorso della via sacra. La marcia scatterà alle dieci di giovedì prossimo, 18 novembre, dinanzi al tempio di Giunone e, in linea con le indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, mira a sensibilizzare la collettività sull’importanza di una sana attività fisica nel prevenire e contrastare le patologie croniche. Lungo il percorso, un presidio sanitario distribuirà materiale informativo sulla prevenzione del diabete e sul benessere della persona e chi lo vorrà potrà anche sottoporsi allo screening per la glicemia. I partecipanti, per entrare nell’area del Parco, dovranno essere muniti di certificazione green pass.

491 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 26.376 tamponi processati. Ieri i nuovi positivi erano 472. L’incidenza sale all’1,9% ieri era al 1,3% . L’isola è all’ottavo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 9.613, i guariti sono 407 mentre si registrano 7 vittime, che porta il totale dei decessi a 7.116. Sul fronte ospedaliero sono adesso 394 ricoverati,  in terapia intensiva sono 43, quattro ricoverati in meno rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 69 casi, Catania 139, Messina 93, Siracusa 49, Ragusa 22, Trapani 37, Caltanissetta 28, Agrigento 52, Enna, 2.

L’indagine coinvolse anche l’imprenditore Giancarlo Buggea e la compagna Angela Porcello, avvocato, che a seguito dell’inchiesta, e’ stata cancellata dall’Ordine. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzato, alle estorsioni, sino alla pianificazione di due omicidi che non si verificarono per l’intervento delle forze dell’ordine. Gli investigatori, coordinati dalla Dda, accertarono tra l’altro che “cosa nostra” e la “stidda” si spartivano gli affari illeciti. Per due anni, secondo gli inquirenti, nell’ufficio della penalista si sarebbero tenuti summit tra i vertici delle cosche agrigentine. Rassicurati dall’avvocato, i capi dei mandamenti di Canicatti’, della famiglia di Ravanusa, Favara e Licata, Simone Castello e il nuovo capo della Stidda, l’ergastolano Antonio Gallea, killer del giudice Rosario Livatino, a cui i magistrati avevano concesso la semiliberta’ , si sono ritrovati nello studio della Porcello per discutere di affari e vicende legate a Cosa nostra.

Le centinaia di ore di intercettazione disposte hanno consentito agli inquirenti di far luce sugli assetti dei clan, sulle dinamiche interne, di coglierne in diretta, dalla viva voce di mafiosi di tutta la Sicilia, storie ed evoluzioni. Difensore del boss ergastolano Giuseppe Falsone la Porcello si era fatta nominare legale di fiducia di altri due boss al 41 bis, il trapanese Pietro Virga e il gelese Alessandro Emmanuello, riuscendo a fare da tramite tra i tre, tutti detenuti nel carcere di Novara. Dall’indagine e’ emerso anche che un agente di polizia penitenziaria, durante un colloquio telefonico tra Falsone e la Porcello avrebbe consentito alla legale di portare in carcere lo smartphone e di usarlo rispondendo alle telefonate ricevute nel corso dell’incontro con il boss che sarebbe inoltre riuscito a inviare messaggi all’esterno.
(ANSA)

La Corte di appello di Palermo, accogliendo le richieste degli Avv.ti Maria Lina Faraci e Basilio Milio, in riforma della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Agrigento, ha assolto la Danile Giuseppina (di anni 50 oggi direttrice ACI), dai reati di tentata truffa e sostituzione di persona, per non aver commesso il fatto, con conseguente revoca del pagamento di € 5.000,00, precedentemente disposto dal giudice di primo grado, in favore della Puma Stefania parte civile costituita a mezzo dell’Avv. Francesca Picone.

Nel giudizio di primo grado la Danile era accusata di aver tentato di richiedere un finanziamento di € 15.000,00 a nome della Puma Stefania con indicazione del proprio Iban dove ricevere l’accredito.

Accusa che scaturiva da una denuncia contro ignoti presentata dalla Puma Stefania nel marzo del 2014, per essersi vista recapitare una richiesta di finanziamento avanzata all’Agos Ducato mediante compilazione di un modulo on line, a proprio nome con allegata la patente di guida della Puma e indicato il numero del conto corrente della Danile ove il finanziamento sarebbe dovuto confluire.

La Giuseppina Danile all’epoca dei fatti era impiegata del Pra (Pubblico registro automobilistico) medesimo ufficio ove lavorava e lavora tutt’ora anche la Puma Stefania

La Danile nonostante avesse respinto le accuse, provando di non essere lei l’autore della richiesta di finanziamento nonostante fosse stato indicato il conto corrente della stessa, ma di essere anch’essa vittima di actio criminis da parte di ignoti, era stata condannata dal giudice monocratico-Dott. Giuseppe Sciarrotta- alla pena cinque mesi di reclusione oltre che al pagamento in favore della Puma Stefania, che si era costituita parte civile con l’assistenza dell’avvocato Francesca Picone, al pagamento di euro cinquemila.

Contestando ogni accusa la Danile aveva proposto Appello a mezzo dei difensori Avv.ti Maria Lina Faraci e Basilio Milio. La Corte di Appello di Palermo ribaltando la decisione del Tribunale di Agrigento, ha ritenuto la totale estraneità, della Danile, ai contestati fatti, sia nella compilazione del modulo sia nella richiesta del finanziamento, pronunciando, in tal senso, sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto.