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“Ringrazio il Presidente Musumeci e il suo governo da madre prima che da deputato, per avere raccolto l’ansia e la diffusa preoccupazione per la riapertura delle scuole nel picco pandemico.” A parlare l’On. Giusi Savarino, che aggiunge “Non potendo incidere sulla attivazione della DAD per pandemia, scelta che in zona gialla spetta al governo nazionale, e trovando un incomprensibile muro di no nel Ministro, il governo Musumeci ha deciso di aggirare l’ostacolo utilizzando la disposizione sui giorni di vacanza che spetta in autonomia alla regione. Allungare di qualche giorno le vacanze natalizie è la scelta più saggia, in attesa di capire l’andazzo dei contagi, mettiamo in sicurezza i nostri ragazzi.”

Ieri erano stati in dieci, oggi altri tre. Scatta l’emergenza e si dichiara un focolaio scoppiato all’interno del Corpo dei Vigili Urbani di Agrigento. Locali chiusi.

A tal proposito abbiamo sentito il conandante del Corpo Gaetano Di Giovanni che dichiara: “E’ una situazione difficile scoppiata in sole 48 ore. Ieri avevamo dieci agenti colpiti dal coronavirus; oggi ne sono risultati positivi altri tre. A questo punto chiudiamo i locali e pensiamo di mettere un freno a questo dilagare del covid 19”.

Comandante, che succede adesso?

“Adesso succede che intanto chiudamo i locali del comando. Lunedi provvederemo alla sanifazione degli stessi e tutti, a cominciare dal sottoscritto faremo un tampone per capire meglio la situazione. Inoltre verranno sanificate anche le nostre postazioni mobili, cioè le autovetture, perchè li si va sempre in due”. E’ una situazione difficile – conclude Di Giovanni – speriamo di superarla a breve”.

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Lunedì inizia la scuola, fortunatamente le cose nel frattempo sono cambiate. I genitori possono stare tranquilli. Dopo la lunga pausa natalizia, riprenderanno le attività didattiche all’insegna della sicurezza. Tutti in fila con le mascherine, con il bidello, “pistola” in pugno a misurargli la temperatura. Un esercito di specialisti è pronto ad assistere tutti gli alunni. I genitori possono stare tranquilli, le mura sono solide, le aule sono state appena tinteggiate dai pulizieri, adibiti per l’occasione a fini pittori. Come dimenticare i miliardi di euro spesi da tutti noi per questo. Gli studenti non troveranno più le solite aule affollate, chiamate nel passato “pollaio”. Gli alunni troveranno aule dove potere stare tranquillamente distanziati, senza nessun pericolo di essere contagiati.

La scuola “riparte” fanno sapere dal ministero della P.I. Tutto è stato studiato e  programmato con grande scrupolo. Ventimila insegnanti in più, parco trasporto rinnovato,vaccinati all’89%  i bambini nella fascia 5-11 anni, mentre gli alunni della fascia 12- 19 anni i vaccinati hanno raggiunto una notevole percentuale, ben il 74%. Che vada all’inferno chi parla di “malascuola” fanno sapere dal MIUR. E poi, vuoi mettere i 5 miliardi di euro di fondi provenienti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) su cui potrà contare il mondo della scuola. Si proprio la Scuola,settore strategico per il futuro dell’Italia. Il bilancio delle strategie adottate per fare fronte al Covid sono confortanti,fanno sapere dal MIU. Ma allora, perche aleggia tanta fibrillazione e preoccupazione attorno al mondo della scuola?  Lo si legge negli occhi dei bambini,dei giovani studenti. Si tocca con mano nelle famiglie che per l’occasione creano gruppi WhatsApp, per informarsi e scambiare opinioni. DAD si DAD no,FFP2 da indossare rigorosamente e poi i tamponi. Per il secondo anno consecutivo si riprendono le attività didattiche dopo la pausa natalizia all’insegna del caos e della più totale insicurezza. Il personale scolastico è rimasto immutato tranne il precario organico COVID, così come è rimasta precaria e priva di sicurezza  l’edilizia scolastica. Pochi insegnanti ,tante classi affollate e mezzi di trasporto obsoleti. Decreto di Natale, Decreto della Befana,sorveglianza con Testing T0 e Testing T5 mascherine FFP2 ancora da consegnare ai vari Istituti ecc. Le famiglie,gli studenti, vogliono le scuole in presenza ma soprattutto sicure.  I soldi del PNRR vanno spesi in questa direzione. Cominciamo anche con il fare pulizia,a partire dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione. Un Ente inutile, che ci costa tantissimo, con un organigramma da fare paura.

In provincia di Trapani, in territorio di Erice, in località Pizzolungo, un uomo di 44 anni, N V sono le iniziali del nome, intento a pascolare il suo gregge, sarebbe stato vittima di una malore ed è scivolato in un dirupo. Inutile si è rivelato l’intervento del 118. Per recuperare il corpo sono intervenuti i vigili del fuoco. Secondo i primi accertamenti, il pastore ha chiesto aiuto al fratello, che non ha potuto soccorrerlo. Trattandosi di una zona molto impervia, polizia e vigili del fuoco hanno raggiunto il luogo della disgrazia solo dopo più di un’ora. Soltanto in serata il pastore è stato recuperato, ormai deceduto.

Benedetto Adragna è il nuovo Presidente Onorario dell’Akragas: “Amo questa gloriosa squadra e spero di contribuire a portarla dove merita”
Comunicato stampa del 7 gennaio 2022
L’ex Senatore della Repubblica Italiana, l’agrigentino Benedetto Adragna è il nuovo Presidente Onorario dell’Akragas Calcio. A volere fortemente il suo ingresso in Società è stato il Direttore Generale Giuseppe Deni che ha trovato l’accordo unanime degli altri soci e dirigenti del club biancoazzurro. Adragna, tifosissimo dell’Akragas fin da ragazzino, ha accettato immediatamente la nomina e si è subito messo a disposizione della Società per aiutarla a crescere ulteriormente e per cercare di dare il suo contributo alla scalata nel calcio che conta. Adragna è un profondo conoscitore del calcio ed è stato spesso presente allo stadio Esseneto per assistere alle partite dell’Akragas. Nel recente passato è stato anche il Presidente della Società giovanile dell’U.S.D Agrigento. La sua seconda squadra del cuore è l’Inter ed è stato anche il fondatore e Presidente dell’Inter Club “Palazzo Madama”, intitolato al compianto capitano nerazzurro Giacinto Faccchetti, a cui sono iscritti i senatori interisti. Nel dicembre del 2012 è stato promotore del premio “Tra etica e sport”, assegnato al Presidente dell’Inter Massimo Moratti, al termine di una suggestiva e partecipata cerimonia al teatro Pirandello di Agrigento. I suoi incarichi parlamentari sono stati: Questore del Senato dal 6 maggio 2008 al 14 marzo 2013; membro dell’11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) dal 1º gennaio 1970, segretario dell’11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare dal 13 novembre 2006 al 28 aprile 2008. Adesso per Benedetto Adragna il prestigioso incarico di Presidente Onorario dell’Akragas Calcio.
Queste le sue prime dichiarazioni: “Questa richiesta mi ha molto onorato e non potevo che essere contento di accettarla, aver deciso da tempo di “dimettermi” dalla politica e dalle competizioni elettorali, mi ha agevolato nella decisione. Amo l’Akragas e il calcio è spero di poter anche io contribuire a riportarla dove merita di stare. Purtroppo ho anche detto agli amici dirigenti che i miei attuali impegni mi portano a stare molto tempo all’estero e quindi in questa fase non potrò fare molto. Ma avere questo titolo, anche se solamente onorifico, mi impegna a dedicare parte del mio tempo a seguire e organizzare qualche evento che possa servire alla nostra amata Akragas.
Ringrazio ancora una volta Peppe Deni e tutti i dirigenti per la stima manifestatami. Forza Akragas”.

“Esprimo solidarietà personale e politica da parte dell’ UDC della Sicilia per l’ assoluzione dell’ ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo. La sentenza certifica l’ estraneità ai fatti contestati e gratifica l’ On. Lombardo per il  comportamento improntato alla massima trasparenza e rispetto per la Magistratura. Un padre e un uomo pubblico, che ha saputo nel corso degli anni testimoniare i valori democratici e cristiani che hanno nel rispetto per le Istituzioni un forte ancoraggio ideale, la sentenza gli restituisce adesso la dignità politica che non ha mai perso e la serenità di avere agito correttamente al servizio delle Istituzioni.” Lo rende noto il Coordinatore Regionale dell’ UDC On. Decio Terrana

La Commissione bilancio dell’Assemblea Regionale Siciliana ha stanziato oggi, nel corso della discussione sull’esercizio provvisorio del bilancio regionale, le somme necessarie a garantire tutti i servizi di assistenza destinati agli studenti con disabilità delle scuole siciliane, sia per i servizi gestiti dai Comuni sia per quelli gestiti dalle Città Metropolitane sia per quelli gestiti dai Liberi Consorzi.
Su proposta di Marianna Caronia, la Commissione ha infatti aggiunto alle somme già previste in bilancio (circa 10 milioni) altri 6,2 milioni che garantiranno la copertura finanziaria per tutta la durata dell’anno scolastico.
In particolare, i tre emendamenti presentati da Caronia prevedono un incremento delle somme destinate ai servizi che le Amministrazioni comunali garantiscono agli studenti delle scuole elementari e medie, per i servizi di trasporto e assistenza all’autonomia e comunicazione ed infine per l’assistenza igienico personale nelle scuole superiori.
“Mi auguro – afferma Caronia – che con questi stanziamenti, che sono sicura saranno confermati dal voto d’Aula, si dia un poco di serenità sulla continuità e garanzia dei servizi agli studenti; servizi che vanno considerati essenziali e che sono indispensabili per l’effettivo esercizio del diritto allo studio per centinaia di ragazzi e ragazze in tutta la Sicilia. Occorre dare continuità, senza ripetere gli errori che in passato hanno determinato servizi non sempre continui e omogenei.”

Si è tenuta oggi in Prefettura un’altra  riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (CPOSP) con la partecipazione del Sindaco di Agrigento,  del Comandante della Polizia Provinciale e del Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale al fine di esaminare congiuntamente lo stato della situazione sanitaria in atto nella provincia e di concordare azioni sinergiche alla luce delle nuove prescrizioni introdotte dal   Decreto Legge  n. 229 del 30 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 309  del 30.12.2021,  ed entrato in vigore il 31 dicembre  u.s..

Come è noto, con il citato Decreto Legge, stante l’andamento crescente della curva epidemiologica, sono state adottate ulteriori misure di prevenzione e di contenimento del Covid-19;  è stato innanzitutto previsto che , a decorrere dal prossimo 10 gennaio e fino alla cessazione dello stato di emergenza (in atto fissato al 31 marzo 2022),  il possesso del green pass “rafforzato , cioè la certificazione rilasciata solo ai vaccinati o ai guariti dal Covid,  diviene obbligatorio per l’accesso a: alberghi ed altre strutture ricettive, compresi i servizi di ristorazione prestati all’interno degli stessi anche se riservati ai clienti ivi alloggiati (prima consentito con green pass “base”); sagre e fiere, convegni e congressi; feste conseguenti a cerimonie civili o religiose;  aeromobili; navi e traghetti; treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri; autobus adibiti a servizi di trasporto di persone; autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente; mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale.

Inoltre viene reso obbligatorio il possesso del green pass “rafforzato” per l’accesso o l’utilizzo di: impianti di risalita anche se ubicati in comprensori sciistici; servizi di ristorazione all’aperto; piscine, centri natatori, sport di squadra e di contatto, centri benessere per le attività all’aperto; centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Altra novità introdotta dalla normativa citata è l’obbligo, vigente dal 31 dicembre scorso, di possesso del green pass rafforzato  per l’accesso e l’affluenza degli spettatori agli eventi ed alle competizioni sportivi in zona bianca.

Il mancato rispetto di tali obblighi comporterà sanzioni sia per gli esercenti che non ottemperino ai dovuti riscontri sia per i fruitori dei servizi.

Nel corso della riunione sono stati  acquisiti dati aggiornati circa l’andamento dei contagi in ambito provinciale, lo stato di occupazione dei posti disponibili nei locali ospedali, sia nei Reparti di Medicina sia nelle Terapie Intensive, nonché circa l’andamento delle vaccinazioni nei vari hub. In merito è stata evidenziato il dato positivo delle vaccinazioni, sia in termini assoluti sia e soprattutto in termini di somministrazioni di prime dosi; dato questo che fa ben sperare in ordine alla gravità degli esiti prevedibili  a seguito dell’innegabile grave aumento dei contagi in atto sul territorio.

Sono stati poi esaminati i dati dei controlli effettuati dalle Forze di Polizia, secondo il    Piano Coordinato a suo tempo adottato, che restituiscono un quadro di efficacia degli stessi sia in termini numerici sia in termini di andamento delle sanzioni. Si può, infatti, riscontrare una progressiva adesione ed un  rispetto crescente delle norme da parte degli utenti dei servizi sebbene sia ancora sottovalutato e spesso pretermesso l’uso delle dispositivi di protezione da parte della cittadinanza.

E’ stato, pertanto, confermato il dispositivo di controlli che saranno ora effettuati anche  in relazione alle nuove tipologie di esercizi, attività, eventi e situazioni  individuati dalla modifica normativa introdotta.

Il Prefetto, Maria Rita Cocciufa, nel richiamare la necessità che non si abbassi la guardia rispetto alla pervicace e persistente diffusione del contagio e che, a tal fine, vengano rispettate tutte le prescrizioni poste a tutela della salute  pubblica e privata pur nel mantenimento delle quotidiane attività della vita economica e sociale della comunità  e delle correnti relazioni interpersonali,  ha richiesto il contributo  di tutti  nel realizzare le migliori condizioni per il raggiungimento dell’obiettivo comune di preservare la salute della comunità.  Analoga collaborazione nell’attività di sensibilizzazione è stata richiesta al Sindaco del Capoluogo ed al Commissario del Libero Consorzio, mentre i sindaci dei rimanenti Comuni saranno interessati per iscritto affinché tutti,  giovandosi della loro posizione di prossimità,  possano  adoperarsi per una efficace azione di prevenzione e, anche a mezzo della Polizia Locale, concorrere all’azione di repressione dei comportamenti difformi.