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Il vicesindaco di Agrigento Aurelio Trupia risponde alle considerazioni esternate nei giorni scorsi da una parte politica in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta.

Trupia dichiara: “Questa Amministrazione NON intende abbandonare il sistema della raccolta differenziata dei rifiuti “PORTA A PORTA”.

Lo abbiamo detto in campagna elettorale e lo confermiamo ancora oggi. Semmai vogliamo migliorare l’attuale sistema di raccolta per venire incontro sia alle esigenze dei cittadini sia per una razionalizzazione del servizio.

La raccolta differenziata si continuerà a fare anche con l’ausilio di “cassonetti intelligenti”* ad accesso controllato, come stanno facendo tantissime città italiane che, visto il costo enorme del solo “porta a porta” si stanno orientando verso un sistema misto che consente di risparmiare nella raccolta per potenziare altri servizi come spazzamento e scerbamento che nella nostra città risentono di notevoli carenze per via di un contratto da noi ereditato, che è certamente migliorabile con ulteriore aggravio della tariffa, cosa che ha già fatto la precedente amministrazione nel febbraio del 2020. Noi lo miglioreremo alla scadenza naturale. Prima non è possibile. Noi – conclude Trupia – guardiamo avanti!”

 

3607 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 27.792 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 2.434. Il tasso di positività scende al 13%, ieri era al 14,4%. L’isola è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 221.443 con un decremento di 536 casi. I guariti sono 4.414 mentre le vittime sono 22 e portano il totale dei decessi a 9.602. Sul fronte ospedaliero sono 976 ricoverati, in terapia intensiva sono 65.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo con 835 casi, Catania 703, Messina 970, Siracusa 345, Trapani 669, Ragusa 442, Caltanissetta 274, Agrigento 517, Enna 217.

La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza d’Appello di condanna a 9 anni di reclusione a carico di Rosario Greco, l’uomo che l’11 luglio del 2019, in via 4 Aprile, a Vittoria, intorno alle 20:50, alla guida del suo Suv ha ucciso due bambini che giocavano sul marciapiede davanti all’uscio di casa, i due cugini Alessio e Simone D’Antonio, entrambi di 11 anni. Rosario Greco è giudicato in abbreviato, per duplice omicidio stradale aggravato dall’alterazione psicofisica dovuta all’utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti. Adesso, dopo il rinvio della Cassazione, sarà celebrato un secondo processo d’Appello. Il padre di Alessio, Alessandro D’Antonio, commenta molto amareggiato: “Pensavamo che almeno quei 9 anni, che a noi sembrano comunque una pena troppo piccola, venissero mantenuti e invece oggi veniamo a conoscenza che la Cassazione ha annullato la sentenza di appello e si tornerà in aula. E sicuramente la pena non verrà aumentata ma diminuita. La nostra condanna è a vita: i nostri figli sono stati uccisi da una persona che guidava in stato di alterazione, a velocità folle. Solo la nostra condanna è a vita”. E Daniele Scrofani, avvocato delle famiglie dei due cugini, invita alla calma e afferma: “Ho parlato con i due padri e comprendo da genitore la loro amarezza. Ma, come ho spiegato loro, noi siamo tranquilli e aspettiamo di leggere le carte tra 30 giorni. Una cosa però è certa: sotto il profilo della sentenza la decisione della Cassazione non mette in discussione la colpevolezza di Rosario Greco, che peraltro resta in prigione. La decisione potrebbe essere dettata da un vizio di forma o di circostanza aggravante che potrebbe avere un effetto sulla pena se venisse disconosciuta una determinante aggravante. Ma ripeto, come ho cercato di spiegare ai miei clienti, le decisioni dei giudici della Cassazione si rispettano e vanno accolte. Dovremo leggere le motivazioni. La sentenza tuttavia non è stata travolta”.

A Lampedusa nottetempo è approdato un barchino con 24 persone a bordo, intercettato dai militari della Guardia di Finanza a circa 2 miglia dalle coste dell’isola. Tra loro vi sono 12 donne e 2 minori. I migranti, tutti di origine subsahariana, sono stati trasbordati sulla motovedetta delle Fiamme Gialle che intorno alle 3 ha raggiunto il molo Favaloro. Si tratta del secondo sbarco in poche ore sull’isola, dopo una tregua di diversi giorni. Ieri a Lampedusa sono sbarcati in 55, in viaggio su un barchino intercettato a 3 miglia dalla costa. Per tutti è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola, dove si contano al momento 105 ospiti.

Ad Agrigento, a Villaseta, i Carabinieri hanno denunciato quattro agrigentini per resistenza a Pubblico ufficiale, e due di loro anche di rifiuto a sottoporsi all’alcol-test. I quattro, a bordo di un’automobile guidata da A C, sono le iniziali del nome, 25 anni, e poi due fratelli e una ventenne, non hanno obbedito all’alt dei Carabinieri ad un posto di blocco. Sono stati inseguiti. L’auto dei fuggitivi per l’elevata velocità si è capovolta. Sono illesi.

“La gente non ha ancora capito, e sono ormai trascorsi più di 4 anni dall’inizio della raccolta differenziata, che non si deve ASSOLUTAMENTE conferire la spazzatura fuori dagli orari stabiliti”.

Lo sostiene il sindaco di Agrigento, Franco Micciche’.
“Questa mattina nell’ambito dei rituali controlli operati dalla Polizia Locale, sono stati trovati diversi sacchi di spazzatura in via Atenea, contenenti anche rifiuti speciali. Assurdo!
Sono molto amareggiato, non riesco a comprendere questo comportamento incivile.
E’ stato facile individuare i responsabili, gli agenti intervenuti hanno già redatto il verbale. Tolleranza zero”.

Mammografie gratuite all’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento il prossimo otto marzo, giornata internazionale della donna. Per l’occasione il Dipartimento delle scienze radiologiche, diretto dal dottor Angelo Trigona, ha aderito all’iniziativa “AbbracciAMO la prevenzione”, una campagna di sensibilizzazione indetta dall’Assessorato regionale della salute dedicata appunto alla prevenzione ed alla diagnosi precoce dei tumori al seno. Le donne della fascia d’età target, quella compresa fra i 50 ed i 69 anni, potranno prenotare gratuitamente l’esame mammografico contattando il Centro gestionale screening ai numeri 0922-407538-407829-407170. I test diagnostici si svolgeranno martedì otto marzo, dalle 8.30 alle 19.00, presso il presìdi ospedalieri di Agrigento e Sciacca ed al poliambulatorio di Canicattì. “Come in occasione di altre fortunate campagne di sensibilizzazione – afferma il commissario straordinario ASP, Mario Zappia – ci attendiamo che anche il prossimo appuntamento registri una massiccia partecipazione. La lotta al cancro della mammella ha nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva gli strumenti fondamentali per ottenere il pieno successo delle cure”.

Poste Italiane celebra la Festa della Donna con una cartolina filatelica e un annullo speciale. Un’occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, vuole ricordare in modo originale una giornata particolare, facendo dono della cartolina a una persona cara o inviando un messaggio a un destinatario.

Sull’immagine della cartolina, realizzata attraverso una lavorazione grafica lucidata con lo scopo di darne maggiore evidenza e in un gioco di luminosi colori, si possono intravedere alcuni francobolli dedicati a storici volti femminili.

Il prodotto filatelico è in vendita nei due uffici postali di Sciacca e Agrigento Centro, oltre che negli “Spazio Filatelia” del territorio nazionale e fino all’8 marzo sarà disponibile anche l’annullo speciale rettangolare.

Poste Italiane è un’azienda con una presenza femminile molto alta nella sua forza lavoro anche in provincia di Agrigento: la grande attenzione che da sempre l’Azienda rivolge a tematiche come la parità di genere ha portato a registrare 3 uffici “rosa”, anche nei ruoli di responsabilità.

Poste Italiane è inoltre tra i 19 gruppi a livello mondiale che hanno superato il gender pay gap contribuendo a rendere l’Italia, insieme a Regno Unito e Spagna, paese leader in tale ambito.

Giorni fa ho raccolto l’appello disperato di una concittadini ucraina per aiutare una mamma con tre bambini in fuga da Kiev, attraverso la Polonia. Lei, insegnante d’inglese, ha lasciato il marito e padre dei suoi figli a combattere. Ho attivato con celerità un corridoio umanitario per farli giungere in Sicilia, lasciando indietro la fame, il freddo e la solitudine di queste ultime notti. Svitlana, con i suoi tre figli – il piccolo Svitoslav (6 ANNI) e le piccole Marija (13 ANNI) e Antonina (10 ANNI) – sono i primi quattro profughi che giungono dal loro paese in Sicilia, dove arriveranno questa notte.
Ammetto con orgoglio la mia soddisfazione, e anche un senso di commozione forte, per avere aiutato quattro persone ad avere salva la vita. Simbolicamente, sento questi bambini come miei figli, e non vedo l’ora di abbracciarli come meritano. Vorrei anche dire che questo mio impegno, solidale e faticosissimo, avendo di fatto tralasciato ogni altra cosa della mia vita, muove a risultati di umanità concreta – al di là di chi si è profuso solamente in pie intenzioni, proclami generici ed equivoche raccolte di fondi – che mi restituiscono una gioia che in rarissime occasioni ho sperimentato in tutta la mia vita.
Ringrazio, con la massima stima, il professore Alfredo Prado, che immediatamente ha accolto l’invito a voler sostenere i costi della trasferta per la Sicilia, e il sindaco di Joppolo Giancaxio, Angelo Giuseppe Portella, che dalle prime ore del mio appello si è speso in pochissimi giorni per trovare un alloggio degno a questa piccola famiglia spaurita. So che tutta la comunità di Joppolo attende con trepidazione di potere accogliere i bambini, offrendo ciascuno di loro aiuto e amicizia, e sono certo che potranno ricompensarli dei traumi di questi giorni e della mancanza del loro padre, stretto a un fucile.
Domattina, dopo una notte di riposo, ci sarà un momento di condivisione autentica con tutta la comunità del paese, scrivendo una bellissima pagina di solidarietà e di accoglienza civile. Prima nella sala del Consiglio Comunale di Joppolo Giancaxio, alle ore 11:00, e poi nelle strade del paese, dove tutta la cittadinanza scenderà in piazza per omaggiare d’affetto gli amici giunti da lontano.

Il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, interviene a margine delle considerazioni espresse da una sigla sindacale in merito ad alcune  presunte criticità sulla valorizzazione del personale aziendale. “Le prerogative e le legittime istanze dei lavoratori – afferma il commissario – rappresentano costantemente una priorità per l’Azienda. E’ innegabile che la crisi epidemiologica in corso abbia rallentato l’iter per la definizione dei vari procedimenti in favore dei dipendenti ma assicuro che si tratta di attività in via di conclusione. Le preoccupazioni sindacali, forse amplificate dal contingente momento storico che prevede a breve il rinnovo elettorale delle RSU aziendali, sono comunque comprensibili e trovano eco nel nostro impegno di fornire le programmate risposte al personale nei tempi più brevi possibili. Per quel che riguarda il funzionamento dei tunnel di sanificazione presso gli ospedali di Ribera e Agrigento – conclude Zappia – va detto che la problematica ha risentito di un intersecarsi di competenze e ruoli tra ASP e gestione commissariale regionale per l’emergenza covid, motivi per i quali i tempi si sono dilatati, ma l’ASP si è adoperata in tutti i modi per recuperare il servizio per gli operatori”.