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Prende il via ufficialmente lunedì prossimo, 7 ottobre, la distribuzione dei kit per la raccolta differenziata ad Aragona. Nei locali di via Vitello messi a disposizione dall’amministrazione comunale, il personale della Sea che in appalto il servizio,  si occuperà della consegna delle attrezzature e del materiale informativo agli utenti. Gli uffici saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 13. Da lunedì 7 fino a sabato 12 ottobre, saranno ricevuti gli utenti il cui cognome inizia con le lettere A- B e C. Dal 14 al 19 ottobre, sarà la volta delle lettere C,D ed E, mentre la settimana successiva, quella che va dal 21 al 26 ottobre toccherà agli utenti il cui cognome inizia con le lettere F e G. Si proseguirà con la consegna ai cognomi che iniziano con H, I, L, M, N ed O dal 28 ottobre al 3 novembre, per concludere dal 4 al 9 novembre con le restanti lettere, P, Q, R, S, T, U, V e Z. Per il ritiro del kit, sarà necessario avere con se, la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega. La delega per il ritiro dei contenitori e del materiale informativo sarà inviata per posta a tutti i cittadini-utenti proprio in questi giorni. Il nuovo servizio gestito dalla ditta Sea, presenta alcune sostanziali novità rispetto al precedente. La principale di queste, riguarda la suddivisione del territorio in cui verrà effettuata la raccolta. In sostanza il porta a porta verrà effettuato solamente all’interno del perimetro urbano mentre per le aree periferiche e le contrade, sono state individuate quattro isole di prossimità dove i residenti delle rispettive zone, potranno conferire i propri rifiuti secondo precisi calendari. Queste isole di prossimità sono state individuate nelle zone denominate Santa Rosalia, San Vincenzo, Maccalube e Piazza del Lavoro nella zona industriale di Aragona. l nuovo servizio prevede anche l’utilizzo di nuovi mezzi bi-vasca mentre cambierà il calendario delle utenze non domestiche.

 

 

Il sindaco di Aragona, Giuseppe Pendolino, informa che la sede principale del Comune di Aragona è stata interessata da un’attività ispettiva della Guardia di Finanza, finalizzata alla verifica dell’effettiva presenza in servizio dei dipendenti comunali. Il sindaco Pendolino aggiunge: “I controlli effettuati non hanno riscontrato irregolarità. Esprimo soddisfazione per l’alto senso del dovere dimostrato dai verificatori e dagli impiegati comunali. La sensibilizzazione al rispetto dei doveri da parte dell’Amministrazione comunale, nonché il sistematico controllo operato dagli organi interni a ciò preposti, hanno reso consapevoli le risorse umane del Comune sul rispetto delle regole e i propri doveri comportamentali in materia di presenza in servizio”

La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, ribadisce la richiesta di misure compensative a favore dei commercianti costretti al blocco delle proprie attività a causa del crollo del cornicione del palazzo tra piazza Cavour e Viale della Vittoria. Il sindaco Firetto ha già annunciato che gli stessi commercianti saranno esentati dal pagamento della tassa sui rifiuti per il periodo di chiusura, e la Iacolino rilancia: “Siano previste misure anche di ordine fiscale locale, per attenuare le gravi conseguenze legate al crollo, riportando in breve tempo condizioni di sicurezza all’immobile danneggiato ed all’area del Viale della Vittoria, a beneficio di proprietari, operatori commerciali e cittadini”.

I Carabinieri sono intervenuti a rimedio di un caso di “Revenge Porn”, la vendetta porno, nell’Agrigentino, però al contrario, da parte di una donna a danno di un uomo. I Carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento, emessa dal Tribunale di Sciacca su richiesta della locale Procura. La destinataria del provvedimento è una donna, residente nel territorio, indagata per il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, ovvero il “Revenge Porn”, introdotto dalla recente legge sul “codice rosso”, con pena fino a 6 anni di reclusione. La donna raggiunta dal provvedimento cautelare dell’autorità giudiziaria, incapace di accettare la fine della relazione con l’ex compagno, avrebbe iniziato a perseguitarlo. L’escalation rapidissima di aggressività della donna, culminata con la pubblicazione di foto e filmati intimi della coppia, è stata immediatamente contenuta dai Carabinieri, tempestivamente intervenuti con il supporto della Procura di Sciacca.

Non si procede più per il reato di lesioni personali gravi bensì per omicidio preterintenzionale.

E’ questa la nuova accusa mossa dal sostituto procuratore della Repubblica Paola Vetro nei confronti di un 29enne di Canicattì – G. C. – su cui pende la richiesta di rinvio a giudizio per la morte del suo compaesano G. C.,  46enne, deceduto subito dopo aver avuto una lite con il giovane. La vicenda risale all’estate 2015 quando il ragazzo, a margine di un incontro per risolvere una diatriba precedente avuta con il figlio del 46enne, colpì con alcuni pugni al volto l’uomo che morì immediatamente dopo.

In un primo momento gli inquirenti indagarono per l’ipotesi di reato di lesioni personali nella convinzione che non ci fosse una relazione tra la colluttazione avvenuta e la morte dell’uomo che, secondo la prima attività di indagine, sarebbe stata causata da sindrome coronarica acuta.

Una tesi che non ha convinto del tutto il Pm Paola Vetro che, una volta ereditato il fascicolo d’inchiesta, ha disposto nuove indagini al termine delle quali si è proceduto alla nuova contestazione di omicidio preterintenzionale.

Per la Procura di Agrigento, dunque, c’è una fatale connessione tra i pugni scagliati dal giovane e la morte del 46enne che sarebbe, secondo le nuove indagini, deceduto a causa dell’“increzione di ormoni catecolaminici che sviluppava una sindrome coronarica acuta”. 

Questa mattina si è celebrata la prima udienza preliminare davanti il Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Pm Vetro.

La difesa del 29enne, che ha chiesto di rendere inutilizzabili i nuovi atti di indagine, è rappresentata dagli avvocati Diego Guadagnino e Angela Porcello.

 

Domenica prossima, 6 ottobre, la Valle dei Templi ad Agrigento sarà tappa del raduno interregionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri in congedo. Sono attesi fanti piumati dalle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria e Sicilia.
Già al mattino di venerdì 4 ottobre si svolgerà la cerimonia dell’Alzabandiera nel Giardino Botanico in via Demetra, e poi esibizioni e sfilate nel centro cittadino, con la scopertura di un monumento al Bersagliere a Porta di Ponte.
Poi sabato mattina, 5 ottobre, un incontro con gli studenti dell’Istituto scolastico Foderà e l’intitolazione della sezione Bersaglieri di Agrigento alla Medaglia d’Argento al Valor Militare, tenente Gaetano Camizzi, originario di Cianciana, caduto durante la prima guerra mondiale. Sabato pomeriggio alle ore 15:45 a villa Bonfiglio l’omaggio ai Caduti. Poi una sfilata per il viale della Vittoria, piazzale Moro e via Atenea. Poi una messa nella con – cattedrale di San Domenico, la consegna del Medagliere nazionale al sindaco Firetto, poi l’esibizione delle fanfare e del coro, e la sfilata in senso inverso lungo la via Atenea verso Porta di Ponte.
Domenica 6 ottobre la manifestazione conclusiva nella Valle dei Templi.

L’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta, ospite di Massimo Giletti a “Non è l’Arena”, è intervenuto sul disavanzo di bilancio accertato dalla Ragioneria Generale e ha puntato il dito contro l’attuale assessore regionale all’Economia, e vice presidente della Regione, Gaetano Armao: “Il disavanzo lo ha creato Gaetano Armao, hanno incrementato le spese e hanno prodotto quel buco” – sono state le parole di Crocetta. Piccata la replica di Armao in conferenza.

Piccata la replica di Armao in conferenza: l’intervista

 

I Carabinieri hanno arrestato a Palermo i napoletani Michele Carrotta, 41 anni, Sara Miele, 39 anni, Jessica Taglialatela, 28 anni, e Nunzia Carrotta, 48 anni, indagati di di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e psicotrope. I militari della compagnia di Monreale hanno bloccato i quattro su due automobili in viale Regione Siciliana nei pressi del ponte Corleone. Nei pannelli delle portiere delle due auto sono stati scoperti 134 chili di hashish e 296 grammi di marijuana. Nel corso della perquisizione i Carabinieri hanno sequestrato oltre alla droga anche 2307 euro. I quattro sono stati trasferiti nel carcere Lorusso di Pagliarelli in attesa dell’udienza di convalida.