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Oltre 7.600 firme nelle prime 24 ore. La petizione on line avviata su Change.org da Giuseppe Patti per chiedere la rimozione dei vertici Asp alla luce del servizio andato in onda su RaiTre nel corso della trasmissione Report. La petizione, che conta migliaia di condivisioni (oltre che di firme) ha l’obiettivo di chiedere la rimozione , questo il testo della petizione, l’”immediata del direttore generale e del direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria di Siracusa. Abbiamo riscontrato guardando la puntata di lunedì 6 aprile del programma Report che a Siracusa l’emergenza Covid-19 viene gestita con delle enormi lacune procedurali. Molti cittadini non si sentono tranquilli e chiedono un sistema sanitario adeguato a contrastare questa epidemia. A Siracusa quanto visto su Report non tranquillizza i cittadini siracusani e da un’immagine del sistema sanitario siracusano al quanto deficitario. Avevamo un mese di vantaggio sui contagi e non è servito per porre in essere le migliori soluzioni che avrebbero consentito di limitarli almeno nel nostro territorio. Dalla gestione del Pronto Soccorso alla gestione dei tamponi. Il virus si è propagato all’interno dell’Ospedale Umberto I contaminando anche reparti sensibilissimi come quello di oncologia. Se ci fosse stata maggior celerità nell’effettuare i tamponi probabilmente avremmo avuto a Siracusa anche qualche decesso in meno”. La petizione è rivolta in primo luogo al presidente della Regione, Nello Musumeci.

siracusaoggi.it

Il Cartello Sociale di Agrigento, composto dall’Ufficio di Pastorale sociale, diretto da don Mario Sorce, e dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, interviene a seguito dell’annunciata partenza del prefetto Dario Caputo da Agrigento verso Varese. Il Cartello Sociale, nel salutare Caputo, afferma: “Salutiamo con rammarico e nello stesso tempo con ammirazione e grande stima una guida sicura, un abile tessitore delle relazioni sociali, un servitore dello Stato, l’autorità massima dello Stato in Provincia che ha operato sempre con un profilo di grande umanità e di vicinanza alle fasce più deboli della popolazione. In questi due anni e mezzo il prefetto Caputo si è speso senza risparmiare energie a favore di un territorio che presenta caratteristiche molto complesse sotto diversi aspetti. Su diversi fronti si è distinto per le sue capacità di coordinare le forze dell’ordine con risultati notevoli nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, sul terreno delle diverse forme di illegalità, sulla gestione del fenomeno immigratorio, sulle questioni relative allo sviluppo economico e in un quotidiano impegno al fianco delle municipalità della provincia. In questo momento, che è anche di tristezza per noi, non si può sottacere il ruolo che il prefetto Caputo ha avuto nel fare crescere una coscienza sociale che ha consentito il raggiungimento di importanti risultati a favore del territorio e dei suoi abitanti”.

Vi è una quarta vittima tra gli ospiti dell’Oasi Maria Santissima di Troina, in provincia di Enna. Si tratta di una donna di 59 anni, positiva al covid 19, che è deceduta nell’ospedale Umberto primo di Enna, dove è stata ricoverata dallo scorso 30 marzo. Nella struttura di Troina, che accoglie disabili mentali gravi, sono in corso altri tamponi. I risultati noti rivelano 157 persone contagiate: 100 ospiti e 57 operatori.

E’ attivo il servizio di assistenza psicologica istituito dall’Anci Sicilia, l’Associazione dei Comuni, per sostenere cittadini e amministratori nella gestione emotiva dell’emergenza coronavirus. Grazie a numerosi professionisti che hanno offerto la loro disponibilità, gli utenti possono ricevere suggerimenti utili su come controllare lo stress da isolamento e la paura del contagio. Gli interessati possono collegarsi al link https://www.anci.sicilia.it/coronavirus-supporto-psicologico-per-cittadini-e-amministratori-locali/ e consultare l’elenco degli psicologi che hanno risposto all’invito dell’Associazione dei Comuni siciliani offrendo gratuitamente il loro sostegno.

L’emergenza sanitaria legata al coronavirus, e le manifestazioni di rilievo sospese e rinviate: il Circolo della Vela Sicilia annuncia che la 16esima edizione della Palermo – Montecarlo, organizzata in collaborazione con lo Yacht Club de Monaco e lo Yacht Club Costa Smeralda, è stata annullata a causa delle complicazioni collegate alla crisi sanitaria causata dal coronavirus. L’appuntamento con la regata velica è quindi rimandato ad agosto del 2021.

La giunta Musumeci ha approvato bilancio e legge di stabilità. Per finanziare le misure il governo punta all’impiego del contributo che è destinato al risanamento della finanza pubblica, e che è pari a poco più di un miliardo di euro. Previsti interventi a sostegno delle famiglie disagiate, per le imprese, gli artigiani, la scuola, per il finanziamento della cassa integrazione, per il trasporto pubblico locale. I documenti saranno adesso trasmessi alla Presidenza dell’Assemblea Regionale per l’avvio dell’iter parlamentare di approvazione definitiva della finanziaria.

Sale a 8 il numero delle persone nate in provincia di Agrigento e decedute per il Coronavirus fuori dall’Isola.

L’ultima vittima è Camillo De Luca, di Canicattì, residente a Merate in provincia di Lecco. In questo stesso comune era morto un altro agrigentino. Il primo decesso è stato quello di un quasi settantenne di Cianciana in Brianza, stessa tragica sorte è toccata a poco più che cinquantenne di Santa Elisabetta residente a Bergamo, morto in un ospedale di Milano. Altri decessi un licatese al Nord e un favarese quarantenne a Bruxelles. Poi la morte di un impiegato postale di Grotte di quasi sessant’anni, residente anche lui a Merate, in provincia di Lecco, e un ottantenne di Aragona, impiegato di banca in pensione, in un paesino dell’Emilia Romagna dove viveva da parecchi anni.

Il TAR Palermo, conferma la misura cautelare già disposta in via provvisoria nel contesto emergenziale e sospende l’ordine di demolizione adottato dal Comune di Canicattì nei confronti del sig. A.P.

Anche nel contesto emergenziale ed il differimento delle udienze, infatti, la Giustizia Amministrativa continua a garantire la tutela cautelare, per i casi in cui si rinvengano ragioni di urgenza ovvero dell’insorgenza di un danno grave ed irreparabile.

La vicenda, abbastanza articolata nasce nel 2016, quando il sig. A.P. aveva ottenuto da parte del Comune di Canicattì l’autorizzazione edilizia per la realizzazione di due strutture prefabbricate, quali pertinenze di un fabbricato già precedentemente realizzato e regolarmente assentito.

Dopo l’ultimazione dei lavori oggetto dell’autorizzazione edilizia, il Comune, senza aver mai interrotto i lavori, anche a seguito dei sopralluoghi presso il cantiere, ha intimato l’integrale demolizione delle opere prefabbricate ritenendo che il titolo autorizzativo fosse in realtà decaduto in precedenza e che vi fossero delle difformità rispetto al materiale impiegato rispetto al progetto originario.

A questo punto il sig. A.P. con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airo’ e Tanja Castronovo ha proposto ricorso innanzi al TAR Palermo per chiedere l’annullamento, previa la sospensione in via cautelare, dell’ordine demolitorio adottato dal Comune.

In particolare gli Avv.ti Rubino, Airo’ e Castonovo hanno dedotto l’illegittimità dell’operato del Comune sotto molteplici profili osservando, tra l’altro, che il Comune anche in ragione dell’affidamento in precedenza ingenerato in capo al privato non poteva asserire l’intervenuta decadenza del titolo edilizio in assenza di un precedente atto formale e quando le opere erano già state ultimate.

Allo stesso tempo, inoltre, i difensori hanno chiarito che le contestate difformità, in realtà, risultano del tutto irrilevanti e, rispetto al progetto approvato, non hanno alcuna incidenza sui parametri urbanistici ed edilizi.

In ragione delle particolari disposizioni introdotte dall’art. 84 co. 1 del D.L. n. 18/2020, dal DPCDM del 19.3.2020 per far fronte all’emergenza causata dal Covid-19, il TAR Palermo sez.II, ritenendo sussistenti le ragioni di eccezionalità ed urgenza dedotte dalla difesa del sig. A.P. aveva accolto la domanda cautelare, in via provvisoria, con decreto monocratico e fissato la trattazione della stessa in sede collegiale per il 06.04.2020.

Nel frattempo, il Comune di Canicattì ha contestato le difese del ricorrente ritenendo legittimo il proprio operato e la sostanziale abusività delle opere.

Anche in sede collegiale, la Seconda sezione del TAR Palermo, disattendendo le difese del Comune, ha ritenuto, ad una sommaria cognizione, la fondatezza delle argomentazioni dedotte dagli avv.ti Rubino, Airo’ e Castronovo, ritenendo in particolare che “appare fondata la censura relativa alla violazione dell’affidamento, tenuto conto che i manufatti di cui è stata ingiunta la demolizione sono stati realizzati in virtù di autorizzazione edilizia … peraltro fondata su precedenti direttive del medesimo ufficio tecnico (disposizione di servizio n. 13 del 3 dicembre 2015) e considerato che all’amministrazione la data di effettivo avvio delle opere era nota”.

Per effetto della predetta pronuncia cautelare il sig. A.P. potrà mantenere la disponibilità delle opere realizzate fino alla definizione del giudizio dove saranno approfondite anche le ulteriori questione dedotte in giudizio.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati ad oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 107 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 93 (22, 4, 8);

Catania, 551 (155, 28, 51);

Enna, 273 (168, 1, 15);

Messina, 327 (145, 18, 25);

Palermo, 276 (74, 29, 12);

Ragusa, 47 (7, 4, 3);

Siracusa, 80 (42, 26, 7);

Trapani, 105 (22, 1, 3).

Nel corso della giornata di ieri, personale dell’U.P.G.S.P., durante il servizio di vigilanza e controllo del territorio, interveniva nel centro cittadino per identificare un gruppo di giovani stranieri che, incuranti dei divieti imposti per il contenimento del contagio, immotivatamente si stavano assembrando in una via cittadina. Due dei predetti stranieri reagivano, scagliandosi violentemente contro i due operatori intervenuti. I due cittadini stranieri, un ventottenne e un trentunenne entrambi di origine nigeriana, residenti ad Agrigento, venivano tratti in arresto in flagranza di reato per Resistenza, Violenza, Lesioni e Minaccia a P.U. in concorso tra loro. Gli arrestati, venivano accompagnati presso le rispettive abitazioni e posti agli arresti domiciliari, all’atto della convalida l’A.G. procedente disponeva l’obbligo di firma.

ATTIVITA’ POLIZIA DI PREVENZIONE:

 Nell’ambito dell’attività di “Controllo del Territorio in Provincia”, sono stati conseguiti i seguenti risultati:

 

  • Persone identificate 365
  • Persone controllate al C.E.D. 312
  • Veicoli controllati 263
  • Contravvenzioni C.d.S. 022
  • Posti di controllo 040
  • Documenti ritirati 001
  • Veicoli sequestrati 001
  • Controllo persone sottoposte a misure 092