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Ad Agrigento sono parecchi i casi ufficiali di riscontro di positività al coronavirus nelle scuole della città. Alcuni istituti sono stati già chiusi su disposizione del sindaco Miccichè d’intesa con l’Azienda sanitaria. In ragione dell’aumento dei casi di contagio e, soprattutto, a fronte del dilagare, anche tra i più giovani, della variante inglese, sarebbe opportuno che il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, valuti la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, così come già avvenuto in alcuni paesi della provincia.

A distanza di un mese esatto dall’annuncio della sua installazione, risulta ancora non attivo il tunnel di sanificazione installato dall’Asp di Agrigento all’ospedale “San Giovanni di Dio”.

A denunciarlo è il segretario generale della Cisl Fp delle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Salvatore Parello che ha inoltrato una richiesta di chiarimenti ai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale e alla direzione generale della Seus.

“Solo l’annuncio dell’installazione di questo imprescindibile presidio – scrive Parello – ha spinto i lavoratori a continuare a tollerare le attuali condizioni che, giova ricordarlo, li vedono ancora costretti a fare le sanificazioni, per di più in piena terza ondata e con il rischio della maggiore contagiosità della varianti in circolazione, in condizioni che nulla hanno a che fare con ciò che prescrive il protocollo sanitario di prevenzione. Il sindacato – continua – ha più volte segnalato la gravità della situazione la quale, oltre che a rappresentare un reale vulnus nel sistema di prevenzione di eventuali contagi da Covid, manifesta un mancanza di rispetto per la dignità dei lavoratori che rappresentiamo. Tale situazione è divenuta più paradossale in ragione del fatto che gli stessi lavoratori – prosegue Parello – vedendo installato il nuovo presidio, non riescono a comprendere perché devono ancora esporsi al rischio del contagio, cambiarsi e sanificare in un luogo che, come ribadito, manca dei requisiti di sicurezza previsti”.

La Cisl Fp, quindi, chiede all’Azienda di “mettere in funzione in tempi brevi il nuovo presidio per la sanificazione in oggetto e comunicarci in tempi brevi le ragioni che ne ostacolino la messa in servizio. In caso contrario saremo costretti ad intraprendere forme di protesta e tutelare nelle sedi opportune il diritto alla salute dei lavoratori e, quindi, dei cittadini”.

Nella scorsa notte a Favara una mercedes classe C di un pensionato 70enne è andata in fiamme. Era parcheggiata in Via Mulino. I residenti hanno notato l’incendio e hanno allertato vigili del fuoco e carabinieri che tempestivamente sono intervenuti sul posto. In corso le indagini per scoprire le cause del rogo. Probabile la pista del dolo, considerato che  durante l’ispezione del luogo dell’evento è stata rinvenuta una bottiglietta con all’interno del liquido infiammabile.

 

 

Aumento esponenziale di contagi e il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, nella serata di ieri ha firmato una nuova ordinanza in cui dispone misure restrittive per contenere il contagio, in attesa della risposta del governatore Musumeci circa la richiesta di istituire nel comune la zona rossa.

Dunque da oggi nel comune didattica a distanza, limitazione delle uscite per i soli acquisti essenziali, che vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare, tranne per le persone ultrasessantenni e le persone con disabilità che hanno necessità di farsi assistere da un accompagnatore.

Stretta anche sui funerali che possono svolgersi solo alla presenza dei congiunti e del personale delle imprese funebri. Vietate anche le visite di lutto a casa.  Interdetta anche la fruizione delle aree di verde pubblico e di parchigioco nelle ville comunali di Piazza Progresso e Saetta –Livatino.

Chiuso il campo di calcio comunale e l’ingresso al  Villaggio della Gioventù di Raffadali sarà consentito soltanto tramite prenotazione in orario antimeridiano in  n .di 10 persone ogni ora al n. 0922/473667 (per i giorni di sabato e domenica la prenotazione sarà possibile entro il giorno di venerdì  fino alle ore 13:00) al fine di consentire ai cittadini lo svolgimento individuale, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, di attività sportiva o attività motoria, ( running  – jogging – footing)  purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri.

I medici di base dovranno segnalare al Comune la necessità di consegnare ricette a domicilio per i soggetti fragili affetti da patologie croniche e i farmacisti, dovranno invece comunicare, al comune, i farmaci per gli assistiti suddetti, che provvederà alla consegna a domicilio.

 

A Canicattì, in contrada Madonna dell’Aiuto, lungo la strada statale 112, due malviventi, a volto coperto e con le mani in tasca, forse per simulare di essere armati, hanno rapinato il distributore di carburante Q8. I due sono irrotti, hanno minacciato un dipendente, hanno arraffato il denaro, e poi si sono dileguati a bordo di un motociclo. Il bottino ammonta a poche centinaia di euro. Indaga la Polizia. Si tratta dello stesso impianto già rapinato lo scorso 17 dicembre quando i poliziotti arrestarono due rapinatori.

A Favara quattro persone sono state arrestate dai Carabinieri perché coinvolte in una violenta rissa tra di loro. I quattro, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono adesso a piede libero, denunciati per rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Due dei quattro saranno giudicati per direttissima, ed a loro carico è stato disposto l’obbligo di firma tre volte a settimana per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, un mano ignota, al momento, ha danneggiato graffiandola in più parti l’automobile, una berlina, di un funzionario regionale cinquantenne, ed ha forzato l’avvio di un ciclomotore, forse per tentare il furto, del figlio dello stesso funzionario. Indagini sono in corso ad opera della Polizia, a lavoro per accertare se si sia trattato di un atto intimidatorio o vandalico.

Ed a Favara, in via Mulino, ha subito un incendio l’automobile, una Mercedes classe C, di un pensionato di 70 anni. Sul posto hanno lavorato i Vigili del fuoco e i Carabinieri. Indagini in corso.

La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, ed è pertanto definitiva la condanna a 6 anni di reclusione a carico di un uomo di Porto Empedocle, di 60 anni, ex gestore di una palestra in provincia, arrestato il 17 aprile del 2014 dalla Polizia perché ha abusato di una bimba di 8 anni, nipote della sua ex compagna, che lo ha denunciato aggiungendo anche di essere stata più volte picchiata da lui. L’empedoclino sconterà 4 anni e 6 mesi di carcere avendo già scontato un periodo di carcerazione preventiva.

595 i nuovi positivi al Covid19 su 22.842 tamponi processati, con una incidenza di positivi del 2,6%, lo stesso tasso di ieri

La  Sicilia è decima nel contagio giornaliero di oggi.

Le vittime sono state 18 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.272.

Il numero degli attuali positivi è 14.202, con decremento di 1.197 casi rispetto a ieri.

I guariti sono 1.774.

Negli ospedali i ricoverati sono 777, 12 in meno rispetto a ieri, quelli in terapia intensiva 112, otto in meno.

I nuovi contagi per province:

Palermo 295

Catania 106

Messina 44

Siracusa 44

Trapani 14

Ragusa 30

Caltanissetta 25

Agrigento 36

Enna 1

 

Due catanesi, di 26 e 20 anni, hanno tentato di introdurre quattro telefoni cellulari all’interno del carcere di Siracusa utilizzando i droni ma sono stati scoperti dalla polizia a Siracusa. Gli agenti della Squadra Mobile nei pressi della Casa Circondariale di Siracusa hanno notato un’automobile Smart introdursi in una strada sterrata, parallela alle mura carcerarie e, insospettiti, hanno deciso di seguirla. I due sono stati osservati armeggianti attorno ad un drone di grosse dimensioni sulla pancia del quale sono stati collocati, confezionati, ben quattro telefoni cellulari, ciascuno munito di scheda telefonica prepagata. Il dispositivo avrebbe consentito di sganciare i cellulari con un impulso radiocomandato dai due soggetti. I due, pertanto, sono stati denunciati per il tentativo di introdurre all’interno del carcere il drone e i telefoni cellulari che sono stati sequestrati per gli accertamenti e gli approfondimenti di rito.