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Nei pressi del viadotto Garibaldi, a pochi passi dalla statale 189, una pioggia di pietre si è scagliata contro i veicoli in transito. Alcune delle pietre lanciate sono finite contro un autobus per il trasporto extraurbano. Prontezza di riflessi e abilità del conducente hanno evitato un incidente. Solo una scheggiatura sul parabrezze, tanta paura  a bordo del mezzo, ma nessun ferito.

Adesso i poliziotti della sezione Volanti e i carabinieri hanno avviato le indagini per risalire ai vandali, autori della bravata che però avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

 

 

 

Spaventosa aggressione ai danni di un commerciante agrigentino, aggredito e ferito a colpi di chiave inglese, finito poi all’ospedale con una frattura alla mandibola. Le forze dell’ordine stanno adesso cercando l’autore dell’aggressione che adesso rischia una denuncia.

L’aggressione avvenuta per mano di un ipotetico cliente, che dovrebbe avere all’incirca 70 anni, è avvenuto in via Imera ad Agrigento, via dove sono presenti diverse attività commerciali. Il commerciante vittima del gesto è stato soccorso e condotto all’ospedale “San Giovanni di Dio” dove sarà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Ad Agrigento, al Centro commerciale Città dei Templi, il 17 luglio del 2018, il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, a pranzo con una collaboratrice, è stato sorpreso da un uomo che, accortosi della presenza del magistrato, avrebbe esclamato: “A chistu pubblico ministero l’ama fari saltari in aria col tritolo”. Il giudice Vella si è rivolto subito ai Carabinieri che hanno identificato e denunciato il minacciatore. Si tratta di Fabio Bellanca, 40 anni, di Joppolo Giancaxio, adesso sotto processo per minaccia grave innanzi al Tribunale di Caltanissetta, competente perché la parte offesa è un magistrato in servizio ad Agrigento. Ebbene, Fabio Bellanca è stato condannato ad 1 anno di reclusione, accogliendo quanto proposto dalla Procura nissena.

La Corte d’Appello di Palermo, Sezione Lavoro, con due diverse sentenze, ha ribaltato le sentenze con le quali il Tribunale del Lavoro di Agrigento ha reintegrato due autisti della TUA S.r.l. licenziati dall’azienda. La vicenda risale al 2017 quando la TUA, ovvero la società che gestisce il servizio di linea urbana nella città di Agrigento, dopo avere incaricato un’agenzia investigativa, ha denunciato una serie di condotte, ritenute illecite, da parte di alcuni autisti. Dal gennaio 2020 gli stessi lavoratori sono stati indagati dalla Procura della Repubblica per i reati di truffa continuata e in concorso, e lo scorso gennaio la Procura ne ha richiesto il rinvio a giudizio. In sede di Tribunale del lavoro, invece, gli autisti hanno impugnato il licenziamento e sono stati reintegrati. La Corte d’Appello di Palermo ha, adesso, ritenuto fondati i motivi di reclamo proposti dai difensori della TUA, ed ha riformato le prime due sentenze del Tribunale del Lavoro di Agrigento confermando il licenziamento.

Ad Agrigento i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura hanno sequestrato la maxi discarica insorta nella Cittadella della Salute, l’ex ospedale psichiatrico al Viale della Vittoria che adesso ospita gli uffici dell’Azienda sanitaria provinciale. Già la stessa Azienda è stata coinvolta nel caso della discarica giacente all’interno dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, tra diffide a praticare la raccolta differenziata ed a bonifiche eseguite dal Comune a spese dell’Azienda sanitaria. Adesso allo stesso modo incombe il caso della Cittadella della Salute, che ha indotto i militari ad apporre i sigilli all’area interessata dai cumuli di immondizia.

15 marzo, dalle ore 9, sarà attivo l’hub vaccinale al PalaCongressi del Villaggio Mosè e saranno somministrate le prime vaccinazioni anti-covid ai cittadini che hanno effettuato la prenotazione secondo le modalità previste. Nel corso della mattinata, alle ore 12, si procederà al taglio del nastro, in presenza del presidente della Regione, Nello Musumeci, e dall’assessore Ruggero Razza, compatibilmente con gli impegni istituzionali legati principalmente all’approvazione in itinere della finanziaria regionale. Prevista per l’occasione anche la presenza delle massime autorità civili, religiose e militari della provincia. La struttura, allestita in maniera moderna e funzionale in tempi brevissimi, è stata resa disponibile dall’Ente Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, gestore del prestigioso stabile, grazie ad un protocollo d’intesa sottoscritto alcuni giorni addietro dal commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, e dal direttore del Parco, Roberto Sciarratta.

Oggi 12 marzo 2021 l’avv. Calogero Termine è stato nominato come nuovo Presidente Provinciale di Agrigento dell’Un.I.Coop., Unione Italiana Cooperative, associazione di categoria presente su tutto il territorio nazionale.

Succede al compianto Domenico Marchica, anima storica del movimento cooperativistico siciliano, che ha retto con esperienza e professionalità per molti anni la sede provinciale di Agrigento, a seguito della sua improvvisa scomparsa avvenuta qualche mese fa.

L’avv. Calogero Termine è un professionista attivo nel territorio agrigentino da circa vent’anni, da tempo collaborava con la sede provinciale nella disamina di tematiche legali nella materia cooperativistica, era membro del Consiglio Provinciale e del Direttivo Provinciale, e dal 2020 era stato nominato commissario aggiunto al Presidente.

L’associazione provinciale vanta numerose cooperative aderenti, le cui attività spaziano dal sociale alla produzione diretta, alla formazione, alla trasformazione di prodotti agricoli.

Molto onorato della nomina ricevuta dall’Associazione, con il voto unanime dei membri del Consiglio Provinciale, il neoeletto Presidente, insieme al Coordinatore provinciale Joseph Zambito, promuoverà nei prossimi giorni la composizione di un nuovo Direttivo Provinciale che possa coadiuvarlo nell’attività e nel perseguimento degli obiettivi.

Gli scopi prefissati dall’avv. Calogero Termine sono, sempre di più, legati a fornire alle aziende associate un supporto di formazione e di informazione, con il potenziamento dei servizi offerti in ambito amministrativo, legale, tecnica e fiscale; una adeguata rappresentatività con gli enti locali e le istituzioni in genere; una continua promozione delle iniziative cooperative sul territorio.

L’Asp di Agrigento ha comunicato al sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, 21 nuovi positivi dei quali 16 nelle ultime 24 ore. Inoltre, si è in attesa di conoscere gli esiti di altre decine di tamponi.
Il Sindaco avverte che qualora si dovesse superare quota 50/55, si vedrà costretto ad applicare le misure restrittive previste dalla normativa vigente.
“Il comportamento sconsiderato e il menefreghismo – dice Castellino – mettono tutti in pericolo. Non occorrono controlli per comprendere che le feste e gli assembramenti di ogni genere sono vietati, occorre solo buon senso e rispetto della propria vita e quella degli altri.
Invito, pertanto, la cittadinanza di tenere altissima l’attenzione e a non avere comportamenti irresponsabili che possono mettere in pericolo tutti noi. Si ricorda a di uscire solo per necessità, di rispettare i divieti, i distanziamenti e di usare i dispositivi di protezione. Rispettiamo tutti i divieti e le raccomandazioni previsti sia dai DPCM, che dalle Ordinanze del Presidente della Regione Siciliana e del sottoscritto”.

679 i nuovi positivi al Covid19 su 25.677 tamponi processati, con una incidenza di positivi intorno al 2,6%, in leggera flessione rispetto a ieri.
La Sicilia resta undicesima nel contagio giornaliero di oggi. Le vittime sono state 13 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.318. Il numero degli attuali positivi e’ di 13.796, con un aumento di 274 casi rispetto a ieri. I guariti sono 392. Negli ospedali i ricoverati sono 772; 1 in piu’ rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 101, uno in piu’ rispetto a ieri.
i nuovi contagi per province:
Palermo 299, Catania 150, Messina 44, Siracusa 31, Trapani 23, Ragusa 49, Caltanissetta 34, Agrigento 46, Enna 3

Il gup del Tribunale di Agrigento, Fulvia Veneziano, ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di 19 persone – tra dirigenti Unicredit, consiglieri di amministrazione e componenti del collegio sindacale – coinvolte nella costola dell’inchiesta “Discount” che ha fatto luce su una maxi bancarotta da 50 milioni di euro che vede protagonista l’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio. In questa fase compaiono coloro che secondo l’accusa avrebbe aiutato in qualche modo l’ex re dei supermercati a distrarre una somma del genere.

La prima udienza si celebrerà il prossimo 8 giugno davanti i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara. La posizione di Burgio, che per la bancarotta è stato condannato a otto anni di carcere e al quale la scorsa settimana sono stati confiscati 8 milioni di euro, è stata stralciata già in precedenza.

Le persone rinviate a giudizio sono: Calogero Burgio, 67 anni, di Porto Empedocle; Antonio Martoriello, 54 anni, di San Cataldo; Enzo Penna, 76 anni, di Agrigento; Salvatore Rizzo, 70 anni, di Agrigento; Costantino Verbari, 60 anni, di Agrigento; Francesca Burgio, 60 anni, di Agrigento; Angelo Nicastro, 58 anni, di Agrigento; Rosario Giordano, 46 anni, di Gela; Tiziana Ragusa, 47 anni, di Gela; Corrado Listo, 70 anni, di Agrigento; Ciro Sansone, 75 anni, di Agrigento; Leira Sansone, 49 anni; Luigi Gentile, 60 anni; Marcello Villa, 63 anni; Pasquale Pinio, 52 anni, di Palermo; Salvatore Malandrino, 58 anni, di Siracusa e Giovanni Previte, 68 anni, di Palermo.