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Una piantagione con 2.545 piante di cannabis indica è stata scoperta dalla squadra mobile della Questura di Catania nelle campagne di contrada Cugno di Carcaci, in territorio di Centuripe (Enna). Sul posto è stato bloccato un incensurato di 37 anni, Antonio Zaffora, sorpreso a irrigare gli arbusti, che è stato poi arrestato per coltivazione, produzione e spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di arma da fuoco. Durante l’operazione, alla quale ha collaborato personale del commissariato della polizia di Stato di Adrano e della squadra mobile di Enna, in un casolare di pertinenza del terreno, sono stati sequestrati 170 grammi di marijuana già essiccata, una rivoltella e munizioni di vario calibro. Dopo la contestazione dei reati, Zaffora è stato condotto nel carcere di Enna. 

 

Sindaco Firetto dopo dichiarazioni dell’Anci di replica al Ministro Salvini

Ben altro che disegnini. Anni di lavoro e di concertazione con gli ordini professionali, con le parti sociali, con i cittadini, le associazioni culturali e datoriali, l’Università, le imprese. Dieci progetti inquadrati in una visione complessiva per la riqualificazione di una vastissima area degradata e a rischio spopolamento, per il reinserimento di attività produttive e culturali e per la ripartenza di un’economia che ruota attorno a turismo e cultura. Una progettazione che in due-tre mesi dall’erogazione delle anticipazioni sarà cantierabile. Non si può svilire il lavoro di più di due anni compiuto dalla città, mortificare la sua partecipazione ad un processo di rigenerazione urbana a cui guardano con estremo interesse giovani, imprese, cittadini. Agrigento è stata attivamente coinvolta, si è impegnata senza risparmiare tempo e fatica, ha superato tutti gli step e il suo lavoro è stato premiato. Vogliamo fidarci delle parole del Presidente del Consiglio Conte, che si è impegnato a rifinanziare i progetti, e incoraggiare il Presidente dell’Anci, Antonio Decaro e i miei colleghi Sindaci a non perdere quella fiducia. Il valore di quei progetti rispecchia la necessità di dare risposte a realtà urbane in cui tante persone che sono nel disagio aspirano ad una migliore qualità di vita”. Sono le parole del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, a seguito delle dichiarazioni del Presidente Anci Decaro di replica al Ministro dell’Interno Matteo Salvini.  

 

 

L’amministrazione comunale rende noto di avere patrocinato l’evento “Tieni a mente il tuo cuore e tieni a cuore il tuo cervello”, manifestazione a carattere sanitario che avrà luogo in piazza Cavour dal 4 al 7 ottobre prossimi. Nella più importante piazza cittadina saranno ubicati quattro stand dove, per tutta la durata dell’evento, dalle ore 9.00 alle ore 19.00, saranno effettuati degli screening cardiovascolari rivolti alla cittadinanza. L’iniziativa è organizzata dall’unità operativa di cardiologia dell’ ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento e patrocinata, tra gli altri, anche dall’ ASP 1 di Agrigento.

 

 

 

 

 

Ad Agrigento, domani, venerdì 14 settembre, nella Valle dei Templi, innanzi al Tempio di Giunone, alle ore 18, si svolgerà la cerimonia del passaggio di consegne tra i titolari del Compartimento marittimo di Porto Empedocle. Dopo oltre due anni di permanenza a capo della Capitaneria di Porto Empedocle, il capitano Filippo Parisi sarà impegnato in altro incarico alla Capitaneria di Crotone. E gli subentra il capitano Gennaro Fusco, proveniente dal Compartimento marittimo di Napoli. Presenzierà la Cerimonia il Direttore marittimo della Sicilia occidentale, il contrammiraglio Salvatore Gravante, in presenza delle massime autorità civili, religiose e militari della provincia. Saranno presenti inoltre i Gonfaloni dei Comuni costieri ed i Labari delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.
Al termine della cerimonia sarà offerto un rinfresco a cura dell’Istituto Alberghiero “Gaspare Ambrosini” di Favara.

la proposta di legge sulla chiusura domenicale delle attività commerciali ha iniziato il suo cammino parlamentare ed è all’esame della Commissione Attività produttive della Camera. Il disegno di legge prevede comunque la possibilità di stabilire 8 aperture all’anno d’intesa con le Regioni. Mario Attinasi, presidente di ConfEsercenti Palermo, commenta: “Non possiamo che essere favorevoli a norme più stringenti sulle domeniche che siano più rispettose delle piccole e medie attività. Il far west di questi anni non ha portato a niente, se non alla mortificazione di imprenditori e dipendenti. E’ stata solo la grande distribuzione ad aver tratto vantaggio fino a questo momento dalla liberalizzazione delle aperture domenicali dei negozi. Siamo invece favorevoli a norme condivise che tengano in giusta considerazione le esigenze delle città turistiche e che consentano, caso per caso, di verificare la reale utilità delle aperture domenicali”.

Le minacce a Patronaggio: l’intervento della sezione agrigentina dell’Associazione nazionale magistrati e di tutti i magistrati degli Uffici giudiziari di Agrigento.
Proseguono le indagini a seguito della lettera di minacce di morte e un proiettile da guerra recapitati al Procuratore della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio. La busta sarebbe stata spedita ad Agrigento dalla Toscana, e verosimilmente l’autore sarebbe gravitante nell’area di estrema destra, e ciò allorchè in tali ambienti politici si sarebbe soliti definire “zecche” i comunisti. E “Zecca, sei nel mirino” è stato scritto con un pennarello nero nella lettera inviata a Patronaggio. Tanti sono stati i messaggi e gli attestati di solidarietà al procuratore di Agrigento, e, in particolare, anche la sezione agrigentina dell’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, presieduta da Simona Faga, è intervenuta nel merito di quanto accaduto e ha scritto: “La sezione agrigentina dell’Associazione nazionale magistrati, e i magistrati degli Uffici giudiziari di Agrigento, come tutti in questi giorni, hanno assistito, con grande sorpresa e profondo rammarico, ad un fiorire di varie accuse (in ultimo addirittura di “faziosità politica”) mosse da più parti, anche istituzionali, ai colleghi appartenenti all’Ufficio della Procura della Repubblica di Agrigento in relazione alla nota vicenda della nave Diciotti. Nel respingere con forza ogni accusa di faziosità rivolta ai colleghi della Procura di Agrigento – la cui nota trasparenza e lontananza da ogni sirena politica o dai cosiddetti ‘poteri forti’ è sotto l’occhio di tutti – esprimono nei confronti degli stessi colleghi la più piena solidarietà umana e professionale, ricordando a tutti, peraltro, che lo svolgimento di indagini e l’approfondimento di una notizia di reato costituisce per il Pubblico Ministero un preciso e puntuale dovere professionale imposto dal principio Costituzionale della ‘obbligatorietà dell’azione penale’ da esercitare in ossequio al principio di uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla Legge, ferme e non pregiudicate, ovviamente, le prerogative proprie degli Organi Parlamentari che saranno se del caso assunte nelle sedi ed al momento opportuno. Riteniamo che se è certamente lecito ed a volte anche doveroso esprimere legittime critiche sull’operato di ogni singolo magistrato, non è, però, consentito ad alcuno muovere accuse -peraltro del tutto generiche, senza riscontro e senza ancora conoscere gli atti procedimentali – di assoluta infondatezza e faziosità delle indagini appena svolte, così di fatto delegittimando anche l’operato della magistratura tutta. E ciò non è consentito neppure agli stessi soggetti coinvolti in prima persona in tale vicenda o a quelli già colpiti in passato da altre indagini penali e meno che mai, infine, agli appartenenti alle Istituzioni dello Stato da cui ci si aspetta maggiore rispetto del principio dell’equilibrio dei poteri. Appresa con sgomento la notizia della recentissima minaccia nei confronti del dottor Luigi Patronaggio – verosimilmente collegata all’acuirsi delle polemiche in merito alla vicenda Diciotti – manifestiamo la più grande vicinanza e solidarietà al collega. Auspichiamo, pertanto, che tali episodi non si ripetano più, in modo da assicurare, oggi, ai colleghi della Procura di Agrigento ed ai colleghi degli Uffici Giudiziari di Palermo e, domani, a tutti i magistrati in genere di poter sempre svolgere i propri compiti in assoluta autonomia, senza inammissibili e indebite interferenze ed a garanzia dei diritti dei cittadini tutti”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

A Palermo, a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale, nella sala intitolata a Piersanti Mattarella, si è svolto un convegno sul tema “Oltre le sbarre. Uno sguardo ai diritti e alle tutele dei figli dei detenuti”, organizzato dal deputato regionale dell’Udc, Vincenzo Figuccia. Tra i relatori vi è stato anche l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, che ha scontato 7 anni di reclusione a Rebibbia.

Ad Agrigento si è svolta l’assemblea provinciale di Fratelli d’Italia, con all’ordine del giorno la nomina del Commissario provinciale e del Coordinatore e vice Coordinatore della città di Agrigento. Ad introdurre i lavori assembleari è stato il dirigente nazionale Calogero Pisano, che ha ricordato il compianto ex Segretario provinciale Giuseppe Ciulla, e poi si è soffermato sull’azione in prospettiva che il partito intende intraprendere in provincia di Agrigento. L’assemblea ha eletto come Commissario provinciale di Fratelli d’Italia il già Coordinatore della città di Agrigento Fabio La Felice. L’ex vice Coordinatore cittadino Paola Antinoro e Giuseppe Milano sono stati rispettivamente eletti Coordinatore e vice Coordinatore della città di Agrigento. Il neo Commissario provinciale Fabio La Felice, nell’insediarsi, ha affermato: “Voglio ringraziare Calogero Pisano e tutti i dirigenti del partito per l’onore accordatomi. Affronterò con impegno ed entusiasmo questa nuova avventura, indirizzando l’azione programmatica verso quei problemi che maggiormente incidono nella nostra comunità, cercando al contempo di recuperare quelle energie del mondo di destra che, per qualche motivo, si sono allontanate dalla politica e lo farò portando avanti i temi e le battaglie che contraddistinguono e che sono parte della storia di Fratelli d’Italia”.

Carabinieri della Compagnia di Cammarata, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Agrigento, hanno arrestato l’autore dell’omicidio ad Alessandria della Rocca di Liborio Plazza. Si tratta di Gioacchino Di Libertà, 84 anni, anche lui di Alessandria della Rocca, incensurato, proprietario di un terreno non lontano dalla proprietà della vittima. L’omicidio sarebbe scaturito al culmine di una spirale di dissidi legati a questioni di vicinato. Gioacchino Di Libertà ha confessato il delitto. Liborio Plazza, 72 anni, agricoltore, è stato ucciso colto al volante della sua automobile, una Fiat Panda bianca. E’ stato attinto al busto da due colpi di fucile caricato a pallettoni. Plazza è stato intento a lavorare nell’impresa agricola del figlio, in contrada Chimmesi. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Sciacca.

In commissione Ambiente e Territorio per parlare della viabilità agrigentina, l’Ordine degli Ingegneri soddisfatto per il risultato.
Il confronto era stato richiesto già ad aprile al presidente, on.Giusi Savarino
 
L’Ordine provinciale degli Ingegneri di Agrigento esprime particolare soddisfazione per l’esito dei lavori della IV commissione parlamentare all’Assemblea regionale Siciliana, convocati dal presidente, on. Giusi Savarino, su richiesta dell’Ordine per affrontare nel suo complesso le problematiche della viabilità agrigentina.
Era il 10 aprile scorso, infatti, quando venne chiesto formalmente di consentire che nel dibattito sull’eventuale demolizione dell’Akragas II – all’epoca ancora lontano dal clima di apprensione seguito al crollo del “Morandi” di Genova – potesse essere presente la voce dei professionisti. 
“Il confronto di stamattina, al quale ha partecipato a nome del Consiglio l’ingegnere Domenico Armenio – dicono il presidente Alberto Avenia, il vicepresidente Epifanio Bellini e il segretario Mariuccia Micciché – è stato un momento importante per ribadire come su questioni di questo tipo sia essenziale la voce dei tecnici. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: terremo gli occhi bene aperti sulle scelte che verranno fatte da qui ai prossimi mesi, e, soprattutto, vigileremo sugli aspetti connessi ai tempi di esecuzione degli interventi, perché i cittadini agrigentini non abbiano più da subire ritardi e disservizi”.