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La Segreteria provinciale della Uil commenta con molta preoccupazione i dati della Fondazione Migrantes e i dati sul Def appena approvato dalla giunta regionale, dove si evince chiaramente un leggerissimo aumento di decimali del pil siciliano nei prossimi tre anni e soprattutto una fuga di giovani e meno giovani dalla Sicilia. Sono i numeri drammatici che si sono registrati in questi ultimi 5 anni con un’emigrazione di massa che ha visto le nostre risorse umane varcare lo stretto verso i paesi europei o la nostra penisola, spopolando le nostre città.
“Questi dati fanno ancor più riflettere sulla situazione generale in cui vive il territorio e di come viene spogliato ed impoverito annualmente, senza una pausa, di generazioni che vanno dai neet ai cinquantenni che, senza un presente e un futuro, lasciano la nostra terra e i propri cari per un futuro migliore. Siamo in presenza di una catastrofe: il sud, la Sicilia e Agrigento non volano proprio, anzi sprofondano. Riconosciamo al governatore Musumeci di aver avuto l’onestà di ammettere candidamente, dopo l’approvazione del Def, che in Sicilia la crisi è profonda e ha utilizzato in merito all’emigrazione parole forti come “strage generazionale”, a causa delle migliaia di siciliani e agrigentini che vanno via. Questa però non può essere un’assoluzione solo per la giusta analisi che ha esternato ai media. Invero, se questo Governo regionale non inverte la rotta, sarà anch’esso correo con lo tsunami in corso della crisi che è diventata sempre più una costante negativa nei dati macro e microeconomici e che non riesce a far ripartire l’economia e lo sviluppo, accelerando la programmazione politico-economica e progettuale.
I siciliani non si fidano della politica, perché i tempi per realizzare un serio programma di crescita sono sempre frenati da mille rivoli e dalla poca collaborazione istituzionale e burocratica; il tutto non aiuta quel cambio di passo per sostenere le imprese e i comparti in crisi a uscire dal pantano della recessione e risvegliare la produzione e la creazione di nuovi posti di lavoro. E oggi in Sicilia non funziona quasi nulla, le emergenze si sono cronicizzate, i lavori pubblici non si riescono a sbloccare e la spesa è sostanzialmente bloccata. E si continua a vivere di emergenze: frane, allagamenti, disastri idrogeologici e, di conseguenza, si riscontrano le chiusure di attività piccole e medie e quelle poche di grandi dimensioni, per politiche industriali obsolete, hanno acuito il disastro occupazionale e la desertificazione dei territori e in molti casi neanche bonificando i siti inquinanti.
In provincia di Agrigento il dato è ancora peggiore: negli ultimi 5 anni la realtà è molto più inquietante, con 10 mila agrigentini in più iscritti all’Aire, il crollo degli iscritti nelle scuole pubbliche, l’indice di natalità a ribasso e il numero record di iscritti nei centri per l’impiego che hanno creato un solco e una disintegrazione sociale ed economica senza precedenti.
Una terra, la nostra, senza opportunità, che forma e cresce uomini e donne che trovano lavoro nelle scuole e nell’imprese del nord. E’ una sconfitta per la nostra crescita come popolo.
Per questo la Uil di Agrigento, ancora una volta, sollecita la politica a tutti i livelli di riflettere e sbloccare la situazione che è tragica. Anche oggi le organizzazioni sindacali sono scese in piazza per il rischio di licenziamento di 220 maestranze impegnate nel passante ferroviario di Palermo della Sis: un’altra notizia che non può passare inosservata. Si deve attivare la spesa regionale, nazionale ed europea in maniera costruttiva e strategica o quest’isola, seppur bella, resterà povera e senza futuro e non possiamo permettercelo. Si suol dire che chi non combatte ha perso in partenza e la Uil non resterà con le mani in mano supinamente senza reagire. La campana cominci a risuonare e a scuotere le teste dei governanti”.

Si è concluso ieri,con un seminario per giornalisti, l’attività formativa nell’ambito delle celebrazione del 50° anniversario del sisma che, nel 1968, ha colpito la Valle del Belìce, organizzata dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile Siciliana, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, tenutosi a Palermo nei locali della Presidenza della Regione Siciliana di Via Gen. Magliocco.

Nel corso del seminario, aperto dal Dirigente Generale del DRPC Sicilia Calogero Foti, che ha ribadito l’importanza della comunicazione sia in fase di prevenzione che in emergenza, e da Daniele Ditta in rappresentanza dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, è stato illustrato, dal Direttore Emergenze del DPC Luigi D’Angelo, il sistema di protezione civile nazionale e dalla dirigente del DRPC Sicilia Teresa Maria D’Esposito, quello regionale.

Ampio spazio è stato riservato anche al sistema di allertamento nazionale e regionale sul rischio idrogeologico e idraulico. Il dirigente del DRPC Sicilia Giuseppe Basile, responsabile del Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato della Regione Siciliana, ha illustrato le procedure per la redazione degli avvisi e guidato alla loro lettura.

Due esperienze dirette di comunicazione in emergenza, sono state illustrate da componenti dell’ufficio stampa del DPC Raffaella Marcolella e Lucrezia Martinelli.

L’appuntamento adesso è fissato domani mattina – 26 ottobre – per l’esercitazione per posti di comando nelle tre province interessate di Agrigento, Palermo e Trapani, finalizzata, in particolare, a testare la funzionalità dei centri di coordinamento.

Per tale esercitazione saranno attivati i COC – Centri Operativi Comunali di 25 comuni*, i COM – Centri Operativi Misti – di Sciacca, Corleone e Castelvetrano, i CCS – Centri di Coordinamento dei Soccorsi – presso le tre corrispondenti Prefetture di Agrigento, Palermo e Trapani e la SORIS – Sala Operativa Regionale Integrata della Regione Siciliana.

Unico scenario operativo, nella stessa mattina del 26, si svolgerà nel sito dei Ruderi di Poggioreale dove, le varie strutture operative del Sistema competenti per materia, testeranno le procedure di censimento danni, verifiche di agibilità, recupero e messa in sicurezza dei beni culturali.

 

Palermo, 25 ottobre 2018

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Bisacquino Contessa Entellina Montevago Santa Margherita di Belìce

Calatafimi – Segesta Corleone Partanna Santa Ninfa

Campobello di Mazara Gibellina Poggioreale Sciacca

Campofiorito Giuliana Roccamena Vita

Camporeale Menfi Salaparuta

Castelvetrano Mazara del Vallo Salemi

Chiusa Sclafani Monreale Sambuca di Sicilia

 

 

 

 

Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 6.8 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sulla costa occidentale del Peloponneso, in Grecia. Il sisma, registrato alle 00:54 ad una profondità di 10 km, è stato avvertito anche nella provincia di Siracusa, Catania e Ragusa. Molte le chiamate di cittadini impauriti, in particolare residenti nei piani alti degli edifici. Al momento non si hanno notizie di danni o feriti.

L’epicentro del terremoto è stato localizzato nel mar Ionio, a 38 km dall’isola di Zacinto. La scossa è stata avvertita distintamente in tutto il Sud Italia, in particolare sulla costa orientale della Puglia, in Calabria, sulla costa orientale della Sicilia ma anche in Campania, con alcune segnalazioni arrivate da Napoli.

In seguito alla scossa è stata diramata anche un’allerta tsunami.

“Per le coste di Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia (Ionio) l’allerta è arancio: possibili variazioni del livello del mare inferiori a 1 metro.

L’Ingv. avverte “Si consiglia di stare lontani da coste e spiagge”.

 

Operazione Cc Agrigento, trovate 10 tonnellate di spazzaturaDodici discariche abusive e oltre 10 tonnellate di rifiuti sequestrate e cinque persone denunciate. E’ il bilancio di un’operazione di controllo eseguita dai carabinieri di Agrigento nella Città dei Templi e in provincia per contrastare i reati in materia ambientale e gli abbandoni di rifiuti. Il Comando provinciale dell’Arma ha impegnato oltre 50 militari, supportati da colleghi del reparto speciale del Centro anticrimine natura. A Porto Empedocle sono stati fermati e denunciati per trasporto illecito di rifiuti 4 persone che stavano movimentando senza autorizzazione oltre due quintali di rifiuti urbani. A Raffadali è stato denunciato un imprenditore di 59 anni per illecita gestione di rifiuti: aveva realizzato in un fondo di dua proprietà, una discarica abusiva contenente rifiuti speciali non pericolosi, estesa per circa 500 metri quadri.

La sicurezza delle infrastrutture stradali in Sicilia, e il monito del presidente della Regione, Nello Musumeci: “Se Anas non è in grado di fare le verifiche su ponti e viadotti lo dica, e ci attrezzeremo diversamente”. Ebbene, Anas ha subito replicato così al governatore della Sicilia: “Siamo pronti ad estendere le nostre attività di controllo e di monitoraggio, già costantemente svolte sui ponti di nostra competenza, anche alle opere non di nostra competenza, ad esempio sulla rete stradale delle ex Province e del Cas, il Consorzio autostrade siciliane. E’ necessaria però la stipula di un’apposita convenzione con la Regione per poter avviare quanto prima tali attività. Da parte nostra sono state già 5077 le verifiche fatte da gennaio ad oggi su ponti e viadotti. Svolgiamo regolarmente attività di monitoraggio e controllo sui 1614 ponti e viadotti della rete di competenza, con le ispezioni periodiche previste dalle norme, nonché con l’installazione di avanzati sistemi di monitoraggio strumentale su alcune opere particolarmente rilevanti”.

Una serata di grandi emozioni, quella che si è svolta martedì scorso a Grotte, nel ristorante “Officina del Gusto”. Un evento organizzato dallo chef Antonio Bellanca (FOTO), per festeggiare l’importante riconoscimento ottenuto a San Vito Lo Capo proprio il mese scorso, ovvero il titolo di Campione Italiano del Cous Coosu Fest 2018. Una serata di degustazioni ma anche un modo per diffondere la cultura e la storia del CousCous, dall’Africa alla Sicilia, un cibo da consumare insieme e considerato piatto della pace. Importanti momenti della serata sono stati dedicati alle produzioni agroalimentari locali, come la cipolla paglina di Castrofilipo presidio Slow Food, il pistacchio di Raffadali, il pomodoro secco di Pachino (tutti ingredienti che compongono il piatto vincitore al Campionato Italiano) e in ultimo lo Zafferano Sikano, prodotto ad Aragona e recentemente certificato come prodotto di alta qualità. Importante la presenza di Confcommercio, a sancire il valore di queste attività che portano alto il nome e l’economia locale e in conclusione la consegna di una targa da parte del primo cittadino, Alfonso Provvidenza, che insieme agli Assessori ha voluto complimentarsi con lo chef Bellanca per l’amore e l’impegno messo nel suo lavoro e per il risultato ottenuto che é un orgoglio per tutta la cittadinanza.  

 Tecnici e cantonieri del Libero Consorzio ancora impegnati sulle strade provinciali interne dopo i violenti nubifragi dei giorni scorsi che hanno provocato non pochi problemi su vari tracciati per l’abbondante quantità di fango e detriti che si sono riversati sulle carreggiate. La situazione è tornata alla normalità su quasi tutte le strade interessate del comparto centro nord, in particolare sulla SP n. 25 Soria-Mussomeli ove stamattina sono stati ultimati gli ultimi lavori di sgombero della carreggiata dal fango, e su alcune ex consortili nella stessa zona.

 Lunedì invece inizieranno gli interventi sulle Strade Provinciali n. 17 Raffadali-Siculiana e n. 29 Raffadali-Cattolica Eraclea, ove le quantità di detriti da rimuovere chiederanno un impegno sicuramente maggiore di uomini e mezzi. Pur essendo stata assicurata la transitabilità il Settore Infrastrutture Stradali invita gli automobilisti a rispettare rigorosamente i limiti di velocità e le limitazioni con transito alternato in caso di restringimento della carreggiata, secondo la segnaletica installata nei giorni scorsi, prestando attenzione ai mezzi ancora al lavoro.

 

 

Nei giorni scorsi il consiglio territoriale Arci, alla presenza del Presidente Regionale Salvo Lipari, ha eletto il nuovo Presidente provinciale nella persona dell’Avv. Angela Galvano, già Presidente del circolo Agàpe di Agrigento.

Venerdì 26 c.m. alle ore 18 presso il Centro Culturale Pasolini in via Atenea n 123 si svolgerà una conferenza stampa, con la partecipazione di Giuseppe Montemagno membro dell’Esecutivo Regionale Arci, per la presentazione del nuovo Presidente Provinciale Arci Avv. Angela Galvano e del nuovo direttivo che lavorerà al fianco del neo Presidente.