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Un giovane di 28 anni è stato soccorso nello Stretto di Messina dai marinai della Guardia Costiera dopo essere stato trascinato a largo dalle correnti con il suo materassino. L’uomo si è appisolato sul materassino galleggiante a Scilla. Di lui non vi è stata più traccia da ieri pomeriggio, e un amico ha lanciato l’allarme alla Capitaneria di Porto. Le ricerche hanno interessato tutto lo Stretto di Messina con mezzi marini ed elicotteri. Dopo oltre 9 ore, a notte fonda, il disperso è stato rintracciato in mare aggrappato al materassino quasi a Messina, ed è stato riportato a Scilla.

In provincia di Agrigento, sulla spiaggia di Menfi, a Lido Fiori, è stato scoperto un ordigno bellico tra la sabbia, a pochi centimetri di profondità. Si ritiene trattasi di una mina anticarro tedesca della seconda guerra mondiale. Il luogo è stato transennato dall’Ufficio circondariale marittimo di Sciacca in attesa dei rituali adempimenti da parte degli artificieri. Nessun pericolo ricorre per i bagnanti, che hanno continuato ad affollare la spiaggia. Sono stati alcuni bambini, scavando nella sabbia, a scoprire l’ordigno. E non è la prima volta. In tale litorale, infatti, l’esercito tedesco disseminò centinaia di mine in prossimità dello sbarco degli Alleati, nell’estate del 1943. Lo scorso anno, nello stesso tratto di spiaggia, sono stati trovati due ordigni dello stesso tipo. Uno di essi, scoperto sul fondale a pochi metri dalla riva, fu esploso in mare, in piena estate, e il boato fu avvertito da tutti i villeggianti di Lido Fiori.

A Palermo i Carabinieri hanno arrestato un “maniaco del pesto”. Sì perché lui, un giovane di 25 anni, è stato sorpreso in flagranza di reato dopo avere appena rubato in un supermercato ben 63 barattoli di pesto al pistacchio. E’ stato un impiegato alla vigilanza nel centro commerciale Auchan, in via Lanza di Scalea, a telefonare ai Carabinieri e a segnalare il furto e il furfante. T A, sono le iniziali del nome, nato in Bulgaria e residente a Palermo, ha nascosto i 63 barattoli in una borsa a tracolla. La refurtiva, del valore di circa 265 euro, è stata restituita ai titolari del supermercato. L’arresto è stato convalidato e il giovane è adesso libero, e con la pasta in bianco, in attesa del processo.

E’ stato disposto poco prima delle tre di pomeriggio dalle autorita’ lo sbarco di 30 minori non accompagnati a bordo della Open Arms. La polizia, una volta raggiunto il molo Favaloro del porto di Lampedusa, avvierà le operazioni.
Dopo questo sbarco ne rimangono a bordo ancora 104 migranti e la situazione, come più volte hanno sottolineato dall’Open Arms, è molto critica.
Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms. Daro’ pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinche’ non vengano frapposti ostacoli all’esecuzione di tale tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuero’ a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l’affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti”. E’ quanto scrive il ministro dell’Interno Matteo Salvini al premier Giuseppe Conte.

Abbiamo ricevuto comunicazione per lo sbarco dei minori”, twetta Open Arms. “Abbiamo comunicato di avere bisogno del tempo necessario per comunicare la notizia in modo da garantire l’equilibrio e la serenita’ di tutte le persone a bordo. Ci auguriamo che oggi possano scendere tutti”, continua l’Ong spagnola.

La Procura di Agrigento questa mattina aveva acquisito dei documenti, relativi all’Open Arms, dalla Guardia costiera. Tra gli incartamenti che sono, adesso, al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella, anche la comunicazione con cui il centro di ricerca e soccorso di Roma scrive, chiedendo una risposta urgente, al ministero dell’ Interno sostenendo che “non vi sono impedimenti di sorta” allo sbarco. La Procura di Agrigento e’ al lavoro su diversi fronti. Si stanno, al momento, valutando i documenti ricevuti e, nelle prossime ore, non e’ escluso che si possa procedere ad una ispezione sulla Open Arms. Oltre al fascicolo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ieri e’ stata aperta – dopo la denuncia dei legali della Ong spagnola – anche un’inchiesta, a carico di ignoti, per sequestro di persona.

Agenti di polizia si sono recati, ieri, nel poliambulatorio a Lampedusa per sentire il responsabile Francesco Cascio. Il medico che non si trova nell’isola, sara’ ascoltato probabilmente a breve o al suo rientro a Lampedusa, la prossima settimana. Ieri Cascio ha sostenuto che i tredici migranti fatti sbarcare per motivi di salute dalla Open Arms, erano in buone condizioni come refertato dal suo staff medico, salvo uno di loro che presentava una otite. Tutti i migranti sono stati poi trasferiti direttamente nell’hotspot dell’isola. “Mi fido dei miei medici, i referti sono chiari. Non so cosa sia successo: se a bordo di Open Arms ci sono naufraghi con le patologie descritte nella relazione dal Cisom non sono gli stessi che sono stati fatti sbarcare, perche’ le loco condizioni erano buone, tranne un caso di otite facilmente curabile”. Lo dice all’Ansa il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio.

La Procura di Agrigento intanto ha disposto una ispezione medica a bordo della Open Arms per accertare le condizioni igienico-sanitarie dei 134 naufraghi, da due settimane ammassati nello scafo della ong spagnola, ferma alla fonda a Lampedusa. La decisione e’ stata assunta durante un vertice in Procura. I medici incaricati dalla Procura verificheranno soprattutto le condizioni dei minori per i quali la Procura per i minorenni ha gia’ indicato i tutori.

 

A Sciacca il governo regionale ha consegnato al Comune il Parco delle Terme, che sarà destinato ad attività culturali e di aggregazione. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente Nello Musumeci, il vicepresidente e assessore Gaetano Armao, e la sindaca Francesca Valenti. L’area sarà resa fruibile a cittadini e turisti grazie a importanti lavori di manutenzione straordinaria effettuati dalla Regione d’intesa con il Comune. Il Comune poi si occuperà della manutenzione ordinaria. Il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale ha curato le operazioni di discerbamento e sistemazione del verde. Il prossimo passo sarà la pubblicazione del bando, già elaborato dall’assessorato all’Economia dopo una laboriosa ricostruzione dei dati catastali, per la concessione a privati del complesso termale e per un definitivo suo rilancio.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Palazzo d’Orleans, ha presentato l’istituzione e la delimitazione delle Zes, le Zone economiche speciali, una per la Sicilia occidentale e una per la Sicilia orientale, in presenza degli assessori all’Economia Gaetano Armao, alle Infrastrutture Marco Falcone, alle Attività produttive Mimmo Turano, all’Agricoltura Edy Bandiera, e al Territorio Toto Cordaro.

L’intervista

Agrigento a luglio ha registrato una percentuale di raccolta differenziata del 73%, ma l’incapacità del governo regionale, che costringe Agrigento, e non solo, a conferire i rifiuti fuori provincia, a centinaia di chilometri di distanza, rischia di vanificare i risultati positivi della differenziata, come conferma l’assessore all’Ecologia di Agrigento, Nello Hamel.

Ancora interventi nell’ambito dell’Ati agrigentina, l’assemblea territoriale idrica che comprende i sindaci agrigentini, nel merito della futura gestione del servizio idrico attualmente svolto dalla società, commissariata dal Prefetto, “Girgenti Acque”. La sindaca di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, afferma: “In qualità di rappresentante legale del Comune di Montevago ritengo che l’unica forma giuridica per la gestione del servizio idrico nel nostro territorio sia quella dell’azienda speciale consortile. Dopo la scelta fortemente negativa di una gestione privata, quale è stata quella della società per azioni Girgenti Acque, nella scelta del nuovo modello di gestione è necessario garantire ai cittadini un servizio pubblico che si caratterizzi per trasparenza, correttezza amministrativa ed efficienza allontanando definitivamente quei dubbi di mala gestione che in questi anni hanno prevalso nell’opinione di molti. I Comuni devono essere gli attori principali nella gestione di un servizio indispensabile per la collettività e non spettatori come abbiamo avuto modo di vedere, purtroppo, in questi anni. La possibilità di approvare gli atti fondamentali, di modificarli qualora se ne ravvisi la necessità per meglio garantire diritti al cittadino, il potere di determinare le finalità, gli indirizzi e gli obiettivi, verificare i risultati della gestione, esercitare un controllo su come vengono spesi i soldi, su come viene assunto il personale, si può avere solamente con la gestione pubblica del servizio”.

Lo scorso 10 giugno a Ribera sulla spiaggia di Piana grande è approdata una barca carica di migranti. L’imbarcazione, anziché rimossa, è stata abbandonata a marcire in spiaggia, fino alla notte di Ferragosto, quando dei balordi l’hanno incendiata. Così denuncia, con rammarico, l’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, che commenta: “Questo è un fatto inquietante dal punto di vista sociale, ma è anche un fatto grave perchè la barca era stata lasciata a riva con il motore acceso dai migranti e sarebbe stato molto semplice portarla in un posto sicuro, invece di farle fare questa brutta fine”.

Il campione bergamasco di ciclismo, Felice Gimondi, è morto in Sicilia. Gimondi, prossimo a compiere 77 anni, è stato colto da un malore durante il bagno a mare, a Recanati, frazione di Giardini Naxos, dove è stato in vacanza con la sua famiglia. Vani si sono rivelati i tentativi di soccorrerlo. La Guardia Costiera di Giardini ha avviato gli accertamenti su quanto accaduto. L’ex campione italiano di ciclismo, sofferente di cuore, secondo i soccorritori sarebbe morto per un infarto. Felice Gimondi è stato uno dei sette corridori ad aver vinto tutti e tre i grandi Giri, ovvero il Giro d’Italia (per tre volte, nel 1967, 1969 e 1976), il Tour de France (nel 1965) e Vuelta a Espana (nel 1968).