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Il movimento civico Area Rinnovamento rinnova il suo organigramma nella città di Agrigento, individuando per la carica di coordinatore cittadino l’insegnante Ornella Patti.

“Ringrazio il Presidente Marcello Fattori, dichiara Ornella Patti,che ancora una volta , dopo anni di impegno condiviso, ripone ampia fiducia nella mia persona. 

E’ sotto gli occhi di tutti come la nostra città negli ultimi decenni sia stata male amministrata, ma nonostante ciò, coloro i quali si sono resi responsabili degli innumerevoli danni e mancate promesse, sembra si stiano riorganizzando per riproporsi quali “Salvatori della Patria” alle prossime elezioni amministrative. E bene, a poco più di un anno dal termine dell’ attuale fallimentare amministrazione, crediamo sia giunto il momento di cominciare a progettare qualcosa di diverso per la nostra città, qualcosa che realmente e non con le solite chiacchiere da campagna elettorale, possa dare uno slancio allo sviluppo del nostro territorio. Sarà importante coinvolgere le migliori ed innumerevoli personalità “libere” presenti in città, e sarà altrettanto importante far capire a tutti gli agrigentini che è arrivato il momento di superare le solite logiche clientelari dei potentati che da decenni si alternano al governo di Agrigento. Questa volta gli agrigentini, se vorranno evitare il definitivo tracollo della nostra amata città, dovranno assumersi la responsabilità di farsi promotori di una nuova stagione politica, che sia alternativa alle pericolose “minestre riscaldate” storicamente buone unicamente alla spartizione di poltrone. Esiste sempre una terza via da percorrere, basta cercarla e volerla,conclude Ornella Patti.”

Ornella Patti sarà coadiuvata nella sua funzione di Coordinatrice da:

 

Simona Alfano

Eleanna Durante

Tania Russo

Cinzia Casula

Giuseppe Rizzuto

Gerlando Natalello

Fabio Bruccoleri

Salvatore Civiltà

Andrea Moscato 

Daniel Pisano

Non ci sono elementi, fino a questo momento, per aprire un fascicolo d’inchiesta.

E’ quanto filtra dalla Procura di Agrigento, sul caso della nave “Alan Kurdi” della Ong tedesca Sea Eye che da stanotte e’ al largo di Lampedusa (Ag) con 64 migranti a bordo, salvati in acque libiche. Il procuratore Luigi Patronaggio e l’aggiunto Salvatore Vella, stanno seguendo gli sviluppi della vicenda. L’imbarcazione in questo momento si trova al di fuori dalle acque territoriali italiane e ci sono trattative fra il governo italiano e quello tedesco. Era arrivato l’ok per lo sbarco di due bimbi di 11 mesi e 6 anni e delle loro mamme, ma le donne hanno rifiutato di scendere. 

Il comandante della nave non ha ancora ottenuto dal Centro di coordinamento marittimo della Guardia costiera di Roma l’autorizzazione ad entrare nelle acque territoriali. Dal Viminale c’è il divieto di avvicinarsi alle acque territoriali.

La Procura di Agrigento coordina l’inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per la nave ‘Mare Jonio’ della Ong Mediterranea che lo scorso 18 marzo soccorse in acque internazionali 49 migranti e li portò a Lampedusa nonostante il divieto del governo.

Ad Agrigento, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, oggi e domani, su iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, presieduto da Alfonso Cimino, si svolge un convegno sul tema: “I lavori pubblici: la qualità del progetto per il rilancio socio-economico del nostro territorio”, che comprende anche un corso di formazione per la figura del coordinatore dei concorsi di progettazione.

Le interviste

“Con i beni culturali si mangia si costruisce famiglia e si creano buone prassi. La dimostrazione ad Agrigento l’abbiamo dai 50 giovani lavoratori che, impegnati nel sito archeologico della Valle dei Templi, hanno potuto trovare stabilità e lavoro e quindi crearsi una vita. In pochi anni, dal 2015, siamo passati da poco più di 480mila presenze a quasi un milione di visitatori a fine 2019, in un processo straordinario di crescita della città e del territorio”. Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, introducendo i lavori della prima giornata della due giorni dedicata alla Cultura, evento voluto da Anci e supportato dal Comitato delle Regioni.
“Nonostante questo pezzo di Sicilia è tagliato fuori dalle grandi direttrici autostradali che collegano la Regione – ha detto Firetto – la città è cresciuta in maniera esponenziale. Da circa 70 B&B siamo passati a 400. Abbiamo oggi un’offerta integrata per il turista che prima non esisteva che grazie Welcome Agrigento presenta in una piattaforma unica la città e le sue bellezze. Non pecco di presunzione se dico che il caso della nostra città è da segnalare e perché no imitare”.

Si è svolto oggi ad Agrigento, presso la sede di via Mattarella, alla presenza del gruppo dirigente sindacale della Uilp provinciale, un incontro che ha visto la presenza del Segretario Provinciale Stu Agrigento1 – Giovanni Miceli – che ha tracciato in una breve relazione le novità della legge 4/2019 che ha introdotto la cosiddetta quota 100 e il reddito e la pensione di cittadinanza.

I primi dati danno dei risultati leggermente migliorati con quota 100 che, associate all’Ape social e a opzione donna, hanno aperto una breccia sulla flessibilità in uscita, dopo la rigidità della riforma Fornero.

Per quanto riguarda Reddito e Pensione di Cittadinanza si stanno riscontrando sin dalle prime battute una serie di criticità che non fanno ben sperare, soprattutto perché il governo nazionale è stato poco sensibile a confrontarsi con le parti sociali e adesso si trova in grave ambasce, con numeri e previsioni molto lontane dai primi dati reali.

Il dirigente sindacale Giovanni D’Angelo ha rimarcato che dal primo aprile è entrato il taglio alle rivalutazioni delle pensioni e il sostanzioso conguaglio che vedranno purtroppo nei loro cedolini i pensionati con trattamenti pensionistici medio-bassi.

Con l’aggravante che proprio i pensionati sul fronte imposte dirette e indirette non hanno alcuna agevolazione e sono costretti, spesso per motivi di salute, a ulteriori spese che intaccano la loro condizione economica.

Ha concluso i lavori Gero Acquisto, Segretario della camera sindacale territoriale della Uil di Agrigento, sottolineando anche la sperequazione economica e sociale che subisce questa categoria di persone soprattutto in provincia di Agrigento, dove le pensioni medie sono nettamente al di sotto dei 780 euro che teorizza il governo, anche per una crisi che negli ultimi anni ha incancrenito la situazione e per una discontinuità contributiva che si è riscontrata in tanti pensionati. Per tutto ciò le organizzazioni sindacali torneranno in piazza per la mobilitazione del 1° giugno per correggere finora delle riforme che vanno riviste negli aspetti pratici e nelle prospettive economiche che per questa platea di italiani al sud non hanno visto ancora alcuna miglioria.

I poliziotti del Commissariato di Gela hanno arrestato Francesco Di Pietro, 35 anni, per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Di Pietro, accortosi del sopraggiungere dei poliziotti, ritenendo che lo avrebbero perquisito, come poi rivelatasi verità, ha lanciato dal balcone di casa un sacchetto. All’interno i poliziotti hanno scoperto e sequestrato 9 grammi di cocaina, 36 di hashish, un bilancino di precisione, uno scanner per il rilevamento di microspie e quattro arnesi per lo scasso di serrature.

All’obitorio di Piazza Armerina è stata eseguita, nel giorno in cui avrebbe compiuto 40 anni di età, l’autopsia sul corpo di Loredana Calì, la donna uccisa dall’ex marito, reo confesso, lo scorso primo aprile a Catenanuova, in provincia di Enna. Il delinquente, Filippo Marraro, 51 anni, le ha sparato due colpi di arma con un revolver con la matricola abrasa: uno al collo, che potrebbe essere stato fatale, ed uno al petto, sparato presumibilmente mentre la donna è stata in ginocchio o a terra, implorando all’ex marito di desistere dal suo intento. E dalle indagini emerge che il criminale, dopo avere sparato alla ex moglie, con ancora tre colpi in canna è andato a casa di una delle sorelle di Loredana, contro cui avrebbe nutrito rancore, con il probabile intento di uccidere anche lei. Per fortuna la sorella non è stata in casa. La salma della sventurata è stata restituita alla famiglia. Nel pomeriggio di oggi i funerali nella chiesa Madre di Catenanuova. Il sindaco Carmelo Scravaglieri ha proclamato il lutto cittadino.

La Sicilia si presenta al Vinitaly di Verona, tra le più importanti manifestazioni sul vino, dal 7 al 10 aprile, con 147 aziende provenienti da tutti i territori dell’Isola che producono vino di qualità. All’interno del tradizionale padiglione numero 2 (subito all’ingresso della Fiera), gli stand occupano una superficie di 3mila metri quadrati. Prevista anche quest’anno un’area istituzionale che ospiterà incontri con compratori internazionali, masterclass riservate ai territori più rappresentativi della Sicilia, degustazioni di vini sperimentali, oltre che la presentazione ufficiale della missione siciliana a cui parteciperà il presidente della Regione Nello Musumeci. Anche quest’anno, così come l’anno scorso, l’ex presidente della Regione, Totò Cuffaro, sarà al Vinitaly di Verona con il vino della sua tenuta, la “Tenuta Cuffaro”.

 

A Siracusa, al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale ha condannato a 30 anni di carcere Paolo Cugno, 27 anni, operaio di Canicattini Bagni, nel Siracusano, imputato dell’omicidio nel marzo del 2017 della compagna Laura Petrolito, 20 anni. Cugno, al culmine di una lite con la ragazza, le ha sferrato numerose coltellate e poi ha gettato il cadavere in un pozzo in un appezzamento di terreno, a Canicattini. Il giovane è stato bloccato alcune ore dopo il delitto e ha confessato. La difesa ha sostenuto l’incapacità di intendere e di volere. La coppia aveva un figlio piccolo.

 

E’ morto a Solarino, in provincia di Siracusa, l’ex questore di Agrigento, Ferrara, Reggio Calabria e Bari, Vincenzo Speranza, 75 anni, originario di Ferla, in provincia di Siracusa, in Polizia dal 1969. E’ stato in servizio a Messina e Palermo negli anni di Falcone e Borsellino, poi a Reggio Calabria e a Catania a capo della Squadra Mobile, e poi, da questore, ha esordito ad Agrigento. Tra l’altro si è occupato dell’indagine su Roberta Ghidini, la giovane bresciana rapita dalla cosca della ‘ndrangheta Jerinò-Agostino di Gioiosa Ionica e liberata dopo 29 giorni di prigionia.