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Il bollettino dell’Asp comunica che in provincia di Agrigento si registrano 20 nuovi positivi mentre i guariti sono 78. Si tìregistra, purtroppo, una nuova vittima, a Naro.

24 (-1) le persone ricoverate in degenza ordinaria/subintensiva. Di queste, 19 (-1) si trovano al “San Giovanni di Dio” di Agrigento e 1 (stabile) al “Fratelli Parlapiano” di Ribera. In 4 (dato stabile) sono invece ricoverati in ospedali fuori provincia.

Due gli agrigentini che restano ricoverati in terapia intensiva, entrambi a Ribera. Due , i pazienti che si trovano in strutture lowcare: uno al Covid hotel di Canicattì (ex Ipab) e uno in una struttura fuori provincia. C’è anche un paziente non residente ricoverato nelle strutture agrigentine e non ricompreso nel totale.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento: 43 (-6) di cui 10 migranti (-1) isolati presso una comunità; Caltabellotta: 1 (-2); Cammarata: 1 (-2); Campobello di Licata: 17 (+1); Canicattì: 87 (-2); Casteltermini: 8 (stabile) e sono tutti migranti in isolamento in una struttura di accoglienza; Castrofilippo: 7 (+1); Cattolica Eraclea: 1 (dato stabile); Cianciana: 1 (stabile); Favara: 16 (-12); Grotte: 3 (stabile); Licata: 60 (-6); Menfi: 5 (-1); Montevago: 2 (stabile); Naro: 1 (-4); Palma di Montechiaro: 32 (-5); Porto Empedocle: 40 (stabile); Racalmuto: 8 (stabile); Raffadali: 9 (stabile); Ravanusa: 15 (+1); Realmonte: 5 (stabile); Ribera: 17 (stabile); San Biagio Platani: 2 (stabile); San Giovanni Gemini: 4 (-4); Santo Stefano Quisquina: 1 (stabile); Sciacca: 15 (-3); Siculiana: 5 (-11) con 4 (-7) migranti contagiati ed isolati a “Villa Sikania”.

Sono comuni “Covid free” Aragona, Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Camastra, Comitini, Calamonaci, Montallegro, Lucca Sicula, Joppolo Giancaxio, Sambuca di Sicilia, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belìce, Sant’Angelo Muxaro e Villafranca Sicula.

Sono invece 53 (-3) i migranti attualmente in quarantena sulle navi di accoglienza.

Evidentemente vincere facile era il loro motto. Peccato però che sono incappati dinnanzi alla destrezza dei carabinieri e sono state acciuffate.

Due donne empedocline, di 59 e 32 anni, sono state denunciate per furto aggravato per un valore di 400 euro ai danni del negozio Toys del Villaggio Mosè. Alle due empedocline piaceva uscire con le scarpe firmate, peccato però che le scarpe dovevano essere acquistate…gratuitamente. Non avevano alcuna intenzione di acquistarle. E così hanno pensato di rubarle.

Incuranti del fatto che all’uscita l’antitaccheggio si sia attivato sono salite a bordo di un’auto e sono scappate vie. Giunti i carabinieri, dopo aver visionato le immagini delle telecamere esterne, i militari hanno subito rintracciato le due donne che sono state denunciate per furto aggravato.

 

 

Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento, composto dall’Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro dell’Arcidiocesi di Agrigento, dalle segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL in merito alla Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla DIA” nel secondo semestre del 2020 ha rilasciato la seguente dichiarazione a firma di don Mario Scorce, Salvatore Pezzino, Alfonso Buscemi, Emmanuele Piranio e Gero Acquisto.

La puntuale relazione della DIA, relativa al secondo semestre del 2020, conferma un quadro molto desolante sullo stato di salute di un territorio come quello agrigentino dove la capacità di penetrazione e l’assetto organizzativo della mafia e della criminalità organizzata incidono pesantemente sulla vita economica e sociale della provincia alimentando una prassi

deviata dove si saldano povertà economica e culturale. A commento della relazione non potremo trovare parole più adatte di quelle contenute nella nota del prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa alla quale va tutto il nostro più completo apprezzamento per il lavoro svolto a servizio del territorio e per la passione e la competenza con lo porta avanti. Le sue considerazioni sposiamo totalmente nel merito e nel metodo.

Auspichiamo che su questo quadro tristemente fosco si possa avere una forte reazione dell’opinione pubblica per non lasciare sole le forze dell’ordine e la magistratura a contrastare le strategie della mafia e della criminalità organizzata. In questo senso auspichiamo altresì che la politica buona dia il suo contributo alla causa recuperando anche la dimensione pedagogica nel suo impegno quotidiano.

Siamo altresì convinti che sul nostro territorio ci sono anche delle risorse che non si rassegnano alla cultura mafiosa e con grandi sacrifici portano avanti delle intraprese economiche che rappresentano delle punte di eccellenza che fanno ben sperare nel necessario e possibile cambiamento di mentalità e atteggiamento.

Continuano i Consigli “itineranti“ dell’Ordine degli Ingegneri. Dopo quello ad Ovest della Provincia di Agrigento (Sciacca) è stata la volta della zona orientale. Si è svolta ieri, per la prima volta nella storia, a Licata, nella sala convegni del “Convento del Carmine“, la seduta del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Agrigento, presieduto dall’Ing. Achille Furioso, che ha ringraziato l’Amministrazione comunale per l’ospitalità. Prima dell’inizio del Consiglio, il Sindaco, Giuseppe Galanti, accompagnato dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Ripellino e dall’Assessore allo Sport e Turismo, Tony Cosentino, ha portato i saluti della città e ringraziato gli ingegneri ed inorgoglito il loro presidente, Achille Furioso, ricordandone anche le sue origini licatesi.

Durante la seduta, il Consiglio ha ribadito la necessità di collaborare con gli Enti e le PP.AA. per snellire le procedure burocratiche, anche alla luce del particolare momento storico che vede i professionisti impegnati con il Superbonus, con le nuove opportunità lavorative collegate, per esempio, all’”invarianza idraulica”. Su questo ultimo tema, sull’approvazione delle Linee Guida per la redazione del Piano urbanistico generale comunale, di cui all’art. 25, comma 7, della legge regionale 13 agosto 2020 n. 19, l’Ordine ha programmato alcuni webinar. Un seminario verrà dedicato a breve anche alle nuove frontiere per la didattica, coinvolgendo il collega siciliano, l’Ingegnere Leonardo Durante, docente di “Sistemi Automatici e Controlli” presso l’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Roma e Docente Imprenditivo di Junior Achievement Italia, che è l’unico professore italiano tra i cinquanta finalisti del “ Global Teacher Prize 2021“.

Il Presidente ha, infine, ringraziato l’Ing. Antonino Cellura, Consigliere dell’Ordine, nonché Presidente delle Commissioni  “Docenti” ed “Urbanistica”, per l’impeccabile organizzazione del consiglio straordinario e per avere coinvolto i colleghi di Licata che hanno accolto con grande entusiasmo l’invito per un brindisi amichevole al nuovo corso degli Ingegneri agrigentini.                

A dichiararlo il Consigliere Zicari, che prosegue: “Mi piace ricordarlo proprio oggi che molti ragazzi in tutto il mondo scendono in piazza per richiamare l’attenzione dei leader mondiali sulle variazioni climatiche dovute all’inquinamento ed a trovare soluzioni.
 Mi piace dirlo proprio oggi per invitare tutti Domenica 26 Settembre alle ore 10 presso la foce del Fiume Akragas (Maddalusa) per combattere al plastica, in contemporanea con altre 330 città Italiane, all’evento organizzato dell’associazione apartitica e apolitica Plastic Free.
La regione Siciliana è stata la prima in Italia a dotarsi di una legge Plastic Free, proprio in questa legislatura, ma non basta, serve sensibilizzare e convincere tutti dell’importanza di un uso responsabile della plastica.
Per partecipare all’evento  si può andare sul sito https://www.plasticfreeonlus.it/calendario-eventi/  e registrarsi come volontario per ricevere tutte le istruzioni necessarie. E’ possibile anche  contattare il referente Alessandro Arcuri al numero 328 3716784 oppure inviando un semplice WhatsApp .

Colgo l’occasione per dire che diversi mesi fa ho presentato un  regolamento comunale per istituire gli orti urbani, strumento atto ad evitare le discariche abusive, a bonificare le aree, a mettere a disposizione dei cittadini un bene prezioso come la terra. Spero che arrivi velocemente il parere dagli uffici.”

Nel mese di Marzo abbiamo chiesto un incontro formale con l’amministrazione per parlare proprio di “rifiuti regolamento differenziata e sistema di raccolta”,  abbiamo sollecitato più volte l’incontro senza nessun risultato, lo abbiamo fatto anche nell’incontro voluto dall’Amministrazione con la stampa e le associazioni a Palazzo dei Filippini il 4 giugno u.s., in quella occasione(vedi video diffuso dalla stessa amministrazione) è stato riferito dal Vice Sindaco Trupia assessore ai Rifiuti, “il regolamento è pronto”, alla data di oggi dopo 3 mesi ancora non abbiamo nessuna notizie, è nostra intenzione organizzare nella giornata di Sabato 16 Ottobre p.v. presso i locali del Cinema Concordia in Via Francesco Crispi, una tavola rotonda alla quale saranno invitati, tutti i Sindaci che compongono l’Ato SRR Agrigento Est 4, l’Amministratore ed il Dirigente della SRR che ha elaborato il piano d’ambito ed il contratto con le aziende, l’Amministratore unico della ISEDA(società Capofila della ATI), ed i Dirigenti Comunali di tutti i comuni interessati, responsabili del settore rifiuti.
Naturalmente essendo l’argomento principale la gestione del servizio nel comune di Agrigento(ci occuperemo man mano anche degli altri comuni) , il sindaco di Agrigento sarà parte integrante della tavola rotonda.

L’Archivio di Stato di Agrigento, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del 25 e 26 settembre, dedicate per l’edizione del 2021 al tema Heritage All Inclusive! / Patrimonio culturale: tutti inclusi!” presenta il percorso Carte senza barriere, fruibile presso la sede dell’Istituto di Via Mazzini 185, sabato 25 settembre e domenica 26 settembre, dalle ore 9:30 alle ore 13:30, nel rispetto del protocollo di sicurezza vigente.
L’evento, dedicato alla cartografia storica, è inserito nel programma della IX Edizione della Biennale Arteinsieme – Cultura e culture senza barriere, promossa dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona e TACTUS Centro per le Arti Contemporanee, la Multisensorialità e l’Intercultura, in collaborazione con la Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali, il Centro per i servizi educativi (Sed), la Direzione Generale Musei e la Direzione Generale Creatività Contemporanea.
Il percorso prevede forme di fruizione ampliata del patrimonio archivistico attraverso supporti audiovisivi, interpreti LIS e sussidi tiflodidattici, in un contesto di condivisione dei contenuti, tra di loro integrati e orientati alla partecipazione.
Prosegue l’impegno dell’Archivio di Stato di Agrigento sul tema dell’accessibilità al patrimonio, perché l’inclusione si può realizzare anche e soprattutto nei luoghi della cultura, attraverso nuove strategie di comunicazione e di condivisione.

 

A Favara è accaduto che un uomo di 35 anni ha litigato verbalmente, e piuttosto animatamente, con la moglie. Poi, preda della collera, ha iniziato a sfogarla colpendo a calci e pugni la propria automobile, una Ford Fiesta, danneggiandola. Poi, affannato, e anche sanguinante a seguito dei colpi inferti, si è accasciato a terra esausto. Alcuni passanti, in via Piave, hanno telefonato ai Carabinieri segnalando un incidente stradale con un uomo ferito a terra. I militari, però, hanno subito scoperto la verità di ciò che è successo. E adesso mantengono sotto controllo il rapporto familiare.

Maxi operazione antimafia nel Nisseno. I Carabinieri di Caltanissetta hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 55 presunti affiliati al clan Sanfilippo di Mazzarino, riconducibile alla stidda gelese, e che si sarebbe espanso con ramificazioni su tutto il territorio nazionale e in particolare nell’area milanese.

I provvedimenti sono stati emessi dal Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Procura antimafia. Agli indagati si contestano, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, omicidio, estorsioni (consumate e tentate), traffico di stupefacenti e detenzione di armi, il tutto aggravato dal metodo mafioso. Nell’ambito delle indagini sono stati svelati anche due omicidi con il metodo della ‘lupara bianca’ avvenuti nel 1984 e nel 1991.

L’operazione di oggi, denominata in codice “Chimera”, scaturisce da un’indagine condotta tra il 2017 e il 2021 dai Carabinieri di Gela ed è stata avviata sulla base di elementi forniti dal Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. La retata è quella numericamente più consistente condotta dall’Arma dei Carabinieri nell’ultimo decennio in provincia di Caltanissetta. L’attività investigativa ha consentito di ricostruire l’articolato quadro dei settori economici interessati dalle attività criminali del clan: dal traffico di sostanze stupefacenti alla percezione di contributi pubblici per l’agricoltura, ottenuti attraverso false dichiarazioni.

In tale contesto è emersa anche l’attività estorsiva ai danni di numerosi imprenditori e commercianti di Mazzarino, costretti a corrispondere somme di denaro per il sostentamento dei detenuti, a fornire gratuitamente beni e servizi ai membri del clan e ad effettuare assunzioni fittizie di affiliati.

L’ex procuratore aggiunto a Palermo, Antonio Ingroia, magistrato tra gli istruttori del processo sulla presunta “trattativa” Stato-mafia all’epoca delle stragi dei primi anni ’90, commenta la sentenza d’Appello appena emessa e afferma: “E’ una sentenza che va valutata attentamente e per questo si devono attendere le motivazioni. A me pare comunque che, secondo i giudici di appello, la trattativa c’è stata ma gli investigatori avrebbero agito a fin di bene. Da qui la loro assoluzione perché il fatto non costituisce reato. E’ sentenza double face: da un lato accoglie la tesi dell’esistenza storica di un dialogo con i vertici della mafia e dall’altro avalla la spiegazione che quelli erano ‘colloqui di polizia giudiziaria’. Il dispositivo della sentenza mi induce a pensare pure che, secondo la Corte, il papello sarebbe arrivato al potere politico, cioè al governo. E così si spiega la condanna di Antonino Cinà, il medico di Riina accusato di avere portato ai suoi interlocutori l’elenco delle richieste. Qualcuno potrebbe pensare, certamente sbagliando, che pagano solo i mafiosi. Non vorrei dare ragione a Totò Riina il quale sosteneva di essere diventato il ‘parafulmine’ di tutto”.