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L’Esercito Italiano, in collaborazione con la Prefettura e il Comune di Agrigento, ha organizzato ad Agrigento l’iniziativa – progetto: “Realizza il monumento”. Al Palazzo Filippini, in via Atenea, gli studenti dei Licei Empedocle e Leonardo di Agrigento, Odierna di Palma di Montechiaro, e Bonachia di Sciacca, hanno esposto i propri disegni per un ipotetico monumento a tutti i “Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace”. Oggi sono stati premiati i migliori lavori da parte del Sindaco, del Prefetto e del Comandante Militare dell’Esercito in Sicilia. Le idee migliori saranno esposte a Palermo, a Palazzo Sclafani, per contendersi, a novembre, il titolo regionale.

Le interviste

Ad Agrigento il consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, l’ingegnere Luigi Palizzolo, ha compiuto il secondo sopralluogo nell’edificio interessato dai recenti crolli del 18 e del 30 settembre. I rilievi si sono svolti con l’ausilio delle squadre del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che, su indicazioni dello stesso ingegnere Palizzolo, inizieranno a breve le prime operazioni di recupero delle condizioni di sicurezza dell’immobile. Il Comune ha chiesto inoltre al consulente di valutare l’eventuale riduzione dell’area attualmente vietata al transito, ipotizzando un passaggio pedonale sul marciapiede lato sud del Viale della Vittoria. L’amministrazione comunale afferma: “Invitiamo i nostri cittadini al rigoroso rispetto delle interdizioni al transito delle aree interessate per il permanere della situazione di pericolo. Stiamo seguendo con attenzione la vicenda, e vi chiediamo ancora un po’ di pazienza”.

Ancora il caso “Antoci” e la relazione d’indagine della Commissione regionale antimafia. Lo stesso ex presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, tramite una nota stampa afferma: “Apprendo che l’ex poliziotto, oggi in pensione, Mario Ceraolo, più volte richiamato nella relazione della Commissione quasi a diventarne il protagonista, sarebbe indagato dalla Procura di Messina proprio per falsa testimonianza al Pubblico ministero, per quanto riferito sull’attentato che ha colpito me e gli uomini della mia scorta quella notte. Non riesco a trovare le parole per esternare il mio imbarazzo su una vicenda diventata paradossale, e che ha generato confusione e sconforto nella società civile, che vedo, ogni giorno di più, indignata per quello che sta accadendo”.

La Commissione Bilancio all’Assemblea Regionale è impegnata in un gravoso compito di riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio. Il presidente, Riccardo Savona, di Forza Italia, afferma: “Purtroppo abbiamo ereditato dal passato una serie di debiti a seguito anche di sentenze passate in giudicato che hanno fatto emergere una serie di criticità che devono essere affrontate con la massima serietà e con un percorso che sia ampio e senza fini demagogici e soprattutto nell’interesse dei siciliani. Abbiamo appena discusso in commissione di un debito fuori bilancio di circa 22 milioni di euro con sentenza tra la Regione e l’Esa sulla vendita di immobili risalenti agli anni ‘90 per una vicenda abbastanza complessa che ancora è un acconto di una situazione di proporzioni più ingenti. Abbiamo inoltre dibattuto un altro debito fuori bilancio con l’Inps che riguarda i lavoratori ex Lsu, Pip e altre categorie per il triennio 1996/1999, che è stato rimodulato ed è sceso a oggi a circa 82 milioni”.

Il coordinatore del movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia di avere presentato un esposto alla Procura perché si ritiene discriminato dalla condotta dell’amministrazione comunale. Di Rosa spiega: “Il Comune ha bloccato le nostre iniziative di riqualificazione, come protagonismo civico, nella villetta Esseneto garantendo che avrebbe provveduto il Comune stesso, e ciò non è avvenuto. Nel frattempo invece si sono svolte regolarmente altre iniziative di protagonismo civico, con potatura e pulizia, in piazza Madonna della Catena a Villaseta e in Via delle Mura nel centro storico. Perché a loro sì e a noi no?”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, il giudice monocratico del Tribunale, Alessandro Quattrocchi, ha condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione l’imprenditore Francesco Cucurullo, 33 anni, di Canicattì, imputato di omicidio colposo a seguito della morte di un trattorista, Diego Petralito, 61 anni, deceduto il 2 luglio del 2014, all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, due giorni dopo essere stato travolto dal suo trattore che si è ribaltato nelle campagne in contrada Grottarossa. Petralito è stato a lavoro senza la cintura e gli altri dispositivi di sicurezza.

Il nuovo contratto dell’appalto della nettezza urbana ad Agrigento è già in vigore da tre mesi. Il tempo del rodaggio è concluso, e l’amministrazione comunale, tramite il sindaco Firetto e l’assessore Hamel, annuncia di avere diffidato le imprese titolari dell’appalto: non saranno più consentite deroghe o tolleranze nel puntuale adempimento di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade urbane. Firetto e Hamel aggiungono: “Sarà disposto dall’Amministrazione un calendario per quanto riguarda lo spazzamento meccanizzato con l’utilizzo di tutti i mezzi disponibili comprese le idropulitrici per il lavaggio delle strade e gli aspiratori per le foglie e i rifiuti stradali. Sarà riorganizzato lo spazzamento manuale che, se pure con le limitate disponibilità di organico, dovrà interessare tutto il territorio della città. Particolare attenzione sarà rivolta alla raccolta dei sacchi abbandonati e alla puntualità della raccolta porta a porta. Sono in corso di notifica alle imprese tutte le criticità rilevate nel corso di un’attenta ricognizione durata quasi un mese. Tutte le carenze operative dovranno essere motivate e giustificate. Gli inadempimenti attiveranno contestazioni e penalità”.

Il consigliere comunale di Agrigento, Alfonso Mirotta, ha segnalato all’Amministrazione comunale che nella frazione di Giardina Gallotti la via Belvedere e tante altre strade intorno sono al buio da sei mesi. L’Amministrazione comunale ha avvisato Mirotta che l’Enel provvederà a riparare il guasto a breve, al fine di ripristinare l’illuminazione pubblica a Giardina Gallotti. Il consigliere Mirotta ringrazia per l’attenzione e, tramite una nota stampa, assicura di mantenersi vigile fin quando l’inconveniente non sarà risolto.

Si terrà oggi pomeriggio alle 18 a Lampedusa la cerimonia funebre delle 13 donne vittime del naufragio avvenuto lo scorso 7 ottobre a 6 miglia dall’isola siciliana.

Già ieri, presso la Casa della fraternità dove le salme erano ospitate, si è svolto un momento di preghiera officiato dall’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro, che ha portato l’abbraccio e il sentimento di vicinanza espresso da Papa Francesco. La cerimonia sarà aperta a cittadinanza, forze dell’ordine e soccorritori.

Al naufragio sono sopravvissuti 22 naufraghi, e risultano disperse 15 persone. Tra loro 4 bambini e donne, una delle quali incinta.