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Come da previsioni meteo, puntuale è arrivata la neve su tutta l’area dei Monti Sicani, in particolare nei territori di Cammarata, San Giovanni Gemini, Bivona e Santo Stefano Quisquina, ove già dalla mattinata di ieri i cantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento sono stati impegnati con mezzi spargisale sulle strade di quel comprensorio. Il mezzo spalaneve del Libero Consorzio stamani ha liberato la carreggiata sulla SP n. 24 Cammarata-S.Stefano Quisquina nel tratto che va dall’uscita di Cammarata alla quota più elevata, superando contrada Filici, in buona parte ostruita nelle prime ore del mattino dalla neve caduta abbondante sin da ieri e per tutta la notte. La situazione è comunque sotto controllo, con i cantonieri al lavoro su tutti gli oltre 20 km della stessa SP n. 24, con spargimento di sale e rimozione di qualche piccolo cumulo residuo di neve.

 Permane in ogni caso l’obbligo di catene e di procedere con la massima prudenza, considerato che ha ripreso a nevicare, sia pure con minor intensità rispetto alla notte. Situazione migliorata anche sul tracciato della SP 21 Casteltermini-Bivio Passo Fonduto SS 189 all’uscita del paese, dove stamattina era stata segnalata la presenza di ghiaccio. Non vengono segnalati problemi invece, al momento, nelle zone di Caltabellotta e Burgio.

Si tratta di undici architetti volontari, facenti parte del presidio di Protezione civile dell’Ordine degli architetti di Agrigento, che domani partiranno per il Cor di San Giovanni La Punta seguiti da una seconda squadra pronta a dare il cambio il prossimo 8 gennaio. In totale i volontari saranno undici: Maria Teresa Russo, Giuseppe Cacciatore, Rosa Maria Corbo, Sebastiano Ragusa, Gerlando Sciumè, Annalisa Bavetta, Antonio Giarraputo, Silvia Giarratano, Umberto Fazio, Salvatore Sprio e il coordinatore del gruppo, consigliere dell’Ordine, Roberto Campagna, il quale ha dichiarato che l’Ordine di Agrigento, che da oltre un decennio forma i propri iscritti nel campo della protezione civile, ancora una volta, è pronto a dare il proprio contributo ai territori colpiti dal sisma.

“Siamo estremamente soddisfatti che ancora una volta l’ordine gli archetti di Agrigento con i suoi Volontari del presidio di protezione civile è presente in luoghi colpiti dal sisma vicino alle popolazioni – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – Questo è un presidio che è stato creato durante la presidenza di Rino La Mendola e che oggi continua a essere in prima linea nei territori colpiti dal terremoto. Da subito il nostro Presidio ha dato la propria disponibilità ed è stato messo in preallerta a nome mio e di tutto il Consiglio dell’Ordine degli architetti. Ringraziamo i colleghi volontari del presidio di Protezione Civile che, sono certo, affronteranno questa esperienza con il massimo della professionalità facendo i conti anche con diverse difficoltà e problemi dettati dai luoghi che vivono in emergenza”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , sabato 05 Gennaio a Favara in Piazza Cavour dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

Domenica 06 Gennaio ad Agrigento in Piazza Cavour dalle ore 8.00 alle ore 12.30  ed a Naro in Piazza S.Agostino presso i contemplattivi dalle ore 8.00 alle ore 12.30.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.  

Grazie al programma operativo del Fondo Sociale Europeo della Regione Siciliana, è stata finanziata, a Naro, una Fondazione per la costituzione di un Istituto Tecnico Superiore per  l’importo  di 450mila euro.

Il finanziamento è stato ottenuto dall’Istituto d’Istruzione Secondaria Statale “Galileo Galilei” di Canicattì (cui è associato l’Istituto Tecnico “Federico II di Svevia” di Naro) che è l’istituzione scolastica capofila che dovrà costituire la relativa Fondazione, con la partecipazione -tra gli altri- del Comune di Naro, dell’Università di Palermo e di alcune imprese del settore, tra cui il Village Resort “Città del mare“, e con la partnership dell’agenzia formativa nazionale “Centro Studi Toniolo“.

La costituenda Fondazione  gestirà l’Istituto Tecnico Superiore, abilitato a rilasciare titoli di studio post-diploma nell’area delle tecnologie innovative dei beni culturali e del turismo, al termine dei relativi corsi biennali che si svolgeranno presso i locali del plesso dell’ex scuola media “Riolo Specchi“.

 La proposta progettuale su cui è basato l’ ITS è denominata “Costruire il proprio progetto di vita in Sicilia” ed è stata elaborata e presentata dal Dirigente Scolastico dell’IISS “Galileo Galilei” di Canicattì,  prof. Vincenzo Fontana, che ha fortemente creduto nell’idea sin dall’inizio, coinvolgendo enti pubblici e imprese private (quali soci fondatori e quali partner)  nell’iniziativa che adesso verrà concretamente alla luce.

 

  DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

 La nuova Fondazione I.T.S. per le tecnologie innovative dei beni culturali e del turismo è importante per il contesto territoriale in cui nasce. Infatti, la Città di Naro possiede un patrimonio culturale (barocco e medievale) non indifferente, oltre che bellezze naturali invidiabili, come la vallata del Paradiso e il lago San Giovanni.

Il Dirigente Scolastico prof. Vincenzo Fontana ha avuto un’intuizione straordinaria che ha subito trovato l’apertura e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, giungendo al risultato del finanziamento dell’iniziativa che potrà costituire un volano per lo sviluppo socio-culturale dell’hinterland territoriale“.

E’ durato un quarto d’ora, ma è stato uno spettacolo per gli occhi. Ha nevicato anche al confine tra i territori di Racalmuto e Grotte nella tarda mattina odierna. In questi due comuni le temperature sono, al momento, molto rigide, poche persone per le strade, la maggior parte preferisce starsene al calduccio della propria abitazione. La nevicata è riuscita, malgrado sia stata breve, ad imbiancare i tetti delle case ed anche alcune strade. Nevica anche su Monte Cammarata e nelle Madonie. Nevica da questa mattina sui monti Sicani. Santo Stefano Quisquina è imbiancata. Anche l’Eremo di Santa Rosalia è imbiancato e, proprio per questo motivo, per qualche giorno, rimarrà chiuso al pubblico.Neve anche a San Cataldo come si può notare dalla foto che ci è stata gentilmente concessa da Michele Salerno, il manto erboso dello stadio Valentino Mazzola si è imbiancato.

„Spazzaneve in azione anche sulla statale 118 “Corleonese Agrigentina” tra Santo Stefano di Quisquina e Alessandria della Rocca. I mezzi spargisale sono invece attivi sulla statale 122 “Agrigentina”, nel Nisseno e sulle statali 626, 640 e 640dir, e nel Palermitano: sulla statale 285 “Di Caccamo” e sulla 624 “Palermo-Sciacca”, la cosiddetta “Fondovalle”.
Per quanto riguarda le autostrade in gestione Anas, i mezzi spargisale sono in azione sui tratti lungo i quali è in vigore l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali, ovvero:

A19 “Palermo – Catania”, dal km 56,700 al km 130,000, tra gli svincoli di Scillato e Mulinello;

A29 “Palermo – Mazara del Vallo”, dal km 51,000 al km 84,100, tra Alcamo e Santa Ninfa;

A29dir “Alcamo – Trapani”, dal km 0,000 al km 21,300, tra Alcamo e Fulgatore

La CGIL Agrigentina, come tutti gli anni, anche quest’anno sarà a Sciacca, nell’anniversario della barbara uccisione del Segretario della Camera del Lavoro Accursio Miraglia, assassinato 72 anni fa, il 4 Gennaio 1947.

Una delegazione della CGIL sarà alle 11 al Cimitero e, a seguire, alle 12 al monumento a Miraglia in Piazzetta Lazzarini.

 “Come tutti gli anni saremo a Sciacca – dice Massimo Raso – per onorare la memoria di uno dei dirigenti sindacali più importanti di quella straordinaria stagione di lotte sindacali che ha visto cadere, sotto il piombo della mafia degli agrari, altri 42 sindacalisti.

 Accursio Miraglia è stato un valoroso dirigente di quel Movimento ed ancora i suoi compagni e la sua famiglia attendono giustizia, malgrado fossero evidenti da subito le colpevoli omissioni, le coperture e i depistaggi degli appartati dello Stato e della Magistratura.

 Uomini e Organizzazioni che si sono battuti con coraggio per restituire dignità alla Sicilia, lavoro ai suoi figli, libertà dall’oppressione feudale che regnava in quegli anni: questo è stato il Sindacato, la CGIL, a Sciacca e nel Paese.

Questi Uomini e queste battaglie meriterebbero di essere conosciute e studiate dai Giovani, per questa ragione, insieme a “LIBERA” stiamo costruendo un percorso della memoria che ci porterà in ogni parte della provincia per “fare memoria” ma anche per costruire futuro.

Ora, come allora, saremo lì per dire che per Noi, la mafia resta il principale ostacolo allo sviluppo della Sicilia e per la CGIL resta il principale nemico da combattere: lotta alla mafia e battaglia per lo sviluppo, l’occupazione ed il lavoro, questi sono il fondamento della CGIL nella nostra terra e su questo continuiamo un anno di battaglie e di lotte”.

Nella giornata di ieri, abbiamo appreso l’ ennesima tragica notizia di incidente sul lavoro, dove ha perso la vita un giovane padre di 28 anni, Massimo Aliseo. Il Presidente Territoriale dell’ ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro) Michele Nantele si associa al dolore di questa grave perdita. Pertanto ribadisce quanto sia ingiusto perdere la propria vita per il lavoro e bisogna quindi diffondere una maggiore attenzione nella prevenzione dei luoghi di lavoro. inoltre il presidente si rechera’ al più presto dalla famiglia per dare il suo sostegno associativo.

L’anno non poteva cominciare peggio, ancora morti sul lavoro, il primo del 2019, che prosegue  una strage infinita!

 

Cercheremo, ovviamente,  di capire meglio le dinamiche, ma una cosa la possiamo dire subito: ci troviamo  sempre non di fronte a “tragiche fatalità” ma a precise inosservanze di norme comportamentali o di deficienze strutturali.

 

L’unica cosa certa è che Massimo Aliseo, 28 anni di Canicattì, padre di 2 bambine una delle quali avuta da pochissimi giorni, non c’è più.

Secondo i dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sono stati 703 i morti sui luoghi di lavoro del 2018, ma se a questi aggiungiamo anche quelli “in itinere”, arriviamo a oltre 1450 lavoratori morti per infortuni: sono circa 4 morti al giorno!  

 

Per questo occorre accrescere e non diminuire l’attenzione da parte di ogni livello di Governo che sembrano, invece, aver dimenticato la questione!

 

E’ tollerabile una cosa del genere? Noi riteniamo di NO! Noi riteniamo che occorrerebbe accrescere la “cultura della sicurezza” e aumentare i controlli e le ispezioni per verificare che il rispetto delle regole non sia solo un fatto documentale e burocratico ma corrisposta ad un effettivo investimento sulla sicurezza delle persone.

 

Nei mesi scorsi avevamo lanciato l’idea, subito raccolta dal Dr. Dario Caputo nuovo  Prefetto di Agrigento,  di unire gli sforzi di prevenzione e di repressione affinché queste cose non succedano. Si tratta di rilanciare e concretizzare quello sforzo per realizzare quelle sinergie utili ad accrescere la capacità di formazione, informazione, controllo.

 

Come CGIL e FILCTEM, in queste ore, mentre ci stringiamo angosciati e  commossi al dolore straziante della Moglie e dei familiari di Massimo Aliseo,  che adesso debbono conoscere la solidarietà vera delle Istituzioni e non essere lasciate soli, gridiamo ancora più forte che su queste questioni occorre fare sul serio e non – come tutte le altre volte – che una volta calato il sipario tutto ritorna come prima, come nulla fosse.

Questa morte non sia vana, serva almeno a scuotere le coscienze, a sollecitare una riflessione comune per evitare che si continui a lavorare e a morire.

Massimo Aliseo lavorava in un Azienda dove il Sindacato non c’è e non può svolgere il suo ruolo pienamente, anche per questo Ci auguriamo che la Magistratura faccia piena luce su quanto accaduto e sia fatta giustizia.

Se nessuno potrà ridarci Massimo Aliseo almeno serva ad evitare che ci siano altre morti come questa.

Si apra un dibattito serio su quanto è avvenuto, sarebbe utile se l’intera Area Industriale dove era ubicata l’Azienda, si fermasse per 1 ora per riflettere sulle condizioni in cui si svolge il lavoro, proporremo a CISL e UIL e alle Associazioni Datoriali che si possa realizzare una riflessione comune su questi temi.

Non vogliamo altre morti,

vorremmo lavorare per vivere e non per morire!

Il personale tecnico e stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento è  al lavoro su tutto il comprensorio montano della nostra provincia a causa dell’approssimarsi di una forte perturbazione che già nella notte ha provocato nevicate a quote superiori ai 700 metri. I mezzi del Libero Consorzio sono già pronti con spalaneve e spargisale per evitare la formazione di pericolose incrostazioni di ghiaccio e neve sulle strade provinciali del comparto centro-nord, in particolare nell’area Cammarata-San Giovanni Gemini-Bivona-S.Stefano Quisquina e territori adiacenti, nonché nel comparto ovest nella zona di Caltabellotta, ove le precipitazioni nevose possono provocare problemi alla circolazione. Attualmente non sono segnalati particolari disagi sulle strade provinciali interne, ma per la giornata di domani si attende un ulteriore peggioramento delle condizioni meteo. Per questo motivo, il Settore Infrastrutture Stradali raccomanda ai cittadini delle aree interne di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario, ricordando inoltre che è in vigore dal 2015 l’Ordinanza che rende obbligatoria la presenza di catene a bordo degli autoveicoli, o il montaggio di pneumatici da neve, in transito sulle strade interne  dal 15 novembre al 15 aprile, nonché il divieto di transito in caso di ghiaccio o neve per i motocicli.

I controlli per il rispetto di questa ordinanza saranno eseguiti dalle forze dell’ordine presenti sul territorio, e per questo motivo si invitano i cittadini residenti nel comprensorio montano a dotarsi di tali mezzi antisdrucciolevoli.

Anche il personale del Gruppo di Protezione Civile sarà presente sul territorio per individuare eventuali emergenze.

Ricordiamo altresì che nel Piano Neve approvato lo scorso anno allo scopo di  rendere tempestive le operazioni di soccorso e di ripristino di tutti i servizi pubblici sul territorio provinciale sono elencate le strade provinciali sensibili al rischio neve. Si tratta di alcune strade dei comparti centro-nord e ovest che negli anni passati sono state più volte temporaneamente interdette al traffico causa neve.

Nel comparto centro-nord: SP 24-B S.Giovanni Gemini-S.Stefano di Quisquina (SS118), SP 25 Mussomeli-Soria-Tumarrano-confine provincia di Caltanissetta, SP 26-A Cammarata-confine provincia di Palermo, SP 26-C Santo Stefano Quisquina-confine provincia di Palermo, SPC 31 ex consortile Cammarata verso Casteltermini, SPC 39 Soria-Casalicchio, SPC 40    Salina-Menta, più altre strade a rischio medio-basso.

 Nel comparto ovest: SP 34  Bivio Tamburello-Bivona (tratto stradale lato Bivona), SP 36 Bivio SS 115-S. Anna – Bivio Caltabellotta, SP 37 Sciacca -Caltabellotta-San Carlo, SP 69 Sambuca-Adragna.

 La Giunta Municipale con deliberazione nr. 83 del 2018 ha approvato lo schema di convenzione tra l’Assessorato Regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e il Comune di Licata per il sostegno economico alle rette di ricovero per donne sole, ai loro figli minori o diversamente abili, vittime di violenza nelle case di accoglienza, con conseguente autorizzazione al Sindaco per la sottoscrizione dello schema di convenzione di cui trattasi.

L’atto è stato predisposto in esecuzione di quanto disposto dall’art. 16 della Legge Regionale con la quale è stato approvato il bilancio di previsione della Regione Siciliana per il biennio 2018/2020.

 L’obiettivo è quello  di assicurare la permanenza in Case di Accoglienza ad indirizzo segreto o strutture di ospitalità in emergenza a donne vittima di violenza e dei loro figli minori e/o disabili per vari motivi di sicurezza e privacy, per i quali non è ipotizzabile una permanenza nel contesto familiare di appartenenza ne l’attivazione di altre forme di intervento. Tali strutture sono abilitate ad assicurare una convivenza di tipo familiare e, al tempo stesso, il sostegno per l’individuazione e il superamento delle difficoltà che hanno determinato la necessità di accoglienza in idonee strutture.

Con la sottoscrizione dello schema di convenzione il Comune ha diritto ad ottenere i finanziamenti necessari per provvedere al sostegno economico per il pagamento delle rette di ricovero in strutture in possesso dei requisiti di cui al decreto del presidente 96/2015 e autorizzate o iscritte all’apposito Albo Regionale.