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E’ pronta l’ordinanza del presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che stabilisce che Messina, come anche Ramacca e Castel di Iudica, da lunedì saranno “zona rossa”.
Le misure restrittive resteranno in vigore fino a domenica 31 gennaio.

Una misura particolare riguarderà Messina: dato il ruolo strategico nei collegamenti, sarà sempre consentito il transito attraverso il territorio comunale a quanti dovranno raggiungere altre località all’interno o fuori dalla Sicilia. Nella zona degli imbarcaderi, inoltre, restano operativi i drive-in di controllo per poter effettuare i tamponi rapidi su chi farà ingresso nella Città dello Stretto e, più in generale, nell’Isola

Il provvedimento, preso d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, mirato a salvaguardare la salute pubblica e ad ostacolare la diffusione del virus covid-19, è stato preso in base alle relazioni delle Asp di Messina e Catania e sentiti i sindaci dei luoghi destinatari dell’ordinanza.

 

Ormai noto alle forze dell’ordine per i vari episodi di disordine pubblico degli ultimi giorni, è stato arrestato un tunisino di 35 anni per aver sfondato la porta di casa dell’ex convivente, a seguito di una lite.
Aperte per lui le porte del carcere.
Lo stesso soggetto, si era reso protagonista qualche sera fa in via Pirandello, di una rissa e dell‘atto vandalico ai danni dell’auto della Polizia, che aveva preso a calci.

22enne di Ribera,  con precedenti di reato contro il patrimonio, è stato arrestato dai carabinieri perché deteneva in casa, all’interno di un thermos, 289 grammi di hashish suddiviso in panetti.
Disposta per lui dalla procura di Sciacca la musica cautelare degli arresti domiciliari, mentre i militari sono all’imposta per capire quale sia la rete di spaccio di clienti del giovane.
Al giovane i carabinieri sono arrivati grazie al continuo controllo del territorio, che da tempo risulta essere piazza per ogni genere di spaccio di sostanze stupefacenti.
Proprio a Ribera, nello scorso novembre c’è stato più di un decesso proprio per overdose, tra cui un giovane di soli 21 anni.

1.839 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su 10.427 tamponi processati. Le vittime sono state 31 nelle ultime 24 ore che portano a 2.695 deceduti dall’inizio della pandemia.

I positivi sono 40.398 con un aumento di 726 casi. Negli ospedali i ricoveri sono 1.461, 15 in più rispetto a ieri. I ricoveri in regime ordinario sono 1256, 10 in più rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 205, 4 in più rispetto a ieri. I guariti sono 1.082.

I nuovi casi lee province:

Catania 438

Palermo 317

Messina 283

Ragusa 41

Trapani 254

Siracusa 197

Caltanissetta 92

Agrigento 157

Enna 60.

“Studi recenti confermano: “la risposta immunitaria contro il covid, dura sei mesi e anche oltre e questa è una buona notizia“.

A dirlo Maria Van Kerkhove, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Intanto, i dati sul vaccino Moderna indicano “un’efficacia nell’ordine dell’85-86% delle percentuali di efficacia nei soggetti ultra 65enni, e questo non era scontato“. Lo ha affermato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), Franco Locatelli, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. Riferendosi quindi al profilo della sicurezza del vaccino, «è assolutamente consistente con quello osservato con Pfizer», ha sottolineato.

Locatelli ha quindi ricordato alcune differenze tra i due vaccini approvati dall’Ema e da Aifa: “Moderna è approvato per l’uso sopra i 18 anni, mentre per Pfizer c’è anche la fascia 16-18 anni. L’intervallo tra le due somministrazioni di Moderna è di 28 giorni, invece che di 21. Gli studi clinici ci indicano che l’acquisizione dell’immunità protettiva che si verifica nel 95% dei vaccinati con Moderna la si ha dopo 14 giorni dalla seconda somministrazione“.

Rispetto invece alla durata della protezione, per Moderna”si ipotizzano due anni, e per Pfizer un anno“.

Inoltre, il vaccino Moderna “si conserva tra 15 e 25 gradi, ma può essere anche mantenuto una volta scongelato tra 2 e 8 gradi per 30 giorni”.

Locatelli ha fatto infine riferimento alla variante inglese del nuovo coronavirus SarsCov2 sottolineando che «alcuni studi i cui risultati sono stati divulgati oggi indicano come la vaccinazione con Pfizer-BioNTech è in grado di conferire protezione anche per la variante inglese. Non c’era una grande preoccupazione, ma avere questo dato documentato – ha affermato – ci rassicura ulteriormente sull’efficacia delle vaccinazioni».

L’Istituto Professionale Servizi Commerciali Enogastronomici e Ospitalità Alberghiera Nicolò Gallo arricchisce la propria offerta formativa con un nuovo indirizzo di studi, che si articola in 5 anni, vocato a creare figure professionali che non troveranno difficoltà ad inserirsi nel modo del lavoro in un territorio, come quello agrigentino, ad alta vocazione marinara.

Si tratta dell’indirizzo Tecnico “trasporti e Logistica” (ex Nautico) che- come si legge nella nota stampa a firma del dirigente scolastico, dott.ssa Girolama  Casà- “offre grandi possibilità nel settore specifico nautico, in un territorio, come quello agrigentino, ad alta vocazione marinara, dotato di un porticciolo turistico che vanta la presenza di centinaia di imbarcazioni, nonché di un porto nella vicina Porto Empedocle ospitante navi traghetto, mercantili, e navi crociere …

Il nuovo percorso – aggiunge il dirigente scolastico- avvicina i giovani al mondo del lavoro, creando professionisti: ufficiali di coperta e di macchina a bordo di navi militari e mercantili e periti per il controllo del trasporto. Gli studenti e le studentesse acquisiranno competenze specifiche in attività: di vela, voga, nuoto, in corsi di patente nautica e sicurezza a bordo di navi e salvataggio. Nei percorsi delle competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro) saranno coinvolte le Capitanerie di Porto e le Associazioni ambientalistiche, strutture ospitanti del mondo nautico.

“Scandagliando” il nuovo corso di studi, in entrambe le articolazioni: Conduzione e costruzione del mezzo navale, si articola complessivamente in 5 anni e si conclude con l’Esame di Stato per il conseguimento del Diploma.

Dopo aver frequentato il biennio comune e aver acquisito maggiore consapevolezza delle proprie attitudini, l’allievo accingendosi a frequentare il triennio di specializzazione è chiamato a scegliere fra le due opzioni offerte dall’Istituto: CONDUZIONE DEL MEZZO NAVALE O COSTRUZIONE DEL MEZZO NAVALE.

L’Istituto Tecnico Nautico ha lo scopo di preparare le figure professionali più altamente qualificate che dovranno svolgere il loro lavoro sulle navi mercantili o all’interno dei cantieri navali.

Nell’articolazione “Conduzione del mezzo navale”, vengono acquisite e approfondite le competenze relative alle modalità di conduzione dei mezzi navali e all’organizzazione del viaggio attraverso le tecnologie e i metodi più moderni.

Dopo il conseguimento del diploma, lo studente potrà avviarsi alle seguenti carriere:

  • Ufficiale della Marina Mercantile
  • Responsabile di gestione dell’impresa marittima
  • Inoltre potrà aspirare alla carriera militare attraverso l’ingresso in Accademia Militare (previo superamento di un concorso pubblico), ed ancora potere insegnare come Insegnante Tecnico Pratico (I.T.P.) nelle scuole secondarie di II grado.
  • Oppure, si potranno costruire solide basi per proseguire negli studi universitari

L’articolazione “Costruzione del mezzo navale” dà competenze approfondite relative alla costruzione e la manutenzione del mezzo navale e l’acquisizione delle professionalità nel campo delle certificazioni d’idoneità all’impiego dei mezzi medesimi.

Per quanto concerne la relativa  carriera: I Costruttori Navali non fanno parte del personale navigante ma operano a terra, nei cantieri navali o negli studi di design e progettazione, sia in qualità di dipendenti che di liberi professionisti

Come è facilmente comprensibile essi progettano, disegnano e seguono la realizzazione e la costruzione delle navi, esattamente come un geometra progetta e segue i lavori di costruzione di una casa.

Inoltre, altro sbocco è l’insegnamento:  il diplomato può insegnare come Insegnante Tecnico Pratico (I.T.P.) nelle scuole secondarie di II grado.

Le iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021 al nuovo indirizzo di studio sono attualmente aperte.

 Il nuovo indirizzo tecnico nautico, ha dunque tutte le potenzialità per offrire la possibilità agli studenti del nostro territorio non solo di rimanere nella propria città ma, soprattutto, di avere maggiori possibilità occupazionali in un territorio naturalmente vocato alla specificità del percorso.

I presidenti delle 5 Regioni che da lunedì entreranno nella zona di rischio arancione – Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Calabria, Sicilia – chiedono con una lettera al Governo “di fornire doverose e puntuali rassicurazioni circa un’immediata messa in campo di ristori e la loro quantificazione”. Questo per evitare, scrivono Zaia, Bonaccini, Fontana, Spirlì e Musumeci – “ulteriori penalizzazioni alle categorie colpite e per scongiurare il rischio che interi comparti vengano definitivamente cancellati dalla geografia economica delle nostre Regioni”.

L’atto di indirizzo della Giunta di Petrosino ha effetto retroattivo e, dunque, le famiglie delle persone decedute nei giorni e nelle settimane scorse a causa del virus potranno chiedere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto del loculo tramite presentazione di apposita richiesta e documentazione all’ufficio Protocollo.

“La morte di alcuni nostri concittadini a causa del Coronavirus ha profondamente colpito la nostra comunità. Abbiamo pagato un tributo molto alto e così come fatto con la prima vittima petrosilena del Covid-19 vogliamo continuare a onorare chi ha perso la vita in questi mesi per via di questo maledetto virus”. A dirlo è il sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone, dopo l’approvazione di un apposito atto di indirizzo con il quale la Giunta comunale ha deciso di porre a carico del Comune le spese di acquisto dei loculi cimiteriali per i cittadini vittime del Covid-19.

Una bella iniziativa quella dell’Associazione di volontariato “I Ragazzi della Trinacria”, una squadra di giovani coordinati da Salvatore Terrazzino, che hanno deciso di coinvolgere le comunità locali per riqualificare i quartieri di Agrigento

Una dose di solidarietà si è concretizzata per mettendo ai ragazzi di reperire tutti i mezzi tecnici necessari per ridipingere le ringhiere di San Vito. Donazioni arrivate da singoli cittadini ma anche da Sindaco Franco Miccichè.

Stamane sul posto molti agrigentini, i giovani migranti della cooperativa “Delfino” e il deputato Michele Sodano e il suo entourage, per dare il via ai lavori alle ringhiere.

Coinvolgere le comunità locali per riqualificare i quartieri di Agrigento,è la missione dell’Associazione di volontariato “I Ragazzi della Trinacria”, una squadra di giovani coordinata da Salvatore Terrazzino.

Così i ragazzi della Trinacria: “Questa iniziativa potrebbe essere l’inizio di tantissime altre che portano a un cambiamento duraturo in tutta la città. Noi però non vogliamo gravare sulle spalle dei cittadini quindi stiamo cercando nuove soluzioni per poter portare questo lavoro avanti, magari partecipando a qualche sovvenzione o con un accordo che permetta al comune d’investire questi soldi risparmiando qualcosa”

Anche la città di Messina potrebbe a breve diventare ‘zona rossa’, assieme a due comuni del Catanese: Castel di Judica e Ramacca. E’ l’ipotesi che emerge dopo le “preoccupanti relazioni” trasmesse stamattina dai dipartimenti di prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali all’assessorato alla Salute della Regione Siciliana.

Si procederà adesso a valutare le ulteriori richieste che in queste ore stanno arrivando da parte del servizio sanitario e delle amministrazioni locali e, in giornata, il presidente della Regione adotterà i provvedimenti conseguenti.

“Tempestività e rigore – ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza – sono per noi indispensabili in una fase in cui le performance positive sulla campagna vaccinale non possono e non devono subire distrazioni. Il mese di gennaio è strategico sotto il profilo sanitario ed economico. I cittadini sono i primi ad averne la piena consapevolezza. In particolare, in base alle recenti indicazioni del Comitato tecnico scientifico regionale, verrà effettuato un monitoraggio costante e analitico su tutto il territorio regionale”