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“Ieri preservando la privacy sul gruppo sanguigno di Denise e Olesya, durante il programma russo, è stato rivelato che il gruppo sanguigno di Olesya è diverso da quello di Denise. Oggi abbiamo, in ogni caso ritenuto corretto trasmettere nota alla Procura della Repubblica di Marsala che valuterà se procedere ad ulteriori accertamenti”.

Lo dice all’ANSA l’avvocato Giacomo Frazzitta che parla anche a nome di Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone.
“Si è preferito accelerare i tempi di verifica – prosegue l’avvocato Frazzitta – seguendo i contatti in via privata con l’avvocato di Olesya, poiché una eventuale rogatoria con la Russia avrebbe comportato tempi più lunghi ed, invece, si reputava necessario conoscere almeno il dato preliminare del gruppo sanguigno, prima possibile, per poi meglio approfondire la vicenda”

Gli eventi rari» di trombosi cerebrale «sono effetti collaterali molto rari» del vaccino di AstraZeneca. E’ quanto ha riferito l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco in una nota. Il Comitato per la sicurezza dell’Ema (PRAC) ha effettuato un’analisi approfondita di 62 casi di trombosi del seno venoso cerebrale e 24 casi di trombosi venosa dell’addome riportati nel database sulla sicurezza dei farmaci dell’Ue (EudraVigilance) al 22 marzo 2021, 18 dei quali fatali. I casi provenivano principalmente da sistemi di segnalazione spontanea dell’AEA e del Regno Unito, dove circa 25 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino». La direttrice dell’Ema, Emer Cooke ha anche sottolineato che «non è stato mostrato un nesso con l’età» tra gli eventi rari di trombosi ed il vaccino di AstraZeneca.

«L’Ema ricorda agli operatori sanitari e alle persone che ricevono il vaccino di rimanere consapevoli della possibilità che casi molto rari di coaguli di sangue combinati con bassi livelli di piastrine nel sangue si verifichino entro 2 settimane dalla vaccinazione», scrive l’Agenzia europea nella nota. «Finora, la maggior parte dei casi segnalati si è verificata in donne di età inferiore a 60 anni entro 2 settimane dalla vaccinazione. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati. Le persone che hanno ricevuto il vaccino devono cercare immediatamente assistenza medica se sviluppano sintomi di combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse».

L’Ema ha aggiunto: “Non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino, quindi  non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche per ridurre il rischio”

998 nuovi positivi al Covid-19  su 24.958 tamponi processati, con una incidenza del 4,0%, in linea con la media nazionale.
La Sicilia è settima per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono state 16 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.746.
Il numero degli attuali positivi è di 25.346 con 894 casi in più rispetto a ieri; i guariti sono 88.
Negli ospedali i ricoverati sono 1.282, 40 in più rispetto alla giornata precedente, quelli nelle terapie intensive sono 157, 3 in meno rispetto a ieri.

I nuovi contagi per province:

Palermo 396

Catania 138

Messina 88

Siracusa 59

Trapani 40

Ragusa 29

Caltanissetta 73

Agrigento 88

Enna 87.

Presidente della Regione Nello Musumeci, ha dichiarato ill passaggio in zona rossa per altri sei comuni siciliani a causa dell’incremento dei contagi. Le restrizioni per i seguenti comuni entreranno in vigore da domani 8 aprile e resteranno valide fino al 22 dello stesso mese. 

Nuove zone rosse

  • Acquaviva Platani e Marianopoli (CL);
  • Alessandra della Rocca e Cattolica Eraclea (AG);
  • Barcellona Pozzo di Gotto (ME);
  • Calascibetta (EN).

Proroga per altri comuni già in zona rossa

Il Governatore Musumeci ha firmato una nuova ordinanza che prevede la proroga della zona rossa (fino al prossimo 14 aprile) per i comuni di Acate, in provincia di Ragusa, Centuripe e Regalbuto, in provincia di Enna. Già ieri, stessa sorte era toccata a Caltanissetta, Calvatauro, Palma di Montechiaro e Scicli.

Il Sindaco di Agrigento, considerata la necessità di tutelare la salute e la vita di singoli soggetti affetti da “favismo”, nonché per prevenire problematiche riferibili ad una generalità indistinta di cittadini affetti da tale patologia, con propria ordinanza n. 54 del 31 marzo 2021 vieta, nell’ambito territoriale del comune di Agrigento, la coltivazione di fave e piselli limitatamente
ai seguenti siti:
Entro 300 metri di raggio in linea d’aria dal perimetro di cinta e all’interno dei sotto elencati immobili:
 – presidi ospedalieri, case di cura, strutture sanitarie pubbliche e private e istituti di ricerca;
– istituzioni scolastiche pubbliche e private e di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole materne;
– edifici pubblici statali, compresi gli uffici giudiziari e le carceri, regionali, provinciali e comunali, compresi i cimiteri; gli stadi, le chiese parrocchiali, gli uffici postali.
La medesima ordinanza impone ai titolari di tutte le attività commerciali, sia su sede fissa, compresi i pubblici esercizi che i ristoranti, sia su aree pubbliche o private, i quali servono o pongono in vendita fave fresche sfuse, ne danno corretta pubblicità per mezzo di un cartello di dimensioni minime di cm. 30 x 40 con la seguente dicitura:
AVVISO PER I CITTADINI A RISCHIO DI CRISI EMOLITICA DA FAVISMO
IN QUESTO ESERCIZIO COMMERCIALE SONO ESPOSTE FAVE FRESCHE SFUSE.

Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, e l’assessore alla Cultura, Angelo Cuva, hanno proposto al Consiglio comunale il conferimento della cittadinanza onoraria a Piero Ivano Nava, l’unico testimone oculare dell’omicidio del beato Giudice Rosario Livatino. Il sindaco Di Ventura commenta: “La figura di Piero Ivano Nava è una figura emblematica, un testimone di giustizia per così dire ‘puro’ che, dopo aver assistito all’uccisione di una persona (non sapeva infatti che si trattasse di un magistrato) ha sentito immediatamente il dovere di denunciare il fatto alle autorità per disinteressato spirito di giustizia e di solidarietà sociale. Con le sue dichiarazioni ha reso possibile l’immediata individuazione e la successiva condanna degli assassini del Giudice Rosario Angelo Livatino.”

Da domani giovedì 8 aprile fino a sabato 10, su iniziativa dell’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento, si svolgerà in video-conferenza il primo Forum Internazionale “Educare alla Legalità. Giustizia – Legalità”. In particolare, domani, giovedì 8 aprile, alle ore 10, introdurrà i lavori, che coinvolgeranno tutte le scuole della provincia di Agrigento, l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Roberto Lagalla, e, tra gli altri, interverranno la dottoressa Fiorella Palumbo, direttore dell’Ufficio Scolastico quinto Ambito Territoriale di Agrigento, la professoressa Maddalena Tirabassi, direttrice Centro Altreitalie sulle migrazioni italiane, la professoressa Angela Ales Bello, presidente del Centro italiano di Ricerche Fenomenologiche, ed il professor Giulio Carpi, presidente e fondatore di Creativ. Presiederà i lavori monsignor e professore Enrico dal Covolo, presidente del Comitato scientifico dell’Accademia di Studi Mediterranei.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Stefano Zammuto, ha condannato a 3 anni di reclusione Giuseppe Bruccoleri, 56 anni, di Favara, per ricettazione e riciclaggio allorchè, nel corso di un controllo dei Carabinieri nell’autorimessa di proprietà di Bruccoleri dove l’allarme satellitare indicava la presenza di un’auto rubata, i militari hanno trovato l’auto rubata e anche altri mezzi di dubbia provenienza. Alcuni pezzi sono risultati essere montati e smontati.

“Io ritengo si possa parlare di epidemia colposa o epidemia dolosa. Sono stati manipolati i dati sul Covid per evitare il danno politico e rovinare la reputazione di certi soggetti”.

Lo ha detto il sindaco di Messina, Cateno De Luca, riferendosi all’ultima inchiesta sulla sanità, che ha asfaltato i vertici della Sanità siciliana.

Il sindaco dello Stretto ha così continuato nel corso di una diretta sui social: “Se verrà confermata la tesi della manipolazione dei dati, emergerà anche che Musumeci sapeva tutto, perché Razza non andava neanche in bagno senza prima chiedere il permesso al Presidente  durante una diretta sui social; quindi Musumeci, per me, si deve dimettere, non può continuare ad essere il presidente della Regione. Io non ho aspetto le indagini, ho rischiato la vita per conoscere la verità, il quadro è già evidente. Tutti erano pronti ad imbrogliare, dal numero di positivi ai falsi posti letto in terapia intensiva, ho le testimonianze di quello che accadeva a Messina e farò scoppiare una bomba”.

Scade il prossimo 15 giugno il Bando “I Luoghi del Cuore” rivolto a tutti i luoghi che hanno ricevuto almeno 2.000 voti al Censimento 2020.

Dopo ogni Censimento, infatti, il FAI e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione dei luoghi più virtuosi una serie di contributi economici: una parte viene destinata ai vincitori e la cifra restante viene assegnata attraverso il Bando.

I documenti richiesti dovranno essere trasmessi al Fai, entro giugno, attraverso la piattaforma dedicata a partire dal 17 maggio.

Sarà, dunque, possibile presentare una richiesta per interventi di restauro, recupero, riqualificazione, o per interventi di valorizzazione o promozione, o un’istruttoria presso gli Enti di Tutela per apposizione vincoli.

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, è possibile consultare la sezione dedicata al Bando e scaricare il regolamento con le FAQ sul sito i Luoghi del Cuore. L’elenco dei luoghi selezionati sarà pubblicato entro novembre 2021.

Il Bando è un’opportunità concreta per dare seguito all’entusiasmo che ha animato Comitati, associazioni, comuni e parrocchie durante il censimento.

La Sicilia ancora una volta da record: la decima edizione del Censimento vede, infatti, tra i primi dieci classificati a livello nazionale, due luoghi nell’Isola: a Modica (RG), infatti,primeggiano la Via delle Collegiate e la medievale Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore.

Hanno superato, inoltre, i diecimila voti la Chiesa Santa Maria Gesù Lo Piano a Polizzi Generosa (19.432 voti), la Cripta del Duomo di Messina (18.059), la Reale Cappella di Santa Venera nella Basilica Cattedrale di Acireale(13.887 voti), la Scala dei Turchi di Realmonte (11.218 voti).

Seguono, poi, nella classifica nazionale, superando i 2000 voti: il Giardino Inglese di Palermo(7.480 voti), il Bosco di Santo Pietro a Caltagirone(5.328 voti), la Chiesa del Purgatorio a Castelvetrano (4.672 voti), Convento di Santa Maria di Gesù Superiore a Messina (4.586 voti), Teatro Andromeda a Santo Stefano Quisquina (3.741 voti), Chiesa di Santa Maria di Gesù a Catania ( 3.578 voti), il Pozzo di Gammazita e le antiche vie d’acqua a Catania (3.567 voti), Officina delle Tradizioni Popolari ad Agrigento (3.357 voti), il Complesso Monumentale di Santa Maria della Grotta a Marsala (3.267 voti), Maddalusa ad Agrigento (3.102 voti), il Castello Aragonese a Piazza Armerina( 3.082 voti), Santuario Martiri Alfio, Fidelfo e Cirino a Lentini ( 2.927 voti), Salto del Ventimiglia a Geraci Siculo (2.647 voti), I Santoni, Santuario Rupestre della Dea Cibele a Palazzolo Acreide (2.613 voti), Piazza Magione a Palermo (2.505 voti), Castello Santapau a Licodia Eubea (2.490 voti), Biblioteca Lucchesiana ad Agrigento ( 2.448 voti), Eremo di Santa Rosalia a Santo Stefano Quisquina (2.299 voti), Chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assoro (2.255 voti), ex Convento di Sant’Agostino a Troina ( 2.142 voti), Costa tra Castellammare e Scopello (2.112 voti), teatro Massimo Bellini a Catania (2.074 voti).

La classifica completa è visitabile sul sito del FAI- Fondo Ambiente Italiano.

L’iniziativa “I Luoghi del Cuore” è stata un’edizione da record: i voti raccolti dal 6 maggio al 15 dicembre 2020, giorno di chiusura dell’iniziativa, sono stati 2.353.932, il miglior risultato di sempre, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia. Sono 119 i luoghi di arte e natura a favore dei quali il FAI è intervenuto dal 2003 ad oggi