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Confcommercio/Federalberghi Provincia di Agrigento alla Borsa Internazionale del Turismo 2019 di Milano. Uno stand, quello organizzato dall’associazione dei commercianti e degli albergatori, nel quale saranno presentati e illustrati i progetti per la valorizzazione turistica del territorio.

 “Insieme alle eccellenze della ricettività e della ristorazione agrigentina – ha dichiarato Francesco Picarella, Presidente di Confcommercio Sicilia – siamo felici di poter presentare le bellezze del nostro territorio e la qualità dell’offerta turistica. Alla Bit presenteremo inoltre tutti gli eventi e le iniziative in programma in provincia di Agrigento nella stagione turistica 2019.

Agli operatori turistici offriremo il meglio della nostra provincia, partendo proprio dalla promozione di luoghi unici al mondo.

Crediamo infatti che il rilancio dell’economia turistica debba ripartire proprio dalla valorizzazione del territorio, della nostra cucina, i nostri siti archeologici e paesaggistici che, tutti insieme, non solo costituiscono l’offerta turistica, ma possono essere anche occasione di sviluppo”.

I visitatori di questa edizione della Bit di Milano, inoltre, nello stand di Confcommercio/Federalberghi Agrigento, troveranno non solo accoglienza e promozione, ma anche la possibilità di degustare i prodotti tipici, frutto di una tradizione enogastronomiche tra le più rinomate.

La consigliere comunale della Lega di Agrigento, Nuccia Palermo, interviene a seguito dell’adesione della collega consigliere Rita Monella, indicata dai coordinatori della Lega, che hanno annunciato l’adesione, come capogruppo. Nuccia Palermo rivendica invece lei il ruolo di capogruppo e afferma: “Rivolgo ufficialmente il benvenuto alla nuova componente del gruppo consiliare della Lega al Comune di Agrigento, ovvero la consigliere Rita Monella. Lo spirito che contraddistingue Matteo Salvini è di unione nella lotta a difesa del cittadino e proprio per questo il gruppo darà prova di unità e fattività. Io, entrata nella Lega lo scorso settembre, sono già Capogruppo per come stabilito dallo Statuto e dal Regolamento del Comune di Agrigento. Ovviamente la responsabilità del ruolo di capogruppo non può che intensificarsi avendo ad oggi un nuovo componente”.

E’ caccia a Matteo Messina Denaro. All’alba di questa mattina duecento carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Trapani hanno eseguito il fermo di Matteo Tamburello, figlio di Salvatore, considerato il reggente del mandamento di Mazara del Vallo, zona interessata da diverse emirate perquisizioni.

Si cerca il superlatitante di Castelvetrano e chi, secondo gli inquirenti, lo ha aiutato a diventare un fantasma. In tal senso sono 25 le persone indagate. Il fermato e’ ritenuto tra u piu’ ascoltati dai vertici della mafia del territorio come emerge dell’operazione “Eris” coordinata dalla Dda di Palermo.

Una ulteriore fase, spiega chi indaga, della manovra di “progressivo depotenziamento dei circuiti di riferimento e il depauperamento delle risorse economiche del sodalizio”. Le perquisizioni dei numerosi obiettivi individuati (tra cui abitazioni, proprieta’ rurali ed esercizi commerciali) hanno gia’ permesso di arrestare in flagranza di reato due degli indagati, trovati rispettivamente in possesso di pistole illegalmente detenute (una Baby Browning calibro 635 munita di caricatore con 5 colpi e un revolver calibro 22 con 20 cartucce); di sequestrare apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni, nonche’ documentazione, materiale questo che e’ gia’ al vaglio dei tecnici e degli analisti del Ros.

Contestualmente i carabinieri hanno dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura distrettuale antimafia di Palermo nei confronti dell’imprenditore Matteo Tamburello esponente di spicco della famiglia di Cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. Scarcerato nel 2015 era tornato riferimento di clan e affari. In cima ai suoi interessi economici l’eolico e stava realizzando un nuovo impianto con un imprenditore mazarese, oggi interessato dalle perquisizioni.

Al centro di questa indagine sono i mandamenti mafiosi di Mazara del Vallo e di Castelvetrano nel cui ambito sono state documentati qualificati rapporti intrattenuti da Tamburello con esponenti riconducibili al reggente del mandamento di Castelvetrano, Gaspare Como, cognato del superlatitante, arrestato sempre dal Ros lo scorso aprile nell’ambito della indagine “Anno zero”.

Ad Agrigento, due uomini, entrambi di 40 anni, sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di violazione dei sigilli.

I due erano stati nominati custodi delle rispettive auto che era state sequestrate in quanto sprovviste dell’obbligatoria copertura assicurativa.

Ad un controllo degli agenti della sezione Volanti della Questura, che doveva tra l’altro notificare il provvedimento di confisca ai proprietari, le auto non sono state trovate.

Poteva essere una tragedia, ma fortunatamente non si registrano danni a persone. Un grosso ramo di un albero, infatti, ha ceduto ed è finito sopra un’automobile parcheggiata in zona campo sportivo, ad Agrigento.

A fare la scoperta di quanto avvenuto lo stesso proprietario che ha chiamato i vigili del fuoco. I pompieri giunti sul posto hanno provveduto a “liberare” l’auto dal peso del ramo.

Il fatto è accaduto l’altro giorno nei pressi dello stadio “Esseneto”.

I poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, guidati dal dirigente Francesco Sammartino, hanno arrestato in flagranza di reato Salvatore Avarello, 44 anni già noto alle forze dell’ordine, e Luca Chiera, 36enne calabrese.

I due sono stati pizzicati dagli agenti a rubare infissi dall’istituto Ipia di Agrigento, in via Piersanti Matarella. La scuola, negli ultimi anni abbandonata, è diventata ormai “luogo di culto” per i ladri seriali che depredano qualsiasi cosa sia rimasta e che abbia un valore.

L’accusa per entrambi è quella di furto aggravato.

Il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, dopo approfondimenti al riguardo e dopo aver contattato la presidenza delle regione, che ha escluso ogni suo coinvolgimento nell’interpretazione della norma che regola la premialità dei comuni virtuosi nella raccolta differenziata, ha deciso di chiedere la sospensiva al TAR, della norma che regola l’erogazione dei contributi.

Non si comprende – afferma Cuffaro – secondo quale criterio siano state ripatite le somme, poiché nel provvedimento non ne risulta specificato alcuno.

Ci si richiama a un decreto presidenziale di Musumeci che invece non fa altro che sollecitare l’applicazione della norma che assegna le somme ai comuni virtuosi e non si esprime affatto sui criteri da adottare.

 A questo punto – conclude Cuffaro – mi trovo costretto a impugnare la norma e chiedere la sospensiva, poiché, a mio parere, non risponde a criteri di giustizia, equità e logica, visto che a piccoli comuni, con poche centinaia di abitanti, sono state assegnate somme ben superiori rispetto a comuni molto più grandi e popolosi”. 

Varati i bandi tipo per l’affidamento di servizi di Architettura e Ingegneria, ai sensi dell’art.7 della L.R.12/2011, con decreto n° 30 GAB del 5/12/2018, a firma dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone.

Gli operatori del settore aspettavano da anni questo importante strumento da mettere a disposizione   delle stazioni appaltanti per accelerare le procedure di affidamento, puntando su regole certe e trasparenti. 

“L’aver formulato i bandi tipo a livello regionale, redatti e coordinati anche dall’architetto  Rino La Mendola che, dopo aver curato la redazione dei bandi tipo a livello nazionale, nel ruolo di vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti, ha offerto il suo contributo alla Regione Siciliana e, in particolar modo, al dipartimento regionale Tecnico, diretto dall’architetto Salvatore Lizzio, il tutto con grande sinergia della rete delle professioni tecniche regionale – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – è un momento storico nel settore dei lavori pubblici poiché si snelliscono le procedure, ci sarà maggiore trasparenza e l’apertura del mercato ai liberi professionisti puntando alla centralità del progetto. Con l’approvazione dei bandi tipo da parte del Governo Musumeci, si eviteranno contenziosi con le pubbliche amministrazioni, si ridurranno i tempi negli affidamenti degli incarichi avvantaggiando gli operatori economici medio-piccoli e rilanciando la fase progettuale nei lavori pubblici. Occorre, adesso, un ulteriore passo avanti del Governo Musumeci, verso la trasformazione della centrale di progettazione – conclude Alfonso Cimino – in una CENTRALE DI PROGRAMMAZIONE nella gestione dei fondi di rotazione, utili ad affidare gli incarichi ai liberi professionisti e dotare le pubbliche amministrazioni di un parco progetti immediatamente spendibili nell’utilizzo dei fondi comunitari”.

Synthesis” è il nome dato alla mostra dell’artista siciliano Vincenzo Muratore dedicata al 50° anniversario del terremoto del Belice. La mostra è stata inaugurata il 6 Dicembre presso il Consolato Generale D’Italia a Londra e sarà visitabile fino al 23 Gennaio.

Ecco la descrizione dell’iniziativa tratta dal sito del Consolato Generale d’Italia a Londra:

Il progetto espositivo esplora il concetto di sintesi, inteso come la combinazione di componenti o elementi che formano un unicum connesso. “Così come per i processi naturali, lo stesso avviene per l’uomo e per la comunità umana, – sostiene Muratore – che sono la sintesi contemporanea di culture ed eventi che si sono stratificati nel tempo”.

Accanto alle opere scultoree di Muratore è stata allestita anche una mostra fotografica sui comuni presenti nella Valle del Belice: Sambuca di Sicilia, Menfi, Contessa Entellina, Santa Margherita di Belice, Montevago ,Poggioreale e Sciacca. A rappresentare quest’ultima sono state selezionate le foto di Giuseppe Maurilio Alongi, socio del nostro fotoclub, che raffigurano una visuale del porto e uno scorcio all’interno dell’Ex Chiesa di Santa Margherita. A Giuseppe vanno i complimenti di tutto il Club Fotografico Amatoriale L’AltraSciacca Foto.