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Da oggi è possibile prenotare tramite l’App Ufficio Postale o via WhatsApp un appuntamento per il rilascio dell’identità Digitale SPID presso gli Uffici Postali.

I sistemi di prenotazione a distanza che consentono di riservare l’accesso per il rilascio dell’Identità Digitale oltre ad offrire la possibilità di prenotare tutte le operazioni sia finanziarie sia postali, sono disponibili in 26 Uffici Postali della provincia di Agrigento. Le sedi abilitate sono presenti nei comuni di Agrigento, Aragona, Caltabellotta, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Favara, Grotte, Licata, Menfi, Naro, Palma di montechiaro, Porto empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Ribera, San Giovanni Gemini e Sciacca.

Per prenotare l’operazione tramite l’App Ufficio Postale è sufficiente scaricare gratuitamente l’applicazione sul proprio smartphone o tablet e selezionare il tipo di servizio richiesto tra SPID  e le altre operazioni,  il giorno e l’orario preferito per svolgere l’operazione.

Per richiedere il ticket elettronico con WhatsApp è invece necessario memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715. Il cittadino dovrà avviare una chat e un operatore virtuale di Poste Italiane risponderà proponendo, tra le varie opzioni, la prenotazione del ticket.

Digitando poi il Comune, indirizzo e numero civico di riferimento, al cliente sarà proposto l’Ufficio Postale più vicino con l’indicazione del primo appuntamento disponibile per la prenotazione. In caso di accettazione verrà inviato un codice di prenotazione che verrà “chiamato” sul display dell’ufficio postale al momento dell’appuntamento.

Poste Italiane ricorda inoltre che è possibile richiedere SPID comodamente da casa tramite l’App PosteID per tutti i cittadini in possesso di un passaporto o di una carta d’identità elettronica.

E’ stata dimessa dal reparto di Medicina Covid dell’ospedale Paolo Borsellino di Marsala la centenaria  ricoverata lo scorso 31 dicembre. La donna, che giovedì prossimo compirà 101 anni ed è in buone condizioni fisiche, è nata a Favignana ma risiede a Trapani in una comunità alloggio dove trovano accoglienza altri sette ospiti.

La signora – dice l’Asp Trapanese – al momento del ricovero era positiva al Covid e presentava febbre e dispnea, ma le sue condizioni non si sono aggravate rendendo possibili le dimissioni raggiunta la piena negativizzazione dopo solo undici giorni di permanenza in ospedale dove è stata trattata con i farmaci previsti dal normale protocollo terapeutico Covid, con cortisone, antinfiammatori ed eparina a basso peso molecolare. Ad attendere la nonnina, che ha tre figli e otto nipoti, le operatrici della comunità alloggio, mentre l’appuntamento con i familiari è previsto giovedì prossimo in occasione del traguardo dei 101 ann

La prefettura di Agrigento, ha tracciato un bilancio dei controlli effettuati nel fine settimana. Sarebbero più di 1000 le persone controllate dalle forse dell’ordine tra venerdì e domenica. Sono state elevante 21 sanzioni. Controlli anche per le attività commerciali, in tutto 46 e per una di esser oltre alla sanzione anche la chiusura provvisoria.
Questi controlli sono avvenuti su tutto il territorio della provincia, controlli mirati a capire se ci fosse il rispetto delle norme previste dal decreto per contenere il contagio da coronavirus e dunque, il rispetto del coprifuoco, l’uso corretto della mascherina ed eventuali assembramenti.

 

1.587 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 8.698 tamponi con un tasso di positività in leggera discesa ma sempre molto alto al 18,25%. Le vittime sono state 37 nelle ultime 24 ore che portano a 2765 deceduti dall’inizio della pandemia. I positivi sono 42.819 con un aumento di 1.333 casi. Negli ospedali i ricoveri in regime ordinario sono 1298, 33 in più rispetto a ieri; in terapia intensiva i ricoveri sono 208, gli stessi di ieri. I guariti sono 237.

I nuovi contagi per province:

Catania 469

Palermo 451

Messina 246

Siracusa 232

Caltanissetta 75

Agrigento 35

Enna 35

Ragusa 31

Trapani 13

La difesa aveva fatto ricorso la la cassazione lo ha rigettato e ha confermato il regime del carcere duro per Giuseppe Falsone, catturato a Marsiglia il 25 giugno del 2010 dopo 10 anni di latitanza.

Secondo la suprema corte, vi è ancora un alto rischio di eventuali contatti con l’elterno e sono necessarie le restrizioni in ambito penitenziario. Quando fu arrestato Falsone era il capo di Cosa Nostra agrigentina e il numero due in Sicilia, per spessore criminale oltre che ad un prestigio che si era conquistato a discapito del suo rivale di Racalmuto Maurizio Di Gati, che divenne poi collaboratore di giustizia dopo l’omicidio del suo braccio destro, Carmelo Milioti.

Falsone nel maxiprocesso Akragas fu condannato all’ergastolo per l’omicidio di Salvatore Ingaglio, che a sua volte molti anni prima aveva ucciso padre e fratello di Falsone.

Già il tribunale di sorveglianza di Roma, nelle scorse settimane, aveva rigettato la richiesta che il legale Angela Porcello aveva poi  rivolto alla cassazione, che si espressa in merito, confermando il regime carcerario del 41 bis, con particolari restrizioni circa i rapporti con l’esterno del carcere.

Nuovi fondi sono stati messi a disposizione delle strutture alberghiere e della ristorazione, dal governo Musumeci che stanzia altri 10 milioni di euro per aiutare il settore ormai un ginocchio a causa della crisi in seguito alla pandemia da Covid.

Le cifre saranno messe a disposizione con un decreto dell’assessore all’economia Gaetano Armao.

Cosi il governatore Musumeci: “Le nuove risorse per le aziende dimostrano ancora una volta il nostro impegno nel restare al fianco degli imprenditori e delle comunità siciliane.  Allo stesso tempo, i recenti risultati raggiunti da Irfis, la banca della Regione, dimostrano che può ormai essere considerata, a tutti gli effetti, una struttura al servizio delle imprese siciliane”

 

“Le persone fanno quello che gli è consentito fare. Non è impedendo lo svolgimento dei mercati, lasciando tutto il resto aperto che si impedisce la propagazione del virus, ma solo il corretto distanziamento e l’uso dei dispositivi di protezione. Quindi ci vuole responsabilità e indirizzo”.
Lo ha detto l’assessore comunale di Agrigento, Francesco Picarella rispondendo alle polemiche delle ultime ore dopo la chiusura della scuola materna e degli asili e mantenendo aperti invece i mercati rionali.
“Questa mattina e per i giorni a venire – ha detto ancora Picarella – intensifichiamo i presidi di sorveglianza tramite il corpo di polizia municipale, protezione civile ed associazioni di volontariato, consapevoli che ci vuole da parte di tutti buon senso”.

Il cardinale Francesco Montenegro è guarito. Coronavirus sconfitto. l’Arcivescovo di Agrigento, era risultato positivo alla vigilia di Natale. Totalmente asintomatico, le sue condizioni di salute nel periodo della malattia, non avevano destato preoccupazione.

il cardinale Montenegro ha vissuto questo momento con fede, speranza e coraggio. Adesso gli è stata data comunicazione di fine isolamento.

A Porto Empedocle, la Pandemia Covid 19, non è ancora esplosa come in altri centri della provincia, ma i numeri che ha fornito al momento l’Asp di Agrigento e quelli in possesso della sindaca, Ida Carmina, si discostano. Ad esempio, la prima cittadina, ha reso noto che un’intera famiglia composta da dieci persone è risultata positiva al Covid-19. Sembra che uno dei componenti è entrato in contatto con un bambino diversamente abile, essendo il contagiato un assistente igienico sanitario presso una scuola materna. Il referente Covid nelle scuole ha ufficializzato che tutti i bambini frequentanti quel plesso scolastico saranno sottoposti al tampone orofaringeo.

Pertanto, alla sindaca, non è rimasto null’altro da fare che disporre la sanificazione e la sospensione delle scuole dell’infanzia nel centro marinaro, oltre che delle elementari e delle medie.

Per eludere l’azione di riscossione per i debiti erariali accumulati per oltre 41 milioni di euro avrebbe ceduto, con un atto di donazione, una loro villetta. E’ l’accusa contestata da militari della guardia di finanza di Catania a Francesca Contino alla quale è stato sequestrato l’immobile su disposizione del Gip di Catania, che ha accolto la richiesta della locale Procura distrettuale. Il provvedimento è stato notificato anche al co-proprietario della villetta, Salvatore Mastrosimone. Entrambi sono stati denunciati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Da indagini della Tenenza di Acireale è emerso che la donazione dell’immobile era in realtà simulata e preordinata alla volontà di sottrarsi alle procedure di riscossione, tanto che Contino e Mastrosimone hanno continuato a risiedervi. L’immobile, tra l’altro, era stato citato dalla Contino come abitazione del suo nucleo familiare nella richiesta di reddito di cittadinanza presentata all’Inps. Inoltre il valore della villetta è stato dichiarato in poco più di 68mila euro, mentre le Fiamme gialle la stimano oltre 240.000 euro