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Lungo la strada statale 189 Agrigento – Palermo, nei pressi di Comitini, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate tre automobili, due Mercedes ed una Peugeot 206. Il conducente della Peugeot 206 è morto poco dopo essere giunto al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento a bordo di un’ambulanza del 118. I tre feriti, incastrati tra le lamiere, sono stati recuperati dai Vigili del fuoco. I rilievi di rito sono stati eseguiti dalla Polizia Stradale di Lercara Friddi.

 

Ha superato le 50 sanzioni elevate in soli due giorni di intervento, il bilancio del servizio effettuato lunedì e martedì scorso dagli operatori ecologici della Realmarina di concerto con gli agenti della Polizia municipale di Porto Empedocle.
L’obiettivo dell’operazione, l’ennesima sul territorio empedoclino, è quello di riuscire a debellare il fenomeno, ancora persistente, dell’abbandono indiscriminato di rifiuti agli angoli delle strade, lungo in marciapiedi e nelle piazzette cittadine che si trasformano in poco tempo, in vere e proprie discariche urbane.
In due giorni di controlli, operatori ecologici e vigili urbani, hanno cercato nei rifiuti abbandonati, elementi e prove che portassero all’individuazione degli incivili ed elevare, di conseguenza le sanzioni previste per legge. Ad essere sottoposti a controlli, sono gli scontrini con codici fiscali o pezzi di buste con indirizzi del destinatario come bollette o fatture. Tutto é stato passato al vaglio dei Vigili urbani, consentendo di individuare, in due giorni, circa 50 di trasgressori per un totale di oltre 6 mila euro di sanzioni elevate.
Le zone sottoposte a controlli, sono state quelle dei Grandi Lavori, di Piano Lanterna e delle strade adiacenti. Molte altre sanzioni, verranno verosimilmente elevate, grazie all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza installate in diverse aree della città e delle periferie urbane. “Non possiamo essere soddisfatti di tutte queste multe elevate – ha commentato il Comandante dei Vigili Calogero Putrone – perchè vuol dire che nonostante l’impegno delle imprese e della gran parte della popolazione, ci sono ancora intere sacche di cittadini, che non si curano dei danni che provocano all’ambiente e al decoro della città stessa. A noi non piace elevare le multe e soprattutto non ci fa bene come Corpo, distrarre tante unità da lavori importanti riguardanti l’ordine e la sicurezza pubblica, ma dobbiamo farlo nella speranza che sia di insegnamento”.
Soddisfazione per i risultati effettuati, è stata espressa anche dall’assessore all’ecologia di Porto Empedocle, Giuseppe Sicilia che ha preso parte ad alcuni sopralluoghi. “Abbiamo lanciato più volte appelli alla collaborazione ai cittadini – ha detto – molti hanno colto il senso delle nostre parole, altrettanti però non lo hanno fatto e quindi era arrivato il momento di partire con le sanzioni. Continueremo a pattugliare il territorio e alla ricerca dentro i sacchetti aggiungeremo a breve un doppio controllo con l’ausilio di telecamere. “ Per gli operatori ecologici di Iseda. Icos ed Ecoin, il lavoro alla ricerca dei trasgressori della differenziata non finisce qui visto che i servizi saranno ripetuti tutte le settimane. “Purtroppo – commenta l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – siamo costretti a continuare i nostri servizi di controllo e appostamento insieme alla Polizia Municipale empedoclina, perchè il malcostume di abbandonare i rifiuti ovunque e in qualsiasi momento, non è ancora stato debellato. Vigili ed operatori ecologici continueranno inoltre a cercare di individuare, attraverso il contenuto dei sacchetti, elementi che possano ricondurre all’identità del trasgressore e di conseguenza a multarlo. A Porto Empedocle, è stato accertato che ci sono zone più interessate di altre da questo triste fenomeno di inciviltà che per quanto minimo, riesce a sporcare la città fornendo un’immagine falsata di quella che è la partecipazione degli empedoclini alla raccolta differenziata”.

  RispondiCancellaMore diamo voce ai libri – nota stampa 1 Da ufficiogabinetto <ufficiogabinetto@comunedisciacca.it> A Data mercoledì 16 gennaio 2019 – 09:41  diamo voce ai libri PIPPO GRAFFEO 4.jpg (944.79 KB) COMUNE DI SCIACCA COMUNICATO STAMPA 16 gennaio 2019         “Diamo voce ai libri”, Pippo Graffeo venerdì con “Sussurri della mia terra”   Ritorna l’appuntamento con “Diamo voce ai libri”, ciclo di iniziative promosse dal Comune di Sciacca, assessorato alla Cultura, con la biblioteca comunale “Aurelio Cassar”. Il prossimo appuntamento vedrà protagonista l’attore e autore saccense Pippo Graffeo: venerdì prossimo 18 gennaio 2019, alle ore 18,30, nella Sala Blasco del Palazzo Municipale. Pippo Graffeo proporrà un suo personale e intimo viaggio in Sicilia attraverso l’interpretazione di opere letterarie, teatrali e poetiche di vari autori dell’isola dal titolo “Sussurri della mia terra”. L’iniziativa “Diamo voce ai libri” ha lo scopo di far parlare e conoscere gli stessi autori attraverso la lettura a voce alta delle loro opere.  Appuntamenti sono già stati dedicati a Tommaso Fazello, Giovanni Verga, Luigi Pirandello. 

Si consegnano questa mattina i lavori del cantiere per la costruzione del viadotto Petrusa; “un’opera – ha detto il sindaco Lillo Firetto – essenziale per la città di Agrigento”.

I lavori di ricostruzione del ponte, in corrispondenza della S.S.122, tanto attesi dalla cittadinanza, per un importo di oltre 2 milioni e 736 mila euro, verranno realizzati in 300 giorni dal raggruppamento temporaneo d’imprese che si è aggiudicato la realizzazione dell’opera.

“Un’opera di pubblica utilità che pone fine a tanti disagi – continua il sindaco di Agrigento, Firetto. – Il nuovo ponte, che ricongiunge la strada statale 122 dopo l’interruzione di molti mesi che ha di fatto “spezzato” i collegamenti diretti tra Agrigento e Favara, adesso è una moderna realtà, ricostruito in acciaio con tre piloni a campate più lunghe, rispetto cinque vecchie campate”.

 

 

Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Alessandra Russo ha chiesto -al termine della sua requisitoria – la condanna di tre dipendenti del Comune di Palma di Montechiaro accusati di essersi allontanati durante il turno di lavoro causando un danno all’Ente.

Il magistrato agrigentino, in particolare, ha chiesto la condanna ad 1 anno di reclusione  per Giuseppe Bellia, 63 anni, mentre 10 mesi di reclusione sono stati richiesti nei confronti di Pino Scerra, 66 anni,  Gaetano Castronovo, 51 anni, e Giuseppe Amato, 51 anni.

Sconfessato, dunque, il racconto dei testi che l’udienza precedente avevano tentato di scagionare gli imputati. Per l’accusa questi ultimi vanno condannati.

Sarà il Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto a pronunciarsi il prossimo 9 aprile quando dopo aver ascoltato le difese – gli avvocati Santo Lucia e Francesco Scopelliti – si ritirerà in camera di consiglio.

Il Comune di Palma di Montechiaro si è costituito parte civile al processo.

 

 

 

Ammonta ad oltre seicentoventimila euro l’ultimo, corposo investimento deliberato dalla direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per la sostituzione dei tomografi assiali computerizzati (TAC) in uso presso gli ospedali di Agrigento e Sciacca. Il provvedimento, da tempo atteso, mira a rimpiazzare le vecchie dotazioni strumentali dei reparti con apparecchiature di ultima generazione. Con la recentissima deliberazione dello 14 gennaio, l’Asp ha già dato il via alle procedure per perfezionare l’acquisto “chiavi in mano” dei macchinari aderendo all’accordo quadro stipulato tra la Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e la ditta GE Medical Systems. Più in generale l’intera diagnostica per immagini dei nosocomi Asp si accinge ad effettuare un deciso balzo in avanti sia sotto il profilo della qualità degli esami che dell’efficienza operativa dato che l’acquisto delle due nuove apparecchiature fa seguito a quello di altre due modernissime TAC già in precedenza disposto anche per gli ospedali di Canicattì e Licata e di una risonanza magnetica ad Agrigento. Anche per questa fornitura si prospettano tempi brevi dato che le  procedure di gara sono in fase di avanzata definizione.  

“Rispetto alla precedente dotazione strumentale – afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche Asp, Angelo Trigona – si arriverà ad un deciso miglioramento sul piano della performance sia per  quanto riguarda il tempo di acquisizione ed elaborazione delle immagini che per la completezza generale degli esami. Le Tac a due e quattro strati in uso, rispettivamente, a Sciacca ed Agrigento, così come quelle ad otto slice di Licata e Canicattì, sono spesso soggette a guasti delle componenti hardware e software e a ripetuti interventi di manutenzione. Saranno sostituite da macchine con almeno 64 strati in grado di offrire continuità d’esercizio ed elevate prestazioni. Anche la RMN dell’ospedale di Agrigento, acquistata nel 2009, non risulta pienamente soddisfacente e necessita di un rimpiazzo con un apparecchio, dotato di lettino mobile, capace di eseguire anche indagini specifiche come la  RM addome-body, prostatica, della ghiandola ipofisaria, prestazioni di cardio-RM ed altri esami muscolo-scheletrici”. 

 “E’ certamente un motivo di grande soddisfazione oltre che un obiettivo strategico – dichiara il commissario Asp, Giorgio Giulio Santonocito – poter incrementare costantemente gli standard qualitativi dell’offerta sanitaria con provvedimenti che sortiscono migliorie nei percorsi di diagnosi e cura. L’utenza degli ospedali della provincia, potrà dunque contare, a breve, su efficienti indagini tomografiche grazie alle nuove dotazioni in arrivo”.

La Procura della Repubblica di Palermo ha chiesto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale l’archiviazione del fascicolo d’indagine per la scomparsa, il 3 agosto 2007, degli imprenditori Antonio, 47 anni, e Stefano Maiorana, di 22 anni, padre e figlio. Gli inquirenti ritengono di non avere gli elementi sufficienti per sostenere in un processo l’accusa di omicidio a carico del costruttore Paolo Alamia e dell’imprenditore Giuseppe Di Maggio. La richiesta di archiviazione è stata notificata anche a Rossella Accardo, ex moglie di Antonio Maiorana, che un anno e mezzo dopo la scomparsa dei congiunti ha perso anche l’altro figlio, Marco, morto suicida.

Intervista a Rossella Accardo

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il procuratore aggiunto Salvatore Vella e la sostituto Antonella Pandolfi, ha disposto il giudizio immediato a carico di tre imputati di falso e truffa perchè avrebbero venduto false assunzioni alle dipendenze della Regione Sicilia in cambio di 15.000 euro ciascuno. Si tratta di Giuseppe Lo Brutto, 43 anni, di Canicattì, Michele Ferro, 57 anni, e Giuseppa Pullara, 57 anni, entrambi di Favara. L’oggetto del processo, che inizierà il 15 aprile, comprende sette presunti episodi di falso e truffa risalenti al periodo tra aprile e maggio del 2015.

Ad Agrigento, all’Istituto tecnico commerciale “Leonardo Sciascia”, si è svolto un seminario di orientamento sul progetto “Yes I Start Up”, a cura di ConfImpresa Euromed. Si tratta di un’iniziativa di sostegno alle imprese giovanili, finanziata dalla misura europea di Garanzia Giovani, per avviare progetti in svariati settori e anche nell’ambito delle tecnologie e del business digitale.