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Riassumiamo i provvedimenti contenuti nell’ultimo decreto anticovid e in parte già in vigore da ieri. Divieti che naturalmente dopo il Natale saranno validi anche per i giorni di Capodanno.

GREEN PASS A 6 MESI – Dal primo febbraio varrà 6 mesi poiché ormai è certo che la protezione dei vaccini cala fortemente dopo 180 giorni. La misura scatterà dunque tra circa 40 giorni proprio per dare tempo a tutti coloro che non la hanno ancora fatta di fare la terza dose.

SUPER PASS ANCHE PER IL CAFFÈ AL BAR, MUSEI E PALESTRE – Fino alla conclusione dello stato di emergenza, previsto al momento per il 31 marzo, potranno prendere il caffè o mangiare al bancone solo i vaccinati e i guariti: il decreto prevede infatti l’obbligo del super green pass anche per i servizi di “ristorazione al banco», mentre fino ad oggi bastava il pass base. Dal 10 gennaio estensione del pass rafforzato per accedere a musei e luoghi di cultura, palestre, piscine e sport di squadra, centri benessere, terme, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, ricreativi e sociali, sale gioco bingo, scommesse, casino. «Dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza – si legge nel Dl – l’accesso ai servizi e alle attività di cui all’articolo 9-bis, comma 1, lettere c), d), f), g), h) del decreto-legge 22 aprile 2021 n. 52, convertito con modificazioni dalla legge 17 giugno 2021 n. 87, è consentito esclusivamente ai soggetti» vaccinati o guariti.

STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI, SOCIO-SANITARIE E HOSPICE – Dal 30 dicembre per accedere a Rsa e hospice, si dovrà aver fatto il booster oppure, se si hanno solo due dosi, bisognerà fare anche il tampone.

MASCHERINE ALL’APERTO E FFP2 SU BUS E METRO – Disposto l’obbligo di utilizzo anche all’aperto in tutto il paese fino al 31 gennaio delle mascherine. Non solo. Il Cdm ha deciso di estendere l’obbligo delle Ffp2 fino alla fine dello stato d’emergenza per cinema, teatri, stadi, palazzetti e mezzi di trasporto compresi bus e metrò. In tutti questi luoghi, inoltre, è vietato il consumo di cibi e bevande.

SCUOLA – La struttura commissariale dovrà fornire mascherine FFp2 e FFp3 al personale scolastico delle scuole dell’infanzia e di quegli istituti dove ci sono alunni esentati dall’utilizzo dei dispositivi di protezione. E’ quanto prevede il decreto legge, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, in materia di “proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia». L’articolo 16 stabilisce infatti che il commissario provvede alla fornitura dei dispositivi «al personale preposto alle attività scolastiche e didattiche nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie».

Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè comunica che gli eventi natalizi del cartellone “Destinazione Agrigento” previsti all’aperto sono stati tutti annullati, a partire dallo spettacolo che si sarebbe dovuto tenere oggi a San Leone alle ore 17:30 a Piazzale Giglia.
L’amministrazione sta cercando di salvare alcuni spettacoli del cartellone trasferendoli al teatro Pirandello di Agrigento, dove i controlli potranno effettuarsi con più rigore.
Art. 6
(Disposizioni in materia di eventi di massa o di feste all’aperto, nonché in materia di sale da ballo, discoteche e locali assimilati)
1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto fino al 31 gennaio 2022, sono vietati le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti.

Sono 134 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nel giorno di Natale a fronte di 341 tamponi processati. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp di Agrigento. Si registrano tre nuove vittime a Castrofilippo, Raffadali e Ribera, 2 accessi in ospedale. I guariti sono 2 e gli assistiti a domicilio 138.

29 le persone ricoverate: 26 all’ospedale di Ribera e 3 al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sei, invece, le persone ricoverate in terapia intensiva a Ribera; una persona ricoverata presso la struttura lowcare fuori provincia.

Questi i dati Comune per Comune: Agrigento 214; Alessandria della Rocca 2; Aragona 23; Bivona 11; Burgio 9; Calamonaci 8; Caltabellotta 0; Camastra 3; Cammarata 58; Campobello di Licata 59; Canicattì 140; Casteltermini 18; Castrofilippo 170; Cattolica Eraclea 54; Cianciana 3; Comitini 5; Favara 73; Grotte 10; Joppolo Giancaxio 4; Licata 65; Lucca Sicula 12; Menfi 9; Montallegro 10; Montevago 6; Naro 20; Palma di Montechiaro 15; Porto Empedocle 35; Racalmuto 1; Raffadali 26; Ravanusa 47; Realmonte 23; Ribera 177; Sambuca di Sicilia 15; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 46; Sant’Angelo Muxaro 3; Santa Elisabetta 31; Santa Margherita di Belìce 15; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 87; Siculiana 14; Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 0.

Il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti esprime tutto il suo dolore per il terribile incidente mortale di questa notte: “Si tratta di una tragedia che lascia senza parole. Quando mi hanno avvertito, la notizia mi ha stravolto. Esprimo tutta la mia vicinanza alle famiglie. A Niscemi sarà proclamato il lutto cittadino. Fatti di questo genere provocano una grande amarezza, una grande rabbia, oggi ho visto il dolore delle famiglie e sono frastornato. Un dolore immenso per tutta la comunità di Niscemi”

Tragico schianto, stanotte, intorno alle 3, sulla strada provinciale 11, nei pressi del bivio Paradisa, all’uscita per Niscemi.

Le vittime sono tre giovani niscemesi: Gaetano Parisi, 20 anni, Rosario Quinci, 18 anni e Alessandro Cirrone, 16 anni. Un altro ragazzo di 17 anni è rimasto gravemente ferito.

Secondo quanto al momento ricostruito, i quattro giovani viaggiavano su una Citroen C3 e pare stavano rientrando, quando, per cause in corso di accertamento, il conducente ha perso controllo del mezzo e l’auto è andata a schiantarsi su un muretto di recinzione di un’attività commerciale. L’impatto è stato violentissimo e i tre ragazzi sono morti, mentre un 17enne è gravemente ferito.

Sul posto sono arrivati i soccorsi, con i vigili del fuoco che hanno estratto le vittime dai resti delle auto, oltre agli uomini del 118 che nulla hanno potuto fare per i tre già deceduti.

Il quarto ragazzo è stato trasportato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove è stato ricoverato in prognosi riservata al reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono gravi e i medici stanno valutando se intervenire o meno chirurgicamente.

Non è escluso che a provocare l’incidente sia stata l’alta velocità, che insieme all’asfalto reso scivoloso dall’umidità potrebbe aver fatto uscire di strada l’auto dei ragazzi. Sull’accaduto, la procura di Caltanissetta ha aperto un fascicolo. Quel che rimane del veicolo, è stato sequestrato, mentre il pm di turno ha già disposto il rilascio delle salme, che verranno restituite alle famiglie.

Il rientro delle vacanze natalizie segnerà una nuova novità per il personale scolastico e gli studenti.
A tutto i soggetti coinvolti in ambito scolastico vigera’ l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine del tipo FFP2 o FFP3. Tale obbligo esclude solo gli under 6 e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
La novità è contenuta nel  decreto legge, pubblicato il 24 dicembre sulla GURI, che ha prorogato lo stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell’epidemia.
La fornitura dei nuovi dispositivi, del tipo FFP2 O FFP3, è affidata alla Struttura Commissariale dello Stato, la quale fornirà al personale scolastico e agli studenti anche universitari.

2446 i nuovi positivi registrati in Sicilia nella giornata di ieri su 48351 tamponi processati. Ancora un pesante aumento dei casi che inevitabilmente nelle prossime ore porteranno l’Isola in zona gialla. Questo è quanto emerge dal bollettino del Ministero della Salute. L’indice di positività sale al 5,1%. Si registrano purtroppo anche 13 i decessi (3 il 24 dicembre, 8 il 23 dicembre, uno il 22 dicembre e uno 3 dicembre) e 523 i guariti. In aumento i ricoveri in regime ordinario (+6 sul dato di ieri) e quelli in in terapia intensiva (+5).

Questi i dati nei Comuni capoluogo: 702 i nuovi casi a Catania. 489 a Palermo, 388 a Messina, 187 a Trapani, 61 a Caltanissetta, 120 a Ragusa, 202 a Siracusa, 174 ad Agrigento, 123 a Enna.

«La vivacità dei consumi che si sta registrando in questi giorni rischia di essere una parentesi troppo breve», sottolinea il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. «Inflazione e caro bollette potrebbero ridimensionare, già dai prossimi mesi, il reddito reale delle famiglie e la loro capacità di spesa», spiega Sangalli, sollecitando il governo ad «assumere misure strutturali contro il caro energia».

Per quanto riguarda le imprese del terziario, gli aumenti di elettricità e gas saranno intorno al 40%, fa presente l’associazione dei commercianti. Ad esempio per un negozio con potenza impegnata di 35 chilowatt e consumo annuo di 75 mila chilowattora, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe di oltre 6 mila euro su base annua su un totale di 19 mila euro. Per un ristorante con potenza impegnata di 50 chilowattora e consumo di 100 mila chilowattora in un anno, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 8,5 mila euro annui su un totale di 28 mila euro. Per un albergo con potenza impegnata di 90 chilowattora e consumo 260 mila chilowattora in un anno, la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 20 mila euro annui su un totale di 65 mila euro.

198 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata di ieri a fronte di 585 tamponi processati. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp di Agrigento. Non ci sono nuove vittime, 5 i nuovi ricoveri in ospedale. I guariti sono 69.

31 le persone ricoverate: 29 all’ospedale di Ribera e 2 al San Giovanni di Dio di Agrigento. Sette, invece, le persone ricoverate in terapia intensiva a Ribera; una persona ricoverata presso la struttura lowcare fuori provincia.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 200; Alessandria della Rocca 2; Aragona 22; Bivona 10; Burgio 7; Calamonaci 8; Caltabellotta 0; Camastra 2; Cammarata 53; Campobello di Licata 59; Canicattì 128; Casteltermini 18; Castrofilippo 163; Cattolica Eraclea 51; Cianciana 3; Comitini 5; Favara 64; Grotte 9; Joppolo Giancaxio 4; Licata 50; Lucca Sicula 12; Menfi 8; Montallegro 6; Montevago 5; Naro 20; Palma di Montechiaro 12; Porto Empedocle 31; Racalmuto 1; Raffadali 27; Ravanusa 47; Realmonte 21; Ribera 147; Sambuca di Sicilia 14; San Biagio Platani 0; San Giovanni Gemini 45; Sant’Angelo Muxaro 3; Santa Elisabetta 31; Santa Margherita di Belìce 11; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 78; Siculiana 10; Villafranca Sicula 0; Navi accoglienza 0.

Di Danila Bonsangue.

San Cataldo è una città piena d’amore, di solidarietà e di unione. I sancataldesi, non solo sono molto legati alla loro città ma cosa più bella sono molti legati tra loro. Un’altra bellissima iniziativa che vogliamo rendere pubblica parte da Selenia Vecchio e come sempre Claudio Lipari, amministratore del gruppo Facebook San Cataldo Ripartiamo Insieme si mette a disposizione.

Ecco l’iniziativa: “Oggi tutti noi abbiamo un amico, un parente o un conoscete che dovrà passare il Natale a casa, lontano dalla propria famiglia con il covid o in quarantena preventiva… Per questo vi proponiamo di utilizzare i vostri balconi, che già un tempo ci hanno fatto sentire più uniti, per esprimere la nostra vicinanza.  Una canzone, delle candele accese per dire NON SIETE SOLI! Alle 22.00 fai sentire che ci sei! “

Fate video e caricateli sul gruppo San Cataldo Ripartiamo Insieme se vi piace la bellissima iniziativa di Selenia Vecchio.