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La Giunta Municipale, nella serata di ieri, con deliberazione N° 12, dichiarata immediatamente esecutiva,  ha approvato il Piano di Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza e l’Integrità – per il triennio 2019 – 2021 e nominato, quale responsabile all’interno dell’Ente, il Segretario Generale Pietro Amorosia (peraltro estensore del piano nel breve tempo in cui è ufficialmente a Licata)  che, per lo svolgimento dei compiti derivanti da tale decisione, si avvarrà del supporto dell’Ufficio Controlli Anticorruzione, Trasparenza e Controlli Interni. 

Alla base della decisione adottata ieri dall’esecutivo, l’intendimento del Sindaco Giuseppe Galanti, di mantenere la legalità all’interno dell’Ente , dando piena applicazione a quanto espressamente previsto dalla legge n° 190 del 6/11/2012, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, e del successivo decreto legislativo 14 marzo 2013 n° 33, recante norme per il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte della P.A. Che prevede la presenza di un responsabile per la prevenzione e corruzione chiamato a svolgere le funzioni di responsabile per la trasparenza.

Con la deliberazione, la Giunta ha formalmente demandato i dirigenti, ciascuno per la propria competenza, pena le responsabilità  consequenziali anche di natura disciplinare, l’attuazione del Piano, con l’obbligo di mettere in atto, nel rispetto dei tempi, tutte  le attività necessarie. 

 <<Oltre che a dare esecuzione ad un obbligo di legge – sono le parole del Sindaco Galanti – l’adozione del piano mira a responsabilizzare ogni singolo dipendente dell’ente nel modo in cui agire, operare e comportarsi nell’espletamento del proprio dovere al servizio della collettività. E il primo dei doveri per chi opera all’interno della pubblica amministrazione, chiaramente è quello di agire nel rispetto delle leggi,  con imparzialità, trasparenza ed assoluta onestà. E compito dell’Amministrazione è quello di garantire, al cospetto della cittadinanza, che tutto ciò avvenga>>.

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, Capitano di Fregata Gennaro Fusco, ha emesso una propria ordinanza, la n. 5/2019 del 31 gennaio 2019, con la quale viene interdetto oltre 150 metri di specchio acqueo in località Eraclea Minoa del Comune di Cattolica Eraclea. 

Con l’ordinanza, consultabile sul sito http://www.guardiacostiera.gov.it/porto-empedocle/Pages/ordinanze.aspx , è fatto divieto di navigazione, ancoraggio, pesca, balneazione ed ogni altra attività di superficie e subacquea, fino alla cessazione del pericolo, nel tratto di mare compreso tra 150 metri dal limite est della concessione demaniale marittima relativa allo stabilimento balneare “Lido Garibaldi” e Capo Bianco, località Eraclea Minoa del Comune di Cattolica Eraclea, per una distanza di 50 metri dalla costa.

L’Ordinanza di interdizione si è resa necessaria a seguito del sopralluogo espletato dal personale della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle congiuntamente ai funzionari dell’Ufficio Territorio e Ambiente della Regione Siciliana  e dal sindaco del Comune di Cattolica Eraclea, al fine di rilevare le condizioni di generale  degrado ambientale dovuto agli effetti dell’erosione costiera sulle condizioni di sicurezza della pineta adiacente l’arenile e delle strutture balneari ivi presenti in regime di concessione demaniale marittima.

Situazione evidenziata anche con video pubblicati sul web che documentavano lo stato dei luoghi interessati alla caduta di alberi sull’arenile e relativo specchio acqueo prospicente la pineta che costituiscono potenziale nocumento per la pubblica incolumità.

Spetta all’Amministrazione comunale, così come previsto dall’art. 54 del D.Lgs 18/08/200 n. 267, realizzare gli apprestamenti atti ad impedire la fruizione dell’area nonché a ripristinare la sicura utilizzazione degli stessi e ad avvertire la collettività del pericolo tramite apposizione di cartelli monitori e segnaletica, l’istallazione di una recinzione atta ad impedire l’accesso all’area interessata dall’Ordinanza.

Nel tratto di costa interessato restano in vigore altri divieti di accesso, di transito e di sosta di persone e autoveicoli, balneazione e stazionamento di unità navali di cui all’Ordinanze n.28/2008 del 07/08/2008.      

In data 31 gennaio 2019 nel Comune di Porto Empedocle si è svolto un incontro,  tra gli ex-Lavoratori Italcementi, le OO. SS. di categoria Fillea-Cgil , Filca-Cisl e Feneal-Uil, la Sindaca Ida Carmina e l’Assessore Giuseppe Sicilia per fare il punto sulla penosa vicenda  degli Ex dipendenti Italcementi, oramai privi di ogni ammortizzatore sociale ed ogni risorsa economica necessaria  per far fronte agli impegni familiari e di sopravvivenza.

 Questa situazione iniziata nel lontano giugno 2012 ha messo e  continua a  mettere a dura prova la pazienza dei lavoratori licenziati da Italcementi e  della Fillea- Cgil come dichiarato dal suo Segretario Generale Vito Baglio intervenuto più volte nel dibattito con proposte e suggerimenti in relazione anche all’ imminente incontro, del 6 febbraio 2019 presso la prefettura di Agrigento.

 Questo incontro è relativo al Protocollo d’Intesa stipulato nell’ottobre 2017 tra Italcementi SPA, Comune di Porto Empedocle, Sicindustria  Agrigento e OO. SS. Fillea-Cgil, Filca–Cisl e Fenal–Uil e prevedeva una verifica semestrale tra le parti.

 Gli ex-Lavoratori hanno aperto il dibattito ricordando in sintesi  l’intera vicenda e sollecitando l’Amministrazione Comunale a chiarire e mettere a conoscenza i presenti delle interlocuzioni avute con aziende interessate alla riconversione industriale del sito. Ha assicurato l’Assessore Giuseppe Sicilia che l’azienda interessata ad un grosso investimento sul sedime dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle sta trattando con la proprietà ed i tempi potrebbero essere anche brevi.

 Le dichiarazioni di Italcementi resasi disponibile alla riconversione industriale nei protocolli ed accordi sindacali in ultimo, in ordine di tempo, nell’audizione del 25 settembre 2018 presso la V° Commissione Lavoro all’Assemblea Regionale Siciliana, considerate le affermazioni dell’Assessore Comunale e della Sindaca di Porto Empedocle, certamente stanno avendo un seguito positivo.

 Quindi i lavoratori sperano che qualcosa di concreto, dall’incontro del 6 febbraio, si potrà realizzare.

 Rassicuranti le parole del Segretario Generale  Fillea – Cgil di Agrigento Vito Baglio che ha seguito la vicenda sin dal 2014,  il quale ribadisce che l’ impegno della Fillea – Cgil sarà costante ed a tutti i livelli territoriale, regionale e nazionale al fine di trovare una soluzione concreta per questi lavoratori e per questo territorio.

A Palma di Montechiaro un uomo è irrotto ieri sera all’interno di un supermercato, armato con un coltellaccio e a volto scoperto. Ha minacciato la cassiera, ha arraffato circa 600 euro in contanti, ed è fuggito a piedi. La donna ha telefonato al 112. I Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro sono subito intervenuti sul posto, hanno raccolto le prime testimonianze, hanno visionato le immagini della video-sorveglianza, e, in breve tempo, hanno tracciato un identikit del rapinatore, attivando le ricerche del fuggitivo in vari luoghi della città. Dopo circa mezzora dalla rapina, ad un posto di blocco è incappato al controllo un soggetto che è risultato coincidere con la descrizione dell’identikit. Nel corso della perquisizione personale, nascosti nelle mutande, sono stati rinvenuti quasi tutti i 600 euro. E’ stato trasferito in carcere Giuseppe Bongiorno, 30 anni, di Palma di Montechiaro. Risponderà ai magistrati di rapina a mano armata.

La portavoce di Fratelli d’Italia ad Agrigento, l’avvocato Paola Antinoro, interviene nel merito del dibattito sulle politiche di valorizzazione e rilancio del centro storico di Agrigento. Paola Antinoro afferma: “In questi ultimi giorni le forze dell’ordine agrigentine, nell’ambito di un’azione mirata a debellare lo spaccio di sostanze stupefacenti, ha proceduto a più arresti nel centro storico. A questi rappresentanti dello Stato va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso al fine di liberare i nostri quartieri da chi distrugge il futuro di migliaia di giovani, ma non è sufficiente il lavoro delle forze dell’ordine se a questo non fa seguito un impegno, da parte di chi amministra, a riqualificare le aree degradate della città. Non si può pensare di prospettare un rilancio economico della città attraverso il turismo o l’università lasciando il centro storico degradato e oggi in balia di spacciatori di diverse etnie”.

In queste ore L’Assemblea Regionale Siciliana è impegnata nella discussione per l’approvazione della legge di Bilancio e Stabilità per l’anno 2019 e proprio nel testo esitato dalla Commissione Bilancio e precisamente nell’art. 34 si affronta pienamente la questione relativa ai lavoratori precari dei comuni in condizione di dissesto o piano deficitario. “In particolare – spiega l’On. Pullara in una lettera inviata al Sindaco di Favara e a tutto il consiglio comunale – l’art. 34 che ha visto nelle settimane scorse un’attenta partecipazione della mia persona nella stesura del testo in pieno raccordo con gli Uffici di Governo, affronta la tematica dei precari impegnati nei Comuni di dissesto e nei Comuni deficitari con piano di riequilibrio già approvati cui non è possibile procedere all’avvio delle procedure di stabilizzazione.

Il corpo normativo – prosegue il capo gruppo dei Popolari e Autonomisti -Idea Sicilia –  prevede il transito del personale proveniente dagli Enti sopra richiamati presso un ruolo speciale transitorio costituito presso la RESAIS, società deputata alla contrattualizzazione ma soprattutto all’espletamento delle procedure di stabilizzazione secondo quanto previsto dall’art. 26 della L.r. 8/18, al fine di non generare iniquità all’interno di uno stesso bacino di lavoratori i quali continueranno a prestare servizio presso l’ente di provenienza.” “Ciò premesso, – continua Pullara – ritengo proporre di  attendere l’iter parlamentare e l’approvazione del disegno di legge per avere un quadro definitivo.

Nella stesso documento inviato agli amministratori del comune di Favara, l’onorevole si sofferma anche sul problema relativo al Servizio idrico integrato sottolineando che ” stante la complessità della materia ed i mutanti orientamenti anche giurisprudenziali in materia di gestione di servizi di pubblica utilità, sarebbe opportuno acquisire maggiori elementi circa le criticità oggetto del dibattito per poter eventualmente partecipare in maniera propositiva rispetto alle problematiche oggi registrate”

“La Direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Canicattì si è già attivata per ottenere la riparazione dell’apparecchiatura guasta richiedendo, nelle more, il noleggio a di un macchinario  sostitutivo”. E’ quanto afferma il direttore dell’ospedale “Barone Lombardo”, Giuseppe Augello, intervenendo a margine della segnalazione, da parte di alcuni utenti, di un guasto al tappeto rotante che permette di effettuare la prestazione di elettrocardiogramma sotto sforzo.

Peraltro le attenzioni nei confronti dell’efficienza del nosocomio di Canicattì, così come degli altri quattro nosocomi provinciali, rappresentano un obiettivo prioritario sin da subito palesato dal nuovo management dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Non a caso il neo commissario Asp, Giorgio Giulio Santonocito, dopo le recenti visite presso i presìdi di Agrigento, Sciacca e Ribera, ha già annunciato che si recherà a breve sia a Canicattì che a Licata per monitorare di persona le condizioni generali delle strutture ospedaliere e programmare adeguatamente gli interventi urgenti e quelli a medio termine. Le iniziative si inscrivono in seno ad un articolato piano di ammodernamento delle strutture aziendali e di aggiornamento tecnologico delle dotazioni strumentali che l’ASP, di concerto con l’Assessorato regionale alla Salute, ha già avviato con i primi provvedimenti. Fra questi il corposo investimento, già disposto, per l’acquisto di modernissime TAC multistrati per i vari presìdi e di un mammografo di ultima generazione da destinare al poliambulatorio di Palma di Montechiaro.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , Domenica 03 Febbraio a Castrofilippo al Viale Bonfiglio dalle ore 8.00 alle ore 12.30 e a Naro in piazza Sant’Agostino c/o i contemplattivi dalle ore 8.00 alle ore 12.30. 

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Il Sindaco  Lillo Cremona ha nominato le cinque commissioni giudicatrici per lo svolgimento delle procedure di stabilizzazione dei 33 precari in servizio presso il Comune di Naro.

Le procedure selettive per la stabilizzazione riguardano la copertura dei seguenti posti a tempo indeterminato e part-time: 2 posti di assistente sociale, 3 posti di vigile urbano, 13 posti di istruttore amministrativo, 6 posti di istruttore contabile, 9 posti di istruttore tecnico.

Le commissioni sono state nominate dopo la scadenza dell’avviso pubblico per la stabilizzazione a cui è seguita la domanda di partecipazione da parte dei 33 precari in servizio presso il Comune.

Le cinque commissioni sono presiedute dal segretario generale Giuseppe Vinciguerra e sono tutte composte dal vicesegretario generale  Vincenzo Cavaleri e dal capo settore di riferimento per ciascuna procedura concorsuale, ovvero dal responsabile servizi finanziari e sociali Saverio Attardo (procedura selettiva di assistente sociale e di istruttore contabile); dal responsabile servizi amministrativo-informatici Salvatore Lauria (procedura selettiva istruttore amministrativo); dal Comandante P.M. Calogero Piraino (procedura selettiva vigili urbani) e dal responsabile area tecnica Calogero Terranova (procedura selettiva istruttore tecnico).

Le funzioni di segretaria  delle commissioni  sono state affidate alla dipendente dell’ufficio personale Carmelina Ginex.

 DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

 “L’Amministrazione Comunale, avvalendosi della nuova normativa vigente, sta accelerando le procedure per la stabilizzazione dei 33 precari di categoria C e D  al fine di stabilizzarli, come aveva già fatto con i 15 precari di categoria A e B.

Si tratta di unità di personale che lavorano al Comune da decenni, prima impegnati in attività socialmente utili, dopo  con contratto a temine più volte rinnovato e, tra qualche mese, finalmente con  rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

 Si tratta di dipendenti i quali da tempo reggono uffici e governano procedimenti amministrativi e che finalmente potranno avere stabilità definitiva nel posto di lavoro”.

Il consigliere comunale Marco Vullo interviene, con una nota stampa, sui ripetuti atti vandali presso la scuola d’infanzia “Scurpiddu” di Villaseta. Ecco il testo della nota:

 “Ho appreso nei giorni scorsi attraverso i mezzi di informazione e poi da parte dei genitori il verificarsi di ripetuti atti vandalici presso la scuola dell’infanzia, scene raccapriccianti di devastazione di un luogo che per eccellenza e per la sua natura dovrebbe essere di degnamente, il tutto sotto gli occhi delle istituzioni che sembrerebbero essere silenti di fronte a questi atti vili che ormai si verificano spesso e ripetutamente. 

 Quali azioni si stanno mettendo in atto attraverso le istituzioni e le forze dell’ordine per addivenire ad una soluzione che possa scoraggiare questi vandali nel continuare a commettere questi atti vili e senza senso.

 Bisogna tutelare il diritto allo studio soprattutto dei suoi luoghi che per eccellenza possiamo definire presidi di giustizia. Garantendo ai più piccini un regolare svolgimento delle attività scolastiche.

 A giorni chiederò un incontro con il prefetto della città al fine di comprendere quali sono le misure di sicurezza e di controllo che si intendono mettere in campo, mi appello alla sensibilità della massima figura istituzionale della città fiducioso che lo stesso possa farsi da tramite per la risoluzione della problematica”.