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“Stiamo valutando con gli uffici la possibilità di destinare fondi della tassa di soggiorno per il superamento della crisi del comparto turistico in questo delicato momento”. Lo afferma il sindaco di Agrigento Lillo Firetto, che mercoledì prossimo incontrerà gli operatori del turismo per discutere congiuntamente delle soluzioni da adottare al fine  tutelare gli operatori duramente colpiti dalle conseguenze dell’emergenza coronavirus. Per Firetto una delle ipotesi potrebbe essere destinare risorse per sostenere offerte promozionali. “Giuste le misure adottate finora,- afferma il sindaco, – per contenere a livello nazionale il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Ora, alla luce delle rassicurazioni degli esperti sull’efficacia di tale azione di contenimento e sulle prassi da adottare nel futuro, potrà essere valutato un graduale processo di normalizzazione. Si dovrà tener conto sia della necessità di non vanificare i sacrifici fin qui compiuti, e, nel contempo, dell’opportunità di ridimensionare serenamente l’allarme, così da rimettere in moto le attività produttive finora più colpite, prime fra tutte quelle del settore turistico e culturale. In queste ore, peraltro, sono allo studio da parte dell’Ue, del Governo nazionale e regionale misure a sostegno dell’economia che dovranno essere indirizzate non soltanto in termini di indennizzo, ma anche di rilancio”.

Ad Agrigento la Tua, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici urbani, ha avviato le misure di prevenzione da coronavirus procedendo alla pulizia straordinaria di tutti gli autobus in dotazione e promuovendo una campagna informativa affiggendo su ogni mezzo il vademecum del Ministero della Sanità per ridurre al minimo i rischi di contagio. La pulizia sugli autobus è effettuata utilizzando prodotti disinfettanti specifici.

Il coordinatore dell’associazione ambientalista “MareAmico”, Claudio Lombardo, che da parecchi anni sostiene diverse iniziative a tutela e valorizzazione del sito di Scala dei Turchi, interviene a seguito del sequestro dell’area disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Claudio Lombardo afferma: “Ancora una volta la Procura arriva prima della politica… Finalmente si farà chiarezza e si utilizzeranno i luoghi come meritano. Ora con l’area sotto sequestro partirà il processo di regolamentazione dell’area, finalmente”.

A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza hanno imposto lo stop ad un’automobile in transito lungo la statale 115 in direzione Agrigento. A bordo, due cittadini tunisini, già noti alle forze dell’ordine, con precedenti specifici, rispettivamente di 35 anni e di 54 anni, hanno tentato di disfarsi di sostanza stupefacente gettandola dal finestrino dell’auto ancora in corsa. Il tentativo è risultato inutile. I Carabinieri, avvezzi a tale tipo di manovre elusive, hanno immediatamente ritrovato la sostanza, ovvero tre ovuli di cocaina, poco distante dell’automobile. La droga, per un valore di mercato di quasi 4mila euro, è stata sequestrata. I due africani, su disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca, sono reclusi ai i domiciliari.

L’emergenza coronavirus, e le relative indicazioni preventive ministeriali, cancellano ad Agrigento anche la 17esima edizione della Mezza Maratona della Concordia Città di Agrigento, già in programma domenica prossima, primo marzo. In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras è in onda un’intervista al geologo Antonio Calamita, uno dei principali organizzatori della manifestazione sportiva tra le più partecipate del meridione d’Italia.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, Alfonso Cimino, a nome di tutto il Consiglio dell’Ordine, esprime apprezzamento a seguito della conferma di Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti. Cimino aggiunge: “L’Ordine è a fianco dell’architetto La Mendola, forte dei suoi risultati ragioni sia a livello regionale e nazionale. per annoverare ancora nuovi obiettivi e nuovi traguardi a vantaggio dell’intero comparto e, quindi, della collettività”.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha posto sotto sequestro il sito della Scala dei Turchi a Realmonte. I sigilli all’area sono apposti dalla Guardia Costiera. Nel registro degli indagati è stato iscritto il proprietario di alcune particelle catastali della stessa Scala dei Turchi, Ferdinando Sciabbarrà, 72 anni, ex dipendente della Camera di Commercio di Agrigento. A Sciabbarrà si contesta il reato di occupazione di demanio pubblico. La proprietà dello stesso Sciabbarrà emerge dal foglio della mappa catastale numero 23 del Comune di Realmonte, dove sono presenti le particelle 334-335-336, tutte di Sciabbarrà. La Procura agrigentina, capitanata da Luigi Patronaggio, già da alcuni mesi indaga sulla presunta inosservanza delle norme a tutela dei beni artistici, culturali ed ambientali a Scala dei Turchi dove, nel frattempo, ricorrono cedimenti dal costone di marna bianca.

Il direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, interviene a seguito di alcune notizie stampa sulla presenza di quattro gruppi folk ad Agrigento e che avrebbero dovuto partecipare alla Sagra del mandorlo in fiore. Sciarratta afferma: “Si precisa che per gli stessi gruppi, trovandosi già in territorio italiano al momento dell’annullamento della manifestazione, il Parco dei Templi, non venendo meno agli impegni assunti, garantirà l’ospitalità e l’assistenza necessaria, trattandosi nelle specifico anche di gruppi di minori. Resta fermo che, così come previsto con apposita ordinanza, i gruppi non parteciperanno a nessun spettacolo, sfilata o evento”.