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La notizia della conclusione,dopo 7 anni, del processo diocesano di canonizzazione del giudice Rosario Livatino arriva a pochi giorni dal 28° Anniversario del suo martirio, 21 settembre. Il grande lavoro istruttorio svolto per la causa, oltre 4 mila pagine, verrà trasmesso alla Congregazione Romana per le canonizzazioni in Vaticano. Nell’attesa, un momento di preghiera e di riflessione sulla figura di un nostro conterraneo, esempio di grande rigore morale e profondo senso delle istituzioni”. 

Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, alla notizia della conclusione del processo diocesano di canonizzazione del giudice Rosario Livatino.

Il pittore originario di Aragona, Gerlando Meli, sarà premiato il prossimo 8 settembre a Montecarlo in occasione del concorso internazionale d’arte “Biancoscuro Art contest 2018”. Saranno consegnati gli attestati di merito e la rivista “Biancoscuro Art contest” dove è inserito anche il pittore Meli con un ampio spazio riservato alle sue opere, corredato da una foto di Meli insieme alla moglie e al celebre cantante Gianni Morandi, al quale è stata donata un’opera di Gerlando Meli. L’evento è organizzato dalla rivista d’arte Biancoscuro, cultura e informazione di Pavia.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, Alfonso Cimino, è ospite di “Opinioni”, di Lelio Castaldo, in onda su Teleacras oggi pomeriggio giovedi 6 settembre alle ore 15. Cimino affronta diversi argomenti, tra le prospettive future del viadotto Morandi ad Agrigento, il Piano regolatore generale della città ancora non attuabile, i piani particolareggiati altrettanto mancanti del centro storico e della fascia costiera, e le attività dell’ordine professionale.

II giornalista Castaldo, nel corso della trasmissione, bacchetta fortemente il direttore del Parco Archeologico di Agrigento Giuseppe Parello, il sindaco della città Calogero Firetto, il presidente provinciale dell’ordine degli Ingegneri Avenia per alcune frasi rilasciate e alcune proposte da intraprendere da Parello e Firetto che sono, eufemisticamente parlando, semplicemente indegne, se si considera che già ad Agrigento gli agrigentini sono rinchiuso in un lager stradale dal quale è già difficile convivere. Appuntamento dunque ad oggi pomeriggio alle 15 su Teleacras.

E’ stata approvata dall’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, la graduatoria definitiva delle istanze ammesse a finanziamento per  l’esecuzione di indagini diagnostiche e verifiche tecniche, finalizzate alla valutazione del rischio sismico negli edifici scolastici. Per il Comune di Agrigento l’importo ammonta ad oltre 60 mila euro e riguarda quattro edifici scolastici e precisamente: Scuola infanzia plesso “Loris Malaguzzi”, scuola primaria “Nuova Manhattan”,  Scuola infanzia Anna Frank “Giardino fiorito”,  Scuola primaria “G.Verga” e secondaria di primo grado “V.Reale”.

Interventi sul verde e sull’arredo urbano in Piazza Cavour e per abbellire uno spazio importante della città, con l’impegno di cittadini e imprenditori locali. Obiettivo concordato con l’Amministrazione comunale, quello di ripristinare il verde in restituendo a nuova vita le grandi fioriere e gli spazi circostanti che abbelliscono una piazza sempre particolarmente frequentata. 
“Contestualmente agli spazi verdi, – spiega l’assessore Elisa Virone – stiamo ponendo attenzione al miglioramento di alcuni elementi di arredo urbano. L’iniziativa è sostenuta da un gruppo di cittadini ed imprenditori locali che oggi migliorano e rinnovano i loro interventi. Sono la conferma che attraverso il protagonismo civico si assicurano risultati che per una Amministrazione non è scontato poter perseguire ordinariamente. Ringraziamo questi imprenditori locali per l’avvio dato agli interventi.”

Bene ha fatto l’amministrazione regionale ad avviare tempestivamente le dovute verifiche sul rispetto delle norme e dell’accordo parasociale, che stabiliscono una corsia preferenziale per i lavoratori storici della formazione professionale appartenenti all’albo unico”. Lo dicono Graziamaria Pistorino, segretaria della Flc Cgil Sicilia, Francesca Bellia, segretaria della Cisl Scuola Sicilia e Ninni Panzica della Uil Scuola Sicilia, a margine del vertice che si è tenuto stamani presso l’Assessorato regionale.
“È evidente che ci sono delle anomalie – aggiungono – se si considera che su 1.352 formatori selezionati solo 507 appartengono all’albo, mentre ben 845 sono stati selezionati al di fuori di questo elenco. Lo stesso bisogna fare per la selezione degli altri profili professionali attualmente in corso”.
“Bisogna quindi accendere i riflettori sui bandi pubblicati dagli enti – continuano – sui criteri adoperati e sui vari passaggi delle procedure di selezione”.
“L’emendamento approvato nell’ultima finanziaria regionale e l’accordo parasociale siglato dalle organizzazioni sindacali e da quelle datoriali – concludono Pistorino, Bellia e Panzica – parlano chiaro. Non ci sono vuoti normativi o chiavi interpretative che possano eludere il sacrosanto diritto dei lavoratori storici di ritornare a lavorare in questo settore”.

I carabinieri di Agrigento hanno scoperto una maxi piantagione di marijuana a Canicattì (Ag). Il blitz è scattato nella tarda serata di ieri, quando una trentina di militari hanno fatto irruzione in un garage dove hanno sorpreso un imprenditore agricolo 44enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, mentre era intento a maneggiare un grosso quantitativo di marijuana già essiccata.

In un terreno adiacente, poi, l’incredibile scoperta di una maxi piantagione. Duecento piante di marijuana, alte ben oltre due metri. Centinaia di migliaia di euro il potenziale valore al dettaglio dello stupefacente sequestrato. 

L’uomo, che non è stato in grado di fornire alcun tipo di autorizzazione, è stato condotto agli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni, verranno svolti i relativi esami di laboratorio per stabilire il livello di principio attivo della sostanza sequestrata

L’associazione Mareamico rilancia l’allarme per i barconi di migranti abbandonati nelle spiagge agrigentino come quello arrivato lo scorso 13 agosto dentro la riserva naturale di Torre salsa. Mareamico ha chiesto agli organi preposti trainarla al porto per evitare un sicuro inquinamento. L’imbarcazione invece è stata sequestrata, e nonostante per una settimana fosse rimasta ancorata e galleggiante, è stata lasciata a marcire e ora risulta arenata.
    Questo – dice Mareamico – sta comportando un inquinamento dei luoghi (fuoriuscita di carburante, presenza di olio, batterie esauste, legname, plastiche e ferro) e per esperienza sappiamo che rimarrà li per mesi e successivamente verrà rottamata, con le spese a carico dello Stato. Mareamico ha presentato alla presidenza del Consiglio dei Ministri una proposta di modifica della circolare del 13 febbraio 2003, che allo stato attuale impedisce l’affidamento a terzi di queste imbarcazioni.

Energia

   Denaro in contanti, conti correnti, 4 fabbricati e sei terreni per un valore complessivo di oltre 350 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza su ordine del Gip del tribunale di Gela a un imprenditore gelese, Giuseppe Cremona, accusato di frode fiscale nell’ambito di un’operazione della Procura denominata “Pala eolica”. Il provvedimento giunge al termine di una verifica fiscale scattata nei confronti di una delle due società, operante nel settore edilizio e di ingegneria civile, che fanno capo all’indagato insieme con una terza ditta individuale. Secondo l’accusa, dal 2013 al 2015, il rapporto tra le società controllate “era stato fittizio e meramente cartolare, finalizzato a creare un meccanismo di frode basato su un sistema di società-filtro utilizzate al fine di ridurre i flussi dei ricavi di talune società, mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti”. L’ammontare dell’evasione fiscale sarebbe di 350 mila euro, pari al valore del patrimonio sequestrato all’imprenditore.
   

Migliaia di segnalazioni di presunte irregolarità ci sono arrivate nelle ore successive alle prove di accesso al corso di Medicina di più facoltà. Tra queste, c’è anche quella riguardante i fogli da utilizzare come brutte copie”. Lo rende noto lo studio legale Leon Fell di Palermo sostenendo che “in alcune sedi è stato vietato ai candidati di utilizzare più fogli per fare i calcoli”. Lo studio legale segnala anche un caso particolare avvenuto a Catania: “i candidati superano tutti i controlli in maniera regolare, ma quando vengono trasferiti in un padiglione differente, per un guasto al sistema di climatizzazione, uscendo dall’edificio, ripassano dai metaldetector che suonano incessantemente, ma nessuno effettua i dovuti controlli né verifica nuovamente l’identità dei candidati”.