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Ad Agrigento, lunedì prossimo, 8 marzo, alle ore 11:30, il Soroptimist Club, presieduto da Olga Milano, in collaborazione con il Comitato Unicef di Agrigento, presieduto da Lilly Bruna, inaugurerà, nei locali della biblioteca comunale “Franco La Rocca”, il “Baby Pit Stop”, uno spazio attrezzato riservato alle mamme per l’allattamento e il cambio pannolino del neonato. L’iniziativa è frutto di un protocollo d’intesa stipulato tra Soroptimist International d’Italia e Comitato Italiano per l’Unicef Onlus, a favore e sostegno della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Si ringraziano per la disponibilità il sindaco Franco Miccichè e gli assessori Roberta Lala e Francesco Picarella.

E’stata presenta ad Agrigento a Porta di Ponte   la Mostra/Manifesti in Via Atenea dedicata alla Giornata Internazionale della Donna 2021.
L’idea realizzata a cura del Pirandello stable festival di mario Gaziano è la seconda inziativa in continuita con la bella Mostra/Manifesti in via Atenea dedicata al Centenario della nascita di Leonardo Sciascia.
Via Atenea diventa in tal mnodo una sorta di Galleria “en plen air “.
Il direttore artistico Mario Gaziano ha realizzato la Mostra/Manifesti con il coinvolgimento di 10 poeti agrigenti ( di origine e di adozione) e 10 fotografi d’Arte, invitati dal Maestro Angelo Pitrone.
Poesie e fotografie d’arte naturalmente si ispiramo alla figura di “DONNA E DINTORNI”.
Partner dell’iniziativa: l’Accademi Belle Arti “Michelangelo” del prof. Alfredo Prado,Angelo Pitrone, Diego Romeo (che propone un omaggio all’attrice Giusy Carreca,recentemente scomparsa), e numerosi centri e operatori culturali.
La iniziativa è una produzione privata del Pirandello stable festival che opera dal 2001,a livello nazionale e internazionale.
Alla Mostra/Manifesti hanno dato il loro contributo artistico i poeti: Ignazio Amico,Enzo Argento,Giuseppina Mira,Giovanni Licata,Toto Cacciato,Daniela Ilardi,Francesca Vitello,Cristrina Corzetto,Stella Camillieri,Maria Assunta Maglio.
I fotografi d’arte: Angelo Pitrone,Tano Siracusa,Nuccio Zicari,Giuseppe Cumbo,Giuseppe Cuttitta,Giuseppe Spoto,Mario Donato, Massimo Palamenghi,Samantha Capitano,Diego Romeo..
La Mostra/Manifesti resterà allestita dall’8 al 15 Marzo.

Continua l’impegno del Sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, affinché i piccoli Comuni non soccombano sotto il peso della mancanza di dirigenza, incompatibile con la possibilità di interventi e di rilancio, dopo il Disegno di Legge “Misure urgenti in materia di assunzioni di personale agli Enti locali in Sicilia” sottoposto e sottoscritto da tutti i Sindaci della provincia.
Il Sindaco di Naro, dopo il DDL e dopo aver aver aderito al Recovery Sud, chiede anche agli altri Sindaci dell’agrigentino di farlo per farsi rete ed allargare il fronte unitario meridionale e prendere atto che, investiti questi fondi al nord, sarà il sud a pagare il debito e a non trovare la via della ripresa. Senza protagonismo il meridione ha già perso questa straordinaria occasione. Con la rete il Sud chiede l’energia finanziaria per rilanciare economia e lavoro. Corona virus permettendo”.
La richiesta partita dal Sindaco di Acquaviva delle Fonti, Carlucci, attraverso una lettera già inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi è una sola: rendere i Sindaci protagonisti del Piano nazionale di ripresa e resilienza perché diventi una reale occasione di crescita per il Mezzogiorno, anche per la comunità più isolato e a rischio di spopolamento. Recovery Sud è una rete spontanea, trasversale e senza finalità ma con l’unico obiettivo di trasformare il Recovery in una reale occasione di riscatto di tutto il Mezzogiorno.

Al fine di tutelare la salubrità ambientale e degli ambienti di vita i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Agrigento, coordinati dalla locale Procura della Repubblica e supportati dai militari della Compagnia di Agrigento hanno svolto​ un’attività d’indagine e di raccordo tra istituzioni al fine di addivenire alla bonifica del sito di Favara ovest nei pressi della via Giacomo Puccini.

Il territorio in questione è oggetto da oltre un decennio ormai, dell’annosa vicenda della rideterminazione dei confini tra il territorio di Agrigento e Favara che inevitabilmente genera incertezza nelle rispettive competenze.

L’ efficace funzione di raccordo svolta dai Carabinieri ha fatto si che i dirigenti degli Uffici tecnici dei due comuni alla presenza dei militari dell’Arma effettuassero un sopralluogo congiunto addivenendo in tempi brevissimi alla soluzione tecnico-amministrativa che consentirà giorno 5 marzo 2021 dalle ore 08:30 la bonifica del sito con lo smaltimento in discarica dei rifiuti presenti.

Durante i sopralluoghi sono stati acquisiti documenti e cose al vaglio dei militari dell’Arma che porteranno certamente all’identificazione degli autori degli abbandoni. È chiaro che questo sito sarà oggetto di specifica sorveglianza.

Con un ricorso giurisdizionale promosso dinanzi al T.A.R. Palermo, i signori S.L. e G.G. avevano convenuto in giudizio il Comune di Calamonaci, al fine di ottenere il riconoscimento del danno subito a causa del provvedimento di diniego – ritenuto illegittimo dal giudice amministrativo nell’ambito di un precedente giudizio – con il quale il Comune di Calamonaci, nel 2011, aveva respinto l’istanza dagli stessi presentata per il rilascio di una concessione edilizia per la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione all’interno dello stesso Comune.

Il Comune di Calamonaci, in persona del sindaco pro tempore Ing. Vincenzo Inga, si costituiva in entrambi i gradi di giudizio, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino per sostenere l’infondatezza del ricorso, non essendo stati sufficientemente provati né la spettanza del cosiddetto “bene della vita”, in quanto i coniugi, dopo l’annullamento del provvedimento di diniego, avevano preferito edificare in una località differente dello stesso Comune sulla base di un diverso titolo edilizio piuttosto che richiedere nuovamente la stessa concessione edilizia, né era stato provato in giudizio l’effettivo danno subìto quale conseguenza immediata e diretta del provvedimento di diniego poi annullato.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, definendo il giudizio, ha parzialmente accolto il ricorso in appello presentato dall’Amministrazione comunale.

Pur ritenendo sussistenti le condizioni per poter affermare la responsabilità del Comune di Calamonaci e, dunque, il diritto degli appellanti ad essere risarciti, relativamente alla quantificazione del danno subito, il Collegio ha ritenuto sussistente solo una delle voci di danno lamentate dalla parte appellata quale conseguenza diretta della condotta posta in essere dall’Amministrazione e consistente nella sola differenza tra il prezzo di acquisto del terreno e quello inferiore di rivendita dello stesso.

Il C.G.A., condividendo sotto tale aspetto le tesi difensive dell’avvocato Girolamo Rubino, ha ritenuto frutto di scelte discrezionali degli appellanti e, pertanto, non direttamente riconducibili al comportamento colpevole della Pubblica Amministrazione, le altre voci di danno lamentate dagli appellanti.

Il C.G.A., dunque, in parziale accoglimento dell’appello proposto dal Comune di Calamonaci, ha ridimensionato il quantum del danno risarcibile, quantificandolo in soli euro 3.200,00 a fronte di pretese ben maggiori avanzate dai privati, con compensazione delle spese del doppio grado di giudizio

A Palermo, la Corte d’Assise d’Appello, ha condannato a 30 anni di carcere Orazio Rosario Cavallaro, 61 anni, di Ravanusa, già condannato all’ergastolo in primo grado ad Agrigento, perché ritenuto il responsabile dell’omicidio di Angelo Carità, 61 anni, di Licata, ucciso sei mesi prima, il giorno di Pasquetta 2 aprile, del 2018. Angelo Carità, a sua volta, nel febbraio del 2017 è stato condannato dalla Corte d’Assise d’Agrigento all’ergastolo per l’omicidio di Giovanni Brunetto, 60 anni, di Licata, e poi è stato libero per decorrenza dei termini.

L’Abba, l’associazione Bed and Breakfast di Agrigento, tramite il presidente, Settimio Vinti, ha scritto una lettera al presidente della Regione, Musumeci, ed ha chiesto con urgenza che gli operatori turistici del settore alberghiero ed extra – alberghiero rientrino al più presto fra le categorie che necessitano del vaccino anti-covid per motivi legati allo svolgimento del proprio lavoro. Lo stesso Vinti afferma: “L’accoglimento di tale iniziativa sortirebbe almeno due vantaggi sostanziali. Il primo: la protezione del personale che quotidianamente interagisce con i visitatori delle strutture evitando ulteriori eventuali contagi. Il secondo: il messaggio di sicurezza e attenzione verso coloro i quali scegliessero di visitare la nostra isola nella stagione estiva 2021”.

La Sicilia resta in “zona gialla”, ma in attuazione del nuovo Dpcm scuole chiuse in 12 Comuni siciliani da lunedì 8 a sabato 13 marzo. Lo ha deciso il presidente della Regione Nello Musumeci, con una propria ordinanza firmata questa sera.

In base al report dell’assessorato alla Salute, infatti, sono stati superati i 250 casi positivi al Covid su 100mila abitanti. Lo stop alle lezioni riguarderà: Caccamo, San Cipirello e San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo; Castell’Umberto, Cesarò, Fondachelli Fantina e San Teodoro, nel Messinese; Licodia Eubea e Santa Maria di Licodia, nel Catanese; Montedoro, Riesi e Villalba, in provincia di Caltanissetta. Inizialmente l’ordinanza comprendeva anche i comuni di Lampedusa e Linosa e Porto Empedocle nell’agrigentino ma Musumeci l’ha poi rettificata perchè il numero di positivi in base al quale era stata decisa la chiusura delle scuole comprendeva anche i migranti in quarantena.
La valutazione sulla chiusura o riapertura degli istituti scolastici verrà fatta settimanalmente in base ai dati del servizio di Sorveglianza ed epidemiologia dell’assessorato. Con la stessa ordinanza, visto il crescente numero di casi positivi, è stata disposta l’istituzione della “zona rossa” a Riesi, nel Nisseno, da sabato 6 a lunedì 22 marzo. Attualmente sono già “off limits” San Cipirello e San Giuseppe Jato, nel Palermitano.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha approvato le nomine di tre nuovi prefetti in Sicilia. Maria Carmela Librizzi, da Prefetto di Messina è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Catania. Poi Cosima Di Stani, da Prefetto di Caltanissetta è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Messina. E Chiara Armenia, nominata Prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto a Caltanissetta. Infine, Vincenzo Callea, da prefetto di Isernia, è collocato fuori ruolo ai fini del conferimento di componente del consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia.