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Una partecipata assemblea, tenutasi presso l’emiciclo di Villa Papa Giovanni Paolo II, ha ufficializzato il suo nome che, comunque, era già stato individuato da tempo.

Il Progetto vede insieme Partiti di sinistra e Movimenti civici, compreso il Movimento 5stelle che a Favara è capeggiato dall’on. Giovanni Di Caro.

Con Antonio Palumbo che è il segretario provinciale di Rifondazione, il PD, il Nuovo Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (così lo ha annunciato l’on. Di Caro), il Movimento Ecologista (Alberto Crapanzano), il Movimento Favara Beni Comuni (Fabio Patti), ed altri Movimenti e Associazioni che hanno sposato “Scegli Progetto Comune”.

E lo stesso on. Giovanni Di Caro annuncia nella sua pagina di facebook il proprio appoggio alla candidatura di Palumbo: “Antonio Palumbo sarà il candidato sindaco di Scegli Progetto Comune. Abbiamo dato stasera prova di come si fa davvero politica, con i cittadini e per i cittadini. Lavoreremo insieme per una Favara diversa, che possa superare le proprie criticità. Noi possiamo farlo, perché non abbiamo mai fatto compromessi con nessuno”.

 

L’imposta di soggiorno verrà utilizzata per il rilancio della città. Sono state messe in cantiere una serie di iniziative che avranno una grande ricaduta, nel rispetto del regolamento e delle finalità per cui è stata introdotta l’imposta.

È quanto stabilito dalla Giunta Comunale di Agrigento, che ha deliberato per l’anno in corso una spesa di €265.000 (il massimo spendibile oggi), dei 384.000 euro provenienti dal Ministero dell’Interno, nonché dei 42.000 euro provenienti dalla tassa di soggiorno.

L’amministrazione Miccichè investe l’imposta per promuovere il territorio e migliorare l’offerta turistica.

Le modalità di destinazione sono state determinate dopo aver sentito la Consulta del Turismo: “Sono sempre stato e sarò sempre disposto ad ascoltare tutti; ritengo doveroso da parte mia condividere il percorso amministrativo con chi opera sul territorio. Abbiamo deciso di privilegiare le attività di promozione e marketing per consolidare e rilanciare la destinazione AGRIGENTO, profondamente segnata dalla pandemia di COVID 19”.

Ecco nel dettaglio gli investimenti:

– 80.000 euro destinati al decoro urbano con interventi di manutenzione e recupero di beni ricadenti nel territorio comunale e rilevanti per l’attrazione turistica;

– 40.000 euro destinati alla realizzazione di una puntata di “Makari”, la fiction trasmessa nel marzo scorso in prima serata su Rai 1; Agrigento e la Valle dei templi, quindi, sul grande schermo per quella che si preannuncia un nuovo successo televisivo che ha fatto la fortuna di molte destinazioni turistiche nel recente passato;

– 20.000 euro destinati al marketing con la creazione di campagne promozionali sui social;

– 100.000 euro destinati alla promozione e agli spettacoli estivi, già iniziati con l’evento “Emozioni” di Mogol che ha riscosso un enorme successo di pubblico, ed a quelli destagionalizzati fino al 31 dicembre 2021;

 -25.000 euro per la partecipazione alle fiere internazionali, ad esempio TTG di Rimini, evento che catalizza l’attenzione dei più importanti operatori internazionali;

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Francesco Miccichè, vuole ancora di più spingere Agrigento sul mercato turistico.

Ad Agrigento imperversano nottetempo i ladri di motociclette. Nel corso delle ultime ore, a San Leone è stato rubato un scooter Yahama, di proprietà di un impiegato di 49 anni. E in via Nettuno un ragazzo di 21 anni ha subito il furto del proprio ciclomotore. In città, nei pressi del cimitero di Bonamorone, è stata rubata una Vespa, sotto casa del proprietario, un agrigentino di 66 anni. Sono state presentate le relative denunce in Questura.

A Favara, nel centro storico, per cause ancora ignote, si sono azzuffati due immigranti trentenni, uno del Ghana e l’altro del Marocco. Il marocchino è stato ferito da una coltellata al collo. E’ stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento. E poi è stato trasferito al “Sant’Elia” a Caltanissetta. Il ghanese ha subito lievi ferite, e anche lui è stato medicato in ospedale. Indagano i Carabinieri della Tenenza di Favara.

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha approvato le linee guida per assicurare il servizio di trasporto per l’anno scolastico 2021/2022, in vista del ritorno alle lezioni in presenza. Il servizio è destinato a quei soggetti con handicap grave che frequenteranno gli Istituti Superiori di competenza dell’Ente, la cui patologia sia tale da non consentire, autonomamente, il trasporto con mezzi pubblici di linea.

Le linee guida, la domanda per richiedere il servizio e le informazioni per gli aventi diritto, l’informativa prevista in materia di trattamento dei dati personali, nonché la documentazione da produrre da parte dei soggetti interessati si trovano pubblicate nella home page del sito dell’ente www.provincia.agrigento.it, nella sezione “In evidenza” oppure digitando http://www.provincia.agrigento.it/in-evidenza.

L’istanza redatta secondo il modello predisposto dall’Ufficio e l’informativa resa ai sensi del GDPR 2016/679 (General Data Protection Regulation – Regolamento Europeo per la protezione dei dati dovranno essere trasmessi via e-mail al seguente indirizzo: pubblicaistruzione@provincia.agrigento.it, oppure inviati con raccomandata A/R o consegnati nelle sedi Urp dell’Ente.

Il servizio di trasporto potrà essere effettuato attraverso le seguenti modalità: a) svolgimento da parte del Comune di residenza dell’alunno, con utilizzazione di mezzi e personale messi a disposizione dallo stesso Comune; b) rimborso delle spese sostenute dalla famiglia dei soggetti interessati al trasporto, che si avvalgono di Enti ed Associazioni regolarmente costituite, in possesso, quale caratteristica obbligatoria, sia di mezzi idonei al trasporto di soggetti con handicap che di personale qualificato di assistenza a bordo; c) rimborso spese alla famiglia dei soggetti interessati che provvedono al trasporto con mezzi propri.

Coloro che sono interessati al trasporto con mezzi propri dovranno presentare la certificazione medica attestante l’impossibilita’ di fruizione di mezzi ed accompagnatori esterni a causa delle condizioni fisiche e/o psichiche dello studente disabile,

Il Settore Politiche Attive del Lavoro, dell’Istruzione ed Edilizia Scolastica ha richiesto agli Istituti Superiori di competenza provinciale di trasmettere i dati relativi al numero degli studenti che necessitano del servizio in questione, unitamente ai nominativi degli stessi, nonché la documentazione necessaria per accedere al beneficio.

Per qualsiasi chiarimento gli interessati potranno rivolgersi al Settore “Politiche del Lavoro e dell’Istruzione” in Via Esseneto ad Agrigento anche telefonicamente, oppure recarsi o telefonare alle sedi Urp del Libero Consorzio di Agrigento.

La prima risposta alla richiesta di “dichiarazione dello stato di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione civile” che il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, d’intesa con il capo della Protezione civile regionale, ha avanzato nelle scorse ore al premier Mario Draghi è l’arrivo di 33 squadre di volontari di Protezione civile provenienti dal Nord Italia. Squadre che daranno una mano per contrastare l’eccezionale ondata di  incendi in Sicilia. Il loro arrivo è previsto per domani e viaggiano sui mezzi dotati di sistemi di spegnimento.

L’iniziativa del governatore dell’Isola, di chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri la proclamazione dello stato  di mobilitazione del servizio nazionale di Protezione civile, si è  resa necessaria di fronte all’aggravarsi del rischio di incendi, dovuto all’eccezionale situazione meteoclimatica con temperature torride che interessa tutta la Sicilia e che potrebbe protrarsi per oltre una settimana.
Il riconoscimento dello “stato di mobilitazione” determina un concorso straordinario di risorse extra-regionali, sia in termini di uomini sia di mezzi appartenenti ai vigili del fuoco e al volontariato. Le squadre di volontari che si stanno già preparando provengono da Emilia, Friuli, Veneto, Trento, Bolzano, Piemonte e Lombardia. Si tratta di personale esperto in antincendio.«Nell’ambito del volontariato di Protezione civile – spiega il capo regionale Salvo Cocina – queste collaborazioni extraregionali avvengono in maniera bilaterale e con ottimi risultati operativi. Contestualmente il nostro Dipartimento sta organizzando la distribuzione sul territorio regionale delle squadre e la logistica, cercando alberghi idonei per ospitare i volontari nelle zone di Catania, Palermo ed Enna».

Ancora una volta hanno sfregiato ed imbrattato la marna di Punta bianca!
Questa stupenda area, che da anni aspetta il riconoscimento ufficiale di riserva naturale è senza alcun controllo e spesso viene presa di mira da delinquenti che la danneggiano.
E’ arrivato il momento di dire basta: subito telecamere di controllo e l’istituzione di area protetta!

“Negli ultimi giorni si è parlato molto di una sorta di emendamento sanatorio al Ddl sul Reclutamento, ma il testo in circolazione, che contiene comunque diverse cose positive come quella riguardante la posticipazione al 2022 delle previsioni della Legge Madia e le norme sui precari dei Comuni in dissesto, non fa alcun cenno ai lavoratori ASU”. Fp Cgil Sicilia manifesta preoccupazione e prova a fare chiarezza in ordine ai falsi entusiasmi alimentati a seguito di una vera e propria gara mediatica ingaggiata per rivendicare meriti senza alcun legittimo fondamento. “Meriti che  risultano alquanto incomprensibili – affermano il Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, il Segretario regionale, Massimo Raso, e il Coordinatore regionale ASU, Salvo Musolino – in quanto sono frutto di notizie distorte immesse nel circuito dell’informazione che finiscono per produrre vane aspettative e illusioni. L’unica nota positiva che riguarda gli ASU – sottolineano – è la conferma dell’avvio del “Tavolo tecnico” tra governo nazionale e governo regionale, finalizzato a trovare una soluzione per consentire la stabilizzazione. Stabilizzazione che deve avvenire entro il 2021 – lo ribadiamo –  Proprio così, se davvero vogliamo cogliere le opportunità previste dalla normativa nazionale di cui alla Legge 160/2019 e 178/2020, ovvero in deroga ai vincoli assunzionali e in posizione sovrannumeraria). Sul destino e sul futuro occupazionale dei lavoratori non si può e non si deve giocare.

Sarebbe utile che venissero usati i canali ufficiali ed istituzionali e che il “Tavolo Permanente ASU” venisse informato costantemente, anche per vie brevi, della evoluzione della vertenza. Dalla notizia dell’impugnativa dell’ Art.36, come Fp Cgil Sicilia,  abbiamo lavorato – affermano Agliozzo, Raso e Musolino – per riportare la discussione sui Tavoli nazionali, abbiamo sollecitato tutta la deputazione nazionale eletta nell’isola, interloquito con lo staff del Ministero del Lavoro, poiché (ormai è chiaro a tutti) è solo a quel livello che si può rimettere in pista il percorso della stabilizzazione. C’era la possibilità di fare emendamenti alla Legge del 23 luglio del 2021 n.106 che, all’art. 37 (misure a favore dei lavoratori socialmente utili) poteva contenere certamente le misure volte al superamento delle questioni sollevate dalle impugnative, ma incomprensibilmente non c’è stato alcun riscontro concreto. Noi non molleremo e ci batteremo, con serietà, impegno e determinazione, per imprimere una forte accelerazione alla risoluzione di questo delicato e complesso problema sociale ed occupazionale. Vogliamo raggiungere l’importante e storico obiettivo e chiudere, dopo 24 anni,  questa orribile pagina di precariato siciliano”.

Sono 581 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia su 9.282 tamponi processati nell’Isola. La Sicilia scende al quarto posto per nuovi contagi giornalieri in Italia lasciando così la triste prima posizione. I guariti sono 32 mentre nelle ultime 24 ore non si registrano nuove vittime e il totale dei decessi resta 6.047. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono adesso 328, 22 in più rispetto a ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 106 casi, Catania 109, Ragusa 73, Agrigento 34, Caltanissetta 58, Trapani 62, Messina 67, Siracusa 72, Enna 0

L’uomo, un bracciante, denunciato dai carabinieri assieme ad altri 76 furbetti. Coinvolti anche pregiudicati, rapinatori e mafiosi

Di «furbetti» del reddito di cittadinanza sono piene le cronache, ma tra i 77 scoperti oggi e denunciati dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento viene fuori un caso limite. Un rumeno picchiò l’imprenditore che dopo un periodo di prova voleva assumerlo nella sua azienda agricola. Il bracciante preferiva continuare a lavorare in nero nelle campagne di Naro (Agrigento) e incassare il sostegno economico dallo Stato. E così, quando il datore di lavoro, il mese scorso, lo ha convocato per proporgli un contratto per un anno è nata una discussione, finita nel peggiore dei modi. Il rumeno è andato in escandescenza. Sono volati pugni e insulti e ora l’uomo è indagato, oltre che per truffa, anche per lesioni personali.

L’imprenditore ha denunciato l’accaduto. Per ottenere il reddito di cittadinanza è necessario presentare una domanda all’Inps, allegando un’autocertificazione che è stata falsificata nei casi smascherati tra Agrigento, Favara, Licata, Naro e Porto Empedocle. Sono bastati due mesi di indagini per scovare i «furbetti» che sono stati denunciati dai militari alle Procure di Agrigento e Sciacca. Si va da madre e figlia che hanno nascosto di lavorare in una pizzeria nel litorale agrigentino a una sfilza di pregiudicati che hanno omesso di indicare nell’autocertificazione precedenti per mafia, scippi e furti; da chi ha dimenticato di dichiarare vincite al gioco superiore a quindici mila euro a chi ha sostenuto di vivere ad Agrigento e invece risiede altrove. In totale ai 77 denunciati — ventidue stranieri e il resto agrigentini — sono stati erogati 750 mila euro. Tocca all’Inps avviare il recupero coattivo delle somme e revocare il beneficio del reddito di cittadinanza.

Corriere.it