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A Trapani la Guardia costiera, su disposizione della Procura, ha sequestrato il depuratore per irregolarità ambientali. L’impianto avrebbe immesso reflui fognari non depurati sia nel tratto di fiume “Lenzi – Baiata” che scorre nell’area protetta “Saline di Trapani e Paceco”, sia direttamente in mare nella zona del Lungomare Dante Alighieri, provocando il deterioramento chimico e biologico delle acque e del suolo protetto. Sono stati denunciati cinque funzionari del Servizio idrico integrato del Comune di Trapani. Riscontrata inoltre la mancanza di autorizzazioni allo scarico, già revocate a causa delle carenze contestate, alle quali non si è rimediato.

A Cattolica Eraclea un incendio, divampato per cause accidentali, ha danneggiato un ristorante in via Collegio, nel centro cittadino. Il titolare è stato ferito alla testa dal crollo di una cappa, e ha subito delle ustioni nel tentativo di spegnere l’incendio con un estintore. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, scongiurando il peggio. A lavoro anche Carabinieri e Vigili urbani.

Entro la fine dell’anno oltre 5 miliardi di euro al bando di infrastrutture di trasporto in Sicilia: l’intervento dell’assessore regionale Alessandro Aricò.

Una pioggia di soldi in Sicilia, soprattutto a favore dei trasporti pubblici su gomma. L’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Alessandro Aricò, è appena intervenuto al quarto congresso regionale dell’ABT, l’Associazione Bus Turistici della Sicilia, e ha annunciato: “Entro la fine dell’anno si procederà al bando di infrastrutture in Sicilia per oltre 5 miliardi di euro. Inoltre saranno in gara d’appalto le linee del TPL, il trasporto pubblico locale su gomma, e ciò non è mai avvenuto dal 1942 ad oggi”. E poi, più nel dettaglio, Aricò ha aggiunto: “I fondi in questione riguardano il raddoppio della linea ferrata Palermo – Catania, il potenziamento della Palermo – Trapani, il raddoppio della strada Catania – Ragusa, e l’internamento della ferrovia che lambisce l’aeroporto di Catania”.

Poi l’assessore si è soffermato sullo stato di salute del trasporto pubblico locale, le linee regionali su gomma e l’amministrazione poco redditizia dell’Ast, l’Azienda Sicilia Trasporti, a partecipazione regionale. E ha affermato: “Fino ad oggi non c’era mai stato un bando per l’assegnazione delle linee dei bus. Parliamo di un servizio che vale circa 170 milioni di euro. Apriamo un nuovo capitolo, adeguando i prezzi e migliorando i servizi. Infatti, oltre a una gestione deficitaria dell’Ast, i servizi spesso sono risultati carenti per l’utente finale. Dunque un nuovo bando servirà ad ampliare la concorrenza fra i vettori bus della Sicilia per migliorare anche l’accoglienza dei turisti che atterranno in Sicilia” – ha concluso. Apprezzamento per l’iniziativa delle linee TPL a bando è stata espressa dal presidente dell’Associazione Bus Turistici, Maurizio Reginella, che ha commentato: “Questa scelta rappresenta un segnale di discontinuità con il passato. La nostra Associazione si farà garante a fianco delle aziende private per la regolarità della gara. Inoltre, in riferimento al problema dei contributi covid non ancora erogati dalla Regione, con il nuovo assessore stiamo lavorando per concludere l’erogazione delle somme a tutte le aziende che ancora non hanno ricevuto i fondi. Pianificheremo il lavoro in collaborazione con l’assessorato per gli interventi a sostegno della categoria nell’era post pandemia”.

Ed ancora in tema di infrastrutture di trasporto, Rete ferroviaria italiana, dopo l’ok del governo Schifani, ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il bando di gara che consentirà il prolungamento della pista dell’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania. L’intervento, del valore di circa 400 milioni di euro tra fondi europei e del Pnrr, tra l’altro renderà a disposizione una nuova pista di 3.100 metri rispetto a quella attuale di 2.436, oltre a un’altra destinata al rullaggio degli aerei. E’ un investimento che consentirà l’aumento della capacità di trasporto dell’aeroporto e il potenziamento dei voli intercontinentali, a favore soprattutto dei flussi turistici verso la Sicilia.

Giuliana Miccichè

Il prossimo 14 dicembre dalle 18.00 all’interno della rassegna Libri al MUDIA si parlerà della crisi di Dio nell’arte contemporanea con la presentazione del libro “Se Dio non vale un quadro” di don Liborio Palmeri, direttore del Museo di Arte Contemporanea San Rocco di Trapani.

Dialogheranno con l’autore la professoressa Eva Di Stefano, già docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Palermo, e Rita Ferlisi, storico dell’arte della Soprintendenza di Agrigento.

Pur avendo ancora un ruolo importantissimo per le comunità, l’arte ha oggi difficoltà nel condurci a pregustare la liturgia celeste. C’è proprio una frattura che si è creata e che è molto profonda e che va colmata perché l’arte torni a parlare quel silenzio cristiano che ci nutre e dia voce a quella ‘bellezza antica e sempre nuova’ di cui questo tempo è assetato. I percorsi di riavvicinamento al mistero, rivolti agli artisti, vanno proprio in questa direzione.

Quale formazione all’arte sacra oggi? Il problema è che nonostante il prezioso deposito della tradizione la maggior parte delle nostre chiese considera l’arte come orpello e non come possibilità di evangelizzazione. Occorre avviare una nuova prospettiva sull’arte sacra che esige una rigenerazione di un’estetica della fede e allo stesso tempo anche l’acquisizione di nuove competenze. Siamo sollecitati a riscoprire e a colmare questo deficit di formazione all’arte sacra. Nel nostro Paese 2/3 di patrimonio sono di matrice religiosa e abbiamo solo sei o sette centri di formazione adeguata all’arte sacra.

Nel frattempo, nuove discipline, come l’antropologia religiosa e la psicanalisi, hanno tracciato i lineamenti dell’homo religiosus di ogni tempo. Quest’uomo, affascinato dal mistero delle cose, esiste ancora dopo la morte di Dio? Del suo mondo sacro sono rimaste tracce nell’arte del Novecento? E la Chiesa è ancora in grado di ascoltare il grido della sua Domanda? In un percorso avvincente, l’autore di questo libro si pone queste ed altre domande, senza dare al lettore risposte preconfezionate, ma volendo ritrovare con lui quel filo d’oro che ricolleghi arte e spiritualità, l’Arte e la Chiesa. Se Dio sembra fuggito dal quadro, forse bisogna cercarlo nell’oltre della tela, attraverso un taglio doloroso che faccia superare ogni pregiudizio.

Meteo in peggioramento al centro-sud, e in particolare in Sicilia. Oggi, lunedì 12 dicembre, l’Isola si è svegliata con il cielo coperto e non sono mancate le piogge un po’ ovunque. Il dipartimento regionale di Protezione civile ha emesso un’allerta meteo gialla tra lunedì e martedì. Previste precipitazioni, da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutta la regione, “con quantitativi cumulati generalmente deboli, fino a puntualmente moderati”. Previsti anche venti di burrasca occidentali e nord-occidentali, con mareggiate lungo le coste esposte.

Dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe emerge un peggioramento dell’incidenza del Covid in Sicilia. I nuovi casi sono aumentati del 13,7% rispetto all’ultimo campionamento. I posti letto occupati in area medica ordinaria sono il 12,9% e in terapia intensiva il 3,2%. Il 13,2% della popolazione siciliana che ha più di 5 anni non ha ricevuto nessuna dose di vaccino. E si tratta di una percentuale più elevata rispetto alla media del resto d’Italia di quasi tre punti percentuali. La Sicilia è inoltre la penultima regione con il minor numero di vaccinati con quarta dose, il 13,1%. La media nazionale è del 27,6%.

“Con l’avvicinarsi delle festività – dichiara l’On. Calogero Pisano – si ripete la cattiva abitudine di alcune compagnie aeree di aumentare in modo esorbitante il costo dei biglietti dei voli che portano in Sicilia.
Un comportamento scandaloso che colpisce le tasche di tanti siciliani che si trovano fuori sede per studio o lavoro e che per Natale vogliono ricongiungersi con i propri familiari.
Presenterò immediatamente un’interrogazione parlamentare scritta – conclude Pisano – per chiedere quali iniziative intenda assumere il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Sen. Matteo Salvini, per porre rimedio ad una situazione inaccettabile che, puntualmente ogni anno, danneggia pesantemente i siciliani costretti a pagare cifre da capogiro”.

“Un mese di appuntamenti quotidiani con musica dal vivo, spettacoli teatrali, le tradizionali novene, concerti a tema e la lunga notte di San Silvestro.

E quello che si apprende dal cartellone “Destinazione Agrigento – Natale 2022”.

A tal proposito voglio esprimere apprezzamento all’amministrazione, nella persona del Sindaco Francesco Miccichè e dell’assessore Costantino Ciulla, per l’ottimo lavoro svolto in sinergia con enti locali e nazionali che con il loro finanziamento hanno permesso di avere un Natale ricco nell’intera città, ed un Capodanno che sicuramente sarà tra i più importanti d’Italia. E questo sono certa che porterà vanto alla città, ma soprattutto ritorno economico alle attività.

Lodevole inoltre, l’impegno del neo eletto On. Calogero Pisano, che da subito si è speso per la nostra città, per come apprendo dalla conferenza stampa.

Mi auguro che per altri importanti temi, per non dire problematiche, l’onorevole possa essere sempre caparbio e operativo”.

Lo dichiara la consigliere comunale Alessia Bongiovì.

A Menfi ignoti ladri sono entrati furtivamente all’interno di un impianto di sollevamento acqua del Consorzio di Bonifica Agrigento 3, e hanno rubato 16 cavi di filo elettrico, ciascuno della lunghezza di 30 metri, e del diametro di 15 millimetri, per un danno complessivo di 10.000 euro, non coperto da assicurazione. Sporta denuncia ai Carabinieri della locale Stazione. Indagini in corso.

Il Sole 24 ore ha pubblicato l’annuale report sulla qualità della vita in Italia. La statistica del quotidiano economico-finanziario è basata su 90 indicatori in esame, divisi in 6 categorie, e ha stabilito il livello di benessere nei territori secondo ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia, società e salute, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. L’indagine conferma che al nord la qualità della vita è molto superiore rispetto al sud. La prima provincia siciliana è Ragusa al posto 85, più due rispetto all’anno scorso. Poi al posto 86 è Agrigento, con meno due rispetto all’anno scorso. Dal posto 88 al posto 91 vi sono PalermoMessinaSiracusa e Catania. Palermo ha scalato 7 posizioni, Messina e Siracusa 8, e Catania 11. Al posto 93 è Trapani, che conquista 12 posizioni in più. Al posto 100 è Enna, al 105 è Caltanissetta, meno 2 rispetto al 2021. Le province italiane in cui si vive meglio sono Bologna, che per la quinta volta in 33 anni è prima, Bolzano e Firenze.