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Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento per garantire la manutenzione ed il pronto intervento sulla viabilità secondaria di propria competenza, intende stipulare un Accordo Quadro con un unico operatore economico. La tipologia dei lavori riguarda le Strade Provinciali Consortili ed ex Regionali di competenza dell’Ente. L’importo a base d’asta dei lavori ammonta a 695.000 euro. La gara si riferisce a quegli interventi manutentivi urgenti che si renderanno necessari per la durata di un anno a partire dalla data di consegna dei lavori.

L’indagine di mercato per l’individuazione dei soggetti da invitare alla procedura negoziata si svolgerà in modalità telematica. L’invio delle offerte dovrà avvenire entro le ore 12:00 del 17 Dicembre 2021. La procedura di gara è gestita integralmente in modalità telematica e dunque verranno ammesse solo le offerte presentate attraverso il Portale Appalti. La documentazione è disponibile nel portale gare del sito www.provincia.agrigento.it.

L’esame delle manifestazioni di interesse e l’eventuale sorteggio verrà effettuato in seduta pubblica, tramite la Piattaforma Telematica Maggioli, il giorno 20 Dicembre alle ore 09:00 presso la sala Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento in Via Acrone 27 ad Agrigento.

Il termine per l’esecuzione dei lavori è di 365 giorni consecutivi e continui, a decorrere dal giorno del verbale della consegna dei lavori.

I Consiglieri Nello Hamel e Alessia Bongiovì, nella seduta consiliare di ieri pomeriggio, hanno ufficialmente comunicato la nascita del movimento politico autonomo “Liberi e Solidali” a cui hanno dichiarato la loro appartenenza come gruppo consiliare.

“E’ stata una scelta – dichiarano i due consiglieri – di libertà che consentirà di avviare un nuovo impegno e realizzare iniziative ed interventi concreti con spirito di solidarietà e finalizzati al bene comune e ci consentirà di contribuire al rilancio della città.

Ascolteremo la gente e cercheremo di concretizzare le soluzioni da anni reclamate, a gran voce, dalla comunità locale.

Con il movimento si superano le catalogazioni e le tradizionali appartenenze e si sintetizza un patto tra generazioni che unisce le sinergie dell’esperienza con l’entusiasmo e la freschezza delle   idee portate dalle nuove generazioni.

Il Movimento “Liberi e Solidali” avvia quindi un nuovo e rivoluzionario progetto politico ed una nuova stagione che recupera i valori, gli ideali e la credibilità tra le fasce popolari a cui farà sempre riferimento.

Con il movimento, ciascuno sarà sempre “Libero” di non chinare mai la testa o di essere succube di un sistema che, da troppo tempo, condiziona la vita e le scelte dei cittadini, ne limita i diritti e spesso ne comprime la dignità.

Con il Movimento vogliamo essere “Liberi” nelle idee e nella possibilità di incidere nella storia della nostra città e vogliamo essere “Solidali” con la comunità che ci circonda, con le persone più fragili, con le famiglie, con  tutti coloro che aspirano ad una società più giusta e guardano al futuro con speranza.”

I consiglieri Hamel e Bongiovì concludono dicendo – “riteniamo che il cammino intrapreso dentro il Consiglio Comunale e fuori tra la gente agevolerà una proposta unitaria ed inclusiva foriera di una reale svolta di cambiamento per la città di Agrigento e per le altre realtà territoriali in aggregazione.”

“Domani mattina, mercoledì 1 Dicembre, mi recherò in piazza Cavour, Agrigento, per effettuare lo screening gratuito sull’Hiv. Le iniziative di screening sono state programmate in tante città Siciliane dall’Assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, in occasione della giornata mondiale contro l’Aids”

A parlare il Consigliere Comunale Roberta Zicari che prosegue:
” È con l’esempio che si dimostra credibilità, pertanto invito tutti i miei colleghi e i miei concittadini a sottoporsi allo screening (che è gratuito!).
 Prevenzione e consocenza rimangono gli strumenti più efficaci per tutelare la nostra salute.
L’ Aids è una malattia sessualmente trasmissibile, che oggi, grazie ad un adeguato piano terapeutico, consente una vita longeva, viene considerata una malattia cronica.  Tuttavia non è ancora stata debellata e l’incidenza più alta si registra nella fascia di popolazione tra i 25-30 anni (fonte quotidianosanità). Il virus dell’ HIV può essere contratto e restare asintomatico per tanti anni. Non avendo sintomi e non effettuando controlli, c’è il rischio di diffondere inconsapevolmente il Virus. Per questo giornate di screening gratuito, come quella di domani, sono fondamentali!
Pertanto invito tutti, soprattutto i più giovani, ad effettuare gratuitamente il test domani: è il modo più efficace per evitare eventuali contagi…ed amarsi in sicurezza!”

“I lavori per la rete di metanizzazione a Favara stanno arrecando notevoli disagi alla cittadinanza, Italgas compensi economicamente il Comune”. Questa è la richiesta del capogruppo del Movimento Cinque Stelle all’Ars Giovanni Di Caro che interviene sui cantieri aperti a macchia di leopardo in diversi quartieri della città dell’Agnello pasquale per i lavori di metanizzazione.

“Il traffico veicolare subisce rallentamenti – dice il capogruppo Di Caro – i commercianti, già duramente colpiti dalla crisi pandemica, vengono ulteriormente penalizzati dagli scavi che sottraggono aree di sosta e rendono difficili gli accessi alle attività”.

Il parlamentare agrigentino si sofferma anche sul non corretto ripristino dello stato dei luoghi interessati dalle opere.

“Il manto stradale – segnala Di Caro – appare danneggiato anche dopo la posa in opera della condotta e si registrano casi in cui i cittadini hanno oggettive difficoltà ad accedere nelle residenze. Senza entrare nel merito della qualità e sostenibilità dell’opera – dice ancora il capogruppo M5S a Palazzo dei Normanni – visto l’evidente anacronismo in cui la rete metano sta per essere realizzata a Favara, spero davvero che l’azienda Italgas, che ha l’onere di eseguire i lavori, vorrà riconoscere alla città le dovute compensazioni per gli evidenti disagi arrecati. Non semplici oneri di suolo pubblico – conclude Di Caro – ma veri e propri impegni finanziari compensativi a vantaggio dell’Ente e di tutta la cittadinanza”.

La crisi economica determinata dall’emergenza Coronavirus si aggrava e aumentano le famiglie che vivono in povertà e che, disperate, dopo anni di attesa e di inattività da parte del governo che non cerca una soluzione definitiva al problema casa se non in termini di emergenza, si vedono costrette a compiere atti estremi per farsi sentire.

Ultimo episodio, in ordine di tempo, è l’occupazione abusiva da parte delle famiglie delle case situate nei pressi dello stabilimento di Italcementi a Porto Empedocle nonostante le loro già precarie condizioni di vivibilità. E’ tanto il desiderio di avere un semplice tetto sotto cui vivere al punto che gli appartamenti occupati sono privi di impianti e di pavimentazione!!!

Da un’attenta analisi della situazione emerge il degrado sociale che è sotto gli occhi di tutti ed in tutti i settori. Si può parlare di degrado sociale che ha portato ad un aumento delle persone che hanno bisogno di un tetto sotto cui vivere, o che vivono in abitazioni fatiscenti e pericolanti; persone costrette dall’indifferenza della politica a cercare di dare una risposta alla propria famiglia di un’abitazione che non arriva mai.

Si può parlare di degrado ambientale come gli eventi che si sono succeduti nel centro storico di Porto Empedocle, le case della cooperativa” La Casa” a Siculiana dove il Genio Civile si sta impegnando per mettere in sicurezza le case per evitare di  essere trascinate nella frana, per non parlare del centro storico di Agrigento, evento che ha traumatizzato i cittadini che vivono nel cuore del capo luogo Agrigentino,  che ha portato alla mancata valorizzazione dei nostri centri storici ed all’abbandono delle periferie che sono ormai regni fatiscenti in mano alla criminalità. Le istituzioni non possono tralasciare di trattare questi problemi, è necessario trasformare il degrado in decoro e iniziare a creare le condizioni per vivere realmente in sicurezza ed iniziare a parlare di rigenerazione urbana.

La Cgil con il Segretario Generale Alfonso Buscemi, la Fillea con il Seg. Francesco Cosca ed il Sunia di Agrigento con il Seg. Prov.  Floriana Bruccoleri chiedono con forza che si mettano in campo interventi per evitare un vero e proprio effetto tsunami che peggiori ancora di più la situazione attuale già pesante. Bisogna perseguire altre strade:

1) la coesione tra tutte le istituzioni, governo, parlamento, regioni, comuni, parti sociali, un vero e proprio patto che preveda l’utilizzo dei fondi nazionali e della comunità europea per aiutare le persone più deboli economicamente;

2) individuare un punto di riferimento dell’amministrazione centrale cui imputare la guida del processo di intervento”, con “il compito di coordinare la politica per le città e definire l’Agenda urbana nazionale”

3) serve un piano di edilizia pubblica e privata per ridare dignità a quelle case già esistenti o per costruire nuove case.

Si può è si deve fare tanto, la casa è un diritto fondamentale, è doveroso da parte delle istituzioni garantire a tutti un’abitazione sicura e dignitosa.

Sono 54 i nuovi positivi e si registra una vittima in provincia di Agrigento. Questi i dati del nuovo bollettino diramato dall’Asp di Agrigento. A Favara Canicattì si è registra una vittima che porta il numero totale dei morti in provincia a 364 dall’inizio della pandemia.

In degenza ordinaria/subintensiva ci sono 13 agrigentini. Di questi, 7 si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera, 1 si trova al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 4 in un ospedale fuori provincia. Sono 5 i pazienti in terapia intensiva sempre al presidio ospedaliero riberese.

Questi i numeri Comune per Comune: Agrigento 48; Alessandria della Rocca 0; Aragona 3; Bivona 0; Burgio 3; Calamonaci 0; Caltabellotta 0; Camastra 6; Cammarata 14; Campobello di Licata 1; Canicattì 83; Casteltermini 22; Castrofilippo 0; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 0; Comitini 5; Favara 15; Grotte 15; Joppolo Giancaxio 2; Licata 76; Lucca Sicula 0; Menfi 5; Montallegro 0; Montevago 0; Naro 68; Palma di Montechiaro 8; Porto Empedocle 10; Racalmuto 4; Raffadali 55; Ravanusa 5; Realmonte 9; Ribera 30; Sambuca di Sicilia 0; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 31; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 1; Santa Margherita di Belìce 1; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 23; Siculiana 1; Villafranca Sicula 0.

Sono 8 i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza in rada dell’Agrigentino.

Reingresso illegale nel territorio nazionale: i poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento, coordinati da Giovanni Minardi, hanno arrestato cinque tunisini sbarcati a Lampedusa nonostante fossero stati già raggiunti da un decreto di espulsione. I cinque africani sono stati identificati tramite le foto-segnalazioni e le impronte digitali. Su disposizione della Procura di Agrigento, sono stati posti ai domiciliari all’interno dell’hotspot in contrada “Imbriacola” a Lampedusa.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento ha aggravato la misura preventiva e ha imposto ad un uomo di Canicattì, di 44 anni, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex moglie, 40 anni, e dai loro figli. Si tratta di un aggravamento perché lui è stato già soggetto all’ammonimento del Questore, ma non è valso a nulla perché lui ha proseguito nella sua condotta persecutoria e molestatrice. La misura cautelare è stata eseguita dai poliziotti del Commissariato di Canicattì, che hanno sostenuto le indagini a seguito delle denunce presentate dalla presunta vittima, e dalle sue richieste di aiuto. Aggiungiamo: prima che sia troppo tardi.

A Montevago i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una donna di 45 anni, casalinga, con precedenti di polizia, destinataria di un’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo. La donna è stata riconosciuta colpevole del reato di sostituzione di persona, commesso a Trapani nel 2013, ed è stata condannata alla pena definitiva di 2 mesi di reclusione. La donna, al termine delle formalità di rito, è stata sottoposta alla detenzione domiciliare nella propria abitazione.

“Mi rivolgo alla c.a. della S.V. al fine di rappresentare quanto segue: Da diversi giorni, anche sospinti e sollecitati dalla gravissima emergenza metereologica, che sta mettendo in ginocchio il nostro territorio provinciale, giungono da più parti accorate richieste di interventi di recupero e di sistemazione di diverse arterie stradali di competenza provinciale, le cui evidenti carenze di tipo manutentivo, nonché i danni strutturali, evidentemente cagionati dalle drammatiche conseguenze del maltempo, le hanno rese del tutto impraticabili, con la conseguenza che intere parti del nostro territorio, a cominciare dalle aree interne, si trovano ineluttabilmente isolate dal resto della provincia e della Sicilia.

Ultimo, ma solo in ordine di tempo, il grido d’allarme lanciato dai rappresentanti dei nostri circoli PD di Lucca Sicula, Burgio e Villafranca di cui, con questa, mia mi faccio portavoce, con riferimento alle condizioni di intransitabilità della S.P. 88, la quale rappresenta, fra l’altro, l’unica via di collegamento fra detto territorio e la S.S. 115, rendendo di fatto assai difficoltoso, per non dire impossibile, a queste comunità di potersi spostare dai propri comuni.

Appelli simili stanno giungendo da ogni parte della Provincia. Pare di tutta importanza, in tal senso, la strategicità della rete stradale di competenza del Libero Consorzio che, in un contesto di gravissima e colpevole arretratezza infrastrutturale, sovente rende diverse S.P. le
uniche vie di collegamento fra territori diversi. Tale consapevolezza impone l’assunzione di iniziative in grado di pensare e programmare, specie in tempi di ristrettezze economiche, un cronoprogramma di interventi in grado di ottimizzare risorse, dando risposte
concrete a quanti, in tutta obiettività, non possono rimanere prigionieri di un contesto di simile arretratezza infrastrutturale.

Mi permetto, in tal direzione, oltre a sollecitare alla S.V. un immediato sopralluogo lungo la S.P. 88, onde verificare l’urgenza di un intervento manutentivo e disporre i necessari interventi, di proporre la costituzione di un tavolo di confronto, alla presenza di tutti gli attori istituzionali del territorio, onde pianificare, in un quadro d’assieme e dentro una visione organica, gli interventi più urgenti ed impellenti per consentire un più Federazione di Agrigento Il segretario Provinciale efficiente e sicuro collegamento fra le diverse aree della nostra provincia, dando così riscontro alle sollecitazioni pervenute”.