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A Favara, un nordafricano quarantenne è stato investito, mentre attraversava via Fonte Canali, da una Fiat Panda. L’ autovettura lo avrebbe preso in pieno e forse anche parzialmente arrotato. Al volante una donna, di Favara che si è fermata a prestare i soccorsi e subito sono arrivati sia i carabinieri della locale tenenza che un elisoccorso del 118. Il pedone è in gravi condizioni ed è stato già trasferito al pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. I militari dell’Arma della tenenza di Favara hanno sentito la donna, sotto choc per l’accaduto. Secondo le prime indiscrezioni, pare che l’uomo possa volontariamente essersi gettato sotto l’utilitaria.

La notte del 31 marzo Lorena Quaranta muore dopo essere stata strangolata. Tutto questo al termine di una lite con il fidanzato, iniziata la sera prima e terminata poi in tragedia nell’appartamento di Furci Siculo in cui i due abitavano. Poi il tentativo di suicidio di Antonio De Pace che si è procurato dei tagli prima di chiamare i carabinieri. Alla base sembra esserci uno stato d’ansia che da giorni avrebbe tormentato il giovane, provocato dalla paura di essere stato contagiato dal coronavirus insieme alla stessa Lorena. Ipotesi successivamente smentita dai tamponi effettuati su entrambi dal personale sanitario.

Prosegue il dibattimento sulla morte di Lorena Quaranta.

Sul banco degli imputati il fidanzato Antonio De Pace, che secondo la ricostruzione degli inquirenti ha tramortito e poi strangolato la fidanzata al termine di un litigio.

Questa mattina si è celebrata la seconda udienza del processo in corte d’Assise. Davanti al giudice Massimiliano Micali sono comparsi gli ultimi testimoni convocati dall’accusa, rappresentantata dal pubblico ministero Roberto Conte. Una ventina le persone audite in Aula, tra escussione e dichiarazioni rese in fase di indagine. Particolarmente toccante l’intervento del padre di Antonio De Pace che in lacrime davanti al giudice ha detto di voler abbracciare i genitori di Lorena e di non riuscire a spiegarsi quanto accaduto due anni fa.

A raccontare le prime fasi dell’indagine gli agenti di polizia giudiziaria che hanno seguito il caso fin dall’inizio. Dai racconti, non sarebbe emerso nessun riscontro su fatti e atteggiamenti che potessero presagire il dramma poi accaduto quella notte di due anni fa. Testimonianze acquisite dalla difesa di De Pace, rappresentata dai legali Bruno Ganino e Salvatore Silvestro, pronti a formulare al giudice una nuova richiesta di perizia psichiatrica, alla luce di quanto emerso in aula. Si chiede di valutare se il giovane infermiere in quelle ore fosse realmente capace di intendere e di volere. Poi è toccato al medico legale Daniela Sapienza ricostruire gli esiti della sua perizia davanti alla corte.

La nuova udienza è stata fissata al prossimo 15 settembre. In quell’occasione toccherà comparire ai testimoni convocati da difesa e parti civili. Ad assistere la famiglia Quaranta l’avvocato Giuseppe Barba. Parte civile i familiari della giovane e sette associazioni a tutela delle donne.

Due persone, giovani marito e moglie, sono rimaste ferite in seguito ad una lite avvenuta in una casa nelle campagne di Ribera. I due, un uomo e una donna, sono stati trasportati tempestivamente in ospedale ma successivamente per la donna è stato necessario l’intervento di un elisoccorso e il trasferimento a Palermo per la gravità delle ferite riportate.

Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della locale Tenenza che devono ricostruire l’episodio.

 

Dieci migranti provenienti dal Bangladesh e sbarcati a Lampedusa sono risultati positivi alla variante Delta del Covid, incrocio tra l’indiana e l’inglese. I migranti sarebbero tutti asintomatici e in isolamento su una nave quarantena.

Risale a fine maggio il riscontro alla positività, grazie al sequenziamento effettuato dal laboratorio regionale del Policlinico di Palermo, e comunicati al ministero della Salute, all’Istituto superiore di sanità e alla Regione.

I danneggiamenti sono avvenuti qualche sera fa e sembra siano riconducibili a una serie di atti vandalici, magari di un vandalo seriale che si è accanito a colpi di mazza sulle vetrate dei negozi e degli esercizi commerciali.

Sull’accaduto, che interessa almeno tre negozi ovvero un distributore automatico di bevande, un negozio di abbigliamento e un bar, stanno indagando i Carabinieri della Tenenza di Favara gli ordini di Fabio Armetta, che hanno inviato un’informativa alla Procura della Repubblica di Agrigento. I militari dell’Arma hanno acquisito anche alcuni filmati di telecamere di videosorveglianza degli stessi negozi o delle vicinanze, per cercare di risalire all’autore o agli autori dei danneggiamenti.

“Caro Aldo Negli ultimi mesi, le nostre comunità sono state scosse, non solo da una pandemia che ha rapito troppi dei nostri cari, ma dal rimbombo delle secolari linee di frattura su cui è stato costruito il nostro paese: le ineguali linee di razza e potere che sono il risultato diretto di decenni e secoli di pregiudizio e disuguaglianza non affrontati. In tempi come questi, ciò che mi dà speranza sono i giovani che si fanno avanti e guidano. Ed è per questo che abbiamo messo i giovani leader al centro del lavoro della Fondazione Obama. Negli ultimi anni, abbiamo lavorato per creare programmi che supportino i giovani leader che svolgono un lavoro vitale. Programmi di leadership che aiutano a sostenere i giovani nei loro viaggi di cambiamento, uno sforzo per aiutare le ragazze di tutto il mondo a ricevere l’istruzione che meritano. Stiamo anche lavorando per costruire l’Obama Presidential Center nel South Side di Chicago. Grazie per essere parte della nostra missione, Spero che ti prenda il tempo per incontrarne alcuni leader e scoprire come la Fondazione Obama li sta aiutando a cambiare il loro mondo”.

 Michelle

“Noi riteniamo che il Sindaco stia lavorando bene, se Diventerà Bellissima dovesse ritenere inadeguata l’azione di governo, ne trarrebbe le conseguenze ritirando la rappresentanza in giunta.
È ovvio che quando si lavora ci possono essere delle fibrillazioni, speriamo che queste fibrillazioni siano legate esclusivamente a richieste per la città e non a stantii giochi politici di potere. È evidente che Franco Miccichè  è stato voluto Sindaco dalla Città di Agrigento e sta dando un palese cambio di passo. Dopo 8 mesi è plausibile che ci sai un reset, se qualcuno non si ritiene più parte integrante di questa maggioranza, ne tragga le conseguenza.”

Sono 168 i nuovi casi di covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 14.420 tamponi processati. Il tasso di positività è 1.17%. Le vittime nelle ultime ventiquattro ore sono state 8 mentre i guariti/dimessi sono 524. Attualmente ci sono 6.003 positivi sull’isola (-364 rispetto a ieri).

I nuovi casi per province:

Palermo 36;

Catania 30;

Caltanissetta 26;

Siracusa 20;

Enna 19;

Ragusa 16;

Agrigento 8;

Trapani 0.

Lucia Pinsone, presidente di Vox Italia, annuncia la propria candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana, e afferma: “La notizia della mia candidatura alla Presidenza della Regione potrebbe apparire non diversa da quella di altri che ci riprovano, perfino senza aver dato buona prova di sè nonostante il tempo trascorso al governo, o almeno nelle sale di Palazzo d’Orleans. Invece, sono convinta che in politica ci vuole buonsenso, quello mio che di politica mi occupo da sempre e quello delle persone che vivono nelle nostre città e nei nostri paesi, che dei problemi hanno una visione ravvicinata e perciò concreta. Dunque, intorno alcune colonne portanti della mia idea di Regione si costituirà un Patto con i Siciliani che inizierò a sottoscrivere già nei primi giorni di luglio, incontrandoli nelle piazze dei nostri 392 Comuni”.

I finanzieri del Comando provinciale di Messina hanno sequestrato oltre tre chili di hashish e arrestato un corriere impegnato nel trasporto della droga, custodita all’interno di uno zainetto. Lui è rientrato in Sicilia a bordo di un pullman di linea proveniente dal nord Italia. I finanzieri sono stati attratti dall’atteggiamento sospetto del passeggero, di 39 anni, di origini ragusane che, pertanto, è stato sottoposto a controlli. Grazie al fiuto dei cani antidroga Dandy e Haidy, due pastori tedeschi, è stato scovato l’illecito carico, oltre 3 chili di hashish, la cui vendita al dettaglio avrebbe fruttato guadagni stimati dagli investigatori in oltre 30.000 euro.