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Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha approvato le nomine di tre nuovi prefetti in Sicilia. Maria Carmela Librizzi, da Prefetto di Messina è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Catania. Poi Cosima Di Stani, da Prefetto di Caltanissetta è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Messina. E Chiara Armenia, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto a Caltanissetta. Infine, Vincenzo Callea, da prefetto di Isernia, è collocato fuori ruolo ai fini del conferimento di componente del consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia.

A causa della pandemia coronavirus in corso, e della temuta terza ondata, il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Mario Draghi e del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha approvato un decreto legge che differisce le consultazioni elettorali per l’anno 2021, dalla prossima primavera ad una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Rinviate pertanto in Sicilia anche le elezioni Amministrative che nell’Agrigentino interessano i Comuni di Favara, Porto Empedocle, Canicattì, Montevago e San Biagio Platani, quest’ultimo Comune sciolto per infiltrazioni mafiose.

«Sinceri auguri di buon lavoro ai tre nuovi prefetti di Catania, Messina e Caltanissetta. Tre donne che hanno già maturato importanti esperienze sia nella nostra Regione sia fuori. Vanno a ricoprire incarichi in città che hanno bisogno di sentire forte la presenza dello Stato. Il governo regionale sarà a loro fianco, ancora di più in questo periodo nel quale emergenza sanitaria, economica e sociale richiedono una forte collaborazione tra le istituzioni».

Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando la nomina di Maria Carmela Librizzi, Cosima Di Stani e Chiara Armenia.

Non chiuderanno, da lunedì, le scuole a Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa. Nei due Comuni dell’Agrigentino, infatti, i 250 casi positivi al Covid su 100mila abitanti – inseriti nel report dell’assessorato alla Salute – comprendono anche i migranti e quindi non computabili quale criterio per determinare la chiusura degli istituti. Pertanto, il presidente della Regione Nello Musumeci ha già firmato una nuova ordinanza di rettifica.

Se c’è un Sanremo senza pubblico presente, può esserci, allo stesso modo, una sagra del Mandorlo in Fiore, questo avrà pensato la sindaca di Naro, Mariagrazia Brandara.
E la Brandara le cose le pensa e poi le fa.
Così,  sabato  sera alle 19.30, a Naro, si farà  l’accensione del tripode. Il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara e il sindaco di Agrigento Franco Miccichè accenderanno il tripode della Sagra del Mandorlo in Fiore 2021.
L’evento sarà trasmesso in diretta.
“Quest’anno il Mandorlo in Fiore torna e lo fa quasi del tutto virtualmente – ci dice Mariagrazia Brandara- Una festa antica che sa adattarsi a tutte le condizioni temporali e che ci lascia senza fiato. Insieme al Sindaco di Agrigento accenderemo la fiamma sul tripode per questa edizione 2021 un po’ sottotono”.

“Purtroppo dalle scuole tornate alla didattica in presenza arrivano i primi segnali negativi”. Il sindaco di Agrigento, Franco Micciché prende atto della comunicazione dell’Asp di Agrigento ed emette ordinanza di chiusura dell’attività didattica in presenza al Liceo Politi da domani 5 marzo a venerdì 19 marzo.

Già giorni fa al liceo classico Empedocle si sono registrati cinque casi di ragazzi trovati positivi. Oggi è stata la volta del liceo scientifico e delle scienze umane Raffaello Politi. Quattro ragazzi frequentanti l’istituto sono risultati positivi al test per il Sars-CoV-2.

L’Asp di Agrigento, preso atto delle modalità d’insorgenza dell’infezione, della velocità di propagazione per sospetta variante inglese e dell’alto numero di contati stretti e di contatti occasionali, ha proposto al sindaco la sospensione temporanea dell’attività didattica in presenza del Liceo Politi.

560  nuovi positivi al Covid19 su 26.837 tamponi processati, con una incidenza di positivi di quasi il 2,0%, in discesa rispetto a ieri. La Sicilia è undicesima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 14 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.201.

Il numero degli attuali positivi è di 24.545, con decremento di 584 casi rispetto a ieri. I guariti sono infatti 1.130. Negli ospedali i ricoverati sono 794; 19 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 118, uno in più

I nuovi casi per province:

Palermo 257

Catania 97

Messina 51

Siracusa 47

Trapani 17

Ragusa 24

Caltanissetta 38

Agrigento 22

Enna 7.

Francesco Miccichè firma una nuova ordinanza con cui adotta misure ancora più restrittive per evitare assembramenti e folle nel quartiere di San Leone dopo gli ultimi due weekend di folla e un aumento dei contagi nella Città dei Templi. L’ordinanza entrerà in vigore sabato 6 marzo e sarà valida per i weekend (sabato e domenica dalle 15:30 alle 20) fino al 28 marzo. Ovviamente le restrizioni non riguardano i residenti della zona.

E’ fatto divieto di accesso: in viale Emporium, ad altezza di via Gela; in via Bounganville, via della Ruta, via delle Portulache, via delle Fucsie all’altezza dell’incrocio con via Gela e viale dei Giardini.

E’ fatto divieto di sosta con rimozione forzata: in viale dei Giardini dal civico 58 al civico 84 ambo i lati; in tutta la via Gela.

Oggi in Procura ad Agrigento, in presenza dell’aggiunto Salvatore Vella, e della vice direttrice del corso di studi superiori per mediatori linguistici Agorà Mundi, Federica Cordaro, con sede nel Consorzio universitario di Agrigento, è stato siglato un protocollo d’intesa della durata di tre anni per l’attivazione di tirocini formativi curriculari previsti dal piano di studi del corso. Questa esperienza sarà particolarmente formativa per le studentesse partecipanti e conferma l’eccellenza del corso di studi attivato tre anni addietro. La stessa Cordaro commenta: “L’attivazione del tirocinio alla Procura è motivo di orgoglio per il nostro corso di studi che si è distinto per la serietà e l’impegno profuso, finalizzato a maturare le competenze dei nostri studenti”.

Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, alla villa Bonfiglio, tanti genitori rivendicano la restituzione dello spazio per i loro bambini che è stato sottratto dal montaggio della pista di ghiaccio. La pista è stata inaugurata l’8 dicembre scorso, e non è più in funzione dell’Epifania. La struttura copre oltre la metà della pista di pattinaggio, e da quasi 2 mesi giace abbandonata. Sarebbe opportuno che il Comune ne disponesse la rimozione, rimandandone il montaggio in occasione delle prossime festività natalizie.