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Il sindaco Francesca Valenti ha riunito nel tardo pomeriggio di oggi il Coc, il Centro Operativo Comunale, dopo la notizia di un caso a Sciacca di coronavirus. Il Coc è stato convocato nella Sala Giunta del Palazzo Municipale, in contatto con l’Asp di Agrigento, la Prefettura di Agrigento e tutti gli altri organismi.

“Abbiamo appreso – dice il sindaco Valenti – che si tratta di una dipendente dell’ospedale e che verosimilmente il contagio non è avvenuto a  Sciacca ma in un’altra città siciliana. L’autorità sanitaria ha subito attivato tutti i protocolli sanitari previsti. Al momento si tratta di un caso isolato”.

Si ribadiscono tutte le raccomandazioni dei giorni scorsi di prevenzione sanitaria, seguendo il decalogo del Ministero della Salute e le norme degli ultimi provvedimenti del presidente del Consiglio dei Ministri. Si consiglia, in particolare, di curare l’igiene e di evitare luoghi affollati; per quanto riguarda le persone anziane e gli immunodepressi il consiglio è quello di rimanere a casa.

Il Centro Operativo Comunale è stato attivato, in via precauzionale lo scorso 26 febbraio dal sindaco per l’emergenza Covid-19, alla presenza dei dirigenti comunali e dei rappresentanti dell’Asp e della Croce Rossa Italiana. Il Coc esamina la situazione e assume eventualmente tutti i provvedimenti che si ritengono necessari per la salvaguardia della salute pubblica.

Dopo un lungo contenzioso avviato contro il Comune di Palermo dalla società K.srl proprietaria del cinema Tiffany, e volto all’annullamento dei provvedimenti con cui l’amministrazione comunale aveva più volte dichiarato l’inefficacia  della Segnalazione certificata di inizio di attività  nonché della stessa agibilità della sala cinematografica, il Tar Sicilia Palermo,  accogliendo i ricorsi proposti aveva, da un lato annullato i provvedimenti adottati dal Comune di Palermo, dall’altro ingiunto alla medesima amministrazione di pronunciarsi su un’istanza di sanatoria che la società K.srl aveva inoltrato allo scopo di regolarizzare la destinazione impressa a due vani tecnici posti all’esterno della sala cinematografica
L’amministrazione comunale rimasta inerte per quasi un anno dalla data di deposito e notifica della ridetta sentenza  adottava lo scorso gennaio un provvedimento che nuovamente, oltre a denegare la sanatoria richiesta, disponeva l’inefficacia della SCIA e della SCA in tal modo di fatto precludendo ex abrupto la prosecuzione dell’attività .
la società K.srl assistita dagli Avv.ti Girolamo Rubino e Lucia Alfieri, è stata pertanto nuovamente costretta ad adire  il Tar Sicilia Palermo chiedendo l’annullamento dell’inopinato provvedimento adottato dall’amministrazione comunale, nonché contestualmente l’adozione di una misura cautelare monocratica,  atteso il pregiudizio grave ed irreparabile derivante dall’immediata inibizione all’esercizio dell’attività, con evidente rischio per la stabilità dei posti di lavoro  e blocco della programmazione cinematografica in corso.
Il Presidente della Seconda Sezione del T.a.r. Sicilia-Palermo, Dr Cosimo Di Paola, “ avuto riguardo, principalmente, al danno temuto” ed escluso ogni “ pregiudizio giuridicamente rilevante per l’interesse pubblico perseguito dal provvedimento impugnato”, ha accolto la richiesta misura cautelare monocratica avanzata dagli avvocati Rubino e Alfieri.
Nella successiva camera di consiglio tenutasi il 25 febbraio u.s l’adito Tar in composizione collegiale ha altresì accolto l’istanza di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati confermando la valutazione già effettuata in sede monocratica in ordine al profilo dell’irreparabile pregiudizio agli interessi della ricorrente causato dai provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale
 Pertanto, sospesi gli effetti del provvedimento impugnato il “Cinema Tiffany” potrà continuare regolarmente ad esercitare la propria attività cinematografica

Un giovane di Calamonaci, in provincia di Agrigento, è stato nel suo paese e poi martedì scorso è ritornato in Toscana dove lavora. In Toscana è risultato positivo al tampone del coronavirus. Ebbene, 27 abitanti di Calamonaci, che, più o meno, hanno avuto contatti con il giovane compaesano, adesso sono in quarantena volontaria precauzionalmente. E’ stato lo stesso emigrato in Toscana ad avvisare il sindaco di Calamonaci, Pino Spinelli.

Ad Agrigento, a fronte dell’emergenza coronavirus, si è riunito il Coc, il Centro operativo comunale. A conclusione della riunione, il sindaco Lillo Firetto riferisce: “Abbiamo chiesto all’Azienda sanitaria la piena operatività della tenda di pre-triage davanti al pronto soccorso dell’ospedale, e la previsione di percorsi interni separati con sale di osservazione e aree per l’isolamento e il ricovero di eventuali sospetti, dato anche il tempo d’attesa tra l’esecuzione del tampone e la diagnosi. Abbiamo chiesto inoltre che l’accesso di tutti i cittadini avvenga in numero contingentato e con mascherina, che siano potenziati i posti di terapia intensiva, e che attualmente tra Agrigento e Sciacca sono solo 24. Infine abbiamo chiesto di valutare che, così già avvenuto in altre strutture sanitarie, siano temporaneamente chiuse le attività ambulatoriali all’interno del presidio ospedaliero tranne nei casi di prestazioni indifferibili, e di limitare i ricoveri programmati solo a prestazioni sanitarie potenzialmente salvavita”.

È stato inviato per la pubblicazione alla GURS e alla GUCE  il bando per l’affidamento in concessione della gestione e la valorizzazione delle Terme di Sciacca. Con la pubblicazione del bando, grazie anche al mio intervento, si da’ il via all’apertura del complesso termale.Si tratta di un impegno personale mantenuto e di.  una scelta condivisa con tutta la città.
Sono le parole del deputato regionale L’On.Carmelo Pullara, capogruppo popolari e autonomisti all’Ars.
“Con la pubblicazione del bando- dichiara Pullara- la Regione può dare adesso  il via,cinque anni dopo la chiusura, alla fase di individuazione dei soggetti interessati e con le caratteristiche adeguate per un affidamento subordinato alla ristrutturazione, al rilancio e alla gestione dello stabilimento termale.
Gli immobili individuati e disponibili sono: lo stabilimento Nuove Terre,l’ex Convento di San Francesco, il grande albergo San Calogero, lo stabilimento vecchie terme, le piscine Molinelli, il parco delle terme, il centro accumulo e smistamento delle acque e le piscine solfuree coperte.
Si tratta di un grande obiettivo raggiunto e di un impegno personale mantenuto .
Grazie al mio intervento-precisa Pullara – si è avviata la procedura che porterà a breve all’apertura del complesso termale.
Ho seguito sin dall’ inizio la vicenda e mi sono fatto promotore di questo iter che con la pubblicazione del bando da parte della regione Siciliana è giunto al termine .
Si è trattato di un lungo iter  che ho seguito personalmente sin dall’inizio per trovare sin da subito una soluzione impegnando sin da subito il governo  regionale e il Comune di Sciacca a stilare un cronoprogramma.
Ho preso a cuore la vicenda dell’apertura delle Terme di Sciacca tant’e’ che ho partecipato in prima persona al consiglio comunale.aperto per affrontare la problematica e in quella sede ho preso l’ impegno di portare la questione all’attenzione del parlamento regionale.
Su mia richiesta-continua Pullara-la questione è stata affrontata  dalla commissione Sanità dell’assessorato regionale per avviare l.’ Iter per la riapertura e procedere speditamente per la pubblicazione e la stesura del bando.
Nei giorni scorsi ho partecipato in prima persona  al tavolo tecnico che si e’ svolto a Palermo alla presenza del comitato civico patrimonio termale di Sciacca e l’associazione ora Basta ricevuti dall’ex parlamentare Rino Piscitello. Nel corso dell’ incontro sono state ribadite le novità che riguardano l’insediamento nel bando per la gestione anche delle terme e la pubblica fruizione per il parco termale.
I miei ringraziamenti personale vanno all’assessore regionale al bilancio Gaetano Armao.
È stato un lungo iter che alla fine grazie al mio impegno si è concluso al meglio.
Potranno tornare così attive le terme di Sciacca e il complesso termale rappresenterà un volano di sviluppo per il territorio anche per quanto concerne l’utilizzo delle terme per la cura di particolari patologie .
In questo modo-conclude Pullara-le Terme di Sciacca oltre a diventare un punto di riferimento regionale per rispondere alla domanda in espansione di turismo termale darà una spinta importante allo sviluppo imprenditoriale ed economico del territorio.
Le terme rappresentano un patrimonio economico,culturale e sono fonte di ricchezza per Sciacca.”

In questi giorni gli organi di stampa hanno riportato la notizia del furto dello stemma che si trovava collocato sulla facciata della torre del Salto d’Angiò, in Aragona.
Si tratta dell’ennesimo sfregio a un bene culturale interessante, che, purtroppo, si trova in stato di abbandono e del quale Italia Nostra si è più volte occupata in passato.
La costruzione, che costituisce un esempio di architettura chiaramontana del XIV secolo e che insiste in un’area interessante dal punto di vista archeologico, è un bene vincolato ai sensi degli articoli 1 e 3 della legge n. 1089 del 1939. Anche se di proprietà privata, esso non può essere abbandonato a un destino di degrado e di totale disfacimento, sia perché interessante dal punto di vista storico e
architettonico, sia perché facente parte della memoria storica del luogo.
Chiediamo pertanto che gli Enti pubblici competenti si attivino, attraverso le opportune interazioni con i privati proprietari, per pervenire all’immediata messa in sicurezza della costruzione, quindi al suo restauro.

Si estende il contagio del coronavirus tra le massime cariche della sicurezza pubblica di Bergamo. Dopo il caso positivo del prefetto di Bergamo Margiacchi, è stata rilevata la positività anche del questore Maurizio Auriemma. Anche se si tratta di un contagio del tutto asintomatico: «Ho la fortuna di avere a mia disposizione un alloggio in questura e quindi posso trascorrere il periodo di quarantena sul posto di lavoro — ha confermato il questore —. Quindi continuo a lavorare e dirigere le operazioni di polizia in questo delicato momento anche senza avere contatti diretti con nessuno dei dipendenti della questura».

Il dubbio è che il contagio possa essere avvenuto nel corso delle periodiche riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si svolgono in prefettura. «Ma non c’è certezza — precisa Auriemma — visto che per questioni di servizio incontro ogni giorno un grande numero di persone».

(Corsera-Bergamo)

Sospeso il mercato rionale di San Michele previsto per domani, sabato 7 marzo. Lo ha disposto il sindaco Francesca Valenti con propria ordinanza facendo seguito ai provvedimenti già adottati per le scuole in attuazione del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo con il quale vengono stabilite numerose misure da adottare per contrastare e contenere la diffusione del coronavirus.

Il provvedimento prevede la sospensione del mercato rionale anche per i prossimi sabati finché non saranno cessate le condizioni che hanno reso necessaria l’adozione dell’ordinanza.

Meritevoli iniziative di solidarietà al tempo odierno. A Porto Empedocle, già da due anni, il bar Plano ogni sera dona tutta i prodotti non venduti, sia dolce che salato, alla parrocchia di Santa Croce, a Villaseta, che, a sua volta, li distribuisce alle famiglie povere del quartiere di Agrigento. Il titolare, Enzo Plano, commenta: “Siamo sempre stati contrari a buttare il cibo nella spazzatura perché da anni, purtroppo, sempre più gente non può permettersi di comprare nemmeno il pane. Con il mio Pastry chef, Giovanni Mangione, con cui ci spendiamo molto nel sociale, abbiamo quindi, deciso di donare l’invenduto ai poveri”. E Giovanni Mangione aggiunge: “Ci sono molti bambini che non hanno la possibilità di mangiare un dolce. Noi, in questi due anni, abbiamo fatto di tutto di più, con particolari donazioni nel periodo delle festività tradizionali, Natale e Pasqua, in primis. Quello che facciamo, lo facciamo davvero con il cuore. Il cibo che doniamo è sempre, naturalmente, di giornata”.