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A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato ai domiciliari un tunisino di 37 anni, inseguito da un ordine di carcerazione per lo sconto pena di 1 anno e 2 mesi per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti commesso nel 2017 Nel corso di una perquisizione nel suo domicilio, i Carabinieri hanno rinvenuto 7 grammi di cocaina divisi in 18 dosi, e 1100 euro in contanti, probabile provento dello spaccio. Il tunisino, in ragione di ciò, è stato denunciato alla Procura di Sciacca.

In un paese in provincia di Agrigento è accaduto che un uomo di 39 anni non si è rassegnato alla conclusione di un rapporto sentimentale durato due anni, e lui ha iniziato a perseguitare, molestare e minacciare, tramite telefono e social, lei, anch’ella di 39 anni. La donna ha sporto denuncia all’apposito ufficio che ha sede nella caserma “Anghelone” della Polizia ad Agrigento in via Crispi. La Polizia ha informato la Procura di Agrigento, e si è in attesa di eventuali provvedimenti preventivi.

A Licata è accaduto che padre e figlio, di 62 e 32 anni, residenti a Barrafranca, in provincia di Enna, intenti a pescare sulla banchina di Marianello, sono stati aggrediti e violentemente picchiati da quattro persone. I due sono stati soccorsi in ospedale, al “San Giacomo d’Altopasso”, e poi dimessi con prognosi di 30 e 7 giorni per fratture e traumi. Gli aggressori hanno inoltre gettato le canne da pesca e gli oggetti personali dei due in acqua, e poi sono fuggiti a bordo di una Fiat Punto grigia. Indagini sono in corso ad opera dei poliziotti del locale Commissariato coordinati dal vice questore Cesare Castelli.

Intensa è stata l’attività dell’Arma, dall’inizio della stagione estiva, sulle isole minori della Sicilia e nei luoghi di maggiore afflusso turistico, per garantire la sicurezza e la piena fruibilità delle bellezze naturalistiche. E’ scattata infatti una massiccia attività di controllo a cura delle Stazioni di Favignana (TP), Pantelleria (TP), Lampedusa (AG), Linosa (AG), Ustica (PA), Lipari (ME), Santa Marina di Salina (ME), Filicudi (ME), Stromboli (ME), Vulcano (ME) e del Posto fisso di Panarea (ME), supportata dal dispositivo navale, costituito da motovedette d’altura e battelli pneumatici.

Un impegno senza sosta quello sviluppato dall’Arma, che ha disposto l’invio di complessive 24 unità di rinforzo sulle isole minori, consentendo ai carabinieri di potenziare il numero dei controlli di persone e natanti, con l’impiego delle motovedette in dotazione, a presidio delle acque territoriali ed al fine di garantire la sicurezza dei numerosi turisti e bagnanti.

Inoltre, sono stati attivati i Posti Fissi stagionali di Agnone Bagni e Marzamemi in provincia di Siracusa e quello sull’isola di Marettimo, in provincia di Trapani.

In particolare, negli ultimi tre mesi, sono state complessivamente denunciate 144 persone all’Autorità Giudiziaria, di cui 33 in stato di arresto, principalmente per reati contro la persona ed il patrimonio ma anche per prevenire l’uso ed il consumo di sostanze stupefacenti, grazie all’impiego dei cani antidroga dei Nuclei Carabinieri Cinofili di Palermo e Nicolosi (CT). Sono stati presidiati anche i relativi porti, al fine di regolare i flussi turistici e per prevenire ogni forma di illegalità. Intense sono state le attività di prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale, anche in ambiente marino, per la preservazione della fauna e della flora marina, svolte con il supporto dei carabinieri del Nucleo Subacquei di Messina e dei Carabinieri forestali.

I militari dell’Arma hanno inoltre effettuato numerosi interventi a tutela della sicurezza pubblica ed in particolare, per sedare alcune risse verificatesi in orario serale e notturno nei luoghi della movida e nelle vicinanze di bar e locali pubblici, spesso sovraffollati .

Hanno inoltre ispezionato lidi e stabilimenti balneari, anche al fine di verificare il rispetto delle misure di contenimento relative alla diffusione del Covid-19, con l’ausilio dei Carabinieri del N.A.S. e del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

La vigilanza rimane sempre alta” afferma il Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Rosario Castello e “il dispositivo messo in campo sarà attivo sino al termine del periodo estivo, per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, in particolare nelle località a forte vocazione turistica”.

Grave attentato a Canicattì, in contrada “Cannemasche”, dove ignoti sono entrati furtivamente in un vigneto di proprietà di un imprenditore di 59 anni, e lo hanno devastato provocando danni per circa 100mila euro, non coperti da assicurazione. Il titolare ha sporto denuncia in Commissariato contro ignoti. La Procura di Agrigento è stata informata ed è stata avviata un’inchiesta. Nella zona non vi sarebbero telecamere di video – sorveglianza. Già lo scorso 22 agosto, a Naro, in campagna, in contrada “Giummello di Badia”, ignoti hanno tagliato i tiranti di 150 piante di uva, di proprietà di un agricoltore di 44 anni.

Per la prima volta nella storia del 18° Gruppo Caccia Intercettori del 37° Stormo dell’Aeronautica Militare, il comando è stato assunto da una donna pilota. Ilaria Ragona ha preso il posto del maggiore Davide Marrandino. La cerimonia di passaggio è avvenuta all’interno di uno degli hangar della base di Trapani-Birgi, alla presenza del colonnello Moris Ghiadoni, Comandante di Stormo.

Il maggiore Ragona è originaria di Padova: “Mi piace pensare al 18° Gruppo come ad un orologio perfetto, dove anche il più piccolo ingranaggio è fondamentale per muovere un meccanismo che occhi esterni giudicano complesso e difficile”, ha detto la Ragona oggi.

Il 18° Gruppo Caccia è equipaggiato con i velivoli F-2000 Eurofighter e si occupa della sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato con quello degli altri paesi appartenenti alla Nato.

(ANSA).

Sono 684 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte di 21.800 tamponi processati. L’incidenza scende al 4% (ieri era al 5%) . L’isola resta sempre al primo posto per nuovi contagi giornalieri. Si registrano altre 24 vittime che portano il totale dei decessi a 6.609. I guariti sono 1.170. Sul fronte ospedaliero sono adesso 871 i ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 99.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 93, Catania 206, Messina 149, Siracusa 64, Ragusa 28, Trapani 60, Caltanissetta 8, Agrigento 28, Enna 48

In data 13 settembre 2021 personale  del Commissariato di Palma di Montechiaro sottoponeva alla misura alternativa della detenzione domiciliare, in esecuzione ad ordinanza, emessa dal Tribunale di Sorveglianza Speciale di Palermo un palmese, M. M. classe ‘64 per il reato di ricettazione.

.A Lampedusa, invece, i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato 6 cittadini stranieri, tutti tunisini, perché, nonostante fossero gravati da decreto di espulsione, facevano reingresso nel Territorio Nazionale dalla frontiera di Lampedusa. Gli stessi, come da disposizioni del P.M. di turno della Procura di Agrigento, venivano sottoposti agli arresti domiciliari presso l’Hot Spot dell’isola di Lampedusa.

Il Sindaco ha convocato ieri, lunedì 13 settembre, la Giunta per deliberare la richiesta della dichiarazione dello stato di calamità naturale.

La delibera è stata approvata e sarà trasmessa alla Presidenza della Regione Siciliana, al Dipartimento Regionale della Protezione Civile e alla Prefettura di Trapani.

Al fine di poter quantificare i danni prodotti dall’evento, i cittadini che hanno avuto danneggiati beni immobili, beni mobili e colture potranno scaricare, compilare e presentare i moduli che sono messi a disposizione sul sito del Comune al link: https://www.comunepantelleria.it/avviso-raccolta-segnalazione-danni/

I moduli sono differenziati a seconda che il danno sia a coltivazioni (aziende agricole), abitazioni (patrimonio edilizio privato), auto e altro (beni mobili) o attività economiche e produttive.

Tutti i cittadini che hanno avuto danni sono invitati a fare foto e video per documentarli, come in molti già stanno facendo, prima di iniziare a riparare soprattutto i tetti, intervento urgente prima che arrivi di nuovo la pioggia.

Questa documentazione servirà, in appoggio ai rilievi fatti dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, per verificare i danni subiti ed avere il risarcimento.

“Nonostante norme e linee guida approvate per fare chiarezza, nonostante la disponibilità di somme stanziate dall’ARS in estate per garantire la copertura delle spese, per l’ennesima volta l’anno scolastico inizia nel caos e con servizi ridotti per gli studenti disabili delle scuole superiori. E mai come questa volta non si può non additare una burocrazia cieca e insensibile, trincerata dietro cavilli burocratici da Azzeccagarbugli.”
Marianna Caronia attacca in modo durissimo gli enti, Regione, Città Metropolitane e Liberi Consorzi, che stanno determinando anche per l’avvio dell’anno scolastico 21-22 quelli che definisce “inaccettabili ritardi e complicazioni che di fatto impediranno l’accesso a scuola a centinaia di studenti.”
A suscitare l’indignazione della deputata regionale della Lega è in particolare la vicenda dei ragazzi e delle ragazze che necessitano di assistenza igienico-personale, ai quali è stato chiesto di fornire un certificato rilasciato dalle UVM-Unità di Valutazione Multidisciplinare, che però in Sicilia non sono mai state attivate per l’assenza di un decreto attuativo della normativa nazionale. Le famiglie devono insomma produrre un certificato che nessuno può rilasciare!
Alcuni “fortunati” hanno avuto un certificato “sostitutivo” dalle ASP di competenza, ma la stragrande maggioranza degli studenti non potrà avere il servizio, che significa non poter andare a scuola. Solo a Palermo per esempio, a fronte di 187 studenti iscritti e che hanno chiesto l’assistenza, solo 59 hanno avuto il certificato sostitutivo.
Situazione parzialmente migliore ma comunque caotica sul fronte dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, che riguarda migliaia di studenti con disabilità sensoriali o cognitive (oltre 2000 fra Palermo, Catania e Messina, più altre centinaia nelle provincie più piccole): non per tutti loro si prospetta un servizio garantito ad inizio dell’anno, ed inoltre con grandi incertezze per il futuro visto che i contratti con il personale specializzato sono stati firmati, da parte della Città Metropolitana di Palermo, solo fino al 9 ottobre, nonostante con un’apposita norma regionale sia stata garantita la copertura della spesa per l’intero anno.
Per la Caronia, “siamo di fronte ad una vera e propria barriera burocratica, che diventa barriera fisica all’accesso alle scuole per centinaia di studenti. Una situazione davanti alla quale il Governo regionale, se non vuole essere complice deve agire e farlo in fretta, commissariando gli enti inadempienti nell’applicare le linee guida ed eliminando ogni barriera e cavillo burocratico che rende impossibile agli studenti di fruire del sacrosanto diritto allo studio.”