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Gentili On.li Deputati

Sono sotto gli occhi di tutti gli agrigentini e favaresi, le inadempienze da parte dell’ATI ISEDA, imprese affidatarie, responsabili della raccolta dei rifiuti nei territori della provincia di  Agrigento ivi compreso il comune di Favara. Lo sciopero dei netturbini a Favara,conseguenza del mancato pagamento delle sacrosante spettanze, è l’emblema di una cattiva gestione dell’appalto rifiuti. Nel caso specifico di Favara è drammatica, in quanto aggravata dai numeri della pandemia da Covid 19 e dalle condizioni igienico sanitarie,ancora persistenti.

Alla luce dei gravi fatti accaduti, ed all’obbligo SOCIALE di approfondire quanto su esposto, la scrivente Organizzazione sindacale chiede l’avvio di una inchiesta parlamentare, utile ad accertare le gravi responsabilità.   Distinti saluti

SGB Direttivo nazionale

Nonostante il calo delle temperature, e addirittura per oggi è stata diramata dalla Protezione civile regionale, l’allerta arancione-giallo per un’ondata di maltempo, non si fermano gli incendi in tutta la provincia di Agrigento. Due in particolari i roghi, tra venerdì e ieri, che hanno tenuto impegnati per ore e ore i vigili del fuoco e il personale della Forestale.

Ci sarebbe la mano di un piromane dietro all’incendio scoppiato, l’altro pomeriggio, nell’area boschiva di Fondacazzo, a pochi metri dal Parco “Icori” di Agrigento, che, per diverse ore, ha tenuto impegnati gli uomini della Forestale, nel tentativo di domare le fiamme, prima ancora che si potessero estendersi in maniera considerevole. Il rogo è divampato dalla sterpaglia, e in poco tempo si è esteso, attaccando il versante collinare per arrivare a colpire il bosco. Carbonizzate decine di alberi.

E un incendio, partito da un campo di erba secca, propagandosi ha raggiunto il piazzale di un’azienda agricola. Si registrano danni. Avvolti dalle fiamme più mezzi agricoli. Il tempestivo e provvidenziale intervento di vigili del fuoco ha evitato al rogo di bruciare altre cose, e aggredire il capannone.

Tutto quanto è accaduto, ieri notte, in contrada “Comete”, alla periferia di Racalmuto. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’incendio ha avuto origine da un terreno, completamente avvolto dalla sterpaglia, e le fiamme rapidamente si sono estese per chilometri fino a raggiunge l’azienda commerciale. Fiamme che hanno aggredito un’area dove si trovavano diversi mezzi agricoli.

Sul posto hanno operato ben 5 squadre di vigili del fuoco e Forestale. Un’opera di spegnimento durata oltre 10 ore.

La Regione siciliana punta sul settore del digitale. Illustrati i vantaggi del Connecting Europe Facility e dell’European eProcurement for the Sicilian Region, novità alle PMI ed allo stato di avanzamento della spesa europea del settore nel corso di un incontro che si è tenuto all’assessorato all’Economia.
La conferenza, presieduta dal vicepresidente ed assessore all’Economia della Regione siciliana, Gaetano Armao, ha visto la partecipazione del CEO di Celeris Advisory Ltd, Carmen Ciciriello, del direttore generale dell’Arit, Vincenzo Falgares, del direttore della Centrale Unica di Committenza, Antonio Lo Presti, e dell’amministratore unico di Sicilia Digitale, Ignazio Bertuglia.

Cosa è il Connecting Europe Facility
Il Connecting Europe Facility (Cef), Illustrato da Carmen Ciciriello, è uno strumento di finanziamento dell’Unione Europea per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività attraverso investimenti infrastrutturali mirati nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitali.
I progetti sostenuti in quest’ambito contribuiranno alla creazione di un ecosistema europeo di servizi digitali interoperabili e interconnessi a sostegno del mercato unico digitale.
L’European eProcurement for the Sicilian Region
Il progetto European eProcurement for the Sicilian Region (eProc4Sicily) si inserisce in un complesso di azioni aventi come obiettivo quello di migliorare ed incrementare i servizi della piattaforma regionale attualmente utilizzata dalla Regione Siciliana per l’e-procurement. Per la Regione sarà quindi possibile l’implementazione delle politiche europee per l’End-to-end eProcurement e per I servizi di fatturazione elettronica compliant con lo standard europeo EN16931.

Armao “L’obiettivo è la trasformazione digitale”
“L’Obiettivo del Governo Musumeci – ha dichiarato il vicepresidente ed assessore all’Economia Gaetano Armao – è la trasformazione digitale della Sicilia e questo percorso è già intrapreso investendo al meglio le risorse europee ed introducendo servizi innovativi come quelli presentati oggi, apprezzati a Bruxelles.”

Ad ora oltre 120 milioni di spese certificate
Procede spedito l’impegno della Regione sul fronte del PO FESR 2014-2020 – OT 2 che ad oggi, su una dotazione complessiva di 317.843.057 euro, vede impegnati 287.520.861,68 euro con un totale di spese certificate di 120.845.755,11 euro.

Il grande progetto Bul aree bianche
Positivo Il check-up delle attività svolte nell’ambito del grande progetto BUL aree bianche (166 mln. PO FESR e 12 mln. PSR FEASR), che vede lavori completati in ben 170 Comuni sui 202 avviati, con 39 Cantieri aperti e 177 Cantieri chiusi. Il Check-up delle attività svolte nell’ambito dell’Agenda Urbana (PO FESR 14/20) rileva l’emissione di decreti di finanziamento per un numero corrispondente di progetti 18,5 M/Euro ed un residuo di risorse aggiuntive per ulteriori 2 M/Euro.

Interventi sul Poc Autonomie Locali
Per quanto inerente gli interventi di digitalizzazione a valere sul POC Autonomie Locali, sono stati finora emessi 16 decreti di finanziamento in favore dei primi Comuni aderenti al disciplinare di dicembre e, ad oggi, residuano 76 istanze con una richiesta pari ad ulteriori 5,3 M/Euro.

Anche sul fronte dei finanziamenti alle Startup, la piattaforma per la gestione degli incentivi di “Resto al Sud” ha assicurato la possibilità agli utenti di accedere ad ulteriori risorse. Il bando ha previsto la raccolta delle istanze fino al 31 dicembre per l’anno 2020 e dal 15 maggio al 31 maggio per l’anno 2021.

Tra i nuovi progetti, destinati a promuovere nuovi servizi a favore dello sviluppo delle attività economiche, si annoverano nuove ed innovative piattaforme: SiciliaPEI (Piattaforma Erogazione Incentivi), una piattaforma Web intuitiva e accessibile per l’accreditamento ed il supporto alla compilazione e predisposizione di istanze di contributo per le Imprese, i Cittadini e le Istituzioni; SiciliaPEO, la piattaforma per l’esposizione di servizi con utilizzo di credenziali SPID; See Sicily, la piattaforma, messa a disposizione dell’Assessorato al Turismo, finalizzata all’acquisizione di servizi di vari operatori turistici che saranno inclusi in pacchetti turistici messi a disposizione tramite voucher.

Per aumentare il numero delle persone vaccinate, il sindaco di Priolo ha pensato di allestire delle postazioni al mare. A Marina di Priolo, dove c’è una spiaggia, ci saranno nel fine settimana camper e tende forniti di aria condizionata per evitare eccessive vampate di calore agli utenti.

“La campagna vaccinale è aperta a residenti e non residenti. L’iniziativa – dice il sindaco di Priolo, Pippo Gianni – si terrà ogni sabato e domenica del mese di luglio, dalle 9 alle 11 e dalle 17 alle 19, e nelle tre settimane di agosto, escluso Ferragosto. L’ufficio di Protezione Civile ha messo a disposizione camper e tenda forniti di aria condizionata, per garantire comforts e sicurezza. Per informazioni si potrà contattare il numero telefonico 331 6843037”.
Vaccini al centro commerciale

È iniziata ieri la campagna vaccinazione straordinaria al Centro commerciale Archimede in via Necropoli del Fusco, a Siracusa. “Abbiamo saputo di questa iniziativa che ci consentiva di vaccinarci con Pfizer o Moderna senza prenotazione e vicino casa – hanno commentato due amiche, le prime ad entrare nell’Unità mobile, Jennifer di 19 anni e Morena di 25 che ci hanno autorizzati a divulgare il loro nome – e ne abbiamo approfittato perché lo riteniamo importante. Tutti dobbiamo vaccinarci, per superare questo periodo così oscuro soprattutto per noi ragazzi”.

L’attuale situazione di emergenza sanitaria ha aggravato il tema della perdita di reddito dei singoli cittadini ed è aumentata l’incapacità di far fronte ai propri impegni economici e finanziari.

Con particolare riferimento al territorio agrigentino, i dati diffusi dall’Istat destano forte preoccupazione: sono molte ormai le persone e le piccole imprese che, in un contesto socio economico tra i più poveri d’Italia, già caratterizzato da un reddito pro capite più basso rispetto alla media delle altre regioni del sud Italia, si ritrovano progressivamente sempre più indebitati.

Nonostante il legislatore abbia introdotto da tempo la procedura della composizione della crisi da “sovraindebitamento” (procedura specifica per quei soggetti che hanno contratto debiti e che non possono ricorrere alle procedure previste dalla legge fallimentare), tuttavia, il ricorso a tale procedura è rimasto poco diffuso.

Il Tribunale di Agrigento, sotto il coordinamento del Dirigente Amministrativo, Rosanna Grisafi, ha aderito al progetto “La capacitazione istituzionale dei Distretti Giudicanti della Regione Siciliana” nell’ambito del quale è stato avviato il cantiere “sovraindebitamento” .

Nell’ambito del progetto, che si propone di far conoscere ai cittadini gli strumenti giuridici presenti nell’ordinamento che consentono di gestire e risolvere le situazioni di crisi debitorie, è stato predisposto – in collaborazione con la Regione Siciliana, Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale e FormezPA – un vademecum rivolto ai cittadini e agli altri soggetti destinatari della normativa per la gestione di queste situazioni di crisi definite “sovraindebitamento”.

“Il vademecum – spiega il Presidente del Tribunale, Pietro Falcone – è stato pensato ed elaborato con l’intento di semplificare e rendere il più possibile accessibile la comprensione delle procedure normative e delle soluzioni offerte dal legislatore. In tal modo vogliamo anche favorire un più consapevole avvicinamento alle figure professionali di riferimento, superando anche possibili reticenze ad affrontare un nuovo modo di gestione della propria dimensione economica”.

Nella stesura del vademecum si è rivelata preziosa la collaborazione degli Organismi di Composizione della Crisi presenti nel territorio, per legge deputati ad accogliere il soggetto “sovraindebitato”, che hanno effettuato una prima analisi della situazione debitoria e suggerito la soluzione più consona alla sua condizione e alle sue risorse.

“L’auspicio – afferma il giudice Silvia Capitano, referente del progetto – è di poter offrire un valido strumento per sfruttare le potenzialità della legge e intervenire tempestivamente nelle situazioni di disagio e sofferenza, con la dedizione dei vari operatori chiamati ad occuparsi della materia”.

A breve si terrà un webinar che costituirà un momento di incontro tra i professionisti e i rappresentanti dei centri di interesse sul territorio rivolto alla cittadinanza. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza sulla rilevanza del progetto per il territorio interessato, evidenziando l’importanza del tema ed invitando alla lettura e diffusione del vademecum che sarà pubblicato sul sito internet del Tribunale di Agrigento.

Carmelo Vella, di Ribera, che frequenterà la quarta elementare dell’istituto «Navarro», è tra i cinque alunnidi scuole elementari e medie d’Italia ai quali è stato assegnato il premio della bontà «Hazel Marie Cole» per l’anno 2021.

Fin dalla prima elementare ha scelto come compagno di banco Paolo, un bimbo diversamente abile, e si dedica a lui fin dall’ingresso a scuola e poi in classe. Lo accompagna in bagno e all’ora di merenda, lo imbocca anche a costo di farsi sporcare. Insomma, si prende cura del compagno, che è sempre presente nella vita di Carmelo, come hanno raccontato ieri gli insegnanti, in occasione della consegna al piccolo della lettera giunta dall’organizzazione del premio, nei locali dell’istituto riberese.

Carmelo al compimento del diciottesimo anno di età riceverà 1.000 euro dalla Fondazione Hazel Marie Cole, che quest’anno, per la prima linea del premio, ha colto i gesti del piccolo riberese, di due siracusani e di altri due alunni di scuole del centro Italia. Un grande abbraccio ieri mattina ha unito la dirigente della scuola, Paola Triolo, la maestra della classe, Romina Di Martino, le mamme dei due bambini, Linda Moscato e Liliana Zabbara. «Lo aiuto a mangiare, lo porto in bagno, gli voglio tanto bene», dice Carmelo. Paolo è stato accolto molto bene anche dagli altri compagni della classe.

Bastano pochi minuti per ricevere la documentazione necessaria per richiedere l’ISEE o la consistenza patrimoniale direttamente al proprio indirizzo mail certificato.

Da oggi l’innovativo servizio è disponibile anche per i cittadini della provincia di Agrigento grazie all’Assistente Digitale “Poste”.

Richiedere il rendiconto annuale dei prodotti finanziari e assicurativi di Poste Italiane è semplice e veloce: il cliente registrato e con mail associata potrà contattare, dal numero telefonico certificato, il voicebot al numero verde 800.00.33.22 oppure, dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata, utilizzare il chatbot presente sui siti internet www.poste.it e HYPERLINK www.postepay.it.

A questo punto, specificando l’anno di riferimento, sarà possibile richiedere la tipologia di certificazione che si vuole ricevere scegliendo tra documentazione ISEE o consistenze patrimoniali.

Poste Italiane fornirà all’indirizzo mail certificato, un unico documento contenente tutte le informazioni relative ai prodotti posseduti come ad esempio conti correnti BancoPosta, Libretti di Risparmio, Buoni Fruttiferi Postali, Carte PostePay, Fondi di Investimento e Polizze Assicurative.

L’Assistente Digitale “Poste”, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 inclusi i festivi, è un’intelligenza artificiale rappresentata da un “faccino” giallo-blu in grado di indirizzare le esigenze dei clienti di Poste Italiane.

“Poste” è in grado di fornire informazioni, come il saldo e la lista movimenti del proprio conto corrente, bloccare la carta o ancora richiedere il duplicato del PIN e altro ancora.

Persiste su gran parte delle regioni centrali l’annunciata fase di maltempo che si estenderà nelle prossime ore a tutto il Meridione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, precipitazioni a prevalente carattere temporalesco sulla Romagna. Prevista inoltre la persistenza di fenomeni temporaleschi su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata, in estensione a Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, allerta arancione per rischio idrogeologico e temporali sui settori settentrionali della Sicilia. Allerta gialla sul resto dell’isola siciliana e su tutte le regioni meridionali, nonché nelle Marche, in Umbria e su parte della Romagna.

I lavoratori, a seguito di un incontro avuto in Prefettura e accogliendo la richiesta di dare un segnale di distensione, hanno annunciato di sospendere la protesta e ritornare al lavoro.

Una rappresentanza di netturbini di Favara, in astensione dal lavoro dallo scorso 25 giugno, incontrando i funzionari prefettizi, ha fatto il punto della situazione. I lavoratori hanno manifestato il loro grande stato di disagio economico, l’impossibilità a far fronte alle più basilari esigenze della famiglia, ai bilanci in rosso essendo marzo l’ultima mensilità corrisposta.

E’ stato ufficializzato che a seguito del mandato di pagamento fatto dal Comune le Ditte hanno corrisposto loro la 14^,  e martedì sarà esigibile anche un’altra mensilità. “Troppo poco hanno evidenziato i lavoratori”, ribadendo la loro richiesta, avanzata fin dal primo giorno del loro sciopero, ovvero il pagamento di due mensilità più la 14^.  “Il Prefetto ha compreso perfettamente il nostro disagio e la nostra drammatica situazione divenuta oramai insostenibile, ci ha detto uno dei funzionari – a parlare è uno dei rappresentanti dei netturbini – ma ci ha chiesto di dare un segnale soprattutto all’indirizzo della città”.  Constatando la vicinanza della massima istituzione provinciale, i netturbini hanno accolto la richiesta dando la loro disponibilità a riprendere subito il lavoro, sicuri della vicinanza del massimo rappresentante dello Stato. In ragione di ciò hanno comunicato alle Ditte lo Stop dell’astensione dal lavoro. Servizio che riprenderà nelle prossime ore.

L’ISEDA, intanto, per conto del RTI “A tutela del credito vantato ha conferito mandato ai propri legali di dare avvio alla procedura di messa in mora del Comune di Favara”. Lo scrive l’amministratore unico della ISEDA S.r.l., Geom. Alfredo Consiglio, capogruppo del Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (ISEDA  – SEA  – ICOS  – ECOIN  – SEAP  – TRAINA) alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in risposta ai chiarimenti chiesti in merito all’astensione dal lavoro degli addetti al servizio di igiene ambientale nel Comune di Favara.

Nella nota, inviata anche alla Prefettura di Agrigento  e alle Segreterie provinciali dei sindacati  FP CGIL,  FIT CISL,  UILTRASPORTI, viene ribadito che “L’astensione dal lavoro è stata assolutamente arbitraria e non è riconducibile ad alcun soggetto collettivo. La stessa ha avuto inizio il 25.06.2021 ed è tutt’oggi in corso”. L’ISEDA fa presente alla Commissione che: “In forza all’Ordinanza Sindacale n.140 del 7 luglio scorso, a far data dal 9.7.2021, lo scrivente RTI è impegnata nella rimozione dei rifiuti accumulatisi nel territorio comunale, mediante l’impiego di personale esterno al cantiere”.

La nota fa anche riferimento alla situazione lavorativa dei netturbini. “Considerato il grave stato di disagio attualmente vissuto dai lavoratori, amplificato dall’assenza di notizie favorevoli in merito alla rapida risoluzione della problematica, onde evitare di esasperare ulteriormente gli animi, ai lavoratori non sono state al momento irrogate sanzioni disciplinari”.

Netturbini che adesso riprendono il lavoro, in attesa del pagamento degli arretrati, ma soprattutto speranzosi che questo non si ripeta il prossimo mese.

Via siciliaonpress

Sono 431 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 13.176 tamponi processati. Il tasso di positività è 3.27%, in discesa rispetto alla giornata di ieri. La Sicilia è la terza Regione per incremento di nuovi casi giornalieri dietro a Lazio (500) e Lombardia (438). Anche oggi non si registrano vittime sull’isola e i guariti/dimessi sono 53. Attualmente ci sono 4.787 persone positive (+378).

I nuovi casi per province:

Ragusa 134; Catania 56; Agrigento 50; Palermo 48; Caltanissetta 38; Siracusa 37; Trapani 56; Enna 23; Messina 12