Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 382)

Attiva Sicilia, il gruppo parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana composto da Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Elena Pagana, Valentina, Palmeri e Sergio Tancredi, chiede ufficialmente le dimissioni dell’assessore alle Attività Produttive, Mimmo Turano.

“Il flop del clickday è una vergogna che non può avere giustificazioni e che evidenzia l’incapacità di chi è chiamato a gestire il rapporto con le imprese, come se il Covid e i suoi effetti non fossero già abbastanza. L’assessore Turano dovrebbe soltanto mettere le sue cose in una scatola e lasciare il suo posto. Non si può giocare con le esigenze di tutte quelle imprese siciliane a cui tanto è stato promesso e ancora niente è stato dato. L’immagine della Regione esce frantumata da un episodio inaccettabile. Senza considerare che questo scherzetto è costato soldi usciti dalle tasche dei siciliani”.

E sul costo del clickday Attiva Sicilia ha pubblicato un post su Facebook di denuncia sulla pagina del gruppo. “Siamo andati a vedere fra le carte, abbiamo scoperto che il sistema è costato ai cittadini un milione e 300 mila euro #flopday”.

Le accuse di Attiva Sicilia si concentrano anche sull’incapacità di prevenire una emergenza intuibile.

Si sapeva da tempo che con un sistema già discutibile come il clickday il rischio della paralisi informatica era dietro l’angolo. E ancora una volta non si è fatto nulla se non ridicolizzare la reputazione della Regione e trasformare il clickday in un flopday. E’ ora che finisca questa abitudine di diluire le responsabilità o addebitarle a terzi, la responsabilità è di chi regge le sorti dell’assessorato e il presidente Musumeci non può non tenerne conto. Turano per noi è già un ex assessore”.

Continuano le manifestazioni di apprezzamento e stima per le attività di protezione civile e in favore della popolazione da parte del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il coordinatore nazionale dei volontari per l’Italia della International Human Rights Commission (IHRC), cav. Pietro Sicurelli, ha infatti inviato una nota all’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio, comunicando che la stessa IHRC ha conferito un riconoscimento speciale per l’impegno che tutti gli operatori dell’Ufficio e i volontari delle Associazioni coinvolte hanno profuso sia per contenere la diffusione del Covid-19 che per arginare o mitigare le conseguenti situazioni di criticità. La IHRC è infatti una organizzazione internazionale che ha come obiettivo prioritario il monitoraggio costante del corretto e concreto riconoscimento dei diritti di ogni essere umano, secondo i principi contenuti nella “Dichiarazione universale dei diritti umani”.

Con l’assegnazione di un “Certificato di Apprezzamento” personalizzato per il funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo e tutti i componenti dell’Ufficio di Protezione Civile, la IHRC ha voluto dare un piccolo ma importate segnale di gratificazione, semplice nella forma ma profondo nel contenuto, ad una istituzione che non ha risparmiato le forze per aiutare quanti si sono trovati in seguito alla pandemia in situazioni veramente difficili. Grazie all’impegno dell’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio e ai volontari di diverse associazioni iscritte nel registro provinciale di protezione civile (anch’esse destinatarie di riconoscimenti per queste e altre attività, ad esempio la ricerca di persone scomparse) è stato infatti possibile consegnare durante il lockdown derrate alimentari alle famiglie meno abbienti e i tablet agli studenti per la didattica a distanza in vari comuni della provincia.

Le dichiarazioni a caldo dei candidati a sindaco di Agrigento, che si affronteranno nel ballottaggio tra 2 settimane

Calogero Firetto: “non si sa come abbia fatto a raggiungere quei numeri senza uno straccio di programma. Il cambiamento a volte fa paura, ma confidiamo nella voglia di andare avanti”

Franco Miccichè: “Non mi aspettavo questi numeri, so però che sarò il sindaco di tutti e spero di non deludere nessuno”

Per fronteggiare l’emergenza Covid, la Asp di Agrigento, ha deciso di mettere in servizio 24 nuovi medici, potenziando così il servizio sanitario. La disposizione delle nuove 14 unità, erano state disposte dall’azienda ospedaliera già lo scorso 11 settembre. Disposta anche l’assunzione a tempo determinato di 20 ausiliari specializzati che sostituiranno coloro che hanno il contratto in scadenza.

Nel 1998, la signora M.A. ha acquisito la gestione di un posto ristoro, a carattere stagionale, sito in località Bovo Marina nel territorio del Comune di Montallegro su area demaniale marittima.
L’attività si è sempre svolta all’interno di uno stabilimento balneare costruito alla fine degli anni ’80 in legno ed elementi prefabbricati in cemento.
Tra il 2003 ed il 2005, la Ditta titolare ha ottenuto dalle competenti autorità amministrative i necessari titoli per poter eseguire dei lavori aggiuntivi al fine di migliorare e ampliare la struttura preesistente.
Tuttavia, a distanza di diversi anni, nel novembre 2016, la Soprintendenza di Agrigento, ha intimato l’integrale demolizione dello stabilimento balneare in questione, ritenendo che la struttura fosse priva di autorizzazione paesaggistica, in quanto scaduta, e comunque in difformità rispetto al progetto approvato.
Avverso l’ingiunzione alla demolizione, la signora M.A., con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airo’ e Calogero Marino, ha promosso ricorso innanzi al Giudice Amministrativo per chiederne l’annullamento previa la sospensione dell’efficacia.
In particolare gli Avv.ti Rubino, Airo’ e Marino, hanno dedotto l’illegittimità dell’ordine di demolizione affermando che la validità dell’autorizzazione paesaggistica deve essere agganciata alla durata della concessione demaniale.
Parimenti, i predetti difensori hanno sostenuto che lo stabilimento balneare in questione, anche per la parte realizzata in cemento, fosse conforme ai titoli edilizi rilasciati in precedenza anche dalla stessa Soprintendenza.
In accoglimento delle difese degli Avv.ti Rubino, Airo’ e Marino il Giudice Amministrativo ha accolto la domanda cautelare sospendendo gli effetti dell’ordine di ripristino, così da poter consentire alla Ditta titolare di poter svolgere le diverse stagioni balneari che si sono svolte fino alla celebrazione del merito.
In sede di merito, il CGA sempre sulla scorta delle argomentazioni dei difensori della titolare dell’attività, ha disposto anche una apposita consulenza tecnica d’ufficio al fine di verificare le conformità dello stabilimento balneare in questione rispetto ai diversi titoli edilizi rilasciati nel tempo.
In esito alle risultanze della CTU, il CGA ha ritenuto che “non sono state riscontrate difformità urbanistiche in detto stabilimento”  e per tanto ha accolto le doglianze della titolare dell’attività, annullando l’ingiunzione alla demolizione intimata.
Per effetto della sentenza del CGA la signora M.A. potrà mantenere integro il proprio stabilimento, mentre la Soprintendenza di Agrigento dovrà pagare le spese legali e quelle per la consulenza tecnica.

E’ chiusa al transito dalla tarda serata di ieri la Strada Provinciale n. 37 Sciacca-Caltabellotta a causa di una frana e del successivo distacco di un masso da una parete rocciosa adiacente la carreggiata al km 8. Sul posto è intervenuta tempestivamente la squadra di reperibilità dei cantonieri del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ( (capocantoniere Valenti e cant. Miceli), e l’Ufficio Protezione Civile del Libero Consorzio che ha collocato le transenne per la chiusura al traffico e attivato i volontari dell’Associazione “Vigili del Fuoco in congedo” di Sciacca. Presenti anche i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che hanno seguito il protocollo per la rimozione dei detriti e la messa in sicurezza del tratto in questione.

Stamattina è previsto un sopralluogo dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali per verificare con la massima attenzione la situazione, in modo da valutare eventuali interventi indispensabili per garantire la riapertura della SP n. 37 in totale sicurezza.

A seguito della “storica” sentenza del  Tribunale di Agrigento,la prima in Italia,a corrispondere le spettanze retributive a titolo di banca ore, trattamento di fine rapporto e altre mensili a cinque lavoratori ex lsu lo Studio Legale Nicosia & Mucci, del Foro di Agrigento, stanno provvedendo a seguito delle richieste di numerosi lavoratori, ad inoltrare alle aziende  che operano nell’ambito dell’appalto “scuole belle”i provvedimenti riguardanti le indebite trattenute operate da parte del datore di lavoro con l’applicazione arbitraria ed illegittima dell’istituto  della cosiddetta banca ore. Una sentenza importante nell’ambito processuale del Lavoro.Una sentenza che  finalmente dice stop alle assurde trattenute della B.O.

“Parli della ‘sua’ di mafia, quella che difendeva il territorio e mostrava coraggio e sensibilità e che certamente non ci appartiene, non è ‘nostra’. Quella che noi abbiamo conosciuto, purtroppo, è quella delle stragi, dell’uccisione di servitori dello Stato, del racket, dei traffici di droga e della morte di migliaia di innocenti, compresi i nostri famigliari”

Lo dichiara Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei familiari di vittime di mafia dell’associazione ‘I cittadini contro le mafie e la corruzione’, a seguito delle parole pronunciate dall’ex senatrice leghista Angela Maraventano nel corso della due giorni organizzata a sostegno di Matteo Salvini.

“La Maraventano ha affermato che ‘la nostra mafia ormai non ha più quella sensibilità e quel coraggio che aveva prima . Dove sono? Non esiste più. Perché noi la stiamo completamente eliminando… Perché nessuno ha più il coraggio di difendere il proprio territorio’. La mafia non ha mai avuto sensibilità, coraggio e neppure, tantomeno, ha difeso un territorio che deve la propria distruzione a questo cancro che ha reso schiava la nostra bella isola.

La Maraventano – continua Giuseppe Ciminnisi –venga ad elogiare dinanzi a noi questo motivo di vanto della nostra regione. Venga a dircelo de visu che questa ‘sua’ mafia non andava eliminata perché mostrava sensibilità e coraggio e difendeva il territorio. Guardi gli occhi di chi ha perso un proprio caro e si vergogni per quello che ha detto, nella stessa misura in cui noi ci vergogniamo del fatto che a pronunciare queste parole sia stata una siciliana.