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A soli 21 anni perde la vita una studentessa di Vittoria, Claudia Cassibba. Lo schianto è avvenuto sulla strada statale 117 Bis, “Centrale Sicula”, nel territorio di Enna. L’incidente, la cui dinamica è in corso di accertamento, ha coinvolto un veicolo e un furgone.

Nove persone sono rimaste ferite, una delle quali trasportata con un elicottero del 118 all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Coinvolti nell’incidente un Fiat Ducato a nove posti ed una Fiat Idea sulla quale viaggiava la vittima. Otto dei nove feriti sono stati trasportati all’ospedale Umberto I di Enna. Sul posto i vigili del fuoco, il personale del 118, la polizia, i carabinieri, la polizia municipale e personale dell’Anas. (ANSA).

In Sicilia 1.409 nuovi casi Covid e 9 morti, rispetto ai quali la Regione fa sapere che quattro di riferiscono al 24 agosto, tre al 23 e due al 12 agosto. Gli attuali positivi sono 25.506. Il dato certissimo è che la Sicilia rimane la prima regione in Italia per contagi. Dei nuovi positivi 374 sono della provincia di Palermo, 314 della provincia di Catania e 220 del Messinese. Sono 751 i ricoverati con sintomi, 102 in terapia intensiva; 21.519 i tamponi effettuati.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 374; Catania 314; Messina 220; Siracusa 117; Ragusa 114; Caltanissetta 92; Agrigento 90; Enna 63.

di Bruno Cassaro

Il monitoraggio di venerdì 24 agosto lo ha certificato, nessuno scampo per la Sicilia: da lunedì 30 agosto sarà in zona gialla.

I dati raccolti hanno evidenziato il superamento dei parametri di incidenza  e occupazione ospedaliera: ricoveri con il 12,1% in terapia intensiva (la soglia è il 10%) e il 19,4% negli altri reparti (il limite è il 15%).

Con il cambio di casacca, per la Sicilia si prospetta un duro colpo al turismo anche se bisogna precisare che non si tratta di un vero e proprio sconvolgimento , ecco il nuovo scenario:  l’utilizzo della mascherina sarà obbligatorio anche nei luoghi all’aperto, limite di quattro persone al tavolo nei ristoranti con l’esclusione dei conviventi e una minore capienza per spettacoli e impianti sportivi. Non ci sarà nessun coprifuoco, tutte le attività rimarranno aperte ad eccezione delle discoteche e vigerà l’obbligo del green pass.

Altre due regioni risultano essere in bilico, ma non ci sarà nessun cambio di casacca (almeno per adesso) e sono la Sardegna e la Calabria.

La Sardegna non ha superato il parametro delle rianimazioni occupate (11,2%) ma è salita al 14% di ospedalizzazioni negli altri reparti. La Calabria è al 15,2% di ricoveri in area medica ma è al 6% per le terapie intensive.

 

di Bruno Cassaro

Parole vere quelle del dott. Vincenzo Provenzano, primario del Covid hospital di Partinico, rilasciate in un intervista a qds.it, dove nel suo intervento non ha nascosto un dato oggettivo: siamo nel pieno della pandemia e vediamo un incremento giornaliero dei casi.

Parole scottanti ma sacre che aggiunge: rispetto alla ondata precedente la percentuale di pazienti ricoverata in rianimazione è superiore.

Sono dati impressionanti quelli che si evincono,  il 90% dei degenti nell’ara medica sono soggetti che non si sono volutamente vaccinati, il 10 % si tratta di degenti vaccinati anche con doppia dose ma che hanno consistenti morbilità, ma che sviluppano una patologia meno grave rispetto ai non vaccinati, continua il primario.

Secondo il dato ospedaliero, continua Provenzano,  la media di età degli infettati è intorno ai 60 anni, tra una fascia di età che varia dai 30 ai 60, e sono pazienti non vaccinati. I pazienti vaccinati hanno una media molto piu’ alta, ma con patologie concomitanti.

Le regole per combattere il virus, secondo il primario sono due: la prima regola è quella di vaccinarsi e la seconda le norme sul distanziamento sociale.

Riferendosi ai dati nazionali e alle proiezioni, quello che sta vivendo oggi la Sicilia è l’apice della curva massima di contagio che tenderà a scendere a metà settembre e a ottobre si registrerà un declino dell’infezione, afferma il primario.

Lo annuncia, attraverso un comunicato stampa, il sindaco di Agrigento Franco Miccichè che prosegue: “Per sostenere le imprese la cui attività è stata chiusa o limitata – in misura diversa a seconda del settore – dalle normative e dalle restrizioni legate all’emergenza sanitaria, per il 2021, tenendo conto di alcuni criteri oggettivi: da una parte il periodo di chiusura previsto dalla normativa, dall’altro le difficoltà nella ripresa anche legate agli obblighi in tema di distanziamento sociale e di sanificazione dei locali. Nel regolamento approvato dal Consiglio comunale sono previste misure agevolative sulla Tari fino al 100 per cento per l’anno 2021 per tutte le attività commerciali che hanno subito o la chiusura o ingenti perdite, a seguito delle misure restrittive dovute al covid;  Ulteriori misure agevolative sulla tassa dei rifiuti sono previste anche per quelle aziende non soggette a chiusure ma che documentino una riduzione del fatturato 2020, raffrontato al fatturato 2019, almeno pari al 30%.  Inoltre previste riduzione del canone patrimoniale per l’anno 2021 a favore dei soggetti passivi che pagavano l’imposta pubblicitaria e di IMU a favore dei proprietari, di immobili strumentali per lo svolgimento della propria attività.  Nella previsione di riduzione sulla Tari non solo imprese ma anche agevolazione ai soggetti ammessi al bonus sociale.

“L’Amministrazione Comunale di Agrigento vuole fortemente essere a sostegno delle attività commerciali e di tutti quei soggetti che hanno subito danni dalla pandemia – afferma il Sindaco Franco Miccichè – sono oltre 4 i milioni a disposizione per ridurre in modo netto nel 2021 le imposte comunali Tari, Imu, e canone patrimoniale” “A beneficiare delle agevolazioni non solo le aziende che hanno dovuto chiudere a seguito delle restrizioni, ma tutte le categorie produttive che hanno subito perdite minori. Voglio ringraziare il Consiglio comunale che con senso di grande responsabilità e collaborazione, ha votato il regolamento favorevolmente – conclude Franco Miccichè”. 

I Carabinieri della Compagnia di Licata, nottetempo, sono intervenuti in Via Fiume a Licata in un box di proprietà di un pensionato di 74 anni per un incendio divampato all’interno. Sul posto hanno lavorato anche i Vigili del Fuoco di Agrigento che hanno provveduto a domare le fiamme. Dai primi accertamenti eseguiti nell’immediatezza è emerso che le fiamme sono divampate a seguito di un corto circuito innescatosi sulla batteria di una bici elettrica, sotto carica dentro il locale. Il proprietario, nel tentativo di spegnere l’incendio, è rimasto anche lievemente ustionato alle mani ed è stato sottoposto alle cure mediche del 118 intervenuto sul posto. I danni hanno interessato solo la bici elettrica, del tutto distrutta.

Ha partorito a bordo dell’elicottero dell’elisoccorso 118 una mamma di 33 anni di Lampedusa diretta all’ospedale di Agrigento. Il bimbo sta bene e anche la donna. Mamma e figlio sono state portati nel reparto di Neonatologia dell’ospedale San Giovanni di Dio.

A far nascere il piccolo il rianimatore a bordo dell’elicottero Fabio Cuccia, l’infermiere Roberto Spano coordinati dal personale della centrale operativa 118 di Palermo diretta da Biagio Bonanno.

Tra fine luglio e i primi di agosto, per scongiurare il collasso della gestione del servizio idrico nella provincia agrigentina a seguito della scadenza del commissariamento dell’ex Girgenti Acque, il governo regionale ha erogato alla nuova società pubblica di gestione, l’Aica, l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini, 10 milioni di euro, con obbligo di restituzione a carico dei Comuni. Ebbene, nel corso dei giorni successivi, alcuni Comuni hanno espresso delle titubanze in riferimento al prestito con restituzione, ritenendo che ciò gravi pesantemente sui bilanci già esigui. Adesso, invece, i sindaci dei Comuni associati nell’Aica hanno votato a favore dell’utilizzo del prestito. Non si tratta di un esito conclusivo. Infatti, dopo i sindaci saranno i relativi Consigli comunali ad approvare tecnicamente il piano di rientro dal debito. E ciò non avverrà certamente a breve termine. In prospettiva dunque non è ancora sereno il cielo sopra l’Aica.

Assembramenti a più non posso in un noto risto pub di Piazza Italia a Porto Empedocle. Tanta gente ha preso d’assalto il locale incurante delle nuove normative anti Covid che impongono a 4 Comuni agrigentini una certa restrizione in quanto sorvegliati speciali.

All’arrivo della Guardia di Finanza c’è stato un fuggi fuggi generale soprattutto tra coloro (erano in tanti) che non indossavano la mascherina, pena, come si sa, da scontare con 400 euro di multa. Le Fiamme Gialle non hanno esitato un solo istante a bastonare i proprietari del locale: rimarrà chiuse per 5 giorni.