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Ad oggi, mercoledì 8 gennaio, ad una settimana dall’inizio dei saldi invernali in Sicilia, si registra una impennata delle vendite del 10%, nel rispetto delle aspettative. La presidente di ConfCommercio Palermo, Patrizia Di Dio, commenta: “C’è la tendenza al consumo. Paragonati allo scorso anno, nella prima settimana stiamo registrando l’aumento degli affari tra il 5 e il 10%. E’ una tendenza positiva, confermata anche dalla spesa per famiglia di circa 210 euro. Nonostante la concorrenza degli acquisti fatti in rete e chi spinge per l’abolizione dei saldi, la stagione degli sconti rimane uno dei momenti più importanti per il commercio. I saldi non si toccano. Cosa diversa sono le promozioni, per le quali chiediamo invece alla Regione la deregulation affinché seguano le regole di mercato”.

“La nascita del gruppo Lega anche all’Assemblea Regionale Siciliana è una grande operazione politica che va salutata con entusiasmo, non solo all’interno del nostro partito ma in generale anche fra quanti hanno a cuore il bene della nostra Sicilia, indipendentemente dalla provenienza politica”, così esordisce Alessandro Pagano, vice capogruppo della Lega-Salvini Premier alla Camera dei Deputati.
La Lega è ormai nettamente il primo partito in Sicilia, come è stato certificato nelle ultime elezioni europee e l’assenza di un gruppo politico organizzato in assemblea regionale era decisamente un vuoto che oggi è stato colmato. Non ci sono dubbi che la collocazione naturale del gruppo sarà nel centrodestra ma con quella autonomia decisionale che tanto caratterizza il nostro partito. Un forte benvenuto ai nuovi deputati regionali Antonio Catalfamo, Giovanni Bulla, Marianna Caronia e Orazio Ragusa, che con le loro capacità ed esperienze conclamate daranno un ulteriore contributo alla inarrestabile crescita del partito di Matteo Salvini nell’isola. Al Commissario Regionale della Lega Stefano Candiani i complimenti più sinceri per l’ottima capacità dimostrata nel far nascere in regione un gruppo così qualificato ed in tempi rapidissimi, a dimostrazione di un lavoro minuzioso che sta portando ottimi frutti”.
Così conclude Alessandro Pagano capogruppo della Lega Salvini Premier a Montecitorio.

Il Consorzio Salus Lab, operante nella branca di diagnostica di laboratorio, aveva presentato un’istanza di trasferimento di un laboratorio da Termini Imerese a Chiusa Sclafani.

I distretti sanitari competenti esprimevano pareri favorevoli al trasferimento.

Successivamente la società Emoteam Laboratori analisi , in persona del legale rappresentante Dott. Tommaso Calamia, chiedeva di essere autorizzata ad istituire un punto prelievi presso il comune di Chiusa Sclafani, ma la richiesta veniva rigettata. Allora la Emoteam, proponeva un ricorso davanti al Tar Sicilia, per l’annullamento sia del provvedimento di rigetto della richiesta di autorizzazione alla istituzione di un punto prelievi nel comune di Chiusa Sclafani sia del parere positivo espresso al trasferimento a Chiusa Sclafani di un punto prelievi aggregato al Consorzio salus Lab.

Il Tar accoglieva il ricorso ed annullava i provvedimenti impugnati ma il Consorzio Salus Lab, in persona del legale rappresentante dott. Arcangelo Vitale, rappresentato e difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, proponeva appello davanti al CGA per la riforma, previa sospensione dell’esecutività, della sentenza del TAR sfavorevole.

Già in sede cautelare il CGA, in accoglimento della richiesta avanzata dagli avvocati Rubino e Impiduglia, aveva sospeso l’esecutività della sentenza appellata, in ragione del pregiudizio di estrema gravità non solo economico che potrebbe derivare dalla chiusura del punto di accesso a Chiusa Sclafani. Presso tale comune, infatti, non è presente alcun altro laboratorio di analisi e quello più vicino si trova a Bisacquino.

Da ultimo, il CGA (Presidente dott. Claudio Contessa, Relatore Prof. Giuseppe Verde), condividendo le tesi degli avvocati Rubino e Impiduglia, ha riformato la sentenza del TAR Sicilia Palermo nella parte in cui il giudice adito aveva annullato l’autorizzazione sanitaria rilasciata al Consorzio Salus Lab. Soc. Cons. a r.l., per la materiale attivazione del punto di accesso in Chiusa Sclafani.

In particolare, il CGA ha chiarito che non può rappresentare ostacolo all’istituzione di un punto prelievo a Chiusa Sclafani la circostanza che presso il limitrofo comune di Bisacquino ne sia presente un’altro. Ed invero, la normativa vigente non vieta di istituire un nuovo “punto prelievi”, anche a distanza inferiore ai dieci chilometri, laddove ve ne sia già uno, imponendo una distanza minima solo con riferimento ai laboratori. Il CGA ha, pertanto, ritenuto legittima l’autorizzazione all’apertura di un punto prelievo presso il Comune di Chiusa Sclafani, non trattandosi di un laboratorio e non determinando alcun incremento per la spesa sanitaria.

Per effetto della suddetta sentenza del CGA il punto di accesso analisi cliniche presso il comune di Chiusa Sclafani potrà continuare ad operare, con enormi vantaggi per i cittadini di Chiusa Sclafani, che non dovranno più recarsi presso il Comune di Bisacquino per effettuare i prelievi.

Trascorse le festività natalizie, è tempo di consuntivo per la Polizia stradale agrigentina capitanata dal vice Questore, Andrea Morreale. Sono state 7 le patenti e 16 le carte di circolazione ritirate. Poi 231 le infrazioni al codice della strada contestate con decurtazione di 464 punti. Poi 71 automobilisti in difficoltà sono stati soccorsi. Multati 5 automobilisti al telefono durante la guida, 54 senza cintura di sicurezza, e 13 per eccesso di velocità. Poi 8 mezzi scoperti in circolazione senza alcuna copertura assicurativa e 12 senza revisione. Controllati 25 autobus e 14 sono state le contravvenzioni elevate per varie irregolarità tra cui, soprattutto, inefficienze del veicolo. Poi all’etilometro sono stati controllati 693 conducenti, e 5 automobilisti sono stati denunciati a piede libero alla Procura per guida in stato d’ebbrezza.

Al Comune di Aragona il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta, comprensivo delle quattro isole di prossimità progettate, sarà avviato non appena tutti i mastelli per la differenziata saranno consegnati. A tal fine, la Sea, ovvero l’impresa incaricata del servizio in città, ha deciso la riapertura dell’ufficio di distribuzione nei locali dell’ex-carcere di via Vitello ad Aragona. L’ufficio sarà aperto domani giovedì 9 gennaio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, venerdì 10 gennaio negli stessi orari e sabato 11 gennaio dalle 9 alle 13. La Sea ricorda agli utenti di munirsi di copia del documento di identità e del codice fiscale dell’intestatario della bolletta Tari, ed è consigliabile anche l’ultima bolletta pagata.

Il presidente di ConfEsercenti Sicilia, Vittorio Messina, aderisce alla manifestazione del 25 gennaio ad Agrigento contro l’isolamento viario e infrastrutturale della provincia, e afferma: “La questione della viabilità in provincia di Agrigento, e in particolare lo stato di obsolescenza della rete viaria e delle sue parti nodali, è ormai non più rinviabile. Annuncio la piena adesione di ConfEsercenti alla manifestazione unitaria di giorno 25 gennaio nell’auspicio che il cartello sociale e istituzionale che si è formato, grazie all’Ufficio di Pastorale Sociale dell’Arcidiocesi, possa anche in seguito continuare ad esercitare una efficace azione di pungolo nei confronti delle Istituzioni locali e nei confronti del Governo nazionale e di quello regionale, responsabili di avere a lungo trascurato la provincia agrigentina. Ritengo essenziale che la pregevole iniziativa sia tenuta al riparo da tentativi di strumentalizzazione a fini politici perché una deriva in tale senso sarebbe dannosa per i risultati che ci si propone di raggiungere, e forse costituirebbe il fallimento di quella che potrebbe rappresentare un’ultima chance per il riscatto del nostro territorio”.

La Provincia di Agrigento ha bandito lavori stradali per circa 2 milioni di euro nell’ambito occidentale della provincia agrigentina. Entro il prossimo 6 febbraio sono attese le offerte relative alla gara d’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria e per il miglioramento della rete viaria del comparto Cattolica Eraclea-Ribera-S.Margherita Belice-Sambuca di Sicilia-Menfi-Sciacca. Si tratta di un appalto da 2.059.862 euro più Iva, compresi oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, su un progetto elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali della Provincia di Agrigento. La gara sarà gestita dall’Urega, l’Ufficio regionale espletamento gare appalto, Servizio territoriale di Agrigento, con procedura di gara telematica sulla piattaforma “SITAS e-procurement”.

A Catania al palazzo di giustizia è iniziato, in prima udienza, ed è stato rinviato al prossimo 14 aprile, dopo il deposito di documenti prodotti dalla Procura, il secondo processo d’Appello a carico dell’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, imputato di concorso esterno all’associazione mafiosa e corruzione elettorale. Il secondo processo d’Appello scaturisce dall’annullamento da parte della Cassazione della sentenza d’Appello emessa il 31 marzo 2017. E la Cassazione ha rinviato gli atti del processo ad altra sezione d’Appello. La prima sentenza d’Appello ha assolto Raffaele Lombardo dall’imputazione di concorso esterno in associazione mafiosa, e lo ha condannato a 2 anni (pena sospesa) per corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, ma senza intimidazione e violenza.

Ricorre oggi, mercoledì 8 gennaio, il 27esimo anniversario della morte del giornalista, corrispondente de “La Sicilia”, Beppe Alfano, ucciso la sera dell’8 gennaio 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto dove, nel corso di una cerimonia, è stata deposta una corona di fiori sulla stele intitolata al giornalista, in via Marconi. La figlia di Beppe Alfano, Sonia Alfano, commenta: “Mio padre, Beppe Alfano, fa più paura da morto che da vivo. Se dopo 27 anni si sta ancora cercando di confondere le acque, di mettere in dubbio tutto, non c’è e non ci può essere che un messaggio triste su ciò che l’omicidio di mio padre ha lasciato. Negli ultimi anni non ho mai smesso di cercare interlocuzioni politiche, chiedendo di incontrare i ministri Di Maio e Bonafede, e lo stesso presidente del Consiglio, Conte. Ma, evidentemente, non si può fare chiarezza sull’omicidio di mio padre. Sembra che nessuno abbia interesse a farlo”.