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Gli agenti del commissariato di polizia di Sciacca hanno denunciato una donna di 46 anni in quanto  in quanto esercitava l’attività di raccolta scommesse senza essere in possesso della necessaria licenza di P.S.,rilasciata dal Questore, all’interno del proprio esercizio commerciale.

La segnalazione è giunta dopo una serie di controlli in locali e centri scommesse predisposti sul territorio agrigentino dal questore Maurizio Auriemma.

Una pensionata di 90 anni di Butera (Cl) è morta per infarto su un’ambulanza del 118, rimasta bloccata dal ghiaccio e dalla neve, sulla strada provinciale durante il tragitto verso l’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela (Cl). L’anziana era stata già sottoposta a massaggio cardiaco per un primo malore. Quando un tratto di strada ghiacciata ha costretto l’autista dell’ambulanza a fermarsi per montare le catene nelle ruote sarebbe sopravvenuta una seconda crisi cardiaca. Il tempo perduto per le operazioni di montaggio, pare piuttosto difficoltose, sarebbe stato fatale per la paziente che ha cessato di vivere, malgrado le cure prestate dal personale sanitario. Inutile anche l’intervento di una seconda ambulanza fatta accorrere da Gela nel tentativo di accelerare i tempi per soccorrere la 90enne. Della vicenda è stata informata la Procura di Gela che ha già aperto un’inchiesta.

Un incendio, nella notte tra venerdì e sabato, a Palma di Montechiaro, ha distrutto, intorno alle ore 2,30, una Fiat Punto, vecchio modello, di proprietà di un bracciante agricolo del luogo, di 50 anni.

L’uomo aveva parcheggiato il mezzo sotto casa, in via Fasci Siciliani.

Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di corso Argentina di Licata che hanno spento il rogo e i carabinieri del Comando provinciale di Agrigento che hahno avviato le indagini.

Tutte le piste sono ritenute valide dagli investigaori, anche quella dolosa.

Una donna di Agrigento chiede il risarcimento dei danni per un incidente accadutole nel febbraio del 2013. La signora ha citato in giudizio il Comune di Agrigento, portandolo in Tribunale, dal quale vuole una oltre 11 mila euro per le conseguenze riportate a seguito di una caduta avvenuta lungo la scalinata di via Patricolo. Secondo quanto denunciato dalla stessa, quest’ultima nel tentativo di evitare la caduta si sarebbe appoggiata su una lamiera presente sul posto che le avrebbe causato una ferita alla mano. Pare, sempre secondo le istanze della donna, che la zona fosse scarsamente illuminata e che la pavimentazione del luogo dove avvenne il sinistro fosse scivolosa e sconnessa.

Il Comune ha deciso di non pagare e di costituirsi in giudizio per resistere alle richieste dell’agrigentina.

Ultimo giorno per visitare il “Presepe vivente di Montaperto”. Il suggestivo borgo agrigentino, oggi, 6 gennaio, aprirà le porte per accogliere i Re Magi che giungeranno alla caratteristica grotta dove ad attenderli sarà presente la Sacra Famiglia. Il sito in cui sorge il presepe sembra essere fermo nel tempo, un agglomerato di case che hanno preso magicamente vita per mostrare gli antichi mestieri: “U vardiddraru”, “U Scuparu”, “A Lavannara” ecc tutto strettamente legato alla vecchia tradizione rurale agrigentina, così come le degustazioni. Moltissimi i visitatori che hanno potuto apprezzare questo accurato percorso tra memoria, sacralità arricchita dal suono dei “Ciaramiddrari”. Per il gran finale, tornerà anche l’apprezzato spettacolo degli angeli luminosi. Si attendono dunque moltissimi visitatori dell’ultim’ora disposti ad essere trasportati totalmente dal turbinio di musiche colori sapori e farsi stupire dall’arrivo dei tre Magi oggi 6 gennaio dalle 17.30 in poi.

Litiga con i familiari, con cui dice di non andare d’accordo, si allontana da casa e per 24 ore non da più notizie di sé, per poi essere assalito dai morsi della fame, entrare in un panificio ed essere riconosciuto.

E’ quanto accaduto ad Agrigento dove un pensionato del luogo ultrasettantenne è stato ritrovato affamato ma in buone condizioni dopo che lo stesso per oltre ventiquattro ore era scomparso da casa. Le motivazioni sarebbero dissidi con gli altri familiari e da qui la decisione dell’allontanamento volontario.

L’uomo, però, che ai vigili urbani ha dichiarato di aver dormito in rifugi di fortuna, ad un certo punto si è dovuto arrendere alla fame e si recato presso un panificio del centro dove è stato riconosciuto dai proprietari che hanno chiamato i soccorsi.

E’ nuovamente transitabile, dopo ore di interventi, la Strada Provinciale n. 24 Cammarata-Santo Stefano Quisquina, completamente ricoperta dalla neve nelle ore notturne e ripristinata dopo l’intervento del personale stradale del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio con un mezzo spalaneve che ha rimosso neve e ghiaccio che rendevano praticamente impossibile il transito ai mezzi. La strada è adesso percorribile dai veicoli sempre con prudenza e solo con catene montate o con pneumatici invernali, mentre è vietato il transito a tutti i veicoli a due ruote. Particolare attenzione sarà necessaria nel tratto dal ristorante Filici in direzione S.Stefano, e in genere nei tratti più elevati del tracciato.

Il Libero Consorzio é attualmente impegnato anche sulla SP 25 Soria-Mussomeli,  con un mezzo spalaneve affittato per l’occasione e con abbondante spargimento di sale sulla carreggiata per evitare o contenere al massimo la formazione di ghiaccio in particolare nelle ore notturne, considerate le temperature particolarmente rigide.

 Sotto osservazione un po’ tutte le strade del comprensorio montano, come la SP n.20 Acquaviva-San Biagio Platani, mentre rimane valido il consiglio di mettersi in viaggio solo se strettamente necessario su tutte le altre strade interne, considerato che la neve caduta abbondante anche a quote più basse, come nei comuni di Grotte e Racalmuto, potrebbe dar luogo nelle prossime ore a formazioni di ghiaccio. Anche in questi casi saranno effettuati controlli per valutare la necessità dello spargimento di sale sulle carreggiate.

Su tutte le strade dei comparti centro-nord e ovest permane la massima attenzione da parte del Settore Infrastrutture Stradali, che sta impiegando risorse umane e mezzi per interventi finalizzati a scongiurare pericoli per gli automobilisti in transito.

Una bella immersione nella cultura, tra letteratura e tradizione si è svolta lo scorso 24 novembre al Museo Casa natale Luigi Pirandello, dove, alla presenza della direttrice della casa museo, i ragazzi dell’omonima scuola media di Porto Empedocle hanno partecipato alla visita tematica concepita per il progetto “Young & old: generazioni a confronto”. All’evento hanno preso parte  circa 30 ragazzi accompagnati da genitori e nonni, con l’intento di valorizzare luoghi, persone e costituire opportunità di incontro per formare una coscienza civica volta a salvaguardare una memoria di cui le passate generazioni sono depositarie, educando le nuove al rispetto delle tradizioni da tramandare. Le dinamiche familiari di Luigi Pirandello,  i rapporti con il padre ed il figlio, hanno introdotto il tema del dialogo tra generazioni a confronto, ma l’argomento che ha tenuto banco è stato la trasmissione del mondo pirandelliano ai giovani presenti tramite la visione storica mediata da genitori e nonni. La vi

sita è culminata di fronte al monumento funerario del premio Nobel, con un approfondimento antropologico sulla morte e sulla trasmissione  delle tradizioni come elemento atto a garantire la vita eterna, nel ricordo delle generazioni future. I ragazzi della 1a C si sono alternati nei vari momenti della visita: alcuni hanno letto considerazioni personali sui rapporti tra Luigi Pirandello ed i familiari, elaborate a seguito di approfondimenti fatti in classe e di confronti formativi sotto la guida delle professoresse Pamela e Cinzia Vitale, altri alunni hanno omaggiato lo scrittore leggendo dei passi tratti dalle sue opere, attinenti alla tematica della visita.

Coopculture per il polo culturale di Agrigento, rinnova il suo impegno con un nuovo appuntamento: Domenica 6 alle ore 11,00, tutti al Museo Regionale Pietro Griffo per la visita gioco “L’anello di Teano”. Un’ora dedicata ai bambini con storytelling incentrato sulla storia di Teano e del suo corredo funebre: un grazioso anellino d’oro, un sarcofago scolpito nella pietra e una commovente epigrafe raccontano la storia della giovane e amata figlia di Sabina, rubata prematuramente alla vita. Vi Aspettiamo!

Laboratorio didattico per bambini dai 6 ai 12 anni: 

Prezzo: 5€ a bambino

Capienza: massimo 25 persone (genitori accompagnatori possono assistere gratuitamente alla visita)

Appuntamento presso la Biglietteria del Museo Griffo alle ore 11:00

Per informazioni e prenotazioni Tel. 0922 1839996

www.coopculture.it

Il presidente provinciale di Forza Italia di Agrigento, Piero Macedonio, fuoriesce dal partito in contrasto col commissario regionale Gianfranco Miccichè.

Ecco il testo integrale della lettera che Macedonio ha indirizzato a Gianfranco Miccichè:

al Commissario Regionale di Forza Italia

On.Gianfranco Miccichè

al Commissario provinciale di Forza Italia di Agrigento

On- Vincenzo Giambrone

e p.c. On Silvio Berlusconi

On. Antonio Tajani

On.Riccardo Gallo Afflitto

Voglio esternare la mia grande delusione per il comportamento del nostro responsabile regionale Gianfranco Micciche’ un uomo che aveva conosciuto i venti della vittoria del 61 a zero e che ora, conscio di essere alla fine della carriera politica ed avendo raggiunto il traguardo ambito di Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, si permette di svendere pezzi di territorio siciliano di Forza Italia con accordi, certamente scellerati , con altri poteri che governano la Sicilia.

Io sono un vecchio politico che ha vissuto nel territorio la politica degli ultimi 40 anni; ho visto operare ed ho conosciuto uomini politici di razza e di ogni partito, siciliani e nazionali i quali, pur differenziandosi per le diverse ideologie, nei loro comportamenti su due cose non transigevano mai :

a) L’attenzione di mantenere onorare e coltivare la propria dignità;

b) la protezione e difesa del loro territorio con l’impegno della crescita , sia nel miglioramento della qualità di vita che nel proselitismo a favore del proprio partito;

Tu ,egregio presidente Gianfranco, hai perso la prima( dignità) e te ne sei completamente fregato della seconda( la crescita).

Infatti per quanto riguarda la mia provincia nelle passate elezioni regionali non hai mantenuto alcun impegno preso con noi e te li ricordo di fila questi impegni:

Non hai inserito nel proporzionale ( listino) il nostro candidato onorevole Gallo Afflitto pur avendolo promesso; ed avevi un obbligo morale di farlo, e nessuno poteva contestare questa decisione di partito ,atteso che Riccardo Gallo era deputato della Repubblica che si sacrificava a sopportare il peso di una campagna regionale al solo scopo di mantenere e forse aumentare i consensi per Forza Italia nell’agrigentino.

Non hai dato alla provincia di Agrigento la possibilità di esprimere un assessore regionale , le televisioni sono piene di tue dichiarazioni in campagna elettorale come: ”non ho potuto inserire l’On.Gallo nel proporzionale (listino), ma vi assicuro che Agrigento per Forza Italia esprimerà certamente un assessore all’assemblea regionale siciliana in caso di vittoria della coalizione”

In successivi incontri hai detto che visto che non sei riuscito ( credimi,non hai voluto) ad inserire l’On Gallo nel listino e visto che non sei riuscito ( credimi, non hai voluto) a nominare un agrigentino nella compagine assessoriale di Forza Italia alla regione ,certamente vi garantisco che ci sarà un giusta compensazione con i sottogoverni là dove la legge lo consente.

Anche quest’ultime promesse sono andate in fumo, a Forza Italia agrigentina una briciola ed , invece , ai tavoli regionali hai svenduto il nostro territorio potenziando altri partiti di governo che ovviamente ti hanno ricompensato in altre trattative che ti interessavano maggiormente per la gestione di altri territori.

Stessa sorte o quasi è toccato a Forza Italia di Trapani, Messina, Ragusa ecc..

Hai operato con l’albagia più insopportabile,decidendo tutto senza mai consultare i responsabili dei territori e se qualche volta l’hai fatto , si è poi rivelata una presa in giro.

Ho avuto l’impressione come di essere gorvernato come forzista non dal commissario Miccichè,ma da DON RODRIGO.

Bene, come sei lontano da quel Gianfranco Miccichè che mi volle conoscere tramite l’allora amico comune Eugenio Randi ( 1993) per dirmi che Berlusconi aveva incaricato te e dell’Utri di creare un partito in Sicilia e che, ti avevano detto, che per conoscere la storia politica della provincia di Agrigento degli ultimi 20 anni dovevi farti una chiacchierata con me.

Orbene, da allora, io,socialista nel cuore e nell’anima, ho abbracciato la causa di Berlusconi accanto a te, ti sono stato vicino con serietà e compostezza, lontano dalle forme di lecchinaggio molto aduse in questo ambiente.

Nel ricordarti che nella provincia di Agrigento dietro le decisioni politiche per Forza Italia sia quelle prese da Alfano prima e quelle prese da Gallo dopo, ci sono stato sempre io ed esattamente io ero dietro alle battaglie che l’on.Gallo faceva accanto a te allorquando bacchettavamo il segretario regionale On.Gibbino che faceva politica in Ferrari non curandosi di attenzionare il territorio; io ero dietro all’On.Gallo allorquando il tuo pupillo, On.Cimino ha intrapreso altre strade unitamente all’On.Cardinale, tu trovasti in quella occasione sponda in Agrigento solo da noi tuoi amici con Riccardo Gallo, molti ti avevano in Sicilia abbandonato credendo nel “ de profundis “della tua carrira politica , noi ,col nostro sostegno, non indifferente, abbiamo contribuito a farti resistere, curarti le ferite, per poi tornare di nuovo in auge; io ho sempre spinto le cordate contro Alfano e a tuo favore allorquando capii che Alfano stava tradendo la sua storia, i suoi amici e soprattutto Berlusconi.

In ultimo, alle recenti competizioni regionali , la nostra presenza nel territorio, con me responsabile ed organizzatore della campagna elettorale e con l’On.Gallo e l’On. Giambrone ( Che ci misero non solo la faccia) intenti a calcare tutto il territorio, riuscimmo a conquistare il seggio di deputato regionale nella persona dell’On.Gallo, lasciando al palo personaggi che avevano grande rilevanza politica provinciale come il pluriassessore e vicepresidente regionale

On.Michele Cimino e la lobby politica del pluriministro Alfano.

Tutto questo tu lo ricordi benissimo ed io l’ ho menzionato per quanti oggi apprendano questa

mia decisione politica e non sono a conoscenza di tutti i passaggi testè menzionati.

Ora spero sia chiaro come un politico con la mia storia,con dolore lascia Forza Italia perchè appunto, un politico come l’On.Gianfranco Miccichè ha deciso di non servire più il territorio siciliano tutto, bensì di servirsi del territorio per raggiungere traguardi molto lontani e diversi da quelli su cui Berlusconi aveva riposto le proprie speranze.

“ Sic stantibus rebus mihi statim domum redire visum est; mala tempora cucurrunt sed peiora parantur” se, appunto, l’On.Tajani e il Presidente Berlusconi non interverranno ad aggiustare il tiro.

Tu ,ora, mi hai deluso e stancato,caro Gianfranco.

Ti ricordo che è dal mese di gennaio 2018 che ho riempito il tuo telefonino e quello del tuo segretario Ugo,di messaggi che ti chiedevano un incontro: non ho avuto mai alcuna risposta

Caro Gianfranco sai qualè la causa della fine dei grandi politici nella storia?…” il delirio di onnipotenza”, tu, ci sei cascato in pieno.

Oggi Forza Italia non vive un buon momento politico ed è per questo che ci si deve stringere tutti intorno alla causa comune,tu ,invece, caroGianfranco, con i tuoi comportamenti palesi stai distruggendo quanto è rimasto.

Vorrei ancora dirti che sono amareggiato perchè hai cacciato via la parola “POLITICA” dal tuo operato e ti sei distinto solo per accordi con gli altri poteri siciliani sulla gestione del territorio facendo gli interessi tuoi e dei tuoi amici, abbandonando al loro destino pezzi del territorio siciliano come Agrigento,Trapani,Messina,Ragusa ecc.

Chi ti sta scrivendo, come ti risulta ,in 25 anni di militanza accanto a te,tranne l’esperienza di Forza Sud,non ti ha mai chiesto nulla,nè candidature,nè sottogoverni,nè assessorati ma ho sempre lavorato in silenzio nel mio territorio senza mai disturbarti, legato sempre ai principi liberali che ci ha inculcati il Presidente Berlusconi.

Quindi ti comunico,profondamente deluso e , consentimi, disgustato, per la emarginazione a cui hai ridotto la mia provincia, il mio personale allontanamento da Forza Italia ed ovviamente quello di quanti con me hanno condiviso questa stupenda ed esaltante esperienza accanto al Presidente Berlusconi e ti assicuro che saranno in tanti,anche se a te questo fatto interesserà poco.

Mi dispiace,per contro, prendere le distanze dall’amico On.Gallo e dal segretario provinciale, amico On:Vincenzo Giambrone se pur entrambi encomiabili per il senso di responsabilità nel non abbandonare una nave oramai non più governabile perchè alla deriva.

In ultimo, caro Gianfranco sappi che, quando ti abbandona un politico a cui hai promesso una cosa personale che poi non gli hai dato, qualcuno ha perso l’affare; ma se ti abbandona un politico che ha avuto un ruolo preponderante,unitamente ad altri politici, nel mantenere viva la presenza di Forza Italia nella provincia di Agrigento e che non ti ha mai chiesto nulla per se stesso…qualcuno ha perso l’idea,l’amore e la stima.

 

L’assessore all’ecologia Nello Hamel, comunica che lunedì 7 gennaio, a causa della chiusura degli impianti di conferimento, bloccati dalle intemperie, la raccolta dell’umido non sarà effettuata mentre si effettuerà la raccolta della carta. Il turno verrà recuperato il mercoledì successivo. L’assessore Hamel ha inviato una nota di protesta al presidente della Regione denunciando il fatto che gli impianti di compostaggio si trovano a circa 100 chilometri di distanza da Agrigento e questo, oltre a determinare un costo esorbitante, causa le difficoltà che impediranno nella giornata di lunedì i conferimenti. L’assessore Hamel quindi ha chiesto che vengano accellerate le procedure e i lavori per la realizzazione del grande impianto previsto nel territorio di Casteltermini.