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“Una Finanziaria ai cui lavori abbiamo collaborato, per cercare di migliorarla,  con grande senso di responsabilità, in commissione prima e in Aula poi, ma che ha avuto, in corsa, una sorta di mutazione genetica, finendo con lo scontentare un po’ tutti, disabili e Comuni in primis, ai quali vengono sottratti soldi sicuri a fronte di finanziamenti incerti, legati alle trattative con lo Stato e alla possibilità di utilizzare i fondi Poc. E tutto questo senza garantire ai siciliani quelle risposte che aspettavano per contrastare i contraccolpi economici pesanti della pandemia in corso. Il nostro ‘no’  non poteva che essere consequenziale”.
Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua, a commento della manovra di stabilità varata a sala d’Ercole.
“Noi – continua Pasqua –  anche in virtù del momento particolare, abbiamo lavorato per migliorare la manovra, tenendo un comportamento responsabile, certamente più di quello del presidente  Musumeci, che alle prime difficoltà, in maniera pretestuosa, è scappato a gambe levate, abbandonando la Sicilia nel momento in cui l’isola aveva più bisogno della sua presenza”.
“Tra le tante incertezze di questa manovra, a partire dai fondi utilizzabili – conclude il deputato – c’è qualche inossidabile certezza: le marchette a sala d’Ercole non muoiono mai. Ci sarebbe da dire che forse è più facile debellare il Covid-19, che il virus della tabella H. Che, come al solito, ha regalato soldi a destra e manca”.

“Casteltermini, Commissario consenta alle attività commerciali autorizzate dal Dpcm di aprire anche nelle ore pomeridiane”

I Portavoce comunali del M5s di Casteltermini chiedono sin d’ora al nuovo Commissario straordinario di valutare la possibilità di modificare l’ordinanza n. 9 del 20 marzo 2020 consentendo agli esercizi commerciali (autorizzati dal Dpcm del 30 aprile 2020) l’apertura anche nelle ore pomeridiane.

L’ex Commissario straordinario, infatti, con la summenzionata Ordinanza aveva limitato l’apertura di tutte le attività commerciali (ad eccezione di generi alimentari e farmacie) dalle ore 08.00 alle ore 14.00.

Ritenendo che questa restrizione abbia in queste settimane provocato ampia affluenza, quindi concentrazione, nelle sole ore “antimeridiane”, crediamo sia meglio estendere le ore di apertura delle attività commerciali, come previsto tra l’altro dal Dpcm e dall’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia, riducendo così, con molta probabilità, il rischio di assembramenti.

 

I Portavoce comunali del M5s di Casteltermini

Emergenza coronavirus, fase 2 e spostamenti. Da lunedì 4 maggio, secondo il decreto Conte dello scorso 26 aprile, sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E si considerano necessari anche gli spostamenti per incontrare congiunti purchè sia rispettato il divieto di assembramento, il distanziamento interpersonale di almeno un metro, e siano utilizzate protezioni delle vie respiratorie. Il tutto solo nella regione di appartenenza. Come ha chiarito il governo, per congiunti si intendono parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, e affetti stabili, purchè risiedano nel territorio della stessa regione di residenza.

Lunedi prossimo, 4 maggio, riapriranno i cimiteri cittadini di Bonamorone, Montaperto, Giardina Gallotti e Piano Gatta.  Gli orari dal lunedì al sabato dalle ore 7 alle 14 3 dalla 15 alle 18. Domenica e giorni festivi chiusi.

E’ consentita la presenza massima di 60 persone all’interno dei cimiteri. E massimo di 2 componenti per ogni famiglia. Il tempo massimo di permanenza è di 30 minuti ciascuno.

E’ obbligatorio indossare la mascherina. Obbligatori anche i guanti. Nonché bisogna rispettare la distanza minima di sicurezza tra una persona e l’altra di almeno un metro.

L’accesso ai cimiteri sarà controllato e regolamentato dal personale del Comune, il quale avrà l’obbligo di far rispettare le disposizioni.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 84.352 (+1.492 rispetto a ieri), su 77.590 persone: di queste sono risultate positive 3.213 (+19), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.186 (+15), 787 sono guarite (+1) e 240 decedute (+3).
Degli attuali 2.186 positivi, 426 pazienti (-3) sono ricoverati – di cui 30 in terapia intensiva (0) – mentre 1.760 (+18) sono in isolamento domiciliare.

“La pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza del colle San Gerlando su cui sorge la cattedrale di Agrigento è un passo avanti importante che fa ben sperare sulla conclusione definitiva di una vicenda che si trascina ormai da diversi anni. Ringrazio il presidente della Regione Nello Musumeci, che ha seguito personalmente l’iter progettuale, per aver mantenuto l’impegno assunto con gli agrigentini. L’auspicio è che dopo l’aggiudicazione dell’appalto possano partire al più presto i lavori che consentiranno di rendere il duomo di Agrigento pienamente fruibile”.

Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo.

Siamo profondamente amareggiati per l’odierno incidente d’Aula. Ancorché si possa trattare di una incomprensione, sono però inaccettabili le parole con le quali è stata etichettata la presidente del nostro gruppo parlamentare Eleonora Lo Curto, di cui conosciamo l’onorabilità, la serietà e la correttezza. Una donna che è in politica e nelle istituzioni con specchiata moralità, tanto da costituire un esempio per il generoso impegno che sempre profonde nell’attività parlamentare”. Lo affermano i deputati regionali dell’Udc, Margherita La Rocca Ruvolo, Danilo Lo Giudice, Vincenzo Figuccia e gli assessori Mimmo Turano e Alberto Pierobon.

“Probabilmente Gianfranco Miccichè è felice di essere divenuto il leader dell’opposizione a Palazzo dei Normanni, ma questa inedita funzione non giustifica il linguaggio con il quale da presidente dell’Assemblea si permette di offendere un deputato nel legittimo svolgimento della sua funzione parlamentare apostrofandola con parole inqualificabili. Ho sempre stigmatizzato quanti trascendono nel dibattito d’Aula, ma oggi mi sento profondamente offesa e delusa. Sebbene io sia profondamente convita che Miccichè sia già pentito in me prevale l’amarezza rispetto a quanto è accaduto che mi segna anche sul piano umano. In piena emergenza Covid-19, con il mio emendamento, avevo pensato di rendere funzionale per i bambini e i visitatori un museo multimediale regionale all’interno del Parco archeologico di Marsala, dove insiste anche la nave romana che lì volle allocare il compianto assessore Sebastiano Tusa. In un momento in cui un ministro dell’Istruzione pensa di aprire solo i cortili delle scuole ai bambini, io ho pensato ad aprire un museo ai bambini marsalesi permettendo il distanziamento sociale e potenziando anche il turismo culturale intraregionale che per ora è l’unico possibile, con un intervento di appena 100 mila euro che in una finanziaria da un miliardo e mezzo non poteva costituire e non doveva costituire un problema. In questi giorni ho visto passare sotto i miei occhi emendamenti milionari e non posso accettare che venga definita una marchetta una proposta per riaprire una struttura regionale. Il presidente ha preferito piegarsi alla volontà di parte dell’opposizione”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“La Regione ha accolto le nostre richieste a tutela degli studenti fuori sede siciliani, esclusi nella precedente delibera. A seguito dell’approvazione dell’emendamento in Commissione Bilancio dell’ARS, è arrivato il voto da Palazzo dei Normanni: per merito del nostro gruppo parlamentare regionale della Lega Sicilia per Salvini Premier nella persona del Capogruppo On. Antonio Catalfamo, al quale volgiamo un particolare ringraziamento, durante la finanziaria è stata approvata la norma, da noi voluta, che concede un contributo straordinario “una tantum” di 500 euro per ciascuno studente, per il pagamento dei canoni di locazione”.

A sottolinearlo è Lega Giovani per bocca di Giuseppe Miccichè e Alessandro Lipera, rispettivamente coordinatori dei giovani leghisti per la Sicilia occidentale e per la Sicilia orientale.

“Apprezziamo – affermano – che il Governo e l’Assemblea Regionale Siciliana abbiano opportunamente preso atto della questione da noi sollevata, e che abbiano provveduto, tempestivamente, a porvi rimedio, dando prova di grande buonsenso. Questa vittoria, che per noi è una grande soddisfazione in quanto interessa in prima persona giovani come noi, altro non fa che accrescere la nostra voglia di metterci in gioco e di farci portavoce di istanze che riguardano tutti i nostri giovani conterranei, indipendentemente dal colore politico. È per questo che, con tanta voglia e motivazione, continueremo a lottare per questi giovani che, come noi, vedono e vogliono la Sicilia nel loro futuro”.

“È in corso una fase di gestazione e di discussione che sembra utile e speriamo che sia foriera di risposte concrete in tempi ravvicinati per artigiani, commercianti e tutte le partite iva,  che stanno subendo pesantemente gli effetti del lockdown. Come ho già detto giorni addietro, assieme a 8000 sindaci di Anci consegnerò simbolicamente le chiavi degli esercizi commerciali e artigianali della città al Governo nazionale.  Rappresentano la spina dorsale della nostra già precaria economia. Hanno bisogno di risposte celeri. Purtroppo a causa di rischiosi assembramenti, vietati dal Dpcm, che hanno richiesto l’intervento della Polizia e in particolare della Digos, oggi davanti al Municipio la manifestazione concordata di consegna delle chiavi non ha avuto il suo auspicato e più corretto svolgimento. Ma l’intento è stato tutto rispettato. In una situazione così difficile e di fragilità del nostro sistema sociale ed economico l’unità può renderci più forti.  L’iniziativa è stata  finalizzata alla plateale e simbolica consegna delle chiavi sostenuta  dal sindaco e da Anci. Anche altri commercianti, avendo appreso in ritardo della manifestazione, avrebbero voluto partecipare. Possono stare certi che sono stati comunque rappresentati dal primo cittadino e lo saranno anche dopo il lockdown.  Ai tavoli di crisi nazionale e regionale cui sto partecipando come Anci, si susseguono da giorni quelli  di Agrigento con tutti i rappresentanti dei settori produttivi. Una straordinaria occasione di confronto e di dialogo nel comune interesse di una ripresa più rapida e rassicurante  possibile”.