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Nell’ambito dell’iniziativa le “Serate settembrine” sul Colle di Agrigento, domani sera alle ore 19,30, sul sagrato della Cattedrale di Agrigento, si terrà la presentazione del libro “Rosario Livatino. La lezione del giudice ragazzino”, Alessandro Damiano e Lilli Genco.
Gli autori conversano con Felice Cavallaro, con la partecipazione di  Salvatore Nocera Bracco.
L’iniziativa, inoltre, chiude Il progetto “Santi o eroi della porta accanto” del Museo Diocesano con le scuola.

Sono 643 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 18.040 tamponi processati. L’incidenza sale di poco al 3,6% ieri era al 3,2%. L’isola lascia il primo posto e scende al secondo per i nuovi contagi giornalieri in Italia. Gli attuali positivi sono 20.738 con un decremento di 1.039 casi. I guariti sono 1.664 mentre si registrano altre 18 vittime che portano il totale dei decessi a 6.691. Sul fronte ospedaliero sono adesso 760 i ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 100.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 141, Catania 206, Messina 119, Siracusa 41, Ragusa 32, Trapani 37, Caltanissetta 48, Agrigento 19, Enna 0.

Sono 18 i nuovi positivi in provincia di Agrigento. Nessuna vittima e un solo ricovero nelle ultime 24 ore. I dati vengono riportati dal bollettino dell’Asp relativo alla giornata di ieri. 69 invece i guariti che portano ad un totale di 15.723.

Sono 28 (-1) i ricoveri in degenza ordinaria/subintensiva. Di questi, 19 (+1) si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 3 (-2) al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 6 (dato stabile) sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia.

Due gli agrigentini (dato stabile) che restano ricoverati in Terapia intensiva, entrambi a Ribera. Tre (dato stabile), invece, i pazienti che si trovano in strutture lowcare: uno al Covid hotel di Canicattì (ex Ipab) e due in una struttura fuori provincia. Ci sono inoltre 2 (-4) pazienti non residenti ricoverati nelle strutture agrigentine e non ricompresi nel totale.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 88 (-7) di cui 11 migranti (dato stabile) isolati presso una comunità; Aragona: 4 (dato stabile); Bivona, 1 (stabile); Caltabellotta: 3 (stabile); Camastra: 1 (stabile); Cammarata: 4 (stabile); Campobello di Licata: 11 (-1); Canicattì: 92 (-8); Casteltermini: 16 (+3) di cui 16 (+3) sono migranti in isolamento in una struttura di accoglienza; Castrofilippo: 5 (stabile); Cattolica Eraclea: 1 (dato stabile); Cianciana: 2 (dato stabile); Favara: 57 (-3); Grotte: 2 (stabile); Licata: 118 (-8); Menfi: 17 (-2); Montallegro: 2 (stabile); Montevago: 2 (stabile); Naro: 5 (-4); Palma di Montechiaro: 52 (-5); Porto Empedocle: 51 (-3); Racalmuto: 14 (stabile); Raffadali: 18 (-3); Ravanusa: 12 (-1); Realmonte: 11 (-2); Ribera: 11 (-3); Sambuca di Sicilia: 1 (stabile); Sant’Angelo Muxaro: 1 (stabile); San Biagio Platani: 3 (-2); San Giovanni Gemini: 7 (stabile); Santa Elisabetta: 3 (-1); Sciacca: 22 (-1); Siculiana: 31 (stabile) con 24 migranti (dato stabile) contagiati ed isolati a “Villa Sikania”.

“Covid free” sono Alessandria della Rocca, Burgio, Comitini, Calamonaci, Lucca Sicula, Joppolo Giancaxio, Santo Stefano Quisquina, Santa Margherita di Belìce e Villafranca Siculaa.

Sono invece 44 (+11) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza per migranti.

La sanità siciliana deve ormai uscire dal torpore e dallo stato di emergenza continua nella quale è stata relegata certo a causa del covid, ma forse anche a causa di una programmazione che va al rilento.

Sono le parole del vice presidente della commissione sanità all’Ars on. Carmelo Pullara.

Trovo fatto assai singolare che, il 7 settembre, – commenta Pullara -nella prima seduta di giunta, dopo la ripresa dalla pausa estiva, le uniche due dotazioni organiche approvate riguardino aziende della Sicilia Orientale e più specificatamente di Catania.

L’approvazione della dotazione organica  – spiega il deputato – da il via a tutti i processi assunzionali, concorsi – mobilità – ecc., nonché piena attuazione alle previsioni della rete ospedaliera, oggi in tutta la Sicilia per la maggior parte rimasta sulla carta. Il fatto che solo le aziende sanitarie di Catania abbiano avuto approvato la dotazione organica è fatto che non è passato inosservato, non solo a me. Delle due l’una, o le altre aziende non sono state capaci di assolvere l’adempimento correttamente entro i termini e quindi il governo deve essere consequenziale nell’azione verso i vertici delle stesse aziende. Ovvero ancora l’assessorato ha esaminato le dotazioni organiche prima di alcune aziende e poi delle altre.

Ultima ipotesi, il governo ha ritenuto adottare prima le dotazioni organiche delle aziende sanitarie catanesi. In tutte e 3 le ipotesi lo ritengo un fatto grave e inaccettabile di cui la commissione sanità si dovrebbe occupare. Chiedo comunque al governo di procedere con immediatezza, alla approvazione delle dotazioni organiche di tutte le aziende sanitarie, dando così il via libera a tutte le procedure assunzionali, per dare attuazione alla rete ospedaliera rimasta sulla carta.

La sanità  – conclude Pullara – non è solo covid e la programmazione è tale perché preventiva rispetto al momento in cui va attuata. Noi siamo già in ritardo.

Il candidato sindaco della città di Favara Totò Montaperto, insieme alla squadra che lo sostiene in questa tornata elettorale si dice soddisfatto e pronto alla sfida con  i due candidati Infurna e Palumbo.  Dopo aver presentato le liste, e designato i cinque assessori Marilì Chiapparo, Leonardo Pitruzzella, Salvatore Giudice, Mimmo Bunone e Valerio Di Miceli, adesso è tempo di presentare alla città il programma elettorale.

“Non possiamo illudere i cittadini ormai stanchi di assistere all’abbandono della nostra Città, per questo abbiamo creato un programma  articolato e realistico,  dichiara il candidato Montaperto. Vogliamo ripartire creando il senso di Comunità, dove tutti i cittadini, gli impiegati comunali, si devono considerare indispensabili e parte integrante del nostro progetto”.  

Nel progetto tra le priorità l’annoso problema dei rifiuti. La squadra di Montaperto sta pensando a un nuovo sistema di raccolta differenziata estendono il servizio “porta a porta” su tutto il territorio comunale, istituendo la figura dell’operatore ecologico di quartiere, che abbia il contatto diretto con il cittadino, e se da un lato verranno premiati i comportamenti virtuosi dall’altro lato verrà sanzionato chi abbandona i rifiuti, perché l’obiettivo finale è la pulizia della città, con un’attenzione in più al verde pubblico, esteso anche ai servizi cimiteriali. E’ fondamentale rilanciare quella parte di centro storico totalmente abbandonata e per questo attraverso appositi bandi europei, in sinergia con i privati, bisogna aggredire le emergenze e agevolare gli interventi di recupero abitativo; ma bisogna anche, attraverso la collaborazione con associazioni sportive o di scopo, recuperare e valorizzare tutte le strutture e gli impianti comunali chiusi. Bisogna rilanciare il turismo, ripartendo dalle eccellenze quali il Castello Chiaramonte, la Biblioteca Comunale e proponendo un circuito da inserire nelle attività di promozione e sviluppo locale. Più attenzione per le scuole, e soprattutto più sicurezza, con un nuovo servizio di videosorveglianza e con una nuova illuminazione pubblica. Va rivista la macchina amministrativa con la stabilizzazione dei contrattisti, e il Corpo di Polizia Municipale  necessita di una radicale ristrutturazione ed implementazione. Attenzione per il rispetto dell’ambiente, infatti nel progetto viene riportato il Pums che si pone l’obiettivo di migliorare le condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, ma anche di ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico, favorendo il passaggio dall’uso generalizzato dell’auto privata alla mobilità dolce, ciclabile e pedonale, valorizzando le aree pubbliche come spazio condiviso e non più conteso tra auto, pedoni, ciclisti e trasporto pubblico.

“In un momento di enormi criticità in cui versa la comunità locale, non si può più sbagliare, conclude il candidato sindaco Montaperto. Insieme si può è il nostro motto e vogliamo che diventi il motto di tutti, per risollevare dalle macerie Favara”.

La commissione Salute dell’Ars martedì 28 settembre visiterà gli ospedali “Barone Lombardo” di Canicattì e “San Giacomo d’Altopasso”.

Lo fa sapere in una nota la presidente della sesta commissione Salute dell’Assemblea regionale siciliana Margherita La Rocca Ruvolo. “Incontreremo il personale medico e sanitario dei due ospedali e il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento – dichiara La Rocca Ruvolo – per fare il punto sullo stato dell’arte e per affrontare diverse criticità che ci sono state segnalate, a partire dalla carenza del personale. Solleciteremo al governo regionale di adoperarsi con il massimo impegno per dare ai cittadini risposte concrete e celeri sul miglioramento dei servizi sanitari in questo vasto comprensorio dell’Agrigentino”.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 19 settembre ad Aragona presso la chiesa Madonna del Rosario e  Realmonte piazza Umberto I .

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Ieri a Porto Empedocle, il candidato sindaco Calogero Lattuca ha ufficializzato la propria candidatura nel corso di una cerimonia in un noto locale empedoclino.

 

Alla cerimonia erano presenti, oltre allo staff di Lattuca, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lillo  Pisano, l’assessorae Costantino Ciulla, il consigliere comunale Fabio La Felice, l’ex vice presidente della provincia Paolo Ferrara e gli assessori designati nella Giunta Lattuca. Poi tutti i 64 candidati al Consiglio comunale.

Bene. Questa notizia la nostra redazione non l’ha mai ricevuta. E’ stato lo stesso staff del candidato Lattuca a divulgarla (ma non sappiamo a chi e a quante testate giornalistiche). Tra l’altro, tra le fila di Fratelli d’Italia sono state evidenziate inspiegabili assenze importanti come quella del capogruppo al Comune di Agrigento Gerlando Piparo e quella dell’addetto alla comunicazione (ufficiale) di Fratelli d’Italia Giuseppe Milano. Insomma, mancavano certamente due massimi rappresentanti del partito della Meloni i quali, fino ad oggi, si sono spesi in modo assai propositivo contribuendo non poco alla crescita di Fratelli d’Italia in provincia di Agrigento.

Tra l’altro, la presenza di Giuseppe Milano, avrebbe garantito sicuramente la notizia stampa a tutti gli organi di informazione, come ha sempre fatto. Lo staff di Lattuca, invece, ha preferito fare diversamente.

N.B. Non possiamo pubblicare alcuna fotografia in quanto non siamo stati invitati nè informati. Ce ne scusiamo con i lettori.

 

I consiglieri comunali Valentina Cirino e Davide Cacciatore della gruppo “Facciamo squadra” intervengono in merito alla vicenda del chiosco – info point – di piazzale Aldo Moro.

“Apprendiamo che i consiglieri di Forza Italia pur di avere un pizzico di visibilità sollecitano interventi che sarebbero stati più opportuni inviarli ai propri compagni di partito che all’amministrazione. Bastava leggere semplicemente gli atti per evitare uno scivolone mediatico-amministrativo di così grande proporzione. La vicenda riguarda l’info point di piazzale Aldo Moro; precisiamo che l’info point è stato gestito dal Libero Consorzio grazie ad una convenzione del 2016 stipulata e rinnovata per altri 5 anni con delibera di Giunta comunale. La stessa convenzione è stata rescissa appena l’8 luglio scorso per volontà del Commissario straordinario del Libero Consorzio Vincenzo Raffo, vicinissimo alle posizioni dell’on. Riccardo Gallo Afflitto”.

Tornando alla disposizione del sindaco Miccichè che ha adibito l’info point a centro vaccinale i consiglieri precisano: “Alla luce anche delle recentissime normative nazionali che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, diventa di grande importanza procedere con le vaccinazioni utilizzando il chiosco anche come centro di vaccinazione temporaneo. Ecco perché chiediamo ai consiglieri di Forza Italia di prestare maggiore attenzione quando intendono fare opposizione. In questo caso sarebbe stato più opportuno confrontarsi con il Commissario del Libero Consorzio Vincenzo Raffo il quale sicuramente avrebbe risolto il problema dell’info point secondo i desiderata dei consiglieri Azzurri”.

A San Leone, durante l’estate, il comune di Agrigento ha finalmente provveduto a bonificare il canalone di via Ardengo Soffici, che si affaccia sul viale delle dune.
Quella zona ha parecchi appartamenti affittati durante l’estate a turisti. Alcuni di loro, parecchio incivili, hanno abbandonato tanti rifiuti in questo canalone che, durante le prossime piogge, finiranno direttamente in mare.
Facciamo appello all’Amministrazione nel voler provvedere urgentemente alla bonifica dei luoghi!