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Cinque uomini, tutti licatesi, sono stati gli artefici ieri sera di un vero e proprio “street fight” nei pressi di un condominio in contrada Bugiades, sotto gli occhi allibiti e terrorizzati di alcuni passanti.

I Carabinieri della Compagnia di Licata, allertati da una chiamata al 112, con cui veniva segnalata la brutale lite in atto, sono immediatamente accorsi sul posto, proprio mentre i cinque uomini si stavano azzuffando, utilizzando anche un badile ed una grossa spranga di ferro.

Non è stato facile per i militari bloccare subito i contendenti ma, dopo qualche minuto, l’arrivo di ulteriori rinforzi ha consentito di separare definitivamente le parti e di riportare la calma.

La violenta rissa sarebbe scaturita da una discussione di cui non sono ancora chiari i motivi, probabilmente legati a questioni di vicinato.

I cinque individui, a seguito della brutale lite, hanno riportato lesioni di vario genere e sono stati accompagnati al locale ospedale per le cure del caso ma, fortunatamente, nessuno di loro è in pericolo di vita. Ultimate le procedure di identificazione, i Carabinieri hanno stretto le manette ai polsi dei cinque uomini, con l’accusa di rissa aggravata, sequestrando il piccone e la spranga di ferro.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli autori della rissa sono stati tutti ristretti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

 

Rifiuti interrati dove doveva sorgere un vigneto. E’ stato scoperto dai carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, in sinergia con i militari del Centro Anticrimine Natura.Il blitz e’ scattato a Canicatti’, con il sequestro di un’area estesa circa 20 mila metri quadrati, precedentemente adibita a cava di calcare.

 

I militari dell’Arma hanno accertato che quella che doveva essere un’operazione di recupero ambientale, era invece un vero e proprio illecito ambientale. Infatti, il concime naturale, il compost originato dalla frazione umida dei rifiuti organici, doveva essere utilizzato per colmare il vuoto della ex cava di calcare, dove si sarebbe dovuto successivamente impiantare un vigneto. Nel terreno della ex cava di contrada Cazzola, niente compost bensi’ rifiuti solidi urbani indifferenziati: lattine, bottiglie di plastica, bidoni, ceramiche, laterizi, paraurti di automobili e persino ornamenti funerari di marmo.

L’Arpa ha prelevato campioni di acqua per verificarne le caratteristiche chimico-fisiche. Sotto sequestro anche le macchine che stavano effettuando le operazioni di interramento dei rifiuti. Denunciato l’operatore che stava manovrando una ruspa e due amministratori della ditta.

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero, Chiara Bisso, hanno chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Naro, Calogero Cremona, per le accuse di peculato e abuso di ufficio.

 La prima imputazione scaturisce dall’avere ordinato a un operaio, che lavorava nel servizio di nettezza urbana, di rimuovere il fango che si era accumulato, in seguito a un nubifragio, nella strada privata che porta alla sua casa di campagna. L’abuso di ufficio e’ contestato perche’ il sindaco avrebbe fatto riparare a spese del Comune la ruota del bobcat, di proprieta’ dell’ente, che si era rotta durante le operazioni di bonifica nella sua proprieta’.

La circostanza e’ stata scoperta dagli inquirenti nell’ambito dell’indagine che ha portato, lo scorso dicembre, all’arresto dell’assessore Francesco Linisicchia, accusato di avere fatto pressioni indebite per costringere un imprenditore a stipulare un contratto di vigilanza per una societa’ nella quale egli stesso lavorava come responsabile di zona.

Il processo e’ stato chiesto pure per l’operaio Antonino Cristi, 48 anni, accusato solo di peculato. L’udienza preliminare e’ in programma il 2 aprile davanti al giudice Stefano Zammuto.

Provengo dal mondo della Sanità – esordisce l’On, Pullara, – e comprendendone le dinamiche ho voluto inviare una lettera al Presidente della Commissione Sanità, nella quale evidenzio l’importanza e la necessità, tenuto conto della esecutività della nuova rete ospedaliera, di programmare un calendario di audizioni con tutti i vertici ASP per definire e determinare con chiarezza il futuro immediato dei servizi erogabili dalla sanità pubblica. La nomina dei nuovi manager e una nuova rete ospedaliera comportano delle inevitabili novità per tutto il comparto e tengo molto al fatto che non venga disperso il lavoro svolto finora. A tal proposito, – continua Pullara – ho voluto segnalare al Presidente che l’apertura dei nuovi reparti comporterà una nuova esigenza di personale alla quale si potrà rispondere con le procedure di mobilità (interna ed esterna) che dovranno necessariamente e comunque adeguarsi al nuovo assetto organizzativo in atto.

È noto che la procedura di mobilità è propedeutica all’avvio dei concorsi ed una corretta e lungimirante organizzazione amministrativa potrà assicurare la funzionalità dei nuovi reparti.

Infine – conclude Pullara – non si dovrà trascurare il regime di vacatio delle postazioni apicali e di U.O.C. che, nell’attesa dei tempi concorsuali, potranno essere ricoperti attraverso l’applicazione dell’ex art. 18.

“Montevago continua a fare importanti passi avanti sul fronte della differenziata. Grazie alla preziosa collaborazione di tutti i cittadini, degli operatori ecologici, degli uffici comunali, siamo riusciti a chiudere il 2018 con il 70,04% di raccolta differenziata”. Così il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, commenta i dati della raccolta differenziata nel 2018.

Montevago è fra i 31 comuni siciliani che riceveranno un contributo regionale per l’alta percentuale di raccolta differenziata nel 2017, in particolare per aver superato il 65% previsto dalla legge che ha consentito di ridurre i costi in bolletta di circa il 20%, nonostante le difficoltà legate in generale alla gestione dei rifiuti in Sicilia. Il comune belicino, proporzionalmente al numero degli abitanti, riceverà fondi per 120 mila euro che saranno reinvestiti in servizi per i cittadini.

Intanto, il comune informa che, con deliberazione della giunta comunale, è stato approvato lo schema della società denominata “SaMoAmbiente Srl” tra i comuni di Montevago e Santa Margherita Belìce per l’affidamento in regime di house providing (gestione diretta a mezzo di società costituita da enti pubblici) per il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani ed assimilati. I cittadini, le organizzazioni sindacali, nonché altre forme di organizzazioni rappresentative di interessi diffusi (stakeholder) a presentare eventuali proposte, suggerimenti e osservazioni. Le eventuali osservazioni e proposte dovranno pervenire entro e non oltre il 25 febbraio 2019 al seguente indirizzo: protocollo.montevago@pec.it.

La “AMA rifiuto è risorsa” è una società in house interamente partecipata da 15 comuni ed opera nel campo della gestione del servizio rifiuti e specificatamente dello spazzamento, della raccolta, del trasporto e del conferimento in discarica. In data 28 maggio 2018 la detta società pubblicava un avviso pubblico per l’elezione dei revisori dei conti della società per il triennio 2018/2021. Il dr. Castronovo Rossano , di Grotte, e la dr.ssa Carrubba Maria. di Mussomeli, presentavano istanza e venivano inseriti nell’elenco dei soggetti ammessi; in data 27 agosto 2018 venivano estratti come componenti del collegio sindacale assieme al dr. La Perna Pietro. Successivamente a seguito di ulteriore controllo operato a cura dell’Amministratore Unico circa il possesso dei requisiti previsti dal bando si riscontrava che il Dr. La Perna Pietro rivestiva la carica di Revisore dei conti del Comune di Polizzi Generosa, Comune socio della Società “Ama Rifiuto è risorsa” venendosi così a creare una situazione ostativa all’elezione. L’amministratore unico diramava pertanto avviso di convocazione dell’assemblea per procedere ad un nuovo sorteggio dei revisori; in data 8 ottobre 2018, su proposta del vice sindaco del comune di Gangi, la società deliberava di annullare in autotutela la precedente delibera di estrazione e di procedere ex novo all’elezione del collegio sindacale. In esito al nuovo sorteggio venivano estratti i Dottori Provenzano Giuseppe, Barretta Giuseppe e Castelli Pietro quali componenti effettivi del collegio; in data 18 ottobre 2018 il Dr. Rossano Castronovo inoltrava istanza di annullamento della nuova deliberazione alla società sopra precisata, che però veniva respinta. A questo punto i dottori Castronovo Rossano e Maria Carrubba, rappresentati e difesi dall’Avvocato Vincenzo Caponnetto , proponevano un ricorso davanti al TAR Sicilia, per l’annullamento, previa sospensione, della nuova delibera di nomina del collegio dei sindaci-revisori. Si è costituita in giudizio la società “Ama Rifiuto è risorsa”, rappresentata e difesa dall’Avvocato Girolamo Rubino, eccependo l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione. Il TAR Sicilia,Palermo, Sezione Prima, condividendo l’eccezione formulata dall’Avvocato Rubino, ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando anche i ricorrenti al pagamento delle spese giudiziali, Pertanto, per effetto della sentenza resa dal Tar. il collegio dei revisori dei conti resterà in carica mentre i ricorrenti dovranno pagare le spese giudiziali. 

Ad Agrigento i sindacati di categoria della Polizia Locale, Cgil, Silpol e Uil, tramite i dirigenti Capellupo, Milioto e Danile, si sono rivolti al Prefetto ed hanno dichiarato la volontà di sciopero e la richiesta di avvio della procedura di raffreddamento in Prefettura. Gli stessi sindacati spiegano: “A fronte di un’implementazione delle proprie funzioni istituzionali e dei servizi richiesti dall’Amministrazione comunale di Agrigento, il Corpo della Polizia Locale del Comune di Agrigento risente di una carenza di personale che determina una difficoltà sempre maggiore nel garantire l’espletamento dei servizi stessi. Inoltre, l’ultima fornitura del vestiario di ordinanza risale a più di 10 anni addietro, e quindi il personale continua ad essere sprovvisto di un adeguato equipaggiamento necessario ed essenziale ad affrontare le giornate lavorative invernali. Ed è una carenza che si è rivelata drammatica durante l’allerta rossa del novembre scorso. E poi il lavoro straordinario negli anni 2017 e 2018 non è stato pagato. E non è stato pagato nemmeno il piano miglioramento e servizi a tutela e sicurezza del territorio svolto dal personale nel 2018. Attese anche le spettanze riguardanti gli arretrati contrattuali maturati fino ad aprile 2018”.

Ad Agrigento, nel quartiere costiero di Zingarello, a sud-est della città, ignoti criminali hanno imperversato in cinque villette estive, attualmente disabitate, e hanno divelto e rubato solo gli infissi in alluminio, quindi finestre e balconate varie. Probabilmente sarebbe fiorente un mercato nero di infissi in alluminio usati. Altri criminali invece hanno lavorato per rubare il più prezioso e remunerativo rame, il cosiddetto “oro rosso”. A Racalmuto, in contrada Serrone, ignoti hanno tranciato e rubato 800 metri di cavo telefonico della Tim. In entrambi i casi sono state formalizzate denunce ai Carabinieri del Villaggio Mosè ad Agrigento ed alla stazione di Racalmuto.

L’attore agrigentino Nino Bellomo, 97 anni, che abbiamo già ascoltato in proposito al microfono del Videogiornale di Teleacras lunedì scorso 11 febbraio, è stato oggi festeggiato al Comune di Agrigento dal sindaco Lillo Firetto per la sua straordinaria partecipazione alla puntata televisiva del Commissario Montalbano che sarà in onda lunedì prossimo, 18 febbraio, alle ore 21:20 su Rai 1. Nino Bellomo, decano degli attori, è stato scelto dal regista Alberto Sironi nella puntata intitolata “Un diario del ’43” e interpreterà il personaggio di Angelino Todaro, figura centrale della serie Tv del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri.

Ad Agrigento proseguono le iniziative culturali promosse dall’Unità Operativa Hospice – Clinica del Dolore all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, che mira ad intrecciare l’ambito scientifico con quello culturale al fine di sensibilizzare gli operatori sanitari e i cittadini sull’importanza di promuovere la “cultura del sollievo”. Nella sala biblioteca dell’Hospice, oggi, giovedì 14 febbraio, è presentato dalle ore 16:30 in poi il libro “Solo amore tra di noi” di Maria D’Alessandro e Clara Montalbano. Poi giovedì 21 marzo alle 16:30 il libro “Il peso della felicità” di Alfonsa Farruggia. Poi venerdì 26 aprile alle 16:30 “Il retro del cuore” di Florinda Bruccoleri.