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Giovedì 25 novembre 2021, in occasione della giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la CGIL di Agrigento, guidata dal segretario generale Alfonso Buscemi, assieme al coordinamento donne CGIL, affronta il delicato tema della violenza di genere con un incontro intitolato: “Violenza sulle donne, quali strumenti di contrasto?” L’incontro  si terrà a Ribera, presso il municipio nella sala convegni Emanuela e Giovanni Ragusa, alle ore 16.30.

La CGIL, da sempre in prima linea nella tutela dei diritti delle donne, ha promosso tale iniziativa con lo scopo di sensibilizzare i cittadini al tema oggetto dell’incontro, provando altresì, anche attraverso l’intervento di professionisti della materia, ad individuare gli strumenti che le donne hanno a disposizione per mettere fine, ai diversi casi di violenza.

Tutto questo anche alla luce dell’introduzione della nuova misura a tutela delle donne vittime di violenza, quale il reddito di libertà che segue il “codice rosso”.

Diversi gli interventi previsti, tra i quali il segretario Alfonso Buscemi, l’Avvocato Caterina Sparacino responsabilità coordinamento donne CGIL, la Professoressa Maria Concetta Barba coordinatore cultura e legalità CGIL, la Psicologa Elina Salomone responsabile del centro antiviolenza Fenice presso la procura della Repubblica di Sciacca il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Sciacca Ten. Colonnello Roberto Vergato chiuderà i lavori la segretaria regionale della CGIL Gabriella Messina.

Il Sindaco Calogero Martello, l’assessore alle Pari Opportunità Marilù Caci insieme a tutta l’Amministrazione Comunale, celebrano la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne di dopodomani 25 novembre. Sarà una celebrazione diversa da quelle degli anni passati.

“Il nostro insediamento da poco più di un mese e l’attuale situazione non permette di celebrare la giornata del 25 novembre come andrebbe fatto” dice l’assessore Marilù Caci. “Per ovvie ragioni, quest’anno abbiamo scelto comunque di dare il nostro piccolo contributo e di affiggere i manifesti in città, di diffondere le grafiche sui social e di illuminare di rosso la Torre di Carlo V, uno dei simboli della nostra Città. Il rosso è anche il colore del dolore e della violenza e non intendiamo far venir meno la voce di Porto Empedocle.

La pandemia ha aumentato i rischi di violenze e maltrattamenti sulle donne così come ha ampliato la discriminazione nei luoghi di lavoro. Come Assessore alle Pari Opportunità, porterò avanti il lavoro sulla violenza di genere oltre la ricorrenza internazionale con progetti e iniziative programmate nel tempo.”

“Mi dimetto con non poco disappunto e tanta amarezza  dalla carica di Segretario Provinciale della Lega, perché sono stati disattesi gli impegni assunti e sono state create, dai vertici Nazionali  e Regionali,  condizioni di incompatibilità, favorendo l’ingresso nella Lega dell’On. Pullara, che ha rotto gli equilibri politici provinciali”.

Inizia così una lunga lettera che l’ormai ex segretario provinciale della Lega, Vincenzo Giambrone ha scritto agli organi di stampa.

La lettera continua: “Aavevo preannunciato pubblicamente a Salvini  e Minardo, la presenza di Pullara  avrebbe creata una voragine politica all’interno della Lega Provinciale: cosa che si è puntualmente verificata. Infatti, alle mie dimissioni, l’On. Fontana, l’On. Granata, Marcello Fattori, Carmelo Paci e tutti i Nuovi Componenti della  Direzione Provinciale siamo usciti dal Partito, avendo preso atto con forte rammarico della fredda e distaccata decisione assunta da Salvini. A nulla è  valso, pertanto,  il costante e assai proficuo  lavoro prodotto in otto mesi di militanza nella Lega, avendo concorso a creare una squadra provinciale che avrebbe sicuramente garantita l’elezione, per la prima volta nella storia, di un Deputato Regionale della Lega  della Provincia  di Agrigento. A questa mia drastica decisione aggiungo  la non condivisione della linea politica assunta, in quest’ultimo periodo, da Salvini che con i piedi sta nel Governo e con la testa fuori,  creando confusione e malumore negli elettori . Sono, pertanto,  uscito dalla Lega a testa alta, nonostante le vane assicurazioni fattemi ma con la fermezza di non permettere a chicchessia di poter scalfire la dignità mia e dei miei tanti Amici che mi hanno  da sempre sorretto con la loro spassionata fiducia, di cui sono e sarò sempre grato”.

 

A seguito della copiosa pioggia e delle devastanti grandinate che si sono abbattute nel territorio di Naro, il Sindaco Maria Grazia Brandara ha dato in esecuzione tutti gli atti ed interventi necessari per ottenere il giusto ristoro dei danni.
Si tratta di danni che hanno colpito non soltanto gli agricoltori ma anche i proprietari di immobili e strutture, fortemente rovinate dall’anomala e rovinosa grandinata dei giorni 16 e 17 novembre ultimi scorsi.
Ad una prima e sommaria stima, i danni alle strutture pubbliche e private, alla viabilità in genere e a quella rurale in ispecie, alle aziende agricole e alle colture ammonterebbero a quasi tre milioni di euro, ma la Giunta Comunale ha già dato mandato all’arch. Luciano Montalbano, dirigente dell’UTC, di provvedere alla quantificazione effettiva e dettagliata dei danni, raccogliendo le istanze dei privati e delle aziende agricole ed effettuando i sopralluoghi e gli accertamenti nelle strutture pubbliche e nelle infrastrutture viarie.
La Giunta Comunale ha inoltre richiesto al Governo Regionale la dichiarazione dello stato d’emergenza nel territorio del Comune di Naro e la concessione di un congruo contributo sulle spese per gli interventi urgenti volti a fronteggiare l’emergenza causata dal maltempo.
Sono state inoltre attivate le procedure per l’accesso straordinario al Fondo di Solidarietà Nazionale ex D. Lgs n. 102/2004 a sostegno delle aziende agricole danneggiate.
La Brandara ha così commentato: “Il territorio della Città di Naro è quello più esteso della provincia di Agrigento, subito dopo quello del Comune capoluogo. Ne deriva che i danni alle colture agricole, alle strutture aziendali e alla viabilità rurale, causati dalla devastante grandinata del 16 e 17 novembre, sono cospicui e preoccupanti.
Ma le grandinate e la perdurante pioggia hanno anche causato danni notevoli anche ad immobili (sia pubblici sia privati), alla viabilità comunale e alle strutture ed infrastrutture urbane.
Ci stiamo muovendo per ottenere un ristoro dei danni subiti ed invitiamo i cittadini a fare le loro segnalazioni al Comune che provvederà agli adempimenti conseguenti.
Non solo l’emergenza pandemica, ma anche quella del maltempo e delle avversità atmosferiche stanno mettendo in ginocchio le attività produttive locali e stanno incidendo negativamente sulla stessa vita sociale e relazionale.
Ma non ce ne staremo con le mani in mano: lotteremo per risorgere dalle negatività e per tornare all’agognata normalità”.

𝗡𝗮𝗿𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗶𝘂𝘁𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗶 𝗱𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗮𝗹𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼

Salute, cinema, sport, cultura e musica. Sono gli ingredienti della settima edizione del Salus Cine Festival e del Salus Festival, organizzati dal CEFPAS, dal 29 novembre al 3 dicembre a Caltanissetta e dal 6 e 7 dicembre al Teatro comunale Eschilo di Gela. Sette giorni di incontri, seminari scientifici e proiezioni cinematografiche. Si comincia il 29 e 30 novembre al Teatro Margherita con il Salus Cine Festival, organizzato con il patrocinio della Cineteca di Bologna e con la collaborazione dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana e del Comune di Caltanissetta. Nel corso dell’evento andrà in scena la rassegna cinematografica durante la quale saranno premiati i migliori cortometraggi che valorizzeranno i temi della salute, della prevenzione e dei corretti stili di vita. Anche quest’anno il Salus Cine Festival ospiterà registi, attori, sceneggiatori e produttori di fama nazionale e internazionale e giovani promesse del cinema.

Si parlerà di prevenzione e medicina anche al Salus Festival l’1, il 2 e 3 dicembre al CEFPAS. L’importanza della musica nella vita dei bambini e degli adulti è la novità dell’edizione 2021. Al centro dell’evento la promozione della salute con visite specialistiche e screening gratuiti per i cittadini grazie al supporto dei partner istituzionali e del mondo delle associazioni. Fitto il calendario degli incontri nell’ambito del Salus Festival in programma al CEFPAS di Caltanissetta: la lectio magistralis sarà a cura del Professor Ernesto Burgio dell’European Cancer and Environment Research Institute (ECERI) di Bruxelles. Numerosi i seminari scientifici che tratteranno i temi della telemedicina, della dieta mediterranea e dei corretti stili di vita, dello sport e della salute, della sicurezza stradale, dei trapianti e delle donazioni in Sicilia. Si parlerà anche della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e degli effetti sulla salute nell’era post Covid. Autorevole il parterre di medici, docenti universitari ed esperti di fama nazionale e internazionale che dall’1 al 3 dicembre interverranno con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, studenti, educatori, esperti e professionisti della salute nell’ambito di un confronto multidisciplinare per costruire una rete territoriale orientata alla tutela del benessere della popolazione.

E’ stato archiviato “per insussistenza di condotte di rilievo deontologico” il procedimento del consiglio di disciplina dell’Ordine di Caltanissetta nei confronti dell’avvocato Giacomo Frazzitta, legale della mamma di Denise Pipitone, la bimba rapita il primo settembre del 2004 a Mazara del Vallo.

Il procedimento era stato avviato su segnalazione dell’Anm, dopo che il legale, nel corso di una conversazione telefonica con una testimone, poi rivelatasi mendace, aveva affermato tra l’altro: “Sono puerili! Perché i magistrati fanno schifo cara signora.

I magistrati fanno schifo in Italia lo dobbiamo dire e sta succedendo anche nel caso Denise. Se ne stanno andando ad indagare la collega.
Quale è l’urgenza?”. Il consiglio rileva che l’avvocato Frazzitta era stato contattato già diverso tempo prima dalla testimone e dal marito, che si dicevano essere a conoscenza di elementi utili per le indagini sulla scomparsa della piccola Denise, e che il penalista il aveva immediatamente indirizzati all’autorità giudiziaria per valutare la loro attendibilità.

“Il legale che venga nuovamente contattato dalla possibile fonte testimoniale da cui, in precedenza, era già stato – addirittura per primo- contattato – scrive il consiglio – non ha motivo per astenersi dal colloquio con quella fonte che peraltro lui stesso aveva indirizzato all’autorità giudiziaria, fermo ovviamente il divieto di suggestionarla in qualsivoglia modo.
L’avv. Frazzitta non ha quindi violato alcuna norma deontologica nel momento in cui, dopo essere stato chiamato al telefono dalla teste , si sia con questa intrattenuto nè ha “forzato” o “suggestionato” la volontà dell’interlocutore verso questa o quella deposizione”. Riguardo poi all’espressione di pesante critica riferita alla magistratura italiana (“fa schifo”) il consiglio rileva che “l’unico limite alla libertà di espressione, di manifestazione del pensiero, è quello della lesione al bene giuridico della altrui reputazione che non può certo essere arrecata attraverso una comunicazione verbale, ed assolutamente riservata”.
“Se si dovesse scivolare sulla pericolosa china di considerare illecita, anche solo di natura deontologica, l’espressione del proprio pensiero, qualunque esso sia, manifestata, in modo assolutamente privato, ad un solo interlocutore, – conclude il consiglio – il passo verso la repressione del ‘pensiero’ di per se stesso, rimarrebbe persino agevole. E’ una deriva da cui bisogna rimanere lontani”.

(ANSA).

“Oggi vado davanti al Gip a dare voce e rappresentare la Figlia di tutti gli Italiani, Denise Pipitone, certamente più sereno”.

Così l’avvocato Giacomo Frazzitta, legale della mamma della bimba rapita a Mazara del Vallo il primo settembre del 2004, commenta l’archiviazione del procedimento disciplinare nei suoi confronti in relazione alla conversazione con una testimone intercettata dagli inquirenti.

Il procedimento, avviato dal consiglio di disciplina dell’Ordine, ha accertato l’insussistenza di violazioni deontologiche da parte del penalista.

 

Nei mercati storici di Palermo, insieme a frutta, verdura e street food, la droga scorrerebbe a fiumi. Così emerge da un’operazione condotta durante la notte dai Carabinieri che hanno arrestato sette persone indagate di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare nella zona della Vucciria. Complessivamente i provvedimenti cautelari firmati dal Tribunale sono 11: oltre ai 7 arresti, tra 2 in carcere e 5 ai domiciliari, ad altri 4 è stato imposto l’obbligo di dimora e la presentazione alla Polizia giudiziaria. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura, sono state avviate nel febbraio del 2020, concludendosi nell’agosto del 2020. I presunti spacciatori sarebbero stati punto di riferimento per tantissimi consumatori tra turisti e giovani della movida palermitana. La vendita di stupefacenti non si sarebbe interrotta nemmeno durante il lockdown. Nel corso dell’attività investigativa 3 persone sono già state arrestate in flagranza di reato. Una di loro, in particolare, è stata sorpresa in un magazzino del centro di Palermo dove sono stati trovati 500 grammi di hashish e 400 grammi di marijuana, e tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi. Sono state denunciate altre 2 persone e segnalati alla Prefettura 25 acquirenti.

A Palma di Montechiaro è stato perpetrato un furto all’interno dell’abitazione di un uomo di 31 anni. Approfittando della sua momentanea assenza, il ladro, o i ladri, sono entrati furtivamente dentro casa e hanno rubato gioielli, 3mila euro in contanti, e anche un mini-arsenale custodito in un armadietto blindato e fissato alla parete. Si tratta di 8 pistole e 3 fucili, il tutto detenuto legalmente. Indagano i poliziotti del locale Commissariato, ed è stata subito informata la Procura della Repubblica di Agrigento allorchè preoccupa soprattutto il possesso delle armi al momento da parte di mani ignote.

Si è svolta ieri pomeriggio, 22 novembre 2021, la riunione decisiva per le nomine del nuovo CdA della Fondazione Teatro Pirandello. Le cariche sono state così attribuite: l’avvocato Alessandro Patti è stato eletto presidente e il dottor Andrea Cirino vicepresidente. All’incontro erano presenti anche gli altri componenti del direttivo, l’avvocato Gaetano Airò, il dottor Giuseppe Micciché e il dottor Salvatore Nocera Bracco.

“L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto, ove non miri a preparar l’avvenire”.

Cita la frase impressa sul Teatro Massimo, spesso attribuita a Pirandello, il nuovo presidente Alessandro Patti: “Ringrazio vivamente tutti i membri del nuovo CdA della Fondazione Teatro Pirandello – Valle dei Templi di Agrigento per avermi eletto – prosegue – . Dopo la necessitata approvazione del suo nuovo Statuto, la Fondazione è adesso chiamata ad un’ardua ma entusiasmante missione: portare a compimento il suo processo di autonomia e indipendenza e, conservando quanto di buono sinora fatto, osare di “preparar l’avvenire”, ergendosi a punto di riferimento, di formazione, produzione e sviluppo dell’arte in tutte le sue forme e nei modi previsti dallo Statuto.