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La somministrazione del vaccino avverrà nei locali del centro diurno dal 6 all’8 settembre. A gestire il punto vaccinale sarà l’Asp di Agrigento con il coordinamento del dottor Giuseppe Sinaguglia, insieme ai medici e ai sanitari dell’esercito. La Misericordia, l’Associazione donatori sangue e la locale Protezione Civile garantiranno il supporto organizzativo.

“Un doveroso ringraziamento – conclude il primo cittadino – all’Asp di Agrigento e in particolare al dottor Ercole Marchica per aver promosso l’iniziativa. Mi auguro che i miei concittadini sappiano cogliere questa ulteriore opportunità per vaccinarsi”.

“Il vaccino è lo strumento per evitare nuove misure restrittive. Il virus esiste ancora, è forte e circola. O rafforziamo ancora la campagna vaccinale, o siamo costretti a immaginare che a un certo punto bisognerà usare le misure del passato”. A dirlo il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera. Riguardo l’obbligo vaccinale paventato da Draghi, spiega “ho molto apprezzato la forza e il rigore con cui ha scelto di puntare tutte le nostre fiches sulla campagna vaccinale. Il passaggio dell’Ema renderebbe tutto più facile, ma i vaccini sono già sicuri e quindi si può fare anche senza, come è stato per il personale sanitario. Un governo ha sempre un margine di scelta. Si valuterà col passare delle settimane”. “L’obbligo non è una scelta già determinata e certa – continua – ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà attuato senza paura. Il governo terrà conto del quadro epidemeiogico e delle ospedalizzazioni, con particolare attenzione alle terapie intensive e al numero dei decessi, la cosa più drammatica. Questi dati si incroceranno con la percentuale di vaccinati. La scelta si farà in base a una somma di fattori, tra cui la forza della variante. Potremmo trovarci in difficoltà anche con più del 90% di vaccinati, o al contrario non avere bisogno dell’obbligo pur senza raggiungere quella quota”.
(ITALPRESS).

Una inosservanza grave  e madre e figlia sono state noncuranti del rischio di trasmettere il virus a centinaia di altri invitati. A dare la conferma definitiva proprio la lista dei partecipanti acquisita dal locale all’arrivo degli invitati. È così iniziato il tracciamento di tutte le persone presenti e il personale Asp  sta già provvedendo al controllo tramite tampone dei partecipanti che ad oggi sono risultati tutti negativi.

Rimane alta l’attenzione da parte dei Carabinieri sul rispetto delle norme anti contagio e sull’uso dei dispositivi di sicurezza in modo da limitare al massimo la diffusione del virus.

Sono 1.200 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore nell’isola a fronte di 18.260 tamponi processati. L’incidenza sale al 6,6% ieri era al 6,1%, che consente alla Sicilia di rimanere sempre al primo posto per nuovo contagio giornaliero. Gli attuali positivi sono 28.285 con un incremento di 155 casi. I guariti sono 1.023 mentre si registrano altre 22 vittime che portano il totale dei decessi a 6.434. La Regione Sicilia comunica che i 22 deceduti comunicati in data odierna sono avvenuti: 1 il 4 settembre, 7 il 3 settembre, 11 il 2 settembre, 1 il 22 agosto, 1 il 20 agosto, 1 il 12 agosto. Sul fronte ospedaliero sono adesso 965 i ricoverati, 8 in più rispetto al giorno precedente mentre in terapia intensiva sono 117, due in più rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 219, Catania 327 Messina 246, Siracusa 99, Ragusa 55, Trapani 119, Caltanissetta 65, Agrigento 39, Enna 31.

Ad Agrigento è morto, e sono stati celebrati i funerali oggi sabato, Gualtiero Lo Iacono, insegnante e musicista, molto conosciuto in città, padre del chitarrista Osvaldo Lo Iacono. Gualtiero Lo Iacono ha collaborato parecchio tempo con Teleacras, curando un programma di sottile umorismo ispirato ai più noti autori nazionali dello spettacolo leggero. Mario Gaziano, che lo ha conosciuto bene, lo ricorda così: “Simpatico, sempre effervescente, il professor Lo Iacono si appassionò alle vicende del calcio nazionale diventandone principale interlocutore e riferimento in città. Docente appassionato, segnò la sua esistenza con il dono della simpatia e dell’intelligente arguzia”. Alla famiglia Lo Iacono le condoglianze da parte degli editori e dello staff di sicilia24h.it.

A rafforzare le fila del partito della Meloni è la volta dell’ex assessore provinciale, Salvatore Sciumè, e di Marcella Lauretta, già impegnata nel sociale e che assumerà la carica di responsabile provinciale del dipartimento sanità.

Entro in Fratelli d’Italia – afferma Salvatore Sciumè – con la convinzione che nello scenario politico nazionale la storia dei valori di questo partito e della sua leader Giorgia Meloni sono percepiti con grande intereresse dall’elettorato, che ne apprezza il progetto politico solido, chiaro e coerente, che si contrappone in maniera netta alla politica dell’incertezza e dell’irrazionalità di chi oggi governa il nostro Paese.

Grazie al commissario provinciale, Calogero Pisano, per l’accoglienza”.

Questo invece il commento di Marcella Lauretta: “Ho deciso di aderire con grande entusiasmo a Fratelli d’Italia, metterò a disposizione del partito e della collettività la mia esperienza nel campo sanitario.

Oggi le donne in politica hanno bisogno di avere le giuste opportunità ed un efficace canale di comunicazione, in Italia solo Giorgia Meloni ha una grande e forte presenza a difesa delle tematiche sociali, culturali e professionali che riguardano le donne.

Voglio ringraziare i dirigenti provinciali del partito per il caloroso benvenuto riservatomi”.

A Salvatore Sciumè e a Marcella Lauretta vanno gli auguri di buon lavoro da parte di tutto il gruppo dirigente provinciale.

Elezione unanime. Per acclamazione è stato confermato presidente provinciale della CNA di Agrigento. Francesco Di Natale ha incassato la fiducia dell’assemblea che si è riunita per rinnovare gli organismi statutari. L’imprenditore canicattinese potrà così continuare il suo mandato, iniziato nell’aprile 2019 quando venne chiamato a condurre la struttura a scadenza di quadriennio, fissata appunto per il 2021.

“Non posso che esprimere il mio sentito e sincero ringraziamento a tutti i delegati che hanno voluto manifestarmi la loro stima e il loro apprezzamento anche attraverso il voto – afferma Di Natale – consenso diffuso e capillare che ovviamente mi responsabilizza ulteriormente rispetto al nuovo percorso che è appena cominciato.  E’ stata un’assemblea molto partecipata, impreziosita dalla presenza del nostro Segretario Generale, Sergio Silvestrini, durante la quale è emerso un clima di rinnovato entusiasmo ed una decisa volontà da parte di tutti a volere dare il proprio contributo affinché questa nostra Confederazione sia, sempre più, qualificato punto di riferimento per gli artigiani e gli imprenditori e per l’intero territorio”.

Ed è stato confermato, nel ruolo di segretario provinciale, Claudio Spoto, a cui sono stati riconosciuti il valore umano e la proficua attività professionale, svolta al servizio della struttura amministrativa. Faranno parte dell’Ufficio di presidenza: Roberta Tuttolomondo, Filippo Inglima, Elio D’Orsi, Gero Nobile, Salvatore D’Amico, Giuseppe Picarella, Francesca Alferi e Daniela Salemi. “Questa è la squadra a cui è affidato il compito, con il supporto del segretario Spoto, di guidare la nostra Organizzazione nel territorio, secondo le linee programmatiche condivise e gli obiettivi fissati in sede di direzione e assemblea – sottolinea Di Natale – confido nell’impegno e nella disponibilità di tutti, anche degli oltre 30 presidenti dei mestieri e dei presidenti dei raggruppamenti di interesse, dei professionisti e dei pensionati,  per raggiungere nuovi e importanti risultati nell’interesse degli associati e dell’Organizzazione”.

All’assemblea, caratterizzata da significati contributi istituzionali e dalla partecipazione dei vertici regionali della Confederazione, il presidente Battiato e il segretario Giglione, è stato particolarmente gradito e applaudito l’intervento del Segretario Generale della CNA, Sergio Silvestrini, al quale sono state affidate le conclusioni dei lavori.

Per il leader nazionale della Confederazione “il nostro Paese farà un salto di qualità quando riuscirà a essere unito, da nord a sud”. Altro passaggio significativo toccato da Silvestrini ha riguardato il ruolo cruciale che l’Associazione ha svolto sui territori per stare accanto alle imprese in questo periodo di emergenza dovuto alla pandemia. Ricordando gli sforzi fatti, ha sottolineato come ci siano “fasi nella vita associativa in cui bisogna dare il meglio di sé e assumere decisioni per il bene comune, riconoscendo il grande valore dimostrato dal tessuto produttivo del Paese, che ha reagito, pur se paralizzato dal lockdown e da una crisi senza precedenti: “dovremmo brevettare il modello artigiano, la capacità di lavoro che hanno dimostrato gli artigiani in quei momenti”.

Il Segretario Generale ha inoltre ricordato come il turismo esperienziale “sia un marchio di fabbrica della CNA Agrigentina, lanciato in occasione della precedenza assemblea elettiva”.  L’Assemblea della CNA ha vissuto altri significati momenti con la consegna di attestati e riconoscimenti ad artigiani, imprenditori e personale amministrativo e con le performance artistiche del tenore Andrea Donzella, che ha regalato forti emozioni, accompagnato dal musicista Ugo Adamo. Apprezzata anche l’esibizione dell’Inno Europeo attraverso il suggestivo suono delle campane, realizzate da Luigi Mulè Cascio, titolare della fonderia Virgadamo, l’unica ad operare nel Mezzogiorno. Infine uno “spazio dolce”: protagonista una grande torta per celebrare i 50 anni di vita della CNA Agrigentina.

Alcuni mesi addietro, il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha segnalato agli organi preposti che l’allocazione dell’opera Dandelion in piazza don Minzoni, ai piedi della Cattedrale, fosse abusiva. Ebbene, oggi, lo stesso Di Rosa annuncia che in piazza don Minzoni è stata rimossa l’opera d’arte. Di Rosa commenta: “Auspichiamo che adesso la scultura possa tornare fruibile alla città dopo avere regolarizzato gli atti”.

A Lampedusa i Vigili del fuoco hanno recuperato, a Cala Spugne, due cadaveri. Si tratterebbe di un uomo e una donna, come testimoniato dalla biancheria intima, in avanzato stato di decomposizione. E sarebbero due dei nove dispersi del naufragio del 30 giugno quando un barchino si capovolse fra Lampedusa e l’isolotto di Lampione. Lo scorso 8 luglio, la nave Dattilo della Guardia costiera, con un robot sottomarino, ha localizzato l’imbarcazione e i corpi dei 9 immigrati dispersi. Un corpo è stato rinvenuto adagiato all’interno dello scafo, mentre altri otto erano sul fondale adiacente.

Ad Augusta, in provincia di Siracusa, la Polizia ha denunciato 21 migranti che lo scorso 26 agosto dovevano essere imbarcati per effettuare la quarantena a bordo della nave Azzurra. I 21 migranti, che sono parte di un gruppo di 77, hanno protestato in maniera violenta per non sottoporsi al periodo di quarantena. All’autorità giudiziaria risponderanno di danneggiamento aggravato, violenza privata aggravata, e resistenza a pubblico ufficiale aggravata. Gli agenti dei commissariati di Augusta e Pachino hanno tentato di calmare i migranti e limitare i disordini. E hanno identificato e isolato i più facinorosi.