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E’ stata la stessa prima cittadina di Porto Empedocle Ida Carmina a comunicare due nuovi casi di contagio al coronavirus. Lo ha fatto attraverso un post e una diretta nella sua pagina di facebook.

“Si tratta – dice la Carmina – di due donne, madre e figlia. La mamma, novantenne, si trova già presso una struttura ospedaliera di Catania, perchè colpita da polmonite interstiziale bilaterale. La figlia invece si trova in quarantena. Le donne vivono in una villetta isolata fuori paese. I familiari delle due donne positive si trovano in quarantena”.

Il patronato INCA CGIL compie 75 anni, ed in occasione dell’anniversario, la Camera del lavoro di Agrigento ha organizzato una tavola rotonda per discutere sul  futuro e sul ruolo del Patronato in un periodo in cui la domanda e l’offerta dei servizi stanno subendo una drastica trasformazione che richiede un  progressivo e repentino adeguamento da parte degli Organi erogatori dei medesimi  servizi. Per l’occasione sarà presente il presidente Nazionale del patronato Inca-Cgil Michele Pagliaro.

I lavori si svolgeranno presso l’aula Magna Luca Crescente del Polo Universitario ECUA e saranno aperti alle ore 10,00 di venerdì 16 ottobre c.a. dal Direttore Provinciale INCA di Agrigento Francesco Virone, il coordinamento dei lavori è affidato al Segretario Generale della CGIL Agrigento Alfonso Buscemi.

Prenderanno parte al dibattito, i rappresentanti degli Enti della Pubblica Amministrazione che erogano servizi al cittadino, e giornalmente sono chiamati a rispondere alle sollecitazioni del sindacato in rappresentanza dei propri iscritti e assistiti.

Per la pubblica amministrazione interverranno: Il Direttore Provinciale INPS Agrigento Peppino Segreto; il Direttore Generale ASP di Agrigento, Mario Zappia; il Direttore Provinciale Inail di Agrigento, Sergio Prestamburgo.

Fioccano le prenotazioni on line sul sito www.giornatefai.it ,  per visitare i cinque luoghi scelti dal Gruppo Fai Giovani tra Agrigento ed Aragona in occasione delle Giornate FAI d’Autunno.

L’evento promosso dal FAI- Fondo Ambiente Italiano si svolgerà sabato   17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre (orario delle visite: dalle ore 09,00 alle 13,30 e dalle ore 15,30 alle 18,00).

Ricordiamo che i link per prenotare le visite sono: Biblioteca Lucchesiana (https://www.fondoambiente.it/luoghi/biblioteca-lucchesiana?gfa) Casa museo dei Padri Liguorini (https://www.fondoambiente.it/luoghi/casa_museo-dei-padri-liguorini?gfa)    Museo Diocesano Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/museo-diocesano-aragona?gfa), Chiesa della Provvidenza Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/chiesa-della-provvidenza?gfa) e Casa dell’artista Atelier Bellanca Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/casa-dell-artista-atelier-bellanca?gfa).

Per avere la certezza di un posto riservato è consigliato prenotare le visite sul sito www.giornatefai.it, scegliere il giorno e l’orario preferiti tra quelli disponibili. I visitatori potranno sostenere il Fai con una donazione libera del valore minimo di 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online o durante l’evento.

Oggi, per la rubrica “Un Luogo al giorno”, il Gruppo FAI Giovani di Agrigento presenta Il Museo Diocesano di Aragona.

Scheda storica tratta dal sito museodiocesanoag.it

“Il MUDIA ha una sua sede centrale e principale nella città di Agrigento e altre sedi espositive, con mostre permanenti, diffuse sul territorio della Diocesi. Il Museo diffuso di Agrigento, che custodisce i Tesori della Cattedrale, rappresenta certamente l’entità storicamente più importante: della storia della Chiesa locale, dei suoi riti e tradizioni religiose, liturgiche e cultuali, degli sviluppi della cultura del territorio nei secoli, con particolare riferimento alle forme artistiche assunte nel tempo. Costituisce un prezioso strumento per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e, al contempo, per valorizzare e divulgare la storia della religiosità agrigentina.

Con i diversi Poli espositivi, il museo diffuso permette di custodire e valorizzare il patrimonio ecclesiastico senza sradicarlo dal territorio e dalla comunità per il quale è stato pensato, progettato e realizzato. La comunità non viene privata del suo patrimonio artistico e dei suoi oggetti cultuali, potendoli valorizzare ancora per la catechesi e, all’occorrenza, per la liturgia.

L’apertura del Mudia – Polo espositivo della Chiesa Madre di Aragona e del Mudia_Cripta Chiesa Madonna del Rosario frutto della sinergica collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Culturali di Agrigento, diretta da Gabriella Costantino, che ne ha la cura scientifica, e l’Ufficio  BBCCEE della Curia di Agrigento, diretto da Giuseppe Pontillo, nonchè la Parrocchia con la comunità ecclesiale, è chiara testimonianza di come la cooperazione tra le Istituzioni, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio comunitario, può diventare elemento trainante per un rinnovamento umano e sociale del territorio agrigentino. Il Mudia – Polodi Aragona valorizza ciò che è proprio della terra del Principe Naselli.

Alla storia del territorio aragonese, si legano due brandelli della Sacra Sindone, nella Cripta della Chiesa della Madonna del Rosario, la cui comunità ecclesiale è stata costituita dai Principi Naselli come custode del Sacro Lino.  La pregevole reliquia, accolta in uno sfarzoso pendente-reliquiario del secolo XVIIoggi è conservata presso la Chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario, nel cui territorio si trova la soppressa chiesa del Purgatorio, prima depositaria delle sacre reliquie, secondo le disposizione testamentarie della famiglia Naselli, molto legata al culto delle Anime Sante del Purgatorio.

Trattandosi di reliquie che afferiscono alla devozione e al culto, alla Chiesa è stato affidato il compito di regolamentarne la Venerazione e la pubblica devozione, per la quale il vescovo di Agrigento Francesco Maria Rhini (1676–1696) autorizzava la Chiesa Madre di Aragona all’esposizione in pubblico e alla processione il 3 Maggio di ogni anno” (scheda storica tratta dal sito museodiocesanoag.it).

Associazioni di consumatori e cittadini potranno presentare entro le ore 12:00 del 9 novembre le proposte e le osservazioni per una possibile rimodulazione dei contenuti del piano triennale di prevenzione della corruzione e della Trasparenza, denominato P.T.P.C.T., del Libero Consorzio Comunale di Agrigento per il triennio 2021/2023.

Il Piano è stato approvato dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio Alberto Girolamo Di Pisa su proposta del Segretario Generale Caterina Moricca. Il Libero Consorzio ha provveduto anche ad approvare gli obiettivi strategici biennali per quanto concerne la prevenzione della corruzione e la trasparenza ai fini della redazione dei “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza” per il triennio 2021/2023.

Tutta la documentazione e il modulo di presentazione delle osservazioni sono visionabili nella sezione “In evidenza” della home page del sito dell’Ente www.provincia.agrigento.it.

Le possibili osservazioni o proposte di modifica predisposte dai cittadini o dalle Associazioni di consumatori al Piano potranno essere consegnate direttamente alla Segreteria del Libero Consorzio comunale di Agrigento o inviate ai seguenti indirizzi di posta elettronica: g.cani@provincia.agrigento.it e i.iannuzzo@provincia.agrigento.it, oppure utilizzando la posta certificata del Libero Consorzio Comunale di Agrigento: protocollo@pec.provincia.agrigento.it. Le eventuali proposte di modifica  al piano saranno valutate entro il 31 gennaio del 2021.

Il P.T.P.C.T. individua le misure dirette a prevenire la corruzione nell’ambito dell’attività amministrativa degli Enti pubblici per tutelare e salvaguardare la correttezza e la legalità dell’azione amministrativa. Il Piano si prefigge, inoltre, di ridurre le opportunità che si verifichino casi di corruzione; aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione; creare un contesto sfavorevole alla corruzione con l’obiettivo di creare un collegamento tra corruzione, trasparenza e performance.

Impietosi salgono i contagi anche nella provincia di Agrigento. I sindaci di Favara e Canicattì, rispettivamente Anna Alba ed Ettore Di ventura, hanno comunicato nuovi contagi nelle proprie città. A Favara sono tre i nuovi casi di Covid 19 e si tratta di soggetti che non presentano grosse difficoltà, con sintomi lievi e che si trovano in isolamento domiciliare.

Stesso discorso va fatto per Canicattì; anche in questo caso il soggetto interessato dal Covid 19 non presenta sintomi estremamente importanti e si trova anche esso in isolamento domiciliare.

L’Asp di Agrigento provvederà adesso a svolgere come prevede il protocollo tutte le indagini dei casi in questione.

 

Sempre più alto il numero dei positivi al Covid 19 in Sicilia. Sono infatti 366 i nuovi casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore dopo che sono stati effettuati 7.021 tamponi.

Questo il bollettino diffuso dal ministero della Salute che conferma l’ascesa in Sicilia che nel frattempo registra anche 54 guarigioni. Al momento i positivi nelle nove province siciliane sono 5.187, di cui 447 ricoverati in ospedale. Nelle terapie intensive, inoltre, ci sono 49 pazienti. Rispetto a ieri si registrano anche due decessi, che fanno salire il computo complessivo a 343. La provincia in cui si sono registrati più casi nelle ultime 24 ore è Catania, con 117 positivi scoperti, seguita da Palermo (94) e Trapani (49). In provincia di Messina 39 casi tra ieri e oggi, 26 a Siracusa e 20 a Caltanissetta; Ragusa (10), Enna (6) e Agrigento (5).

Ennesima rissa, ieri sera, tra extracomunitari nei pressi di Porta di Ponte, a pochi metri dalla via Atenea.
Nell’ultimo episodio in ordine di tempo è toccato a un gruppo di cinque persone darsele di santa ragione. Nulla si conosce sull’origine della baruffa, anche se è probabile che il contrasto sia nato per dissidi, verosimilmente, riconducibili allo spaccio di stupefacenti.
Alla vista di calci, e pugni, alcune persone hanno segnalato il fatto alle forze dell’ordine. Il provvidenziale e tempestivo intervento di alcune pattuglie ha impedito che la situazione degenerasse. I facinorosi, infatti, appena hanno sentito arrivare le forze dell’ordine hanno preferito allontanarsi velocemente.

Non voglio scendere nella polemica nella quale vuole il mio competitor vorrebbe trascinarmi. Ho solo spiegato i motivi che mi hanno fatto prendere la decisione di apparentarmi con due partiti per suscitare le sue reazioni. Fiumi di parole per contestare la mia prima dichiarazione e un altro fiume di parole per criticare la mia tranquilla nota di chiarimento. Toni pesanti, a tratti offensivi. Non crede che prendo appunti a penna… guarda i video degli incontri tematici e vedrai con i tuoi occhi che uso farlo. Naturalmente se posso. In caso contrario cambierò questa mia abitudine per farlo contento.
Vuole che preciso il termine sistemare, bene, prendiamo ad esempio il progetto della rete idrica di Agrigento. Con delibera di Giunta Regionale n. 29 del 21 gennaio 2017 è stato inserito fra gli investimenti del “Patto per la Sicilia”, per l’importo complessivo di circa € 25.500.000. Ma avendo l’ATI AG 9 rescisso il contratto con il gestore, l’opera non può essere più realizzata dall’ATI attraverso il gestore. La Giunta Regionale con deliberazione n. 80 del 27/02/2019, in mancanza di gestore, consente ai Comuni interessati degli investimenti di realizzare direttamente le opere, eseguendo uno stralcio senza il cofinanziamento del gestore. Cosa ha fatto il Comune di Agrigento? Su questo c’è il silenzio.
La prima cosa che farò, una volta sindaco, sarà riunirmi con il presidente Musumeci e l’ing. Foti per bandire la gara d’appalto. Solo così gli agrigentini potranno avere un servizio efficiente e meno costoso.
Franco Miccichè

“La Sicilia è sempre più plastic free e sperimenta anche nuove misure di sostegno economico, a favore prioritariamente delle start up che sviluppano tecnologie innovative sul biodegradabile e su nuovi materiali con le medesime caratteristiche di auto smaltimento. La legge che abbiamo approvato all’Ars permette di utilizzare i proventi delle royalty corrisposte dalle società petrolifere per finanziare nuovi investimenti imprenditoriali in materia di ambiente ed ecologia. La nostra Regione diventa così paradigma delle best pratices per l’eliminazione dell’uso della plastica. Abbiamo ora norme specifiche che impongono alle pubbliche amministrazioni regionali di virare sui materiali biodegradabili ed a basso inquinamento. Sottolineo come la nuova legge abbia avuto il via libera da tutte le forze parlamentati, a riprova che sui temi dell’ambiente esiste una comunanza di intenti che fa fare un passo avanti e decisivo alla nostra Isola, sempre più ecologica e determinata nel raggiungimento degli obiettivi ambientali conseguenti all’economia circolare nel settore dei rifiuti e del loro smaltimento. Spero che la stessa unanime sensibilità si trovi attorno alla riforma dei rifiuti che sarà presto in Aula”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.Sici

Sono 334 i nuovi positivi al Covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 4.877 gli attuali positivi e passano a 470 i ricoverati in ospedale, con un incremento di 24 rispetto a ieri. Di questi 44 si trovano in terapia intensiva, 2 in più rispetto a ieri, mentre sono 426 i ricoveri in regime ordinario; 4.407 i pazienti in regime isolamento domiciliare.

I tamponi eseguiti sono stati 8.340. Anche oggi si registrano 2 nuove vittime che portano il totale a 341. I morti sono entrambi uomini: un novantunenne, a Catania, e un settantasettenne a Palermo. I guariti sono 137. Sul fronte della distribuzione provinciale, 139 sono i nuovi casi a Palermo, 93 a Catania, 34 a Messina, 22 a Trapani, 20 a Siracusa, 10 a Ragusa, 9 a Caltanissetta e 7 ad Agrigento.