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Il cartello sociale formato dall’ufficio di pastorale sociale dell’arcidiocesi di Agrigento e dalle segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL esprime grande soddisfazione per l’esito della manifestazione odierna che ha raccolto un numero straordinario di partecipanti a conferma di quanto sia avvertito il problema dell’isolamento della provincia a causa della precarietà delle infrastrutture di collegamento interno e verso l’esterno. L’ avere marciato tutti insieme : chiesa, sindacati, sindaci,  rappresentanti delle associazioni e numerosissimi cittadini arrivati da ogni parte della provincia costituisce un segnale di grande incoraggiamento di cui il cartello sociale intende fare tesoro per i futuri impegni a favore dello sviluppo del territorio. Da oggi si cambia registro e il Governo nazionale e quello regionale non possono più pensare di tergiversare rispetto alle rivendicazioni di una popolazione che non accetta più di essere prevaricata da scelte che la penalizzano fortemente rispetto ad altre realtà territoriali. Come ha detto don Mario al termine della marcia il nostro cammino inizia ora.

In questo senso il cartello sociale seguirà, assieme ai sindaci e agli altri protagonisti della vita politica e sociale, con la massima attenzione  l’evolversi degli incontri ufficiali già convocati monitorando giornalmente il cronoprogramma concordato al fine di potere finalmente coltivare la speranza di dotare la provincia  di infrastrutture degne di questo nome.

 

La giunta comunale di Sciacca ha deliberato l’intitolazione del Museo del Mare ai professori Vincenzo e Sebastiano Tusa. La sindaca Francesca Valenti e l’assessore Gisella Mondino commentano: “E’ un omaggio doveroso a due insigni storici e archeologi siciliani, molto legati alla città di Sciacca. Sono archeologi che si sono contraddistinti per la loro professionalità e il loro impegno in diversi siti storici siciliani nonché per il loro impegno profuso a favore della città di Sciacca, promuovendo studi su Sciacca e il suo territorio, mettendo in luce la presenza di civiltà storiche, e un’azione di impulso a favore dell’istituzione del Museo del Mare, con i reperti recuperati nelle varie campagne subacquee effettuate nel mare di Sciacca. Dopo l’approvazione della Giunta, si attiverà il necessario iter autorizzativo con la Prefettura”.

Approda a Bruxelles il successo degli Sportelli Unici dell’Ente nazionale per il Microcredito aperti negli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, tanto da far parlare di virtuoso “caso siciliano”.

Il “bel risultato” ottenuto dalla rete URP è stato delineato stamani, nel corso di un incontro tenutosi nell’Aula Consiliare dell’ex Provincia, dal Responsabile nazionale dell’Ente Microcredito, dott. Roberto Marta, e dall’agente territoriale, dott.ssa Valentina Lupo.

Il traguardo, inoltre,  è stato anche illustrato nel 28° numero di “Microfinanza”, la rivista edita dall’Ente Nazionale per il Microcredito  .

Era il 27 novembre del 2018 quando veniva siglato l’atto d’impegno tra il Libero Consorzio e l’Ente Microcredito per consentire l’apertura di 7 nuovi Sportelli unici pensati strategicamente su tutto il territorio agrigentino ed a copertura dell’intera provincia.

Gli sportelli sono oggi operativi presso le sedi URP di Agrigento, Bivona, Licata, Sciacca, Canicattì, Cammarta e Ribera.

Nelle suddette sedi, gli operatori sono a disposizione per informare gratuitamente il cittadino – utente, sulle opportunità promosse dal Microcredito e consigliare sulla scelta dello strumento più adatto alle esigenze poste in essere, tanto per le imprese già esistenti, quanto per quelle da avviare.

Il progetto si prefigge l’obiettivo di fornire l’erogazione del servizio informativo in maniera organizzata, coprendo l’intero territorio provinciale e riuscendo a raggiungere, così, sia  giovani agrigentini e chi è intenzionato a fare impresa.

Per questo motivo, nelle prossime settimane, partirà una campagna informativa  nelle Scuole superiori di secondo grado dell’agrigentino, per illustrare le opportunità previste dal Microcredito.

Sarà un’occasione da non perdere per i tanti studenti che, dopo il diploma, vogliono fare impresa scegliendo di rimanere nel proprio territorio.

 

Rinasce la biblioteca comunale di Villaseta, inserita tra le strutture beneficiarie di un finanziamento da parte di Fondazione con il Sud e Centro per il libro e la lettura, erogato per la valorizzazione delle biblioteche comunali. L’obiettivo del progetto sposato dall’Amministrazione di Lillo Firetto, è quello di contribuire ad accrescere il coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti di Villaseta alla vita del quartiere. In questo contesto si inserisce anche la valorizzazione del ruolo sociale della biblioteca di quartiere che vedrà  il potenziamento e l’ampliamento dei servizi offerti alla comunità.La biblioteca verrà riorganizzata e saranno avviate attività e servizi educativi tra cui corsi e laboratori per la progettazione di iniziative culturali e di promozione del territorio.Saranno previste attività di doposcuola e uno sportello di consulenza per l’autoimprenditorialità. Oltre al Comune e all’Aics, il partenariato promotore dell’intervento comprende varie associazioni di promozione sociale: TTT Tierra,Techo,Trabajo, i “Volontari di strada” e l’Uepe di Agrigento.

Il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, dopo avere nominato la nuova giunta, ha distribuito le deleghe. A Salvatore Castronovo le attività produttive e il commercio, mercati e fiere, urbanistica, edilizia, decoro e arredo urbano. Ad Angelo Cottitto ambiente, verde pubblico, gestione rifiuti e bonifica, diritti degli animali, servizio manutenzione e servizi cimiteriali.
A Giuseppe D’Orsi le politiche giovanili e scolastiche, servizi bibliotecari, sport, tempo libero, spettacolo, polizia municipale, viabilità e trasporti.
A Lorenzo Pace le politiche della famiglia e dell’infanzia, volontariato e associazionismo, caccia, pesca, agricoltura e cooperazione internazionale.
Ad Anna Maria Sanfilippo, le politiche per l’integrazione e l’inclusione sociale, servizi al cittadino, pari opportunità e rapporti con il consiglio. Infine le deleghe alla cultura e turismo, lavori pubblici, bilancio e tributi, comunicazioni istituzionali, protezione civile, programmazione comunitaria e personale.

Stamane, si è tenuta una conferenza stampa sulla garanzia di ordine e sicurezza nei luoghi della movida agrigentina.

Ultimamente, proprio durante le festività appena trascorse, molti gli episodi che raggruppano droga, alcol e violenza anche in una fascia di età molto bassa.

Sono stati effettuati anche controlli nel settore del gioco e delle scommesse insieme al personale dell’agenzia delle dogane e dei monopoli di Agrigento e anche negli esercizi pubblici.

Si è parlato anche di locali e esercizi che hanno organizzato eventi e serate danzanti senza nessuna autorizzazione.

Il dirigente Angelo Bellomo a capo della sezione Pasi della Questura di Agrigento ha, inoltre, evidenziato la criticità del mancato rispetto delle “regole” sopratutto nei minorenni.

La disposizione dei controlli è stata messa in atto dal questore Rosa Maria Iraci.

L’intervista al Dott. Angelo Bellomo

 

 

 

 

 

Lo scorso 15 gennaio, il Tar, esprimendosi nel merito, dopo la sospensiva del provvedimento impugnato, ha respinto il ricorso che la società privata Global Service ha presentato contro un provvedimento del Comune di Agrigento che sostanzialmente ha bloccato le attività al cimitero di Piano Gatta perché non ha riconosciuto legittimo il transito nella gestione del cimitero dalla società Europa Costruzioni alla società Global Service. Ebbene, la società privata Global Service Optimal, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Air, ha proposto appello contro la sentenza del Tar Palermo, chiedendone l’immediata sospensione mediante decreto cautelare monocratico, anche al fine di non bloccare i lavori di costruzione di 144 nuovi loculi richiesti d’urgenza dallo stesso Comune di Agrigento nel novembre scorso. Dunque, il Cga, ritenendo ricorrente il requisito del “periculum in mora”, ovvero del danno causato dal ritardo, ha sospeso l’efficacia della sentenza appellata, in attesa della trattazione della domanda cautelare in sede collegiale. Quindi, nel frattempo, la Global Service Optimal potrà continuare i lavori e mantenere la gestione del cimitero di Piano Gatta.

A Favara ha compiuto 50 anni la promessa d’amore tra Vito e Lilla Crapanzano. Infatti, i due si sono conosciuti il 15 gennaio del 1970 al matrimonio di un parente, è stato amore a prima vista, e da allora hanno condiviso ogni giorno della loro vita. Adesso, mezzo secolo dopo, la promessa d’amore è stata rinnovata nella Chiesa dell’Itria a Favara, insieme a tutta la famiglia, tra 5 figli, Antonio, Giuseppe. Mariassunta, Giulia e Salvatore, tutti sposati, e con ben 11 nipoti, tra 7 maschi e 4 femmine, e poi fratelli e sorelle. Vito e Lilla Crapanzano sono stati festeggiati al ristorante da Guglielmo dove, calice in mano, hanno brindato ad altri 50 anni di amore e felicità.

L’avvocato G F, sono le iniziali del nome, si è rivolto al Tribunale di Palermo per ottenere dall’Azienda Ospedaliera Villa Sofia – Cervello e dai suoi dirigenti un maxi-risarcimento da oltre 200.000 euro per i danni subiti a seguito dell’illecito trattamento dei propri dati personali.

La privacy del professionista sarebbe stata violata a seguito della pubblicazione sul sito online della struttura ospedaliera di alcuni documenti contenenti dati sensibili riguardanti il suo stato di salute.

Il Commissario e il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera, rispettivamente Maurizio Aricò e Pietro Greco, costituitisi in giudizio con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, preliminarmente chiamavano in causa le Compagnie di Assicurazione che si erano assunte il rischio del loro operato, quindi eccepivano il loro difetto di legittimazione passiva, rilevando tra l’altro che, secondo la normativa di riferimento e le linee guida in materia di trattamento di dati personali di lavoratori per finalità di gestione del rapporto di lavoro in ambito pubblico, per individuare il titolare del trattamento occorre far riferimento all´amministrazione o ente centrale o locale nel suo complesso, anziché a singole articolazioni interne o alle persone fisiche che l´amministrano o la rappresentano, contestando, tuttavia, nel merito la quantificazione dei danni richiesti.

Il Tribunale di Palermo, ritenendo applicabile nella specie ratione temporis la normativa di cui al D.Lgs. 196/2003 nel testo in vigore prima della modifica attuata con il D.Lgs. 101/2018, ha condannato l’Azienda Ospedaliera al risarcimento dei danni subiti dal Professionista, quantificati in euro 15.000 e quindi in misura assai minore rispetto alla richiesta, rigettando tuttavia le domande spiegate nei confronti del Commissario e del Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera, condividendo la tesi dell’avvocato Girolamo Rubino, secondo cui l’attività di violazione della privacy censurata deve essere integralmente imputata all’Azienda Ospedaliera nel suo complesso, perché di fatto non è specificamente riferibile ad un soggetto determinato che ha esercitato nella specie poteri decisionali, quanto piuttosto, alla stessa struttura organizzativa nel suo complesso.

Ad Agrigento, in occasione della Giornata della Memoria, lunedì prossimo, 27 gennaio, nell’auditorium dell’Istituto tecnico – commerciale “Foderà”, alle ore 9:30 si svolgerà una manifestazione organizzata dall’Istituto comprensivo Anna Frank di Agrigento, con la partecipazione delle scuole secondarie di primo grado Salvatore Quasimodo di Agrigento e Luigi Pirandello di Porto Empedocle. La manifestazione è intitolata “Anna Frank: diritti, parole e futuro”, ed è patrocinata dalla Prefettura e dal Comune di Agrigento. Alla cerimonia sono state invitate le massime autorità civili, militari e religiose del territorio.