Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 341)

Questa mattina hanno incrociato le braccia i netturbini dipendenti delle ditte che effettuano il servizio di igiene ambientale a Canicattì.

Gli operatori ecologici lamentano il mancato pagamento di ben due mensilità e, come è successo più volte a Favara, anche loro hanno incrociato le braccia.

Sembra che il problema del mancato pagamento degli stipendi sua legato anche ad un contenzioso tra il Comune di Canicattì e le Imprese alle quali vengono applicate delle decurtazione per  inadempienze contrattuale, quindi la fattura non viene pagata per intero ma viene decurtata da alcune trattenute da parte del  Comune di Canicattì.

All’Assemblea Regionale Siciliana è stato costituito l’intergruppo parlamentare “Per la Sicilia”. Hanno aderito 10 deputati dei gruppi di Diventerà Bellissima e di Attiva Sicilia, “al fine – spiegano Alessandro Aricò e Sergio Tancredi, capigruppo rispettivamente di Diventerà Bellissima e Attiva Sicilia – di un’intesa programmatica finalizzata alla promozione della cultura del buon governo, che punti con priorità all’attuazione dello Statuto speciale della Regione Siciliana, al riconoscimento dello stato di insularità, alla promozione di politiche attive del lavoro e di inclusione sociale, al potenziamento delle infrastrutture, alla tutela dell’ambiente e alla promozione dei beni culturali dell’Isola. Si tratta di un patto che vuole rappresentare un’accelerazione di tutte le attività parlamentari di cui saremo protagonisti sino alla fine della legislatura”.

I sindacati Cgil Fp, Fsi-Usae, Nursind e Uil Fpl di Agrigento, tramite i dirigenti Vincenzo Iacono, Salvatore Ballacchino, Salvatore Terrana e Luigi Danile, annunciano che l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha disposto il pagamento delle progressioni economiche orizzontali arretrate, e aumenti che valgono circa 1.200 euro a lavoratore. Scatta anche l’iter per pagare le vaccinazioni e gli incentivi del 118. Sui buoni pasto invece l’Azienda sanitaria ha comunicato di avere superato il problema legato al precedente lotto, e che adesso gli uffici sono in grado di acquistare i buoni originariamente previsti. I sindacati hanno chiesto che l’importo sia di 10 euro. Per quanto riguarda il potenziamento del personale, sono state approvate le delibere delle graduatorie per i profili Cps infermiere, tecnico di laboratorio biomedico, e ausiliario specializzato. Grazie a queste immissioni saranno coperti i posti a tempo determinato. I sindacati hanno infine invitato l’Azienda sanitaria a liquidare le spettanze per le prestazioni aggiuntive al personale impegnato nell’emergenza covid, e l’Azienda ha assicurato che convocherà i sindacati entro la prima decade di settembre per discutere l’argomento.

Il sindaco di Realmonte, Sabrina Lattuca, annuncia, suo malgrado, che una ragazza di Realmonte, risultata positiva al covid, è morta all’ospedale di Ribera. Il suo nome è Francesca, sposata. Lattuca afferma: “La comunità si stringe al dolore della sua famiglia, alla quale facciamo le nostre più sentite condoglianze. Questa tristissima notizia deve farci riflettere ancora di più sulla necessità di osservare le raccomandazioni, ovvero indossare correttamente la mascherina anche all’aperto, lavarsi e disinfettarsi spesso le mani, e mantenere il distanziamento sociale. Inoltre, esortiamo tutti a vaccinarsi al più presto”.

Ad Agrigento, lungo Viale Emporium, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Municipale, sono entrate in rotta di collisione e si sono scontrate due automobili. Ben sette persone, tra cui una bambina, sono state soccorse in ospedale perché lievemente ferite.
E altre due automobili si sono scontrate ad Agrigento in contrada Minaga, nei pressi del supermercato Eurospin e dell’ospedale. Due persone, un uomo e una donna, alla guida dei due mezzi, hanno subito lievi ferite. Sul posto ha lavorato la Polizia Municipale.

Sono 84 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata dell’8 agosto. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. Nell’agrigentino ci sono altre due nuove vittime: a Caltabellotta e Casteltermini, in entrambi i casi si tratta della quinta vittima da inizio pandemia. Aumentano ancora i ricoveri in ospedale con quattro nuovi accessi. I guariti sono 22. I tamponi eseguiti sono stati 293 che portano il totale dei test processati da inizio pandemia a 113.955.

Sono 47 le persone ricoverate negli ospedali: 33 a Ribera e 9 ad Agrigento e cinque fuori provincia. Due persone si trovano in terapia intensiva all’ospedale di Ribera. Due persone si trovano ricoverate all’hotel covid di Sciacca.

Agrigento 160; Alessandria della Rocca 13; Aragona 20; Bivona 3 ; Burgio 3; Calamonaci 0; Caltabellotta 38; Camastra 5; Cammarata 30; Campobello di Licata 56; Canicattì 138; Casteltermini 28; Castrofilippo 1; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 1; Comitini 1; Favara 263; Grotte 2; Joppolo Giancaxio 10; Licata 43; Lucca Sicula 1; Menfi 16; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 36; Palma di Montechiaro 63; Porto Empedocle 81; Racalmuto 28; Raffadali 60; Ravanusa 34; Realmonte 20; Ribera 17; Sambuca di Sicilia 4; San Biagio Platani 6; San Giovanni Gemini 43; Sant’Angelo Muxaro 5; Santa Elisabetta 3; Santa Margherita di Belìce 9; Santo Stefano Quisquina 5; Sciacca 40; Siculiana 43 (33 migranti a Villa Sikania) e Villafranca Sicula: 0. Navi accoglienza 142.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, così come tante altre volte in passato, punta ancora il dito contro la piazzola di sosta dei pullman extraurbani ricavata dalla precedente amministrazione Firetto innanzi al Genio Civile, in piazza Vittorio Emanuele, ad Agrigento. Di Rosa sostiene che manchino i nulla osta da parte degli uffici regionali preposti. E poi aggiunge: “E’ a rischio l’incolumità pubblica perché le persone, soprattutto turisti, in attesa del pullman sono a ridosso del traffico perché vi è una pericolosa commistione tra il transito dei mezzi e la corsia di sosta. Le stesse persone, compresi i bambini, attendono senza un posto all’ombra e senza un dove sedersi”.

A Montaperto, frazione di Agrigento, in piazza Caduti di Marcinelle, si è svolta una cerimonia commemorativa in ricordo delle vittime della tragedia avvenuta 65 anni addietro nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio. Morirono 136 italiani, e tra loro i due agrigentini Carmelo Baio e Calogero Reale, originari di Montaperto.

Alla commemorazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Agrigento, Franco Micciché, gli assessori Marco Vullo e Costantino Ciulla, i consiglieri comunali Ilaria Settembrino, che ha curato l’organizzazione della manifestazione, e Antonino Amato. Il Sindaco ha deposto una corona di alloro sulla lapide commemorativa che riporta i nomi dei due minatori morti a Marcinelle e di altri montapertesi martiri del lavoro. E durante la deposizione il musicista Dario Emanuele Latino ha intonato il “Silenzio”. Dopo il toccante momento, la comunità presente ha ascoltato gli interventi dei consiglieri Ilaria Settembrino, Antonino Amato, del presidente provinciale dell’ ANMIL, Michele Nantele e del Sindaco.

La Sicilia potrebbe diventare a breve la prima regione a ritornare in zona gialla. Il passaggio ad una soglia più restrittiva – secondo quanto prevede l’ultimo decreto che ha cambiato i parametri – avviene automaticamente nel momento in cui risultano occupati il 10% delle terapie intensive e il 15% dei posti letto in ricovero ordinario. Al momento in Sicilia i ricoveri covid ordinari sono pari al 13,3% mentre quelli in terapia intensiva al 7,4%. Una soglia che, se si dovesse continuare a mantenere questo trend in crescita, potrebbe essere raggiunta già dopo ferragosto. In tal senso diventa fondamentale la cabina di regia che si terrà il prossimo venerdì.

Le limitazioni introdotte dalla zona gialla, c’è da dire fin da subito, non sono paragonabili a quelle vissute lo scorso anno. Non ci sarà coprifuoco. La mascherina diventerà obbligatoria anche all’aperto (al momento non lo è). Cambierebbero anche le regole per bar e ristoranti sul numero di coperti a tavola. Il limite diventerebbe di quattro persone sia nei posti al chiuso che in quelli all’aperto (al momento non c’è limite all’aperto mentre è di 6 persone al chiuso).

Mareamico e le Guardie ittiche del GISE hanno voluto verificare di persona la situazione della Scala dei turchi, posta sotto sequestro dalla Procura di Agrigento lo scorso anno, perché è a rischio crolli.
Le immagini parlano chiaro: decine e decine di persone invadono giornalmente la marna bianca, scavalcando le transenne e violando i sigilli, senza che nessuno dica nulla!
Fino allo scorso anno la Capitaneria e i Carabinieri cercavano di fermare e spesso sanzionavano i trasgressori, quest’anno invece non ci sono controlli.
“Se i cittadini violano impunemente la legge è lo Stato che perde la faccia!” – ha dichiarato Claudio Lombardo di Mareamico.