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Il segretario Provinciale della Flai Cgil di Agrigento, Giuseppe Di Franco, esprime grande preoccupazione per le notizie che riguardano le difficoltà dell’amministrazione Regionale ad avere, nella propria disponibilità effettiva, le risorse dei fondi FSC (Fondo per lo sviluppo e la coesione) che si stanno utilizzando nel settore forestale della manutenzione. Di Franco ricorda “che il Dirigente provinciale dell’Ufficio per il Territorio di Agrigento, l’ing. Federico Piazza, a seguito della nota del Dirigente Generale Dott. Mario Candore, aveva provveduto alla sospensione dei lavoratori a partire dallo scorso 5 novembre in quanto le risorse FSC non erano state inserite negli appositi capitoli di bilancio e quindi inutilizzabili”. A seguito delle calamità naturali che hanno colpito la Sicilia lo scorso 3 novembre, la Giunta Regionale riunitasi il giorno dopo, così come richiesto unitariamente da Flai, Fai e Uila, autorizzava il Dott. Candore a far proseguire l’attività dei lavoratori forestali che venivano riavviati a lavoro il 5 novembre. Da allora nulla si è mosso rispetto alla reale copertura economica, il che significa “che se entro poco tempo il Governo Musumeci non provvede a risolvere la problematica, e quindi rendere utilizzabili le risorse FSC, i lavoratori forestali rischiano di non percepire né la mensilità di novembre, né quella del mese di dicembre che potrebbero slittare di qualche mese anche nel 2019.

Le Segreterie regionali hanno già richiesto un incontro urgente con gli assessori all’Economia Gaetano Armao e all’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea Edy Bandiera, insieme ai Dirigenti Generali per sollecitare lo sblocco delle risorse. “Dall’esito di questo incontro – sottolinea il segretario provinciale della Flai Cgil di Agrigento, Giuseppe Di Franco – si decideranno le iniziative da mettere in campo. Faremo di tutto per far trascorrere un sereno natale alle migliaia di famiglie dei lavoratori forestali”. 

Ad Agrigento, a Villaseta, nella con-Cattedrale di Santa Croce, in occasione della ricorrenza della Virgo Fidelis, Santa Patrona dell’Arma dei Carabinieri, è stata celebrata una Santa Messa, officiata dall’Arcivescovo di Agrigento, Cardinale Francesco Montenegro. La cerimonia, in cui è compreso anche il 77esimo anniversario della Battaglia di Culqualber e la celebrazione della Giornata dell’Orfano, è annualmente un’occasione di meditazione spirituale per le donne e gli uomini in uniforme del territorio provinciale. Quest’anno l’evento ha assunto una particolare connotazione in virtù, soprattutto, della scelta di condividere tale importante ricorrenza fianco a fianco con gli agrigentini, soprattutto quelli più bisognosi di vicinanza delle Istituzioni. E’ ancora forte, tra l’altro, il coinvolgimento emotivo di tutti i Carabinieri, che, durante le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dai recenti fenomeni alluvionali del 3 novembre, hanno soccorso, senza risparmiarsi, la popolazione in difficoltà, sul solco del tradizionale e inscindibile legame che unisce l’Arma ai cittadini.

Così come comunicato attraverso una nota stampa, accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Diego Galluzzo e Daniela Principato, la Cassazione ha annullato il provvedimento che ha limitato le possibilità di espressione e di comunicazione dell’avvocato agrigentino Giuseppe Arnone, attualmente sottoposto all’affidamento ai servizi sociali come alternativa alla detenzione. In particolare, Arnone potrà riattivare la sua pagina Facebook, pubblicare libri e rilasciare interviste.
Più nel dettaglio, gli avvocati Galluzzo e Principato hanno impugnato in Cassazione l’ordinanza con i limiti del 6 marzo del 2018: e la Cassazione ha annullato, con rinvio per altro esame, tale ordinanza. Gli stessi legali hanno impugnato anche una seconda ordinanza, imponente dei limiti, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo il 22 maggio del 2018. La discussione su tale ordinanza è in calendario il prossimo 19 febbraio.

Una manifestazione contro la violenza sulle donne, con una pièce teatrale, un reading e un’estemporanea d’arte, con protagonisti gli studenti delle scuole superiori di Sciacca. È il nuovo evento di “Diamo voce ai libri”, ciclo di incontri promossi dal Comune di Sciacca, Assessorato alla Cultura. Si svolgerà domani, venerdì 23 novembre 2018, alle ore 16,00 nella Sala Blasco del Palazzo Municipale.

È quanto rendono noto il sindaco Francesca Valenti e l’assessore Gisella Mondino nell’invitare la città a partecipare: “Sarà un momento di incontro, di ascolto, di riflessione e di espressione creativa. Ringraziamo le scuole e le associazioni per la partecipazione e il contributo”. 

Il reading, con brani tratti da opere di autori vari, sarà curato dagli studenti degli Istituti “Calogero Amato Vetrano”, “Don Michele Arena”, “Tommaso Fazello” e del Liceo Scientifico Statale “Enrico Fermi”. L’estemporanea di pittura sarà realizzata dagli alunni del liceo artistico “Bonachia”.

Al reading seguirà la pièce teatrale dal titolo “Il rosso si indossa non si versa” che vedrà come attrici le socie dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati-sezione di Agrigento  e della Fidapa – B.P.W. Italy – sezione di Porto Empedocle-Realmonte.

Ci sarà anche un momento informativo curato dal presidente dello Sportello Antiviolenza “Fenice”, operativo presso la Procura della Repubblica di Sciacca, Daniele Mancuso; mentre l’Ufficio “Affari Sociali” del Comune di Sciacca darà testimonianza sulle varie azioni messe in campo a favore delle donne che subiscono violenza e che trovano il coraggio di denunciare. 

La manifestazione ha come hashtag #ognigiornoèil25novembre, data in cui ricorre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

La Polizia Municipale ha attivato un servizio notturno mirato alla repressione dell’abbandono incontrastato di rifiuti all’interno del territorio comunale.

Nell’ambito di detto servizio, questa notte, la pattuglia in servizio ha individuato e sanzionato pesantemente un individuo, colto in flagranza mentre era intento ad abbandonare cassette vuote e scarti di frutta al di fuori degli appositi contenitori.

Il responsabile di tale gesto è stato sanzionato con un’ammenda di euro 250.

A facilitare il compito della pattuglia addetta a tale servizio, che avrà seguito senza soluzione di continuità, l’ausilio di strumentazione tecnica idonea alla videoripresa

Il 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Giornata istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per dar voce e spazio ad un dramma di portata mondiale, che si consuma sempre più spesso all’interno delle mura domestiche e che coinvolge le donne senza distinzione di età, ceto sociale e Paese di origine.

L’evento è organizzato dal Presidente, Avv. Giovanni Salvaggio e dalla Responsabile Comitato Scientifico Culturale, Dr. ssa Mariella Di Grigoli, dell’associazione Culturale Athena di Canicattì con la collaborazione dei clubs e associazioni del territorio canicattinese

Per tale ricorrenza, domenica 25 Novembre presso Palazzo Lombardo di Canicattì alle ore 17.00, si svolgerà la manifestazione  avente l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e fare arrivare al maggior numero possibile di donne (vittime o testimoni di violenza) il messaggio che non sono sole e che possono trovare assistenza in una rete di aiuto locale.

Nell’immagine il programma dell’evento.

E’ stata una mattinata di festa e di crescita quella vissuta questa mattina a Campobello di Licata dove in piazza XX Settembre, si è svolto il Festival della sostenibilità ambientale, inserito nell’ambito della “Settimana Europea per la Riduzione dei rifiuti”. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Picone e i rappresentanti delle imprese Iseda, Icos ed Ecoin hanno accolto gli studenti ma anche i cittadini che hanno voluto partecipare all’iniziativa che ha coinvolto gli alunni delle quarte e quinte classi elementari e della prima media dell’istituto scolastico comprensivo San Giovanni Bosco di Campobello di Licata guidato dalla dirigente Ornella Garraffo.

“E’ stata una bellissima giornata di educazione ambientale – ha commentato il sindaco Giovanni Picone – che siamo sicuri servirà ad inculcare nei nostri giovani studenti, l’importanza della raccolta differenziata per il futuro del nostro ambiente e della nostra comunità. Tutto questo – ha aggiunto il primo cittadino – deve passare assolutamente attraverso la sensibilizzazione dei più giovani affinchè il loro futuro sia migliore grazie alla tutela dell’ambiente stesso.

Nel corso della mattinata, gli alunni delle classi partecipanti, hanno potuto interagire con una caccia al tesoro, il gioco dell’oca e altre iniziative legate all’ambiente e alla differenziata. Nell’ambito dell’iniziativa, + stato anche allestito anche un Punto informativo mobile utilizzando un gazebo con la presenza dei facilitatori ambientali, che hanno potuto fornire consigli utili sulla corretta separazione dei rifiuti, promuovere la pratica del compostaggio domestico, e distribuzione di opuscoletti informativi. “Le azioni realizzate – spiegano gli organizzatori –  sosterranno le “3 R” legate al “porta a porta”, che sono Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Ridurre vuol dire in primo luogo effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte. Riutilizzo vuol dire riuso e preparazione per il riutilizzo e riciclare significa utilizzare al meglio il prodotto della raccolta differenziata, attraverso selezione e riciclo”.

A seguito degli eventi calamitosi verificatesi il 3 e 4 novembre u.s., il territorio della provincia di Agrigento, è risultato tra i più colpiti e tra i più vulnerabili della Sicilia dal punto di vista della pericolosità e del rischio geomorfologico e idraulico.

In tale occasione la nostra provincia  ha subito danni pesantissimi a carico dei diversi settori produttivi ed economici, delle infrastrutture, del tessuto urbano e sociale con la con la perdita di vite umane.

L’Ordine Regionale Geologi Sicilia, al fine di favorire il potenziamento delle azioni volte al governo del territorio ed alla mitigazione della pericolosità e del rischio idrogeologico a carico dei nostri territori, ha organizzato l’evento:

TAVOLA ROTONDA: “Emergenza idrogeologica in Provincia di Agrigento” – Riflessioni sugli eventi del 3 e 4 novembre – Sinergia: Enti Locali, Politica e Geologi.
Quest’ultimo si svolgerà il 24 Novembre, alle ore 9:30 presso la Casa Sanfilippo, sede del parco archeologico della Valle dei Templi di AGRIGENTO.

 Alla quale sono stati invitati a partecipare tutti i Sindaci dei Comuni agrigentini e i Deputati della Regione Siciliana, della Camera e del Senato, del territorio.

L’impegno che ognuno di noi, GEOLOGI tecnici del territorio, può profondere per far si che situazioni come quelle viste in questi giorni non si verifichino più con questa triste e continua frequenza,  ha attivato l’esigenza di rafforzare il rapporto sinergico tra professionalità geologica, amministrazioni locali, politica regionale e nazionale. Il gruppo di lavoro locale ha analizzato, aggiornandola, la situazione del Rischio Idrogeologico in Provincia di Agrigento, ordinando un quadro che verrà illustrato e discusso assieme alle proposte tecniche di intervento finalizzate alla mitigazione e prevenzione del rischio.

I Sindaci potranno rappresentare lo stato del rischio dei loro territori dopo gli eventi del 3 e 4 novembre, con le reali problematiche tecnico-amministrative ed economiche necessarie per potere predisporre la nuova progettualità finalizzata alla messa in sicurezza del territorio a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini.

I Deputati dell’Assemblea della Regione Sicilia, gli incaricati di Governo e di Commissioni, della Camera e del Senato, avranno l’occasione per rappresentare lo stato dell’arte della programmazione in corso relativa al Rischio Idrogeologico in Sicilia e di potere accogliere le nuove emergenze, di carattere tecnico-amministrativo ed economico, dettate dai Sindaci, dai Geologi e da altre professioni tecniche presenti all’evento.

I concetti dibattuti e le linee programmatiche condivise saranno lo startup di azione, dei Soggetti intervenuti, da intraprendere nelle proprie sedi istituzionali per la necessaria e concreta soluzione delle problematiche legate alla mitigazione del Rischio idrogeologico nel territorio agrigentino.

I carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato un 25enne romeno con l’accusa di tentata rapina a mano armata. L’uomo era entrato, armato di coltello e parzialmente incappucciato, all’interno di una tabaccheria del paese e con fare minaccioso si era avvicinato al registratore di cassa. La prontezza dei gestori dell’attività commerciale ha indotto il 25enne a desistere e a dileguarsi a piedi.

Al termine di una mirata e veloce attività di indagine i militari dell’Arma sono riusciti – anche grazie le immagini di video-sorveglianza e la descrizione accurata dei testimoni, ad avere un identikit dell’autore della tentata rapina e a rintracciarlo.

A quel punto, i militari di pattuglia non hanno avuto alcun dubbio ed hanno posto il giovane in stato di fermo. Così, in poche ore di frenetiche ricerche, i Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno risolto rapidamente il caso, stringendo le manette ai polsi di un romeno 25 enne con l’accusa di “Tentata rapina a mano armata”.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato subito trasferito in carcere.

Proiettili in una busta con destinatario il direttore del Consorzio di bonifica Sicilia Occidentale, Giovanni Tomasino. I fatti si riferiscono allo scorso mese di luglio quando all’ufficio postale di Palermo è stata riscontrata la presenza di quei proiettili all’interno di una busta e subito è stata avvisata la polizia. La vicenda, però, si è appresa soltanto adesso e Tomasino l’ha confermata. “Ci sono indagini in corso e non voglio fare alcuna dichiarazione in merito” – ha detto, lapidario, al Giornale di Sicilia – .

Nello stesso mese di luglio, a Ribera, si è sviluppato un incendio nella sede del consorzio, che si trova nella Rotonda dei Pini. Pochi dubbi sull’origine dolosa del rogo che ha danneggiato un furgoncino e causato, complessivamente, pochi danni. I carabinieri ed i vigili del fuoco avrebbero verificato che una porta d’ingresso sarebbe stata forzata e sarebbero state rilevate, all’interno dei locali, tracce di liquido infiammabile.
 

Le forze dell’ordine stanno indagando anche su una su una lettera inviata a un dipendente del Consorzio di bonifica, originario del versante occidentale della provincia, che conterebbe insulti. Del fatto si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Sciacca, con il coordinamento della Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo. Indagini che vanno avanti nel più assoluto riserbo e che potrebbero ipotizzare anche un collegamento tra quanto accaduto negli ultimi mesi ai danni del consorzio.