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Hanno aspettato l’orario di apertura, poco prima delle 7, per fare irruzione all’interno del distributore di carburanti Nuara lungo la strada statale 189 e mettere a segno una rapina. 

Sono arrivati a bordo di un’auto: erano in tre, tutti incappucciati e ben due di loro armati di pistola. 

Sotto le minacce delle pistole hanno intimato al benzinaio di consegnare l’incasso riuscendo a guadagnarsi una via di fuga poco dopo. Nonostante l’immediato allarme con posti di blocco predisposti da polizia e carabinieri i tre malviventi sono riusciti a scappare ma adesso sulle loro tracce ci sono gli agenti della Squadra Mobile di di Agrigento. 

Importante sarà ricostruire quanto accaduto sentendo il benzinaio e vedendo le immagini delle telecamere. Ancora da quantificare il bottino.

 

L’operazione Kerkent, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, ha permesso di disarticolare un’associazione a delinquere con base operativa ad Agrigento e ramificazioni, in particolare, nel palermitano ed in Calabria, dedita all’organizzazione sia degli aspetti operativi che di quelli logistici di un’intensa attività di traffico di sostanze stupefacenti, attraverso uno strutturato gruppo criminale armato.

Fra gli arrestati anche il capo del gruppo ultras della Juventus “Quei Bravi ragazzi, ossia Andrea Puntorno, tra i 32 arrestati nel contesto dell’operazione “Kerkent” eseguita stanotte dal personale della Dia di Agrigento e dai carabinieri. Questi gli altri uomini raggiunti da misura cautelare che rivela ed anzi rafforza il legame tra le cosche mafiose agrigentine e le ndrine calabresi con riferimento al traffico di droga. E’ accusato di avere fornito all’associazione diretta da Antonio Massimino, della quale non ha fatto parte, un contributo concreto e causalmente idoneo a provocarne il rafforzamento mettendo gli esponenti di detta associazione in contatto con soggetti vicini alla ‘ndranghera calabrese in grado di fornire con continuità sostanze stupefacenti di varia natura

Ecco le persone raggiunte dalla misura cautelare: James Burgio, 25 anni di Porto Empedocle, inteso “Jenny”; Salvatore Capraro, di Villaseta (Agrigento) 19 anni; inteso “Ascella”; Angelo Cardella, 43 anni di Porto Empedocle; Marco Davide Clemente, 25 anni di Palermo inteso “Persicheddra”; Fabio Contino, 20 anni di Agrigento;  Sergio Cusumano,56 anni di Agrigento; Alessio Di Nolfo, 33 anni di Agrigento; Francesco Di Stefano, 43 anni di Porto Empedocle, detto “Francois”; Daniele Giallanza, 47 anni di  Palermo inteso “Franco”;

Eugenio Gibilaro, 45 anni di Agrigento; Angelo Iacono Quarantino, 24 anni di Porto Empedocle; Pietro La Cara, 42 anni di Palermo,  inteso “Pilota’ o “Corriere”; Domenico La Vardera, 38 anni,   inteso “Mimmo”; Francesco Luparello, 45 anni di Realmonte; Domenico Mandaradoni, 31 anni di Tropea e residente a Francica; Antonio Massimino, 51 anni diAgrigento;  Gerlando Massimino, 31 anni di Agrigento; Saverio Matranga, 41 anni di Palermo; Antonio Messina, 61 anni di Agrigento inteso “Zio Peppe”; Giuseppe Messina, 38 anni di Agrigento; Messina Valentino, 56 anni di Porto Empedocle; Liborio Militello, 58 anni di Agrigento; Gregorio Niglia, nato Tropea e residente a Briatico, 36 anni; Andrea Puntorno, 42 anni di Agrigento; Calogero Rizzo, 49 anni di Raffadali; Francesco Romano, 33 anni nato a Vibo Valentia e residente a Briatico; Vincenzo Sanzo, 37 anni di Agrigento, inteso “Vicè ovu’; Attilio Sciabica, 31 anni di Agrigento; Luca Siracusa, 43 anni di Agrigento; Giuseppe Tornabene, 36 anni di Agrigento  inteso “Peppi lapa’; Calogero Trupia, 34 anni di Agrigento inteso “Cuccu” e  Francesco Vetrano, 34 anni di  Agrigento, inteso “nivuru.

I carabinieri hanno arrestato i due fiancheggiatori (posti ai domiciliari) del boss di Agrigento Antonio Massimino. Si tratta di Gabriele Miccichè, 28 enne di Agrigento, ritenuto braccio operativo del boss Massimino e Salvatore Ganci, 45 enne del luogo, commerciante di autovetture.

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I Segretari Generali di CGIL CISL UIL Agrigento (Raso, Saia ed Acquisto) insieme ai Segretari delle Categorie  FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC UIL (Munda, Piraino, Manganella) e FIOM CGIL, FIM CISL e UILM UIL (Cipolla, Sessa, Sammartino), hanno incontrato stamattina il Prefetto di Agrigento sul futuro del Sistema Idrico Integrato.

Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso la loro preoccupazione perché, fino ad ora, nel dibattito sulla gestione del servizio idrico integrato, non ha fatto ingresso la “questione lavoro” con tutte le sue implicazioni ed urgenze.

Per le OO.SS. l’ATI deve dotarsi di un nuovo “piano d’ambito” e la nuova Società di gestione (qualunque sia la soluzione che i Sindaci sceglieranno) un nuovo “piano industriale” che parta dall’esigenza di non diminuire i livelli occupazionali fin qui raggiunti dall’insieme dei Lavoratori che hanno lavorato alle dipendenze del S.I.I. (sia pure sotto varie denominazioni societarie); in questo ambito vanno ricompresi i recenti licenziamenti e quanti sono prossimi allo scadere del contratto con Hydortecne Srl.

Questo patrimonio di professionalità e competenza va tutelato e trasferito nella nuova gestione.

Nel corso dell’incontro sono emerse le problematicità complessive che incontra la gestione commissariale della Società Girgenti Acque Spa su cui ovviamente è viva l’attenzione della Prefettura e del Sindacato, alcune delle quali rimandano all’irrisolta questione del rapporto con la gestione di Sicilia Acque.

Il Sindacato ha chiesto al Prefetto di farsi carico delle questioni poste e di indire un nuovo incontra allargato alle presenze di ATI e gestione commissariale per affrontare le questioni presenti e future del servizio.

Nello scorso fine settimana, nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto alle cosiddette “stragi del sabato sera”, le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Agrigento e dei Distaccamenti nella provincia hanno sanzionato tre conducenti sorpresi a guidare in stato di ebbrezza alcolica, tra due uomini ed una donna. Si tratta di S G, sono le iniziali del nome, 43 anni, di Palma di Montechiaro, poi B S C, 40 anni, di Agrigento, ed A A, 22 anni, di Agrigento. Complessivamente sono state accertate 48 infrazioni al codice della strada, ritirate 5 patenti di guida e 2 carte di circolazione, sequestrati 2 veicoli, e decurtati 73 punti-patente.

Le associazioni dei costruttori edili, comprese nell’Ance, intervengono a seguito della notizia secondo cui i sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto il ritiro del disegno di legge all’esame dell’Assemblea Regionale “che finalmente – sottolineano i costruttori – limita la corsa ai ribassi anormalmente elevati e crea un argine all’ingresso della criminalità organizzata nei cantieri”. Le stesse associazioni affermano: “I sindacati, che hanno da sempre condiviso con noi le battaglie contro i ribassi eccessivi nelle gare d’appalto che favoriscono l’infiltrazione della criminalità organizzata nelle opere pubbliche, ora chiedono il ritiro del disegno di legge all’esame dell’Ars che finalmente limita la corsa ai ribassi anormalmente elevati. Non è possibile che i sindacati vogliano la mafia negli appalti, si tratta sicuramente di fake news! Cgil, Cisl e Uil chiariscano subito o sarà inevitabile la rottura del fronte unitario del mondo delle costruzioni, che nel caos politico e nella debolezza delle istituzioni è l’unica paratia a tenuta stagna rimasta a impedire che il mercato siciliano delle opere pubbliche affondi sotto le bordate dei comitati d’affari e della concorrenza sleale”.

Prosegue serrata l’attività dei Carabinieri agrigentini a tutela dell’ambiente ed a contrasto al fenomeno degli abbandoni incontrollati di rifiuti sul territorio. I Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno ispezionato alcune piazzole di sosta, lungo la strada statale 122 ter e la 640, ed hanno scoperto rifiuti di vario tipo, anche speciali e pericolosi, tra cui, in particolare, pneumatici, elettrodomestici, contenitori di oli esausti, parti di autovetture e materiali inerti riconducibili ad attività edili. Le tre aree interessate, estese complessivamente circa 400 metri quadri, sono state opportunamente delimitate e sequestrate, e poste a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle successive opere di bonifica.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento rileva, e documenta in video, che in contrada Caos, tra Agrigento e Porto Empedocle, a pochi metri dalla zona dove la Procura di Agrigento ha piazzato le telecamere che hanno alimentato l’inchiesta “Kaos calmo”, alcuni incivili hanno scaricato quintali di rifiuti soprattutto provenienti da pescherie. Infatti si scorgono ancora le bolle di accompagnamento. Il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo, lancia l’allarme: “Presto, tutto il contenuto della discarica finirà in mare”.

VERGOGNE AGRIGENTINE

In contrada Caos, a pochi metri dalla zona dove la Procura di Agrigento aveva fatto piazzare le telecamere, alcuni incivili hanno scaricato quintali di rifiuti provenienti da pescherie (si scorgono ancora le bolle di accompagnamento). Presto, tutto il contenuto della discarica, finirà in mare.presso – contrada Caos (ag)

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Domenica 3 marzo 2019

Nicola Zingaretti ha vinto le Primarie per la scelta del segretario nazionale del Partito Democratico. In provincia di Agrigento, Nicola Zingaretti ha ottenuto 5298 voti per il 72,26%, Maurizio Martina 1329 voti per il 18,12%, e Roberto Giachetti 687 voti per il 9,37%. Adesso si attende il congresso nazionale, e poi, a catena, i congressi provinciali e comunali. Nell’Agrigentino gli eletti all’assemblea nazionale sono per Zingaretti: Peppe Zambito, Enza Clementi, Gianni Picone, ed Eleonora Mortellaro, e per Martina Francesca Valenti, sindaco di Sciacca. Il segretario provinciale del Partito Democratico di Agrigento, Peppe Zambito, commenta: “Le primarie nella provincia di Agrigento si sono svolte in un clima sereno, è stata una bella giornata di impegno, passione e partecipazione politica in quasi tutti i comuni agrigentini. Un ringraziamento ai tanti volontari che hanno scelto di trascorrere una domenica ai seggi, garantendo a tesserati e simpatizzanti di esprimersi sulla scelta del segretario nazionale. Auguro un buon lavoro a Nicola Zingaretti, insieme a lui siamo tutti chiamati a lavorare per ripartire. A giudicare dalla grande partecipazione, l’Italia ha bisogno del Partito Democratico per evitare che questo governo continui a fare danni in campo economico e sociale sulle spalle delle nuove generazioni”.

Sì terrà ad Agrigento, Giovedì 7 marzo alle ore 15:00, presso la Biblioteca Comunale “Franco la Rocca”, il Convegno “Terre di Fuochi o di Cuori?“, in memoria del Poliziotto Roberto Mancini (vittima del dovere che ha indagato sullo sversamento illegale di rifiuti speciali e tossici nei territori della Campania).

Durante l’ incontro, curato dalla Dott.ssa Mariausilia Taibi dell’ Associazione Nazionale Polizia di Stato Sezione di Monreale e dall’ Arch. Antonino Lo Brutto, si  parlerà di tutela dell’ ambiente e del territorio con particolare riferimento al territorio agrigentino.

È prevista, in apertura, una Cerimonia di consegna targa alla Signora Monika Mancini, moglie del Sostituto Commissario Roberto Mancini in presenza del Sindaco di Agrigento dott. Calogero Firetto, del Signor Questore di Agrigento dott. Maurizio Auriemma, del Presidente Santo Gaziano dell’ Anps sez. Monreale e di una rappresentanza dell’ Anps di Agrigento.

L’ evento è accreditato da Ordini e Collegi professionali, con l’attribuzione di crediti formativi, e patrocinato dal WWF.

Prestigiosi relatori approfondiranno questioni giuridiche riguardanti problematiche ambientali.

In chiusura, interverrà l’On. Claudio Fava (Presidente Commissione Regionale Antimafia) per parlare di Ecomafie.

Lo spirito dell’incontro può essere racchiuso in queste poche righe:
“Solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto e l’ultimo fiume avvelenato e l’ultimo pesce pescato ci renderemo conto che non possiamo mangiare il denaro”.
 

E’ stata depositata, presso l’ufficio di presidenza, una mozione a firma della consigliere comunale della “Lega – Salvini Premier” Rita Monella, riguardante interventi urgenti di derattizzazione e di pulizia straordinaria nella città e nelle sue periferie. Ecco il testo:

 
Premesso che a seguito delle critiche condizioni igienico sanitarie in cui versa la città nonché le periferie
si sono verificati episodi che addirittura hanno visto cittadini essere morsi da ratto.
Considerato e accertato che sino ad oggi nessun intervento è stato posto in essere dal Comune per la risoluzione della problematica e che oggi molte aree della Città e delle periferie sono invase da rifiuti di qualsiasi genere e natura e che il Comune risulta essere unico destinatario avente competenza in merito.
Per quanto sopra, ravvisata l’importanza che la questione riveste, con la presente mozione impegna l’Amministrazione Comunale, di farsi promotore di un’azione rapida ed efficace tesa ad attivare con urgenza tutte le procedure tecniche e amministrative per una mirata derattizzazione nella Città e nelle sue periferie.
La scrivente chiede di calendarizzare la mozione in oggetto inserendola nel prossimo ordine del giorno dei lavori del consiglio comunale”
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