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Stava guidando una Mercedes sulla strada statale Bronese, nei pressi del cimitero di Pavia. In senso contrario procedeva una Bmw e per cause che ancora dovranno essere tutte da chiarire, le due autovetture si sono scontrate frontalmente.

Per la giovanissima Janis Turco, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Nell’impatto, violentissimo, la bella 29enne ravanusana ha perso la vita.

Accanto a lei, seduto il fidanzato. Subito trasportato in ospedale non sembrerebbe essere in pericolo di vita.

L’altra coppia che era a bordo della Bmw, nonostante si sia ribaltata su un fianco, non ha subìto ferite gravi.

A titolo di cronaca. Sfogliando le sue foto su facebook Janis Turco aveva cambiato la sera del 28 maggio alle 23,15, l’immagine del profilo, postando la foto che pubblichiamo di seguito. Ad ognuno la propria interpretazione.

Ciao Janis, riposa in pace…

Rimangono regolari i turni per la raccolta rifiuti ad Agrigento anche per domani 2 giugno, giornata festiva in cui si ricorda la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.

Il raggruppamento temporaneo di imprese Iseda, Sea e Seap ha infatti reso noto che la raccolta rifiuti verrà operata secondo il calendario normale anche domani, martedì 2 giugno 2020. Rimane invariato dunque il calendario di raccolta e di conseguenza anche la tipologia di rifiuto da lasciare fuori dalle abitazioni negli orari e nelle modalità consuete che nel capoluogo, per la giornata di domani, prevede la plastica e i metalli.

Il servizio di raccolta differenziata ad Agrigento sarà dunque operato seguendo i turni regolari in modo da non creare accumuli di rifiuti ai cittadini e alle utenze commerciali.

Con atto di citazione depositato in data 1.06.2018, la Procura Regionale della Corte dei Conti ravvisava un danno erariale complessivo di euro 35.401.000, pari alle risorse impiegate nel progetto “ Spartacus ” , contestando la liceità dello stesso sotto tre distinti profili: 1) violazione del divieto di affidare in house il progetto al CIAPI, in quanto ente non adeguato sul piano organizzativo; 2)
violazione del divieto di assunzione in enti e società regionali del personale impiegato per la realizzazione delle attività progettuali; 3) sviamento di risorse pubbliche per finalità diverse da quelle programmate, assumendo che l ’ unico scopo realmente perseguito dalla Amministrazione regionale fosse quello di assicurare lavoro precario ai soggetti precedentemente addetti agli sportelli
multifunzionali.
La Procura Regionale della Corte dei Conti citava l’ex Assessore regionale Maria Lo Bello a comparire innanzi alla Corte dei Conti sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, per sentirla condannare al pagamento della somma complessiva di euro 885.250,00. Più nel dettaglio, la Procura regionale contestava all’Assessore Lo Bello di avere, nella qualità di componente della Giunta Regionale, contribuito con il proprio voto favorevole alla adozione della deliberazione n. 328 del 2013 fornendo, per questa via, un apporto causalmente riconducibile alla programmazione ed alla esecuzione del progetto “Spartacus” .
Costituitasi in giudizio con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, l’ex Assessore regionale sviluppava articolate difese evidenziando, in particolar modo, come la Giunta, con la deliberazione n. 328/2013, si fosse limitata ad esprimere una mera presa d’ atto in ordine alla proposta dell’ Assessore Regionale competente, rimettendo agli organi ed agli uffici dell’Amministrazione
regionale il compito di verificare la concreta fattibilità del progetto in questione, che in quella fase si trovava allo stato embrionale.
In estrema sintesi, l’ex Assessore Lo Bello contestava l’assenza di qualsivoglia nesso causale tra la deliberazione n. 328/2013 ed il presunto danno contestato dalla Procura. Veniva infatti eccepito come la Giunta Regionale risultasse del tutto estranea alle vicende successive che avevano portato alla compiuta elaborazione ed esecuzione del progetto in parola.
Il Giudice di primo grado, in totale adesione alle tesi difensive sviluppate in prime cure dall’Avv. Rubino, escludeva qualsivoglia addebito a carico della Sig. Lo Bello, rilevando la carenza del necessario nesso eziologico tra la più volte richiamata deliberazione della Giunta regionale n. 328/2013 ed il danno prospettato dalla Pubblica accusa.
La Procura ha successivamente impugnato la sentenza pronunciata dalla Corte dei Conti. L’ex Assessore Lo Bello ha conferito dunque mandato all’Avv. Girolamo Rubino al fine di resistere all’appello proposto dalla Pubblica accusa.​
L’udienza di merito è fissata per la data del 16.10.2020.

Blitz antidroga all’atto della consegna di una partita di cocaina nel centro cittadino di Agrigento. I poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, diretti dal vice Questore aggiunto, Giovanni Minardi, hanno arrestato Angelo Infantino, 30 anni, di Agrigento, e due palermitani, Giampiero Capaci, 38 anni, e Giuseppe Giappone, 28 anni. Gli agenti si sono appostati, attendendo la cessione della droga, e sono intervenuti bloccando i tre, sorpresi dunque in flagranza di reato. Sono stati sequestrati oltre 50 grammi di cocaina, ed una somma in contanti intorno ai 4mila euro, probabile provento dell’attività di spaccio.

A Lampedusa l’hotspot in contrada Imbriacola è stato svuotato. Con le motovedette della Guardia di finanza e della Guardia costiera sono stati trasferiti 98 migranti. Altri 86 hanno viaggiato invece con il traghetto di linea Sansovino che è giunto a Porto Empedocle. Sono invece 106 i migranti, ospiti della nave quarantena Moby Zaza, che hanno terminato il periodo di sorveglianza sanitaria. Appena giunto l’esito dei tamponi, risultati negativi, la nave è rientrata nel Porto Empedocle per procedere allo sbarco dei migranti che saranno trasferiti in un centro d’accoglienza. Sull’imbarcazione, in rada innanzi a Porto Empedocle, sono adesso a bordo 126 persone.

Un gruppo di 93 migranti è sbarcato ieri sera nel porto di Lampedusa dopo essere stato soccorso dalle motovedette della Guardia Costiera a circa tre miglia dall’isola. I profughi sono stati trasferiti nell’hotspot in Contrada Imbriacola, che attualmente è vuoto, e poi in viaggio verso Porto Empedocle dove è ormeggiata in rada la nave quarantena allestita per trascorrere il periodo necessario a scongiurare il rischio di eventuali casi di contagio da Covid 19.

Il vice presidente dell’Assemblea Regionale, Roberto Di Mauro, interviene nel merito della fiscalità di vantaggio in Sicilia, rilanciata da una prossima pubblicazione dell’ex premier Matteo Renzi.

Di Mauro afferma: “Mi fa piacere che anche Renzi riservi attenzione alle politiche del Mezzogiorno e alla fiscalità di vantaggio, un tema da sempre caro agli Autonomisti, fin dai tempi dell’accordo politico con Berlusconi nel 2006. La fiscalità di vantaggio, se applicata per la ripresa e il rilancio socio-economico dell’Isola, può determinare realmente una serie di agevolazioni e risparmi fiscali alle imprese che investono e delocalizzano le proprie attività produttive in un’area svantaggiata come la Sicilia. Se si agganciano le risorse del Recovery Fund con i circa 172 miliardi tra sussidi e investimenti destinati all’Italia, si può veramente parlare di rilancio della Sicilia. La Sicilia inoltre ha a disposizione nella nuova programmazione comunitaria 2021/2027 circa 10 miliardi che entreranno a regime dal prossimo anno, delineando un percorso che non sia assistenziale ma di sviluppo e di fuoriuscita dalla marginalizzazione territoriale ed economica in cui ci troviamo. Noi crediamo invece che le politiche di investimento delle imprese devono basarsi su agevolazioni vere per seguire un percorso di competitività e opportunità per chi voglia investire in Sicilia”.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1). Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati – di cui 7 in terapia intensiva (0) – mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana, che “raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus.

di Leonardo Pitruzzella

Sono tantissime le persone che giornalmente si recano a San Leone per fare del Jogging, un giro in bici o una semplice passeggiata.

Purtroppo, sono costretti a farlo tra erbacce alte oltre un metro, che dal ciglio della strada giungono sulla pista ciclabile, e tra gli alberi del boschetto sulla spiaggia che ormai invadono, in più tratti, un’intera carreggiata. Oltre ad essere indecoroso alla vista è molto pericoloso, soprattutto, per i ciclisti costretti a percorrere un tragitto ad ostacoli.

Cosa ha impedito fino ad oggi un intervento di pulizia non è dato saperlo. Il Lungomare Falcone e Borsellino, per dovere di cronaca, è stato interessato, di recente, da un intervento di pulizia e di decespugliamento.

Le migliaia di avventori attendono, adesso, la Pulizia del Viale Le Dune ad oggi in condizioni vergognose.

Leonardo Pitruzzella

Lemme lemme, quatti quatti, i volontari del WWF Sicilia Area Mediterranea si sono dati appuntamento a Licata per una operazione di monitoraggio della costa.

Preventivamente hanno avvisato le autorità preposte (Guardia Costiera, Ripartizione Faunistica, Demanio, Comune), in quanto l’attività è finalizzata alla difesa delle specie protette lungo il litorale nazionale.

E così, forti del Progetto Tartarughe del WWF Italia, autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, e del Life EuroTurtles dell’Unione Europea, hanno percorso chilometri di spiaggia, dal porto alla zona Cavalluccio, per monitorare lo stato dei luoghi, in attesa che le mamme tartarughe possono venire a nidificare.

L’attività è rivolta anche alla custodia dei siti di nidificazione del piccolo e rarissimo trampoliere Fratino, che proprio da queste parti ha trovato i luoghi ideali per deporre le sue uova.

Un habitat fragile quello di Licata, ma ricco di biodiversità come tutte le coste della nostra bella Italia.

L’occasione è stata utile anche per verificare lo stato di inquinamento delle cose da plastiche e rifiuti da contenimento del Covid 19, quali mascherine e guanti, che momentaneamente sembrano non destare grande preoccupazione lungo le spiagge.

Il lavoro continua e i volontari del WWF, ostinatamente, non perdono di vista il loro obiettivo che è quello di preservare l’ambiente e la natura dalle aggressioni umane, per un futuro di bellezza.