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Al Comune di Canicattì i consiglieri Ivan Trupia, Giuseppe Alaimo, Giuseppe Lo Giudice e Gioacchino La Greca, di Forza Italia, hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco Ettore Di Ventura. I quattro consiglieri spiegano: “A fronte dell’aumento dei contagi in città, tanto che sembrerebbe già raggiunto il limite zona rossa, vogliamo conoscere quali iniziative abbia intrapreso l’Amministrazione e se le stesse siano state condivise dal Distretto e dall’Azienda sanitaria. Chiediamo di conoscere inoltre quali iniziative si intendono assumere in ragione del maggior numero di contagiati nelle scuole, poi al fine di evitare assembramenti e lungo le vie cittadine, e poi chiediamo al sindaco notizie sull’andamento della vaccinazione della popolazione locale”.

Prosegue il botta e risposta a distanza tra i consiglieri comunali di Agrigento Davide Cacciatore e Valentina Cirino, da una parte, e Pasquale Spataro dall’altra. Auspicando che si concluda finalmente tale confronto sulla stampa, i consiglieri Cacciatore e Cirino, replicando a quanto affermato, e pubblicato ieri, da Spataro, dichiarano: “Intanto ringraziamo Spataro per averci dato ‘notorietà’ e conoscendo il collega consigliere eviteremo ulteriori eventuali repliche al fine di non incorrere in sterili ‘botta e risposta’ con chi elabora note stampa settimanali. Noi consiglieri abbiamo ottenuto la fiducia degli elettori per cercare di migliorare il destino della nostra città lavorando in commissione, confrontandoci con le reali esigenze della gente ponendole all’attenzione dell’amministrazione comunale. Per quanto riguarda il dibattito in aula Sollano, il consigliere Spataro ha avuto esaustivi chiarimenti direttamente dal Sindaco e dall’assessore Picarella, a cui è seguita una presa d’atto da parte dello stesso consigliere Spataro, senza replica. Ovvio che, a quel punto, altri interventi sarebbero stati assolutamente inopportuni. Infine, consapevoli delle gravi problematiche sanitarie che attanagliano la nostra città, auspichiamo all’interno del Consiglio Comunale un clima di maggior fiducia verso l’operato del Sindaco, primo cittadino e medico”.

I Carabinieri della Stazione di Pantelleria, in provincia di Trapani, hanno denunciato a piede libero sei persone residenti nell’isola per detenzione abusiva, omessa custodia e omessa denuncia di armi e munizionamento. Si tratta complessivamente di 12 armi da caccia ereditate da defunti genitori o parenti, detenute senza le previste autorizzazioni di pubblica sicurezza, e, in alcuni casi, senza adottare adeguate tutele per la loro custodia. Le armi sono state ritirate cautelativamente, ed assunte in carico dai Carabinieri in attesa delle decisioni dell’autorità Amministrativa e Giudiziaria.

A Caltanissetta la Polizia ha arrestato Cataldo Falzone, 69 anni, indagato di sfruttamento della prostituzione. Il Tribunale, che ha ordinato l’arresto, ha inoltre disposto il sequestro di tre immobili nella disponibilità di Falzone, tutti ubicati a Caltanissetta, dove sarebbero state ospitate le prostitute. Per lo stesso reato i poliziotti hanno notificato un avviso di garanzia a un nisseno di 53 anni, già coinvolto in altri casi di sfruttamento della prostituzione. Le indagini sono state avviate nel 2018 dopo l’intervento della Polizia per sedare una violenta lite tra due prostitute colombiane e un cliente. Le due donne dichiararono di essere giunte a Caltanissetta qualche giorno prima e di essere state ospitate da due connazionali, anche loro prostitute. I primi accertamenti hanno permesso di identificare il proprietario dell’appartamento, ovvero Falzone, il quale, secondo quanto emerso dall’inchiesta, sarebbe stato a conoscenza dell’attività di meretricio all’interno dei suoi immobili. Inoltre, Cataldo Falzone avrebbe riscosso un canone settimanale più elevato, quasi doppio rispetto a quanto indicato nel contratto. L’altro indagato, il 53enne, avrebbe controllato il transito delle donne in città attraverso il sito internet di annunci “bakeca incontri”.

A Canicattì la Polizia ha denunciato a piede libero un uomo di 50 anni per i reati di lesioni personali ed omissione di soccorso. Lui, dopo averlo ingiuriato, avrebbe investito con la sua automobile un vicino di casa intento ad attraversare la strada, lo ha ferito e non ha prestato soccorso. L’investito ha dichiarato di essere in contrasto da oltre 4 anni e per futili motivi con l’investitore.

La Guardia di Finanza di Gela, in collaborazione con il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Caltanissetta, nell’ambito di indagini su reati fallimentari, hanno arrestato un imprenditore ed eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di altri sette indagati, a vario titolo, di bancarotta fraudolenta, falso in attestazioni e relazioni, e autoriciclaggio. E’ stato inoltre eseguito il sequestro preventivo, per equivalente, di una società con sede operativa a Gela e altri beni il cui valore complessivo è stimato dagli investigatori in circa 3 milioni di euro. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state coordinate dalla Procura di Gela.

Il presidente del Consorzio turistico Valle dei Templi di Agrigento, Emanuele Farruggia, si è rivolto al direttore del Parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, ed ha sollecitato il restauro della lastra di bronzo dedicata a Goethe, che si trova in una traversa della via Atenea. Farruggia afferma: “Un ulteriore motivo di attrazione turistica della città di Agrigento è sicuramente il luogo in cui Goethe fu ospitato e che descrisse nel suo ‘Diario Girgentano’, ovvero il palazzo Celauro nella omonima via. La targa bronzea collocata nel 1987 mostra evidenti segni di usura, trascuratezza e abbandono. Ecco perché abbiamo chiesto al Parco dei Templi, tramite il proprio laboratorio di restauro, di provvedere ai necessari lavori di manutenzione, restauro e cura del manufatto, restituendogli il dovuto decoro, e al contempo valorizzando dal punto di vista turistico-culturale anche quest’angolo della città che ricorda il passaggio di un illustre personaggio storico”.

Il medico agrigentino, Geraldo Alongi, direttore dell’unità operativa complessa Hospice e Clinica del dolore dell’ospedale di Agrigento, è stato nominato a capo del Coordinamento regionale per le Cure palliative e la Terapia del dolore. Altri due medici agrigentini, Adriana Malfitano e Salvatore Farruggia, sono adesso parte dello stesso Coordinamento. In proposito esprime apprezzamento il presidente dell’Ordine dei Medici di Agrigento, Santo Pitruzzella, che afferma: “A nome mio e del Consiglio d’Ordine rivolgiamo congratulazioni al dottore Alongi per il prestigioso incarico ricevuto. Siamo ben lieti che un professionista del suo calibro possa guidare il Coordinamento regionale per le Cure palliative e la Terapia del dolore individuando nuovi percorsi di cure e gestione del paziente in un ambito, quale, appunto, le Cure palliative e la Terapia del dolore, di grande rilevanza nel nostro sistema sanitario”.

Nel 1988, il Comune di Cammarata avviava la procedura di espropriazione del “Palazzo Trajna” disponendone l’occupazione di urgenza per un periodo di cinque anni dal 1990 al 1995, successivamente prorogato di ulteriori due anni fino al 1997.

Prima della scadenza del biennio di proroga, il Comune di Cammarata provvedeva alla definizione della suddetta procedura espropriativa, liquidando la somma di 220 mila euro, in favore dei proprietari espropriati, a titolo di indennità di espropriazione.

Questi ultimi, tuttavia, decidevano di proporre ricorso al fine di ottenere il risarcimento, da parte del Comune di Cammarata, dei danni subiti per la perdita del possesso dell’immobile durante il periodo compreso dal 1990 al 1995.

La Corte di Appello di Palermo accoglieva la richiesta dei danni avanzata dai proprietari espropriati, ritenendo comunque legittima la procedura espropriativa avviata dal Comune di Cammarata.

Non soddisfatti, i proprietari di “Palazzo Trajna” agivano nuovamente in giudizio, dinanzi al Tribunale di Agrigento, al fine di ottenere, questa volta, il pagamento di ulteriori somme a titolo di danni subìti per l’asserita occupazione illegittima dell’immobile a causa della suddetta procedura di esproprio ed, opponendosi altresì alla quantificazione dell’indennità di espropriazione in precedenza effettuata dal Comune di Cammarata.

Il Tribunale di Agrigento, ritenendo fondate le pretese di parte attorea, condannava l’amministrazione comunale al risarcimento degli ulteriori danni subiti per l’occupazione illegittima dell’immobile; sentenza, quest’ultima, impugnata, dinanzi la Corte di Appello di Palermo, dal Comune di Cammarata, con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino.

I Giudici di Appello, condividendo le tesi difensive formulate dalla difesa dell’ente, ribadivano la legittimità della procedura espropriativa, escludendo, in riforma della sentenza appellata, qualsiasi diritto al risarcimento dei danni.

Avverso la sentenza della Corte di Appello di Palermo veniva, infine, proposto ricorso per Cassazione da parte dei proprietari del “Palazzo Trajna”, cui il Comune di Cammarata resisteva sempre con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino.

La Suprema Corte, con sentenza pubblicata il 6 aprile 2021, in piena adesione alle eccezioni sollevate dall’Avv. Girolamo Rubino, ha ritenuto vincolante il contenuto della sentenza della Corte di Appello di Palermo passata in giudicato con la quale era stata accertata la legittimità della procedura espropriativa, escludendo, per l’effetto, qualsiasi diritto dei proprietari ad ottenere, da parte dell’Amministrazione comunale, il risarcimento di ulteriori danni subìti a seguito dell’espropriazione dell’immobile.

Con la medesima sentenza, la Corte di Cassazione ha altresì condannato i medesimi proprietari al pagamento della spese del giudizio di legittimità in favore del Comune di Cammarata.

Prosegue, su iniziativa dell’Accademia di Studi Mediterranei di Agrigento, il primo Forum Internazionale “Educare alla Legalità. Giustizia – Legalità”. In particolare, domani, venerdì 9 aprile, in video – conferenza, che coinvolgerà tutte le scuole della provincia di Agrigento, interverranno dalle ore 10 in poi il professor Luca Alteri, docente Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell’Università La Sapienza di Roma, il professor Cosimo Scordato, docente di Teologia sacramentaria presso la Facoltà Teologica di Sicilia, il professor Giovanni Fiandaca, docente ordinario di Diritto penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, la professoressa Anna Maria Samuelli, responsabile della Commissione didattica di Gariwa, ed il reverendo professor don Antonino Romano, direttore del centro di Pedagogia Religiosa “don Giovanni Cravotta”, istituto teologico San Tommaso, Messina. Presiederà i lavori monsignor e professore Enrico dal Covolo, presidente del Comitato scientifico dell’Accademia di Studi Mediterranei.