Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 343)

Nel 2019 il Sud Italia è in recessione: così emerge dal rapporto Svimez, che prospetta per il 2020 una “debole ripresa” del Mezzogiorno (non oltre un +0,2%), e stima un Pil (prodotto interno loro) nel 2019 in calo dello 0,2%, a fronte del +0,3% del Centro-Nord. Il direttore Svimez, Luca Bianchi, spiega: “L’Italia segue il profilo di crescita europeo con un’intensità sempre minore, e il Mezzogiorno aggancia in ritardo la ripresa e anticipa le fasi di crisi. Nel 2018 il pil del Mezzogiorno è ancora oltre 10 punti al di sotto dei livelli del 2008. Invece nel Centro-Nord mancano ancora 2,4 punti percentuali”. Sotto osservazione dello Svimez è anche il Reddito di cittadinanza, giudicato “utile” ma il cui impatto sul mercato del lavoro sarebbe “nullo, in quanto la misura, invece di richiamare persone in cerca di occupazione, le sta allontanando dal mercato del lavoro. La povertà non si combatte solo con un contributo monetario: occorre ridefinire le politiche dello stato sociale ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza”. Svimez sottolinea poi “l’urgenza di rendere cogente la clausola del 34% degli investimenti ordinari al Sud”, dato che “nel 2018 mancano nel Mezzogiorno circa 3,5 miliardi di investimenti”. A riallargarsi è il divario occupazionale, aumentato dal 19,6% al 21,6% nell’ultimo decennio: “Ciò comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centro-Nord sono circa 3 milioni”. Sul fronte demografico si registra nel 2018 “un nuovo minimo storico delle nascite”, con circa 157 mila nascite, 6 mila in meno del 2017, mentre il contributo garantito dalle donne straniere non è più sufficiente a compensare la bassa propensione delle italiane a fare figli”. Dal 2000 in poi inoltre “hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati”. Senza un’inversione di tendenza “nel 2065 la popolazione in età da lavoro diminuirà del 15% nel Centro-Nord (-3,9 milioni) e del 40% nel Mezzogiorno (-5,2 milioni).

Il colonnello dei Carabinieri, Sergio De Caprio, replica al procuratore Giancarlo Caselli che al processo d’appello “Trattativa” a Palermo ha dichiarato di essersi fidato di lui per quanto attenuto alla gestione del covo di Riina dopo la cattura. De Caprio, il capitano “Ultimo”, afferma: “Quindi l’eroe nazionale per la lotta al terrorismo, il giudice Giancarlo Caselli, aveva sudditanza psicologica verso il Capitano Ultimo. È questa la vera brutta pagina che emerge oggi. Chi aveva la responsabilità e il dovere di eseguire la perquisizione nel covo di Riina se ne deve assumere la piena responsabilità di fronte a se stesso e di fronte alla storia”.

L’ex Procuratore della Repubblica di Palermo all’epoca dell’arresto di Totò Riina, il 15 gennaio del 1993, Giancarlo Caselli, ha deposto al processo d’appello sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, e, alla domanda sulla mancata perquisizione del covo di Riina in via Bernini dopo la cattura, Caselli ha risposto: “La mancata perquisizione del covo di Totò Riina è stata una brutta pagina. Io ero per intervenire subito, ma mi sono fidato del capitano De Caprio che lo aveva arrestato. Sergio De Caprio, conosciuto come il capitano “Ultimo”, l’ufficiale che coordinò il blitz dei Carabinieri del Ros e l’arresto di Riina, era in quel momento un eroe nazionale, che aveva messo le manette al mitico, nel senso negativo del termine, Totò Riina. Ma l’interruzione del servizio di sorveglianza che non ci fu comunicata è una brutta pagina. Mori mi disse che il mancato avviso rientrava nell’autonomia decisionale e operativa della polizia giudiziaria”.

“È scandaloso che ancora oggi si debba parlare di una questione meridionale in Italia”. Così il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina ha iniziato a commentare i dati contenuti nel Rapporto 2019 dello Svimez sull’economia e la società del mezzogiorno.
“Sono dati che ci consegnano un paese sempre più diviso, frutto del fallimento degli interventi del Governo centrale per porre rimedio ad una situazione che non solo condanna le popolazioni del Sud al sottosviluppo ma impedisce una crescita significativa per l’intera nazione. Ma le responsabilità dell’esecutivo nazionale – ha aggiunto Vittorio Messina – non servono ad assolvere i comportamenti delle classi dirigenti meridionali che non sono riuscite ad utilizzare bene le risorse loro assegnate anche se insufficienti. Tutto questo mentre i giovani laureati del Sud continuano ad emigrare, mentre la popolazione locale invecchia sempre più, mentre le distanze con il periodo della pre-crisi segnano percentuali in meno a due cifre come nel caso della Sicilia (-13,9%) e mentre al centro nord il gap è già quasi annullato”.
“Un quadro – conclude il presidente di Confesercenti Sicilia che necessita di una terapia d’urto che non si concilia certo con la manovra predisposta dal Governo che a parte la sterilizzazione dell’aumento dell’IVA non riesce a trovare risorse da destinare alla crescita ne misure adeguate per eliminare gli sprechi ne segnali per ridare fiducia alle famiglie e alle imprese”.

Costituita dal comune di Palma di Montechiaro, l’Istituzione comunale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa che verrà gestito da un Consiglio di amministrazione con direttore scientifico Gioacchino Lanza Tomasi, ultimo discendente dell’autore del “Gattopardo”.

Del Cda, fanno parte Letizia Pace, Nicola Taibi, Velia Di Vincenzo,  Angelo Vaccaro e Rosario Lo Vasco, scelti direttamente dal sindaco Stefano Castellino. I cinque rimarranno in carica quattro anni, come prevede lo statuto, ma potranno essere riconfermati.

Il Consiglio di Amministrazione e preposto  a svolgere attività di studio ed attività volte alla valorizzazione del patrimonio culturale locale ed in particolare promuovere la conoscenza e lo sviluppo del territorio.

“Sono felice e orgoglioso per la costituzione di questa Istituzione che verrà diretta dall’ultimo discendente dell’autore del Gattopardo, che opererà in maniera gratuita – dice il sindaco Castellino – Lui, assieme ai cinque componenti del Cda, sono certo, proietteranno Palma nel panorama culturale internazionale. Con l’Istituzione, finalmente, la città riscoprirà quel legame intimo con la famiglia Tomasi di Lampedusa, possiamo davvero costruire qualcosa di molto importante per la nostra città, ma in generale, per la provincia agrigentina. Oggi, per Palma di Montechiaro è una giornata storica. Ringrazio Gioacchino Lanza Tomasi che ha accettato, senza alcuna riserva, la proposta di guidare l’Istituzione, con la sua personalità e le sue qualità umane, sono certo che porterà Palma di Montechiaro al centro dell’interesse culturale che merita”.

I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica di Agrigento hanno proclamato per martedì 12 novembre lo sciopero del personale con contratto a tempo determinato del Comune di Agrigento. I sindacati spiegano: “Avendo esperito negativamente il tentativo di conciliazione con l’Amministrazione del Comune di Agrigento lo scorso 25 ottobre, ed essendo infruttuosamente trascorsi i termini per l’espletamento delle procedure di raffreddamento inviate al Prefetto lo scorso 15 ottobre, permanendo immutato lo stato di grave ritardo nell’approvazione degli strumenti finanziari dell’ente, e considerando la mancanza di certezze sulla tempistica di presentazione degli atti propedeutici all’approvazione di quanto necessario per la stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato, rilevando un pesante clima di inerzia rispetto alle prossime scadenze e per questo ritenuto che non esistano ancora le condizioni per risolvere la vertenza in tempi utili, abbiamo proclamato lo sciopero”.

Vandalismo, verosimilmente alimentato dall’alcol se non da altro, ad Agrigento, nel centro storico, in via Atenea, durante la “movida” del sabato sera. Una donna, proprietaria di un locale in via Atenea e munita di regolare pass per il transito, ha denunciato di essere stata, intorno alle ore 23:30, letteralmente assaltata e insultata da un gruppo di ragazzi. Lei racconta: “I ragazzi mi hanno sbarrato la strada, insultandomi con parole volgari. Molti di loro hanno circondato la mia automobile, sollevandola e scuotendola con forza. Hanno sferrato calci e pugni, ero terrorizzata. I miei colleghi presenti sul posto hanno invitato i ragazzi a lasciarmi passare. Ho provato ad attraversare. Appena ho avuto l’opportunità mi sono svincolata. Uno di loro mi ha inseguita. Ho accelerato, nei limiti consentiti, per seminarlo. Ho chiamato immediatamente la Polizia, e non nascondo di essere scoppiata a piangere, invasa dal panico. Mi chiedo come fare per bloccare questa ondata di violenza. Non voglio avere paura nella mia città”.

Un noto imprenditore agrigentino 53enne proprietario dello Sport Village, struttura che organizza eventi e spettacoli nella zona del Villaggio Mosè è stato arrestato nella notte di Halloween con l’ipotesi di reato di furto di energia elettrica.

Questa mattina il Gip Alessandra Vella, dopo averlo sentito, ha disposto l’immediata scarcerazione del 53enne.

I poliziotti della Squadra Volanti, che hanno condotto l’operazione, si sono accorti che l’imprenditore si era servito di un magnete per sottrarre energia elettrica, risparmiando fino al 90 per cento sulla bolletta, del suo esercizio pubblico.

 

Ad Agrigento mercoledì prossimo, 6 novembre, a Casa Sanfilippo, sede del Parco della Valle dei Templi, la Società agrigentina di Storia Patria, l’associazione culturale Maria Cristina di Savoia, il Parco dei Templi e Ande, hanno organizzato alle ore 17:30 un convegno sul tema: “Primo Levi, pedagogo della dignità, a cento anni dalla nascita”. Il responsabile organizzativo è Franco Zanini. Interverranno Calogero Brunetto, Salvatore Cardinale, Angelo Natalello, Marina Arnone, Adalgisa Monreale, e Carola Depaoli. Voce recitante di Giusi Carreca.