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E’ partita ufficialmente sabato sera la manifestazione natalizia “Il presepe vivente ad Agrigento” organizzata dall’associazione “Dietro le Quinte” con il patrocinio della Regione Siciliana, assessorati al Turismo e ai Beni Culturali, e la collaborazione del Comune di Agrigento, assessorato al Centro storico e della Pro Loco di Agrigento.
Il primo appuntamento si è svolto in via San Girolamo, dove alcuni novenari guidati dal decano Nenè Sciortino, hanno allietato le numerose persone intervenute con musiche e canti natalizi precedendo quelle che saranno poi le classiche Novene. Nel frattempo un pastore ha preparato “in diretta” la classica ricotta calda e in un’altra area c’erano i tradizionali cavatelli caldi col sugo all’agrigentina. Il comitato del centro storico ha anche aperto il suggestivo presepe che rappresenta la natività nel cuore di Agrigento, con palazzi emonumenti storici tutt’ora esistenti.
Le manifestazioni in programma fino alla fine del 2018, proseguiranno martedì 19, sempre nel centro storico di Agrigento e in particolare da via Porcello a via Foderà (ormai nota come socialstreet), con esibizioni estemporanee dalle 18:00 alle 20:00 di artisti vari e artisti di strada. Previste anche degustazioni che anticiperanno il concerto di Natale degli Agorazein, in salita Cognata alle ore 20:00.
Il 21 le iniziative si sposteranno nella centralissima via Atenea con gli “Artisti da strada” che dalle 18:00 alle 20:00 divertiranno grandi e piccoli.
Il 22 l’appuntamento è all’istituto Gioeni (chiesa di San Giorgio) dove dalle 18:00, con la collaborazione della Curia, verrà aperta al pubblico la mostra di presepi realizzata dall’artista agrigentino Roberto Vanadia.
Contenporaneamente andrà in scena il concerto di musiche natalizie realizzato con musiche di Rosa Balistreri, dalla formazione “Cca semu”. Seguirà alle 19:30, dopo uno spettacolo folk, nella storica piazza Don Minzoni, ai piedi della cattedrale di San Gerlando, il suggestivo spettacolo di luci, fuoco e laser “La danza del fuoco”. In contemporanea, alle 19:00, nella chiesa di Giardina Gallotti verrà eseguito dai “Quartet folk” il concerto di Natale.
Giorno 23, a partire dalle 17:00, a Porta di Ponte prenderà il via il preview del presepe Vivente di Montaperto con personaggi del presepe e animazione musicale. Alle 19:00 in Largo Taglialavoro, ex piazza San Pietro, si terrà il concerto natalizio dei Quartet Folk.
Il 26 prende il via ufficialmente il Presepe Vivente a Montaperto, con animazioni, figuranti e degustazioni a partire dalle 17:30. In serata (alle 21:00) al teatro Pirandello si terrà il concerto18 di Natale “Le orme del cuore” scritto da Stefano La Porta. A dirigere l’orchestra di 50 elementi sarà il maestro Emanuele Di Bella con la voce narrante di Renato Terranova. Canteranno Giada Albanese, Daniele Petraglia, Mina della Pietra, Patrizia Capizzi, Fabio Cortelli e Roberta Zitelli e con l’intervento di Stefania Bruno. Presenta la serata Valentina Alaimo. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti.
Il 27 alle ore 18:00 in via San Girolamo ci sarà il concerto di natale dei Dioscuri accompagnato da una degustazione di ricotta fresca e prodotti tipici, e a seguire alle ore 19:00, in piazza Marconi ci sarà un mapping sulla facciata della stazione centrale delle ferrovie.
Il 29 dalle 17:30 partirà il presepe vivente a Montaperto, in contemporanea in via Atenea si svolgerà il primo raduno regionale ” U’ pinu ciaramiddaru” che partirà da Porta di Ponte e proseguirà fino a piazza Purgatorio, dove alle 19 si terrà il concerto natalizio della compagnia “Il bel canto” in collaborazione con “Culturart”.
Il 30 nuovo appuntamento con le iniziative del Presepe vivente a Montaperto con apertura alle 17:30 e ultimo ingresso alle 21:00.

L’Amministrazione dimostra scarso interesse verso Favara e il suo Centro Storico. Infatti chiede che il Consiglio Comunale voti con urgenza, Lunedì 17 dicembre 2018, senza approfondite valutazioni nelle Commissioni, in merito al Piano Regolatore Generale. Il Consiglio Regionale Urbanistica ha rilevato come il nuovo Piano Regolatore Generale di Favara preveda in alcuni punti una ingiustificata cementificazione. Ed in effetti, se abbiamo più case che abitanti, un centro storico abbandonato e cadente, non riusciamo a fare la manutenzione delle strade esistenti, cosa ci mettiamo a prevedere nuovi quartieri? Il consumo di suolo è oramai incriminato da numerose norme ed è coscientemente ridotto nei Piani Regolatori delle più importanti città in crescita. Non ho dubbi sul fatto che per la realtà di Favara la previsione di un maggior numero di aree edificabili (o di aree con indici più alti) non sia la scelta più saggia per noi e per i nostri figli. Di sicuro non è la scelta più saggia contro il rischio idrogeologico. E neanche in favore del Centro Storico, dal momento che la disponibilità di nuove aree edificabili disincentiva il recupero dell’esistente. Si faccia approvare finalmente il Piano Regolatore di Favara, ma si accolgano le correzioni segnalate dall’Assessorato Regionale. SI SALVI FAVARA. Faccio un appello a tutti i 24 Consiglieri che saranno chiamati a votare domani. Chi tiene alla città, chi ha giurato, credendoci, di fare gli interessi del Comune, voti NO alla nuova speculazione edilizia ai danni di Favara

Le festività natalizie sono arrivate anche ad Agrigento e la città – come avviene sempre in questo periodo – comincia a riempirsi di gente che frequentano i posti della movida soprattutto nella zona tra Via Atenea e Via Pirandello. Si riaccende, però, una vecchia questione: la “guerra” tra i residenti della zona ed il “popolo della notte”.

L’ultimo weekend, il primo si può dire delle vacanze natalizie, è stato in tal senso movimentato: alcuni residenti, stanchi della musica troppo alta, hanno tempestato di chiamate il centralino dei carabinieri sperando in un loro intervento.

E così è stato. I militari, infatti, hanno intimato al proprietario di un locale, intorno le 2 del mattino, di abbassare la musica dato che si stava superando il limite imposto dall’ordinanza comunale.

Lo stesso titolare del locale, due ore più tardi, è stato fermato ad un posto di blocco a piazza Stazione: i carabinieri lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica per guida in stato di ebbrezza essendo stato trovato positivo all’alcol test. All’imprenditore della notte è stata anche ritirata la patente.

Cominciano, dunque, le festività natalizie ad Agrigento: ogni anno le solite storie.

Uno dei più piccoli paesi della Sicilia e della provincia di Agrigento diventa ufficialmente città. A firmare il decreto, dopo l’ok del ministro dell’interno, è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Comitini, terra dello zolfo e di Ciaula, diventa città. 

La cerimonia ufficiale, con tanto di consegna del decreto ufficiale, si svolgerà mercoledì prossimo in Prefettura dove il Prefetto di Agrigento riceverà il primo cittadino di Comitini Nino Contino.

“Il nostro comune riceve gli onori della Patria. Sono orgoglioso di esser il sindaco di una città con grande tradizione” ha dichiarato il sindaco.

Majdi Bouaicha, tunisino di 25 anni, latitante da maggio dello scorso anno, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Polizia di Canicattì.

Il giovane era finito sotto inchiesta per spaccio di sostanze stupefacenti e aveva fatto perdere le sue tracce.

I poliziotti lo hanno tratto in arresto sabato scorso. Il tunisino in un primo momento era riuscito a sfuggire all’arresto scappando per i tetti di uno stabile del centro storico, ma è stato braccato e individuato, mentre si nascondeva in mezzo alla vegetazione.

Un connazionale dell’arrestato è stato denunciato per favoreggiamento personale per aver dato ospitalità allo stesso.

Dopo anni riprende il festival delle novene al centro storico di Agrigento. Quest’anno  i festeggiamenti per il Santo Natale partono dal quartiere di San Girolamo.

Il sindaco Lillo Firetto e l’assessore comunale al centro storico, Nino Amato, son o stati presenti all’apertura delle manifestazioni annunciando che molti altri eventi  seguiranno sia in via Atenea che in altre zone del cuore antico della città .

Avrebbe minacciato ripetutamente un imprenditore agrigentino pubblicando foto su Facebook e scrivendo frasi minatorie sui social network. Il 22 settembre scorso, invece, avrebbe tentato di investire il figlio del commerciante.

Da quest’ultimo episodio sarebbe scattata la denuncia per stalking nei confronti di un 40enne di Agrigento. Adesso il giudice del Tribunale di Agrigento Luisa Turco ha firmato il provvedimento di allontanamento dai luoghi frequentati dalle “vittime”.

Il 40enne è indagato per stalking e danneggiamento.

Un disoccupato agrigentino di 40 anni è stato denunciato, per l’ipotesi di reato di minaccia aggravata, nei confronti di una coppia di coniugi. Il fatto è avvenuto la scorsa sera in via Gioeni, arteria del centro cittadino.

Evidentemente tra le due famiglie non scorre buon sangue da diverso tempo. Il 40enne, alla vista dei coniugi, ha prima puntato un fucile da sub all’indirizzo dell’uomo. Successivamente ha scagliato una pietra nei confronti della donna che è stata colpita alla testa.

Per lei, dopo le cure, una prognosi di 7 giorni.

Un 58enne agrigentino ha tentato il suicidio la scorsa notte sporgendosi dal viadotto Morandi, tristemente famoso anche per questo tipo di azioni. A salvargli la vita sono stati gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento avvisati da una chiamata.

L’uomo, prima di effettuare l’insano gesto, avrebbe chiamato i familiari per l’ultimo saluto. Questo momento di tentennamento è stato fondamentale per i poliziotti che sono intervenuti e hanno scongiurato il peggio.

Ad Agrigento, nella sede del Consorzio universitario, in via Quartararo, in contrada Calcarelle, è stata inaugurata la nuova sede del Liceo musicale Ettore Majorana di Agrigento. Aule e laboratori accoglieranno 63 studenti di 4 classi in spazi più ampi e con le necessarie caratteristiche acustiche. Nei nuovi locali sono stati allestiti un’aula di percussione e in particolare un ampio laboratorio di tecnologia musicale con un’aula di 100 metri quadrati, fornita di apparecchiature elettroniche d’avanguardia.