Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 395)

E’ appena entrato nel porto di Mazara del Vallo, scortato da una motovedetta della Guardia Costiera, il peschereccio “Aliseo”, con sette uomini d’equipaggio compreso il comandante Giuseppe Giacalone, rimasto lievemente ferito dai colpi d’arma da fuoco sparati da una motovedetta militare libica. L’assalto è avvenuto due giorni fa a nord della costa di Tripoli, in acque internazionali anche se all’interno della Zona di protezione pesca libica.

L’intervento tempestivo della Marina Militare italiana, giunta in soccorso del peschereccio con la fregata Libeccio e un elicottero, ha convinto i militari libici a rilasciare l’imbarcazione.

In occasione del 43esimo anniversario della morte di Peppino Impastato, giornalista e attivista siciliano ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978, ed in risposta all’appello di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato”, anche la Cgil di Agrigento, aderendo all’iniziativa “Con le idee e il coraggio di Peppino noi continuiamo”, dedicherà un’iniziativa a colui “che – afferma il segretario Alfonso Buscemi – con grande coraggio, denunciando e lottando contro il potere della mafia e il clima di omertà, ha sacrificato la sua giovane vita”. L’iniziativa si svolgerà domani domenica 9 maggio a Canicattì, al Centro culturale “San Domenico”, alle ore 11. La segretaria della Camera del Lavoro di Canicattì, Rosaria Alaimo, e la responsabile del Dipartimento alla Cultura e Legalità Cgil di Agrigento, Maria Concetta Barba, per rinnovare la memoria di Peppino Impastato, consegneranno al Comune di Canicattì una targa commemorativa che sarà affissa in via Peppino Impastato per mantenere vivo il suo ricordo.

Ad Agrigento, dopo il primo ritrovamento alcune settimane addietro, altri quattro telefonini cellulari sono stati scoperti e sequestrati all’interno dell’area di alta sicurezza del carcere “Pasquale Di Lorenzo”. I telefoni, tra cui anche uno smartphone con videocamera e applicazioni per i social network, sono stati nascosti nelle celle di detenzione, ed un ispettore si è accorto dei movimenti anomali di alcuni detenuti fiutando che nascondessero ciò che non avrebbero potuto detenere. La disposta perquisizione ha sortito il ritrovamento dei cellulari.

A seguito di concordato, ovvero una sorta di patteggiamento della condanna, la Corte d’Appello di Palermo ha ridotto la condanna in primo grado ed ha inflitto 6 anni di reclusione all’imprenditore agrigentino, Giuseppe Burgio, già condannato dal Tribunale di Agrigento, il 14 maggio del 2018, ad 8 anni di reclusione per bancarotta fraudolenta. Giuseppe Burgio è stato arrestato il 28 ottobre del 2016 dalla Guardia di Finanza. Dallo scorso 2 marzo è ristretto ai domiciliari. Le indagini ruotano intorno ai fallimenti di quattro società che si ritengono legate a Giuseppe Burgio, e che sono la Gestal srl, la Ingross srl, la Cda spa, e la GsB srl. Le stesse 4 società sono fallite tra il dicembre 2011 e l’ottobre 2012. Ebbene, le Fiamme Gialle avrebbero rilevato la distrazione di ingenti beni patrimoniali, per decine di milioni di euro, tramite vari artifizi materiali e contabili : la sottrazione di denaro dalle casse della società, poi operazioni finanziarie e compravendite tra società collegate per drenare liquidità, e poi la falsificazione delle scritture contabili se non, in alcuni casi, la loro distruzione o sottrazione. In ragione di ciò, a Burgio è contestata la bancarotta fraudolenta a danno delle quattro società. I fallimenti avrebbero procurato danni ai creditori sociali per quasi 50 milioni di euro, e le distrazioni ipotizzate ammontano a oltre 13 milioni di euro.

Seppur sembra che qualcosa possa cambiare nell’immediato e in prospettiva, rimangono vivi le problematiche inerenti la prevenzione incendi tra problematiche sul  settore forestale, tema riforma e fondi disponibili da capire. Arrivati già a Maggio, una parte dei forestali, cioè coloro che devono effettuare 151 giornate l’anno, stanno già svolgendo le visite mediche in alcune province.

Lavoratori che sulla carta, dovrebbero iniziare l’attività lavorativa nei cantieri entro le seconda decade di maggio e da qui, sperare (per l’ennesima volta) che possano esserci delle buone notizie dal fronte governativo. I lavoratori di fascia 101 e 78 ancora fermi tentano di focalizzare che giugno potrebbe essere il periodo in cui si possono aggregare ai colleghi ma, su ciò ancora rimangono incerte date e situazioni di merito. Prevenzione che rimane il chiodo fisso di una problematica generale che non si vuole risolvere anzi, si cerca di risolverla con la nuova tecnologia che potrebbe mettere in atto un sistema di videosorveglianza solo per tamponare o arginare il piromane di turno.

«Certamente il problema non si può risolvere con i soli Canadair ed elicotteri antincendio che svolazzano nei cieli, – dice Antonio David di ForestaliNews – andando a sperperare migliaia di euro per i lanci, così come sui droni, ma bisogna andare alla radice e in fondo al sistema da cambiare e cioè, con zappa e messa in campo dei forestali in tempi preventivi, e non nei mesi in cui l’incendio fà il suo corso. Lavoratori che attendono le loro sorti lavorative e il loro futuro in un settore sempre più carente nell’organizzazione e nella gestione di un patrimonio che avrebbe bisogno giornalmente del forestale, così come dicono tutti i sindaci siciliani, e non per qualche mese l’anno ma questo ormai è risaputo da tutti tranne per la politica e chi gira attorno ad essa».

Sono 603 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia, su 25.740 tamponi processati, con una incidenza del 2,3%, in diminuzione rispetto a ieri.

La Sicilia si colloca al nono posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 11 e portano il totale a 5.527.  I guariti oggi sono 1.140. Negli ospedali i ricoverati sono 1.163,quelli nelle terapie intensive sono 142.

Ed ecco adesso i casi nei Comuni capoluogo: Palermo 121, Catania 207, Messina 52, Siracusa 56, Ragusa 54, Trapani 18, Agrigento 44, Caltanissetta 35 ed Enna 16.

 

Il dicastero così ha deliberato: La Sicilia resta in arancione insieme alla Sardegna e alla Valle D’Aosta. Nessuna zona rossa, tutte le altre regioni sono in area Gialla. Il ministro della salute Speranza, sualla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà le nuove ordinanze in vigore dal prossimo 10 maggio

 

 

L’assessore comunale di Agrigento, Marco Vullo, interviene in riferimento all’inaugurazione, domani, sabato 8 maggio, della nuova e rinnovata Piazzetta Livatino a Fontanelle. Vullo afferma: “Ho fatto un sopralluogo oggi, è tutto pronto. Da agrigentino, prima che da Assessore ai quartieri, voglio ringraziare proprio tutti, il Comitato Fontanelle Insieme, la Cooperativa sociale Rosario Livatino, l’associazione Libera, Legambiente, la scuola, la Parrocchia e tutte le maestranze e gli operai che hanno lavorato incessantemente, i colleghi di giunta, Aurelio Trupia, Giovanni Vaccaro e Roberta Lala per la straordinaria collaborazione e tutti gli agrigentini che si ritrovano un luogo simbolo che nel ricordo e nella memoria del Giudice Livatino contribuisce alla rinascita di un quartiere, Fontanelle, che deve essere sempre più vivacizzato. Da domani ad Agrigento questa splendida Piazzetta è a totale disposizione degli agrigentini, sono certo che sarà mantenuta e preservata come il giardino di casa nostra”.

Come già pubblicato più volte, nonostante i solleciti di cittadini, sindacati ed esponenti politici, nessuno degli organi preposti ha rimosso una frana di terriccio lungo la strada statale 115, in territorio di Porto Empedocle, in contrada Ciuccafa, che da quasi sei mesi costringe, con tanto di semaforo, i mezzi a procedere a senso alternato, con gravi difficoltà e rallentamenti. Oggi è la volta del consigliere comunale di Porto Empedocle, Giuseppe Todaro, che annuncia di avere inviato una richiesta di intervento all’Anas affinchè intervenga a rimedio soprattutto in prossimità dell’avvento della stagione estiva, quando lo stesso tratto di strada è interessato da un notevole aumento di traffico essendo l’unico collegamento nella zona.

“Lo sport merita rispetto”, lo slogan Asi che sta unendo l’Italia, approda anche ad Agrigento.
L’hashtag “Lo sport merita rispetto” scritto su enormi striscioni pensati e lanciati da Asi (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) in molte altre città italiane e nelle scorse settimane in Sicilia a Catania e Alcamo, sabato prossimo 8 Maggio sarà visibile anche in piazza Vittorio Emanuale nel capoluogo agrigentino.
Un’iniziativa organizzata dal Comitato Asi di Agrigento con il supporto di dirigenti e tesserati che stanno lanciando un messaggio di solidarietà nei confronti di un intero settore che rappresenta il 4% del PIL del Paese.
Il mondo Asi sta girando l’Italia raccontando le difficoltà di chi lo sport lo pratica e di chi lo organizza con migliaia di palestre, piscine e centri sportivi che sono chiusi ormai da troppo tempo. Oggi, se le annunciate riaperture, dovessero essere strozzate da linee guida troppo rigorose, la situazione di aggraverebbe. Si reclamano interventi di sostegno che permettano ai gestori di mantenere in vita le proprie strutture anche in considerazione di un afflusso regolamentato e quindi ridotto.
Il Flash Mob di Sabato 8 Maggio in piazza ad Agrigento avrà inizio alle ore 10. Vi prenderanno parte il Presidente del Comitato Asi di Agrigento Mario Cucchiara, il Vice Presidente Regionale Nadia Noto e poi dirigenti, atleti di associazioni affiliate.