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E’ in programma venerdì e sabato prossimi, 21 e 22 febbraio 2020, l’Ottava giornata di Gastroenterologia agrigentina che sarà ospitata nei saloni dell’Hotel della Valle ad Agrigento e che saranno aperte dal dottor. Maurizio Vinti, gastroenterologo agrigentino che relazionerà sulle malattie acido correlate, quando utilizzare i PPI long term, gli antiacidi o altri dispositivi antireflusso.
Nel corso della stessa sessione di lavori, è previsto l’intervento del dott. Roberto Vassallo che parlerà dello screening del CCR.
Il programma scientifico di sabato 22 febbraio, si aprirà alle 9 con la discussione sulle patologie di interesse quotidiano con i medici Cappello e Giardina, cui seguiranno gli interventi sulle diverticolosi con il dott. Sergio Peralta, sul corretto trattamento della stipsi col dott. Antonino Carlo Privitera e la lettura magistrale su obesità e disordini metabolici e il ruolo dell’endoscopia terapeutica con i medici Guido Costamagna presentato dal dott. Maurizio Vinti. In particolare, il dott. Costamagna farà vedere un intervento idi gastro plastica realizzato per via endoscopica.

Ad Agrigento, Gerlando Piparo, di Fratelli d’Italia, raccomanda attenzione nell’ambito dei controlli sanitari alle frontiere, e spiega: “Alcuni giorni addietro è stato diagnosticato il primo caso di coronavirus in Africa. La Sicilia è geograficamente dirimpettaia al continente africano, e la provincia di Agrigento è soprattutto terra di sbarchi da tanti paesi africani il cui sistema sanitario è fragile, ed è dunque elevato il rischio di diffusione ed esportazione del virus. Non si tratta di creare allarmismo, ma la situazione non va assolutamente sottovalutata e va affrontata in anticipo, con un maggiore presidio dei nostri mari ed anche, se necessario, con una temporanea chiusura dei nostri porti, al fine di garantire l’incolumità dei siciliani e degli italiani tutti. Temo, inoltre, che le nostre strutture sanitarie non siano pronte ad attrezzate per affrontare una situazione così delicata e complessa”.

L’ingegnere Francesco Vitellaro è il nuovo capo dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento. La nomina a dirigente, a tempo determinato, è stata disposta a seguito di un avviso interno al quale hanno partecipato in quattro: gli architetti Gaetano Greco e Salvatore Pinnisi e l’ingegnere Gaspare Triassi. Il Comune al momento non può provvedere alla nomina di un nuovo dirigente a tempo indeterminato, ed è sprovvisto della figura tecnica ormai da alcuni mesi, dal pensionamento dell’ingegnere Principato.

Meritoria iniziativa dell’associazione ambientalista “MareVivo”, coordinata da Fabio Galluzzo, che, seguendo l’esempio di quanto già compiuto nel Po e nel Tevere, ha collocato anche nel fiume Platani, nell’Agrigentino, la barriera anti-plastica che blocca la plastica e salva il mare dall’inquinamento. Tale iniziativa è compresa nell’ambito del progetto “Halykòs – Prevenzione ambientale e valorizzazione della Foce del fiume Platani”, sostenuto dalla fondazione “Con il Sud”. Dunque, la barriera, posizionata nella riserva naturale orientata tra i Comuni di Ribera e Cattolica Eraclea, servirà a filtrare il passaggio di possibili rifiuti plastici e impedire che si diffondano in mare.

La Procura antimafia di Palermo, tramite i pubblici ministeri Claudio Camilleri e Pierangelo Padova, ha chiesto il rinvio a giudizio, per usura aggravata e tentata estorsione con metodo mafioso, di Antonino e Paolo Greco, padre e figlio, di Licata, 49 e 22 anni. La Squadra Mobile di Agrigento, che ha svolto le indagini, ha accertato tre presunti casi di usura, aggravati da aggressioni e minacce di morte a danno delle vittime.

Secondo la sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana il quadro macro-economico della Sicilia tracciato dal governo Musumeci nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza non appare “realistico”, almeno per il biennio 2020-2021, e ciò a fronte delle recenti stime della Commissione europea sulle previsioni di crescita dell’economia italiana e delle perturbazioni allo scenario globale legato all’andamento dell’economia cinese.

E la Corte dei conti prosegue così: “Permane la difficoltà di raccordare gli obiettivi di politica economica definiti quantitativamente in termini di Prodotto interno lordo programmatico alle politiche di governo regionale. Inoltre non appare adeguatamente sviluppata la sezione dedicata all’analisi della situazione finanziaria della Regione, che manca di quattro elementi essenziali prescritti dai principi contabili. In particolare manca la costruzione del quadro tendenziale di finanza pubblica della Regione e degli enti regionali sulla base delle risultanze dell’esercizio precedente. Manca la manovra correttiva. Manca l’indicazione dell’articolazione della manovra necessaria per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica accompagnata anche da una indicazione di massima delle misure attraverso le quali si prevede di raggiungere gli obiettivi. E mancano gli obiettivi programmatici pluriennali di riduzione del debito e del rientro dell’eventuale disavanzo. Infine, si legge nella relazione della Corte, il paragrafo dedicato alla copertura del disavanzo risulta comprensibilmente datato rispetto ai recenti sviluppi conseguenti alla parifica del rendiconto 2018”.

Rosaria Costa, vedova di Vito Schifani, l’agente di scorta vittima della strage di Capaci, ha commentato con “Repubblica” l’arresto per mafia del fratello Giuseppe Costa. Rosaria Costa ha affermato: “Sono devastata per tutto questo. Mio fratello è come se fosse morto ieri purtroppo. Sono devastata ma la mafia non mi fermerà. Mi hanno voluto colpire al cuore per quelle parole che ho detto al funerale di Falcone. La mafia non mi fermerà, continuerò il mio impegno”.

La Direzione investigativa antimafia, ha arrestato ieri otto presunti affiliati a Palermo, e tra gli arrestati vi è anche Giuseppe Costa, 53 anni, fratello di Rosaria, la vedova di Vito Schifani, uno dei tre poliziotti morti nella strage di Capaci col magistrato Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, il 23 maggio del 92. Giuseppe Costa è indagato di associazione mafiosa allorchè sarebbe affiliato alla famiglia di Vergine Maria. Avrebbe gestito la cassa e le estorsioni, inducendo con minacce le vittime, tra imprenditori e commercianti, a pagare la tassa mafiosa, assicurando alle famiglie dei mafiosi detenuti il sostentamento.

Il militante di Fratelli d’Italia, Gerlando Piparo, interviene sugli sviluppi della grave situazione sanitaria internazionale ed afferma: “Qualche giorno fa è stato diagnosticato il primo caso di Coronavirus in Africa, suscitando la motivata preoccupazione dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità per la piega che stanno prendendo gli eventi.

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, ha dichiarato che il Coronavirus potrebbe portare caos nei paesi con sistemi sanitari fragili come quelli africani.

La Sicilia è geograficamente dirimpettaia al continente africano ed è soprattutto terra di sbarchi, infatti, la provincia di Agrigento è quella in cui è stata registrata la maggiore ondata migratoria, anche perchè comprende Lampedusa, porto di arrivo naturale dei clandestini che partono dal Nord Africa.

Gli extracomunitari sbarcati in Sicilia, provengono soprattutto da Egitto, Marocco, Eritrea, Tunisia, Sudan, Etiopia, Costa d’Avorio, e Togo.

Il rischio collasso in questi paesi, in cui il sistema sanitario è precario, potrebbe creare effetti a catena devastanti, ed i porti della provincia di Agrigento sono sostanzialmente gli ingressi principali.

Non vuole essere un grido di mero allarmismo, ma la situazione non va assolutamente sottovalutata e va affrontata in anticipo, con un maggiore presidio delle nostre acque territoriali e gestita con capillare scrupolosità nei controlli sanitari, ed anche, se è necessario, con una temporanea chiusura dei nostri porti, al fine di garantire l’incolumità dei siciliani e degli italiani tutti.

Mi chiedo, infine, se le nostre strutture sanitarie siano pronte ad attrezzate per affrontare una situazione così delicata e complessa”.