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Altri due saccensi risultati positivi al Covid 19, un uomo e una donna di età di 65 anni e 70 anni.  Oggi a Sciacca, dunque si sono registrati 6 nuovi casi di soggetti positivi. Complessivamente, dalla fine di agosto ad oggi sono 45 i soggetti positivi (a cui bisogna aggiungere il decesso della donna 68enne). In attesa di tamponi c’è un folto gruppo di persone, un paio di centinaia.

Stamattina erano stati comunicati al sindaco Francesca Valenti 4 casi di positività al covid. Nel tardo pomeriggio sono arrivate le conferme per altri due saccensi.

Riceviamo in queste ore centinaia di segnalazioni da imprenditori e consulenti perché il portale attraverso cui si dovrebbe concorrere al Bonus Sicilia ha problemi tecnici e impedisce la partecipazione a imprese che hanno invece le carte in regola per concorrere». A denunciarlo è il presidente regionale di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina che chiede «un rinvio dell’assegnazione del Bonus per risolvere queste anomalie e le altre criticità già denunciate.

Già nei giorni scorsi il presidente di Confesercenti Sicilia aveva scritto all’assessore per segnalare alcune criticità del bando che rischiano di avvantaggiare poche realtà rispetto all’ampia platea interessata al contributo a fondo perduto.

«Occorre senz’altro rivedere il metodo del Click day che non tiene conto del digital divide che certamente penalizza i concorrenti che si trovano in zone dove la linea non ha gli stessi parametri di quella che serve i grandi centri – spiega – Non si capisce poi perché sottoporre le imprese ad ulteriori costi per la certificazione del revisore invece di ricorrere all’autocertificazione. Da rivedere anche la richiesta della regolarità del DURC, senza considerare che le analoghe misure del Governo nazionale non hanno previsto tale documentazione tenendo conto delle difficoltà che le imprese hanno affrontato durante il lockdown e anche subito dopo. Inoltre appare evidente che bisogna procedere ad una revisione dei codici Ateco ammissibili a finanziamento».

Sono stati consegnati oggi dal sindaco Lillo Firetto a Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, in visita istituzionale ad Agrigento, due progetti, uno di 52,5 milioni e uno di 12 milioni. Uno realizza iniziative di carattere culturale e turistico e un Parco Urbano tra la Valle dei Templi e la città, che traccia una connessione con il mare e i quartieri e crea un unicum che include il parco archeologico; un altro istituisce un Centro di Ricerca Permanente su Benessere Sostenibile e Qualità della Vita. Tutti sono inseriti nel CIS “Parco mondiale dello stile di vita Mediterraneo”. Durante l’incontro di oggi al Collegio dei Padri Filippini,  è stata presentata, dunque, la proposta di Agrigento per il Cis, ovvero il Contratto Istituzionale di Sviluppo, strumento individuato dal Governo nazionale per accelerare la realizzazione di progetti strategici di valorizzazione di quei territori della penisola deficitari, sia sul versante della dotazione infrastrutturale che delle dinamiche dello sviluppo.  Il  progetto di 12 milioni – cui aderisce Topnetwork, già protagonista ad Agrigento con Datafactor, polo d’innovazione e ricerca sulla Data Science – si propone di realizzare nella Città dei Templi  un Centro servizi informatici a supporto delle amministrazioni locali coinvolte nel piano di rilancio regionale per il Benessere Equo Sostenibile e la Qualità della Vita in Sicilia.
“Il parco urbano di Agrigento – ha detto al ministro il sindaco Lillo Firetto – colma formalmente una lacuna antica: Agrigento non è più la città che ha aggredito la sua Valle dei Templi, ma che l’ha valorizzata sotto il profilo del paesaggio, vincendo riconoscimenti nazionali e europei. Oggi con questo progetto riconnette il centro storico fino alla Valle dei Templi e al mare attraverso una cintura verde in cui confluiscono mobilità sostenibile, land art e orti urbani”. Il ministro, nel condividere la vivacità progettuale di queste iniziative, ha parlato di stagione nuova in cui si stanno creando grandi opportunità per il Sud. Non soltanto il Recovery Fund, ma anche maggiori risorse per le Politiche di coesione, la fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno e la conseguente riduzione del costo del lavoro. “Il sindaco Firetto in questi anni  – ha affermato il ministro Provenzano – ha cercato di immaginare il futuro di questa città e lo dimostra questo progetto, che porterò con me a Roma. Il CIS è strumento utile che può segnare l’idea di una vocazione territoriale. Dobbiamo puntare su una sostenibilità nel senso più ampio del termine, su un’economia della cultura, sul turismo sostenibile e sull’agroalimentare di qualità, perché questi sono luoghi in cui ancora si può realizzare uno stile di vita di Mediterraneo”. Il ministro ha parlato di una programmazione di Governo che guarda non solo alle realtà metropolitane ma anche ai piccoli centri. Sulla rigenerazione urbana c’è uno strumento importante che ha funzionato: il Pon Metro e’ uno strumento per l’innovazione produttiva e innovazione tecnologica e sociale delle città, che sarà esteso alle città’ medie, che sono l’ossatura del nostro Paese. Gli ecosistemi innovativi possono essere realizzati proprio nei piccoli centri.

“Cari concittadini, vi informo che purtroppo ho ricevuto le comunicazioni ufficiali da parte dell’ASP di Agrigento di due nuovi “casi confermati” di positività al SARS-Cov-2.Si tratta di una coppia. Il marito di anni 78 e la moglie di anni 75. Residenti all’estero, momentaneamente domiciliati a Santa Margherita di Belìce. Abbiamo provveduto alla notifica formale agli interessati dei provvedimenti di “Permanenza domiciliare per quarantena con sorveglianza attiva. Covid-19” e stiamo predisponendo tutti gli altri adempimenti previsti dalla vigente normativa.”

Lo ha annunciato il sindaco di Santa Margherita Belice Franco Valenti.

Sono 140 i nuovi positivi registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 3.048 gli attuali contagiati e passano a 324 i ricoverati in ospedale di questi 21 sono in terapia intensiva e 303 in regime di ricovero ordinario, 2.724 sono i pazienti in regime isolamento domiciliare.

I tamponi eseguiti sono stati 5.552. Due le vittime oggi che portano il totale a 314 dei decessi dall’inizio della pandemia. I guariti sono 26.

Prende il via lunedì prossimo, 5 ottobre, la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, avviata dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Le vaccinazioni vengono effettuate su tutto il territorio ASP presso gli studi dei medici di famiglia e nei presidi vaccinali aziendali. Già  dalla giornata di ieri i medici hanno ricevuto i primi quantitativi di vaccino e progressivamente arriveranno le successive forniture. Il servizio è gratuito per chi ha compiuto i sessanta anni di età, per i bambini dai sei mesi ai sei anni, per i soggetti con  patologie a rischio di ogni età , per le  persone ricoverate in strutture per lungodegenti, per i  familiari di persone ad alto rischio e, soprattutto, per gli operatori sanitari e di assistenza, gli  addetti ai servizi di pubblica utilità, donatori di sangue e personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzale non umana (come i veterinari e gli addetti agli allevamenti e ai macelli).

In co-somministrazione con l’antinfluenzale è offerto il vaccino anti-pnemococcico (per la prevenzione di patologie quali otiti, polmoniti, bronchiti, meningiti, asma) ed anti-Zoster secondo le modalità previste dal decreto emanato dell’Assessorato Regionale alla Salute relativamente alla campagna 2020/2021.

Il periodo indicato per la somministrazione del vaccino antinfluenzale stagionale va dal  5  ottobre 2020 al 28 febbraio 2021 e ciò per poter garantire livelli efficaci di copertura anticorpali nel tempo, dal momento che i virus dell’influenza raggiungono l’apice della diffusione nella nostra regione tra dicembre e marzo. La trasmissione interumana si può verificare per via aerea attraverso gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce ed anche attraverso le mani contaminate da secrezioni respiratorie; ecco perché il Servizio di  Epidemiologia  Asp ricorda che una buona igiene delle mani è una pratica fortemente raccomandata. Anche coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce può limitare la diffusione dell’influenza. Qualora se ne presentasse il bisogno resta raccomandato l’isolamento a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, e il ricorso al consiglio del MMG e del PLS.

“Facciamo appello ai parlamentari agrigentini che siedono a sala d’Ercole. Invochiamo un loro, urgente, intervento per stoppare il bando sul “Bonus Sicilia” che di fatto sta tagliando fuori un numero consistente di attività”. I vertici provinciali della CNA di Agrigento, facendosi interpreti delle difficoltà che stanno riscontrando le imprese nel potere aderire alla misura, prendono posizione a pochi giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione della richiesta nell’apposita piattaforma telematica. “Ci rivolgiamo agli onorevoli Savarino, Catanzaro, Di Caro, Mangiacavallo, Pullara, Gallo, La Rocca Ruvolo e Di Mauro, che è anche vice presidente dell’Ars, affinché raccolgano questo grido d’allarme proveniente dal tessuto produttivo e facciano sentire la loro voce nel Palazzo del Governo siciliano.

La concessione del contributo a fondo perduto alle imprese, che durante il lockdown sono rimaste chiuse, rappresenta certamente un gesto di grande sensibilità da parte della Regione – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – ma non ci convincono, e soprattutto non convincono gli operatori economici, alcune condizioni contemplate nel bando e le modalità di accesso al potenziale aiuto, destinato a lenire i danni subiti dagli effetti devastanti scaturiti dalla diffusione del Coronavirus. Ecco perché chiediamo ai deputati, che sono l’espressione istituzionale diretta dei territori,  di farsi carico di questo problema, dal momento che Palazzo d’Orleans, nonostante le sollecitazioni,  sembra ad oggi sordo rispetto alla richiesta di sospendere il bando. Siamo di fronte a criticità e limitazioni – osservano ancora Di Natale e Spoto – le cui conseguenze sono quelle di lasciare fuori una vasta platea di imprese per tutta una serie di paletti, a nostro avviso incomprensibili, oltre che per la ridotta dotazione del budget a disposizione.  Riteniamo necessario rivedere la tabella dei Codici Ateco ammissibili al finanziamento. Ci sono attività, come ad esempio la produzione di pasticceria, le tintolavanderie, i centri di revisione, autoriparatori e impiantisti, le quali, seppur non ricomprese tra i codici del DPCM di marzo, erano di fatto chiuse, come risulta dai dati della cassa integrazione. Non possono essere escluse. C’è poi la richiesta della regolarità del DURC, la quale, a nostro giudizio – evidenziano – non  va contemplata.  Le imprese a seguito dei continui rinvii del versamento dei contributi, opportunamente consentiti dal governo, non hanno ancora regolarizzato la loro posizione. E i tempi stretti, previsti nel bando, non consentono alle aziende, colpite dalla pandemia, di avere il Durc in regola. Altro nodo è rappresentato dalla certificazione del Revisore Contabile. Una richiesta che consideriamo eccessiva, anche perché si traduce in un costo aggiuntivo per l’impresa. Si potrebbe risolvere con una semplice autocertificazione. Per non parlare dell’attuale procedura che riguarda l’accessibilità al servizio di prenotazione, la compilazione e invio dell’istanza. La complessità dell’iter di partecipazione al bando viene appesantita, per non farci mancare nulla,  dalla presenza dell’identità digitale (SPID), per la quale si riscontrano criticità nei tempi di attivazione della stessa. Completa questo scenario intriso di forti elementi di criticità – concludono Di Natale e Spoto – l’atto finale di questa procedura: ci riferiamo al click day che risulta essere una sorta di presa in giro. Ridurre l’ottenimento o meno del contributo alla velocità con cui si pigia un tasto del computer, ci sembra davvero un’offesa e una mortificazione per chi ogni giorno, con sacrifici, responsabilità e rischio, tiene in piedi l’economia del nostro territorio.  Alla luce di tutto questo, invochiamo una netta e chiara presa di posizione della classe politica regionale, chiamata, a prescindere dalla bandiera di partito o di schieramento, a dare una risposta al territorio e alle imprese che continuano ad attraversare una fase di grande disagio e sofferenza.  Il bando va immediatamente bloccato, rivisitato e ridefinito anche nella sua modalità di accesso, magari seguendo, proprio in tema di erogazione del contributo a fondo perduto, il solco tracciato dal  Governo nazionale”.

Sono quattro i nuovi soggetti positivi a Sciacca. Si tratta di un 55enne, un 60enne, un 25enne e un 30enne. Da fine agosto ad oggi, complessivamente i soggetti positivi al covid s Sciacca sono 44 di cui un decesso (una donna 68enne).

Un numero alto che deve richiamare alla massima attenzione e all’uso costante delle misure anti contagio: distanziamento fisico, uso della mascherina, igiene costante delle mani.

Nuova squadra assessoriale nel centro belicino. Con un avvicendamento che era previsto, il sindaco Franco Valenti ha azzerato la giunta e nominato quattro nuovi assessori che lo affiancheranno fino alla conclusione del suo secondo mandato. I nuovi arrivati nell’esecutivo sono Martina Di Giannantonio , Luigi Milano, Roberto Marino, che sarà il vice sindaco e Francesco Sciara.

“Si apre una pagina nuova – ha commentato Franco Valenti – abbiniamo competenze politiche con competenze tecniche per dare uno slancio all’azione amministrativa. Ringrazio gli assessori uscenti per la dedizione, la professionalità e l’impegno profuso in questi anni a servizio della comunità margheritese – ha commentato il sindaco – ringrazio i consiglieri comunali per il senso di responsabilità e l’alto profilo istituzionale che hanno sempre dimostrato. Auguro ai nuovi assessori un buon e proficuo lavoro”.