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1.435 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 8.572 tamponi processati. Le vittime sono state 36 nelle ultime 24 ore che portano a 2.629 deceduti dall’inizio della pandemia da coronavirus.
I positivi sono 38.705.
I ricoveri sono 1424, 40 in più rispetto a ieri, mentre i ricoveri in regime ordinario sono 1228, 38 in più rispetto a ieri.
I guariti sono 433.

Ed ecco la situazione nei Comuni capoluogo: Catania 413, Palermo 474, Messina 362, Ragusa 40, Trapani 5, Siracusa 22, Caltanissetta 89, Agrigento 9, Enna 21.

Sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula”, a Licata, in provincia di Agrigento, dove il traffico è temporaneamente bloccato all’altezza del km 240. Lo rende noto l’Anas. Nel sinistro, le cui cause sono in corso di accertamento, sono coinvolti 4 veicoli. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione del traffico e per consentire la riapertura della strada.

L’associazione turistico – ricettiva “Tante case tante idee”, coordinata da Domenico Vecchio, compie un anno di attività. Per l’occasione giovedì prossimo 14 gennaio alle ore 19 è stato organizzato un webinar intitolato “Il turismo che verrà”. Lo stesso Domenico Vecchio spiega: “Questo incontro on line, organizzato in collaborazione con l’Associazione Immagina Aps, è dedicato all’approfondimento del turismo che ci aspetta dopo la pandemia covid. Si proverà a dare nuove chiavi di lettura su opportunità che prima non erano prese troppo in considerazione ma che oggi, alla luce degli eventi contemporanei, possono trasformarsi in straordinari volani per la rinascita sociale, turistica ed economica del nostro territorio. Il focus non sarà più sul turismo come fenomeno, ma sul nuovo identikit del viaggiatore che, dai primi spiragli di questa nuova epoca, sembra privilegiare, e rivalutare, la prossimità a dispetto dei viaggi a lunga distanza” – conclude. In diretta online dagli uffici del Coworking Immagina interverranno Roberto Bruccoleri, Vice Presidente dell’Associazione e Consulente Turistico, e Domenico Vecchio, presidente dell’Associazione e Direttore del quotidiano on line Agrigentooggi.

In Sicilia il tasso di positività più alto d’Italia. A rischio la scuola in presenza dall’11 gennaio, e la dichiarazione di “regione rossa”

La Sicilia nella morsa del Covid rischia di subire ulteriori restrizioni. Ieri l’isola ha registrato un altro aumento di nuovi casi di coronavirus. E, soprattutto, si è registrato il tasso di positività (ovvero il rapporto positivi-tamponi) più alto d’Italia. Sembra proprio che la terza ondata sia già arrivata in questi ultimi giorni di festività natalizie. Nonostante le restrizioni le festività non hanno portato bene all’Isola, dove, di giorno in giorno, aumentano i nuovi positivi. Ieri sera si è svolta un’apposita riunione tra il Governo Musumeci e il Comitato tecnico scientifico regionale dal quale è atteso un parere definitivo su ulteriori restrizioni. In particolare vi è il rischio che le scuole superiori non riprendano la didattica in presenza al 50% da lunedì 11 gennaio, come annunciato ieri dal governo regionale. L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, commenta: “La crescita dei contagi non è inattesa. E’ il risultato di comportamenti che tutti abbiamo avuto modo di rilevare, e che sono documentati anche da alcune immagini arrivate dalle nostre città. Se da un lato osserviamo, fortunatamente, un’incidenza non critica dei ricoveri ospedalieri, dall’altro è opportuno prevedere concrete azioni contenitive adeguate alla situazione. Abbiamo affrontato questi temi nella seduta del Comitato tecnico scientifico regionale”. Nel frattempo, in tema di zone colorate e relative restrizioni, l’ultimo decreto del Consiglio dei ministri stabilisce dei parametri di valutazione delle fasce colorate in senso più restrittivo. Ad esempio per passare da giallo ad arancione ci vorrà un indice di contagio Rt di 1, mentre prima era di 1,25. Si passa da arancione a rossa con Rt a 1,25, mentre prima era 1,50. Per sapere cosa succederà dall’11 gennaio in poi si dovranno attendere i dati del monitoraggio di domani 8 gennaio, sulla base dei quali si deciderà il colore di ogni singola regione. La Sicilia rischia la zona rossa: secondo gli studi statistici fatti dal gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’Università di Palermo, l’Rt della Sicilia oscillerebbe tra 1,26 e 1,37, con una velocità di raddoppio stimata in poco più di quattro giorni. Se questa proiezione dovesse essere confermata anche dagli studiosi a livello nazionale allora la Sicilia potrebbe rientrare in zona rossa, con restrizioni molto severe.

Sono stati i carabinieri di Palma di Montechiaro ad avviare le indagini circa l’incendio avvenuto nella notte che ha interessato la Fiat Punto di un bracciante agricolo di 33 anni.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, allertati da alcuni residenti che hanno domato le fiamme. Il mezzo, quasi completamente distrutto, ha danni che si aggirerebbero sui mille euro.

Ancora sconosciuta la causa dell’incendio ma i Carabinieri stanno indagando considerato che non si esclude la pista dell’incendio doloso

 

 

Al Comune di Agrigento è stata approvata la determina che quantifica le indennità di funzione spettanti agli amministratori comunali in applicazione dei parametri nazionali di riferimento. Al sindaco Franco Miccichè, che si è auto-sospeso dal lavoro all’Azienda sanitaria, spettano 4.508 euro lordi. Al suo vicesindaco Aurelio Trupia 3.381 euro lordi. Poi 2.705 euro ciascuno agli assessori Ciulla, Costanza Scinta, Lala, Picarella, Principato e Tuttolomondo. Una riduzione del 50% dell’indennità è invece prevista per gli assessori Vaccaro e Vullo e per il presidente del Consiglio comunale Civiltà, perché si tratta di lavoratori dipendenti che non sono ricorsi all’aspettativa.

A Licata la Polizia ha arrestato ai domiciliari un uomo di 52 anni, B A sono le iniziali del nome, che risponderà all’autorità giudiziaria di detenzione illecita di armi comuni da sparo, aggravata dal possesso di munizionamento da guerra, e ricettazione, allorchè è stato sorpreso in possesso a casa sua di una pistola calibro 7,65 con due caricatori vuoti, alcuni proiettili inesplosi uno dei quali da guerra. In una strada della città sono stati rinvenuti alcuni bossoli di proiettili esplosi contro delle abitazioni della zona. I poliziotti, per ragioni info-investigative, hanno perquisito l’abitazione di B A, poco distante dal luogo. Armi e munizioni sono state sequestrate.

A Ribera, nel centro cittadino, un tunisino è stato accerchiato da cinque persone, verosimilmente connazionali, che lo hanno picchiato e rapinato dopo averlo minacciato a consegnare tutto ciò che avesse con sé. Il bottino ammonta a circa 130 euro. L’immigrato è stato trasportato al pronto soccorso dove i medici gli hanno diagnosticato vari traumi ed una ferita provocata presumibilmente da un pezzo di vetro. La prognosi è di 7 giorni. Indagini sono in corso.