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Accogliendo le istanze del difensore, l’avvocato Giuseppina Ganci, il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Sciarrotta, ha assolto per insufficienza di prove O G, sono le iniziali del nome, 24 anni, di Porto Empedocle, imputato di ricettazione in concorso con altri due soggetti poiché sorpresi a circolare a bordo di uno scooter rubato ad Agrigento. L’empedoclino sarebbe stato notato abbandonare il ciclomotore in una delle traverse della strada statale 115 che si intersecano nel Comune di Porto Empedocle, ma dai riscontri dei filmati acquisiti nella zona non è accertabile che si trattasse di lui.

La coordinatrice della Cisl Funzione pubblica di Agrigento, Floriana Russo Introito, interviene nel merito dell’attesa stabilizzazione dei precari del Comune di Agrigento, e afferma: “E’ finito il tempo delle parole. Siamo pronti allo sciopero. Avevamo chiesto all’Amministrazione del Comune di Agrigento un incontro ad inizio settembre, ma non è arrivata alcuna risposta. Abbiamo sperato che l’assenza di risposte alla nostra richiesta di confronto fosse dovuto al fatto che il sindaco e il suo assessore al Bilancio stessero concretamente lavorando alla soluzione di questo problema, ma ad oggi non vi è traccia di provvedimenti in tal senso, nemmeno quelli semplicemente preliminari all’avvio percorso di stabilizzazione, che in tanti altri Comuni è ormai in fase di completamento. La Giunta Firetto probabilmente percepirebbe come più urgente il tema della stabilizzazione dei precari se questi, come molti lavoratori chiedono, sospendessero i servizi oggi prestati per il Comune. Chiediamo risposte certe e impegni vincolanti per il futuro dei lavoratori precari, valutando l’opportunità di mettere già oggi per iscritto le ore che l’amministrazione è disposta a concedere e quelle che darà in prospettiva dei pensionamenti con quota 100 che stanno progressivamente svuotando gli uffici dell’Ente”.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l’officina farmaceutica SARACA LABORATORIES LTD – India.

Il motivo è la presenza, in alcuni di questi lotti, di un’impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine, già rilevata nel 2018 in una classe di farmaci anti-ipertensivi (sartani).

In questi casi le autorità sanitarie operano secondo il principio di precauzione, che prevede di ridurre al minimo i rischi per il paziente, limitando l’esposizione alla sostanza potenzialmente dannosa.

A scopo precauzionale, l’AIFA ha anche disposto il divieto di utilizzo di tutti i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotta da altre officine farmaceutiche diverse da SARACA LABORATORIES LTD, in attesa che vengano analizzati.

Provvedimenti analoghi sono stati assunti o sono in corso di adozione negli altri Paesi dell’Unione Europea e in diversi paesi extraeuropei. L’AIFA sta lavorando insieme all’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e alle altre agenzie europee per valutare il grado di contaminazione nei prodotti coinvolti e adottare misure correttive.

Tra i medicinali compare il Buscopan antiacido, compresse effervescenti da 75 mg, di cui sono 12 i lotti da non utilizzare, il Raniben in compresse, l’Ulcex in compresse, la Ranitidina Eg 300 mg, il Ranibloc, e ancora lo Zentiva, lo Zantac, l’Hexal iniettabile, il Ranidil in fiale, compresse e sciroppo.

 

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, di Forza Italia, invita l’amministrazione comunale a predisporre delle iniziative di sostegno e di agevolazione a favore dei commercianti del Viale della Vittoria, a ridosso della piazza Cavour, che hanno subito lo sgombero a causa del crollo del 18 settembre. Spataro afferma: “In prospettiva, i tempi di restituzione dei locali ai commercianti non sono brevi. La condizione attuale è oggettivamente di grave difficoltà, in termini di lucro cessante e di mancato guadagno. L’amministrazione comunale, come testimonianza di solidarietà concreta, dovrebbe al più presto disporre delle misure di sostegno, ad esempio interrompere per il periodo di chiusura delle attività l’imposizione fiscale comunale, tra occupazione del suolo pubblico, Imu e Tasi, oltre, che, ovviamente, la tassa sui rifiuti. Si tratta di interventi tampone facilmente attuabili, e che dimostrerebbero davvero in modo concreto la presenza e l’attenzione degli amministratori comunali verso i propri concittadini” – conclude Pasquale Spataro.

Ad Agrigento il movimento “Mani Libere”, coordinato dall’ex consigliere comunale Giuseppe Di Rosa, ha riparato a proprie spese la panchina con una sbarra divelta al Viale della Vittoria, dove alcuni giorni addietro sono intervenuti i Vigili del fuoco per estrarre un bambino con la gamba incastrata nella panchina.Nel frattempo, un’altra panchina pubblica fatiscente e pericolosa, a Porta di Ponte, è stata recintata dal Comune alla meno peggio.

A Palermo un bimbo di un anno e mezzo è stato ricoverato in Rianimazione dopo avere ingerito hashish e cocaina. E’ stato prima condotto al pronto soccorso dell’ospedale Buccheri La Ferla, e poi è stato trasferito in Rianimazione all’ospedale dei Bambini. Per diverse ore i genitori sono stati dietro la porta del reparto in attesa di notizie. Il piccolo, dopo 24 ore, ha mostrato miglioramento, e adesso è ricoverato in Pediatria. La polizia, che ha compiuto anche una perquisizione nell’abitazione dei genitori del bimbo senza alcun esito, ha segnalato quanto accaduto al tribunale dei Minori. Il padre del piccolo ha sostenuto che il figlio avrebbe ingerito le sostanze stupefacenti accidentalmente, giocando per strada.

Ancora una tragedia lungo le strade agrigentine dove negli ultimi giorni si sono verificati ben tre incidenti mortali. Come quello avvenuto nella tarda mattinata di oggi all’interno della galleria Magone lungo la strada statale 115 tra Agrigento e Ribera, dove ha perso la vita Giuseppe Terrasi, 58 anni di Ribera.

L’impatto, violentissimo, tra un camion e il trattore su cui viaggiava Terrasi. Non c’è stato nulla da fare per il 58enne che è deceduto immediatamente dopo il terribile schianto.

Sul posto è presente il personale di Anas per “il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile”. Il traffico nella zona è provvisoriamente regolamentato in regime di senso unico alternato. Delle dinamiche dell’incidente si stanno occupando gli agenti della Polizia Stradale di Agrigento, insieme ad una squadra di Vigili del Fuoco, i Carabinieri e gli operatori del 118.

Ha rimproverato un minorenne ospite di una comunità per ragazzi difficili ed è stata presa a schiaffi da un quattordicenne.

E’ successo ad Agrigento lo scorso pomeriggio all’interno di una struttura che ospita minori.

A scagliarsi contro l’educatrice uno degli ospiti, un 14enne che è andato in escandescenza colpendo con diversi schiaffi l’educatrice che è anche caduta a terra. A riportare la calma i poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento che, interventi sul posto, si sono assicurati delle condizioni della donna che è stata accompagnata in ospedale per le cure del caso.

Se la caverà con qualche giorno di prognosi. Il 14enne, in quanto tale, per la legge italiana non è imputabile.

Colpo in un bar-tabacchi lungo la strada statale 115 in territorio di Montallegro. Ignoti hanno razziato l’attività portando via Gratta&Vinci e denaro contante dopo aver tagliato la corrente e disattivato l’impianto di video-sorveglianza.

Un colpo ben studiato il cui ammontare è stato calcolato in almeno mille euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini.

La Corte suprema di Cassazione, terza sezione penale (Vito Di Nicola, presidente; Giuseppe Noviello, relatore) ha accolto il ricorso della Procura della Repubblica di Agrigento avverso il dissequestro del Castello Colonna di Joppolo Giancaxio (nelle disponibilità del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, e del fratello Mirko, entrambi indagati per abusivismo edilizio) disposto nel gennaio scorso dal Tribunale del Riesame di Agrigento (presidente Wilma Mazzara).

La Cassazione ha disposto, dopo aver elencato una serie di principi a fondamento della propria decisione, “l’annullamento dell’ordinanza impugnata, con rinvio alla sezione riesame del Tribunale di Agrigento per nuovo esame da svolgere alla luce dei principi indicati”.

Quindi ci sarà un nuovo giudizio che stabilirà se mantenere sotto sequestro la struttura, che è stata adibita come sede per matrimoni, o meno.

La vicenda è nata nel dicembre dello scorso anno quando il Gip del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano – su richiesta del procuratore aggiunto Salvatore Vella e del sostituto Antonella Pandolfi – firmò il sequestro del Castello Colonna di Joppolo Giancaxio, misura che venne eseguito dai carabinieri della locale stazione unitamente ad agenti della Polizia Giudiziaria.

Alla base del sequestro l’accusa di avere realizzato opere non conformi alla normativa urbanistica ed edilizia con conseguente pregiudizio per un bene  dichiarato, con apposito decreto assessoriale, di interesse storico e culturale.

La notizia del sequestro, nell’arco di soli cinque giorni, comportò una pioggia di disdette di banchetti nuziali prenotati per tutto il 2019, con notevoli danni economici e disagi per tutti coloro i quali a pochi giorni dalla nozze hanno dovuto rinunciare all’elegante struttura e riparare su altre.

Adesso, la decisione della Suprema Corte che è del 4 giugno scorso ma depositato una settimana fa.