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Sembra funzionare almeno per ora, l’ordinanza del sindaco di Agrigento Franco Miccichè, firmata per limitare la circolazione a San Leone dopo gli affollamenti dello scorso fine settimana nel quartiere balneare agrigentino.

Massicci i controlli delle forze dell’ordine – polizia, carabinieri e polizia locale – che hanno limitato l’accesso a Piazzale Giglia e al lungomare Falcone-Borsellino.

Ma si aspetta il riscontro nella giornata di domani, domenica, giorno della settimana nel quale di solito si riversano alla marina non solo gli agrigentini ma anche persone provenienti dal circondario provinciale. Le previsioni del tempo dicono che con molta probabilità domani ci sarà pioggia e dunque sarà il clima a facilitare l’ordinanza restrittiva nella zona.

Scontenti però dell’ordinanza del sindaco, i commercianti nella zona che si sono espressi con una nota: “Il comitato dei commercianti , intende contestare l’ordinanza del Sindaco Miccichè’, in quanto, il blocco del transito della via Emporium, all’altezza di via Gela va a totale discapito di tante attivita’ commerciali, che appunto, hanno proprio il sabato pomeriggio una maggiore affluenza di clientela. Ricordiamo che in questo tratto di strada vi sono: un tabaccaio, un autolavaggio, un supermercato, un panificio, un fotografo, un atelier di abiti da sposa e cerimonia, un negozio di confetti e bonboniere, un fioraio, una pescheria, un negozio di articoli sportivi; tutte attivita’ che a seguito lockdown nazionale hanno notevolmente subito danni economici irrecuperabili. L’ordinanza non ha preventivamente consultato le suddette attivita’ commerciali per una eventuale condivisione e trovare una soluzione alternativa. Comprendiamo che lo scopo e’ quello di evitare gli assembramenti a San Leone, ma queste soluzioni, con il blocco delle autovetture nelle suddette strade, mentre gli autobus, strapieni, possono transitare tranquillamente, non crediamo siano bene organizzate in considerazione del fatto che si puo’ accedere tranquillamente dal lato est di San Leone, strade regolarmente aperte al transito, come via degli Imperatori, via Magellano, viale delle dune, via S. Campo ed altre piccole stradine. Quindi crediamo sia opportuno che il Sig. Sindaco riveda l’ordinanza, migliorandola, spostando il blocco delle autovetture presso la rotatoria di via Emporium, viale Viareggio e viale dei Pini, controllare gli accessi con con i mezzi pubblici e chiudere gli accessi dal lato est.”

I fratelli F.M. e G.M. nel 2004 avevano rilasciato in favore della società Tamoil un’opzione di locazione relativa ai terreni di loro proprietà siti a Sciacca, nella via Verona, ove la società intendeva trasferire un preesistente impianto carburanti. La società Tamoil nel 2015 chiedeva, pertanto, al comune di Sciacca la necessaria concessione edilizia.
Con Decreto Dirigenziale dell’Assessorato regionale Industria del 2006, veniva autorizzata la realizzazione del suddetto impianto nella via Verona e venivano rilasciati alla Tamoil taluni pareri (tra i quali quello di conformità urbanistica) propedeutici all’ottenimento della concessione edilizia.
Inaspettatamente, il Comune revocava, sempre nel 2006, il parere di compatibilità urbanistica del sito individuato dalla società Tamoil in via Verona, così interrompendo l’iter per l’ottenimento della concessione edilizia.
Iniziava così un lungo iter processuale che si concludeva con l’annullamento degli atti con i quali il Comune di Sciacca aveva, di fatto, per anni precluso alla ditta Tamoil di realizzare il suddetto impianto.
I fratelli F.M e G.M., una volta accertata in sede giurisdizionale l’illegittimità degli atti adottati dal Comune di Sciacca, hanno chiesto con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, il risarcimento del danno subito.
In particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno sostenuto che i fratelli F.M. e G.M. avessero subito un ingente danno per effetto degli atti e della condotta tenuta dal Comune di Sciacca, il quale si è ostinato per anni ad impedire, ritardare ed ostacolare la realizzazione del più volte citato impianto di carburanti nonostante le diverse pronunce rese sulla vicenda dagli organi giurisdizionali.
Il CGA con sentenza dell’ottobre 2020 ha condannato il Comune di Sciacca al risarcimento del danno e al pagamento delle spese legali, rilevando che l’Amministrazione – con la propria illegittima condotta – ha “indubbiamente scoraggiato l’investimento e l’attuazione della concessione”.
Con la suddetta sentenza, il CGA ha ritenuto che il ritardo nel rilascio della Concessione Edilizia  imputabile alla condotta del Comune fosse pari a 24 mesi e ha calcolato – sulla base dell’entità di tale ritardo –  l’importo del risarcimento.
Tuttavia, il Comune di Sciacca, sostenendo che l’importo liquidato dal CGA con la suddetta sentenza fosse frutto di un errore materiale ha presentato apposita istanza di correzione, asserendo che il ritardo imputabile al Comune fosse pari a 14 mesi (e non a 24 mesi)
I Fratelli F.M. e G.M., hanno chiesto che tale istanza venisse dichiara inammissibile o, comunque, rigettata.
Il CGA – Presidente dott.ssa Rosanna De Nictolis, Relatore Avv.  Antonino Caleca – ,condividendo le tesi degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, ha dichiarato inammissibile l’istanza di correzione presenta  del Comune di Sciacca, confermando come il ritardo imputabile al Comune fosse effettivamente di 24 mesi.
Il Comune di Sciacca dovrà, dunque, pagare integralmente le somme liquidate dal CGA  a titolo di risarcimento nonchè a titolo di spese legali (queste ultime pari  ad euro 2000, oltre accessori di legge)

Incidente mortale a Cammarata, in contrada “Ficuzza”, dove un pensionato di 81 anni del posto, G R sono le iniziali del nome, è deceduto perché a bordo del suo trattore si è schiantato contro un albero. Verosimilmente l’anziano sarebbe stato preda di un malore. E gli è di conseguenza sfuggito il controllo del mezzo. Sono stati i familiari, preoccupati per il mancato rientro a casa, a telefonare a sanitari e forze dell’ordine. Inutile l’intervento di un elisoccorso del 118 in volo da Caltanissetta. Rilievi di rito ad opera dei Carabinieri.

A Licata, in corso Vittorio Emanuele, un malvivente, travisato con la mascherina anticovid e con la visiera di un cappellino sugli occhi, è irrotto all’interno di una gioielleria, si è inizialmente finto come cliente, poi ha minacciato il titolare: “Ho con me una pistola e sono pronto ad usarla”. L’uomo è riuscito a rubare oggetti preziosi per circa 40mila euro. Indagini in corso

In occasione della conferenza sulla consegna dei lavori per la trasformazione dell’ex ospedale di Agrigento in via Atenea a sede universitaria, il presidente del Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, ha ribadito al Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, la necessità di restituire ad Agrigento il corso di laurea in Beni culturali, rendendo così la città dei Templi un vero e proprio laboratorio culturale. Civiltà spiega: “Bisogna ripartire dalle specificità del territorio. Agrigento, con i suoi 1400 ettari, ha il più grande Parco archeologico al mondo. E la complessità del suo patrimonio, seconda solo all’acropoli di Atene, permetterebbe di formare le migliori figure per valorizzare l’immenso patrimonio culturale che l’Italia possiede. Siamo sicuri che l’ex ospedale e il Palazzo Tommasi nel cuore del centro storico serviranno a rilanciare l’immagine di una città d’arte e di cultura” – conclude Civiltà.

La Sicilia resta in zona gialla grazie a un Rt tra i più bassi d’Italia, lo 0,79 rispetto a una media nazionale dell’1,06. L’Isola continua inoltre a registrare un calo dei contagi Covid, sia per quanto riguarda il numero dei nuovi casi sia, soprattutto, in relazione al saldo con il numero di persone guarite che oggi registra un nuovo record: 2.374.

Secondo il bollettino quotidiano del Ministero della Salute in Sicilia oggi sono 519 i nuovi positivi su 23.161 tamponi processati, con un tasso del 2,2% rispetto a una media nazionale del 6,3%.. La regione è undicesima nel contagio giornaliero. In calo anche le vittime:12 che portano il totale a 4.213. Il numero degli attuali positivi è di 22.678, con decremento di 1.867 casi rispetto a ieri grazie al boom di guariti. Resta sostanzialmente stabile il dato dei ricoveri in ospedale che sono 790; 4 in meno rispetto a ieri, di cui 120 in terapia intensiva, due in più.

Con questi numeri c’è chi comincia a pensare già al futuro come la Confesercenti regionale che lancia la proposta di “fare delle Isole minori siciliane mete Covid free per far ripartire nell’immediato il turismo”. L’idea è quella di vaccinazione di massa tra gli abitanti delle isole “per consentire arrivi in sicurezza e far crescere l’appeal della regione sui mercati internazionali”. Una richiesta contenuta in un documento consegnato all’assessore regionale agli Autonomie Locali Marco Zambuto da una delegazione composta anche dai sindaci delle isole, dalle Pelagie alle Eolie, dalle Egadi a Pantelleria.
Ma proprio sui fondi destinati alla ripresa dopo la crisi causata dalla pandemia c’è anche chi lancia l’allarme. La disponibilità degli ingenti flussi finanziari attivati con il Recovery fund, infatti, suscita in Sicilia tanti “appetiti”. Il quadro degli interessi criminali pronti a intercettare “risorse senza precedenti” è stato tracciato dal procuratore regionale della Corte dei Conti, Gianluca Albo, nella conferenza stampa per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. “E’ possibile prevedere – ha detto – che nei prossimi dieci anni si attiveranno complessi procedimenti di spesa lungo percorsi amministrativi nei quali si anniderà il rischio di sprechi e appropriazioni. Già si colgono i segnali di una aggregazione di interessi perfino superiori a quelli di rango criminale.
L’obiettivo sono proprio i fondi ingentissimi destinati ai ristori e alla ripresa”

519  nuovi positivi al Covid19 su 23.161 tamponi processati. La Sicilia è undicesima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 12 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.213.

Il numero degli attuali positivi è di 22.678, con decremento di 1.867 casi rispetto a ieri.

I guariti sono infatti 2.374.

Negli ospedali i ricoverati sono 790; 4 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 120, due in più.

 

I nuovi contagi per province:

Palermo 221

Catania 128

Messina 28

Siracusa 24

Trapani 11

Ragusa 33

Caltanissetta 14

Agrigento 46

Enna 14

La Scala dei Turchi è uno dei siti più amati in Italia e non solo. Seppure in una stagione ancora difficile per via del Covid 19, gli imprenditori che da anni operano nella zona, hanno deciso di aprire ugualmente la stagione.

Riapre domani, infatti, il primo lido balneare della Scala dei Turchi, il “Majata”, e già questa è una bella notizia non foss’altro perché malgrado la Pandemia, si guarda al futuro con ottimismo, che poi sono i vaccini.

“E’ una scommessa – dice la titolare Carmen Cinquemani – ma necessaria. Bisogna imparare anche a convivere con il Covid 19 in attesa delle vaccinazioni di massa. Niente, in questo momento, è come prima, proprio per questo motivo opereremo al massimo della sicurezza tanto che invitiamo le persone a prenotarsi. Non sappiamo ancora come sarà la stagione estiva, ma cerchiamo di essere fiduciosi”.

Ad Agrigento e provincia alcuni aventi diritto, ovvero le fasce rientranti nelle categorie attualmente da vaccinare, lamentano ritardi nell’effettuazione del vaccino. Gli appuntamenti, nonostante la prenotazione, sono parecchio dilazionati nel tempo, con liste d’attesa anche di due mesi. Sarebbe opportuno procedere ad una accelerazione nell’esecuzione dei vaccini allestendo, come già annunciato, l’hub vaccinale o al PalaCongressi del Villaggio Mosè, reso a disposizione dall’Ente Parco Valle dei Templi, o al PalaMoncada a Porto Empedocle, offerto dall’imprenditore Salvatore Moncada.

Alla Regione, a seguito dell’approvazione di un emendamento in Commissione Bilancio presentato congiuntamente dai deputati Roberto Di Mauro, Gaetano Galvagno e Luigi Sunseri, è stato aumentato il fondo di altri 3 milioni di euro per le borse di studio agli specializzandi in medicina. I tre deputati spiegano: “In un momento di emergenza sanitaria e pandemica, gli specializzandi daranno una mano non indifferente a tutte le strutture sanitarie regionali. Il fondo, che originariamente era fermo a 4 milioni di euro, con queste nuove risorse finanziarie permetterà ulteriori posti per le borse di studio per gli specializzandi negli atenei siciliani. E’ una prima risposta concreta per potenziare sempre di più una sanità che in Sicilia non deve solo formare e creare nuovi medici ma deve favorire la crescita e la valorizzazione della nuova classe dirigente sanitaria siciliana mettendo in condizioni i giovani professionisti di arricchire il nostro territorio”.