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“Dopo il disorientamento di fronte all’evolversi della crisi tra Russia e Ucraina sfociata in una aggressione alla democrazia e in una guerra nel cuore dell’Europa che ci lascia attoniti, ringrazio il Presidente Musumeci per aver fatto proprio il nostro appello all’accoglienza e solidarietà” commenta l’on. Giusi Savarino.
“Non avevamo dubbi che la Sicilia potesse distinguersi in generosità verso il popolo ucraino. Fioccano, infatti, le iniziative umanitarie e la disponibilità del Presidente Musumeci – che ha prontamente messo a disposizione la protezione civile regionale, coordinata dalle prefetture – darà impulso a un piano operativo e ad azioni di sostegno alla popolazione. Fino alle numerose iniziative promosse dalle associazioni del terzo settore e da quelle cattoliche per raccogliere farmaci e generi di prima necessita da inviare in Ucraina.
Non mi stupisce – conclude l’onorevole- che la Sicilia e tutti i siciliani dimostrino anche in questa drammatica occasione lo spirito di accoglienza e integrazione di cui sono fatti”.

Molti Enti locali dell’Isola si sono resi disponibili a predisporre tutti mezzi necessari all’accoglienza di uomini, donne e bambini che in queste ore stanno fuggendo dalla guerra  e dalla violenza e sono pronti a  raccogliere e a coordinare eventuali disponibilità di privati cittadini e associazioni locali in considerazione della  escalation in atto delle operazioni belliche.

“I Comuni sono in prima linea per dare assistenza e accoglienza alla popolazione gravemente colpita dagli attacchi bellici”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia

“Siamo  pronti a cooperare con la Farnesina e con l’ambasciata Ucraina per fornire tutto il sostegno possibile  a una popolazione colpita al cuore che fugge dalla violenza e dalla morte.
“La pace è il diritto dei diritti che viene spesso mortificato dalle leggi dello Stato e dagli Stati e oggi come non mai  si collega alla vita, diritto inalienabile di ogni essere umano – conclude il presidente Orlando – facciamo appello a tutte le forze sane delle nostre comunità affinché si mobilitino per assicurare asilo e accoglienza a chi fugge da una inimmaginabile barbarie”.

Il direttore di Caritas Diocesana Agrigento, Valerio Landri, comunica che Caritas Agrigento aderisce alla campagna di raccolta fondi indetta da Caritas Italiana a supporto delle attività di Caritas Ucraina e delle Caritas limitrofe.

“Carissimi – scrive – tanti hanno già manifestato il desiderio di fare qualcosa a sostegno della popolazione Ucraina. In questi giorni convulsi, in cui ancora speriamo che gli attacchi possano fermarsi e che una soluzione diplomatica possa restituire la Pace a quei territori e all’Europa intera, la rete internazionale di solidarietà si è mossa. Anche Caritas si è attivata per garantire assistenza ai profughi: Caritas Ucraina, con i suoi 19 presidi territoriali fornisce generi alimentari, prodotti per l’igiene, medicinali, acqua potabile e coperte; sta fornendo assistenza sanitaria, supporto psicologico, assistenza alle persone anziane rimaste sole. E accanto a Caritas Ucraina anche le Caritas di Polonia, Romania e Moldavia sono in prima fila nell’organizzazione dell’accoglienza e chiedono un aiuto per far fronte a tale emergenza.

Il ricavato della colletta diocesana sarà dunque interamente destinato a questo scopo. Chi volesse dare il suo contributo potrà farci pervenire la sua donazione su:

  • c/c bancario di Banca Intesa S. Paolo

Intestato a Arcidiocesi di Agrigento

IBAN: IT 69 Y 03069 09606 100000006841

Causale: “Caritas – Emergenza Ucraina”

  • c/c bancario di Banco di Credito Cooperativo Agrigentino

Intestato a Fondazione Mondoaltro

IBAN: IT 30 C 07108 16600 000000001459

Causale: “Caritas – Emergenza Ucraina”

*questa donazione è fiscalmente detraibile

Precisiamo – scrive il direttore Landri –  che NON procederemo a raccolte di generi alimentari, indumenti e medicinali in quanto:

  • l’attività di raccolta, stoccaggio e invio comporterebbe un grave spreco di risorse umane ed economiche. Sarebbe peraltro davvero difficile far arrivare containers in Ucraina in questo momento;
  • le Caritas destinatarie potrebbero non avere la disponibilità di spazi idonei per lo stoccaggio dei prodotti e i medicinali raccolti potrebbero non rientrare nei protocolli in vigore nei Paesi di destinazione;
  • altre organizzazioni internazionali (ad es. UNHCR) si sono attivate per fornire medicinali.

Ricordiamo ancora l’invito alla Preghiera e al Digiuno fatto dal Santo Padre per il 2 marzo – Mercoledì delle Ceneri. Come Cristiani crediamo, infatti, nel valore e nell’efficacia della preghiera e del digiuno.

Non sappiamo ancora – conclude –  se sarà richiesto alla nostra Diocesi l’accoglienza di profughi ucraini. Stiamo tuttavia censendo eventuali disponibilità da parte di parrocchie e privati”.

Eventuali disponibilità potranno essere segnalate tramite invio di email a segreteria@caritasagrigento.it o chiamando il n. 0922.490043.

di Franco Pullara

“Bella Punta Bianca se si potesse visitare”

Punta Bianca sarà a breve riserva naturale. Il Presidente della Regione ha emesso il decreto e a giorni sarà interessata la Commissione regionale per la ratifica.

Cosa fatta dunque. Sarà riserva naturale con il poligono di tiro dell’Esercito e delle Forze armate e, di più, inaccessibile per una strada distrutta dal passaggio dei carrarmati e dai mezzi militari. Un fatto paradossale che ricorda il film di Renzo Arbore “FF.SS Cioè che mi hai portato a fare sopra Posillipo de non mi vuoi più bene” con la celebre frase “Bella Milano, si se putess’ vedé”.

Nella nuova versione agrigentina sarà destinata ad essere “Bella Punta Bianca se si potesse visitare”, con una strada assolutamente non percorribile e con le esercitazioni militari che ne impedirebbero il transito durante i tiri.

Lasciamo, in questa occasione, da parte il problema del poligono di tiro, per dare più spazio al collegamento stradale che per il Comune di Agrigento sarebbe una strada vicinale, mentre catastalmente appartiene alla Città dei Templi. Ad ogni modo, ciò che conta dovrebbe essere l’interesse economico di un territorio che si dice e si professa a vocazione turistica. Punta Bianca con la sua spiaggia è di una bellezza naturalistica e paesaggistica simile alla sorella più grande “La scala dei Turchi” che le fanno uniche al mondo. Non merita l’attuale isolamento, anzi dovrebbe essere interesse della politica, degli imprenditori e degli agrigentini aprirla al turismo e sfruttarne le potenzialità economiche affidate al particolare settore.

Noi, dal canto nostro, qualche giorno fa, abbiamo raggiunto telefonicamente il sindaco di Agrigento, Franco Micciché, che si è detto fiducioso sul buon esito del problema a seguito di incontri avuti a Roma e di un confronto con i vertici militari regionali programmato a giorni, del quale avrebbe informato la stampa. Sono trascorsi circa dieci giorni dalla telefona con il sindaco di Agrigento e non abbiamo nuove. Conforta una novità rispetto al passato con le associazioni, gli imprenditori del settore e cittadini non più disponibili a fare sconti e accettare babbiu e perdita di tempo e a subire gravi danni.

Ieri a Lampedusa personale della Squadra Mobile ha arrestato un cittadino tunisino perché, nonostante fossero gravati da decreto di respingimento, faceva reingresso nel territorio nazionale prima che fossero trascorsi i 3 anni dall’effettivo allontanamento avvenuto con accompagnamento alla frontiera.

La Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento, in attesa del giudizio direttissimo, lo ha sottoposto agli arresti domiciliari presso l’hotspot di Lampedusa.

Ad Agrigento, a Fontanelle, ignoti ladri sono entrati furtivamente forzando una finestra dentro un’abitazione, e hanno rubato tutto l’oro di famiglia, tra gioielli e oggetti preziosi antichi. La vittima del furto, una casalinga di 64 anni, rientrata a casa dopo una visita a parenti, si è accorta di quanto accaduto e ha sporto denuncia alla Polizia. Il bottino non è stato quantificato esattamente ma è ingente. Indagini in corso.

Il movimento “Servire Agrigento”, a fronte delle gravissime condizioni di dissesto in cui versa la strada della Mosella, dietro il Villaggio Mosè, già teatro di numerosi incidenti, ritiene necessario che l’Amministrazione comunale trasferisca le competenze all’Anas per la manutenzione. Il coordinatore provinciale, Raoul Passarello, aggiunge: “La strada della Mosella, molto trafficata, che dovrebbe rappresentare il massimo della sicurezza, si presenta, invece, priva di segnaletica, di illuminazione e costellata da buche, avvallamenti e degrado che mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti e degli autotrasportatori. Il via libera al trasferimento ad Anas – oltre a garantire la continuità territoriale con le statali 640 e 115 – eviterebbe la frammentazione delle competenze con evidenti vantaggi per la viabilità in termini di standard di sicurezza e assicurerebbe più investimenti in manutenzione che per ragioni economiche il Comune di Agrigento non è in grado di garantire”.

Il campionato di basket di serie B. La Fortitudo Moncada Agrigento ha conquistato la 17esima vittoria consecutiva vincendo contro Monopoli 68 a 52. Prossimo turno: trasferta insidiosa ad Avellino. Soddisfatto Nico Morici: “Non dobbiamo guardare le 17 vittorie di fila, non dobbiamo accontentarci, dobbiamo tenere alta l’attenzione per arrivare al meglio della condizione per la Coppa Italia”. L’allenatore Michele Catalani: “Non dobbiamo sottovalutare nessuno, non dobbiamo permettere di rientrare agli avversari o abbassare l’intensità perché poi in match più complicati lo paghiamo. Cerchiamo di non guardare la classifica e prima di pensare alla Coppa Italia dobbiamo stare molto attenti alla trasferta di Avellino, vengono da un periodo negativo e cercheranno i punti a tutti i costi”.

In provincia di Catania un incidente stradale ha provocato la morte di un uomo di 42 anni, Giovanni Laguzza, panettiere, di Acireale ma domiciliato a Riposto. Lui, alla guida di una Fiat Punto, forse per l’elevata velocità, si è schiantato contro un muro. Il corpo è rimasto incastrato tra le lamiere dell’auto e sono intervenuti i Vigili del fuoco per estrarlo. I sanitari del 118, subito giunti sul posto, hanno solo constatato la morte. I rilievi stradali sono stati compiuti dai Carabinieri di Giarre.

Finisce con una sconfitta per tre a zero la regular season del campionato di serie A2 della Seap Dalli Cardillo. Oggi contro Sant’Elia Frosinone le ragazze allenate da Lino Giangrossi nulla hanno potuto contro le laziali anche a causa dei contemporanei infortuni di tre titolari: Zech, Cometti e Zonta.

A causa di questa ennesima partita persa la Seap Dalli Cardillo perde il terz’ultimo posto a vantaggio proprio del Sant’Elia che scavalca le aragonesi che terminano il campionato al penultimo posto con 14 punti realizzati. Nell’ultimo turno del torneo la Seap Dalli Cardillo Aragona riposerà, in attesa di iniziare la lotteria dei play-out.