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I Carabinieri hanno arrestato Antonio Massimino, 51 anni, di Agrigento, e suo nipote Gerlando Massimino, 26 anni. I militari sono irrotti nella villa di Antonio Massimino, nelle campagne del Villaggio Mosè, e, nel corso di una minuziosa perquisizione domiciliare, hanno scoperto e sequestrato una pistola semiautomatica calibro 7,65, con matricola abrasa, caricatore completo di 6 cartucce inserito e pronta all’uso. E poi circa 200 cartucce di vario calibro, e 2 penne pistola calibro 6,35, dello stesso genere delle penne pistola di James Bond nei film sullo 007. E poi un rilevatore di frequenze. Il tutto è stato rinvenuto in un sacco nero, coperto da un cumulo di foglie secche, abbandonato nei pressi dell’abitazione. I due Massimino sono stati trasferiti in carcere e risponderanno ai magistrati di detenzione illegale di armi da fuoco clandestine e ricettazione. Le armi saranno esaminate dal Ris di Messina per riscontrare l’eventuale uso delittuoso.

Direttiva del sindaco Francesca Valenti agli uffici tecnici riguardante la partecipazione a un bando di finanziamento per la riqualificazione della Badia Grande e l’istituzione di un asilo nido comunale.  La direttiva prende le mosse dall’avviso pubblico emesso dall’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro che ha la “finalità di implementare servizi per la prima infanzia 0-3 anni, ovvero asili nido, micro nido e servizi integrativi della prima infanzia con interventi di adeguamento e rifunzionalizzazione di immobili pubblici esistenti, incluso l’acquisto di forniture e arredi”. Il contributo finanziario in conto capitale è pari al cento per cento delle spese ammissibili fino a un massimo di 500 mila euro. Il sindaco Francesca Valenti ha chiesto così ai dirigenti dei Settori 3° e 4° del Comune di Sciacca di “valutare la possibilità di progettare gli interventi di manutenzione straordinaria di parte dei locali della Badia Grande per istituirvi un asilo nido comunale utilizzando il contributo finanziario previsto dal bando e, quindi, presentando idonea istanza di partecipazione”.

 Per l’istituzione di un asilo nido comunale alla Badia Grande – ricorda il sindaco – il Consiglio comunale ha approvato una mozione di indirizzo nella seduta del 27 novembre 2018.

Il sindaco Francesca Valenti fa quindi presente che sono in corso le procedure di consegna dei locali al Comune e che l’avviso prevede la possibilità di presentare due progetti per l’importo massimo ciascuno di 500 mila euro.   

“Nello schema del programma triennale delle opere pubbliche 2018-2020 – ricorda ancora il sindaco – risulta inserito, nella prima annualità, il progetto di Riqualificazione di un immobile di proprietà comunale da destinare ad asilo nido in contrada Sovareto-Sant’Antonio per un importo di 500 mila euro e che si è già chiesto agli Uffici di predisporre quanto necessario per la partecipazione al bando”.

 

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 12 – 14 – 19 – 22 e 27 febbraio, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

  CENTRO CITTA’:piazza Vittorio Emanuele,Rosselli,via ragazzi del 99,Madonna delle Rocche, Cimarra,Regione Siciliana,Mattarella,Mazzini,viale della Vittoria,via Duse,Papa Luciani,Cicerone,San Vito,Picone,Minerva,De Gasperi,Imera,XXV Aprile,piazza Moro,via Atenea,Pirandello,San Francesco,Formica,Empedocle,traversa Ortolani, piazza Ravanusella,via Plebis Rea,Duomo,San Girolamo,Matteotti,Bac Bac,Amendola, Acrone,Esseneto,Sturzo,Callicratide,Dante,Manzoni,Caruso Lanza,Monti,Rapisardi, degli Svevi,Solferino,Graceffo,Crispi,Demetra,panoramica dei Templi,viadotto Morandi e tutte le strade che intersecano le predette vie. QUARTIERI PERIFERICI:Ospedale “S. GIOVANNI DI DIO”, piazzale e strade interne. VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE:via Leonardo Sciascia,viale Cannatello,via Magellano, viale delle Dune,dei Pini,Viareggio,via Maddalusa,viale Falcone – Borsellino,dei Giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie. MONSERRATO – VILLASETA:via Bonfiglio,Mongitore,Efebo,caduti di Marzabotto,della Concordia,Zunica, Lipari,viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie. FONTANELLE:viale Sicilia, via Della Miraglia, via Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie. MONTAPERTO:via Rosario,Gorizia,San Giuseppe,Roma e tutte le strade che intersecano le predette vie. GIARDINA GALLOTTI:via Belvedere,Napoli,Messina e tutte le strade che intersecano le predette vie.

Ieri sera ho avuto conferma dal dirigente finanziario che gli oltre 1600 euro che sono stati spesi per comprare delle pigne ornamentali in ceramica di Sciacca sono stati acquistati con i ricavi della tassa di soggiorno 2019.

Il budget della tassa di soggiorno può essere infatti speso in dodicesimi. Nel regolamento della tassa è scritto che “gli  interventi in materia di turismo” sono “da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta” del turismo che non si è ancora costituita.

Non si hanno notizie del piano di utilizzo che non è citato nell’atto di finanziamento della spesa.

Nel regolamento della  consulta del turismo si legge che “L’Assemblea dei componenti è composta da un numero non superiore a 15 componenti” . Tutte le  associazioni e comitati potevano fare richiesta per entrare nella consulta ma solo 5 rappresentanti si sono presentati, ciò non vuol dire che la consulta non si possa costituire per fare consulenza sul piano di utilizzo: il numero dei rappresentanti stabilito regola un massimo e non un minimo. Dell’assemblea faranno, inoltre, parte anche 2 consiglieri comunali.

Il sindaco ha, invece, cominciato a prelevare dal gruzzoletto i primi soldi per spese che sono di rappresentanza e che non hanno niente a che vedere con la promozione turistica della città di Agrigento, non essendo nemmeno creati dai nostri artigiani.

Il regolamento della tassa, che è una tassa di scopo, prevede che i soldi possano essere spesi per obiettivi ben precisi tra cui non rientra nemmeno la “riammattonatura” e la “fontanizzazione” di via Cesare Battisti, finanziata coi soldi del 2018. Tra l’altro l’intervento di sistemazione della pavimentazione dovrebbe essere a carico di tutte quelle ditte che hanno fatto lavori di scavo nella via e non hanno riportato il pavimento come lo avevano trovato, come è prescritto in un altro regolamento comunale che non viene fatto rispettare nemmeno, quello relativo appunto ai lavori di scavo.

Sarebbe il caso che gli operatori del turismo controllassero come vengono spesi i soldi che raccolgono insieme alle proteste per una città senza servizi.

In attesa del Mandorlo in fiore non sarebbe stato meglio dotare la città di gabinetti pubblici funzionanti?

 

Per opportuna conoscenza si citano gli articoli che prescrivono come si possono usare le cifre della tassa di soggiorno

  1. Il gettito dell’imposta di soggiorno è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quellia sostegno delle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali edambientali locali, interventi nell’ambito dei servizi pubblici locali, ai sensi di quanto previsto dall’art. 4 del D.Lgs. 14.3.2011 n.23.

2 bis Tra gli interventi in materia di turismo da finanziare attraverso un apposito piano di utilizzo, sviluppato con la consulenza della consulta dei titolari delle strutture ricettive, possono essere previsti:

  1. a) progetti di sviluppo degli itinerari tematici e dei circuiti di eccellenza, anche in ambito intercomunale, con particolare riferimento alla promozione del turismo culturale di cui agli articoli 24 e seguenti del codice del turismo approvato con decreto legislativo 23 maggio 2011, n 79;
  2. b) ristrutturazione e adeguamento delle strutture e dei servizi destinati alla fruizione turistica, con particolare riguardo all’innovazione tecnologica, agli interventi ecosostenibili ed a quelli destinati al turismo accessibile;
  3. c) interventi di manutenzione e recupero dei beni culturali, paesaggistici ed ambientali ricadenti nel territorio comunale rilevanti per l’attrazione turistica, ai fini di garantire una migliore ed adeguata fruizione;
  4. d) sviluppo di punti di accoglienza ed informazione e di sportelli di conciliazione per i turisti;
  5. e) cofinanziamento di interventi promozionali da realizzarsi in collaborazione con la Regione e gli enti locali;
  6. f) incentivazione di progetti volti a favorire il soggiorno di giovani, famiglie e di anziani presso le strutture

ricettive, ubicate nel territorio comunale, durante i periodi di bassa stagione;

  1. g) incentivazione all’adeguamento delle strutture ricettive e dei servizi pubblici e privati all’accesso degli animali

domestici e ristrutturazione con adeguamento delle stesse strutture ai fini dell’accesso di animali domestici di supporto ai disabili e ai non vedenti;

  1. h) progetti ed interventi destinati alla formazione e all’aggiornamento delle figure professionali operanti nel

settore turistico, con particolare attenzione allo sviluppo dell’occupazione giovanile;

  1. i) finanziamento delle maggiori spese connesse ai flussi turistici”

Il piano di utilizzo non potrà contemplare una percentuale superiore al 5% delle risorse per interventi di valenzaricreativa di respiro prettamente comunale e/o di quartiere. 

Il Portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Fabio La Felice, interviene a seguito della notizia, messa in evidenza da vari organi di informazione locale, relativa al sanzionamento di alcuni anziani agrigentini per l’erroneo conferimento dei rifiuti negli afferenti mastelli.

Fa specie leggere della multa comminata dalla polizia municipale ad un anziano agrigentino ottantenne per avere messo un sacchetto di plastica nell’indifferenziata.

Si tratta di un assurdo accanimento nei confronti di una persona appartenente a quella fascia debole di cittadini che, seppur tra mille difficoltà (spesso vivono da soli), rispettano le regole e pagano sistematicamente le bollette.

Peraltro, l’ordinanza sindacale che prevede, tra le altre cose, multe in caso di erroneo conferimento dei rifiuti parrebbe contenere delle carenze che renderebbero le stesse sanzioni annullabili e che potrebbero esporre il Comune di Agrigento a contenziosi con esiti molto probabilmente negativi ed aggravi di spese a carico delle casse comunali.

L’assessore Hamel metta il furore giustizialista da parte e dimostri maggiore sensibilità nei confronti degli anziani, possibilmente destinando le proprie energie ad apporre i necessari correttivi ad un sistema di raccolta dei rifiuti malpensato e fallimentare che ha portato immondizia e randagi banchettanti per le strade e davanti le case degli agrigentini”, queste le parole di Fabio La Felice.

Sono entrati in azione questa mattina intorno alle 6, gli operatori ecologici e i mezzi dell’Iseda, per ripulire, per l’ennesima volta, piazza Ravanusella diventata ormai tristemente nota come una delle zone dove gli incivili abbandonano ogni genere di rifiuti.

Gli operatori ecologici hanno dovuto lavorare un paio d’ore per raccogliere, con l’ausilio di pale meccaniche, una grossa quantità di spazzatura non differenziata costituita anche da scarti provenienti da utenze commerciali di tipo alimentare che si proverà ad accertare se provengono anche da attività esistenti nella zona. A piazza Ravanusella infatti, soprattutto nell’area recintata dove sorgeva un distributore di benzina, è ormai uso consueto lasciare, sia di giorno che di notte, ogni tipo di rifiuto in barba ai divieti e alle sanzioni che sono previste.

“Per l’ennesima volta – ha commentato l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi – ci siamo trovati ad intervenire per piazza Ravanusella, così come facciamo per bonificare altre discariche abusive, e speriamo che questa volta, con una presa di coscienza e di ritrovata civiltà, semplici cittadini e commercianti, non continuino ad utilizzare una strada pubblica come loro pattumiera personale”.

 

I poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento hanno arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti, ai fini dello spaccio, un giovane di 28 anni originario del Mali.

L’uomo è stato trovato in possesso di circa 20 grammi di hashish ed è stato individuato dopo una breve indagine dopo che lo stesso si era dato alla fuga alla vista degli agenti, proprio mentre stava per vendere alcune dosi ad altri due immigrati, anche loro individuati e fermati. Questi ultimi hanno confermato l’intenzione di acquistare “fumo” dal maliano.

L’arrestato è stato tradotto nel carcere di Contrada Petrusa.

 

Tragedia in via Gioeni, ad Agrigento. Un anziano residente nella popolosa arteria centrale si è lanciato dal balcone della propria abitazione nel vuoto centrando in pieno un’auto parcheggiata di sotto. 

Immediati i soccorsi del personale del 118 allertati dai residenti. L’uomo, che già aveva tentato il suicidio lo scorso anno, è deceduto poco dopo durante il trasporto in Ospedale.

– Fonte Grandangolo

Ultimi giorni della Città di Agrigento senza la sua ‘Chiesa Madre’, chiusa al pubblico dal 2011 dopo che il costone aveva iniziato a mostrare preoccupanti crepe e all’interno si erano aperte delle inquietanti fessure: il 22 febbraio, in prossimità della festa del patrono di Agrigento San Gerlando, le porte del Duomo si riapriranno.

L’obiettivo della riapertura della cattedrale, definita dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, “una mamma malata”, è stato’ raggiunto grazie a interventi paralleli: dall’interno con una serie di “catene” che saranno collocate attorno all’edificio e che serviranno a consolidarlo e rafforzare la staticita’ della struttura. Questi lavori, gia’ in corso, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione a un bando regionale del 2015 da parte del Comune e della Curia che ha presentato un progetto elaborato da Teotista Panzeca, docente di Ingegneria civile e aerospaziale.

Il sindaco di Agrigento aveva dichiarato: “Partecipare a quel bando è stata unaa scelta strategica in un momento in cui c’erano tanti medici attorno al malato ma nessuno interveniva per salvarlo. Con la riapertura della cattedrale, si recupera un bene dal valore inestimabile e ne giovera’ tutta la collettivita’ agrigentina”. 

Fatto il primo passo, pero’, sara’ indispensabile non fermarsi. Conclusi i lavori all’interno, bisognera’ partire con quelli all’esterno. Vale a dire consolidare il colle.

Le opere saranno realizzate nell’ambito di un progetto complessivo, messo a bando nel marzo del 2018 nell’ambito del cosiddetto Patto per la Sicilia che prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro. Le offerte presentate sono sei e l’iter della commissione aggiudicatrice e’ giunto alle battute iniziali.

Alcuni mesi fa, mi pronunciai sottolineando che la grande emergenza dei collegamenti e della rete stradale della città di Favara doveva trovare soluzioni immediate, il mio non fu solo un intervento comunicativo ma bensì una promessa per un impegno personale affinchè fossero sensibilizzate tutte le amministrazioni a cui compete la risoluzione del problema.

Con mia somma soddisfazione ed orgoglio, come già anticipato in un mio precedente intervento, sono stati fatti i passi procedurali affinchè iniziassero i lavori di ricostruzione del Ponte Petrusa che dovrebbero concludersi nel 2020, e finalmente per completare la programmazione degli interventi sulla rete stradale, in questi giorni è stato aggiudicato l’appalto per i lavori di manutenzione straordinaria lungo la SP. 80 Agrigento-Baiata-Favara e la SP 3A Bivio Caldare (ss189) Favara.

Ovviamente continuerò a sorvegliare e seguire gli iter dei lavori affinchè vengano rispettati i tempi di realizzazione delle opere. La città di Favara ha la necessità di tornare protagonista nel territorio agrigentino per lo sviluppo dei vari comparti a cui è vocata e questo può farlo solamente con una adeguata ed efficiente rete infrastrutturale. La politica del lavoro silenzioso senza troppi manifesti e comizi populisti paga sempre.

Io ci sono e resto a rappresentare, nel mio ruolo politico, i cittadini e le loro istanze in tutto il territorio, perché i miglioramenti dell’economia sono legati a tutta la realtà agrigentina.