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La complessità della rete della ricettività turistica, che caratterizza l’offerta della città di Agrigento – si legge nella nota stampa a firma dell’ass. Francesco Picarella- costituisce la causa primaria di proliferazione dell’abusivismo, e di elusione del pagamento della imposta di soggiorno. Occorre, pertanto, una costante azione di vigilanza diretta a garantire la regolarità delle dinamiche di leale concorrenza ed il rispetto delle norme in materia di turismo.

L’approssimarsi della stagione estiva, rappresenta il momento adatto a constatare le specifiche criticità del settore.
Nell’ottica di un’adeguata azione di prevenzione ed analisi, mirata a limitare il fenomeno dell’abusivismo, l’Assessorato Attività Produttive del Comune di Agrigento ha avviato un’attività di accertamento documentale delle autorizzazioni e concessioni, anche analizzando la presenza di strutture presenti nei principali motori di ricerca e prenotazione.

Francesco Picarella, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Agrigento, a tal proposito dichiara: “La concorrenza è quella condizione nella quale più imprese competono sullo stesso mercato, inteso come l’incontro ideale tra domanda e offerta, producendo gli stessi beni o servizi, per tale motivo abbiamo avviato una attività di controllo degli iter autorizzativi per analizzare e successivamente invitare gli operatori al rispetto della legge, al fine di tutelare le strutture che rispettano le regole ed a garanzia e sicurezza dei turisti.”

I carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno chiuso due attività lavorative, nello specifico, un bar e un chiosco, per violazioni delle norme anti Covid. Nel primo caso l’ispezione è scattata al Villaggio Mosè, precisamente lungo il viale Leonardo Sciascia. L’equipaggio di una gazzella, impegnato in un giro di perlustrazione, ha notato un via vai di avventori, in un bar della zona.

All’interno dell’attività sono stati sorpresi diversi clienti a consumare alimenti e bevande. I militari dell’Arma, accertate le violazioni, hanno multato l’esercente, e quattro avventori, con una sanzione da 400 euro a testa, e disposto la chiusura del locale per cinque giorni.

Dal quartiere commerciale a Villaseta. Qui i carabinieri hanno accertato il mancato rispetto delle regole del titolare di un chiosco. E’ scattata la sospensione dell’attività per 5 giorni, oltre alle multe, in quanto c’era un numeroso gruppetto di persone, in assembramento, davanti al pubblico esercizio, alcune stavano aspettando il turno per acquistare delle bevande, altre consumavano alimenti e alcolici, come se nulla fosse. Sono scattate cinque sanzioni da 400 euro ciascuna.

Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco che sono intervenuti a seguito di un incendio accidentale scoppiato questa notte nel magazzino del centro di accoglienza per migranti in contrada Petruso. I pompieri hanno lavorato alacremente per ore per poter sedare il fuoco, dopo averlo tempestivamente circoscritto.

Sono stati gli stessi ospiti della struttura a dare l’allarme dopo aver sentito puzza di bruciato, provenire dal magazzino.
Un po’ di paura tra i migranti, qualche danno, ma per fortuna nessun esito grave dall’evento accidentale

Carmelo Gagliano, sessant’anni, che ha problemi di salute,  si è allontanato da casa ieri mattina, ma non vi ha fatto ritorno né ha dato più sue notizie. Così dall’alba di questa mattina carabinieri, polizia e vigili del fuoco lo stanno cercando tra il centro abitato e le campagne dove si pensava l’uomo si fosse recato considerato che lì ha un’altra residenza.

Per ritrovarlo, si è mosso tutto un piano provinciale applicabile in casi come questo, ossia per la ricerca delle persone scomparse ad opera della Prefettura di Agrigento. Per ritrovarlo, le squadre di vigili del fuoco ma anche le squadre cinofili, oltre all’utilizzo dei droni, che stanno controllando dall’altro l’intero paese.

Per ora si tratta di un allontanamento volontario di una persona adulta, ma considerato che l’anziano ha dei problemi di salute, trascorse le 48 ore, si è attivata la macchina delle ricerche.

 

152 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nelle ultime ventiquattro ore. Il dato emerge dal bollettino dell’Asp che fa riferimento alla giornata del 17 aprile. Sono stati 429 i tamponi eseguiti che portano il totale di test processati da inizio pandemia a 79.373. Ci sono 8 nuovi ricoveri in ospedale, 35 guarigioni accertate. Si registra una nuova vittima a Canicattì, la diciannovesima da inizio pandemia. Attualmente ci sono 150 persone assistite a domicilio.

70 le persone ricoverate negli ospedali: 46 si trovano al San Giovanni di Dio di Agrigento, 10 all’ospedale di Sciacca e 14 all’ospedale di Ribera. Cinque le persone ricoverate all’hotel covid di Sciacca. Sono 13 le persone in terapia intensiva: 10 all’ospedale di Agrigento e 3 a Sciacca.

I nuovi positivi per comune:

Agrigento: 169 ; Alessandria della Rocca 17; Aragona 4; Bivona 28; Burgio 12; Calamonaci 9; Caltabellotta 11; Camastra 1; Cammarata 17; Campobello di Licata 46; Canicattì 302; Casteltermini 16 (2 sono migranti); Castrofilippo 11; Cattolica Eraclea 77; Cianciana 8; Comitini 10 (3 sono migranti); Favara 209; Grotte 11; Joppolo 0; Licata 99; Lucca Sicula 0; Menfi 14; Montallegro 41; Montevago 13; Naro 2; Palma di Montechiaro 224 (11 migranti); Porto Empedocle 66; Racalmuto 19; Raffadali 74; Ravanusa 40; Realmonte 7; Ribera 217; Sambuca 15; San Biagio Platani 13; San Giovanni Gemini 13; Sant’Angelo Muxaro 8; Santa Elisabetta 3; Santa Margherita Belice 47 ; Santo Stefano di Quisquina 2; Sciacca 75; Siculiana 28 (1 sono migranti);Villafranca 2; 5 sono i migranti Contagiati dal Covid-18 ospiti delle navi quarantena che si trovano a largo del porto di Porto Empedocle.

Sono di ieri i comunicati del Prefetto di Agrigento e del Sindaco di Favara che hanno istituito Favara in “zona rossa”.

Ciò significa che dovrà essere compito anche degli Agenti della Polizia Municipale di Favara, garantire giornalmente i controlli anticovid tramite proprie pattuglie.

Ebbene, Codesto Sindacato UGL con la presente comunica alla Cittadinanza di Favara ed alle Autorità Pubbliche competenti sul suo territorio, che gli Agenti di Polizia Municipale di Favara a tempo determinato (che rappresentano più del 50% dell’organico), non possono essere applicati in questo tipo di pattugliamento non essendo stati dotati della nomina di agente di Pubblica Sicurezza il Comando di appartenenza, dopo alcuni anni di inerzia ha presentato l’istanza in Prefettura da poco tempo. Tale qualifica è essenziale per l’espletamento di tale servizio.

I Vigili del Comando di Favara, da tempo stanno battagliando con il Sindaco di Favara e con il loro Comandante, sensibilizzando anche la Prefettura di Agrigento, anche tramite il loro legale di fiducia, affinchè li doti di tale qualifica, senza la quale non possono garantire alla cittadinanza molti servizi essenziali, tra i quali rientrano i controlli anticovid.
Inoltre immotivatamente non sono più inseriti nei turni di reperibilità, con le conseguenze che ne potrebbero derivare considerando le continue emergenze che si presentano sul territorio.
Per non parlare che da tempo gli Agenti di Polizia Municipale operano in condizioni di sottorganico, privi di tutela e dei necessari strumenti per lavorare sul territorio.

1.301 i nuovi casi di Coronavirus a fronte di 28.927 tamponi effettuati, su un totale di 3.565.770 da inizio emergenza.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 24 decessi, che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 5.152. E’ quanto si legge nel bollettino di oggi del Ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 25.477 (+602) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.216, di cui 189 in Terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 24.072 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 164.015 (+675).

I nuovi contagi per province:

Palermo 458,

Catania 186,

Messina 105,

Caltanissetta 53,

Trapani 74,

Siracusa 96,

Ragusa 131,

Agrigento 172

Enna 26.

Sono stati 9.812 i vaccini AstraZeneca somministrati ieri ai cittadini siciliani: più del quadruplo di quanto avveniva normalmente. Cresciuto anche il totale giornaliero delle iniezioni con gli attuali 3 sieri a disposizione: 28.949 (rispetto a una media di circa ventimila dei giorni scorsi).

Il risultato è frutto – dice la Regione siciliana – dell’Open weekend, voluto dal governo Musumeci per accelerare la campagna di vaccinazione contro il covid coinvolgendo, in questo fine settimana, i cittadini dai 60 ai 79 anni, anche senza prenotazione.

Anche stamane, alle 12, nel secondo giorno dell’iniziativa, in tutta la Sicilia con AstraZeneca sono state già vaccinate 3.441 persone.
“Sono contento – afferma il presidente della Regione Nello Musumeci – di come stia procedendo la campagna di vaccinazione nell’Isola. Sia perché inizia a esserci più consapevolezza nella popolazione che il vaccino è l’unica via di uscita dalla pandemia, sia perché stiamo accelerando con le somministrazioni.
Se oggi, a livello nazionale, è stato registrato un ennesimo record di vaccinazioni è anche grazie allo sforzo fatto qui da noi. Al generale Figliuolo voglio ribadire la nostra totale collaborazione: la Sicilia c’è'”.
Fino a domani sono 66 gli Hub e centri dell’Isola dove sarà possibile vaccinarsi anche senza essersi registrati sull’apposita piattaforma di Poste italiane.

Queste le strutture disponibili per provincia: Agrigento, 11; Caltanissetta, 2; Catania, 9; Enna, 4; Messina, 5; Palermo, 16; Ragusa, 3; Siracusa, 7; Trapani, 9. Dall’inizio della campagna vaccinale, nell’Isola, sono già state somministrate 1.074.283 dosi.

Militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Catania, nell’ambito di un articolato servizio per la repressione della contraffazione ed al controllo della sicurezza prodotti, durante la settimana hanno sequestrato oltre 25.000 articoli falsificati e non sicuri, rinvenuti in nove esercizi commerciali ubicati in diversi comuni della provincia etnea, denunciando i vari gestori: 5 cinesi e 5 italiani. Sigilli sono stati posti, complessivamente, a giocattoli, articoli da giardinaggio, capi di abbigliamento, mascherine Dpi, zainetti, cappellini, apparecchiature e materiale elettrico e piccoli elettrodomestici.

Come è noto, il dott. Marcello Viola, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impdiduglia, ha impugnato innanzi al TAR Lazio i provvedimenti con i quali il dott. Prestipino Giarritta è stato nominato Procuratore della Repubblica di Roma.

Il TAR Lazio Roma – Presidente dott. Salvo Amodio Antonino, Relatore dott. Ivo Correale Relatore – ha accolto il ricorso del dott. Viola.

In particolare, il TAR Lazio ha rilevato come dalla documentazione relativa all’indagine di Perugia fosse emersa la qualità di parte offesa del dott. Viola rispetto alle “macchinazioni o aspirazioni di altri” e connesse al cosiddetto “Palamara-Gate”

Il TAR ha, altresì, rilevato come la decisione del CSM – di non formulare alcuna proposta volta al conferimento al dott. Viola dell’incarico di Procuratore di Roma – sia immotivata “in assenza di elementi oggettivamente riscontrabili a suo carico” e si ponga in contrasto con la precedente proposta formulata prima dell’avvio dell’indagine di Perugia.

Sia il CSM che il dott. Prestipino Giarritta hanno proposto appello avverso la suddetta sentenza, chiedendone la sospensione ed evidenziando come la stessa cagionerebbe un grave danno all’Amministrazione della giustizia e inciderebbe sulla continuità nell’espletamento delle funzioni di Procuratore della Repubblica di Roma.

Il dott. Viola, difeso dagli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è costituito innanzi al Consiglio di Stato chiedendo il rigetto dell’appello.

In particolare, gli avv.ti Rubino e Impiduglia hanno sostenuto l’infondatezza dell’appello -citando a sostegno dei propri assunti specifici precedenti del Consiglio di Stato – e hanno reiterato taluni motivi di ricorso non esaminati dalla sentenza del TAR Lazio.

Il 15 aprile 2021 si è tenuta innanzi al Consiglio di Stato – con modalità telematiche – l’udienza camerale per la trattazione della richiesta di sospensione cautelare della sentenza del TAR Lazio.

La decisione del Consiglio di Stato verrà depositata nei prossimi giorni.