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La Fortitudo Agrigento incassa la quinta vittoria stagionale, la terza consecutiva, sconfiggendo la BPCCassino con il punteggio di 85 a 75 e mantiene la vetta della classifica insieme alla Virtus Roma.

Una gara dal doppio volto per i biancazzurri, sotto per metà gara, e che solo nella seconda parte, hanno avuto ragione degli avversari.

Per i biancazzurri Evangelisti è il top scorer con 20 punti, seguono Cannoncon 15, Bell 13 e Pepe 11.

Per i rossolblù Raucci svetta con 19 punti seguito da Bagnoli con 18, Pepper 13 e Jackson 10.

Avvio tutto di marca rossoblù con il duo JacksonPepper subito “on fire e buon momento della squadra di Vettese che allunga con Raucci e Bagnoli fino al +6.

È la velocità l’arma in più della VirtusCassino che attacca e colpisce in maniera implacabile con Pepper.

La mano calda di Evangelisti dall’arco consente ai biancazzurri di ricucire lo strappo (-4).

La mancanza di lucidità sotto canestrodei padroni di casa viene punita in transizione da Jackson e successivamente da Raucci per il nuovo vantaggio rossoblù (+8); mentre i biancazzurri continuano ad affrettare le conclusioni in fase offensiva facendo il gioco degli avversari che, sempre in velocità,trovano canestri facili chiudendo la prima frazione a +8 (16 – 24).

In apertura di seconda frazione lVirtus allunga ancora arrivando alladoppia cifra con Bagnoli davvero in serata.

La reazione biancazzurra non si fa attendere e prima Fontana e poi Zilliricuciono parzialmente lo strappo (-6) consolidato dalla tripla di Pepe e poi da Evangelisti che mettono un solo possesso per l’aggancio (25 – 26).

Ma la rimonta fallisce in un amen perché gli ospiti ci sono, e ripartonoancora con il solito Bagnoli e una tripla di Ingrosso per il +6 a metà frazione (27 – 33).

È questa la fase più difficile dei biancazzurri che spinge Ciani alla strigliata di gruppo senza tuttaviaalcun effetto immediato, perché la Virtus continua ad andare sul velluto con il trio JacksonRaucciBagnoliscavando il solco fino al +13,parzialmente ricucito prima dell’intervallo (36 – 42).

Al rientro cambia l’inerzia della gara.Gli uomini di coach Ciani cominciano a fare sul serio e con il piglio giusto riprendono in mano le redini del match: è Ambosin l’uomo del momento, seguito da un implacabile Evangelisti. Anche Cannon comincia ad entrare in partita e i biancazzurri si rifanno sotto e raggiungono il pari a metà frazione (51 – 51).

Il sorpasso è completato daEvangelisti e Cannon con Bell che si prende l’ovazione del pubblico rubando una palla e involandosi a canestro per il +9.

Ormai la Virtus si è liquefatta: solo Pepper prova a tenere a galla i compagni con una triplaa fine terza frazione (64 – 56).

Nell’ultima frazione arriva la doppia cifra di vantaggio seguita da una lunga fase priva di sussulti fino alla tripla di Evangelisti e poi Cannon per il massimo vantaggio dei padroni di casa (+15).

La Virtus prova a reagire con Paolin e Raucci ricucendo parzialmente lo strappo fino al -10 a 4 minuti, ma ancora

Evangelisti e poi Pepe piazzano le triple che seppelliscono ogni speranza dei rossoblù di riacciuffare il matchche finisce con il punteggio di 85 a 75.

Adesso nuova sfida casalinga per i biancazzurri che ospitano la RemerTreviglio.

M Rinnovabili Agrigento 85

Virtus Cassino 75

Fortitudo Agrigento: Agrigento: Bell 13, Cannon 15, Evangelisti 20, Cuffaro, Sousa 4, Ambrosin 9, Zilli 6, Pepe 11, Fontana 7, Trupia, Nicoloso. All.: Ciani.  

Virtus Cassino: Pepper 13, Raucci 19, Bagnoli 18, De Ninno, Paolin 3, Jackson 10, Castelluccia, Ingrosso 7, Rossi 2, Masciarelli 3. All.: Vettese

Arbitri: Alessandro 7 di Zola Predosa, Andrea Agostino Chersicla di Oggiono e Paolo Puccini di Genova. Parziali: 16-24, 20-18, 28-14, 21-16.

 

I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, in previsione dell’allerta meteo “rossa”, hanno dislocato per l’intera giornata di sabato 3 Novembre oltre duecento uomini che hanno perlustrato tutto il territorio della provincia. L’attività è stata, preventivamente, di monitoraggio, principalmente nelle zone a ridosso dell’alveo dei fiumi, ma anche in tutti i centri abitati e nelle campagne in difficoltà. La presenza dei Carabinieri in ogni più sperduto angolo della provincia è stata determinante nelle situazioni più drammatiche. A Ribera, infatti, intorno alle 19.00, si è diffusa la notizia della perdita di contatto con un disperso, un pastore 25 enne del posto che era stato visto mentre veniva trascinato via dalle acque del fiume Platani, da un suo amico che ha dato subito l’allarme ai Carabinieri. Immediatamente sono confluiti sul posto i carabinieri della Tenenza di Ribera e quelli della Stazione di Cattolica Eraclea. Facendosi strada a piedi, nonostante la piena del fiume e poi a bordo di un trattore messo a disposizione da un contadino, hanno scandagliato in lungo e in largo l’alveo del fiume fino ad un chilometro di distanza. Gli sforzi dei Carabinieri sono stati coronati, quando hanno raggiunto un casolare, all’interno del quale hanno sentito dei lamenti. In un angolo, infreddolito ed in ipotermia, i militari hanno trovato il giovane pastore che è stato subito riscaldato con delle coperte e rifocillato. Portato poi al sicuro, lo hanno caricato su un’ambulanza che lo ha trasportato in ospedale, dove ha potuto re-incontrare e ringraziare, assieme al Sindaco di Ribera, i Carabinieri che lo hanno salvato, con l’aiuto del bravo agricoltore.

“Stiamo spalando fango nelle traverse sull’argine del fiume Akragas”. Così il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, da ore impegnato nelle verifiche dopo i danni causati dall’esondazione del fiume Akragas, spiega l’opera che i volontari stanno facendo in queste ore, approfittando di una pausa del maltempo, per cercare di liberare le strade dal fango e dai detriti e tornare alla normalità.

In campo per ripulire le strade anche gli scout. Questa mattina armati di buona volontà il gruppo “AG3”. Di buon mattino hanno voluto aiuttare i residenti del Villaggio Peruzzo. 

Alle 17 è prevista una conferenza stampa di Lillo Firetto per aggiornare sulla situazione. L’incontro si terrà presso la sala pperativa della Protezione civile comunale  all’interno della scuola media Castagnolo di via Manzoni.

 

I sindaci di Sciacca, Francesca Valenti, di Ribera, Carmelo Pace, e di Menfi, Marilena Mauceri, hanno deciso, ognuno per la città che amministra, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani, lunedì 5 novembre.

La chisura è stata disposta per effettuare verifiche di stabilità e sicurezza su tutti gli edifici scolastici investiti dal maltempo scatenatosi nelle ultime ore.

 

A causa del maltempo in Sicilia, e in base all’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile regionale per le prossime 24 ore, nell’intera giornata di domenica sarà sospesa la circolazione ferroviaria fra Agrigento e Fiumetorto, linea Palermo-Agrigento, e fra Catania e Lercara, linea Palermo-Catania. Lo dicono le Ferrovie dello Stato. Su entrambe le linee non saranno attivati servizi sostitutivi con autobus, per la contemporanea impraticabilità della rete stradale.

Le forti piogge che interessano da ieri la Sicilia hanno causato nelle ultime ore l’erosione della massicciata ferroviaria fra le stazioni di Montemaggiore e Roccapalumba, sulla linea Palermo – Agrigento.

La circolazione ferroviaria sarà sospesa dalle ore 13 alle 17 per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) il ripristino dell’infrastruttura.

Durante l’interruzione, saranno cancellati i seguenti treni:

  • Regionale 3898 (Agrigento – Palermo): in partenza da Agrigento alle 13.15;
  • Regionale 3900 (Agrigento – Palermo): in partenza da Agrigento alle 14.15;
  • Regionale 3932 (Palermo – Agrigento): in partenza da Palermo alle 15.47;
  • Regionale 3934 (Palermo – Agrigento): in partenza da Palermo alle 16.47.

Non saranno attivati servizi sostitutivi con autobus per la contemporanea impraticabilità delle strade.

Sempre a causa del maltempo, è ancora sospesa la circolazione ferroviaria sulle relazioni Caltanissetta Centrale – Caltanissetta XirbiCaltanissetta Centrale – Imera, Caltanissetta Xirbi – MimianiVallelunga – Marcatobianco e Motta – Imera, linee Palermo – Catania e Caltanissetta – Gela.

Per garantire la mobilità Trenitalia ha istituito servizi sostituivi con autobus.

Una cinquantina i tecnici di RFI, al lavoro da ieri su tutte le linee interessate dal maltempo, sono impegnati nella verifica delle condizioni dell’infrastruttura ferroviaria e nei lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione.

Aggiornamento ore 7

Linea Palermo – Agrigento: circolazione sospesa fra Fiumetorto e Agrigento.

Linea Palermo – Catania: circolazione sospesa fra Lercara Diramazione e Catania.

Linea Gela – Canicattì: circolazione sospesa fra Campobello e Delia.

Linea Canicattì – Caltanissetta Centrale: circolazione sospesa.

Linea Trapani – Castelvetrano – Alcamo Diramazione – Piraineto: circolazione sospesa.

Linea Agrigento – Canicattì: circolazione sospesa.

Attivato servizio sostitutivo con autobus fra Palermo e Catania, fra Caltanissetta e Catania e fra Piraineto e Trapani.

Continuano gli interventi dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, su tutte le linee interessate dal maltempo, per la verifica delle condizioni dell’infrastruttura ferroviaria e per i lavori di ripristino delle condizioni di sicurezza della circolazione ferroviaria.

Trenitalia ricorda a chi si mette in viaggio in Sicilia che, per verificare l’andamento della circolazione ferroviaria, può consultare le informazioni pubblicate sul sito web trenitalia.com o contrattare il call center gratuito 800 89 20 21.

 

E’ stato fermato mentre si trovava parcheggiato con la sua auto in una piazzola di sosta lungo la bretella della S.S. 640.

 

Un uomo di 61 anni, Luciano Lo Coco, palermitano, disoccupato e incensurato, è stato arrestato, nella flagranza di reato, per detenzione e trasporto di hashish.

Nell’auto gli uomini della Squadra Mobile di Caltanissetta hanno rinvenuto 22 panetti nascosti in un sacco di riso, per un peso complessivo di 2,2 kg.

 

Una forte scarica elettrica si è abbattuta sul cimitero Fontana degli Angeli bruciando impianti elettrici ed elettrodomestici ad alcune vicine abitazioni. A darci la notizia è l’assessore Bennica che ha anche la delega alla protezione civile.

Giuseppe Bennica ha di buon mattino controllato il territorio comunale per accertarsi sulla situazione l’indomani della devastante azione delle piogge e dei forti venti di ieri.

Si lavora per non farsi trovare impreparati in futuro.

Sul fronte dei rifiuti, anche per lasciarci alle spalle le brutte notizie sull’inclemenza del tempo, Bennica, approfitta dell’intervista, per dirci che “grazie all’introduzione dell’organico abbiamo risparmiato 4200 euro con una produzione di 60 tonnellate di puro organico. Ottimo il conferimento dei cittadini favaresi”.

I tempi d’attesa per le prestazioni diagnostiche in Radiologia e per i trattamenti di Radioterapia all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento sono stati ufficialmente definiti “critici”. Le liste, composte dai nominativi dei pazienti, sono spesso interminabili e lagnanze e proteste sono, talvolta, praticamente all’ordine del giorno. L’azienda sanitaria provinciale ha deciso, almeno fino alla fine dell’anno, di correre ai ripari. E di farlo ampliando i tempi dell’offerta delle prestazioni.

Il progetto di riduzione dei tempi d’attesa per le prestazioni diagnostiche in Radiologia consiste nell’autorizzazione al personale medico ad effettuare prestazioni orarie aggiuntive per un massimo di 9 ore giornaliere dal lunedì al venerdì. E’ stato disposto, di fatto, un aumento delle prestazioni diagnostiche per immagine il lunedì dalle ore 15 alle 18, le prestazioni di risonanza magnetica nucleare con mezzo di contrasto e il sabato – dalle 8 alle 14 – le prestazioni di risonanza magnetica nucleare con mezzo di contrasto. Per quanto riguarda invece i trattamenti di Radioterapia, l’incremento è di 15 ore settimanali. Dovrà dunque essere assicurata dal lunedì al venerdì dalle ore 14,30 alle ore 17.

 

Botta e risposta tra l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, e i lavoratori sulla strada statale 640 della Cmc di Ravenna. I dettagli.In estrema sintesi è accaduto che l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Marco Falcone, è piombato a sorpresa sulla statale 640 Agrigento – Caltanissetta, ha trovato il cantiere di lavoro vuoto, si è arrabbiato, e ha tirato le orecchie all’Anas: “Fuori l’impresa, la Cmc di Ravenna”. E i lavoratori della Cmc di Ravenna si sono arrabbiati ancora di più: “Ma guarda un po’, l’assessore non si è accertato sul come e sul perché del cantiere vuoto. Ma vada a fare la campagna elettorale altrove”. Adesso, più nel dettaglio, ecco il racconto. Gli ispettori dell’assessorato regionale alle Infrastrutture si sono recati in visita ai cantieri della strada statale 640 Caltanissetta-Agrigento, nell’ambito del monitoraggio delle opere pubbliche dell’Isola avviato dall’assessore Marco Falcone. Dalla ispezione è emerso che il cantiere è in stallo e non si riscontra alcun progresso per l’opera rispetto a tre mesi addietro. Lo stesso assessore Falcone ha commentato: “La situazione sulla Caltanissetta-Agrigento è preoccupante. Malgrado le rassicurazioni avute a Roma, abbiamo accertato una ingiustificata battuta d’arresto nei lavori che si ripete in maniera inspiegabile. A questo punto l’Anas deve stare al fianco della Regione e dei siciliani: faccia rispettare un contratto più volte mortificato, mandando via un’impresa che sta offendendo non solo il proprio prestigio ma anche la dignità dell’intera Isola”. Punto.A fronte di ciò i circa 200 lavoratori del cantiere della strada statale 640, dipendenti della Cmc di Ravenna, si sono alquanto agitati, mobilitandosi spontaneamente e riunendosi nel campo base di “Empedocle 2”. E insieme hanno spedito una lettera di replica all’assessore Falcone e, per conoscenza, al presidente della Regione, Nello Musumeci, e a tutto il governo regionale. E hanno scritto: “Gli operai siciliani e non, sono delusi e seriamente preoccupati a seguito delle dichiarazioni dell’assessore Marco Falcone, che chiede ad Anas di mandare via l’impresa esecutrice Cmc di Ravenna, con conseguenze per il nostro futuro e per il sostentamento delle nostre famiglie. Considerate le problematiche finanziarie che affliggono il settore delle costruzioni e che hanno portato al fallimento e al concordato le più grosse imprese italiane con cantieri totalmente deserti, opere incompiute e disoccupazione alle stelle, in modo particolare in Sicilia, l’assessore Marco Falcone dovrebbe apprezzare gli sforzi della Cmc di Ravenna che, nonostante sia costretta ad operare in sottoproduzione, continua a mantenere, per quanto possibile, i posti di lavoro, pagando con regolarità gli stipendi a noi tutti che con le nostre mani, orgogliosamente, stiamo costruendo una delle opere più importanti d’Italia, portando avanti le nostre famiglie con dignità. Per dovere di cronaca, si precisa che in occasione dell’ispezione dei funzionari dell’Assessore noi operai eravamo in cassa integrazione per la pioggia che nella giornata di martedì 28 ottobre ha interessato il territorio di Caltanissetta e non solo. Gli altri giorni, a differenza di altri che vanno in giro a raccogliere voti, siamo stati e siamo regolarmente a lavoro a spaccarci dignitosamente ed orgogliosamente la schiena. Rimaniamo speranzosi che quanto successo non sia l’ennesima propaganda elettorale politica finalizzata a favorire le imprese degli amici portatori di preferenze, a scapito di tutti noi e delle nostre famiglie. Chiediamo al Presidente della Regione Musumeci e all’assessore alle Infrastrutture Falcone di venire in cantiere a stringerci la mano in modo da poter constatare direttamente quanti siamo e cosa facciamo. La Sicilia non ha più bisogno di slogan, ma di impegni precisi. E qui a Caltanissetta l’unico impegno è quello di terminare i lavori della statale 640, non solo per completare un’opera assai essenziale per questo territorio, ma per continuare a credere che con il lavoro resta salda la dignità di tutti noi e delle nostre famiglie”. Punto.