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“La battaglia per fare uscire Agrigento dall’isolamento è sacrosanta. Non può esserci sviluppo senza infrastrutture ed è inconcepibile lo stato in cui queste, a partire da quelle viarie, versano in presenza di ingenti finanziamenti che restano però bloccati”.

Lo dice Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia aggiungendo: “Il movimento avviato dai sindacati e dalla Chiesa di Agrigento, che conta oggi numerose adesioni e che ha condotto all’organizzazione per il 25 gennaio di una manifestazione di protesta, ha il sostegno dell’intera Cgil. I problemi dei territori- aggiunge- non possono essere sottaciuti o restare relegati nelle cronache locali. Con l’iniziativa del Cartello sociale si punta a dare il massimo della visibilità a un problema comune a tutta la Sicilia, affinché il governo nazionale e quello regionale intervengano per colmare il gap pesante che ci divide col resto del paese riguardo alle infrastrutture, che determina difficoltà per la mobilità, per gli insediamenti produttivi, tanto da produrre un vero e proprio isolamento del territorio. E’ tempo di assunzione di responsabilità- conclude Mannino- in piazza ad Agrigento il 25 ci sarà anche la Cgil Sicilia a sostegno di una vertenza che ci riguarda tutti”.

Agrigento, al Viale della Vittoria, nei pressi di piazza Cavour, ieri domenica ha riscosso tanta affluenza e partecipazione il gazebo allestito da Fratelli d’Italia nell’ambito della campagna nazionale di raccolta firme a sostegno di quattro proposte di legge di iniziativa popolare, ovvero l’elezione diretta del presidente della Repubblica, l’abolizione dei senatori a vita, l’inserimento nella Costituzione di un tetto massimo alla pressione fiscale, e la prevalenza dell’ordinamento nazionale sulle normative europee. Gli organizzatori, La Felice, Antinoro e Milano, affermano: “Siamo davvero felici della risposta data dai nostri concittadini. Siamo stati travolti da un incredibile entusiasmo che testimonia come il progetto politico, la coerenza e la lealtà di Fratelli d’Italia abbiano conquistato gli italiani. Talmente tanta è stata la partecipazione che stiamo pensando di replicare a breve l’iniziativa. Ci teniamo a ringraziare tutti gli agrigentini intervenuti”.

L’intervista a Paola Antinoro

A Canicattì i poliziotti del locale Commissariato, diretto dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno arrestato Francesco Parla, 29 anni, sorpreso, nel corso di una perquisizione domiciliare, in possesso di diverse bottiglie contenenti metadone ed altra sostanza stupefacente del tipo marijuana, in infiorescenza essiccata, nonché 180 bustine di vario formato contenente marijuana per complessivi 2 chili e 400 grammi, e circa 1200 buste vuote di varie misure in cellophane, utilizzate per il confezionamento in dosi della droga. In un garage di pertinenza di Francesco Parla sono stati inoltre sequestrati altri 680 grammi di marijuana, e in una sua abitazione rurale altri 2 chili e 990 grammi di marijuana. Il Tribunale di Agrigento ha convalidato l’arresto, imponendolo ai domiciliari.

Il coordinatore del Movimento Mani libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso delle fotografie che testimoniano il grave stato di degrado e di abbandono in cui ha versato finora la villetta “Casesa” innanzi a Porta di Ponte, biglietto da visita della città. “Finora” perché al mattino di oggi è stato compiuto il necessario intervento di manutenzione “dopo – ritiene Di Rosa – il suo video e le sue foto diffuse in pubblico”. Ecco le foto:

Ancora panetti di hashish sono stati recuperati sulle spiagge siciliane, probabile parte di un traffico di droga fallito e di un carico caduto accidentalmente o abbandonato volontariamente in mare. Adesso è stata la volta, ed è la seconda, della spiaggia di San Leone ad Agrigento, lungo il Viale delle Dune, dove, nei pressi della terza traversa, è stato rinvenuto l’orami “rituale” scatolone contenente panetti di hashish. Si tratta del sesto ritrovamento del genere. Nei precedenti casi, a Realmonte, nei pressi di Scala dei Turchi, è stato recuperato uno scatolone, avvolto da nastri d’imballaggio, contenente 600 panetti di hashish per un peso complessivo di 38 chili e 100 grammi. Poi a Capo d’Orlando, in provincia di Messina, dove la Polizia ha trovato e sequestrato 600 panetti di hashish del peso di 37 chili e 900 grammi. E poi 30 chili di panetti di hashish a Marinella di Castelvetrano in provincia di Trapani, poi altri 30 chili ancora nel Trapanese a Marsala, e poi altri 30 chili a San Leone ad Agrigento.

A sud est di Agrigento l’erosione marina avanza progressivamente a danno della costa. L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, afferma e documenta in foto e video: “La collina di Drasi, da oltre 60 anni utilizzata come poligono di tiro dell’Esercito, sta crollando in mare. Questa fragile falesia è aggredita dall’erosione costiera ma anche dalle vibrazioni provocate dalle continue esplosioni causate dalle esercitazioni.
Il drone di Mareamico dimostra con queste immagini un arretramento della falesia di circa 10 metri in soli 5 anni, che ha coinvolto pure una stradina interna”…

Era scomparso da diversi giorni e i familiari hanno così dato l’allarme.

Giunti sul posto, in via salita Cognata, i poliziotti della sezione Volanti sono entrati nella casa dove viveva un settantenne e lo hanno trovato morto.

Oltre alle Volanti sono intervenuti anche un medico legale e gli operatori del 118 che hanno stabilito le cause naturali della morte dell’uomo agrigentino.