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Favara, omicidio Chiapparo: difesa si affida a parere medico legale
 
Erano tutti i presenti in aula i presunti responsabili del pestaggio mortale di Bernardo Chiapparo, favarese di 68 anni deceduto il 10 febbraio 2017 in seguito ad una emorragia cerebrale dovuta ad un pugno sferratogli con conseguente caduta per terra.
 
Si tratta dei favaresi Antonino Pirrera, Michele Sorce, Giovanni Ruggeri e Carmelo Pullara: sono accusati di aver cagionato la morte del compaesano Bernardo Chiapparo in seguito ad una vera e propria spedizione punitiva. Chiapparo sarebbe stato colpito al volto con un pugno e, cadendo al suolo, avrebbe riportato una emorragia cerebrale che ne ha provocato la morte 9 giorni dopo il ricovero.
 
La difesa punta sulle controdeduzioni del medico legale. La prossima udienza è stata fissata per il primo di aprile quando dovrebbe tenersi l’arringa del pm, l’8 aprile, invece, la requisitoria delle difese che hanno chiesto, già da tempo, il rito abbreviato.

L’imprenditore Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia,è stato trasferito al carcere di Agrigento di contrada Petrusa.

 

La struttura agrigentina sarebbe più attrezzata alle sue condizioni di salute.

La decisione non viene però condivisa da uno dei suoi due legali, l’avvocato Giuseppe Panepinto: “Il carcere Petrusa non presenta una condizione migliorativa rispetto a quella di Caltanissetta”, ha detto.

Intanto il Gup del Tribunale nisseno, davanti al quale si celebra il processo con il rito abbreviato, ha disposto che vengano accertate le condizioni di salute di Montante attraverso una perizia collegiale. Montante venne sottoposto agli arresti domiciliari lo scorso 14 maggio con l’accusa di aver creato un sistema per carpire informazioni giudiziarie riservate.

Dopo appena dieci giorni fu rinchiuso al “Malaspina” di Caltanissetta per aver tentato di inquinare le prove.

Un giovane di Ribera, di 27 anni, è stato arrestato dai poliziotti della Stazione di Calamonaci dopo che lo stesso è stato fermato ad un posto di blocco.

 I Militari hanno eseguito un provvedimento del Tribunale di Sciacca che lo aveva condannato a 6 mesi di reclusione e, dunque, lo hanno tradotto nella carcere circondariale della cittadina termale

Il giovane, disoccupato, deve scontare la pena inflitta per resistenza a pubblico ufficiale.

Venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 18e15, Il circolo culturale Empedocleo di Agrigento e il Pirandello stable festival presentano il quarto appuntamento della stagione teatrale 2018-2019 di Teatro da camera, che ha suscitato coinvolgimento e grande entusiasmo emotivo in un pubblico sempre numeroso,colto e coinvolto: appassionato di questa particolare forma di teatro, che affida la propria dimensione a parole e suggestioni più che ad apparati scenici impegnativi e prorompenti di colori.

“UNA POESIA PI TIA” è il titolo del prossimo spettacolo. Un’azione scenica proposta dall’ attore MARIO SORBELLO di TeatriCatania,che ne cura pure la regia.

Mario Sorbello ha riscosso un calorosissimo successo con il “Non si sa come” di Luigi Pirandello l’estate scorsa in occasione della XVIII edizione del festival pirandelliano,realizzato nella corte dell’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Alfredo Prado.

“UNA POESIA PI TIA”: si tratta di un’azione scenica sul mondo poetico di Ignazio Buttitta,il più grande cantore lirico di Sicilia.

Partecipa la brava e intensa Natalia Carofratello che propone le appassionanti e struggenti canzoni di Rosa Balistreri,la quale costituì un forte sodalizio con il grande poeta di Bagheria.

La direzione artistica è di Giuseppe Adamo, presidente del Circolo Empedocleo, e di Mario Gaziano presidente del Pirandello stable festival, presente su area nazionale e internazionale (Malta,Stoccolma,Oslo,Varsavia,Atene,Pechino).

L’ingresso è libero per i soci del Circolo e per tutti gli appassionati di Teatro da Camera.

Un appuntamento esclusivo da non perdere.

In una nota la Uil di Agrigento prende ancora una volta posizione sul dramma strade nella nostra provincia dopo l’ultima frana della Passo Fonduto a Casteltermini con l’isolamento della comunità locale.

Gero Acquisto, il segretario provinciale dell’organizzazione sindacale, non tergiversa e punta l’indice contro i ritardi e l’immobilismo viabilità che è purtroppo un fenomeno acclarato in questo territorio.

“A questo punto sul dramma strade, disservizi e pericoli ormai costanti ci chiediamo: qualcuno aspetta solo la triste cronaca di qualche morto?

Ci auguriamo vivamente di essere smentiti da chi ha competenza e dovere civile e istituzionale per intervenire, provare vergogna è una diminutio, dopo la frana sulla Passo-Fonduto c’è una comunità isolata, da Castelterminese  prima ma da agrigentino poi come fatto tantissime volte con la Uil non possiamo restare inermi e inerti con questo scempio, siamo cittadini italiani o dobbiamo essere espulsi da questa Repubblica ?

Ancora una volta sollecitiamo tutti: Governo nazionale, regionale, dipartimenti, Libero Consorzio ad intervenire, finora abbiamo troppe mega riunioni e scarsissimi risultati. Qui sono fuori uso la viabilità primaria, secondaria e i collegamenti essenziali da troppi anni. A parte i noti numeri, finanziamenti e fondi, alla fine  manca l’atto finale della chiusura di tutti i passaggi, le ruspe e i caterpillar in azione e ci riferiamo alle strade provinciali , per quelle statali non possiamo aspettare i tempi biblici della chiusura dei contenziosi e dei concordati, ci vuole una dead line e che i cantieri ripartano, chi controlla deve avere il potere di sostituire le ditte inadempienti.

Non si possono lasciare le opere con le solite scritte incompiute, oggi è criminogeno per  i cittadini agrigentini, per l’economia e per tutelare e salvaguardare i diritti essenziali di un intero territorio che è totalmente sprofondato in un’arretratezza viaria che non si può accettare e che va sanata senza bandierine o prepotenze, ma con i giusti e dovuti modi come stanno facendo nell’Italia ricca e sviluppata, visto che la lentezza e le querelle non possono essere ascritte al problema geografico del sud e del sottosviluppo.

Vogliamo risposte immediate, i vecchi modi di gestire le opere pubbliche e lo scaricabarile deve essere una pagina ingiallita della storia, non un leit motiv che aborriamo e respingiamo con forza.”

Casteltermini è ufficialmente isolata dal mondo per una frana a causa delle piogge che ha reso momentaneamente impercorribile anche la strada provinciale di Passo Fonduto per il paese sicano.Furioso con la Provincia il fumantino Assessore Toto’ Scozzari che perde la sua solita flemma e lancia strali contro l’immobilismo degli organi preposti in primis la Provincia o Libero Consorzio Comunale.

“Il vaso è colmo,adesso il limite,la sopportazione e l’argine si sono rotti,il problema di Casteltermini e dei cittadini del mio Paese è diventato una vergogna nazionale che non può essere sottaciuta o tenuta in standby con fantomatiche rassicurazioni a cui non crede proprio nessuno.

Quello che è successo oggi è il finale di un film terribile che sconvolge questo territorio da più di due anni e mezzo,prima la chiusura della Cozzo Disi a fine 2016,poi l’Acquaviva-Casteltermini e adesso con l’unica strada percorribile la Passo Fonduto con questa frana che era prevedibile anche perché non è stata fatta alcuna manutenzione,il paese è no-limits.

Siamo stanchi sia come amministratori,sia come i castelterminesi il porci le domande più legittime e semplici,perché non si interviene a questa vergogna nazionale?perché si continua a ridicolizzarci così con il prendere tempo per rassicurazioni che non possono soddisfare nessuno ?Adesso basta questa ennesima pioggia ha bloccato l’unica arteria percorribile,c’è gente impantanata,gli uffici della Provincia non rispondono al telefono e si rimane isolati nel 2019 come in un paese sottosviluppato e privo di collegamenti essenziali,cosa scandalosa e intollerabile.

Se entro domani mattina gli operai della provincia non interverranno si bloccheranno tutti i normali spostamenti in entrata e uscita da Casteltermini.

Chiediamo un incontro urgente al Prefetto per trovare le soluzioni immediate per questo territorio e questa comunità che finora sono stati maltrattati dagli enti preposti.E allo stesso Commissario del Libero Consorzio chiediamo che venga a fare un sopralluogo immediato dei luoghi che sono inaccessibili e che di fatto hanno isolato Casteltermini dal resto del mondo,cosa che è inaccettabile e intollerabile e che non può essere tralasciata per il diritto di cittadinanza e di vita dei miei compaesani che meritano rispetto al pari delle altre comunità.

I finanziamenti sulla Cozzo Disi e sulla stazione di  Acquaviva chiusa da sette anni visto che dovevano seguire la procedura d’urgenza tenuto conto la viabilità essenziale dei cittadini di Casteltermini e San Biagio sono costretti a fare giri della morte per immettersi nella statale la ss.189 Agrigento-Palermo o per raggiungere l’ospedale di Mussomeli,vogliamo subito e per iscritto i termini dell’apertura dei cantieri.Già nel giugno 2018 avevamo tramite una pec chiesto un incontro urgente al Commissario del Libero Consorzio,il quale a oggi non ha dato nessuna risposta,dimostrando poca sensibilità e poco garbo nei confronti di questa comunità sia a livello istituzionale,sia per i danni economici incalcolabili che subiscono quotidianamente.”

Venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 18e15, Il circolo culturale Empedocleo di Agrigento e il Pirandello stable festival presentano il quarto appuntamento della stagione teatrale 2018-2019 di Teatro da camera, che ha suscitato coinvolgimento e grande entusiasmo emotivo in un pubblico sempre numeroso,colto e coinvolto: appassionato di questa particolare forma di teatro, che affida la propria dimensione a parole e suggestioni più che ad apparati scenici impegnativi e prorompenti di colori.

“UNA POESIA PI TIA” è il titolo del prossimo spettacolo. Un’azione scenica proposta dall’ attore MARIO SORBELLO di TeatriCatania,che ne cura pure la regia.

Mario Sorbello ha riscosso un calorosissimo successo con il “Non si sa come” di Luigi Pirandello l’estate scorsa in occasione della XVIII edizione del festival pirandelliano,realizzato nella corte dell’Accademia di Belle Arti “Michelangelo” di Alfredo Prado.

“UNA POESIA PI TIA”: si tratta di un’azione scenica sul mondo poetico di Ignazio Buttitta,il più grande cantore lirico di Sicilia.

Partecipa la brava e intensa Natalia Carofratello che propone le appassionanti e struggenti canzoni di Rosa Balistreri,la quale costituì un forte sodalizio con il grande poeta di Bagheria.

La direzione artistica è di Giuseppe Adamo, presidente del Circolo Empedocleo, e di Mario Gaziano presidente del Pirandello stable festival, presente su area nazionale e internazionale (Malta,Stoccolma,Oslo,Varsavia,Atene,Pechino).

L’ingresso è libero per i soci del Circolo e per tutti gli appassionati di Teatro da Camera.

Un appuntamento esclusivo da non perdere.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Canicattì, ad un posto di blocco, hanno arrestato un agricoltore di 30 anni ed uno studente di 17 anni, entrambi sorpresi a bordo di un’automobile in possesso di un panetto di hashish, di circa 100 grammi, nascosto sotto un sedile. Nel corso delle perquisizioni domiciliari a carico dei due sono stati sequestrati altri 30 grammi di hashish e due bilancini elettronici di precisione, per un valore di mercato complessivo di alcune centinaia di euro. Il 30enne è ristretto ai domiciliari, ed il minorenne è ospite di un apposito istituto penale.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, capitanati dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno denunciato alla Procura di Agrigento 62 persone perché sarebbero state parte di un gruppo Whatsapp finalizzato a segnalare la presenza sul territorio di pattuglie delle forze dell’ordine, al fine così di sfuggire a posti di blocco e multe. L’indagine è scattata a seguito della scoperta di tale gruppo su di un cellulare. I denunciati, dai 30 ai 40 anni di età, sono originari di Canicattì e paesi limitrofi. L’ipotesi di reato contestata è interruzione di pubblico servizio in concorso.

Il Soroptimist Club Agrigento, propone, alla cittadinanza, una campagna d’ informazione sulla medicina di genere e ,soprattutto, sui rischi legati alle patologie cardio vascolari nelle donne per raggiungere l’obiettivo di una salute più equa per tutti. Il seminario “ Si parla di cuore”, vuole informare le donne sui rischi legati alle patologie cardiovascolari mettendo l’accento sull’importanza della prevenzione. Il 24 gennaio presso la Sala Conferenze dell’Ospedale San Giovanni di Dio della città, a partire dalle ore 17:00 si susseguiranno gli interventi di personale altamente qualificato. Alla presenza dei vertici dell’Azienda Sanitaria, Dott. Giorgio Santonocito e Prof. Silvio Lo Bosco , il Primario dell’UOC di Cardiologia dott. Giuseppe Caramanno insieme alle socie del Club , con competenze mediche, avrà il compito di illustrare i rischi legati alle patologie cardiovascolari e  quali strategie mettere in atto per una corretta prevenzione per ridurne il rischio.