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“Un importante decreto di finanziamento per la nostra città, quello tanto atteso sulla rete idrica, è stato firmato dalla Regione. Parliamo di 44.401.062, 52 euro che servono per ristrutturare ed ottimizzare la rete idrica colabrodo di Agrigento, a causa della quale ogni anno disperdiamo tantissima preziosissima acqua .
Beneficiario del finanziamento è l’ Ati di Agrigento che dovrà occuparsi dell’appalto e di rendicontare puntualmente ai dipartimenti acqua e rifiuti e tecnico, l’avanzamento dei lavori che devono essere ultimati entro il mese di Dicembre 2023!
Pertanto vogliamo augurare buon lavoro all’ Ati che insieme al gestore del servizio idrico, l’Aica, ognuno per le proprie competenze, hanno due anni per rendere realtà la ristrutturazione della rete idrica di Agrigento: non c’è tempo da perdere, forza!
Vogliamo ringraziare il Governo Musumeci per questo importante finanziamento destinato alla nostra città, l’on. Savarino che ha seguito con innumerevoli sedute di Commissione, sia l’appalto per la rete idrica di Agrigento che quello sulla costruzione del nuovo Depuratore a servizio della fascia costiera di Agrigento (i lavori partiranno a brevissimo, già appaltata l’opera), ed il dirigente regionale del dipartimento acqua e rifiuti, Calogero Foti. Il duro, silenzioso e costante lavoro paga. Finalmente la provincia di Agrigento ha avuto le giuste attenzioni sul tema ambientale, di fondamentale importanza per la nostra salute e quella delle future generazioni. Avanti così e grazie!”

Lo straordinario messaggio di fede lanciato dalla moglie di Giuseppe Carmina, la signora Eliana..
La donna,che ha perso marito e suoceri nella strage di Ravanusa, è intervenuta così a margine del funerale di stato
“Voglio parlarvi della mia speranza. Voglio principalete invitare tutti svolgere lo sguardo alle cose che durano per sempre. Non fermiamoci al materiale che, come abbiamo visto, in un attimo o in uno scoppio, è andato via.Svanito nel nulla. Non voglio parlarvi del mio dolore che è tremendo. Abbiamo perso tutto, Giuseppe era tutto per me. E’ arrivata però una forza sovrumana che solo Dio può dare. La casa è vuota, le nostra bambine chiedono in continuazione del padre e il letto è diventato grande. Tutto questo ci manca e la croce è pesante. Non maledico Dio, continuo a ringraziarlo perché ho la piena certezza che Giuseppe e i miei suoceri sono in un posto migliore di questo. Con il suo sorriso, contagioso, Giuseppe sarà ricordato per sempre. Lui non è in quella bara, lui vive per sempre. Oggi era il suo compleanno e voglio ricordare una frase: “Siamo nati e non moriremo mai più.” Che questa sia la certezza per tutti voi che portate questa sofferenza come me. Grazie a tutti per la vicinanza.” Così è intervenuta la moglie di Giuseppe Carmina, una delle vittime della strage di Ravanusa. Oggi avrebbe compiuto 33 anni, era padre di due bambine.”

Nuovo passo avanti verso l’istituzione della riserva di Punta Bianca, nell’Agrigentino, voluta dal governo Musumeci. Il Consiglio regionale per la Protezione del patrimonio naturale (CRPPN), presieduto dall’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Toto Cordaro, ha approvato la proposta di perimetrazione presentata dal dipartimento regionale Ambiente per l’istituzione della riserva di Punta Bianca e scoglio Patella, esprimendosi favorevolmente sull’inserimento della proposta nel Piano regionale dei parchi e delle riserve. Questa decisione segue l’incontro di qualche settimana fa tra l’assessore Cordaro, il generale Maurizio Scardino, comandante militare dell’Esercito in Sicilia, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, Fabio Galluzzo di Mare Vivo Sicilia e Claudio Lombardo di Mareamico, propedeutico alla decisione della perimetrazione. «L’impegno assunto dal presidente della Regione Siciliana sarà mantenuto – afferma l’assessore Cordaro – Faremo in modo che l’iter venga concluso in tempi rapidi, affinché entro la prossima primavera la riserva di Punta Bianca diventi realtà». Il passaggio successivo sarà la pubblicazione del perimetro agli albi pretori dei Comuni interessati, Agrigento e Palma di Montechiaro, per un periodo di trenta giorni, per le osservazioni da parte del pubblico, come previsto dalla norma, cui faranno seguito l’audizione in quarta commissione dell’Ars e il decreto assessoriale di modifica del Piano. L’inserimento nel Piano costituisce il fondamentale passaggio affinché la riserva possa essere istituita, seguendo l’iter previsto dall’articolo 6 della legge regionale 98 del 1991.

Ancora naufragi e vittime nel Canale di Sicilia, il “cimitero” del Mediterraneo. Una donna migrante è morta vittima di un naufragio avvenuto nottetempo. Lei ha viaggiato insieme al figlio di 14 anni, e ad altre 24 persone di varie nazionalità. L’imbarcazione si è ribaltata. Tutti i naufraghi sono stati recuperati dalle motovedette della Guardia di Finanza e della Guardia costiera, e trasferiti al molo Favarolo. Inutili si sono rivelati i tentativi di rianimare la donna da parte del personale medico. Sono quasi 500 i migranti adesso ospiti del centro d’accoglienza in contrada “Imbriacola” a Lampedusa.

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il pubblico ministero Gloria Andreoli che ha concluso la requisitoria, ha chiesto la condanna di 18 dei 53 imputati nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Demetra”, che ipotizza una maxi truffa a danno di Inps e Inail. Le richieste di condanna sono comprese da un minimo di 4 a un massimo di 12 anni di reclusione. E’ stato inoltre chiesto il non doversi procedere, per intervenuta prescrizione, nei confronti di altri 34 imputati. Nel mirino delle indagini, sostenute dai Carabinieri, vi sono stati l’Istituto nazionale previdenza sociale, e l’Istituto nazionale assistenza invalidi del lavoro. All’Inps sarebbero stati strappati ammortizzatori sociali o indennità di disoccupazione non spettanti. E all’Inail altri indennizzi denunciando e simulando infortuni sul lavoro. Secondo la Procura agrigentina sarebbe stato Vincenzo Terrazzino, 57 anni, di Raffadali (per il quale sono stati richiesti 12 anni di carcere), l’ideatore e promotore della presunta organizzazione criminale impegnata nelle truffe a Inps e Inail, soprattutto tramite falsi incidenti sul lavoro. Poi, grazie a false certificazioni mediche, sarebbero stati pagati cospicui indennizzi.

Via alle domande per i contributi a fondo perduto sui finanziamenti ottenuti dalle imprese siciliane danneggiate dalla pandemia. L’Irfis-FinSicilia, su affidamento della Regione Siciliana proposto dall’assessorato all’Economia, ha pubblicato oggi l’avviso per la concessione dell’agevolazione. Il plafond a disposizione ammonta a 100 milioni di euro, provenienti dalla riprogrammazione delle risorse del Patto per la Sicilia (Fsc 2014-2020), decisa dal governo Musumeci con delibera dello scorso 31 marzo.  
«Stiamo procedendo secondo gli impegni assunti. Il nostro obiettivo è essere comunque vicini alle imprese in questa fase di ripresa della nostra economia, dopo i momenti più critici dell’emergenza da Covid-19», sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci.
 
«Prosegue l‘impegno del governo regionale nei confronti delle aziende siciliane per sostenerne la ripartenza e il ricorso al credito, strumento fondamentale per garantire il rilancio di moltissime realtà produttive», aggiunge l’assessore all’Economia Gaetano Armao, che ha approvato lo schema di avviso pubblico con un decreto assessoriale dello scorso 9 dicembre. 
 
L’agevolazione è concessa con procedura “a sportello” secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Destinatari della misura sono le piccole, medie e microimprese che hanno sede legale o operativa in Sicilia. La condizione è che sia stato loro erogato un finanziamento da banche o intermediari finanziari e che abbiano subito danni economici, consistenti in una riduzione del fatturato 2020 non inferiore al 30 per cento rispetto a quello del 2019. Il contributo a fondo perduto è pari al 10 per cento del finanziamento bancario ricevuto, nel limite massimo di 30mila euro. Le domande possono essere presentate sino alle ore 17 del 28 febbraio 2022, direttamente on line sulla piattaforma sportelloincentivi.irfis.it, accedendo mediante Spid o Carta nazionale dei servizi (Cns). 
 
Il testo completo dell’Avviso, corredato della relativa modulistica, è pubblicato nel sito di Euroinfosicilia (www.euroinfosicilia.it), nel sito dell’Irfis (www.irfis.it) e nel sito istituzionale del dipartimento delle Finanze e del credito dell’assessorato regionale all’Economia (www.regione.sicilia.it).

Alla Camera di commercio italiana di Dubai inaugurato il “Sicilia Region UAE Business Hub”, lo sportello della Regione Siciliana per promuovere le attività dei distretti produttivi riconosciuti dalla Regione negli Emirati Arabi in occasione di Expo 2020. Il desk a disposizione delle imprese siciliane è stato realizzato dall’assessorato regionale alle Attività produttive in collaborazione con la Camera di commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti. All’inaugurazione dello sportello, avvenuta alla presenza del segretario generale della Camera di Commercio italiana Mauro Marzocchi e dei rappresentanti regionali dell’assessorato Attività produttive, Sergio Calascibetta e Maria Pia Bottino, Maurizio Caracci, capo di gabinetto dell’assessorato Istruzione, ha partecipato anche l’ex assessore del governo Musumeci, Sandro Pappalardo, responsabile della presenza della Regione siciliana a Expo Dubai 2020, oltre a una delegazione delle tre università siciliane composta da docenti specializzati in internazionalizzazione delle imprese. «Il business hub – spiega l’assessore alle attività produttive Mimmo Turano – ha come obiettivo quello di favorire i rapporti tra le aziende degli Emirati e quelle siciliane, in particolare quelle dei 23 distretti produttivi riconosciuti dalla Regione siciliana. Si tratta di una iniziativa molto importante non solo perché avviene nel contesto di Expo 2020 ma perché consente una presenza delle nostre realtà imprenditoriali in uno dei mercati più interessanti e dinamici nel quadro internazionale». Secondo la convenzione stipulata fra l’assessorato regionale alle Attività produttive e la Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti, il business hub siciliano sarà attivo fino al novembre 2022 nella sede della Camera di commercio a Dubai. Qui sarà garantita assistenza tecnica, logistica e una vetrina online alle aziende sul sito della Camera di commercio italiana (www.iicuae.com). Le attività saranno finalizzate a realizzare una missione B2B a Dubai in cui verranno coinvolte le aziende selezionate dai distretti produttivi. «Siamo estremamente onorati di ospitare nella nostra sede la Regione Siciliana – ha sottolineato Mauro Marzocchi, segretario generale della Camera di commercio italiana a Dubai – il nostro staff è pronto a cooperare con l’amministrazione regionale e i distretti produttivi siciliani per sviluppare durante quest’anno tutte le attività necessarie per garantire alle aziende siciliane nuove opportunità commerciali». Per oggi alle 18 è in programma all’Expo Dubai 2020 il primo evento organizzato dalla Regione Siciliana nell’anfiteatro del Padiglione Italia (www.italyexpo2020.it), dal titolo “Imparare in Sicilia: competenza per una competitività globale”, dedicato al ruolo dell’apprendimento e delle competenze nell’internazionalizzazione delle imprese attraverso gli strumenti digitali come fattori di competitività del territorio siciliano, alla presenza di esperti e docenti universitari.

A conclusione di un lungo negoziato è stato sottoscritto, tra Stato e Regione Siciliana, il nuovo accordo in materia di finanza pubblica 2022-25. A firmare l’intesa, che aggiorna quella già raggiunta nel dicembre 2018, il governatore Nello Musumeci e il ministro dell’Economia Daniele Franco. L’accordo permetterà alla Regione di conseguire significativi risparmi di spesa, incrementi delle entrate, l’introduzione della fiscalità di sviluppo e la razionalizzazione di alcune rilevanti poste di bilancio. Soddisfatto il presidente della Regione Nello Musumeci, secondo il quale «la Sicilia, sul piano dei rapporti finanziari con il governo centrale, è passata da una posizione remissiva e indefinita a un ruolo di coprotagonista, in una cornice di chiare e precise responsabilità reciproche. Frutto di un lavoro certosino che con il vicepresidente Armao stiamo conducendo sin dal nostro insediamento». Per il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia Gaetano Armao, che insieme ai dirigenti generali della Ragioneria generale, Ignazio Tozzo, e delle Finanze, Giovanni Bologna, ha seguito direttamente il negoziato, con lo stesso ministro Franco, il viceministro Laura Castelli e il sottosegretario Alessandra Sartore, «si tratta di un rilevante passo avanti nelle relazioni finanziarie con lo Stato che consente notevoli risparmi di spesa, riconosce finalmente la fiscalità di sviluppo alla Sicilia, la possibilità di abbattere gli oneri fiscali per chi investe, individua un chiaro calendario per rivedere le norme che attuino l’autonomia finanziaria». I termini dell’accordo 1. L’intesa raggiunta, trasfusa nel disegno di legge di bilancio dello Stato 2022, adesso all’esame del Senato, dopo un lungo negoziato tra le strutture del Mef e quelle dell’assessorato all’Economia, consente di conseguire un abbattimento del concorso alla finanza pubblica di 200 milioni di euro, riducendo così il contributo a 800 milioni euro all’anno a decorrere dal 2022, rispetto al miliardo di euro imposto sino al 2021. Sempre a decorrere dall’anno 2022 viene altresì attribuito alla Regione l’importo di 100 milioni di euro all’anno (pari a una quota delle risorse previste dall’articolo 1, comma 806, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), a titolo di acconto per la definizione delle norme di attuazione in materia finanziaria e per la compensazione degli svantaggi strutturali derivanti dalla condizione di insularità. Si tratta non solo del primo formale riconoscimento della compensazione finanziaria relativa alla condizione dell’insularità in termini permanenti nell’ordinamento giuridico italiano, in linea con le iniziative portate avanti dal Governo Musumeci sulla determinazione dei costi della condizione di insularità, ma di una riduzione che, complessivamente, garantisce alla Regione il sostanziale ritorno ai saldi del 2012, quando il concorso finanziario regionale iniziò a crescere incessantemente sino a raggiungere la cifra di 1,3 miliardi di euro annui nel 2017. In sintesi, rispetto a quell’anno, l’intesa consente la riduzione di trasferimenti in favore dello Stato al 2022, anno di conclusione della legislatura, di circa 1,5 miliardi di euro, mentre sino al 2025 la riduzione complessiva raggiungerà i 3,5 miliardi di euro. L’accordo rende altresì immediatamente disponibile anche l’importo di 66 milioni di euro per il 2021, essenziale per le variazioni di bilancio all’esame dell’Ars. 2. Quanto convenuto tra la Regione ed il Governo centrale prevede poi un primo termine (maggio 2022) per la definizione di intese finanziarie con riguardo ad importanti voci di bilancio (IVA, F24, Split payment, bollo, ma soprattutto con riferimento alla sin qui irrisolta partita delle accise), di questioni aperte da anni, ma soprattutto indicano un termine invalicabile (“entro e non oltre il 30 giugno 2022, con effetti a partire dall’anno 2023”) per la complessiva definizione della nuova normativa di attuazione dello Statuto in materia finanziaria. Tale adempimento appare imprescindibile per superare un assetto, risalente al 1965, che, con le compartecipazioni tributarie concordate nella precedente legislatura – come precisato dalla Corte dei conti – non garantisce più alla Regione la copertura delle spese per le funzioni statutariamente attribuite, determinando una sorta di “insostenibilità dell’autonomia”, incompatibile i principi della Costituzione. 3. Le parti si sono altresì impegnate a modificare, con apposita norma di attuazione da definire in seno alla Commissione paritetica, l’articolo 7 del d.lgs. 27 dicembre 2019, n. 158, al fine di rinviare 211 milioni di euro da ripianare nell’esercizio 2022 (pari a circa la metà dell’importo relativo alle quote ordinarie di copertura del disavanzo accertato con l’approvazione del rendiconto 2018) al secondo esercizio successivo a quello di conclusione del ripiano originariamente previsto, stabilendo che la quota di ripianamento per il 2022 sia oggetto di rinvio applicata al primo esercizio del bilancio in corso in aggiunta alle quote ordinarie del recupero del disavanzo. 4. Giunge poi finalmente a compimento l’obiettivo, indicato dal Governo Musumeci tra gli obiettivi programmatici, di conseguire l’attuazione della fiscalità di sviluppo fine di favorire l’insediamento di imprese e cittadini europei ed extraeuropei nel territorio della Regione Siciliana e che trova fondamento nello Statuto regionale. La previsione, nel riconoscere l’autonomia tributaria della Regione, le attribuisce relativamente ai tributi erariali per i quali lo Stato ne prevede la possibilità, nel rispetto delle norme Ue, di modificare le aliquote “in diminuzione fino ad azzerarle, prevedendo esenzioni, detrazioni e deduzioni, con particolare riguardo ad interventi diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale”. Si dispone, inoltre, che la Regione possa autonomamente concedere, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato, incentivi e contributi da utilizzare in compensazione fiscale. 5. Un ulteriore elemento di novità, che anch’esso trova un riscontro normativo adesso nel d.d.l. di legge di bilancio statale, si rinviene nell’estensione dell’assegnazione di risorse straordinarie per investimenti ai liberi consorzi ed alle città metropolitane in manutenzioni straordinarie per scuole e strade già riconosciute nel 2018 (540 milioni di euro dal 2019 al 2025, dei quali residuano ancora 400 milioni di euro, da assegnare in quote da 100 milioni di euro annui sino alla scadenza dell’accordo) che potranno così essere utilizzati anche “per immobili ed opere di prevenzione idrauliche e idrogeologiche da danni atmosferici”. Estensione che risulta particolarmente rilevante per quanto accaduto nei territori siciliani. 6. Infine per quanto concerne la rilevazione dei fabbisogni e dei costi standard nonché, in un’ottica condivisa e nel rispetto delle prerogative costituzionalmente riconosciute, per definire le capacità fiscali, i livelli essenziali delle prestazioni, gli obiettivi di servizio della Regione e dei propri enti locali si stabilisce che a decorrere dal 2022, la Regione partecipa ai lavori della Commissione tecnica per i fabbisogni standard con propri rappresentanti.

La pandemia coronavirus e i dati in dettaglio diffusi dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. Sono 68 i nuovi casi di corona-virus, a fronte di 567 tamponi processati. Nessuna vittima. I guariti sono 37. I nuovi ricoverati in ospedale sono 4.

La situazione negli ospedali: 20 all’ospedale di Ribera, 1 fuori provincia. Cinque, invece, la persona ricoverata in terapia intensiva a Ribera.

Ecco i contagi nei singoli Comuni: Agrigento 117; Alessandria della Rocca 3; Aragona 6; Bivona 0; Burgio 2; Calamonaci 8; Caltabellotta 0; Camastra 4; Cammarata 65; Campobello di Licata 43; Canicattì 122; Casteltermini 19; Castrofilippo 95; Cattolica Eraclea 48; Cianciana 2; Comitini 0; Favara 53; Grotte 10; Joppolo Giancaxio 3; Licata 38; Lucca Sicula 2; Menfi 6; Montallegro 0; Montevago 3; Naro 21; Palma di Montechiaro 10; Porto Empedocle 20; Racalmuto 8; Raffadali 31; Ravanusa 18; Realmonte 19; Ribera 85; Sambuca di Sicilia 14; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 76; Sant’Angelo Muxaro 1; Santa Elisabetta 2; Santa Margherita di Belìce 1; Santo Stefano Quisquina 1; Sciacca 38; Siculiana 16; Villafranca Sicula 1; Navi accoglienza 2.