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Il 25 novembre, si celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Giornata istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per dar voce e spazio ad un dramma di portata mondiale, che si consuma sempre più spesso all’interno delle mura domestiche e che coinvolge le donne senza distinzione di età, ceto sociale e Paese di origine.

L’evento è organizzato dal Presidente, Avv. Giovanni Salvaggio e dalla Responsabile Comitato Scientifico Culturale, Dr. ssa Mariella Di Grigoli, dell’associazione Culturale Athena di Canicattì con la collaborazione dei clubs e associazioni del territorio canicattinese

Per tale ricorrenza, domenica 25 Novembre presso Palazzo Lombardo di Canicattì alle ore 17.00, si svolgerà la manifestazione  avente l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e fare arrivare al maggior numero possibile di donne (vittime o testimoni di violenza) il messaggio che non sono sole e che possono trovare assistenza in una rete di aiuto locale.

Nell’immagine il programma dell’evento.

E’ stata una mattinata di festa e di crescita quella vissuta questa mattina a Campobello di Licata dove in piazza XX Settembre, si è svolto il Festival della sostenibilità ambientale, inserito nell’ambito della “Settimana Europea per la Riduzione dei rifiuti”. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Picone e i rappresentanti delle imprese Iseda, Icos ed Ecoin hanno accolto gli studenti ma anche i cittadini che hanno voluto partecipare all’iniziativa che ha coinvolto gli alunni delle quarte e quinte classi elementari e della prima media dell’istituto scolastico comprensivo San Giovanni Bosco di Campobello di Licata guidato dalla dirigente Ornella Garraffo.

“E’ stata una bellissima giornata di educazione ambientale – ha commentato il sindaco Giovanni Picone – che siamo sicuri servirà ad inculcare nei nostri giovani studenti, l’importanza della raccolta differenziata per il futuro del nostro ambiente e della nostra comunità. Tutto questo – ha aggiunto il primo cittadino – deve passare assolutamente attraverso la sensibilizzazione dei più giovani affinchè il loro futuro sia migliore grazie alla tutela dell’ambiente stesso.

Nel corso della mattinata, gli alunni delle classi partecipanti, hanno potuto interagire con una caccia al tesoro, il gioco dell’oca e altre iniziative legate all’ambiente e alla differenziata. Nell’ambito dell’iniziativa, + stato anche allestito anche un Punto informativo mobile utilizzando un gazebo con la presenza dei facilitatori ambientali, che hanno potuto fornire consigli utili sulla corretta separazione dei rifiuti, promuovere la pratica del compostaggio domestico, e distribuzione di opuscoletti informativi. “Le azioni realizzate – spiegano gli organizzatori –  sosterranno le “3 R” legate al “porta a porta”, che sono Ridurre, Riutilizzare, Riciclare. Ridurre vuol dire in primo luogo effettuare una rigorosa prevenzione e riduzione alla fonte. Riutilizzo vuol dire riuso e preparazione per il riutilizzo e riciclare significa utilizzare al meglio il prodotto della raccolta differenziata, attraverso selezione e riciclo”.

A seguito degli eventi calamitosi verificatesi il 3 e 4 novembre u.s., il territorio della provincia di Agrigento, è risultato tra i più colpiti e tra i più vulnerabili della Sicilia dal punto di vista della pericolosità e del rischio geomorfologico e idraulico.

In tale occasione la nostra provincia  ha subito danni pesantissimi a carico dei diversi settori produttivi ed economici, delle infrastrutture, del tessuto urbano e sociale con la con la perdita di vite umane.

L’Ordine Regionale Geologi Sicilia, al fine di favorire il potenziamento delle azioni volte al governo del territorio ed alla mitigazione della pericolosità e del rischio idrogeologico a carico dei nostri territori, ha organizzato l’evento:

TAVOLA ROTONDA: “Emergenza idrogeologica in Provincia di Agrigento” – Riflessioni sugli eventi del 3 e 4 novembre – Sinergia: Enti Locali, Politica e Geologi.
Quest’ultimo si svolgerà il 24 Novembre, alle ore 9:30 presso la Casa Sanfilippo, sede del parco archeologico della Valle dei Templi di AGRIGENTO.

 Alla quale sono stati invitati a partecipare tutti i Sindaci dei Comuni agrigentini e i Deputati della Regione Siciliana, della Camera e del Senato, del territorio.

L’impegno che ognuno di noi, GEOLOGI tecnici del territorio, può profondere per far si che situazioni come quelle viste in questi giorni non si verifichino più con questa triste e continua frequenza,  ha attivato l’esigenza di rafforzare il rapporto sinergico tra professionalità geologica, amministrazioni locali, politica regionale e nazionale. Il gruppo di lavoro locale ha analizzato, aggiornandola, la situazione del Rischio Idrogeologico in Provincia di Agrigento, ordinando un quadro che verrà illustrato e discusso assieme alle proposte tecniche di intervento finalizzate alla mitigazione e prevenzione del rischio.

I Sindaci potranno rappresentare lo stato del rischio dei loro territori dopo gli eventi del 3 e 4 novembre, con le reali problematiche tecnico-amministrative ed economiche necessarie per potere predisporre la nuova progettualità finalizzata alla messa in sicurezza del territorio a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini.

I Deputati dell’Assemblea della Regione Sicilia, gli incaricati di Governo e di Commissioni, della Camera e del Senato, avranno l’occasione per rappresentare lo stato dell’arte della programmazione in corso relativa al Rischio Idrogeologico in Sicilia e di potere accogliere le nuove emergenze, di carattere tecnico-amministrativo ed economico, dettate dai Sindaci, dai Geologi e da altre professioni tecniche presenti all’evento.

I concetti dibattuti e le linee programmatiche condivise saranno lo startup di azione, dei Soggetti intervenuti, da intraprendere nelle proprie sedi istituzionali per la necessaria e concreta soluzione delle problematiche legate alla mitigazione del Rischio idrogeologico nel territorio agrigentino.

I carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno arrestato un 25enne romeno con l’accusa di tentata rapina a mano armata. L’uomo era entrato, armato di coltello e parzialmente incappucciato, all’interno di una tabaccheria del paese e con fare minaccioso si era avvicinato al registratore di cassa. La prontezza dei gestori dell’attività commerciale ha indotto il 25enne a desistere e a dileguarsi a piedi.

Al termine di una mirata e veloce attività di indagine i militari dell’Arma sono riusciti – anche grazie le immagini di video-sorveglianza e la descrizione accurata dei testimoni, ad avere un identikit dell’autore della tentata rapina e a rintracciarlo.

A quel punto, i militari di pattuglia non hanno avuto alcun dubbio ed hanno posto il giovane in stato di fermo. Così, in poche ore di frenetiche ricerche, i Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno risolto rapidamente il caso, stringendo le manette ai polsi di un romeno 25 enne con l’accusa di “Tentata rapina a mano armata”.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato subito trasferito in carcere.

Proiettili in una busta con destinatario il direttore del Consorzio di bonifica Sicilia Occidentale, Giovanni Tomasino. I fatti si riferiscono allo scorso mese di luglio quando all’ufficio postale di Palermo è stata riscontrata la presenza di quei proiettili all’interno di una busta e subito è stata avvisata la polizia. La vicenda, però, si è appresa soltanto adesso e Tomasino l’ha confermata. “Ci sono indagini in corso e non voglio fare alcuna dichiarazione in merito” – ha detto, lapidario, al Giornale di Sicilia – .

Nello stesso mese di luglio, a Ribera, si è sviluppato un incendio nella sede del consorzio, che si trova nella Rotonda dei Pini. Pochi dubbi sull’origine dolosa del rogo che ha danneggiato un furgoncino e causato, complessivamente, pochi danni. I carabinieri ed i vigili del fuoco avrebbero verificato che una porta d’ingresso sarebbe stata forzata e sarebbero state rilevate, all’interno dei locali, tracce di liquido infiammabile.
 

Le forze dell’ordine stanno indagando anche su una su una lettera inviata a un dipendente del Consorzio di bonifica, originario del versante occidentale della provincia, che conterebbe insulti. Del fatto si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Sciacca, con il coordinamento della Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo. Indagini che vanno avanti nel più assoluto riserbo e che potrebbero ipotizzare anche un collegamento tra quanto accaduto negli ultimi mesi ai danni del consorzio.
 

A Favara è stata inaugurata al Castello Chiaramonte, e riscontra ampio successo di pubblico, la mostra internazionale di pittura “Premio Telamone – I colori della pace”, organizzata dal Cepasa, il Centro di promozione azione sociale diretto da Paolo Cilona, in collaborazione con il Comune di Favara e il Comitato provinciale Acsi di Agrigento. All’esposizione, visitabile fino a sabato 24 novembre e di cui è direttore artistico il pittore Gaetano Licata, partecipano diversi artisti che, tramite la pittura, rievocano e pongono in risalto il valore della pace. Si tratta dello stesso Gaetano Licata, Carlo Rigano e Gerlando Meli, il quale è stato inserito recentemente nell’Enciclopedia mondiale d’arte Elite 2018 con un ampio spazio, e poi Amelia Russello, Antonella Graceffa, Tano Licata, Giada Attanasio, Mario Passarello, Carlos Bonfanti, Carlo Rigano, Carmelina Guarneri, Carmelo Presti, Carmelo Terrasi, Carol Babetto, Claudio Guadagna, Dina Virone, Dolores Silveira, Domenico Cocchiara, Enzo Sguali, Giuseppe Costanza, Lia Spallino, Loredana Sanfilippo, Margherita Trupiano, Salvatore Barbagallo, Silvana Vecchio e Simone De Marco.

Il centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto di Agrigento da quindici anni promuove iniziative culturali 365 giorni l’anno. In particolare, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne ha avviato l’iniziativa “la Violenza inattesa” giunta alla tredicesima edizione.

Il 24 novembre il Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto, invita tutta la cittadinanza a partecipare al convegno dal titolo “Un dolore Invisibile”, che si terrà sabato 24 novembre alle ore 09.00 presso il Tribunale di Agrigento, sala “Rosario Livatino”. Hanno aderito all’iniziativa Il Prefetto di Agrigento, Il Sindaco di Agrigento, Il Questore di Agrigento, Il Comandante provinciale dei Carabinieri, Il Comandante della Capitaneria di Porto Empedocle, Il Comandante della Guardia di Finanza, il commissario dell’ASP di Agrigento. L’ordine degli Avvocati.

L’evento gode di tre crediti formativi per gli Avvocati.

Relazioneranno:

Prof. Roberto di Maria, Preside facoltà di scienze economiche Università “Kore” di Enna;

Prof. Nicola Malizia, docente di criminologia e sociologia della devianza Università “Kore” di Enna;

Dott. Salvatore Cardinale, Presidente emerito Corte d’Appello di Caltanissetta;

Dr.ssa Antonella Gallo Carrabba, Sociologa e responsabile Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto;

Avvocato Sabina Schifano, responsabile staff legale Centro Antiviolenza e Antistalking Telefono Aiuto;

Dott. Giorgio Patti, Sociologo e responsabile servizio aziendale di sociologia ASP Agrigento.

  

Altra iniziativa è l’avvio della nona edizione del concorso per tutte le scuole delle provincie di Agrigento e Caltanissetta denominato “Damarete, da 2500 anni contro la violenza”.

Imprenditori privati potranno stoccare rifiuti organici nel territorio riberese. Non solo rifiuti locali ma anche spazzatura proveniente dai comuni vicini. Porte aperte alle discariche “cittadine”. Una decisione gravissima. Una bomba ad orologeria sulle nostre speranze di rinascita e sulla nostra salute.

Nei giorni in cui i Riberesi sono distratti dal dibattito sull’autovelox (o scout speed) e dall’organizzazione dell’ennesima festicciola, un’ulteriore scellerata decisione è stata consumata in seno al Consiglio Comunale. Nella seduta dello scorso 20 novembre, infatti, in assenza delle riprese televisive, è stato approvato il “Regolamento comunale per la pratica del compostaggio” che ha spalancato le porte alla nascita di vere e proprie discariche all’interno del territorio comunale.

Il regolamento prevede tre tipologie di raccolta dei rifiuti organici. La prima, il “compostaggio domestico”, dà la possibilità ai privati di raccogliere i rifiuti familiari in appositi contenitori beneficiando di uno sconto sulla TARI. Previsione positiva.

Sono le ulteriori due metodologie che destano notevole preoccupazione: il compostaggio “locale” e quello di “comunità’”. Sarà possibile creare un numero indefinito (nel regolamento non è previsto, infatti, alcun limite) di aree comunali adibite al deposito di rifiuti organici, da 80 o 130 tonnellate ciascuna, provenienti sia da Ribera che dai paesi limitrofi autorizzati, in cui potranno conferire rifiuti non soltanto i cittadini.

Vogliono far diventare Ribera un immondezzaio “legale” a cielo aperto.

Io ho ribadito la mia contrarietà in consiglio comunale e mi sono messo di traverso, ma di fronte ai numeri e alla sconcertante leggerezza di questo consiglio comunale nulla ho potuto fare.

Fermiamoli.

Con provvedimento del 20/11/2018, Sua Eccellenza Il Prefetto Dr. Caputo, ha disposto un’interdittiva antimafia nei confronti del Presidente, azionista di maggioranza, della Società Girgenti Acque Spa che gestisce il servizio idrico integrato nei 27 comuni dell’agrigentino.

Secondo una giurisprudenza consolidata, l’interdittiva antimafia costituisce infatti una misura per prevenire tentativi di infiltrazione mafiosa nelle imprese, volti a condizionare le scelte e gli indirizzi della Pubblica Amministrazione, a tutela sia dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento, riconosciuti dall’art. 97 Cost., sia dello svolgimento leale e corretto della concorrenza tra le stesse imprese nel mercato, sia, infine, del corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

La Federconsumatori di Agrigento impegnata da anni nell’affermazione dei diritti del cittadino utente, spesso violati e vessati dalle regole contenute nel regolamento d’utenza, approvato dai sindaci, auspica che l’azione intrapresa dal Prefetto Dr Caputo, sia funzionale a tutelare  i cittadini, garantendo una maggiore trasparenza nella gestione di un bene essenziale quale l’acqua, che dovrebbe ritornare ad essere pubblica.

Marco Campione, ormai ex Presidente, si è dimesso: quali saranno i nuovi scenari? Chi gestirà il servizio idrico integrato? Quali tutele per i cittadini? Quale futuro? L’ATI, composta dai sindaci dei 43 comuni, che, pur avendo intrapreso, da più di un anno,  le azioni legali volte alla rescissione della convenzione con la Società Girgenti Acque Spa, non ha ancora chiarito quali dovrebbero essere, “il Chi e il Come”, le modalità per la ripubblicizzazione dell’acqua. Ai sindaci dunque, l’arduo compito, di proseguire a favore dei cittadini, per il bene della collettività, relativamente all’uso privato della gestione dell’acqua.

Sabato 24 novembre, alle ore 20.30, e domenica 25, alle ore 17, secondo appuntamento della 25a stagione del Teatro “Luigi Pirandello” di Agrigento.

Sul palcoscenico verrà rappresentata una nuova edizione de “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello con protagonista il “nostro” Gianfranco Jannuzzo, per la prima volta in questo ruolo, insieme a Emanuela Muni, Franco Mirabella, Alessandra Ferrara, Veronica Rega, Caterina Milicchio, Delia Merea e con l’agrigentino Gaetano Aronica nonché con la partecipazione straordinaria di Anna Malvica, per la regia di Francesco Bellomo, che ne ha curato anche l’adattamento insieme a Moreno Burattini. La scena è di Carmelo Giammello, luci di Giuseppe Filipponio, musiche di Mario D’Alessandro, costumi The One, assistente alla regia Maya Melis, voce solista Francesca Gambina, organizzazione di Fabrizio Iorio.

 

“Il berretto a sonagli”, come è noto, prende spunto da due novelle: “Certi obblighi” e “La verità”; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità.

“Il personaggio di Ciampa proposto da Gianfranco Jannuzzo –  si legge nella nota di presentazione – (…) si muove con pacatezza e lucidità nell’arco dei sentimenti di dolore, furore, pietà e ironia che permeano il suo essere ora uomo, ora pupo, ora personaggio. Una recitazione sommessa che cova la sua esplosione, un personaggio ragionante eppure tempestato di offese laceranti. (…) Il recupero del copione originale consente di evidenziare la spontaneità della vis comica pirandelliana. (…) L’ambientazione, collocata nell’immediato dopoguerra, permette di recuperare certe situazioni tipiche del mondo siciliano ed particolare agrigentino di quel tempo. Le musiche di Mario D’Alessandro ci riportano a quelle sonorità forti e terragne che hanno caratterizzato la produzione cinematografica dei film di ispirazione siciliana degli anni ’50. La scenografia di Carmelo Giammello è ispirata alle case siciliane dell’epoca, dove si era soliti coprire le pareti con i teli neri e tutti i mobili e le finestre con dei drappi, metafora di un desiderio di non contaminazione e conseguentemente di una mancanza di rapporto tangibile con le cose e le persone.”

 

Chi vuol vedere lo spettacolo potrà quindi acquistare il biglietto (euro 23 per la platea o per la prima fila palchi; euro 18 per la seconda fila palchi) al botteghino fino a venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 18 o un’ora prima dell’inizio della rappresentazione serale di sabato, mentre sono solo pochi i posti rimasti disponibili per la replica domenicale.