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Il segretario provinciale del sindacato Fast Confsal di Agrigento, Manlio Cardella, ha diffuso un intervento alla stampa tramite cui auspica una riforma degli Iacp, gli Istituti autonomi case popolari, che non sia avulsa dai reali interessi sociali, occupazionali ed economici, e che non prescinda dalla condivisione dei dipendenti e da un reale confronto con le parti sociali. Cardella aggiunge: “In tal senso il sindacato Confsal auspica un rinnovato modello di concertazione, intesa realmente come elemento partecipativo ed inclusivo. Una vera riforma regionale delle Politiche Abitative passa da una più efficace valorizzazione degli Istituti autonomi case popolari su base territoriale, oggi sommersi dal disastro dei debiti e sottoposti a continui commissariamenti, alcuni di valore, per altri meglio non parlarne. Occorre puntare su un grande piano “Casa” regionale, assicurando a canone sociale una dignitosa qualità abitativa. Occorre ridare ossigeno ad un settore strategico come l’edilizia popolare, con ricadute di occupazione ed economia. E poi occorre valorizzare il personale dipendente con una profonda riorganizzazione di uffici e servizi. Abbiamo in proposito redatto uno specifico studio di settore, che, se opportunamente sviluppato, potrebbe costituire anche il volano per una ripresa del settore dell’edilizia”.

Il Genio Civile di Agrigento, diretto dell’architetto Rino La Mendola, ha approvato il progetto esecutivo strutturale dei lavori di manutenzione straordinaria della strada provinciale 17-B Raffadali-Siculiana, già appaltati lo scorso autunno, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro. Dunque, i lavori strutturali potranno essere immediatamente avviati. Lo stesso Rino La Mendola ha inoltre informato i sindaci interessati che è stata conclusa la procedura di valutazione ambientale, e quindi sono in corso di affidamento i lavori di pulizia dell’alveo del fiume Verdura, in territorio di Ribera. E’ stato il Genio Civile a redigere il progetto esecutivo per la pulizia di 18 chilometri di alveo. I cittadini proprietari dei terreni attraversati dal fiume sono stati invitati a collaborare per una veloce esecuzione dei lavori.

Gela è stata ricoverata all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta perché colpita da meningite batterica. Si tratta di una donna di 70 anni che inizialmente è stata ricoverata al “Vittorio Emanuele” di Gela e successivamente trasferita a Caltanissetta. La paziente è in prognosi riservata al reparto malattie infettive, diretto dal primario Alfonso Averna. Essendo una paziente che assume anticoagulanti, è stata trasferita a Caltanissetta perché all’ospedale di Gela non è stato possibile effettuare la rachicentesi.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, punta il dito contro l’importazione indiscriminata dal nord Africa, in particolare dalla Tunisia, di olio scadente a prezzi molto bassi, a danno delle produzioni di olio siciliane. Si tratta, come è già noto, di un fenomeno contro cui i parlamentari europei italiani, il ministero dell’Agricoltura italiano e il governo della Regione non sono stati capaci di porre rimedio.

Dunque Michele Catanzaro ribadisce l’appello e afferma: “E’ una situazione insostenibile che obbliga i produttori siciliani ad abbassare i prezzi di vendita fino a non coprire i costi di produzione, e che va avanti nell’assoluta indifferenza del governo. Nell’ultimo anno alcuni produttori hanno scelto di non avviare una campagna olearia che li avrebbe costretti a vendere la produzione a prezzi inaccettabili. E’ una situazione vergognosa. Non è accettabile che un comparto tra i fiori all’occhiello della regione venga abbandonato. Il governo regionale ha il dovere di tutelare il mercato dei prodotti agricoli siciliani rilanciando un comparto che può fare da volano all’intera economia dell’isola”.

L’imprenditore di Bivona e testimone di Giustizia, Ignazio Cutrò, ancora destinatario di cartelle esattoriali per debiti accumulati dalla sua impresa. Già nel marzo scorso una cartella da 39mila euro è stata congelata a seguito, probabilmente, del clamore mediatico sollevato dalla richiesta di pagamento.

Adesso a Cutrò è stata recapitata un’altra cartella da 11mila e 652 euro euro, e lui afferma: “Non ho questa disponibilità economica. Per me e la mia famiglia questa è stata l’ennesima umiliazione di uno Stato che, anziché proteggerci, ci ha abbandonato e ferito. Se questo è il trattamento che viene riservato a chi denuncia la mafia, noi rinunciamo volentieri ad essere cittadini di questo Stato. Rassicurazioni ci sono giunte sul blocco delle cartelle esattoriali, ma ad oggi gli impegni assunti da Regione e ministero dell’Interno non sono stati ancora mantenuti. Se alla scadenza del termine di pagamento, chi dovrebbe tutelarmi continuerà ad agire nel silenzio, un corpo carbonizzato verrà recapitato dinanzi a uno dei palazzi di Roma o di Palermo, e quel corpo sarà il mio. Sono stanco di continuare a lottare anche contro uno Stato assente e che io stesso ho difeso, mandando in galera i mafiosi. 20 anni del mio calvario si trasformano in 5 giorni di tempo per pagare i debiti di una impresa costretta a chiudere per aver denunciato il racket. Se questo è il segnale di legalità che vuole trasmettere lo Stato, allora lo Stato non ha veramente capito niente. Mi appello anche alla sensibilità del governatore della Regione, Nello Musumeci, che da presidente della Commissione regionale antimafia mi aveva più volte espresso vicinanza e sostegno. Presidente: la Regione può bloccare quelle cartelle e lei, fino a prova contraria, ne è il presidente”.

A Raffadali un tecnico di Girgenti Acque, nel corso delle attività in itinere di monitoraggio al fine dell’installazione dei contatori idrometrici, ha scoperto che la fontana pubblica di Piazza Progresso risulterebbe essere allacciata abusivamente alla rete idrica, tramite un collare di presa con uscita del diametro di 2 pollici collegato alla conduttura idrica principale in prossimità del civico 7 che alimenta la vasca interrata nei pressi della fontana. Una formale denuncia per furto è stata sporta alla locale stazione dei Carabinieri.

A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza, allarmati al 112 da una segnalazione di accoltellamento, si sono precipitati in via Terranova e hanno sorpreso due uomini, fra loro parenti, in lite per ruggini familiari, e uno dei due, di 46 anni, già noto ai militari, con un coltello e un taglierino tra le mani.

I Carabinieri sono abilmente riusciti a bloccare l’aggressore e a disarmarlo dopo che lui ha scagliato un primo fendente di coltello al braccio del suo parente, di 39 anni, soccorso poi dal 118 e ricoverato in pronto soccorso, dove gli hanno diagnosticato una ferita lacero contusa al braccio destro. L’uomo di 46 anni è stato arrestato per lesioni personali ed è in attesa del giudizio direttissimo da parte del Tribunale di Sciacca.

Proseguono i lavori sulla riva del Lago San Giovanni di Naro. Il Sindaco della Fulgentissima Maria Grazia Brandara Sabato scorso si è recata sul posto per un sopralluogo e oggi in una riunione si chiariranno alcuni passaggi vitali per la realizzazione del grande progetto turistico – sportivo:

“Sabato mattina ho effettuato un sopralluogo al lago San Giovanni per vedere l’avanzamento dei lavori in quello che sarà un grande polo turistico e sportivo.
Erano presenti l’assessore allo sport, il Rup, il consulente del Sindaco, un responsabile della società che sta eseguendo i lavori e un Ingegnere della Federazione Italiana Canottaggio.

Oggi un’altra riunione per chiarire alcuni passaggi vitali per la realizzazione di questo importante progetto”.

“La battaglia per fare uscire Agrigento dall’isolamento è sacrosanta. Non può esserci sviluppo senza infrastrutture ed è inconcepibile lo stato in cui queste, a partire da quelle viarie, versano in presenza di ingenti finanziamenti che restano però bloccati”.

Lo dice Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia aggiungendo: “Il movimento avviato dai sindacati e dalla Chiesa di Agrigento, che conta oggi numerose adesioni e che ha condotto all’organizzazione per il 25 gennaio di una manifestazione di protesta, ha il sostegno dell’intera Cgil. I problemi dei territori- aggiunge- non possono essere sottaciuti o restare relegati nelle cronache locali. Con l’iniziativa del Cartello sociale si punta a dare il massimo della visibilità a un problema comune a tutta la Sicilia, affinché il governo nazionale e quello regionale intervengano per colmare il gap pesante che ci divide col resto del paese riguardo alle infrastrutture, che determina difficoltà per la mobilità, per gli insediamenti produttivi, tanto da produrre un vero e proprio isolamento del territorio. E’ tempo di assunzione di responsabilità- conclude Mannino- in piazza ad Agrigento il 25 ci sarà anche la Cgil Sicilia a sostegno di una vertenza che ci riguarda tutti”.