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Era stato fermato dopo che aveva picchiato a moglie in Pizza Vittorio Emanuele, ad Agrigento, con la donna, una donna 23enne, che per sfuggire alle del marito si era rifugiata presso la sede della Questura. Ora, per l’uomo, è scattata la denuncia sporta proprio dalla consorte.

Guai in vista, dunque, per l’autotrasportatore agrigentino, di 29 anni, che mercoledì mattina avrebbe arrestato l’auto sulla quale viaggiava e avrebbe preso a schiaffi la donna.

Sembra che la causa di quanto accaduto sia da ricondurre a cause di natura sentimentale.

L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica, in stato di libertà, e dovrà rispondere dell’ipotesi di reato di minacce gravi e percosse.

Lunedì 4 Marzo, su tutti i Comuni della provincia etnea, partirà il piano di sterilizzazione dei cani randagi. Questo intervento straordinario, è stato disposto dall’Assessorato Regionale alla Salute su tutto il territorio regionale, per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

Per quanto riguarda la provincia di Catania, il progetto, predisposto dal Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’Asp di Catania, diretto dal Dott. Antonino Salina, è stato approvato e finanziato, per un importo di 440.000,00 euro. L’obiettivo è la sterilizzazione, nel corso del 2019, di 3500 cani vaganti sul territorio provinciale, che si aggiungeranno ai 1900 sterilizzati ordinariamente.

Sono previste, ogni settimana, 16 sedute di sterilizzazione straordinarie negli ambulatori veterinari dei Distretti. Tutte le attività saranno coordinate, su base Comunale, da un dirigente veterinario dell’Asp di Catania, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati e rendere uniforme, in tutto il territorio provinciale, l’adozione delle misure straordinarie per contrastare il fenomeno.

Si procederà, inizialmente, con la mappatura dei cani vaganti. Tutti i randagi censiti dichiarati “non morsicatori” saranno fotografati, dotati di microchip e sterilizzati dai veterinari dell’Asp di Catania. I cani saranno quindi reimmessi sul territorio ed avranno un “collare rosso” che ne accerta la non aggressività, il buono stato di salute e l’avvenuta sterilizzazione affinché non siano percepiti come un pericolo.

Il Commissario straordinario dell’Asp di Catania, Dott. Maurizio Lanza, ha dichiarato: ”Grazie alla lungimiranza dell’Assessorato regionale alla Salute, guidato dall’Avv. Ruggero Razza, realizzeremo, per primi in Sicilia, uno strutturato intervento di sanità pubblica su tutta la provincia, con la partnership di Comuni e associazioni di volontariato”.

“Il randagismo sta assumendo gravi proporzioni, aggiunge il Dott. Lanza. Per prevenire e contrastare questo fenomeno è necessaria la sinergia fra le Istituzioni. Il deciso intervento dell’Assessorato alla Salute ha consentito di superare difficoltà operative e finanziarie. Noi abbiamo messo in atto una proposta concreta e sistematica per i 58 Comuni della provincia. Adesso, con i Comuni e le associazioni, che ringrazio per la loro adesione, parte il lavoro per dare concretezza alle azioni progettuali che si sviluppano su diversi livelli e che potranno comportare significativi risparmi nell’ambito dell’intero sistema”.

Il progetto prevede che in ciascun Comune siano istituiti l’Ufficio benessere animale, l’Ufficio Lotta al randagismo e l’Elenco dei volontari animalisti accreditati nel quale potranno iscriversi cittadini singoli o associati, in possesso dei requisiti, che gratuitamente intendano esercitare attività di volontariato per il contrasto del fenomeno del randagismo.

Inoltre, chiunque detenga cani a qualunque titolo (proprietari, allevatori, cacciatori, detentori a scopo di ricovero, addestramento, commercio, etc.) e in qualunque sede (civile abitazione, rifugi, strutture di detenzione temporanea, aree urbane e rurali, aziende zootecniche, etc.), ha l’obbligo per legge, di procedere all’identificazione, mediante l’applicazione di microchip e registrazione all’anagrafe canina dell’animale presso la struttura che verrà indicata da ciascun Comune.

Ulteriori informazioni, in particolare sugli Obblighi dei detentori di animali, saranno fornite ai cittadini in ogni Comune.

 

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno arrestato – al culmine di un inseguimento per le strade della città – tre ladri in trasferta provenienti da Vittoria tutti di origine romene. 

I tre sarebbero i responsabili di due colpi in altrettanti market della Città dei Templi: il primo effettuato a Villaggio Mosè al “Centesimo”; il secondo al “Max” di Fontanelle. 

Dopo una segnalazione sono entrati in azione i carabinieri che, al termine di un inseguimento, sono riusciti a bloccare i tre romeni a bordo di un’auto risultata essere affittata. I ladri in trasferta sono in attesa, in una cella di sicurezza, dell’udienza di convalida.

Sono ripresi i lavori sulle SS. Agrigento/Palermo e Agrigento/Caltanissetta, grazie alla serietà ed allo sforzo delle imprese siciliane affidatarie dei lavori e dell’anas. “Ho appena effettuato un sopralluogo sul cantiere, insieme ai sindaci di Bolognetta e di Lercara, e del Vice Presidente del Comitato delle Imprese,” a parlare è la Presidente della IV Commissione, on. Giusi Savarino, che prosegue “Voglio esprimere un plauso alle  imprese affidatarie per questo importante risultato ottenuto ed ovviamente al governo Musumeci poiché la sua autorevolezza e competenza sono state le chiavi di volta per la ripresa dei cantieri. Adesso mi rivolgo al governo Nazionale, in particolare al ministro Toninelli, e sostenendo l’appello del Presidente Musumeci dico: Noi abbiamo fatto la nostra parte per far riaprire i cantieri, Voi, dopo aver salvato la Banca Carige, con la stessa solerzia,  occupatevi del sud! Non posso essere le imprese siciliane a pagare il prezzo della crisi economica della Cmc, serve subito un “Decreto Salva Imprese”

L’assessore comunale all’Ecologia di Agrigento, Nello Hamel, informa che, in riferimento al fenomeno del volantinaggio selvaggio, il sindaco ha chiesto una moratoria delle sanzioni per la mancata rimozione delle cassette di raccolta dei volantini, poste davanti ai palazzi. E ciò in attesa degli incontri che si svolgeranno con i distributori e dell’invio delle diffide alle direzioni centrali delle grandi catene di distribuzione tramite cui sono preannunciate le sanzioni che si applicheranno contro la scorretta distribuzione dei volantini in violazione dell’Ordinanza sindacale già vigente dal 2015. Inoltre, per quanto riguarda il problema della doppia imposizione della tassa sui rifiuti dai Comuni di Agrigento e di Favara, lamentato dai residenti del quartiere cosiddetto Favara Ovest, l’Ufficio Tributi del Comune di Agrigento ha già acquisito l’elenco dei soggetti interessati e gli elenchi forniti dagli avvocati Fanara e Di Miceli, e la prossima settimana si svolgerà un incontro definitivo con il Comune di Favara dal quale conseguirà la sospensione dei ruoli non dovuti.

I carabinieri della Stazione di Raffadali hanno arrestato un extracomunitario per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

L’uomo è stato visto camminare, nel cuore della notte, lungo la strada che da Raffadali porta ad Aragona. I Militari gli si sono avvicinati e quest’ultimo, alla vista degli stessi, ha lanciato, per disfarsene, due panetti di hashish, del peso complessivo di 150 grammi.

L’uomo, di nazionalità libica, di 28 anni, è stato immediatamente arrestato e la droga posta sotto sequestro.

In una successiva perquisizione dell’abitazione dell’extracomunitario i carabinieri hanno rivenuto anche un bilancino di precisione.

Su disposizione del sostituto procuratore di Agrigento, titolare del fascicolo d’inchiesta aperto, il ventottenne libico – domiciliato da qualche tempo proprio a Raffadali – è stato posto ai domiciliari.

E’ approdata ieri, al Tribunale del Riesame, la vicenda riguardante la sparizione di 573 mila euro all’ufficio postale di Favara.

Gli avvocati Luigi Troja e Samantha Borsellino hanno chiesto la revoca dell’ordinanza cautelare emessa dal gip Alessandra Vella nei confronti di tre persone coinvolte nell’inchiesta: Pasquale Di Stefano, 62 nni, ex direttore delle poste, e una coppia di Favara residente a Catania, ritenuta responsabile dell’estorsione di 250 mila euro proprio all’ex dipendente postale che, nel frattempo, si è trasferito in Lombardia.

Di Stefano è accusato di peculato. Ma nei confronti dell’uomo vi sarebbe anche un’altra imputazione, quella di atti sessuali con una ragazzina minorenne che avrebbe adescato nella sua auto e a cui avrebbe mostrato alcune foto.

La donna, finita insieme al compagno ai domiciliari, sempre secondo quanto scrive il quotidiano palermitano, avrebbe approfittato dell’episodio per ricattare Di Stefano e ottenere 250 mila euro in cambio del silenzio.

Ieri la difesa ha chiesto la liberazione per la coppia accusata di estorsione. Ora spetterà ai giudici del Riesame, nelle prossime ore, decidere in merito all’istanza presentata.

Sembra che l’inchiesta non sia ancora finita, ma sulla stessa vige il massimo riserbo degli investigatori.

Al ritorno in cella da un permesso premio ha tentato di fare passare inosservati ai controlli quattro micro cellulari con uno stratagemma.

Il detenuto di Agrigento di 50 anni, S.G li ha ingoiati prima di rientrare in carcere a Trapani. Ma e’ stato scoperto, come scrive il Giornale di Sicilia, dagli agenti di guardia. I cosiddetti “tiny phone”, di cm.5,2 per 2, sono stati individuati grazie al manta ray, nell’addome del cinquantenne che e’ stato posto precauzionalmente in isolamento.

Tra la fine dello scorso anno e oggi sono 9 i cellulari ritrovati dagli agenti nel carcere nel corso di perquisizioni nelle celle

-Fonte Grandangolo

I Carabinieri della Stazione di Raffadali, nottetempo, ad un posto di blocco lungo la strada di collegamento verso Aragona, hanno sorpreso a piedi un uomo di 28 anni, originario della Libia, che si è repentinamente disfatto di un involucro in un’aiuola. All’interno i militari hanno scoperto e sequestrato due panetti di hashish del peso complessivo di oltre un etto e mezzo, per un valore di mercato di alcune centinaia di euro. Nel domicilio del libico, a Raffadali, sono stati sequestrati anche un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi di sostanze stupefacenti. Il libico è stato arrestato ai domiciliari.