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E’ vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 18 per i bar e 22 per i ristoranti. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

Didattica a distanza per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo asili e scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Anche se la Regione si è riservata la possibilità di lasciare chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado che è stato avviato di concerto con i Comuni. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre. Chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

Per poter circolare è obbligatoria l’autocertificazione.

 

Firmerà la nuova ordinanza, il ministro della Salute Roberto Speranza, che entrerà in vigore da domenica 17 gennaio.
La firma giunge sulla base dei dati critici che riguardano la Sicilia ma anche la Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano.

Colorate di arancione invece Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

A spingere verso questa decisione il governatore della regione Sicilia Nello Musumeci che alla luce dei dati che raccontavano giorno dopo giorno un aumento dei contagi, ha chiesto a gran voce che la regione venisse dichiarata “zona rossa” almeno per due settimane. Evidentemente la cabina di regia ha accolto la richiesta del governatore, ed è pronta ad emanare le nuove limitazione previste per le zone dichiarate rosse, così come richiesto in maniera perentoria anche da molti sindaci, come Orlando.

Uno striscione da stamane davanti al carcere Pagliarelli di Palermo, dove vi sarebbero 31 detenuti positivi al covid-19: “Garantire distanziamento e rispetto della vita nelle carceri

“Nonostante fosse prevedibile la diffusione incontrollata del Covid-19 all’interno delle carceri – si legge in una nota diffusa dal movimento indipendentista Antudo – non si è fatto il necessario per scongiurare questa eventualità. È soprattutto il sovraffollamento e la scarsa igiene a non consentire misure di prevenzione adottate all’esterno come il distanziamento sociale. Anche ai detenuti va garantito il diritto alla vita e alla salute”.
La nota poi si conclude così: “Per questo e per tanti altri motivi bisogna emettere subito provvedimenti straordinari come l’amnistia e l’indulto”

Beni per 40 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza di Catania all’imprenditore Emanuele ‘Lele’ Greco, conosciuto come il re degli imballaggi, perché, secondo gli indaganti, tramite l’appoggio delle famiglie mafiose gelesi riconducibili a Cosa Nostra sarebbe riuscito a imporsi nel mercato degli imballaggi di cartone. Sigilli sono stati posti dalla Guardia di finanza di Catania a sette società e imprese individuali del Ragusano operanti nel settore dell’ortofrutta e degli imballaggi; a 18 fabbricati, tra unità abitative e capannoni; a 16 appezzamenti di terreno in provincia di Ragusa; a un’autovettura e un motociclo.

Una delegazione del Rotary Club di Ribera, presieduto da Valentina Lupo, ha donato all’Istituto Musicale “Toscanini” di Ribera, diretto da Giuseppe Tortorici, un dispositivo di nuova generazione in grado di sanificare gli ambienti in tempi molto rapidi e pertanto utile per mantenere in sicurezza le attività didattiche dell’Istituto. Gli organi di governo, a nome di tutta la comunità accademica, hanno ringraziato e molto apprezzato tale iniziativa con cui si suggella una collaborazione da sempre esistita tra il Toscanini e il Rotary Club all’insegna dell’impegno, della solidarietà, a sostegno della formazione dei giovani, a tutela della loro salute e di quella di tutto il personale del Conservatorio.

Nell’ambito della maxi inchiesta dei Carabinieri “Oro bianco”, che mercoledì scorso ha provocato 12 arresti compresi in 35 complessivamente indagati, dieci arrestati, interrogati dal gip Filippo Serio, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Inoltre, si è dimesso dalla carica di consigliere comunale a Palma di Montechiaro, Salvatore Montalto, anche lui tra i reclusi in carcere. Oltre a Montalto, hanno risposto no alle domande del Gip Rosario Pace, Domenico Manganello, Sarino Lauricella, Sarino Lo Vasco, Gioacchino Rosario Barragato, Tommaso Vitanza, Giuseppe Morgana, Gioacchino Pace, Salvatore Emanuele Pace, e Giuseppe Blando.

Nella tarda mattinata di ieri, in Canicattì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto il pregiudicato canicattinese C. D. E. classe ‘99, responsabile del reato di furto aggravato di energia elettrica e minacce a P.U.

Gli agenti del Commissariato, nel corso di un controllo nell’appartamento del giovane, eseguito con l’ausilio di personale specializzato dell’ENEL, riscontravano che l’abitazione era collegata alla rete di Enel Distruzione tramite un allaccio esterno abusivo.

Durante le operazioni di verifica l’uomo profferiva frasi minacciose nei confronti degli agenti operanti.

Dopo le formalità di rito il C. veniva posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’A.G. competente.

Nella stessa circostanza veniva denunziato in stato di libertà anche il padre dell’arrestato, C.G., classe ‘74, per i reati di minaccia e resistenza a P.U.

Il giovane era in atto sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Canicattì, con ulteriore obbligo di permanere a casa nelle ore serali e notturne, in esecuzione di un precedente provvedimento di convalida di arresto, emesso in data 11.01.2021 dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento, in quanto tratto in arresto dagli uomini del Commissariato  e della Squadra Mobile di Agrigento poiché, nel corso di una perquisizione domiciliare, era stato trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish e maijuana e di un bilancino di precisione.

Manca solo l’ufficialità, ma da domenica la Sicilia si tingerà di rosso. Insieme alla Lombardia potrà essere la prima zona rossa del 2021. Ma ci sono ancora alcuni punti incerti. Se per la Lombardia sono i numeri a far scattare le restrizioni più dure, in Sicilia la nuova fascia partirà se la richiesta del presidente Nello Musumeci verrà accolta dal ministro Roberto Speranza. Il governatore ha chiesto esplicitamente il via alla zona rossa per due settimane, così come fatto dopo le feste natalizie, ma almeno fino a ieri l’orientamento del governo nazionale era di collocarla in fascia arancione.

Se il ministro Speranza dovesse opporsi alla richiesta di Musumeci, sarà lo stesso presidente della Regione, come lui stesso ha annunciato, a istituire zone rosse nei Comuni dove i contagi hanno raggiunto numeri allarmanti. Le zone rosse sarebbero una cinquantina di centri e fra questi c’è Palermo. Dal capoluogo, tra l’altro, è arrivato forte l’appello del sindaco Leoluca Orlando che negli ultimi giorni ha quotidianamente invitato i governi regionale e nazionale a prendere drastici provvedimenti per fermare l’avanzata del Coronavirus.

E ieri Musumeci ha rotto gli indugi. “Dobbiamo evitare che rimandare misure inevitabili ci costringa a restare chiusi quando il resto d’Italia riaprirà”, ha commentato, cogliendo l’occasione per ribadire a Roma la necessità di provvedere ai ristori e al tempo stesso invitando i cittadini a un comportamento rispettoso delle norme. Le festività natalizie, infatti, hanno lasciato ferite profonde soprattutto in Sicilia.

In attesa della decisione da Roma, dunque, c’è la certezza che almeno 50 città siciliane diventeranno rosse. E fra queste, oltre a Palermo, ci sono alcuni comuni della provincia e c’è anche Marsala, così come chiesto dal suo sindaco Massimo Grillo. Dalla zona rossa verrebbero escluse invece sia Trapani che Catania, che si tingerebbero di arancione.

In giornata il verdetto da Roma o in alternativa il provvedimento di Musumeci. Oggi, infatti, sono attese le ordinanze del ministro Speranza che dovrebbero colorare di arancione buona parte dell’Italia a eccezione della Lombardia e eventualmente della Sicilia (rosse) e di 6 regioni che rimarrebbero gialle, ovvero Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta.

COSA CAMBIA CON LA ZONA ROSSA

La zona rossa è l’anticamera del lockdown. Le restrizioni riguardano soprattutto gli spostamenti, ma anche lo stop alle attività commerciali e della ristorazione con alcune deroghe. Resta da verificare se le scuole elementari e medie lunedì potranno riaprire o dovranno continuare a svolgere l’attività a distanza. La Regione ha chiesto alle scuole di coinvolgere gli alunni nello screening, ovvero nei tampini facoltativi nei drive-in. Poi sarà presa una decisione.

SPOSTAMENTI

La zona rossa limita fortemente gli spostamenti. Non è infatti possibile muoversi dall’abitazione, se non per comprovate ragioni di lavoro, necessità o salute e per ritornare al domicilio e alla residenza. Valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici ma solo all’interno del proprio comune.

BAR E RISTORANTI

In zona rossa bar e ristoranti saranno chiusi, ma potranno lavorare solo per l’asporto e il domicilio. Il governo ha però confermato che nel Dpcm, in vigore dal 16 gennaio, ci sarà il divieto della vendita da asporto per i bar dalle 18.

NEGOZI

Restano chiusi i negozi, che possono però effettuare consegne a domicilio. Ma non mancano le deroghe. Ecco le attività che anche in zona rossa possono restare aperte:

Allegato 23. Commercio al dettaglio
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
• Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
• Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
• Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
• Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
• Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
• Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
• Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
• Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
• Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati • Commercio al dettaglio di biancheria personale
• Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
• Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
• Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
• Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
• Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
• Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
• Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
• Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
• Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
• Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
• Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
• Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
Allegato 24. Servizi per la persona
• Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
• Attività delle lavanderie industriali
• Altre lavanderie, tintorie
• Servizi di pompe funebri e attività connesse
• Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

ALTRE CHIUSURE

Stop a palestre e piscine, è però consentito fare sport individuale all’aperto senza uscire fuori dal comune. Anche la passeggiata, ma nei pressi della propria abitazione, è permessa.

Ancora ritrovamenti di panetti di hashish, l’ennesimo, sulle spiagge siciliane. I Carabinieri della stazione di San Filippo di Marsala hanno trovato sulla spiaggia di contrada Birgi Sottano un pacco imballato contenente 295 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 40 chilogrammi. La droga è stata sequestrata. L’8 gennaio del 2020 è stato ritrovato un pacco con 30 chili di hashish sulla spiaggia di contrada Sbocca a Marsala. Un altro pacco, stesso peso e stessa droga, è stato rinvenuto a Marinella di Selinunte il 2 gennaio precedente, e nel giugno scorso una motovedetta di Trapani ha scoperto innanzi al porto un pacco galleggiante con dentro 30 chili di hashish. Sono in corso accertamenti sul ritrovamento e sul collegamento tra i vari rinvenimenti.