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A Santa Margherita Belice, nottetempo, una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri, impegnata in un posto di blocco lungo la strada statale 624 che conduce a Palermo, ha sorpreso una coppia a bordo di un’automobile in possesso di un panetto di hashish da 100 grammi e di 3 grammi di eroina, per un valore di mercato di alcune centinaia di euro. L’uomo e la donna, entrambi di Sciacca e di 35 anni di età, sono stati arrestati. Risponderanno di detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio.

Domenico Dolce e Stefano Gabbana, in arte Dolce & Gabbana, hanno scelto la Valle dei Templi il prossimo luglio come location per una propria manifestazione internazionale di moda. Il Comune di Agrigento ha concesso il patrocinio e l’utilizzo del logo del Comune con determina del sindaco, Calogero Firetto, che ha scritto: “Si tratta di una iniziativa di rilevante interesse per la città, anche ai fini della crescita turistica del territorio, ospitare la manifestazione di una delle più alte espressioni dell’industria creativa e del ‘made in Italy’ nell’alta moda, apprezzata nel mondo. Sin dal 2017 abbiamo avviato con Dolce & Gabbana opportuni contatti propositivi per un evento di primaria importanza ad Agrigento, nella Valle dei Templi, in vista dei 2.600 anni dalla fondazione di Akragas. Evidente è anche l’interesse e il ritorno mediatico che la manifestazione susciterà come efficacissimo veicolo di promozione del territorio”.

Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi alla giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Luisa Turco, si è svolta un’altra udienza nell’ambito del processo preliminare a carico di quattro imputati, di Favara, di omicidio preterintenzionale nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Giustizia privata”, ruotante intorno alla morte di Bennardo Chiapparo, 68 anni, di Favara, deceduto il 10 febbraio del 2016 all’ospedale di Agrigento, dove il primo febbraio precedente è stato ricoverato. La giudice Turco, dopo essersi ritirata in camera di consiglio, ha dichiarato utilizzabili tutti gli atti presenti al proprio fascicolo, trattandosi di rito abbreviato, comprese recenti memorie difensive e consulenze di parte varie. Ed ha disposto il prossimo 1 aprile lo svolgimento della requisitoria del Pubblico Ministero e degli avvocati di parte civile Giuseppina Ganci e Francesco Gibilaro. Gli imputati invece sono assistiti dagli avvocati Salvatore Pennica e Alfonso Neri.

E’ in fase di attuazione una convenzione tra la Provincia e il Tribunale di Agrigento per l’impiego, al Giardino Botanico della Provincia in via Demetra ad Agrigento, di soggetti condannati alla pena alternativa del lavoro di pubblica utilità. Si tratta di attività di volontariato cosiddette Map, Messa alla prova, che comprendono incarichi di collaboratore tecnico o amministrativo, idraulico, elettricista, falegname, fabbro, carpentiere, giardiniere e operaio semplice. Il commissario della Provincia, Alberto Di Pisa, ha delegato il dirigente Ignazio Gennaro ad occuparsi della concretizzazione di tale convenzione, in raccordo con l’ufficio Esecuzione penale esterna di Agrigento, diretto da Rosa Maria Miraglia.

“Basta Semafori” è questo il leitmotiv che sta mobilitando amministratori locali, cittadini, imprenditori, artigiani, che ormai da anni subiscono disagi, per gli infiniti lavori di ammodernamento del trattato di strada SS.121 che va da Bolognetta a Lercara Friddi.

L’iniziativa promossa dal Presidente della Smap, Giovanni Panepinto e dal Sindaco di Lercara Friddi, Luciano Marino, ha già coinvolto numerosi amministratori e cittadini che si incontreranno venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 17.00 nell’aula consiliare del Comune di Lercara Friddi.
Alla manifestazione ha già dato conferma di partecipazione anche l’Assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Marco Falcone.
All’incontro in cui parteciperanno anche i vertici di ANAS si chiederà di rimuovere in tempi brevi gli inutili semafori che ostacolano quotidianamente lo sviluppo economico e sociale dell’entroterra Siciliano.

Il Libero Consorzio Comunale continua l’attività di collaborazione con il Tribunale di Agrigento per l’impiego, presso il Giardino Botanico, dei soggetti destinatari di condanna alla pena del lavoro di pubblica utilità. In tal senso il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Girolamo Alberto Di Pisa ha delegato il Dirigente Ignazio Gennaro del Settore Stampa Urp Cerimoniale Accoglienza e Giardino Botanico, a sottoscrivere un’apposita Convenzione con il Direttore Rosa Maria Miraglia dell’Ufficio di esecuzione penale esterna di Agrigento (UEPE) per lo svolgimento di attività di volontariato denominate “Messa alla prova” (MAP) da svolgersi presso il Giardino Botanico dell’Ente.

 La convenzione prevede l’utilizzo di soggetti da adibire a collaboratore tecnico/amministrativo – Manutentore impianti e servizi: idraulico, elettricista, falegname, fabbro, carpentiere –  operaio semplice – manutentore del verde. Inoltre potranno essere impegnati soggetti in attività ausiliarie connesse ai servizi di manutenzione.

 Si tratta di una consolidata cooperazione che è stata avviata nel dicembre 2007  quando fu stipulata una convenzione tra il Ministero della Giustizia, la ex Provincia Regionale di Agrigento e gli enti locali per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità da parte di condannati a pene detentive.

L’ambulatorio “Accessi vascolari” del presidio ospedaliero di Avola, le cui attività sono state avviate nel 2016 soltanto per pazienti ricoverati, ha esteso l’erogazione delle prestazioni anche ai pazienti esterni che potranno accedere con prenotazione telefonica e prescrizione medica.

L’ambulatorio, il cui referente è l’anestesista Carmelo Carasi coadiuvato dal chirurgo Carmelo Bramante e dall’infermiere specializzato picc implanter Daniele Calvo, si occupa della presa in carico del paziente che necessita il posizionamento a medio e lungo termine di un catetere vascolare per infusioni che richiedono un accesso venoso centrale o periferico.

Gli impianti, con guida ecografica, sono eseguiti da un team multidisciplinare di specialisti, anestesista, chirurgo, l’infermiere specializzato picc implanter e infermieri professionali, accomunati da una ampia e documentata esperienza nell’impianto, nella gestione e nel trattamento delle complicanze.

Tale attività ambulatoriale apre nuovi scenari e possibilità nei percorsi clinico-assistenziali sia per ricoverati che esterni, offrendo a tutti i pazienti che ne hanno necessità, specialmente quelli in condizioni patologiche gravi, un servizio qualificato con una loro totale presa in carico.

L’ambulatorio è dotato delle tecnologie più avanzate per la procedura d’impianto e il corretto posizionamento dei cateteri vascolari e si occupa oltre che dei servizi di impianto e gestione routinaria di cateteri venosi centrali anche della gestione delle complicanze, effettua consulenze specialistiche, si occupa della formazione del personale infermieristico e medico oltre che d’informazione e orientamento dei familiari per la gestione domiciliare dei cateteri.

Per le prenotazioni telefoniche l’ambulatorio è raggiungibile ai numeri 0931 582232 – 582355 – 582365.

 

 

La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha emesso altre sette misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Cupola 2.0”, che ruota intorno al presunto tentativo di ricostituire la Cupola di Cosa Nostra siciliana dopo la morte di Riina, e che ha già provocato 49 arresti lo scorso 4 dicembre. Tra gli arrestati oggi vi sono Leandro Greco, 29 anni, nipote di Michele Greco, il “Papa” di Cosa Nostra e storico capomafia di Ciaculli, e Calogero Lo Piccolo, figlio del boss ergastolano Salvatore Lo Piccolo. Entrambi avrebbero partecipato alle riunioni della ricostituita Commissione provinciale. Arrestato anche Giovanni Sirchia, presunto affiliato alla famiglia mafiosa di Passo di Rigano, e poi Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola, operanti nel territorio del mandamento mafioso di San Lorenzo.

A Canicattì, ci sarà tempo fino al 9 febbraio per ritirare il kit per la raccolta differenziata che partirà il prossimo mese di febbraio. Fino a quando non sarà terminata la distribuzione a tutte le utenze censite infatti, i titolari di utenze domestiche, potranno continuare a rivolgersi al personale specializzato dell’ufficio allestito all’interno del centro culturale “San Domenico” dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14. Questa settimana, il calendario fissato per evitare lunghe code e tempi di attesa agli sportelli, prevede che gli utenti i cui cognomi iniziano con le lettere H, I, J, K ed L mentre le lettere M, N, O e P saranno servite da lunedì 28 a sabato 2 febbraio e le rimanenti lettere da  lunedì 4 a sabato 9 febbraio. Per il ritiro gratuito dei mastelli e di tutto il materiale informativo, sarà necessario avere con se la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega.  Ai cittadini,  oltre ai mastelli, viene consegnato anche il materiale informativo predisposto dai Comuni di canicattì e Camastra e dalle imprese Sea, Iseda ed Ecoin che hanno in appalto, per 7 anni, il servizio. Intanto, i cittadini possono cominciare a prendere visione anche del calendario di conferimento per le utenze domestiche che prevede il lunedì, il mercoledì e il sabato l’organico, composto, fra l’altro, da scarti di cucina, avanti di cibo e frutta, fondi di caffè, cialde non plastificate, filtri da the, piccole potature di fiori. Il martedì e il venerdì saranno raccolti i mastelli gialli per plastica e metalli compreso l’alluminio mentre la carta e il cartone nel mastello blu, saranno raccolti il mercoledì. Per il vetro, nel mastello verde scuro, il giorno fissato è il sabato mentre per il secco residuo o indifferenziato, i cittadini potranno esporre il mastello grigio il giovedì. Discorso a parte per i pannolini per la cui raccolta sono stati fissati 4 giorni che sono il lunedì, il martedì il giovedì ed il venerdì. In questo specifico caso, si dovrà fare un’apposita richiesta al Comune o agli uffici dove si ritira il materiale per il porta a porta in modo da avere un preciso indirizzo e precise disposizioni per questo genere di rifiuto. A Camastra, altro comune del medesimo Aro, gestito dallo stesso raggruppamento di imprese, la distribuzione di tutto il materiale necessario per effettuare il porta a porta, continuerà fino a quando non saranno servite tutte le utenze domestiche. L’ufficio apposito, è stato allestito al Centro sociale di Corso Vittorio Veneto che rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.30 ed il sabato dalle 8.30 alle 14. In questo caso, essendo la popolazione di Camastra inferiore per numero a quella di Canicattì, non è necessario attenersi a specifici turni. Sarà sufficiente recarsi al centro sociale negli orari fissati con la Tessera sanitaria dell’intestatario della Tari.

Al via il processo a carico di tre medici agrigentini – Marcella Indelicato, 49 anni, medico del Pronto soccorso, Antonio Granata,53 anni (già a processo per un altro caso),  primario nefrologo, e Pasquale Zicari, medico chirurgo – accusati di aver omesso una terapia idratante e di non aver predisposto una tac che avrebbe potuto evitare il decesso di Rosa Castiglione, agrigentina di 43 anni deceduta nel luglio 2013.

 Lo scorso ottobre il Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto aveva rinviato a giudizio i tre medici. La vicenda nasce in seguito ad un esposto dei familiari della vittima.

I tre medici sono difesi dagli avvocati Giuseppe Scozzari, Giusy Katiuscia Amato e Ignazio Valenza. La famiglia della vittima è rappresentata dall’avvocato Salvatore Virgone. Si torna in aula il 7 marzo davanti al giudice Veneziano.