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Un contributo straordinario di 900 mila euro in favore delle famiglie palermitane che hanno subìto danni causati dall’alluvione dello scorso 15 luglio. A concederlo sarà la Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana. Lo prevede una legge approvata poco fa dall’Assemblea regionale siciliana. Il Comune capoluogo potrà utilizzare le risorse sulla base di una delibera di Giunta che determina i criteri, l’individuazione dei destinatari e le modalità di erogazione. Dovrà essere data la priorità ai privati con il reddito Isee più basso e alle imprese proporzionalmente con il danno maggiore.
«Un segno di attenzione da parte della Regione – sottolinea il governatore Nello Musumeci – a chi è rimasto coinvolto nella tempesta d’acqua che il mese scorso non ha risparmiato la città capoluogo. Un obiettivo futuro sarà quello di verificare quante famiglie sinistrate in Sicilia non abbiano mai ricevuto un euro dalle istituzioni, anche a distanza di anni dalla calamità. E lo faremo in collaborazione con i Comuni per evitare di lasciare indietro chi rischia di essere colpito due volte».

Si è svolta questa mattina in Prefettura, presieduta dal Prefetto Maria Rita Cocciufa, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica finalizzata ad esaminare i principali aspetti di vigilanza, viabilità e controllo delle attività turistico-balneari, e a definire i conseguenti servizi per lo svolgimento in sicurezza della prossima festività del Ferragosto. All’incontro hanno preso parte il Questore, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Rappresentanti della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e della Polizia Stradale, il Vice Sindaco di Agrigento e il Comandante della Polizia Provinciale.
Nel corso dell’incontro è stata concordata – anche alla luce delle specifiche indicazioni fornite in proposito dal Ministero dell’Interno – l’attivazione di mirati ed intensificati servizi di vigilanza e controllo del territorio, con particolare riguardo alle località balneari del Capoluogo in cui si registra, in questo periodo, una intensa presenza di turisti e di numerosi giovani ed avventori che frequentano i lidi e gli esercizi pubblici. Per quanto concerne la sicurezza della circolazione, saranno attivati mirati servizi di controllo da parte della Polizia Stradale, anche mediante l’utilizzo degli apparecchi alcoltest. Con l’occasione il Prefetto ha inteso effettuare, ancora una volta, un deciso richiamo all’adozione della massima cautela in tutti i vari comportamenti in cui si esprimono le dinamiche di contatto sociale, al fine di prevenire la diffusione del virus Covid-19 ancora in circolazione, con l’auspicio che il sano divertimento della collettività e la fruizione delle bellezze paesaggistiche e del mare possano svolgersi in condizioni di sicurezza.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte, domenica 09 agosto saremo a Porto Empedocle in Via Marconi  dalle ore 8.00 alle 12.00 ed a Santa Elisabetta davanti la Chiesa Madre dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

L’emergenza Covid 19 si fa sentire soprattutto in Sicilia che oggi, risulta al quarto posto in Italia per i casi nuovi positivi dopo la Lombardia, l’Emilia Romagna e il Veneto.

Nelle ultime 24 ore in Sicilia si registrano 30 nuovi contagi rispetto ai 21 di ieri a fronte di 2.795 tamponi processati dal sistema sanitario regionale. Per il ministero della Salute viene confermato il trend in crescita dei nuovi casi nell’Isola.

Catania risulta essere la provincia che preoccupa di più con 16 casi, 6 a Messina, 4 a Caltanissetta, due a Palermo e uno a Ragusa ed Enna.

Il dato che preoccupa di più è che tra i nuovi contagiati non ci sono solo migranti ma anche tanti isolani. A Catania è risultato positivo al Covid un giovane ventenne che avrebbe frequentato locali della movida.

Sale così a 3369 il numero dei contagiati in Sicilia dall’inizio dell’epidemia.

 

 

 

Accertato un nuovo caso di Coronavirus in provincia di Agrigento, a Cattolica Eraclea. Da quanto si apprende si tratta di una donna originaria della Romania la quale, dopo aver trascorso un periodo nel suo Paese di origine, è rientrata da qualche giorno scoprendo di essere positiva al Coronovairus.

La donna, adesso, si trova in quarantena sin dal rientro in Italia ed è stata posta in isolamento obbligatorio. Accertamenti sono in corso anche sulle persone che la romena potrebbe avere incontrato, prima di avere scoperto di essere positiva al Covid 19.

Viviana Parisi, la donna di 43 anni scomparsa insieme al figlio Gioele di 4 anni dallo scorso 3 agosto, sarebbe stata avvistata insieme al bimbo a Giardini Naxos, comune in provincia di Messina. A testimoniarlo è un ragazzino del posto che avrebbe visto la donna insieme al suo bimbo all’interno di un parco giochi la sera del 4 agosto intorno alle 23. Il giovane ha fornito ai familiari e alle forze dell’ordine una descrizione compatibile sia della donna che del bambino. Avrebbe infatti detto che Viviana portava un vestito lungo, simile a quelli che solitamente usa secondo quanto sostiene la famiglia, e che “parlava con un accento diverso”, elemento compatibile considerando che la 43enne è nata e cresciuta a Torino.
Il testimone avrebbe poi precisato che Gioele aveva un’acconciatura particolare: secondo quanto sostengono i parenti del bimbo la donna gli avrebbe tagliato i capelli lasciando la frangetta un po’ storta. Il racconto del ragazzino, confermato anche da due dipendenti del parco giochi, è adesso al vaglio della polizia.
La donna, musicista e dj nata a Torino, abita con la famiglia da una decina di anni a Venetico, in provincia di Messina. Di lei e del bambino non si sa più nulla da lunedì 3 agosto. I due sono rimasti vittime di un banale incidente avvenuto sull’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza della frazione di Torre del Lauro di Caronia (Messina). Poi la scomparsa.

Contrada Petrusa invasa dalle fiamme. Oggi pomeriggio è scoppiato un incendio le cui fiamme hanno perfino lambito la adiacente casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo”.

Sul posto, scattato l’allarme, si sono recati gli uomini del corpo forestale. Il forte vento di questo primo pomeriggio sta rendendo le operazioni di spegnimento assai difficoltose.

L’incendio ha interessato tutto il vallone Petrusa. Le fiamme sono riuscite ad oltrepassare il perimetro del carcere, ma non ha interessato la struttura detentiva. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Ad intervenire anche i Canadair.

La nave quarantena ”Gnv Azzurra’, con 350 immigrati a bordo, ha lasciato nella notte la rada di Lampedusa per raggiungere il porto di Augusta (Siarcusa). Nei giorni scorsi la nave avrebbe dovuto raggiungere prima Porto Empedocle e poi Trapani, ma ieri sera è arrivata l’indicazione di raggiungere Augusta. Secondo quanto apprende l’Adnkronos,la nave sta andando ad Augusta per fare rifornimento di carburante. Poi dovrebbe fare ritorno a Lampedusa, quando il tempo migliorerà, per proseguire con il trasbordo dei migranti ospiti dell’hotspot dove ci sono ancora 900 migranti su una capienza di 95 persone. Successivamente la nave raggiungerà il porto di Trapani, come era previsto in un primo momento.

Tanto basta, comunque, per far si che l’hotspot lampedusano è di nuovo al collasso. E in previsione ci sono tanti altri sbarchi.

(Adnkronos)

In data 05 agosto 2020 personale della Polizia di Stato ha proceduto all’arresto di R. B. di Ribera (AG)  classe 50,  in esecuzione  all’Ordine di esecuzione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma in data 04.08.2020, condannato per omissione di versamenti previdenziali e assistenziali, danneggiamento, frode informatica, corruzione e per reati concernenti la legge fallimentare.

Gli uomini del Commissariato di Sciacca associavano l’uomo presso la Casa Circondariale di Agrigento a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel comunica che è stato ripristinato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ingombranti. Tale attività era stata interrotta a causa della chiusura della discarica di conferimento e finalmente si è riusciti a trovare senza alcun costo aggiuntivo un nuovo sito dove potere portare i residui degli ingombranti dopo la lavorazione. Questa soluzione non avrà alcun costo aggiuntivo per il Comune di Agrigento. I cittadini potranno portare i rifiuti ingombranti presso l’isola ecologica di piazzale Ugo La Malfa con le modalità e nelle quantità previste e potranno anche prenotarsi per il ritiro a domicilio per il quale, tenuto conto del periodo di fermo, potrebbe esserci un prolungamento dell’attesa. Ancora una volta attraverso l’impegno dei dipendenti del settore e della ditta incaricata, si è superato un problema di grande rilevanza per numerosi utenti.