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Confedercontribuenti, sessanta milioni di cartelle esattoriali in arrivo. Finocchiaro: “Solo un governo irresponsabile potrà inviare 60 milioni di cartelle esattoriali, mentre le imprese lentamente cercano di riprendersi”

Parte la scure contro le imprese. Dal 1° settembre l’Agenzia delle Entrate – Riscossione riparte alla carica con le cartelle esattoriali, pignoramenti e ganasce fiscali: sono in arrivo 60 milioni di notifiche. Intanto il fisco non cancella il prescritto – ha detto il presidente della Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro – la classe politica è silente, esce fuori di tanto in tanto per pura propaganda, ma il rischio vero è quello di fare “morire” le aziende che invece vogliono riprenderà la loro attività con entusiasmo. Le sanzioni e gli interessi usurai applicate nelle cartelle esattoriali, portano soltanto un “massacro” alle aziende e famiglie. Ancora una volta senza guardare a recuperare imposte e tasse nei grandi patrimoni – aggiunge – serve una nuova rottamazione con un piano di rientro cadenzato con rate non oltre il quinto del reddito – conclude Finocchiaro – e poi ripartire con il corrente dal 2022 alla verifica di una ripresa duratura”. 

Un peschereccio con almeno 400 migranti è stato avvistato al largo di Lampedusa che lo stanno scortando verso il porto dell’isola delle Pelagie. Sono  approdati al porto di Lampedusa a bordo di motovedette e imbarcazioni della Capitaneria di porto. Il peschereccio, con 400 migranti a bordo, è stato soccorso al largo dell’isola. Sono stati trasbordati per timore che l’imbarcazione, in condizioni precarie, potesse affondare. Schierati sulla banchina ci sono i poliziotti che faciliteranno lo smistamento e il loro trasferimento nell’hotspot.

La notte scorsa non si sono registrati approdi.  All’hotspot di contrada Imbriacola sono presenti 695 ospiti, a fronte dei 250 posti disponibili. (ANSA)

Accogliendo le istanze del proprio difensore, l’ex sindaco di Castrofilippo, Valerio Ippolito, ha ottenuto una riduzione da 3 anni e 6 mesi a 2 anni e 8 mesi del periodo di applicazione della misura preventiva della sorveglianza speciale. Ippolito è stato arrestato il 22 settembre del 2010 nell’ambito dell’inchiesta antimafia cosiddetta “Family”. Lui ha già scontato 10 dei 12 anni di reclusione che gli sono stati inflitti con sentenza in Cassazione. E’ libero dal gennaio del 2020 ma con l’obbligo della sorveglianza speciale nel Comune di residenza adesso ridotto nella durata.

Trecastagni ha reso l’ultimo saluto a Vanessa Zappalà, 26 anni, la giovane uccisa sul lungomare di Aci Trezza con 7 colpi di pistola alla testa dal suo ex, Antonino Sciuto, 38 anni, poi morto suicida. E’ stata esposta la bara, bianca, con sopra girasoli e rose bianche, sul sagrato del Santuario dei Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, con la piazza piena di folla, ma transennata e con l’accesso contingentato a 190 persone nel rispetto delle norme anti-covid. Il paese etneo, dove in occasione del rito funebre è stato lutto cittadino, si è stretto attorno alla vittima e alla sua famiglia con un’intensa e commossa partecipazione ai funerali celebrati dal vicario dell’Arcidiocesi di Catania, monsignor Salvatore Genchi. La funzione è stata anticipata da un intervento dal parroco della Chiesa, che tra l’altro ha affermato: “Avremmo voluto essere altrove e non in questa piazza a dare l’estremo saluto a Vanessa. Avremmo voluto continuare a vederla sorridente, ma la realtà ci ha portati qui”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 29 agosto, ad Agrigento (San Leone) piazzale Aster Raffadali Presso Associazione A.D.R. sita in via Fiume, tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Sarà stato raggiunto un nuovo picco di caldo nella mia città? E qual è stata la temperatura media dell’ultima settimana? A rispondere a questi e ad altri quesiti da oggi ci pensano le nuove cassette postali.

In Sicilia le prime installazioni si trovano nell’Agrigentino e più precisamente in due tra i comuni meno popolosi della provincia: Calamonaci (via Francesco Crispi 62, via Cavour 16 e piazza Municipio 1) con i suoi oltre 1.200 abitanti e Comitini (piazza Umberto I 8) che con una popolazione di meno di 900 residenti è il più piccolo centro abitato del territorio. A queste prime installazioni a breve se ne aggiungeranno altre ad Agrigento e in provincia.

Le nuove cassette postali “smart”, oltre a restituire lo splendore del tipico colore rosso fiammante alle storiche cassette rosse che dal 1961 arredano le nostre città, si sono evolute nel segno dell’innovazione digitale e tecnologica. Le cassette d’impostazione intelligenti, infatti, sono capaci di rilevare i principali dati ambientali quali temperatura, grado di umidità e situazione dell’inquinamento atmosferico.

Le nuove installazioni sono in linea con la missione sociale di Poste Italiane che ha avviato nelle aree dei Comuni con meno di 5mila abitanti il progetto “decoro urbano”, anche attraverso la sostituzione e manutenzione straordinaria delle cassette postali. Ed è proprio pensando ai cittadini, residenti e non residenti, dei “Piccoli Comuni” che l’azienda ha messo loro a disposizione le informazioni rilevate dalle nuove cassette smart: basta infatti collegarsi al sito https://www.posteitaliane.it/piccolicomuni e inserire il nome del comune di interesse per conoscere ad esempio l’ultima temperatura oraria rilevata, ma anche le medie settimanali, mensili e annuali, oltre alla misurazione di quattro diversi indicatori relativi alla qualità dell’aria circostante. Sempre con un click sarà possibile scaricare i dati selezionando un intervallo di tempo a scelta e monitorare così l’andamento dei valori rilevati. Dalla stessa piattaforma web è possibile inoltre conoscere gli interventi realizzati da Poste Italiane per i cittadini nei singoli “piccoli comuni” dell’Agrigentino quali ad esempio l’attivazione di servizi wifi gratuiti in ufficio postale, i sistemi di videosorveglianza o l’installazione di ATM Postamat.

Ma c’è di più. Infatti, grazie a un innovativo sistema le nuove cassette rosse sono in grado di mostrare l’effettiva presenza al loro interno di corrispondenza da ritirare, rendendo così più veloce e efficace il lavoro dei portalettere e migliorando la qualità del processo operativo. Un vero e proprio sistema evoluto per tracciare la vuotatura delle cassette, gli orari e per misurare nel tempo la quantità di oggetti per ogni cassetta.

L’iniziativa è coerente con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

La Sicilia è la prima regione a cambiare colore e passare nuovamente in zona gialla a partire da lunedì 30 agosto.

 “Ho appena firmato una nuova ordinanza che porta la Sicilia in zona gialla. E’ la conferma che il virus non è ancora sconfitto e che la priorità è continuare ad investire sulla campagna di vaccinazione e sui comportamenti prudenti e corretti di ciascuno di noi”. Lo rende noto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Da giorni l’Isola è la regione con il più alto incremento di casi giornalieri ed ultima per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini. Inoltre sono stati superati tutti i criteri imposti dall’ultimo decreto che fissa i “paletti” per un cambio di colore come ad esempio la soglia del 10% per l’occupazione dei posti in Rianimazione e 15% per i posti letto nella cosiddetta area medica non critica.

Ecco cosa cambia da lunedi prossimo: Mascherine obbligatorie anche all’aperto e un limite di quattro commensali al tavolo del ristorante. E’ quanto cambia nella sostanza per i territori. Regole diverse e meno stringenti rispetto a quanto gli italiani erano abituati a fare nei mesi scorsi. E che tengono conto anche del green pass in possesso dei vaccinati. Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le regioni (anche senza il green pass) ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione al di la del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo. Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno e che ha segnato duramente i mesi di lockdown. Teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma vigono le stesse regole della zona bianca, quindi sempre con l’utilizzo del Green pass. Anche i ristoranti restano aperti sia all’interno (con il Green pass) che all’aperto (anche senza), ma in zona gialla il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, con una deroga per i conviventi. Con il ritorno a scuola a settembre la presenza in classe al momento è garantita al 100% a meno che non si verifichino necessità di quarantene o focolai di contagi da Covid-19.

 

Nuovo rialzo dei contagi Covid in Sicilia. L’Isola, secondo i dati del ministero della Salute, tra ieri e oggi fa registrare 1.681 nuovi positivisu una platea di 22.589 tamponi antigenici e molecolari: in base a questi numeri, la percentuale di incidenza lievita al 7,4% (ieri era del 6,4%). L’Isola continua a detenere la maglia nera per incremento dei positivi tra le regioni italiane: al secondo posto la Toscana, con 752 nuovi positivi scoperti grazie a 14.332 test.

Si registrano 11 morti, rispetto ai quali la Regione comunica che tre sono riferibili a ieri, sette al 25 agosto e uno al giorno prima. I casi totali salgono a 271.351, i decessi a 6.285. I ricoverati con sintomi sono 778, quelli in terapia intensiva 103.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: 329 a Palermo, 353 a Catania, 18 a Messina, 308 a Ragusa, 126 a Trapani, 233 a Siracusa, 94 a Caltanissetta, 133 ad Agrigento e 87 a Enna.

La Consigliera Comunale Alessia Bongiovì interroga il Sindaco Franco Miccichè e l’ Assessore alla sanità Giovanni Vaccaro in merito ai controlli anti covid-19.

E segnala dei presunti casi di positività al covid-19 non dichiarati al Commissario dell’ASP di Agrigento e al Dipartimento di Prevenzione.

“Ho appreso da segnalazioni di commercianti del quartiere di San Leone, che nel mercatino (tra l’altro abusivo e che ancora oggi persiste) gestito da extra comunitari, ci sarebbero tre soggetti positivi al covid-19.

Come si intende procedere a tal proposito??

L’amministrazione sta attuando un piano preventivo sui controlli nei soggetti non facilmente controllabili??”

Continua la Consigliera Bongiovì – “Non vorrei creare allarmismo, e anzi mi auguro che il tutto sia una fake news, ma è mio dovere fare presente alle autorità competenti ciò che mi è stato segnalato, visto il potenziale rischio a cui la città potrebbe andare incontro.

A mio modesto parere, bisogna il primo possibile provvedere ad eseguire dei controlli/tamponi a tappetto per salvaguardare l’incolumità dei tanti cittadini e turisti, che affollano il lungomare Falcone e Borsellino.”

Per risolvere i problemi del territorio non basta una percentuale di detrattori. Leggo che in molti si stanno svegliando solo adesso, si accorgono con colpevole ritardo che a fronte di più di 80 miliardi di euro destinati al mezzogiorno d’Italia, nel Recovery Plan non è previsto alcun stanziamento per le infrastrutture della nostra provincia. Cosa leggevano quando più volte nell’autunno dello scorso anno avevo lanciato un appello a tutte le forze politiche del territorio. Di cosa si preoccupavano quando a ottobre del 2020 ho richiamato all’attenzione di tutte le forze sane della provincia la questione legata al Recovery. Avevo detto, purtroppo in solitaria, che bisognava pensare ad intercettare finanziamenti a non lasciarci sfuggire l’occasione per poter chiudere finalmente l’anello autostradale. Mi ero accorto che nulla si stava facendo. Eppure Agrigento è l’unica provincia senza un centimetro di autostrada. Avevo parlato di potenziare gli scali portuali, con i dragaggi su tutto e di pensare finalmente ad uno scalo aeroportuale per il nostro territorio. Nessuno allora si è preoccupato di rilanciare. Nessuno ha abbozzato uno straccio di comunicato. Oggi, a cose fatte, leggo di una partecipazione social così alta sui temi che da anni cerchiamo di portare all’attenzione della nostra generazione. Quando si tratta di sviluppo bisogna mettere da parte i colori politici differenti e chiedere tutti insieme di fare di più per i giovani.

Lo afferma Carmelo Pullara, presidente Commissione speciale all’Ars