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Svolta nelle indagini sulla sparatoria in un agrumeto di contrada Xirumi in cui sono stati uccise due persone e ferita gravemente una terza. La Procura di Siracusa ha disposto il fermo per duplice omicidio e tentato omicidio del guardiano del fondo, il 42enne Giuseppe Sallemi.
Secondo una prima ricostruzione, al vaglio del procuratore di Siracusa, Sabrina Gambino e del sostituto Andrea Palmieri, l’uomo avrebbe sparato contro quelli che riteneva fossero dei ladri di arance. Il fermo è stato eseguito dalla squadra mobile di Catania. Sarebbe stato a uccidere con colpi di fucile da caccia Massimo Casella, 47 anni, e Agatino Saraniti, di 19, e ferito gravemente all’addome il 36enne Gregorio Signorelli, che è ricoverato con la prognosi riservata all’ospedale Garibaldi-Centro di Catania.
(ANSA)

Dunque, come pubblicato, Natalia Re è, insieme a Vito Ferrantelli, la coordinatrice provinciale di Italia Viva in provincia di Agrigento. Natalia Re è specializzata in Etica Ambientale, imprenditrice nel comparto servizi ambientali ed industria, manager nella gestione dei servizi ambientali, da sempre impegnata nella costruzione di un rapporto di responsabilità tra l’uomo, l’ambiente e la società.

L’intervista a Natalia Re

Ricorre oggi la Giornata internazionale dell’Epilessia. Su iniziativa dell’Istituto comprensivo “Agrigento centro”, diretto da Anna Gangarossa, in collaborazione con l’Azienda sanitaria, il Comune e l’Associazione Amici di Agrigento, nel pomeriggio di oggi si svolge dalle ore 16 in poi nei locali dell’Associazione Amici di Agrigento, in Via Kennedy 5 a Villaseta, il convegno “Epilessia: l’esperto risponde”. Intervengono, insieme ad Anna Gangarossa, il neuropsichiatra infantile Antonio Vetro, il presidente dell’Ordine dei Medici, Giovanni Vento, Stefania Ierna, referente provinciale integrazione scolastica, Angela Zicari, Presidente dell’Associazione Amici di Agrigento, Franco Pisani, docente dell’Università di Messina, Rosa Maria Gaglio, primario Neurologia Ospedale Agrigento, e i medici di Neuropsichiatria Infantile dell’Asp di Agrigento, Annalisa Beninati, Anita Magro, e Angela Milici.

Nel frattempo al mattino di oggi il neuropsichiatra infantile Antonio Vetro ha incontrato gli alunni della scuola Pirandello. Le interviste

A Burgio, in provincia di Agrigento, mercoledì prossimo, 12 febbraio, nei locali dell’ex stazione ferroviaria, alle ore 9:30 si svolgerà un convegno su
“Una questione di cuore e di testa” . La lingua di Vigata nelle opere di Andrea Camilleri”, che è anche il titolo di un concorso studentesco, giunto alla seconda edizione, promosso dall’Anp, l’associazione nazionale dei dirigenti scolastici, e dalla “Strada degli scrittori”. Interverranno sul tema i docenti Rino Caputo, dell’università “Tor Vergata” di Roma, e Salvatore Ferlita dell’università “Kore” di Enna. Introduce Vito Ferrantelli, presidente della giuria del concorso, e Alfio Russo, presidente provinciale dell’Anp. Previsti i saluti del sindaco di Burgio Francesco Matinella, dell’assessore alla Cultura Antonella Leo Visionario, del sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina e del direttore della “Strada degli scrittori” Felice Cavallaro. Coordinerà l’incontro Salvatore Picone. Il sindaco di Burgio, Francesco Matinella, commenta: “Con grande piacere ospitiamo a Burgio un incontro dedicato alla parlata siciliana di Andrea Camilleri, che è legata anche ai paesi dell’interno come Burgio che dedicherà al grande scrittore una piazzetta che somiglia ad un teatro a cielo aperto nel cuore del nostro paese”. Vito Ferrantelli commenta: “Abbiamo voluto concentrarci sulla lingua di Andrea Camilleri per lanciare anche il concorso rivolto agli studenti italiani e stranieri che attraverso le opere di Camilleri possono concepire il dialetto come lingua delle emozioni”. Felice Cavallaro commenta : “Con il concorso della ‘Strada degli scrittori’ invitiamo, come abbiamo fatto l’anno scorso con Sciascia, a leggere i libri degli scrittori, a studiarli, per poi portarli nei luoghi letterari, quelli veri, punti di riferimento culturali capaci di rilanciare anche l’economia del nostro territorio”.

Lo scorso 15 gennaio, il Tar, esprimendosi nel merito, dopo la sospensiva del provvedimento impugnato, ha respinto il ricorso che la società privata Global Service ha presentato contro un provvedimento del Comune di Agrigento che sostanzialmente ha bloccato le attività al cimitero di Piano Gatta perché non ha riconosciuto legittimo il transito nella gestione del cimitero dalla società Europa Costruzioni alla società Global Service. Ebbene, la società privata Global Service Optimal, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, ha proposto appello contro la sentenza del Tar Palermo, chiedendone l’immediata sospensione mediante decreto cautelare monocratico, anche al fine di non bloccare i lavori di costruzione di 144 nuovi loculi richiesti d’urgenza dallo stesso Comune di Agrigento nel novembre scorso. Dunque, il Cga, lo scorso 25 gennaio, ritenendo ricorrente il requisito del “periculum in mora”, ovvero del danno causato dal ritardo, ha sospeso l’efficacia della sentenza appellata, in attesa della trattazione della domanda cautelare in sede collegiale. Ordunque, adesso il Cga ha accolto anche in sede collegiale la domanda cautelare della Global Service Optimal società Cooperativa, sempre assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, e potrà quindi continuare i lavori e mantenere la gestione del cimitero di Piano Gatta.

Domani, martedì 11 febbraio, ricorre il Safer Internet Day, ovvero la giornata per una internet più sicura. La Polizia di Stato, nell’ambito della campagna “Una vita da social”, incontrerà in tutta Italia circa 60mila studenti sul tema, soprattutto, del cyberbullismo. L’iniziativa è sostenuta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Ad Agrigento domani martedì la Polizia Postale e delle Comunicazioni agrigentina incontrerà gli studenti del Liceo Scientifico e Scienze Umane Statale “Politi”.

prossimo 12 febbraio il Senato, dalle ore 9:30 in poi, vota sull’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini perché il 25 luglio del 2019 a Lampedusa ha vietato lo sbarco alla nave della Guardia Costiera “Gregoretti” con 135 migranti a bordo. Nel frattempo, secondo quanto pubblica l’Ansa, ecco quale sarebbe la linea difensiva di Salvini: “La Gregoretti ha salvato i migranti col consenso di Matteo Salvini, intervenendo in acque maltesi. E’ inverosimile immaginare che un ministro voglia salvare delle persone per poi sequestrarle. Nessun sequestro: a bordo erano al sicuro e protette. Lo sbarco era rallentato solo dalle trattative per la redistribuzione e per la doverosa verifica delle persone a bordo: è evidente l’interesse nazionale. Il governo tedesco aveva fatto sapere che tre persone a bordo della Gregoretti erano soggetti in grado di mettere a rischio la sicurezza nazionale. Tutto il governo italiano era consapevole e quindi d’accordo. In questa fase si deve provare l’interesse pubblico ed era interesse pubblico sia la difesa dei confini sia la redistribuzione dei migranti. Questa era la linea politica del governo”.

Ad Agrigento il secondo tratto del viadotto Morandi, ovvero il tracciato che conduce a Porto Empedocle, è chiuso da oltre tre anni. Il coordinatore del Movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, rileva i danni provocati da tale vergognosa condizione di isolamento a cui è costretta la città di Agrigento. Di Rosa afferma: “Dopo il trasferimento di ‘Pizza stadio’, storica pizzeria-rosticceria dei fratelli Trupia, e dopo la chiusura di varie attività commerciali in tutta la zona bassa della città, adesso è il turno dello storico Bar Pasticceria ‘Manzoni’. E tante altre attività commerciali sono chiuse progressivamente nella vie 25 aprile, Callicratide, Dante e Manzoni. Eppure, dopo l’incontro sabato scorso con i signori Mele e Cancelleri, qualcuno ha espresso soddisfazione. Ma per quale risultato si manifesta soddisfazione? Il risultato più certo è il ritardo di 180 giorni, e cioè del 60% oltre la data di consegna, del viadotto Petrusa. E sul viadotto Morandi ancora non sono nemmeno iniziati i lavori: e i 32 milioni di euro stanziati per il Morandi a chi servono e per cosa? E poi gallerie Spinasanta niente di niente, ferrovie non se ne parla, ma costa sta succedendo? Perchè si dicono soddisfatti?”.

Il 26 luglio del 2018, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, a conclusione del giudizio abbreviato, ha inflitto quattro condanne in primo grado, per lottizzazione abusiva e violazione della normativa edilizia, perché il “Borgo Scala dei Turchi”, il villaggio residenziale di lusso da costruire a ridosso della rinomata spiaggia di marna bianca a Realmonte, sarebbe abusivo. Altri otto imputati sono stati rinviati a giudizio. Adesso il giudice Provenzano ha depositato le motivazioni della sentenza di condanna, e, tra l’altro, scrive: “Il piano di lottizzazione Comaer ha illecitamente saccheggiato una zona protetta operando sbancamenti ingenti e sconvolgendo l’insieme del sito che si affaccia sulla falesia unica al mondo denominata Scala dei Turchi. Nel 1992, l’assessore regionale dell’epoca ha modificato il termine di durata del vincolo di immodificabilità abrogando, di fatto, una legge: per questo, essendo in contrasto con una legge ordinaria, è come se non esistesse. Che un decreto assessoriale possa abrogare una legge è ai limiti dell’analfabetismo giuridico. Sono state violate pure le norme che impongono distanze minime dal mare per ogni costruzione. L’accertamento peritale, sul punto, appare essere chiaro. Gli edifici del lotto 12 sono stati costruiti in piena violazione di legge. L’ex sindaco di Realmonte, adesso imputato, anzichè spendere tempo e lavoro per proteggere e tutelare il suo territorio, si è posto come principale responsabile della vicenda”.