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Sulle note della canzone “Questo è l’ombelico del mondo” di Jovanotti, suonata dal vivo da un complesso musicale, anche a Lampedusa, estremo lembo d’Europa, al termine della vittoria ai rigori della squadra di calcio italiana nella finale dei campionati europei giocata a Wembley è scoppiata la festa. Canti e balli in strada e nell’hotspot che ospita i migranti giunti in questi ultimi giorni nell’isola.

Tanta gioia e poche mascherine fino all’alba, con caroselli di auto che hanno invaso le strade dell’isola più grande dell’arcipelago delle Pelagie. E molte bandiere tricolori che sventolavano facendo dimenticare per poche ore l’emergenza sbarchi a Lampedusa

Il gup Micaela Raimondo ha condannato a 3 anni 6 mesi e 20 giorni di reclusione Antonio Manganella, ventenne di Favara, accusato di maltrattamenti, estorsione, violenza privata e lesioni aggravate.

Il giovane minacciava di morte i nonni costringendoli a dargli i soldi che gli servivano per la droga e poi ancora pugni e calci e schiaffi.

Il giudice, inoltre, ha disposto nei suoi confronti la condanna a risarcire i nonni che si sono costituiti parte civile con l’assistenza degli avvocati Barbara Garascia e Giuseppe Bongiorno.

I fatti risalgono al 2019 e al 2020. “Vi ammazzo e vi lascio qui morti – avrebbe detto al loro indirizzo – tanto i vicini diranno che eravate anziani. Piglio il coltello e vi taglio la gola se non mi date i soldi”.

Sono 150 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su 6.693 tamponi processati. Il tasso di positività è 2.24%, in salita rispetto a ieri. L’isola è la seconda Regione in Italia per nuovi casi giornalieri dietro al Lazio (172) e davanti l’ Emilia Romagna (118). In Sicilia non si registrano nuove vittime mentre i guariti/dimessi sono 65. Attualmente ci sono 3.735 persone positive (+85)

I nuovi casi per province:

Catania 41; Caltanissetta 36; Ragusa 34; Palermo 26; Messina 5; Trapani 4; Enna 2; Siracusa 2; Agrigento 0.

Il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha consegnato il diploma di conferimento dell’onorificenza di Cavaliere “Al Merito della Repubblica Italiana” e una Medaglia d’Onore conferita dal Presidente della Repubblica, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “ai cittadini italiani, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti destinati al lavoro coatto per l’economia di Guerra” . L’onorificenza di Cavaliere è stata consegnata al giornalista Rai Carmelo Lazzaro, già collega a Teleacras. La medaglia è stata consegnata ad Alice Licata, nipote del defunto Salvatore Licata, cittadino originario del Comune di Favara, deportato e internato dal 10 settembre 1943 all’1 aprile 1945.

A Porto Empedocle i poliziotti della Squadra Mobile e Volanti di Agrigento hanno arrestato due immigrati dal Gambia, B B sono le iniziali del nome, 20 anni, ed S S, di 27 anni, perché sorpresi nell’area portuale all’atto di cedere due dosi di hashish a tre ragazzi ventenni. Ai due gambiani è stata sequestrata anche un’altra dose di hashish, e contanti per 185 euro. L’arresto è stato convalidato e gli è stato imposto il divieto di dimora nel Comune di Porto Empedocle.

Ad Agrigento la Squadra Amministrativa della Polizia ha ispezionato un locale adibito a discoteca, con in corso una serata danzante con dj e con assembramento di numerosi giovani, palesemente in violazione delle norme atte al contenimento della diffusione del coronavirus. All’organizzatore della serata è stata inflitta una sanzione amministrativa, e il locale è stato chiuso per tre giorni.

Il giudice per le udienze preliminari di Agrigento, Micaela Raimondo, a conclusione del giudizio abbreviato, ha condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione A M, sono le iniziali del nome, 21 anni, di Favara, per i reati di estorsione, lesioni personali aggravate, maltrattamenti in famiglia e violenza privata a danno dei propri nonni. Il Giudice, accogliendo le istanze dei difensori delle vittime costituite parti civili, gli avvocati Barbara Garascia e Giuseppe Bongiorno, ha condannato altresì l’imputato al pagamento di una provvisionale di 5mila euro ciascuno. Gli avvocati Garascia e Bongiorno si dichiarano soddisfatti, oltre che per il risultato ottenuto, anche per la celerità con cui si è addivenuti alla conclusione di un procedimento iniziato ai sensi della Legge numero 69 del 19 luglio 2019, il cosiddetto “Codice rosso”, per ipotesi di reato risalenti al marzo del 2020.

Ad Agrigento all’Hotel Baglio della Luna si è svolta la cerimonia del Passaggio della Campana del Lions Club Agrigento Host. Il neo Presidente Giuseppe Caramazza è subentrato all’uscente Barbara Capucci. Tra gli altri, sono stati presenti i dirigenti Lions regionali e provinciali Angelo Collura, Valerio Contrafatto ed Emanuele Farruggia. Degli interventi artistici si sono occupati il soprano Piera Grifasi e il maestro Antonio Cusumano. Si è proceduto all’investitura di un nuovo socio, il giovane dottor Giuseppe Castelli. Il neo presidente Giuseppe Caramazza, dopo aver presentato il nuovo segretario, Adriano Barba, il confermato tesoriere, Luigi Ruoppolo, ed il nuovo cerimoniere, Maria Di Pasquale, ha concluso così: “Chiedo ai soci del nostro club, ricchissimo di patrimonio umano e culturale, di testimoniare con il loro impegno la loro vicinanza al nuovo staff per conseguire gli ambiziosi traguardi che ci siamo prefissati. La nostra amata terra merita di essere migliorata ed ogni socio Lion è chiamato ad essere tale soprattutto in questo particolare momento storico, offrendo se stesso ed il proprio tempo per il raggiungimento degli obiettivi del Lions Club International”.

A Favara, nel convento di Sant’Antonio, si è svolta la prima riunione dello Sportello solidale “Fratelli tutti”. Hanno partecipato, e condiviso le finalità dello Sportello, numerose associazioni operanti in città. Il responsabile dello Sportello solidale “Fratelli tutti”, Angelo Airò Farulla, ha ringraziato e spiegato a tutti i presenti il motivo della costituzione dell’utile strumento a disposizione di quanti ne abbiamo la necessità. Airò Farulla ha ribadito: “Lo Sportello solidale “Fratelli tutti”, con sede nel Belvedere San Francesco, è stato istituito con il solo obiettivo di non lasciare nessuno da solo nel momento del bisogno”.

Quindici ragazze siciliane, a conclusione della scuola, hanno trascorso una breve vacanza in Spagna, e al rientro a casa, a Rosolini, in provincia di Siracusa, hanno scoperto di avere contratto il covid. La comitiva avrebbe rispettato tutte le norme di contenimento della pandemia, e le giovani sarebbero tutte vaccinate. Al rientro il tampone di tutto il gruppo si è rivelato positivo. Immediato è scattato l’isolamento domiciliare e i tamponi sono stati inviati al laboratorio del Policlinico universitario di Catania dove saranno processati per eseguire il sequenziamento e accertare se le ragazze abbiano contratto una delle varianti.