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“La Regione ha accolto le nostre richieste a tutela degli studenti fuori sede siciliani, esclusi nella precedente delibera. A seguito dell’approvazione dell’emendamento in Commissione Bilancio dell’ARS, è arrivato il voto da Palazzo dei Normanni: per merito del nostro gruppo parlamentare regionale della Lega Sicilia per Salvini Premier nella persona del Capogruppo On. Antonio Catalfamo, al quale volgiamo un particolare ringraziamento, durante la finanziaria è stata approvata la norma, da noi voluta, che concede un contributo straordinario “una tantum” di 500 euro per ciascuno studente, per il pagamento dei canoni di locazione”.

A sottolinearlo è Lega Giovani per bocca di Giuseppe Miccichè e Alessandro Lipera, rispettivamente coordinatori dei giovani leghisti per la Sicilia occidentale e per la Sicilia orientale.

“Apprezziamo – affermano – che il Governo e l’Assemblea Regionale Siciliana abbiano opportunamente preso atto della questione da noi sollevata, e che abbiano provveduto, tempestivamente, a porvi rimedio, dando prova di grande buonsenso. Questa vittoria, che per noi è una grande soddisfazione in quanto interessa in prima persona giovani come noi, altro non fa che accrescere la nostra voglia di metterci in gioco e di farci portavoce di istanze che riguardano tutti i nostri giovani conterranei, indipendentemente dal colore politico. È per questo che, con tanta voglia e motivazione, continueremo a lottare per questi giovani che, come noi, vedono e vogliono la Sicilia nel loro futuro”.

“È in corso una fase di gestazione e di discussione che sembra utile e speriamo che sia foriera di risposte concrete in tempi ravvicinati per artigiani, commercianti e tutte le partite iva,  che stanno subendo pesantemente gli effetti del lockdown. Come ho già detto giorni addietro, assieme a 8000 sindaci di Anci consegnerò simbolicamente le chiavi degli esercizi commerciali e artigianali della città al Governo nazionale.  Rappresentano la spina dorsale della nostra già precaria economia. Hanno bisogno di risposte celeri. Purtroppo a causa di rischiosi assembramenti, vietati dal Dpcm, che hanno richiesto l’intervento della Polizia e in particolare della Digos, oggi davanti al Municipio la manifestazione concordata di consegna delle chiavi non ha avuto il suo auspicato e più corretto svolgimento. Ma l’intento è stato tutto rispettato. In una situazione così difficile e di fragilità del nostro sistema sociale ed economico l’unità può renderci più forti.  L’iniziativa è stata  finalizzata alla plateale e simbolica consegna delle chiavi sostenuta  dal sindaco e da Anci. Anche altri commercianti, avendo appreso in ritardo della manifestazione, avrebbero voluto partecipare. Possono stare certi che sono stati comunque rappresentati dal primo cittadino e lo saranno anche dopo il lockdown.  Ai tavoli di crisi nazionale e regionale cui sto partecipando come Anci, si susseguono da giorni quelli  di Agrigento con tutti i rappresentanti dei settori produttivi. Una straordinaria occasione di confronto e di dialogo nel comune interesse di una ripresa più rapida e rassicurante  possibile”.

Questa mattina insieme ad una cinquantina di commercianti e ristoratori siamo stati nella piazza del Municipio di Agrigento per la consegna delle chiavi delle nostre attività, così come previsto dall’iniziativa promossa dall’Anci a cui il nostro sindaco ha aderito. Dispiace costatare che il sindaco non ha voluto però incontrare i commercianti per sentire il loro malumore e per dare loro una parola di conforto. Per paura di assembramenti, il sindaco è andato subito via lasciando tutti noi con l’amaro in bocca. Tanto che alcuni hanno ritenuto opportuno riprendere le chiavi e tornare a casa.

Ad affermarlo sono Francesco Picarella Presidente provinciale di Confcommercio  e Gabriella Cucchiara presidente del Fipe.

Anche l’emendamento sull’editoria incluso sula Manovra in discussione a Palazzo dei Normanni è stato approvato. Concesso dunque lo stanziamento di 10 milioni di euro da destinare al mondo dell’informazione.

“Era doveroso che si pensasse anche a misure di sostegno per l’editoria giornalistica, la quale è garante delle libertà fondamentali della democrazia. Penso a cosa sarebbe stato questo lungo periodo di restrizione a causa dell’emergenza sanitaria, senza la certezza dell’informazione, senza il lavoro di tanti addetti ai lavori della carta stampata e del mondo digitale che oggi ricevono il giusto riconoscimento per il  lavoro profuso. Tutta la filiera dell’informazione è un bene prezioso, il sale di uno Stato di diritto, che perciò va tutelato”. Lo afferma il Capogruppo di Forza Italia al Parlamento siciliano, on. Tommaso Calderone, che a nome del partito esprime compiacimento per il contributo destinato al mondo dell’editoria e del giornalismo.

“Mentre gli altri riducono le tasse ai loro cittadini dando un aiuto alla comunità, Ad Agrigento il sindaco infierisce contro gli altri, continua a riscuotere l’indennità al massimo consentito e il Consiglio comunale rimane, come al solito, inerme.”

Il grido di protesta lo lancia Giuseppe Di Rosa presidente del Movimento Mani Libere. Di Rosa continua:

Tanti comuni e tra questi Ravanusa e Sambuca di Sicilia hanno già deliberato la riduzione di tasse. Questi due centri dell’Agrigentino, invece di parlare e parlare, hanno ridotto le tasse ai loro cittadini dando un segnale forte alla comunità. Ad Agrigento, invece, il sindaco inveisce contro gli altri, contro il governo regionale, contro quello nazionale. Anche contro chi, come noi, gli ricorda che né lui né il Consiglio comunale stanno facendo qualcosa per i cittadini mentre continuano a riscuotere le indennità nella misura massima consentita. La giunta Firetto è la più costosa della storia del comune di Agrigento. Addirittura ha reagito male in consiglio quando qualcuno glielo ha fatto notare, sostenendo che lui e la sua giunta meritavano quel compenso. Ora neppure una pandemia, un evento che sta mettendo in ginocchio il Mondo e ad Agrigento il tessuto commerciale e sociale, sono riusciti ad ammorbidire le tasche di chi, continua a intascare dal Comune l’indennità, come se nulla fosse.

Di Rosa conclude: “Continua a chiedere alla gente comune, alle imprese, alla Regione, al Governo nazionale. Chiede, chiede, chiede. Ma lui e la sua Giunta non sono stati disponibile a dare nemmeno un piccolo contributo per la sua città e i suoi cittadini”.

“Giù le mani dalle stabilizzazioni dei precari dell’Asp di Agrigento”.
A due giorni dall’annuncio da parte dell’Azienda sanitaria provinciale dell’avvio del percorso di stabilizzazione, è la Cisl Fp attraverso la segretaria generale delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito, e il responsabile del Dipartimento sanità pubblica e privata Giovanni Farruggia, ad intervenire perché questo importante risultato non si trasformi in merce da campagna elettorale.
“Le operazioni – dicono – giungono al termine di un lungo impegno di confronti tra il direttore generale di Alessandro Mazzara, il dirigente Risorse umane Beatrice Salvago e tutte le sigle sindacali firmanti il Ccnl del comparto Sanità. Non comprendiamo quindi quale dovrebbe essere stato il presunto impegno della politica agrigentina, che anzi non ha contribuito, per quanto di propria competenza, al raggiungimento di questo risultato storico che darà finalmente sicurezza e stabilità a 130 lavoratori dopo anni di precariato”.
Ad essere stabilizzati saranno, alla fine, una unità di categoria B, novantacinque unità di categoria C, e dieci unità di categoria D.

Alcune discipline sportive si preparano per ricominciare l’attività. Per il momento naturalmente solo allenamenti individuali e con tante prescrizioni da rispettare.

L’attività sportiva nell’ordinanza della Regione Siciliana viene consentita in forma individuale, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, compresa la pesca sportiva, a patto che si mantengano le distanze.

Via libera a circoli, società e associazioni, autorizzati allo sport purché in luoghi aperti. L’ordinanza cita, a titolo esemplificativo e non esaustivo, alcune discipline: tennis, ciclismo, canoa, canottaggio e vela, equitazione, atletica e golf.

I club dovranno comunicare all’Asp l’inizio delle attività e autocertificare il possesso di alcuni requisiti che verranno fissati da una circolare dell’assessorato alla Salute.

Nessuna penalizzazione sarà applicata nel 2020 per le aziende di trasporto pubbliche e private che stanno subendo una restrizione delle loro attività a causa della pandemia. L’emendamento approvato ieri in commissione all’art. 12, proposto dal Movimento  5 stelle, conferma le previsioni dell’articolo, finalizzate a evitare le penalizzazioni che avrebbero colpito i gestori pubblici e privati. Ciò a seguito di inevitabili riduzioni del servizio avute nella fase iniziale e in particolar modo della limitazione dei movimenti. La norma dispone, per evitare riduzioni dei servizi per i cittadini non legate strettamente al Covid 19 e per evitare incertezze interpretative, che la mancata penalizzazione è giustificata solo se dipendente dal Covid19. Questo a tutela della cittadinanza.

A Lampedusa intendono realizzare, all’interno dello specchio acqueo del suo porto, un ponte per collegare il Porto vecchio con il Porto nuovo, in un’area sottoposta a numerosi vincoli di tipo paesaggistico, ambientale ed anche archeologico.
Tale viadotto, lungo più di 130 metri, verrebbe sostenuto da piloni che dal fondo marino si ergono per reggere un ponte, proprio di fronte un’area di interesse archeologico (Cala Salina).
Giova ricordare che l’isola di Lampedusa è vincolata da un piano paesaggistico giustamente restrittivo che non prevede e non può tollerare un’opera che comporta un tale impatto visivo che andrebbe a modificare definitivamente il paesaggio.
Mareamico si oppone alla realizzazione di tale progetto e ha presentato un esposto alle Autorità Competenti, al fine di accertare eventuali irregolarità.

La seduta dell’Ars dedicata all’esame degli articoli sulla legge di stabilità ieri sera è stata interrotta alle 22.30 ed oggi dovrebbe esserci la votazione definitiva.

Ieri, giornata del primo maggio, l’aula ha approvato ulteriori e importanti norme.

Previsti 150 milioni di euro per contributi a fondo perduto per dare liquidità alle partite iva ed alle micro e piccole imprese siciliane;

40 milioni tramite Crias e Ircac per la ripresa delle imprese artigiane e 25 milioni per la ripresa delle cooperative;

10 milioni di euro per i lavoratori stagionali, discontinui e atipici siciliani con un contributo una tantum;

Cinquanta per cento in più di spazio per tavolini all’aperto ed esenzione dal pagamento della Tassa per l’occupazione del suolo pubblico nel 2020 per favorire l’apertura in sicurezza e sostenere la ripresa delle attività della ristorazione e di tutti i locali che utilizzano spazi esterni, che potranno sfruttare la stagione estiva per recuperare parzialmente i danni economici subiti per la chiusura forzata di queste settimane;

Istituzione di un Fondo Perequativo degli Enti Locali rimpinguato per complessivi 300 milioni di euro. Consentirà ai Comuni di compensare le minori entrate che possono derivare dalla esenzione o riduzione dei tributi locali che gravano sugli operatori economici, compresi ristoranti, bar e attività turistiche. Inoltre affida la possibilità ai Comuni di aumentare la concessione del suolo pubblico per il distanziamento sociale richiesto dall’emergenza Covid 19;

Risorse sotto forma di premi di produttività ed indennità aggiuntive, per la Polizia locale dei Comuni, Protezione Civile ed i servizi sociali comunali impegnati nelle attività legate all’emergenza sanitaria Covid 19;

La Regione si farà carico degli interessi sui mutui fino a 300 mila euro per la ristrutturazione degli immobili. È previsto pure un contributo per il rifacimento delle facciate esteso anche agli interventi di messa in sicurezza dei palazzi e delle unità immobiliari;

200 milioni per prestiti al consumo e per la ripartizione ai Comuni che erogheranno gli aiuti alle famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus per l’acquisto di beni e generi alimentari, prodotti e servizi di prima necessità, per il pagamento di utenze domestiche di luce e gas e dei canoni di locazione. Le somme serviranno anche per l’attivazione di cantieri di servizio da parte delle amministrazioni locali. I fondi potranno servire anche ad aiutare i pensionati non autosufficienti.

Oltre ai 100 milioni già previsti per il “sostegno alimentare e per le utenze”, vi sono adesso altri 100 milioni con i quali si crea un fondo di garanzia per prestiti al consumo fino a 15 mila euro senza interessi, per i nuclei familiari residenti in Sicilia con reddito non superiore a 40 mila euro;

I pagamenti per le concessioni demaniali marittime non sono dovuti per intero nell’anno 2020 e per il 50% nel 2021;

Non sarà dovuta per l’anno 2020 la tassa automobilistica per vetture sino a 53 kw e famiglie con un reddito fino a 15000 euro annui;

I canoni di concessione per i pascoli sono esentati per il 2020;

Il tributo per i canoni in discarica dei rifiuti solidi non sarà dovuto;

Biglietto gratuito sui mezzi di trasporto pubblico per forze dell’ordine e vigili del fuoco;

1000 euro aggiuntivi per gli operatori sanitari Covid in prima linea a combattere contro il virus. Un altro provvedimento prevede di corrispondere un acconto alle strutture sanitarie private, danneggiate dalla grave crisi economica a seguito del Covid;

La Regione pagherà i contributi previdenziali alle imprese siciliane che assumono nuovi dipendenti.
L’impegno di spesa è di 10 milioni di euro;

Sospensione del contributo di costruzione fino al 31 agosto 2020.