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Sono 61 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 7agosto. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. In aumento il dato sui ricoveri in ospedale (+8) mentre si registrano altre due vittima nell’agrigentino, una a Porto Empedocle e una a Palma di Montechiaro. I tamponi eseguiti sono stati 306 che portano il totale dei test processati da inizio pandemia a 113.662. I guariti sono 37.

Sono 41 le persone ricoverate negli ospedali: 34 a Ribera e 6 ad Agrigento e una fuori provincia. Tre persone si trovano in terapia intensiva all’ospedale di Ribera. Due persone si trovano ricoverate all’hotel covid di Sciacca.

Questa la situazione nei 44 Comuni agrigentini: Agrigento 154; Alessandria della Rocca 13; Aragona 17; Bivona 3 ; Burgio 3; Calamonaci 0; Caltabellotta 39; Camastra 5; Cammarata 29; Campobello di Licata 55; Canicattì 134; Casteltermini 29; Castrofilippo 1; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 1; Comitini 1; Favara 257; Grotte 2; Joppolo Giancaxio 10; Licata 38; Lucca Sicula 1; Menfi 15; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 26; Palma di Montechiaro 66; Porto Empedocle 83; Racalmuto 24; Raffadali 59; Ravanusa 34; Realmonte 18; Ribera 15; Sambuca di Sicilia 4; San Biagio Platani 4; San Giovanni Gemini 43; Sant’Angelo Muxaro 5; Santa Elisabetta 3; Santa Margherita di Belìce 9; Santo Stefano Quisquina 5; Sciacca 31; Siculiana 43 (32 migranti a Villa Sikania) e Villafranca Sicula: 0. Navi accoglienza 132,

Unanime la solidarietà del mondo politico e civile per il danneggiamento subito da Rifondazione Comunista dove per il momento ignoti hanno rotto la vetrata della sede in via Kennedy.

Saranno gli inquirenti, ai quali è stata sporta formale denuncia, a stabilire se si è trattato di un semplice atto vandalico, di un danneggiamento o di un vero e proprio atto di intimidazione politica. Intanto all’indirizzo di Rifondazione Comunista arriva la solidarietà bipartisan.

“Il movimento di #diventeràbellissima condanna duramente il vile gesto violento contro la sede di Rifondazione Comunista a Favara. Ci auguriamo che non sia il segnale dell’inizio di una campagna elettorale pesante”,  scrive il coordinatore di Favara Leonardo Pitruzzella. “Massima solidarietà mia personale e del movimento a rifondazione comunista – aggiungere l’onorevole Giusy Savarino –  Invito tutti gli operatori politici ad abbassare i toni, il rischio che qualche deviato violento traduca l’attacco politico scomposto come incitamento all’odio è, purtroppo, un rischio tangibile e pericoloso.”

“A titolo personale e quale portavoce di Fratelli d’Italia di Favara esprimo grande vicinanza e solidarietà al circolo di Rifondazione Comunista per il vile gesto subito – scrive Adriano Barba –  A prescindere dai colori e dalle posizioni le sedi dei partiti rappresentano un baluardo di democrazia e confronto da tutelare e preservare. L’augurio è che presto vengano identificati i responsabili perché possano pagare il loro infame gesto. Bisogna mantenere il confronto politico su binari di leale collaborazione nel superiore interesse della Città”.

Il candidato sindaco Peppe Infurna, in rappresentanza di tutta la coalizione #orgogliofavarese, manifesta solidarietà ad antonio Palumbo e condanna il vile gesto subito.

Ernesto Fichera vicepresidente della Pro Loco di Favara. “Esprimo la mia solidarietà ai ragazzi di rifondazione e condanno il vile gesto vandalico. Favara ha bisogno di confronto e dialogo per costruire un futuro migliore”.

Giampiero Puccio commissario Lega a Favara. “Solidarietà e vicinanza a tutti i militanti di Rifondazione Comunista. Gesto deprecabile da condannare nella maniera più assoluta”.

Valerio Di Miceli coordinatore cittadino UDC. “Esprimo solidarietà a rifondazione comunista e condanno il vile gesto a nome mio, del coordinatore provinciale Silvio Alessi e del coordinatore regionale dell’UDC on. Decio Terrana”.

Fabio Patti, Favara per i Beni Comuni “Piena solidarietà a Rifondazione Comunista per l’atto vandalico perpetrato alla sede del loro partito. Ci sentiamo profondamente scossi per l’accaduto. Un gesto vile che colpisce non solo Rifondazione Comunista ma tutti coloro che ripudiano le intimidazioni e le minacce fatte per intimorire e fermare un percorso di rinascita e riscatto sociale e culturale che la comunità di Favara aspetta da troppo tempo. Favara sarà una città migliore, le minacce e le intimidazioni non servono a nulla”

Totò Montaperto, candidato Sindaco:  “Siamo davanti ad un atto ignobile di minoranze i cui atteggiamenti stridono dinnanzi  al profondo senso di legalità che caratterizza la nostra Comunità. Il grave e vile gesto, da condannare doppiamente vista la particolare situazione del  nostro Paese impegnato a fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid 19, rappresenta  l’ennesimo colpo al vivere civile e  rivela i sintomi di una società in piena crisi di valori.  Non potendo  rimanere l’inqualificabile atto senza una reazione da parte delle Istituzioni, invito chi è preposto a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica a fare piena luce sull’accaduto e ad  assicurare i responsabili alla Giustizia”. 

I Consiglieri comunali del Gruppo Misto: Marilì Chiapparo, Sergio Caramazza, Rossana Castronovo, Vito Maglio. “Condanniamo lo spregevole attacco alla sede del circolo di Rifondazione Comunista. L’ennesima immagine di una Favara confusa, in cui i cittadini non riescono più a riconoscersi. Un altro colpo a una società umiliata, che deve risollevare il capo perchè il desiderio di una Città libera sopraffaccia chi vuole fare della propria piccolezza la disperazione di un’intera collettività”.

A seguito delle allarmanti notizie che giungono dalla Protezioni Civile in relazione alla condizioni metereologiche dei prossimi giorni, il sindaco di Naro Maria Grazia Brandara terrà attraverso un monitoraggio sotto controllo tutto il territorio narese.
In particolare la Brandara invita a rispettare le seguenti indicazioni:
1) il Sindaco (per il tramite del servizio comunale di protezione civile, di quello della Polizia Municipale e dei volontari delle organizzazioni di protezione civile) effettuerà un monitoraggio continuo del territorio comunale, al fine di prevenire e/o contenere il rischio ed il pericolo di incendi;
2) la cittadinanza è invitata ad evitare la sosta o il passaggio presso qualsivoglia area che possa essere a rischio incendio;
3) i soggetti più fragili sono invitati a non uscire di casa, se non in casi di assoluta necessità; e, in ogni caso, a non permanere all’esterno nelle ore più calde della giornata;
4) i soggetti obbligati alla pulizia dei terreni incolti ex ordinanza sindacale recante “Disposizioni in materia di manutenzione e pulizia di terreni e lotti liberi”, ove non avessero ancora ottemperato, devono provvedervi con ogni immediatezza e cautela.

Un momento di freddezza istantaneo per mettere in fuga due malviventi che armati coltello hanno cercato di farsi consegnare l’incasso della giornata di una azienda che si occupa di trasporto e consegna pacchi.

Quando il dipendente si è visto puntare il coltello ha reagito con freddezza ed ha messo in fuga i due malviventi.

Si spera che le telecamere presenti nella zona possano aiutare la Polizia, che sta svolgendo le indagini, ad individuare i responsabili del gesto.

 

Nel giorno del 65° anniversario della tragedia nella miniera belga di Marcinelle, in cui morirono 262 minatori, di cui due della frazione di Montaperto, l’amministrazione comunale renderà omaggio alle vittime agrigentine.
Oggi alle 18.30 nella piazza principale di Montaperto, dinanzi alla lapide, il sindaco Francesco Miccichè deporrà una corona di alloro. Seguirà un momento di commemorazione in ricordo  dei due minatori agrigentini e in generale dei 163 lavoratori di nazionalità italiana deceduti nella sciagura di Marcinelle. Il Governo, nella “Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”, istituita in memoria della tragedia di Marcinelle, ricorda tutti i connazionali caduti sul lavoro in patria e all’estero. In osservanza dei valori affermati dall’articolo 1 della Costituzione, invita le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni di categoria a ricordare in tale giornata, domenica 8 agosto 2021, i nostri concittadini scomparsi tragicamente.
Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale darà informazione dell’alto significato di questa giornata commemorativa alle sedi diplomatiche all’estero, si legge in una nota inviata dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidente Roberto Garofoli. Iniziativa che è stata accolta e condivisa dal Prefetto Maria Rita Cocciufa.

I numeri sono impietosi e la Sicilia è destinata ad essere tra le prime regioni d’Italia a passare in zona gialla. Il provvedimento potrebbe scattare subito dopo ferragosto o nella migliore delle ipotesi lunedì 23 agosto. Ci sarebbero nuove restrizioni, prime tra tutte l’obbligo di mascherina anche all’aperto. I ristoranti, inoltre, rimarrebbero aperti anche al chiuso ma possono sedersi al tavolo massimo 4 persone, a meno che non si tratti di conviventi, con una distanza minima di un metro tra i commensali.

Nel bollettino di ieri la Sicilia è prima per regione per nuovi casi, decessi e ricoveri. Con i nuovi parametri il fattore determinante è diventato il tasso di ospedalizzazione, per non andare in zona gialla bisogna restare sotto il 10% in rianimazione e sotto il 15% negli altri reparti. Se l’andamento dovesse essere quello attuale, tra una settimana la Sicilia potrebbe raggiungere la soglia del 10% in terapia intensiva e 15% in ricovero ordinario che farebbe scattare la zona gialla per ordinanza ministeriale.

Personale della Polizia Amministrativa della Questura di Agrigento nella notte del 07.08.2021, ha eseguito un controllo presso un noto esercizio pubblico di tipo “Pub”, ubicato nel Comune di Naro, rilevando la presenza di numerosi giovani all’interno del predetto locale accalcati e privi dei dispositivi di protezione delle vie aeree, in violazione delle norme atte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Inoltre, nell’area esterna è stata rilevata una postazione da DJ che diffondeva musica ad alto volume, i cui responsabili, assolutamente noncuranti di arrecare disturbo ai residenti della zona  non erano in grado di esibire alcuna documentazione attestante autorizzazioni per l’impianto di amplificazione.

Per il locale in argomento è stata disposta la chiusura immediata per 5 giorni, in seguito si procederà con ulteriori contestazioni amministrative tra cui, appunto, la sanzione attinente la diffusione musicale.

A Realmonte al Teatro Costa Bianca martedì 10 agosto si esibirà in concerto la cantante Anna Tatangelo. E il pittore agrigentino, Gerlando Meli, in occasione dell’evento, ricorda quando incontrò l’artista personalmente a Raffadali, donandole un quadro, molto gradito da Anna Tatangelo, in concerto per la festa del primo maggio. La cantante si congratulò con il pittore Meli per il suo stile, i colori, la tecnica e le doti umane. Nella foto: il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, Anna Tantangelo e il pittore Gerlando Meli.

Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, lo scorso 11 novembre ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio in riferimento ad alcuni capi di imputazione contabili. Adesso invece il pubblico ministero, Chiara Bisso, ha proposto alla Corte d’Appello la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, e di altri tre, tra dirigenti finanziari e revisori, Alesci, Fiannaca e Veneziano, in riferimento ad una parte della stessa sentenza di proscioglimento relativa al bilancio del 2014. Chiara Bisso, tra l’altro, scrive nella richiesta: “La sentenza è illogica e contraddittoria, perché è stato inserito nel saldo finanziario del marzo 2015 un importo di 756mila euro che non andava calcolato perchè si trattava di un importo non esigibile”.