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Tre titolari di bar e pub sono stati multati per violazione della disposizione dell’ordinanza emessa dal sindaco di Canicattì, lo scorso 29 luglio, che fa divieto di somministrare e vendere bevande da asporto in contenitori o bottiglie di vetro e lattine. Tutto quanto nel corso di un’attività di controllo straordinario del territorio, effettuato dai poliziotti del Commissariato di Canicattì, mirato in particolar modo a reprimere le violazioni, e gli illeciti amministrativi, commessi nei luoghi della “movida” canicattinese,

Durante il servizio controllati numerosi veicoli e persone. Inoltre, a seguito della rissa verificatasi davanti ad un esercizio pubblico di piazza Dante, la scorsa settimana, sono state svolte delle indagini, a conclusione delle quali, gli agenti hanno identificato tre soggetti denunciati per rissa. Agli stessi gli agenti hanno notificato i provvedimenti emessi dal questore di Agrigento Rosa Maria Iraci, che vietano l’accesso nel suddetto locale per la durata di 2 anni.

Una festa con un centinaio di persone ha provocato un focolaio Covid a Pantelleria. Sono 70 i positivi e tre sono stati ricoverati in terapia intensiva intubati. L’ultimo è stato trasferito in elisoccorso la scorsa notte. I positivi sono tutti residenti a Pantelleria. “I medici dell’Usca e dell’Asp sono riusciti già a risalire a tutti i partecipanti alla festa e sono stati messi in isolamento domiciliare – dice il sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo – Nell’isola la metà della popolazione è vaccinata, i positivi sono quasi tutti non vaccinati. Un motivo in più per vaccinare e rendere finalmente l’isola Covid free”.

Un uomo è ai domiciliari con braccialetto elettronico – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Procura di Agrigento e firmata dal gip.

Si tratta di un operatore scolastico accusato di atti sessuali su minore. L’uomo avrebbe avvicinato una ragazzina che conosceva nei pressi di un istituto scolastico, a Canicattì, e le avrebbe offerto un passaggio in auto. La minorenne ha accettato il passaggio, ma anziché essere portata a casa, dopo vari giri per la città, l’ha portata in una strada di campagna dove stando all’accusa avrebbe allungato le mani su di lei nelle parti intime.

La quattordicenne, a quel punto, si è lanciata dall’auto gridando ed è rimasta ferita, una piccola escoriazione, alla testa. La polizia, coordinata dal commissario capo Francesco Sammartino, è intervenuta su segnalazione di alcuni residenti della zona che hanno sentito le urla e si sono allarmati.

Una regia unitaria ancora più intensa tra Protezione civile, Corpo forestale e Vigili del fuoco, con particolare riferimento alla direzione delle operazioni di spegnimento degli incendi e alla gestione dei volontari e dei mezzi facenti parte della colonna mobile inviata in Sicilia dalla Protezione civile nazionale, in seguito alla richiesta dello stato di mobilitazione avanzata dal presidente della Regione, Nello Musumeci. Questi gli argomenti al centro della seconda parte del vertice che si è svolto oggi al PalaRegione di Catania.

Oltre al governatore Musumeci, erano presenti anche i prefetti di Catania e Palermo, Maria Carmela Librizzi e Giuseppe Forlani, l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro, il sindaco della Città metropolitana di Catania Salvo Pogliese, il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina, il dirigente generale del Comando Corpo forestale Giovanni Salerno, il dirigente del dipartimento regionale Sviluppo rurale, Mario Candore, il direttore dei Vigili del fuoco Sicilia, Ennio Aquilino, altri dirigenti e tecnici.

«Il governo nazionale – ha detto Musumeci – ci è venuto incontro consentendoci di avere a disposizione 33 squadre altamente addestrate contro gli incendi. Purtroppo le previsioni meteo dicono che tra qualche giorno la temperatura possa ancora alzarsi e quindi le misure di precauzione sono essenziali in questa fase. Ai Comuni rivolgiamo un appello ad obbligare i proprietari dei terreni abbandonati a metterli in sicurezza e ad aggiornare il catasto delle aree incendiate. La Regione è impegnata con ogni mezzo a sua disposizione sul fronte degli incendi in questa stagione dalle condizioni meteo particolarmente avverse. Tutti gli uomini e i mezzi che abbiamo a disposizione sono in campo».

Sono state infatti revocate le ferie e sospesi i riposi settimanali per il personale antincendio del Corpo forestale, la flotta elicotteri è operativa al completo, tutti i circa 90 droni in dotazione alla Regione saranno operativi nell’arco di dieci giorni nell’Isola, sono state firmate le convenzioni con Anci, associazioni dei coltivatori, Protezione civile per la prevenzione degli incendi, la convenzione con i Vigili del fuoco per le isole di Favignana e Ustica. Verrà firmata, inoltre, domani la convenzione generale tra Vigili del fuoco e Regione Siciliana per il potenziamento e un maggiore raccordo negli interventi operativi.

«Stiamo facendo tutto ciò che dovevamo sul fronte dello spegnimento – aggiunge l’assessore Cordaro – e continueremo a farlo. Agli uomini e alle donne del Corpo forestale va il mio plauso per l’impegno profuso quotidianamente, nella consapevolezza di lavorare per una situazione migliore sia sotto il profilo della organizzazione sia della presenza sul territorio».

È ancora da espletare, bloccato a causa del Covid, il concorso per reclutare 200 nuove unità di forestali in divisa; è stata avviata la mobilità interna per 100 regionali e 30 guardie del Parco dei Nebrodi (da destinare alle province di Catania, Messina ed Enna). Mentre necessita dell’approvazione del parlamento nazionale la legge-voto approvata dall’Assemblea regionale sul sequestro e sulla confisca dei beni agli incendiari.

Nelle acque antistanti il mare di San Leone si è svolta ieri la prima gara di pesca al tonno. La manifestazione ha visto numerosi partecipanti ed equipaggi che sono venuti a gareggiare anche da fuori provincia.
La gara prevedeva, come detto, la pesca del tonno, in questo momento particolarmente presente nelle nostre acque, e la vittoria è stata stabilita da un gruppo giudicante che ha premiato le più belle prede catturate dai pescatori.
Alla fine la premiazione e mega grigliata di tonno e salsiccia. Si è trattato di una giornata all’insegna della sportività e dell’allegria. Che sia un buon trampolino da lancio per rappresentare le prossime edizioni.

Lo scrivente Giuseppe Di Rosa Vice Presidente Provinciale della CODACONS di Agrigento, segnala a Codesti Uffici, una situazione di probabile inquinamento acustico ed ambientale con pericolo per la salute pubblica.

Il comune di Agrigento, ha individuato, con proprio atto pubblico, un’area a ridosso del Bivio che immette alla Via Degli Imperatori dalla Via Magellano che ospita un “abbeveratoio” verosimilmente monumentale,  trasformandola di fatto in “area di trasbordo” che, così come segnalatoci da residenti, Attività commerciali ed attività Turistico Ricettive della zona, produce nelle ore di utilizzo “un’area irrespirabile” e un rumore con inquinamento acustico, nelle ore di chiusura diverrebbe sede di ritrovo per animali di ogni genere… (topi, cani etc.).

Sempre con atto pubblico, è stata individuata anche l’area che insiste all’interno del Parco dell’Addolorata, e cioè nella Via VOLPE e precisamente nell’area di sosta che conduce sul Viadotto Akragas, in questa area, trasformata in una vera a propria discarica, la situazione igienico sanitaria è al collasso.

Tali segnalazioni, seppure avvenute più volte tramite la stampa e le associazioni di categoria al comune di Agrigento, non hanno prodotto nessun risultato e ci hanno portati a scrivere ai Vostri Uffici, visto che con le alte temperature della stagione estiva, il tutto si acuisce ed infastidisce non poco le attività commerciali e turistico ricettive che di fatto vedono penalizzato il loro investimento.

 

Si chiede, con la presente segnalazione, di volere ognuno degli uffici in indirizzo, ove ritenuto, volere eventualmente intervenire per il ripristino della Legalità, che, a parere di chi lamenta la questione, sembrerebbe in atto essere passata in secondo piano.

“Spiace, dover constatare che ad oggi ed a distanza di sei anni, il sistema di raccolta differenziata continua ad essere fallimentare a dispetto dei costi altissimi. Quella che altrove sarebbe stata un’opportunità di crescita, qui è sempre più un problema”.

 

 

 

 

 

 

 

Una partecipata assemblea, tenutasi presso l’emiciclo di Villa Papa Giovanni Paolo II, ha ufficializzato il suo nome che, comunque, era già stato individuato da tempo.

Il Progetto vede insieme Partiti di sinistra e Movimenti civici, compreso il Movimento 5stelle che a Favara è capeggiato dall’on. Giovanni Di Caro.

Con Antonio Palumbo che è il segretario provinciale di Rifondazione, il PD, il Nuovo Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (così lo ha annunciato l’on. Di Caro), il Movimento Ecologista (Alberto Crapanzano), il Movimento Favara Beni Comuni (Fabio Patti), ed altri Movimenti e Associazioni che hanno sposato “Scegli Progetto Comune”.

E lo stesso on. Giovanni Di Caro annuncia nella sua pagina di facebook il proprio appoggio alla candidatura di Palumbo: “Antonio Palumbo sarà il candidato sindaco di Scegli Progetto Comune. Abbiamo dato stasera prova di come si fa davvero politica, con i cittadini e per i cittadini. Lavoreremo insieme per una Favara diversa, che possa superare le proprie criticità. Noi possiamo farlo, perché non abbiamo mai fatto compromessi con nessuno”.

 

L’imposta di soggiorno verrà utilizzata per il rilancio della città. Sono state messe in cantiere una serie di iniziative che avranno una grande ricaduta, nel rispetto del regolamento e delle finalità per cui è stata introdotta l’imposta.

È quanto stabilito dalla Giunta Comunale di Agrigento, che ha deliberato per l’anno in corso una spesa di €265.000 (il massimo spendibile oggi), dei 384.000 euro provenienti dal Ministero dell’Interno, nonché dei 42.000 euro provenienti dalla tassa di soggiorno.

L’amministrazione Miccichè investe l’imposta per promuovere il territorio e migliorare l’offerta turistica.

Le modalità di destinazione sono state determinate dopo aver sentito la Consulta del Turismo: “Sono sempre stato e sarò sempre disposto ad ascoltare tutti; ritengo doveroso da parte mia condividere il percorso amministrativo con chi opera sul territorio. Abbiamo deciso di privilegiare le attività di promozione e marketing per consolidare e rilanciare la destinazione AGRIGENTO, profondamente segnata dalla pandemia di COVID 19”.

Ecco nel dettaglio gli investimenti:

– 80.000 euro destinati al decoro urbano con interventi di manutenzione e recupero di beni ricadenti nel territorio comunale e rilevanti per l’attrazione turistica;

– 40.000 euro destinati alla realizzazione di una puntata di “Makari”, la fiction trasmessa nel marzo scorso in prima serata su Rai 1; Agrigento e la Valle dei templi, quindi, sul grande schermo per quella che si preannuncia un nuovo successo televisivo che ha fatto la fortuna di molte destinazioni turistiche nel recente passato;

– 20.000 euro destinati al marketing con la creazione di campagne promozionali sui social;

– 100.000 euro destinati alla promozione e agli spettacoli estivi, già iniziati con l’evento “Emozioni” di Mogol che ha riscosso un enorme successo di pubblico, ed a quelli destagionalizzati fino al 31 dicembre 2021;

 -25.000 euro per la partecipazione alle fiere internazionali, ad esempio TTG di Rimini, evento che catalizza l’attenzione dei più importanti operatori internazionali;

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Miccichè, vuole ancora di più spingere Agrigento sul mercato turistico.

Ad Agrigento imperversano nottetempo i ladri di motociclette. Nel corso delle ultime ore, a San Leone è stato rubato un scooter Yahama, di proprietà di un impiegato di 49 anni. E in via Nettuno un ragazzo di 21 anni ha subito il furto del proprio ciclomotore. In città, nei pressi del cimitero di Bonamorone, è stata rubata una Vespa, sotto casa del proprietario, un agrigentino di 66 anni. Sono state presentate le relative denunce in Questura.

A Favara, nel centro storico, per cause ancora ignote, si sono azzuffati due immigranti trentenni, uno del Ghana e l’altro del Marocco. Il marocchino è stato ferito da una coltellata al collo. E’ stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento. E poi è stato trasferito al “Sant’Elia” a Caltanissetta. Il ghanese ha subito lievi ferite, e anche lui è stato medicato in ospedale. Indagano i Carabinieri della Tenenza di Favara.