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Beccato dalla Polizia Municipale, uno dei seriali incivili che puntualmente ha buttato per strada dei sacchetti della spazzatura, presso la via Indipendenza, strada che costeggia la Chiesa San Francesco a Racalmuto.
Il maleducato dovrà pagare una salatissima multa di 611 euro.
“Avvisiamo la cittadinanza – dice il sindaco Maniglia – che l’azione di controllo continuerà in maniera costante per mantenere la sicurezza e la pulizia nel nostro territorio.
Impegniamoci per tenere pulito Racalmuto, facciamo uno sforzo tutti quanti per vincere una battaglia di tutti e per tutti, perché il Paese fa parte della nostra casa e delle nostre vite”.

In Prefettura ad Agrigento si è svolta una riunione di coordinamento delle Forze di Polizia, presieduta dal prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa. A seguito dei gravi disordini avvenuti a San Leone lo scorso fine settimana, è stato stabilito di intensificare ulteriormente i controlli sul litorale agrigentino, sopratutto sabato e domenica, in sintonia con le disposizioni già adottate dal sindaco Miccichè che prevedono il divieto di assembramenti in tutta la zona di San Leone, oltre che in via Atenea. Nel dispositivo dei controlli, che sarà definito in Questura, concorreranno, anche per il rispetto delle norme anti-covid, le tre Forze di Polizia, la Polizia Municipale, la Polizia provinciale e l’Esercito. Nella sola giornata di ieri, festa di San Gerlando, patrono della città di Agrigento, le Forze dell’Ordine hanno controllato 412 persone e 168 attività, e si è proceduto alla chiusura di due locali per gravi violazioni alla normativa anti-covid.

Dopo l’annullamento con rinvio dell’ordinanza di risarcimento per Bruno Contrada, la quarta sezione penale della Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza dello scorso 21 gennaio. La Corte (accogliendo i ricorsi della Procura generale di Palermo e dell’Avvocatura dello Stato, per conto del ministero dell’Economia) ritiene che per attribuire l’indennizzo a Bruno Contrada – al quale inizialmente sono stati riconosciuti 667 mila euro per ingiusta detenzione – bisogna valutare, e motivare, l’eventuale sussistenza di dolo o colpa. Secondo la Suprema Corte, l’ordinanza della Corte d’Appello di Palermo si baserebbe su un ragionamento “insoddisfacente e contraddittorio”, e che non considera che “l’intera motivazione della decisione della Corte Europea dei diritti dell’uomo non influisce sulle fonti di prova”. La Cassazione rileva anche il superamento del tetto massimo del risarcimento, pari a 516mila euro.

La morte violenta è il primo esito dell’autopsia sul corpo dell’allevatore Salvatore Blasco, 55 anni, scoperto morto nella sua azienda agricola a Nicosia, in provincia di Enna, nella tarda mattinata di martedì. L’autopsia è stata effettuata ieri nell’obitorio di Enna, ed è esclusa al momento l’ipotesi di un malore. Nessuna indiscrezione dettagliata trapela sulle possibili cause. Sul cadavere, trovato in un terreno di proprietà da un dipendente dell’azienda agricola, non sono comunque presenti ferite da armi da fuoco o da taglio. La morte è apparsa subito sospetta malgrado sul corpo non fossero stati rilevati segni di colluttazione o ferite evidenti. Le indagini, coordinate dalla Procura, si muovono in tante direzioni e non escludono al momento alcuna pista, compresa quella di contrasti tra allevatori.

L’inchiesta cosiddetta “Mosaico” ruotante intorno ad una faida sanguinaria lungo l’asse Favara e Belgio. La Procura di Palermo ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini per una parte delle contestazioni di reato. Alcune imputazioni di armi, droga e favoreggiamento sono state stralciate. L’avviso è stato notificato ad Antonio Bellavia, 48 anni, residente in Belgio, Calogero Bellavia, 30 anni, di Favara, Calogero Ferraro, 43 anni, di Favara, Calogero Gastoni, 38 anni, di Agrigento, Calogero Nicotra, 39 anni, di Agrigento, Gerlando Russotto, 31 anni, di Favara, Carmelo Vardaro, 44 anni, di Favara, Vincenzo Vitello, 64 anni, di Favara e Maurizio Di Stefano, 47 anni, di Favara. Tre gli omicidi contestati a vario titolo: quello di Mario Jakelich, avvenuto il 14 settembre del 2016 in Belgio, quello di Carmelo Ciffa, ucciso a Favara il 26 ottobre del 2016, e quello di Emanuele Ferraro, fratello di Calogero, ucciso a Favara l’8 marzo del 2018. E poi il tentato omicidio di Calogero Nicotra e Maurizio Di Stefano.

Ad Agrigento perdura ancora il grave stato di degrado ambientale, e di disobbedienza alle regole della raccolta differenziata dei rifiuti, all’interno dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, dove, nonostante diffide e bonifiche addebitate all’Azienda sanitaria, giacciono ancora ammassati enormi cumuli di sacchi di spazzatura non differenziata. Per tali ragioni, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, dopo aver compiuto un sopralluogo insieme ai Carabinieri, ha avviato un’inchiesta conoscitiva, dunque senza, al momento, persone o enti iscritti nel registro degli indagati. E ciò in attesa della qualificazione della notizia di reato.

Il Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale  (www.uniag.it) i bandi  per l’iscrizione ai corsi di formazione inseriti nel progetto “Global Learning II”, che si rivolgono a studenti universitari ed a quelli delle ultime classi degli Istituti superiori di secondo grado.

La realizzazione dei Corsi avverrà in collaborazione con la “Scuola del Musical”, l’Istituto Superiore Musicale “A. Toscanini”, l’Associazione “Strada degli Scrittori” e l’Associazione “MENO”.

Il progetto Global II, oltre a rappresentare un importante momento  formativo e di alto contenuto culturale, trasferisce conoscenze e fa maturare esperienze professionalizzanti con la collaborazione di docenti di alto valore,  offrendo nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro,

I corsi riguardano:

Formazione sul Teatro Antico “Archè”; 

Formazione “Artistico Musicale”; 

Formazione “Scenografia e Drammaturgia dello Spazio”;

Formazione per “Tecnico audio e luci per lo spettacolo”;

Formazione di scrittura “Le parole della politica”.

Alla fine dei corsi sarà rilasciato un attestato.

I bandi di concorso e i moduli d’iscrizione, sono  scaricabili, oltre che dal sito dell’ECUA, anche dai siti delle istituzioni che collaborano alla realizzazione dei corsi:

master2020@stradadegliscrittori.it

info@associazionemeno.it

teatroarche@poloag.it

www.istitutotoscanini.it

La Confasi Sicilia  ha chiesto alla  Regione siciliana di farsi carico delle spese per la fornitura delle mascherine ffp2 per  il personale scolastico e per gli insegnanti siciliani. Tutto ciò, scrive Confasi in una nota, in considerazione della possibile diffusione delle varianti del virus, della volontà politica di portare in classe il 75% degli studenti e della bassa qualità delle mascherine in dotazione per le scuole.  ” “Auspichiamo– dichiara il Presidente regionale di Confasi Davide Lercara- per garantire anche il diritto alla salute che venga sondata la possibilità che alcune realtà produttive siciliane possano produrre tali dispositivi ottimizzandone i tempi di rifornimento , valorizzando i lavoratori e gli stessi imprenditori isolani”.