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Poste Italiane ha attivato diverse modalità di controllo del Green Pass per consentire l’accesso ai 73 uffici postali della provincia di Agrigento in modo semplice e sicuro, nel rispetto degli obblighi stabiliti dal Decreto Legge 7 gennaio 2022, n.1.

Nei 31 uffici postali dell’Agrigentino dotati di gestore delle attese i cittadini mostreranno all’ingresso il QR Code del Green Pass e, una volta riconosciutone il codice, il gestore attese consentirà di scegliere l’operazione e di prendere il ticket necessario per presentarsi allo sportello.

Negli altri uffici postali della provincia i cittadini dovranno mostrare il Green pass direttamente allo sportello per la verifica dell’operatore attraverso il lettore scanner che ne confermerà la validità in tempo reale, prima di procedere con i servizi richiesti.

Infine, nei prossimi giorni per i cittadini che prenoteranno l’appuntamento utilizzando le App di Poste Italiane la verifica del Green Pass sarà eseguita dalla stessa App. Per coloro che invece prenoteranno sul sito Poste.it il controllo della certificazione verde avverrà direttamente in ufficio postale.

Grazie alle diverse soluzioni introdotte, l’accesso agli Uffici Postali sarà semplice, veloce e nel rispetto delle norme previste per contrastare e contenere la diffusione del virus COVID -19.

Si ricorda ai cittadini e ai clienti che l’offerta di servizi e prodotti di Poste Italiane è disponibile anche sui canali digitali (il sito www.poste.it e le App di Poste Italiane).

345 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 30 gennaio. Il dato (riferito ai tamponi processati il giorno precedente) emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. I tamponi eseguiti sono stati 1.042. Si registra un’altra vittima a Sciacca, la 35ª da inizio pandemia. Sale a 433 il numero degli agrigentini deceduti a causa del covid da inizio emergenza sanitaria. I guariti sono 86.

Sono 50 le persone ricoverate: 24 all’ospedale di Ribera, 26 al San Giovanni di Dio di Agrigento e 1 all’ospedale di Licata. Sette, invece, le persone ricoverate in terapia intensiva: 4 a Ribera e 3 ad Agrigento. Tre persone si trovano ricoverate presso struttura lowcare: 1 fuori provincia, 1 allo Sciacca Hotel Covid e 1 Ribera Hotel Covid.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 2.729 ; Alessandria della Rocca 148; Aragona 252; Bivona 100; Burgio 21; Calamonaci 44; Caltabellotta 127; Camastra 88; Cammarata 428 ; Campobello di Licata 462; Canicattì 1.906; Casteltermini 197; Castrofilippo 139;  Cattolica Eraclea 47; Cianciana 178; Comitini 49; Favara 2.009; Grotte 257; Joppolo Giancaxio 61; Licata 1.118; Lucca Sicula 15; Menfi 313; Montallegro 16; Montevago 43; Naro 233; Palma di Montechiaro 1.501; Porto Empedocle 767; Racalmuto 279; Raffadali 635;  Ravanusa 465; Realmonte 241; Ribera 238; Sambuca di Sicilia 77; San Biagio Platani 40; San Giovanni Gemini 458; Sant’Angelo Muxaro 29; Santa Elisabetta 50; Santa Margherita del Belice 256; Santo Stefano Quisquina 235; Sciacca 1.653; Siculiana 279; Villafranca Sicula 9. Nave accoglienza migranti 32.

L’iniziativa, annunciata dal vicario foraneo del clero licatese don Tommaso Pace, ovviamente, prende spunto dalla strage che si è consumata martedì scorso, quando Angelo Tardino ha ucciso il fratello, la cognata ed i loro due figli.

“La comunità ecclesiale di Licata – scrivono infatti i sacerdoti – prega per tutta la comunità ferita e desiderosa di rinascere”.

“Chiederemo al Signore – scrivono i sacerdoti – di realizzare la sua parola: “Amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti. Non fatevi giustizia da voi stessi. Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il bene con il male”.

L’ex presidente della Regione, e commissario della Nuova Democrazia Cristiana, Totò Cuffaro, smentisce un’alleanza politica con l’Udc in Sicilia, così come dichiarato nel corso di un’intervista da Decio Terrana e Pino Pellegrino. Cuffaro afferma: “Mi fa specie vedere che la prima immagine dell’intervista sia una foto di un evento proprio della Democrazia Cristiana Nuova, che dicono essere una bandiera senza vento, ma che ha prodotto grandi risultati alle scorse elezioni. Smentisco con veemenza che ci sia “commistio” tra la DC e l’UDC. I simboli sono importanti ma non essenziali: quando l’esercizio di utilizzo degli stessi è privo di contenuti si dissolve in una dozzinale operazione di marketing, dalla quale mi dissocio categoricamente. All’intento propagandistico che segue una logica commerciale, come se i valori fossero beni materiali e non patrimonio immateriale, rispondo che la Democrazia Cristiana è innanzitutto di chi l’ha fondata: di Don Sturzo, di Alessi, di De Gasperi, e di tanti altri. Ma noi vogliamo, sopra ogni cosa, che la Democrazia Cristiana Nuova torni ad essere delle persone, ed è Nuova non perché è diversa ma perché è rinnovata nella sua capacità di comunicare e nelle intuizioni, ed è con questo spirito che vogliamo che torni a vivere nel cuore di molti. Vogliamo riportare nella scheda elettorale un’idea dal cuore antico ma innovativa che possa concretizzarsi con l’unico modo che conosco e cioè mettendo a servizio delle persone e dei cittadini, donne e uomini giovani e capaci, spinti da una forte motivazione, senza permettere a volti riciclati di inquinare questo progetto. Non siamo interessati a “liti in famiglia”, a pettegolezzi sterili o ad auto-proclami, siamo concentrati a lavorare per ricostruire il partito in Sicilia con entusiasmo e lealtà. Vogliamo rendere la Democrazia Cristiana un partito plurale e popolare, capace di entusiasmare ma senza mai abbandonare il senso di responsabilità: una DC nuova, libera, aperta e democratica per far tornare i valori della dottrina sociale della chiesa, valori per noi non negoziabili. Lavoriamo ad un progetto credibile che esercita la Democrazia partendo dal partito stesso, cominciando dalla campagna tesseramento per poi passare al congresso regionale in cui saranno gli iscritti a votare la classe dirigente e le cariche del partito regionale, nessuna figura calata dall’alto. Sono i giovani i veri protagonisti di questa mia impresa” – conclude Totò Cuffaro.

Sono stati prelevati gli organi della 12enne morta nell’ospedale “Garibaldi” a Catania dove è stata ricoverata dopo avere subito un arresto cardiaco a scuola. Il trapianto del cuore è stato eseguito nell’ospedale di Padova a una bambina da tempo in lista d’attesa. Nella città veneta sarà impiantato anche un rene. Il fegato e l’altro rene saranno trapiantati all’ospedale “Bambino Gesù” di Roma. Espiantate anche le cornee. Equipe mediche degli ospedali di Padova e di Roma hanno partecipato al prelievo insieme ai colleghi dell’ospedale “Garibaldi” la cui commissione medica ha dichiarato la morte cerebrale della 12enne dopo le ore di ‘osservazione’ previste dalla legge. I danni provocati dall’ipossia per la mancanza di ossigeno al cervello, dopo un arresto del sistema cardiocircolatorio, le hanno indotto un coma irreversibile. I genitori hanno autorizzato la donazione.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, si è recato al cimitero di Piano Gatta dove sono stati trasferiti i sette feretri dei giovani bengalesi, morti assiderati durante la traversata dalla Libia a Lampedusa, in attesa che siano rimpatriati dopo le procedure di riconoscimento. E’ cio diversamente da quanto inizialmente prospettato, ovvero che le salme sarebbero state sepolte a Palma di Montechiaro. Il sindaco ha deposto su ogni bara, con su scritti solo dei numeri e dei disegni, un mazzo di fiori e una rosa rossa. Miccichè ha commentato: “Abbiamo accolto questi sette ragazzi che avevano grandi speranze, e la loro vita è finita in niente. Conoscevo da medico il fenomeno e lo strazio di questi viaggi. Adesso da sindaco ospito questi poveri sfortunati”.

Ha rubato generi alimentari, surgelati, salumi, e prodotti per la casa, e dopo avere riempito due grandi borse per la spesa, è scappata velocemente. Quando i dipendenti hanno capito la donna si era già allontanata. Il furto è avvenuto in un supermercato nel rione di Bonamorone, a poche decine di metri dal cimitero comunale.

I poliziotti della sezione Volanti della Questura, e i responsabili del market, dopo avere visionato le immagini delle telecamere dell’impianto di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno appurato che la donna, un’italiana di circa quarant’anni, non ha rubato profumi, liquori, né cose costose. E’ evidente che si è trattato di un furto per necessità.

Il motocross era la sua passione, le gare e le uscite domenicali non mancavano mai, ma oggi è stata una domenica fatale per Salvatore Camilleri,  21enne agrigentino, molto conosciuto in città per la sua passione del motocross.
Questa mattina Salvatore, era uscito presto di casa per raggiungere  con un gruppo di amici contrada Fauma, tra Montaperto e Porto Empedocle, per dilettarsi nel suo amato sport il motocross.

Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe perso il controllo della sua moto e si è schiantato contro un albero. Gli amici che erano con lui si sono subito accorti della gravità dell’incidente e dopo aver chiamato il 118 sul posto è atterrato anche un elicottero, ma purtroppo per il giovanissimo agrigentino non c’è stato nulla da fare.

Sul posto ci sono i carabinieri che si stanno occupando dei rilievi. Le indagini sull’accaduto sono state affidate alla polizia.

307, 5 kg di rifiuti, per lo più di plastica. È questo il bottino della raccolta di oggi , 30 Gennaio, effettuata sulla spiaggia di Timpi Russi e organizzata da Marevivo Sicilia in collaborazione con l’Associazione Ricreativa Stagionale Timpi Russi.

Tantissime le famiglie accorse con bambini al seguito. Un fatto quest’ultimo che ci ha davvero reso felici e speranzosi che il nostro ambiente ed il nostro mare magari un domani saranno in mani più sicure e responsabili.
Sono anche intervenuti cinque studenti dell’Istituto Amato Vetrano, accompagnati dai docenti e dalla preside Prof.ssa Caterina Mulè, ma anche il gruppo sportivo Kitesurfsciacca.

Sono state raccolte tante bottiglie di plastica ma anche flaconi, tantissimo polistirolo, tubi da irrigazione, scarti edilizi, recipienti e perfino un carrettino abbandonato probabilmente l’estate scorsa da un venditore ambulante e che ha richiesto non pochi sforzi per essere dissotterrato. Il tutto era principalmente accumulato in un’ansa della spiaggia che era diventata il ricettacolo di rifiuti restituiti dal mare, ma anche trasportati dalle acque che durante l’alluvione di Novembre hanno invaso i terreni circostanti.
Adesso questi dati saranno caricati sull’app Clean Swell dell’Ocean Conservancy che monitora lo stato di salute del nostro mare andando a individuare le quantità e le categorie di rifiuti più frequenti.

Presente anche una rappresentanza della Capitaneria di Porto di Sciacca. Nelle prossime ore i rifiuti saranno ritirati dalla ditta incaricata dal Comune di Sciacca che ha appoggiato l’iniziativa.

Marevivo Sicilia ringrazia tutti gli intervenuti, il Comune di Sciacca , la Capitaneria di Porto e i membri dell’Associazione Ricreativa Timpi Russi, in particolar modo Monica Craparo e Fiorella Sutera per aver segnalato lo stato di pericolo ambientale venutosi a creare sulla spiaggia.

L’associazione è già al lavoro per la pianificazione di altre pulizie, prima fra tutte quella del 10 Febbraio che rientra nel progetto “Adottiamo lo Stazzone” che stavolta coinvolgerà gli alunni delle classi quinte della scuola primaria dell’IC Mariano Rossi, un progetto che con continuità costante sta sottoponendo la zona a interventi frequenti di pulizia della spiaggia mai visti prima, intervenendo anche nella sensibilizzazione ambientale e nella conoscenza di uno dei borghi più belli della città di Sciacca.

E così la signora Ilanda Vecchia ha raggiunto il prestigioso traguardo dei cento anni.
Abita ad Agrigento, da sola, ed è autosufficiente. Cucina, lava, stira e guarda la tv. La figlia, unica, abita a qualche centinaio di metri dalla mamma, spesso la va a trovare per fare due chiacchiere.
La signora Iolanda, dicevamo, ha una figlia, 4 nipoti e 3 pronipoti. Il traguardo dei cento anni è stato festeggiato insieme al sindaco di Agrigento Francesco Miccichè e al suo medico di famiglia, dott. Vito Maggio il quale ha la donna fra i propri iscritti.
E proprio al dott. Vito Maggio chiediamo sulle condizioni di salute della signora Iolanda. Dice: “La signora sta benissimo, è perfettamente lucida ed è in grado di organizzare la propria giornata con tutte le faccende domestiche da approntare. Mangia nella norma, non eccede, e spesso fa le analisi che risultano essere sempre ottimali. Evidentemente ha qualche acciacco,  – conclude il dott. Maggio – ma non dimentichiamo che ha raggiunto i cento anni…”
Alla signora Iolanda vanno gli auguri della nostra redazione.