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La relazione semestrale della Dia: “Cosa Nostra vive momenti di grande cautela operativa e sta tentando di serrare le fila anche riammettendo nei suoi ranghi le nuove generazioni degli ‘scappati’ dalla guerra di mafia degli anni ’80 oltre a beneficiare di scarcerazioni di anziani affiliati che hanno scontato lunghe pene detentive”.

Per una organizzazione così strutturata, a differenza di altre, nota la Dia, “il reinserimento di affiliati che hanno subito il carcere con ‘onore’, cioè senza pentirsi, avviene di norma senza traumi o conflitti anche nella consapevolezza che il rientro sul territorio di tali soggetti aumenta il prestigio dell’organizzazione mafiosa”.

Le indagini evidenziano la propensione dei clan “a recuperare con maggiore efficacia i rapporti con le proprie storiche propaggini all’estero. Recenti sono, in particolare, le evidenze di una significativa rivitalizzazione dei contatti con le famiglie d’oltreoceano, che sono emerse con riferimento alle dinamiche sia palermitane sia agrigentine”.

I cardini intorno ai quali ruotano le attività criminali mafiose sono sempre gli stessi: estorsioni ed usura, narcotraffico e gestione dello spaccio di stupefacenti, controllo del gioco d’azzardo legale ed illegale, inquinamento dell’economia dei territori, soprattutto nei settori dell’edilizia, del movimento terra, dell’approvvigionamento dei materiali inerti, dello smaltimento dei rifiuti, della produzione dell’energia, dei trasporti e dell’agricoltura.

Spesso ciò si realizza attraverso l’infiltrazione o il condizionamento degli enti locali, anche avvalendosi della complicità di politici e funzionari corrotti.

Sgominata dai carabinieri della compagnia di Giarre,una baby gang composta da ragazzi imparentati con esponenti della criminalità locale di Riposto. Arrestati quattro minorenni e un maggiorenne, all’epoca dei fatti minorenne. I reati ipotizzati nei confronti degli indagati sono sequestro di persona, rapina ed estorsione aggravate.

I provvedimenti che dispongono il loro collocamento in comunità sono stati emessi dai gip dei Tribunali per i minorenni e distrettuale di Catania su richiesta delle rispettive Procure.

Ad un sesto maggiorenne è stato notificato un avviso di conclusione indagini. Secondo l’accusa avrebbero condotto un commerciante e i suoi due figli a seguirli in un luogo appartato per schiaffeggiarli e per chiedere loro scusa per una presunta ‘offesa’. Agli indagati è contestata anche “l’intimidazione, derivante anche dall’appartenenza a già noti ambienti criminali” di Riposto. I quattro minori ed il maggiorenne sono stati affidati ad altrettante comunità nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Messina, Ragusa e Siracusa. Al maggiorenne, che ha 19 anni, è stata applicata anche la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte al giorno, nonché di tenersi a non meno di 500 metri dall’abitazione delle vittime e dal luogo delle attività criminose contestate. Le indagini dei carabinieri sono state avviate dopo la denuncia e la collaborazione delle vittime.

Oggi 24.02.2021, ricorre il trentesimo anniversario della dipartita di Mimmo Ferrara, Uomo politico di Porto Empedocle ove è stato sindaco per la legislatura  1983- 1985. Mimmo Ferrara, stimato dalla gente del centro marinaro e oltre,  viene affettuosamente ricordato, come  l’amico di tutti. Eletto consecutivamente per cinque  legislature è stato, più volte, assessore, assumendo, negli anni, a giro tutte le deleghe assessoriali con senso di responsabilità e spirito di servizio.

L’Udc ha indicato Ester Bonafede e Daniela Baglieri quale nuovo assessore regionale al posto, come prospettato finora, di Alberto Pierobon. In proposito interviene la capogruppo Udc all’Assemblea Regionale, Eleonora Lo Curto, che afferma: “Sul rimpasto nella Giunta Musumeci l’Udc ha le idee chiare e, a fronte di un quadro confuso dove circolano nomi e sigle frutto di narrazioni fantapolitiche, con fermezza ribadiamo che alla richiesta del Presidente della Regione di indicare una donna in sostituzione dell’assessore Pierobon, abbiamo risposto con due nomi di assoluto e indiscusso valore: Ester Bonafede e Daniela Baglieri. Ad entrambe l’Udc è grato per la disponibilità e se Bonafede vanta oltre che un curriculum di esperienze e competenze di assoluto rispetto e la militanza ed appartenenza storica al nostro partito, oggi con orgoglio affermiamo che la disponibilità della professoressa Baglieri impreziosisce non poco l’Udc che, come nella indicazione precedente di Alberto Pierobon, sa individuare personalità di grande spessore e competenza”.

La Lega Sicilia nei territori continua nel suo percorso di consolidamento e rinnovamento.
Da oggi ad Agrigento possiamo contare sul lavoro e sulle competenze della deputata europea on.Annalisa Tardino- coordinatore politico provinciale Lega – che si occuperà dell’attività politica sul territorio e dell’on. Vincenzo Giambrone – responsabile provinciale Lega- che sarà il referente che si occuperà dell’organizzazione e della struttura territoriale. Le scelte politiche e organizzative saranno sempre condivise da entrambi assieme alla segreteria regionale. Annalisa Tardino rappresenta il folto e sempre attivo gruppo storico della Lega nell’agrigentino, Vincenzo Giambrone ha recentemente aderito, con un nutrito gruppo dirigente impegnato in politica, al nostro progetto.
Ad entrambi vanno i miei sinceri auguri di buon lavoro; ringrazio Massimiliano Rosselli , commissario provinciale uscente che sarà presto chiamato ad un altro ruolo nella Lega.

Ad Agrigento, in un’abitazione tra il Viale Cannatello e il Villaggio Mosè, un tunisino di 47 anni ha aggredito brutalmente la moglie di 43 anni, anche lei originaria della Tunisia. Lei è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento, dove le è stato diagnosticato un trauma facciale, e poi ecchimosi e contusioni, con prognosi di 15 giorni. L’africano è stato denunciato dai Carabinieri per lesioni e maltrattamenti in famiglia.

A Cammarata un uomo di 30 anni, in escandescenze, ha aggredito un’infermiera del Presidio medico locale, provocandole la frattura dell’omero e un trauma cranio-facciale, poi ha aggredito anche i familiari, e poi ha danneggiato una lettiga in dotazione alla Guardia medica. Sul posto sono giunti i Carabinieri, che hanno raffreddato l’esagitato, poi trasportato in ambulanza all’ospedale di Agrigento. Il personale del Presidio sanitario di Cammarata invoca maggiore presenza delle forze dell’ordine a tutela della sicurezza e della loro incolumità.

Ammontano a 3 milioni e 400mila euro i fondi destinati a co-finanziare la realizzazione di film, serie tv e documentari in Sicilia. La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato Turismo, sport e spettacolo e Sicilia Film Commission, ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione dei contributi nel 2021 a sostegno della produzione cinematografica e audiovisiva nell’isola. Obiettivo del bando è incentivare le produzioni audiovisive originali e di qualità, svolgere promozione cine-turistica del territorio siciliano, incrementare l’indotto sul tessuto economico regionale, e valorizzare le professioni giovanili. La dotazione prevede 3,4 milioni, di cui 2,5 milioni per la realizzazione di lungometraggi e serie TV, 850mila euro per documentari e serie TV a carattere documentaristico, e 50mila euro per i cortometraggi. L’assessore Manlio Messina commenta: “Abbiamo predisposto gli strumenti finanziari per il sostegno del comparto audiovisivo, nell’attesa che si possa tornare al più presto a frequentare le sale cinematografiche”.

La situazione nell’ultimo fine settimana, con la Sicilia in zona gialla, nella quale si sono verificati assembramenti e mancanza di rispetto delle regole, ha costretto il sindaco di Agrigento Franco Miccichè a firmare una nuova ordinanza con divieto di assembramento nelle zone più frequentate della città, e dunque il centro, Via Atenea e le zone di San Leone, lungomare Falcone e Borsellino, compresi Piazzale Giglia e i giardinetti. Sono queste le zone di maggiore concentrazione di persone con una anche involontaria, attenuazione del grado di osservanza delle misure riguardanti il distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

Il sindaco si è detto preoccupato: “Si sono registrati – diceva – assembramenti in prossimità di locali, mascherine abbassate o completamente tolte non spingono certo a pensare ad evoluzioni positive dei contagi. L’incoscienza di queste persone potrebbe causare un nuovo aumento dei contagi e un possibile ritorno alle zone arancione o rossa. A questo punto vi chiedo, ma ne vale la pena? Non possiamo stare più attenti e sperare che presto tutto questo venga superato?”.

Pertanto ci si potrà recare nei suddetti luoghi, ma non si potranno creare gruppi persone, o si rischieranno multe e sanzioni.

Questo, fino al prossimo 23 marzo