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La benedizione del parroco Don Lillo Sardella, il suono dei “ciaramiddari”, il taglio del “nastro” da parte del padrone di casa, l’assessore Nino Amato, hanno decretato l’apertura ufficiale dell’XI edizione del “Presepe Vivente di Montaperto”. Un borgo suggestivo dai colori e sapori antichi, Montaperto come una piccola Betlemme; è questa l’atmosfera che ha accolto ieri nella frazione agrigentina oltre 2000 visitatori che hanno “invaso” i suggestivi angoli e vicoli. Profumo di fieno musica natalizia, zoo degli animali, Sacra famiglia e sapori della tradizione da gustare, mostra dei presepi, momenti di magia con gli angeli luminosi dell’associazione “Cartoonia”, tutti ingredienti che costituiscono la ricetta segreta del presepe, sapientemente allestito dall’ideatore Dott. Nino Amato e dal suo collaudato staff. Un appuntamento, quello del “Presepe Vivente di Montaperto” che da ormai 11 anni rappresenta il fiore all’occhiello della nostra città. Il connubio tra momenti cristiani, che rievocano la natività per le vie di Betlemme e la riscoperta delle nostre tradizioni contadine, viene vissuto dai visitatori in un suggestivo percorso lungo circa un km, tra degustazioni visite guidate nelle case in cui riscoprire gli antichi mestieri. L’appuntamento con il “Presepe di Montaperto” continuerà anche giorno 29 e 30 dicembre 2018 e l’1-5-6 Gennaio 2019.

“Natale in casa Pirandello”. Omaggio al premio Nobel agrigentino e alle emozioni della sua scrittura così legata alla sua terra, alla sua gente, ai suoi personaggi, e anche alla sua fede e alle sue tradizioni religiose. 

Il Comune di Sciacca, assessorato alla Cultura, con la biblioteca comunale “Aurelio Cassar”, dedica a Luigi Pirandello un appuntamento nel cartellone delle iniziative natalizie e di fine anno dal titolo “Natale in casa Pirandello”. È in programma oggi, giovedì 27 dicembre 2018, alle ore 17,30, nella Sala Blasco del Palazzo Municipale. Si darà voce alle opere in cui lo scrittore racconta i riti, le usanze, i sentimenti, le atmosfere legate al Natale.

Le introduzioni letterarie saranno di Gisella Mondino, le letture di Raimondo Moncada.

Torna anche quest’anno la “Lotteria della Solidarietà”, organizzata dall’Associazione Volontari di Strada Onlus di Agrigento e il cui ricavato è destinato a favore della numerose attività benefiche che la stessa associazione svolge.

Grazie alla partecipazione di un ventina di sponsor, saranno assegnati 31 bellissimi premi (il primo è un soggiorno per due persone a Taormina, dall’8 al 10 marzo 2019). L’estrazione si svolgerà il 28 dicembre, dalle ore 17.30, presso la sede dell’associazione (Viale della Vittoria n.313, accanto all’ex bar Uaddan). Un biglietto costa solo 2 euro e si potrà acquistare in sede fino a pochi minuti prima dell’estrazione.

Sarà anche l’occasione per scambiarsi gli auguri di buon anno e per ringraziare tutte le persone che, attraverso le loro donazioni, permettono all’associazione di aiutare concretamente tante famiglie bisognose.

Non c’è pace per le 34 salme che ad oggi sono letteralmente “parcheggiate” al cimitero di Piano Gatta in attesa di degna sepoltura. La vicenda – come scrive questa mattina il quotidiano La Sicilia – deriva da uno scontro frontale tra il Comune di Agrigento e la Global Service, ditta che si occupa della gestione del cimitero.

Tra contenziosi davanti al Tar e lentezze burocratiche a farne le spese sono certamente le famiglie che ad oggi non hanno trovato sistemazione per i cari defunti. La soluzione? Sembra ancora distante una qualsiasi forma di accordo. Basti pensare che la ditta ha citato il Comune – ad esempio – per la questione relativa alle 86 salme di migranti in seguito alla tragedia del naufragio di Lampedusa dell’ottobre 2013 (i morti furono oltre 350). Il Comune, invece, starebbe pensando alla risoluzione del contratto per inadempienze della stessa azienda.

Un incidente stradale si è verificato nel giorno di Natale lungo la circonvallazione per Aragona, nell’agrigentino.

Un giovane, per cause ancora in fase di accertamento, si è ribaltato con la sua auto, una Fiat Punto, ed è stato estratto dalle lamiere contorte dai vigili del fuoco giunti sul posto dopo segnalazione.

Il ragazzo, per le ferite riportate, è stata trasferito in ambulanza all’ospedale di Agrigento dove è stato sottoposto ad accertamenti. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Del sinistro si stanno occupando i carabinieri della locale Stazione.

E’ stato un Natale di Fuoco quello appena trascorso a Palma di Montechiaro: due automobili, infatti, sono state bruciate nella notte di Natale e la matrice sembra essere dolosa.

 

Ad essere letteralmente distrutte dalle fiamme sono state una Fiat Punto di proprietà di un insegnante di 53 anni e una Ford Focus di proprietà di un bracciante agricolo di 53 anni ma in uso al figlio. Entrambi sono di Palma di Montechiaro.

Ci è voluto l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Licata ad evitare che le fiamme raggiungessero anche altre autovetture. Le indagini sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Licata. 

E’ di 28 feriti lievi ricoverati in ospedale il primo bilancio del sisma a Catania, secondo quanto riferito dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, al termine di un sopralluogo aereo sulle zone colpite e di una riunione in Prefetture per coordinare i soccorsi.

Borrelli ha riferito anche di “circa 500 richieste di sopralluogo finora pervenute” a seguito del terremoto.

E ha annunciato l’arrivo nelle zone colpite di un team di esperti della Protezione civile per dare supporto alle persone colpite.

Intanto, il ministro Matteo Salvini domani sarà a Catania per visitare i luoghi colpiti dal sisma. Oggi a seguito di una scossa verificatesi nelle prime ore della mattina, e causata dall’attività eruttiva dell’Etna, danni e crolli in abitazioni e alcune chiese hanno interessato la zona del catanese e in particolare i comuni di Zafferana Etnea, Acireale, Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi e Santa Venerina.

Anche il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci incontrerà alle 19 i sindaci dei sei Comuni maggiormente colpiti dal terremoto di stamane nel Catanese. L’appuntamento con i primi cittadini di Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Sant’Antonio, Santa Venerina, Viagrande e Zafferana Etnea e’ a San Giovanni La Punta, nella sede della Protezione civile regionale (in via Taormina, 1). Al momento la situazione piùcritica è a Zafferana Etnea e in particolare nelle frazioni Fleri, Pisano e Poggiofelice, dove ci sono parecchi edifici danneggiati. Nel frattempo, il governatore ha attivato la Protezione civile regionale e il Corpo forestale.

La prima, grazie ai volontari, ha già attivato, l’assistenza ai cittadini e, insieme ai tecnici del Genio civile, le squadre per il censimento dei danni.

La seconda, con i propri mezzi, sta intervenendo nell’area interessata per liberare le strade dai calcinacci caduti. Al termine dell’incontro – al quale parteciperanno anche gli assessori alla Salute Ruggero Razza, alle Infrastrutture Marco Falcone e il capo della Protezione civile regionale Calogero Foti – il presidente Musumeci terrà un punto stampa.

   

Dalla Vigilia di Natale il Vulcano Etna ha ripreso la propria attività eruttiva con forti boati ed un intenso sciame sismico, più  di 500 scosse, causando la frattura eruttiva alla base del cratere di Sud Est lunga più di due chilometri che si dirige verso la valle del Bove.

Questa notte, intorno le 3.19, una fortissima scossa di magnitudo 4.8 localizzata dall’Ingv di Catania a 1.1 km a sud di Lavinaio (a nord ovest di Acireale ) e ipocentro di appena 1,2 km. Versante Est dell’Etna. Sono poi seguite alcune repliche di intensità inferiore. Sono scosse legate all’attuale fase parossistica dell’Etna.

I feriti non sono gravi, hanno riportato solo lievi escoriazioni o contusioni da codice verde. Per un sopralluogo nelle zone colpite dal terremoto si sono alzati in volo elicotteri della Marina militare, della Guardia costiera, di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza e Vigili del fuoco. Il prefetto di Catania ha disposto per il sistema di sorveglianza e di messa in sicurezza un massiccio dispositivo di intervento con tutti gli uomini a disposizione, in coordinamento con il Dipartimento nazionale della protezione civile e quelli regionale e comunali. Il prefetto ha fatto aprire scuole e palestre comunali per accogliere le persone che non possono o non vogliono rientrare nella propria casa, perché inagibile o per paura. L’assistenza è stata delegata alla Croce rossa.

Il centro più colpito è Fleri, una frazione di Zafferana Etnea, ma si registrano danni a Santa Venerina dove sono caduti calcinacci dalla facciata della chiesa principale Santa Maria del Carmelo in Bongiardo, a Zafferana Etnea e nell’Acese. I danni sono evidenti in diversi paesi e ci sono almeno dieci feriti tra i quali un uomo di 80 anni estratto dalla casa gravemente danneggiata, a Fleri.

È stato chiuso precauzionalmente al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di ‘lesioni’ sospette sull’asfalto createsi dopo la scossa. Il blocco è tra i caselli di Acireale e Giarre. L’eventuale riapertura sarà decisa dopo sopralluoghi e verifiche su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico. L’intensa attività sismica sul vulcano al momento non ha  alcun impatto sull’ attività dell’aeroporto internazionale di Catania, che è pienamente operativo.

Anche due autobotti della protezione civile comunale, con relativo personale, hanno collaborato attivamente alle operazioni di spegnimento dell’incendio sviluppatosi, nel pomeriggio del 24 dicembre presso la “Flex Bags”  nella zona industriale di Agrigento. Per molte ore e, nonostante le giornate di festa, il personale della protezione civile comunale ha svolto un incessante lavoro di supporto alle squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento; i mezzi comunali sono accorsi sul posto sin dalla chiamata di allarme, intorno alle ore 17 del 24 dicembre e hanno, per tutta la notte e buona parte della giornata del Santo Natale, contribuito, a domare le fiamme facendo la spola tra la zona industriale e gli idranti ubicati in città. Nonostante le giornate di festa, il personale comunale impegnato, si è prodigato, con spirito di sacrificio ed abnegazione, a collaborare con le squadre dei vigili del fuoco accorse sul luogo, dimostrando professionalità. Il sindaco Calogero Firetto rivolge un sentito ringraziamento agli operatori della protezione civile comunakle che:” sono stati in prima linea e con spirito di sacrificio al al fiuanco di decine di uomimi che hanno evitato, con il loro tempestivo intervento, danni maggiori”.

 

L’Asp di Agrigento ha ricevuto, lo scorso 13 dicembre, l’atto di pignoramento, fino alla concorrenza di 415.540 euro, da parte degli eredi di un uomo che, secondo gli stessi sarebbe deceduto dopo un ricovero avvenuto presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, nel 2012.

Gli eredi avevano chiesto, in Tribunale, un risarcimento complessivo di poco più di 1,5 milioni di euro e in primo grado, l’Asp fu condannata a pagare circa 44.742 euro ciascuno agli eredi che, in seguito, si sono rivolti alla Corte d’Appello con udienza rinviata al 4 dicembre 2020.

Riguardo all’atto di pignoramento l’Asp è stata chiamata in giudizio dinanzi al giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Agrigento, ufidenza fissata al prossimo 18 marzo.