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672 nuovi positivi al Covid19 su 23.638 tamponi processati, con una incidenza di positivi intorno al 2,8%, stabile rispetto a ieri.

La Sicilia resta undicesima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 18 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.305. Il numero degli attuali positivi è di 13.522, con una diminuzione di 159 casi rispetto a ieri.

I guariti sono 813.

Negli ospedali i ricoverati sono 771; 4 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva sono 100, otto in meno.

I nuovi contagi per province:

Palermo 263

Catania 143

Agrigento 63

Messina 51

Caltanissetta 51

Trapani 39

Ragusa 32

Siracusa 27

Enna 3.

Il coordinatore del Collegio di Agrigento dell’Udc, Francesco Messina, annuncia che, in occasione delle elezioni Amministrative a Porto Empedocle il prossimo autunno, l’Udc sosterrà la candidatura a sindaco di Rino Lattuca. Lo stesso Messina afferma: “I fondi Europei, che saranno fruibili nei prossimi mesi, rappresentano un appuntamento importante per la ripresa economica. E’ essenziale che la città tutta partecipi alle scelte, condivida gli obiettivi, attraverso una forma organica e strutturata di partecipazione, tra consulte, osservatori, rappresentanti di quartiere. I nostri obiettivi sono la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, il porto e soprattutto il turismo con il nostro patrimonio culturale. Rino Lattuca interpreta quei valori e la visione che contraddistingue da sempre l’Udc”.

A Licata i Carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato tre persone, tra un imprenditore agricolo e due braccianti, contestando loro l’ipotesi di reato del furto aggravato. I tre avrebbero coltivato un ampio terreno in contrada Playa utilizzando un raccordo idrico sottoterra collegato abusivamente alla rete pubblica. I tre sono stati arrestati in flagranza di reato, e sono stati posti a domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Ad Agrigento, la Guardia Faunistica Ambientale della Regione Sicilia, a seguito di sopralluoghi, ha scoperto parecchie discariche abusive nelle zone di Villaseta, Fondacazzo fino al Parco dell’Addolorata, e altre confinanti con il Giardino della Kolimbetra. Nelle discariche è stato rilevato di tutto: tantissimi sacchetti di rifiuti urbani e materiali attinenti alla ristorazione, anche mattoni, piastrelle, tegole, vasche e lastre di eternit. I componenti della Guardia Faunistica Ambientale hanno raccolto e documentato in fotografia tali situazioni di degrado e hanno consegnato il materiale al sindaco di Agrigento, affinchè siano intensificati i controlli e ripulite le zone deturpate.

Ad Agrigento, al Museo “Pietro Griffo”, domani mattina, venerdì 12 marzo, alle ore 11, il Rotary presenterà il progetto HRP, in presenza del governatore del Rotary, Alfio Di Costa, e del presidente del Rotary agrigentino, Pierluigi Maratta. Il progetto, finanziato dal Rotary agrigentino, consiste nell’avere installato nella Valle dei Templi, in collaborazione con il Parco archeologico, delle arnie per la produzione di miele in contrada Poggio Meta, esattamente dietro allo stesso Museo “Griffo”. Saranno utilizzati metodi biologici ed una specie particolare: l’ape nera sicula, a rischio estinzione. Il Rotary ha acquistato alcune famiglie di api di tale specie. L’ape nera sicula produrrà nelle arnie con il fregio del Rotary il miele biologico della Valle dei Templi, destinato ad essere commercializzato con il già noto marchio “Diodoros”. Il progetto ha anche una valenza sociale perché l’attività di produzione del miele, attraverso la Cooperativa Sociale Al Kharub, è destinata all’inserimento lavorativo di persone con svantaggio sociale, in particolare di persone con disabilità, favorendo così anche l’integrazione sociale-multietnica di cittadini extracomunitari, migranti, profughi o rifugiati.

L’agrigentino Gero La Rocca, leader dei Giovani imprenditori siciliani di Confindustria, è il nuovo presidente del Comitato Interregionale Giovani Imprenditori di Confindustria del Sud. La Rocca ha fondato, insieme al fratello Valerio, Ecoface, azienda che si occupa di valorizzazione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata e che sviluppa piani di marketing e comunicazione nell’ambito del settore della differenziata. Lo stesso La Rocca commenta: “L’idea che la ricostruzione economica e sociale post-pandemica del Paese debba avere come priorità la coesione e il rilancio del Mezzogiorno sembra oggi condivisa dalle varie forze politiche. Dalle parole, però, occorre passare velocemente ai fatti. Se la tragica esperienza del Covid ha investito tutti, senza interventi adeguati i numeri ci prospettano strascichi sul medio e lungo termine più devastanti per il Sud”.

Il presidente del consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, ha chiesto al Rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari, la tesi di laurea del giudice Rosario Livatino, da conservare nella stanza che fu il suo ufficio nell’ex palazzo di Giustizia, al primo piano del palazzo di Piazza Gallo adesso adibito a sede di uffici comunali e meta di visite soprattutto da parte delle scolaresche. Lo stesso Civiltà spiega: “Questa stanza non è solo la stanza del giudice Rosario, ma è la stanza di un eroe del ‘900, morto perché credeva nel suo lavoro, di uomo fedele alle istituzioni, un servitore dello Stato, un martire della giustizia, e adesso prossimo alla beatificazione. La tesi di laurea, che rappresenta la testimonianza del suo impegno come studente dell’università di Palermo, servirà da guida a tutti gli studenti che vorranno intraprendere la carriera forense e quella della magistratura. Sarà la sua tesi la bussola di chi avrà nel Giudice ragazzino il riferimento di uno studente che aveva creduto fortemente nel suo impegno e nel suo lavoro” – conclude Giovanni Civiltà.

Con la legge di stabilità regionale 2020-2022, l’Assemblea regionale siciliana, in considerazione del grave periodo di crisi nel settore del turismo e dello spettacolo e del blocco delle relative attività legato all’emergenza epidemiologica Covid 19, ha previsto un apposito fondo a tutela degli operatori del settore.
Con successivo D.D.G. n. 2824/S6 del 24 novembre 2020, l’Assessorato Regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo – Dipartimento turismo, sport e spettacolo, pubblicava pertanto l’Avviso per la presentazione di istanze per il ristoro “Interventi in favore del Turismo e dello Spettacolo” anno 2020 , in applicazione della succitata legge di stabilità.
La società MMR Cinema, che pur avendo sede legale in Roma, ha sede operativa nel territorio della Regione Sicilia, essendo titolare di una sala cinematografica ubicata in Ragusa, presentava istanza di ammissione al suddetto contributo .
Tuttavia, in sede di pubblicazione della graduatoria definitiva, l’Assessorato Regionale Assessorato Regionale Del Turismo, Dello Sport e Dello Spettacolo- Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo-, decideva di escludere la società odierna ricorrente, la cui istanza veniva inserita nell’elenco delle istanze non ammesse al beneficio.
Il provvedimento di esclusione veniva giustificato in ragione della asserita carenza del requisito di un ammissibilità, asseritamente rappresentato della sede Legale in Sicilia.
Pertanto, la società impugnava il suddetto provvedimento di esclusione innanzi al TAR Palermo, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino, Calogero Marino e Lucia Alfieri, chiedendo altresì la sospensione dei provvedimenti impugnati.
In particolare, gli avv.ti Rubino, Marino ed Alfieri hanno dedotto la violazione della legge di stabilità che ha introdotto il contributo, la cui finalità è quella di fornire un sostegno, nel difficile e prolungato momento di inattività forzata legato alla grave pandemia in corso, ai soggetti che svolgono concretamente la propria attività nel territorio regionale, apportando un contributo positivo alla Regione Siciliana in termini di crescita del Pil, di sviluppo occupazionale e dell’indotto legato all’industria cinematografica, nonchè di maggiori introiti erariali ; e ciò prescindere dal luogo in cui l’operatore ha individuato la propria sede legale, requisito meramente formale che non giova certo a selezionare correttamente la platea di potenziali beneficiari cui la normativa succitata intende rivolgersi con misure di sostegno.
Inoltre, gli avv.ti Rubino, Marino e Alfieri deducevano la violazione dei principi comunitari della libertà di stabilimento, della libertà di concorrenza e del divieto di non discriminazione, nonché l’evidente irragionevolezza del provvedimento di esclusione anche alla luce del tenore degli avvisi adottati da altre Regioni a sostegno del settore in esame, ove invece è stata ritenuta sufficiente soltanto la presenza di una sede operativa nel territorio regionale quale requisito per la presentazione dell’istanza di ammissione al finanziamento.
Sono intervenute nel giudizio diverse società utilmente collocate in graduatoria, al fine di chiedere il rigetto del ricorso e dell’istanza di sospensiva.
Ebbene, il Tar Sicilia Palermo, all’esito dell’udienza camerale celebratasi in data 9 marzo 2021, oltre ad aver disposto l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i potenziali controinteressati in ordine alla controversia in esame, ha altresì adottato, nelle more dell’integrazione del contraddittorio, la misura cautelare interinale dell’accantonamento della somma residua (pari ad € 72.551,77) del fondo istituito per “Interventi in favore del Turismo e dello Spettacolo” Anno 2020.

“Non c’è tempo da perdere. Il sindaco intervenga subito, senza attendere che siano altri a decidere, per mettere in sicurezza la salute pubblica”.
Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, torna a sollecitare un provvedimento di Palazzo dei Giganti per porre un freno all’avanzata dei contagi in città che ieri sera ha chiuso il bilancio con 66 persone in trattamento, 17 in più del giorno precedente. “I numeri parlano da soli – aggiunge Spataro – la strategia delle soluzioni che non impattano sulla quotidianità rischia di imprimere una sensibile accelerazione alla curva epidemiologica con inevitabili conseguenze sulla tenuta sanitaria e quindi sulla vita delle persone. Il sindaco Miccichè, che è anche un medico, non può sottovalutare lo stato delle cose – osserva ancora Spataro – ha il dovere, rivestendo il ruolo di autorità sanitaria locale, di assumere misure tempestive ed incisive dettate dalla delicata circostanza, senza subordinarle alle indicazioni dell’Asp o di altri enti o organismi. E’ nelle sue prerogative poterlo fare. Con le varianti che aggrediscono maggiormente i giovani, la chiusura delle scuole, di ogni ordine e grado, rappresenta un’opzione prioritaria per realizzare un serio argine alla diffusione del virus.
Ed in questa ottica, è necessario che il sindaco, facendosi carico della preoccupante situazione, sospenda immediatamente le lezioni in presenza e dia un segnale tangibile del ruolo istituzionale di Palazzo dei Giganti in chiave di tutela e salvaguardia della salute dei cittadini. Vanno dunque rafforzate immediatamente le misure di prevenzione e di controllo – conclude Spataro – se non vogliamo che la situazioni degeneri sotto tutti i punti di vista. Perdere la zona gialla ad appannaggio di una gradazione di colore più forte, come arancione o rossa, sappiamo tutti cosa comporti in termini di ricadute, sia per la popolazione che per il tessuto produttivo del territorio, già in profonda crisi”.

Si è svolta a Palermo, davanti alla sede dell’Assessorato al Lavoro, in via Trinacria, la manifestazione dei tirocinanti dell’avviso 22/2018 della Regione Sicilia per chiedere lo sblocco del pagamento delle indennità arretrate. Il sit-in è stato organizzato da Cgil e Nidil Sicilia.

Seimila tirocinanti – tra i 18 e i 65 anni –  in tutta la Sicilia che, nonostante le attività si siano già concluse da oltre un anno, non hanno ancora percepito le indennità pari a 500 euro al mese per sei mese.

All’iniziativa era presente anche una delegazione di tirocinanti agrigentini, accompagnati da Carmela Pistone, responsabile della Nidil Cgil per la provincia di Agrigento.

“Siamo a fianco dei tirocinanti che legittimamente rivendicano le loro indennità – dice Carmela Pistone – e continueremo a sostenerli fino a quando non  riceveranno quanto dovuto. È gravissimo che la Regione tenga in scacco migliaia di persone che attendono da oltre un anno, specie in un momento come questo, quando le famiglie sono piegate dalle conseguenze della pandemia. Tali ritardi insopportabili in tempi normali – conclude Pistone – sono adesso inaccettabili, per questo non abbasseremo la guardia fino a quando non otterremo tutti gli arretrati”.